Oggetto del Consiglio n. 276 del 26 novembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 276/XIV - Relazione ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge regionale 18 giugno 2004, n. 10 recante: "Interventi per il patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive e commerciali".
Président - Pour l'illustration, la parole à l'Assesseur Marquis.
Marquis (SA) - Grazie Presidente.
Il punto all'ordine del giorno che viene sottoposto all'esame del Consiglio è la relazione annuale relativa alla gestione di Vallée d'Aoste Structure a riguardo del patrimonio immobiliare regionale. È una relazione che viene predisposta ai sensi della legge regionale n. 10 del 2004; di conseguenza, come riportato nella deliberazione del Consiglio regionale 2625 del 2007, Vallée d'Aoste Structure ha trasmesso la relazione contenente le attività svolte nell'anno 2012 e previste per l'anno 2013, il risultato economico della gestione, l'andamento occupazionale delle imprese conduttrici e l'attuazione dei programmi approvati dal Consiglio regionale mediante deliberazioni del Consiglio regionale n. 2625 del 2007 e n. 1689 del 2011.
Nell'analisi di questo documento che vi è stato fornito occorre tuttavia prima fare alcune premesse e ricordare come l'operato della società rileva la coesistenza di obiettivi e finalità, che a volte sono anche in contrapposizione tra loro nello svolgimento dell'attività societaria, ma che devono obbligatoriamente coesistere. Per fare un esempio, basta pensare al profitto aziendale che deve perseguire una società ed il perseguimento di interessi di carattere collettivo ed occupazionale. Queste sono due finalità che apparentemente sono contrapposte, perché, da un lato, se in questo momento di crisi aziendale ci sono forti richieste di riduzione del costo di affitto degli immobili, dall'altro lato, bisogna capire che la stessa società è una società di scopo e che si occupa appunto della valorizzazione e dell'accrescimento dei beni immobili che gli sono stati affidati in gestione da parte della Regione. Inoltre, ai sensi della delibera del Consiglio regionale n. 2625 del 2007, il Consiglio ha stabilito tra gli elementi fondanti della società Vallée d'Aoste Structure la peculiarità di sostenere iniziative imprenditoriali per indurre ricadute positive sul tessuto produttivo locale e per incrementare l'occupazione. Risultano altresì evidenti le peculiarità del contesto di crisi economico-finanziaria in cui la società è chiamata ad operare, è un momento particolarmente difficile non solo in Valle d'Aosta, ma anche in tutto il resto d'Italia, la crisi morde ancora, è una crisi che è partita nel lontano 2008 e ancora oggi non ne siamo fuoriusciti.
Detto questo, la forza lavoro che è occupata negli immobili che la società concede in locazione nell'anno 2012 è stata di 2.570 addetti, che sono comprensivi dei 1.057 della CAS. Oltre a questi, ci sono 101 dipendenti che prestano la loro attività dentro le pépinières d'entreprises; quindi c'è un incremento rispetto all'anno precedente di 28 assunzioni nel complessivo. Questo dato costituisce sicuramente un indice significativo di quello che è l'effetto sull'economia regionale e delle attività che sono insediate in questi stabili affidati in gestione. A riguardo del bilancio, i costi sostenuti nell'esercizio dell'attività societaria sono stati anche per l'anno 2012 superiori ai ricavi ottenuti e resi incerti dalle difficoltà finanziarie in cui la società è costretta ad operare e nelle quali i conduttori, che oggi continuano ad operare in presenza di una crisi economica che affligge l'economia italiana ed europea da oltre cinque anni, fanno difficoltà a corrispondere i canoni di affitto stabiliti dai relativi contratti. La tendenza economica di fondo rimane marcatamente negativa e quindi il bilancio 2012 si chiude con una perdita di esercizio di 2.958.000 euro. Viene quindi confermata la tendenza economica degli ultimi anni, che è caratterizzata da una costante sproporzione tra i costi della produzione, di importo pari ad euro 7.802.000 e i ricavi della produzione, che ammontano a 4.590.000 euro. Nel 2012 questa forbice è comunque migliorata rispetto al 2011 di 331.000 euro nel loro complesso.
Rimanendo quindi in un contesto che comunque è decisamente negativo in cui sotto il profilo numerico per i motivi suddetti, sul miglioramento dei ricavi non si possono fare delle previsioni sul breve periodo, l'unica azione che rimane da fare è quella di agire sui costi e su questo la società sta investendo il suo impegno, quindi sta intervenendo laddove possibile sulle voci di bilancio che presentano carattere di comprimibilità. Le previsioni per la gestione del 2013, tenuto conto che la situazione dell'economia non consentiva all'epoca di fare delle previsioni più rosee, portano a livello di budget al raggiungimento di una perdita di 2.800.000 euro, quindi con un leggero calo rispetto alla perdita del 2012. La società ha il compito di valorizzare il patrimonio immobiliare, quindi di gestire la parte locativa, di effettuare interventi di manutenzione per la valorizzazione dei beni attraverso lavorazioni che occorre sostenere per rispondere alle esigenze dell'immobile, quindi di sistemazioni di difetti che si presentano dopo anni di costruzione, così come ci sono degli interventi di rifunzionalizzazione degli edifici e di messa a norma che si rendono necessari.
Per quanto concerne l'attività che è stata svolta nel 2012 la manutenzione, ammonta a circa 250.000 euro, al netto di quelli che sono gli interventi invece di natura straordinaria. Gli interventi più significativi dell'esercizio finanziario sono la riconversione dei lotti 3-4 dello stabilimento Zincocelere di Pont-Saint-Martin, dove ha visto insediarsi l'attività Core Informatica, che ha portato un significativo benessere in termini occupazionali, perché è un'attività che una volta a regime dovrebbe portare l'occupazione di 150 persone, ad oggi ne sono occupate un centinaio. Altro intervento significativo è la realizzazione nello stabilimento ex Sema di Pont-Saint-Martin di importanti lavori di adeguamento dell'impianto elettrico, così come tutta l'attività di riconversione dell'area Cogne a favore del ripopolamento della medesima. Quelli che sono invece gli interventi in corso nell'anno 2013, tra i più significativi vengono citati all'interno del bilancio e della relazione che è stata predisposta: la rimozione delle coperture in amianto della Cogne, circa 8 mila metri quadri; la realizzazione dei lavori di completamento e finitura dell'edificio D, Espace Aosta; la manutenzione straordinaria della torre piezometrica nell'area di Pont-Saint-Martin e la riconversione dello stabilimento Zincocelere, che è arrivata circa al 30 percento del programma di intervento edilizio. Sul fronte delle dismissioni, che erano un altro degli argomenti evidenziati dal Consiglio regionale nelle deliberazioni adottate nel corso del 2007 e del 2011, c'è da dire che l'attività è rallentata rispetto alle previsioni a causa della situazione finanziaria di persistente crisi e quindi, per questo motivo le procedure avviate sono in fase di stallo rispetto alle previsioni.
Nell'ambito delle attività che svolge la società è da rimarcare, credo, l'importanza del lavoro svolto per les pépinières d'entreprises di Pont-Saint-Martin e di Aosta, che sono gli incubatori, ovvero quei luoghi dove dovrebbe nascere la cultura delle imprese, del fare impresa e, sotto questo profilo, si registrano dei miglioramenti rispetto al periodo passato. Ci sono stati nel corso del 2012 tre insediamenti: due nella pépinière di Aosta ed uno in quella di Pont-Saint-Martin. Per quanto riguarda l'attività del 2013, a tutt'oggi ci sono stati cinque inserimenti e questo credo che sia un risultato che ci lascia ben sperare circa la nascita di nuove attività che rispondono alle esigenze che oggi il mercato richiede, attività rivolte alla green economy, alle tecnologie e quindi due sono localizzate ad Aosta e tre nella pépinière di Pont-Saint-Martin. Nel biennio quindi si sono insediate all'interno di queste strutture 8 imprese contro le 46 totali di tutto il periodo in cui è stata caratterizzata l'attività sino ad oggi delle due strutture.
Altro tema significativo, che ho già citato in precedenza, è quello del problema degli affitti, quindi del pagamento delle locazioni, che è dettato dal particolare momento di difficoltà per le imprese valdostane e, sotto questo profilo, si registra un importo pari ad euro 2.298.000 di canoni scaduti. Sotto questo profilo, c'è da dire che la società ha avviato dei colloqui con gli imprenditori e le imprese coinvolte in questi debiti, ci sono già 600 mila euro di piani di rientro, quindi il credito che ad oggi è inevaso, almeno sotto il profilo dell'impegno, ammonta a circa 1.500.000 euro. A livello di procedure - per far fronte alle esigenze del mercato e comunque agli obblighi e alle responsabilità che ha la società, che è una società di scopo e quindi che deve gestire per conto dell'organo che detiene le azioni - la società ha delle incombenze che deve comunque rispettare. Sono stati avviati tutta una serie di dialoghi e vengono fatti dei richiami dopo 60 giorni circa che sono scadute le rate di locazione, dopodiché vengono ancora sollecitati i pagamenti a livello bonario con dei richiami verbali infine è chiaro che bisogna attivare le procedure previste dalla legge. Ad oggi le procedure extragiudiziali di recupero crediti avviate nei confronti dei conduttori sono dieci. Credo che l'attività che la società sta svolgendo sia un'attività importante nonostante le difficoltà in cui ci si trova ad operare, che sono, l'ho detto prima, legate al particolare momento storico che stiamo vivendo. Forse un'anomalia di quello che è il momento di discussione all'interno di questa sala è che oggi stiamo a discutere di fatti che risalgono sostanzialmente all'esercizio 2012, quindi, a distanza di venti mesi dal momento di inizio di quel bilancio. Questa singolarità fa pensare che bisogna riorganizzare forse il momento per fornire degli indirizzi sulla gestione della società. Una proposta che mi sento di fare al Consiglio a nome della maggioranza, è quella che nei mesi della primavera, nelle more di una modifica della legge, perché oggi i comportamenti che teniamo sono conformi alle previsioni legislative, potremmo tranquillamente accordarci sul fatto che prima dell'approvazione dell'assemblea dei soci, il Consiglio si riunisca per fornire al rappresentante di Finaosta che andrà all'assemblea come posizione del Consiglio Valle le priorità d'azione e gli obiettivi che intendiamo raggiungere. Io con questo concludo la relazione e mi riservo poi di intervenire se ci sono dei chiarimenti da portare in seguito alle vostre relazioni e ai vostri interventi.
Presidente - Grazie Assessore. Apriamo la discussione generale, ha chiesto la parola il collega Nogara.
Nogara (UVP) - Merci Président.
Assessore Marquis, ho seguito attentamente quanto ci ha illustrato sulla relazione della Vallée d'Aoste Structure e mi sono letto anche attentamente la relazione. Una relazione che pone l'attenzione del Consiglio Vallée d'Aoste Structure. Ho trovato dei passaggi interessanti, dico questo perché circa due mesi fa, per presentare un'interpellanza a questo Consiglio regionale, mi sono in parte documentato sul funzionamento di VdA Structure e appunto, come le dicevo, diversi passaggi mi hanno incuriosito, ne voglio leggere alcuni prima di commentarli. Allora partendo dalla gestione del patrimonio conferito: "il patrimonio immobiliare di Vallée d'Aoste Structure richiede interventi di vario tipo, volti a seconda del caso a rimediare all'usura del tempo, all'adeguamento funzionale o ancora alla messa a norma...per conservare il valore, la fruibilità e l'efficienza e per garantire un sicuro e ordinato svolgimento dell'attività produttiva di ogni immobile". Ci ritroviamo poi anche subito al punto 3.1: "i principali interventi operati nell'anno 2012" e qui si fa subito riferimento alla delibera del Consiglio, di cui ha parlato anche lei, dove appunto ci sono gli indirizzi strategici per poter ripartire dalla piccola e media impresa per rilanciare la nostra economia: questo è anche un'altra...praticamente una mission di Vallée d'Aoste Structure. Commento ancora il punto 5: "interventi sugli immobili operati dai conduttori", ecco, qui si mette in fondo: "i tecnici di zona di Structure verificano periodicamente l'effettivo stato di manutenzione e l'eventuale necessità di interventi di natura straordinaria". Ecco, a questo punto io mi voglio un po' riferire a quanto le avevo rapportato nella mia interpellanza. Di fronte a tutte queste cose che le ho elencato, ci ritroviamo ad avere uno stabile come quello di Arnad Le Vieux, che aveva dei problemi non strutturali, ma di agibilità, perché una parte di questo stabile era abusivo e mi fa specie che appunto all'articolo 5 si parli di questi tecnici che girano, che guardano, che vedono e che controllano e poi soprattutto anche al punto 1, dove si parla appunto di una messa a norma di tutti gli stabili.
Un altro punto che mi ha lasciato un po' perplesso di quello che lei appunto ha parlato è stata la dismissione. Sulla dismissione vorrei fare una precisazione: sempre in quell'ambito, in quel fabbricato, ci sono state...ed è stato scritto dappertutto, perché è stato scritto anche qua su questa relazione...che si è sempre venduto per perizia asseverata. Ecco, io, tra l'altro, le ho fatto - penso che l'abbia già visto - un 116 per avere tutte le perizie asseverate di quel fabbricato, perché mi pare che queste perizie non so per quale motivo...e, visto lo stato di quel fabbricato, che è uguale, è uguale per tutti...siano completamente diverse, ma non di poche centinaia di euro, ma addirittura per il doppio della cifra che è stato venduto ad altre persone che hanno comprato in quel fabbricato, senza di nuovo contare il fatto che una parte di questo fabbricato non era a norma, si può dire. Andando avanti, vabbè, si vede, diciamo che con un passivo di 2.958.000 per il 2012...diciamo che non è proprio una cosa positiva...diciamo che lei ha parlato di tendenza in costante perdita ed effettivamente è una perdita non indifferente. Inoltre ci ritroviamo anche ad avere su...lei mi ha parlato appunto di 600.000 euro che dovrebbero essere già rientrati o dovrebbero rientrare nel più breve tempo possibile nelle casse di Vallée d'Aoste Structure, però ad oggi ci sono 2.298.000 euro di affitti non pagati. Nel 116 che avevo fatto a suo tempo me ne avevano messi 1.700.000.
Ecco, volevo terminare con l'ultima frase che è stata messa nella relazione: "...e con l'intento di sostenere le occasioni di consolidamento e sviluppo di iniziative imprenditoriali ospitate negli immobili, con particolare attenzione all'innovazione tecnologica e alla ricerca per creare occupazione e professionalità". Nel caso che vi ho esposto già precedentemente, qui non si è creata occupazione, né professionalità, ma anzi si è creata disoccupazione. Ecco, in seguito a quanto si è appreso da questa relazione, si è fatto di tutto meno che seguire le indicazioni della delibera del Consiglio che lei ha citato, Assessore, e si è fatto un copia-incolla, secondo me, di relazioni già passate e niente di più. Grazie.
Presidente - Grazie. La parola al collega Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
Caro Assessore, ho capito dal tono anche della sua informativa all'aula che non era certamente una relazione che aveva particolare piacere di illustrare a quest'aula e capisco anche, lei eredita, arriva da poco ad ereditare una situazione che noi abbiamo avuto modo già negli anni passati di rilevare come una situazione tra le più difficili per quanto riguarda le gestioni delle società della Regione. Si tratta di una situazione deficitaria che si ripropone ogni anno a quest'aula e ogni anno ci sentiamo dire: "bisogna intervenire e darci un programma nuovo e diverso". Devo dire che quest'impegno...giustamente lei appena entrato ha avuto la correttezza di prenderlo. Mi permetto così di segnalarle che, se magari dedica le vacanze di Natale a cercare di mettere mano a questa situazione, non arriviamo nella primavera, nella tarda primavera con un progetto su Vallée d'Aoste Structure è meglio per tutti, perché ormai giustamente bisogna raccontare la verità, lo scrivete chiaramente nella relazione, scrivete: "i costi sostenuti nell'esercizio dell'attività societaria sono stati, anche nell'anno 2012, superiori ai ricavi ottenuti dalla gestione del patrimonio immobiliare, che le persistenti difficoltà finanziarie dei conduttori rendono incerti e limitati". Fate la fotografia di quella che è Vallée d'Aoste Structure dicendo chiaramente che costa di più di quanto si riesce a ricavare, cioè è un'operazione che non è...fosse di quest'anno dice..."eh quest'anno ci è arrivata tra capo e collo questa situazione di Vallée d'Aoste Structure"...
(interruzione dell'Assessore Marquis, fuori microfono)
...no, no...si vada pure a vedere tutti gli anni precedenti, lei avrà modo con calma, mettendosi a lavorare, di guardare i dati e vedrà che tutti gli anni il deficit di questa società cresce e si va sempre peggio. Ovviamente ogni volta si dice: "c'è la crisi economica" ed opportunamente per cautelare gli interventi, diciamo, che potrebbero essere troppo arrembanti dell'opposizione, si fa vedere prima..."guardate che qui in alcuni stabilimenti ci lavorano delle persone e quindi un po' di occupazione c'è". C'è occupazione, ma c'è anche...come dire? una gestione che fa acqua da tutte le parti e non da oggi. "La tendenza - scrivete voi, non è parola mia... - economica di fondo rimane marcatamente negativa e il bilancio 2012 si è chiuso con una perdita di esercizio aggravata da improcrastinabili operazioni straordinarie", quindi anche il fatto che bisogna intervenire in modo straordinario su questi edifici dice che la programmazione non è stata così ineccepibile come già avevamo avuto modo di dire. Continuate poi impietosamente: "lo scenario recessivo, indotto dalla persistente crisi economica e finanziaria che da oltre quattro anni affligge l'economia italiana ed europea, accentua l'oggettiva specificità del quadro in cui agisce Vallée d'Aoste Structure, indotta ad intervenire in situazioni di difficoltà", eccetera. La situazione quindi rimane gravissima, ma il punto dolente che ho affrontato in tutti gli anni precedenti in cui siamo intervenuti su questa relazione, diciamo prevista per legge, in aula, è sempre quello che riguarda le azioni legali intraprese, quindi da una parte si dice: "noi siamo lì ad agire per dare risposte alle imprese a creare lavoro"; dall'altra parte, basta girare un paio di pagine e ci sono le iniziative legali contro le stesse imprese che si dicono di sostenere. Noi allora da tempo, diciamo, che bisogna rivedere questo sistema, è un sistema che ha una sua illogicità, magari funziona in una razionalità burocratica, ma... Non si può dire a pagina 1: "noi dobbiamo sostenere le imprese" e poi "noi le imprese le portiamo in tribunale" a pagina 10; dal punto di vista legale, sta tutto in piedi, la procedura burocratica è perfetta, però è una situazione schizofrenica. Io ti affitto un capannone e dopo ti porto in tribunale, c'è qualcosa che non va. Non va nei numeri, che, tra l'altro, alcuni numeri li ha citati anche il collega Nogara, li ripeto: "lo scaduto complessivo non incassato - degli affitti - ammonta alla data del 31 dicembre 2012 a 2.298.000 euro" di affitti che non si riesce a recuperare. C'è qualcosa che non va, ma non da oggi, non perché c'è lei. Vorrei che lei capisse che non è un intervento ad personam, anzi ho apprezzato il fatto che lei dica: "su questa cosa c'è da metterci mano con una certa urgenza". Io ho solo detto che l'urgenza è molto più urgente di quella che rappresenta lei, perché comunque questa cifra prevede che di questi 2.089.000 euro..."soltanto 605.000 euro attengono a situazioni per le quali si sono concordati piani di rientro rateale", quindi, facendo un'operazione, vuol dire che per gli altri siamo in causa, cioè per oltre 1.700.000 euro siamo in causa e rischiamo di non vedere più indietro questi soldi. Situazione delicatissima, gravissima...allora lei non era in quest'aula, ma mi ricordo...la collega Fontana già nel 2008 chiedeva: "possiamo immaginare un sistema di affitti più equo? possiamo trovare degli altri meccanismi?", perché è inutile andare a chiedere degli affitti se poi ci troviamo in una situazione in cui addirittura mettiamo noi a rischio di chiusura. Perché dentro a quest'elenco di aziende una che ho avuto l'amarezza di poter seguire è la situazione, per esempio, de La Grolla di Saint-Pierre, ci sono state anche interpellanze qui... Vorrei chiederle se lei sa se adesso quel capannone è utilizzato, ha qualche...quanto rende adesso quel capannone de La Grolla di Saint-Pierre, perché tra le cause della chiusura de La Grolla di Saint-Pierre la causa numero uno è stata l'affitto. L'operazione...prima di ridurgli il capannone per provare a fargli pagare meno...e poi alla fine ci teniamo il capannone, capannone su cui poi noi adesso dobbiamo andare a fare degli investimenti per rimetterlo a norma, per continuare a garantirne in qualche modo la sua possibilità... Su quest'esempio, altre ne potremmo trovare di situazioni in cui noi andiamo a gestire un patrimonio bellissimo, importantissimo...che noi abbiamo sempre detto è importantissimo tutelare questo patrimonio e fare anche molta attenzione a che cosa facciamo di questo patrimonio, perché è inutile fare i convegni con Confindustria, che ci racconta del modello Bolzano se noi trasformiamo aree industriali in aree commerciali di grande distribuzione o media, chiamatela come volete: media, grande...che facciamo chiudere i nostri negozi artigiani, perché ci sono speculazioni in corso, perché adesso questa cosa qui...svendiamo, no? Dopodiché andremo ad utilizzare il nuovo suolo per fare attività industriali quando ci sveglieremo col modello Bolzano? È sicuramente una patata bollente quindi questa da gestire in questo momento e i dati sono drammatici. Bisogna assolutamente che lei tenga fede a quest'impegno che ha preso qua davanti a tutti di mettere mano a questa situazione e noi, giustamente, le diamo credito ed aspetteremo la relazione dell'anno prossimo con molto interesse. Grazie.
Presidente - Grazie collega Donzel. Non ho altri iscritti...ha chiesto la parola il collega Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Ho ascoltato attentamente la sintesi che l'Assessore Marquis ha fatto poc'anzi, cercando di mettere in rilievo le azioni messe in campo da una parte, le criticità dall'altra e ho colto praticamente in sintesi questa sua affermazione: "si conferma l'impianto su questa società di scopo". Questa sua affermazione devo dire che mi preoccupa, in quanto lei ha ben riassunto, la società 100 percento Finaosta, controllata da Finaosta, ha avuto una perdita di esercizio nel 2011 di 3.200.000 euro. Chiude con una perdita di esercizio nel 2012 per 2.950.000 euro ed è già scritto nero su bianco su questa relazione che chiuderà con una perdita di esercizio di circa 2.800.000 euro per quanto riguarda il 2013. Questo è...si conferma l'impianto, si conferma una sua criticità. Io ho cercato di studiare attentamente questa relazione. Noi di Alpe abbiamo cercato di confrontare e raffrontare le passate relazioni, 2011-2010-2009 e devo dire che devo darle ragione, conferma l'impianto. Non ci sono grandi novità su questa relazione tranne qualche riflessione in più che preoccupa ulteriormente il socio, tant'è vero che all'interno della relazione si rimanda in maniera chiara all'azionista, a Finaosta, che la situazione è delicatissima, preoccupantissima...per non utilizzare il termine "lacrime e sangue". "La situazione - così si esplicita a pagina 16 - viene opportunamente rappresentata al socio Finaosta ed è accompagnata dalla richiesta di adeguati interventi, che possano contribuire a prevenire la prevedibile inversione dell'attuale condizione di liquidità". Beh, avvertono il socio, in questo caso Finaosta, che la situazione è drammatica. Sempre nella stessa pagina si esplicita questo concetto, a mio avviso, forte: "le previsioni del budget aziendale aggiornate stimano in circa 2,8 milioni di euro la perdita relativa - certa -all'esercizio 2013", quindi c'è già la certezza che ci sarà la perdita di esercizio secca vicino ai 3 milioni di euro per il 2013.
Apro una parentesi: fra qualche giorno discuteremo il disegno di legge 8 e il disegno di legge 9, la nostra finanziaria, e, se non erro, ci sarà un articolo importante: l'articolo 24 che conferirà a questa società ulteriore patrimonio produttivo e...mi sarebbe piaciuto leggere in questa relazione...dato che il D.L. 8 è stato approvato più di 20 giorni fa...26 giorni fa, 25 giorni...una nota che andava in quella direzione, soprattutto per le previsioni gestionali 2013-2014, in modo da aprire un dibattito. Lei ha anticipato - io capisco le sue difficoltà come nuovo Assessore... - ha anticipato dicendo: "cercheremo di anticipare la discussione nella primavera 2014", ma avremmo gradito, Assessore Marquis, nel suo intervento, quanto meno se non scritto nero su bianco su questa relazione, qualche delucidazione in più sull'articolo 24 del D.L. 8. L'impostazione è stata decisa, quindi il conferimento è stato deciso da questa società ed immagino che ci saranno ricadute, difficoltà, criticità da risolvere, azioni da mettere in campo...ecco, politicamente avremmo aspettato un suo posizionamento, probabilmente erro, mi sbaglio, perché probabilmente l'Assessore Testolin interverrà lui su questo dossier, aspetteremo da parte sua qualche riflessione che andrà in quella direzione; perché non basta togliersi le castagne dal proprio tavolo per poi proiettarle su un altro tavolo, di una società a questo punto controllata al 100 percento. C'è un problema, c'è una criticità, io penso che sia questo il momento per discuterne. Avremmo gradito da parte dell'Assessore competente, o Marquis o l'Assessore Testolin, una riflessione, in modo che fra cinque giorni avremmo potuto forse chiudere il cerchio, dal momento in cui la politica o l'impianto della finanziaria ha deciso di trasferire, conferire questi beni.
Qualche novità però l'ho riscontrata all'interno di questa relazione, Assessore Marquis. Nelle informazioni di carattere generale si esplicita un concetto, approvato dal Consiglio di amministrazione, che nel mese di marzo 2012 ha approvato la nuova organizzazione aziendale che prevede, come vertice aziendale, la figura del coordinatore/dirigente, la figura del direttore amministrativo/dirigente ed un altro direttore tecnico/quadro, quindi questa è la grande novità dal punto di vista organizzativo rispetto al 2011. Novità indubbiamente che andiamo a riscontrare puntualmente nei conti e nei costi. I miei colleghi hanno già ben illustrato le criticità sull'andamento economico della gestione 2012; anche se siamo a fine novembre, stiamo discutendo l'andamento 2012, fra un mese terminerà non solo l'andamento, ma il bilancio 2013...e il costo per il personale è aumentato di 110.000 euro rispetto allo scorso anno: passa da 1.630.000 euro a 1.765.000, questo è un aumento vero.
Mi permetta, Assessore Marquis, in quanto delegato, aprirei una parentesi, perché nella relazione si esplicita bene il concetto che, per quanto riguarda le forniture, la società comunque utilizza il Codice degli appalti 163 del 2006, forse era nella relazione del 2011, non più esplicitata nel 2012. Vorrei fare una riflessione a voce alta, dato che stiamo parlando di società di scopo, come lei ben la definiva. La società dal 2008 al 2012, periodo per il quale io ho chiesto queste informazioni..."il numero degli occupati presso Vallée d'Aoste Structure ha avuto i movimenti sintetizzati di seguito: nel 2008 sono state assunte cinque persone e una diminuzione di una persona; nel 2009 sei persone sono state assunte e c'è stata una diminuzione; nel 2010 dodici sono state le assunzioni e due le diminuzioni; nel 2011 quattro sono gli incrementi e quattro sono le diminuzioni; per poi arrivare nel 2012 a sei incrementi e nove diminuzioni". In sintesi, in quattro anni e mezzo la società Vallée d'Aoste Structure ha assunto sedici persone, dico questo perché vorrei sapere, se può interessare anche al nuovo Assessore competente, come sono state assunte queste persone. Ci risulta che l'evidenza pubblica non la fa da padrona, la fa da padrona il colloquio e la trasparenza messa in atto per quanto riguarda il reclutamento del personale è molto molto tiepida. Siamo in piena zona d'ombra, siamo in piena zona grigia ed eviterei di elencare i nominativi per non entrare in un'eventuale "parentopoli" politica.
Vorrei ritornare alla relazione di cui all'oggetto. Avremmo gradito, Assessore Marquis, e probabilmente ci risponderà successivamente...all'interno di questa relazione ci sono tanti punti di domanda dal punto di vista economico-finanziario e dal punto di vista politico. Le faccio un esempio, pagina 6: "Tele-gestione reti tecnologiche e impianto di illuminazione...si prevede l'espletamento di un appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere. La procedura è attualmente sospesa in attesa di una deliberazione-comunicazione del Governo regionale che definisca la copertura finanziaria e gli orientamenti da adottare per il prosieguo dell'intervento". Avremmo gradito invece di audire, ascoltare, una sua sintesi...che noi avevamo letto e studiato...avremmo gradito delle risposte puntuali e di natura politica. C'è un punto di domanda forte in questa relazione, immagino elaborata, scritta dai dirigenti della società...avremmo gradito una sua risposta. Sempre a pagina 6, stiamo parlando dell'Edificio R+P: "per poter procedere alla sua realizzazione resta da ottenere il finanziamento alla spesa, che potrebbe raggiungere l'ammontare di - circa - 12 milioni di euro, che ci si attende di ricevere dalla Regione dopo l'approvazione del progetto". Ecco, gradiremmo sinceramente avere delle risposte puntuali a tutti i dubbi che in questa relazione sono stati scritti nero su bianco.
Sempre per quanto riguarda la pépinière d'entreprises, si fa riferimento ai nuovi insediamenti. Complessivamente nel 2012 sono stati già registrati oltre 30 nuovi contatti e manifestazioni di interesse all'insediamento presso la pépinière a seguito di incontri e sopralluoghi specifici con nuove imprese condotti congiuntamente alla Regione e a Finaosta. Nello stesso periodo sono state formalmente acquisite otto nuove domande d'insediamento. Un conto è l'interesse...un conto sono le domande...avremmo gradito una sua riflessione sui risultati. A fronte di 100 domande, a fronte di 500 sopralluoghi, si è chiuso il cerchio con 5 imprese...o 5 piccole o macro imprese.
Sarò un po' lungo, ma penso che il tema sia importante. È l'unico momento in cui questo Consiglio entra nel merito di una società controllata al 100 percento, una società che sta perdendo da anni ormai...delle perdite d'esercizio importanti... Ritengo quindi che confermare l'impianto a noi sinceramente non solo ci preoccupa, ma non ci stiamo e vorremmo sapere da lei, per quanto riguarda le manutenzioni previste per l'anno 2013-2014, quali sono le priorità che la politica mette in campo, quali sono gli interventi che si faranno prima degli altri, e poi, scusi - non vorrei andare fuori tema - dove troverete le coperture. Solo per la pagina 11, manutenzioni previste per l'anno 2013-2014...pagina 11, pagina 12, servirebbero più di 11.5 milioni di euro solo esclusivamente per le manutenzioni previste per l'anno 2013 e il 2014...come dire? un bagno di sangue nel momento in cui io entro nel dettaglio di questa relazione, ma relazione che ci dà degli spunti interessanti, perché vengono inseriti comunque tutta una serie di elementi e di punti di domanda a cui immagino la politica, oggi spero, deve dare delle risposte quanto meno puntuali.
Punto 7. Qui forse è il punto dolente di questa relazione, ma punto centrale, la mission, l'obiettivo, la programmazione, la pianificazione di questa società è quella di creare le condizioni per utilizzare o far utilizzare il patrimonio immobiliare regionale e avere una ricaduta su tutto il territorio, ma qui, Assessore Marquis, lei conosce molto meglio di me, ahimè questa lista si sta ingrandendo e non perché la sua residenza è vicino al polo Ex Tecdis, quindi nella nostra zona, nella Comunità Monte Cervino, avrei gradito da parte sua un anticipo sulla situazione, lo stato dell'arte dell'ex area Tecdis. Avremmo gradito qualche sua riflessione, quanto meno portare a conoscenza il Consiglio del contratto che è stato fatto con Vallée d'Aoste Technology fino al dicembre 2014, a che punto sono le varie fasi, i vari lotti comunque messi in campo e se soprattutto il progetto sta andando avanti. Stessa considerazione, gradirei avere delle risposte per l'immobile di Gignod. Non so se lei conosce la storia dell'immobile di Gignod, forse non vorrei far perder tempo ai colleghi...ma gradiremmo conoscere cosa intendete, cosa intende fare...non Vallée d'Aoste Structure, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta. Stessa considerazione per quanto riguarda l'immobile di Pont-Saint-Martin, l'ex Zincocelere, in quanto inserito nel piano di manutenzione straordinario con un importo di tutto rispetto e di rilievo che supera i 5 milioni di euro. Stessa considerazione per quanto riguarda l'immobile a Pont-Saint-Martin contraddistinto dal codice e denominato "Les Arcades".
Un'altra domanda che le poniamo invece è lo stato dell'arte per quanto riguarda lo stabile denominato "ex Montedison" nel comune di Saint-Marcel. Quest'elenco grida vendetta, urla vendetta, è un elenco che ci dice i programmi per gli immobili non locati, ma non ci dice quali sono i programmi per andare a creare le condizioni e per locare questi immobili e soprattutto dove pensate di reperire le risorse, allora martedì prossimo andremo a discutere...inizieremo il percorso lunedì pomeriggio della nuova finanziaria. Avete modificato l'impianto della nuova finanziaria inserendo due carte di credito: una sulla gestione speciale e l'altra sui fondi di rotazione. Gradiremmo conoscere come pensate di reperire e coprire tutte le criticità e le azioni che in questa relazione vengono messe nero su bianco.
Gradiremmo sapere da lei anche cosa intendete fare dell'ex Fera di Saint-Vincent. La dicitura in questa relazione - immagino che sia stata redatta dai Dirigenti di Vallée d'Aoste Structure - cita quanto vi leggo: "in attesa di copertura finanziaria per gli interventi di adeguamento e risanamento della copertura in eternit, interventi di rilevante entità". Al di là se c'è la volontà, gradiremmo conoscere o sapere se c'è una pianificazione, una programmazione. Stessa considerazione per quanto riguarda...nel comune di Verrès, altrimenti anche lo sforzo fatto dai legislatori non della passata legislatura, ma di quella prima, del 2007, di portare, di obbligare, i Dirigenti di Finaosta a redigere una relazione per discutere in Consiglio a questo punto non è servito a nulla. Io penso che l'obiettivo di oggi, di questo Consiglio sia quello di entrare nel merito e conoscere soprattutto quali sono le intenzioni del Governo regionale in prima battuta e in seconda battuta della società di scopo, come ha ben detto, ma, dato che è una società di scopo, qualcuno dovrebbe dirgli: "queste sono le priorità, questi sono gli obbiettivi, queste sono le risorse che vi mettiamo a disposizione e questi dovrebbero essere i risultati", per non confermare l'impianto che invece lei ha ben citato...bene, lo dice lei, per noi un po' meno bene.
Stessa considerazione per quanto riguarda la pépinière d'entreprises di Aosta. Dieci sono i lotti disponibili, mentre non sono disponibili i lotti della pépinière di Pont-Saint-Martin, gradiremmo sapere e conoscere il perché, qual è la fotografia e qual è lo sviluppo della pépinière di Pont-Saint-Martin.
Termino facendo solo una riflessione sulle azioni legali intraprese. Mi sembra che stia prendendo corpo questa difficoltà. Lo scaduto complessivo non incassato ammonta al 31 dicembre 2012 a 2.298.000 euro. In relazione si esplicitano comunque le criticità, le difficoltà delle varie aziende, ma anche su questo, Assessore Marquis, avremmo gradito...c'è una criticità forte, non era stata una sua competenza fino a qualche mese fa, capisco perfettamente, fa parte di un Governo regionale nuovo, immaginavamo quanto meno non solo la lettura della criticità, la lettura la conosciamo, è praticamente un copia-incolla della lettura della relazione 2011...avremmo gradito solo qualche riflessione in più, che tipo di azione mettere in campo, quali potrebbero essere...come intervenire, in che maniera, il fatto che magari siamo fuori mercato, abbiamo delle difficoltà a locare: "sì, queste sono le difficoltà, queste sono le azioni che noi intendiamo darci e questi sono i risultati che intendiamo portare a casa entro un anno e mezzo, due anni o tre anni". Ecco, sinceramente ci aspettiamo una sua risposta dettagliata su questa relazione, perché altrimenti a questo punto anche chi ci ascolta dovrebbe dare ragione che questa non è una competenza del Consiglio. È una società di scopo, è una controllata al 100 percento da Finaosta. A questo punto se è solo una perdita di tempo per il Consiglio, l'impianto, il modello che ora vige in Valle d'Aosta, cioè che la zona nera o grigia rimane per le società partecipate e poche persone determinano scelte, mission, pianificazioni, assunzioni e affidamenti...ecco, il gruppo di Alpe non ci sta ed aspettiamo da parte sua una risposta politica, programmatoria, pianificatoria possibilmente...e soprattutto quali sono, a vostro avviso, le azioni che intendete mettere in campo per risollevare questa società. Grazie.
Président - Merci. Il y a quelqu'un d'autre qui souhaite intervenir? A demandé la parole le collègue Fabbri.
Fabbri (UVP) - Merci Madame.
Dopo l'intervento del collega Chatrian così puntuale, io avrei solo esclusivamente una domanda da rivolgere all'Assessore e cioè una delucidazione sulle pépinières d'entreprises. Ha fatto i numeri prima il collega Chatrian...su parecchie domande solo alcune sono state accettate, però leggo qui che dal 1997 al 2012, a fronte di circa 400 contatti, sono state 89 le formali domande di insediamento. Ecco, semplicemente mi piacerebbe...ci piacerebbe conoscere l'indice di sopravvivenza delle 48 start-up che sono partite e queste start-up come si sono inserite nel mondo produttivo valdostano; se hanno avuto un seguito nella produzione di posti di lavoro ed eventualmente delle start-up che non sono riuscite a proseguire, se in qualche modo l'Aoste Structure se n'è presa carico, nel senso di seguirle nel loro iter, nel loro sviluppo industriale. Grazie.
Président - Merci. Je n'ai pas d'autres requêtes...la parole au collègue Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Madame Présidente.
Inizio un po' come ha iniziato il collega Donzel. Lei ha tutta la mia comprensione Assessore, perché veramente difendere una relazione come questa...fra l'altro, lei non ne è responsabile, su questo ne diamo atto...dico difendere una relazione così ha di che mettere in difficoltà chiunque. Capiamo quindi il suo imbarazzo, capiamo anche il fatto che lei abbia voluto toccare una serie di punti, chiaramente leggendoli con un'ottica che a noi pare un po' di parte, ecco su questo...glielo posso dire in tutta tranquillità e le dico questo perché io voglio cominciare toccando alcuni punti, a partire dal 3.1 della relazione - lo leggo perché è proprio una frase sola - nel quale si dice: "diamo conto, di seguito, delle azioni effettuate per la gestione del patrimonio immobiliare per le quali il Consiglio regionale ha deliberato in data 5 aprile 2007 gli indirizzi strategici ed operativi cui attenersi". Ora, io veramente mi auguro che la prossima relazione ci trovi eventualmente a commentare qualcosa di diverso, nel senso che definire gli indirizzi strategici nel 2007, con la crisi economica che viviamo al giorno d'oggi, ci pare veramente fuori luogo, fuori tempo. Noi continuiamo a parlare di necessità di creare uno sviluppo, di creare un futuro per la Valle d'Aosta. Noi qua stiamo vivendo ancora di ricordi, ricordi passati, con una situazione economica che addirittura non era neanche un fatto forse prevedibile e continuiamo a vivere alla giornata ecco, nel senso che abbiamo creato questo grande contenitore, questo contenitore che, di fatto, di strategico non ha nulla, ecco, perché ormai questi bilanci in negativo sono una consuetudine.
Arrivo a due, tre aspetti: il 2011 e il 2012, ecco, hanno brillato chiaramente per incarichi, per servizi di progettazione. Ecco, questo è un dato di fatto, nel senso che per l'ex Zincocelere 490.000 euro nel 2011, altri 200.000 nel 2012 e chi più ne ha più ne metta, ecco, nel senso che poi, quando andiamo a vedere il lato pratico di tutte queste progettazioni...poi ce n'è altre eh, per la carità, ho citato forse le voci un po' più salienti, ecco...quando andiamo a vedere poi il punto focale, nel senso di dire: "a progettualità devono esserci risorse per creare poi quegli investimenti necessari", ecco. Andiamo poi a vedere che, ad esempio, per l'edificio R+P si dice che l'ammontare dell'intervento sarebbe di 12 milioni e "ci si attende di ricevere dalla Regione dopo l'approvazione del progetto". Andiamo avanti ecco, poi progetto approvato nel 2011, quello dell'edificio N, si dice che il progetto definitivo ha un costo complessivo di 9.580.000. Nota a margine: "pare opportuno specificare che Structure è in attesa della dotazione finanziaria per la costruzione dell'edificio, stante l'insufficienza delle risorse...". Veramente allora questa programmazione che viene citata nell'intervento, questi indirizzi strategici ci paiono un po' un libro dei sogni ecco, un po' come purtroppo da un po' di tempo è anche il piano lavori dei lavori pubblici.
Provo ad andare avanti toccando alcuni punti, perché tanti argomenti sono già stati sicuramente evidenziati molto bene da chi mi ha preceduto, ecco, ma vorrei arrivare anche a quello che è l'andamento economico della gestione. Sul risultato negativo è già stato detto, è di 2.958.000. Ci si compiace perché nel dicembre 2011 era di 3.258.000, poi, alla fine, c'è una nota a margine in cui si dice che la perdita dell'esercizio risulta mitigata dall'effetto per quello che riguarda proventi finanziari e partite straordinarie per 335.000 euro, ma quello che è più preoccupante è che i costi di produzione ammontano a 7.802.000, di cui - lo leggo qua - le spese per servizi sono di 1.491.000, gli ammortamenti di 3.169.000, l'IMU: 1.004.000, ma il costo del personale assomma a ben 1.765.000 euro. Ora, io dico su un bilancio di 7.000.000, dove gli ammortamenti sono di 3.169.000, per cui io penso che non ci vada uno scienziato per fare il conto degli ammortamenti, non avremo bisogno di grandi strutture per fare i costi di ammortamento...più di 1 milione è di IMU, io veramente non capisco...viene difficile capire, ecco, cosa si gestisce con tutto questo personale. E qua vengo un po' a quello che diceva prima il collega Chatrian, nel senso che non oso pensare ai costi del personale a seguito del conferimento a Vallée d'Aoste Structure dei beni facenti parte del patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli più gli impianti e le attrezzature, il famoso articolo 24 della finanziaria.
Veramente ecco, noi ci saremmo aspettati almeno nelle sue dichiarazioni, io non dico nella relazione, per la carità...ci manca...questa è una relazione del 2012...è chiaro che probabilmente nel 2012 non si pensava di dare questi immobili in gestione a Vallée d'Aoste Structure, però avremmo veramente pensato che un passaggio nel quale si diceva che non so...questa gestione viene fatta come? Utilizzando il personale già assunto, utilizzando una mobilità dalla Regione...non lo so, ecco, qual era, però almeno un cenno su questo, perché, veramente, qua ci pare veramente il gioco delle scatole cinesi dove si cerca di riempire con costi aggiuntivi.
Per quello che riguarda la previsione di gestione per l'anno 2013, si dice che qua le previsioni sono comunque di 2.800.000 di perdita, però c'è un passaggio interessante, lo leggo perché, secondo me, è molto interessante, si dice: "la situazione viene opportunamente rappresentata al socio Finaosta ed è accompagnata dalla richiesta di adeguati interventi, che possano contribuire a prevenire la prevedibile inversione dell'attuale condizione di liquidità", per cui si mette le mani avanti, si dice il nostro socio, quello che ha bene o male i cordoni della borsa per quel che riguarda il sistema Valle d'Aosta, metta pure in conto di avere congrue riserve finanziarie da trasferire, perché le previsioni...invece di andare verso un salto di qualità, un minimo di progettualità e un minimo di prospettiva, si dice: "no, continueremo ad avere questo trend negativo che ormai è un dato asseverato".
Per quello che riguarda il programma per gli immobili non locati, beh, lo ha già detto il mio collega Chatrian prima, è veramente preoccupante l'elenco delle incompiute, delle inutilizzate...io non ho altri termini, su questo non c'è veramente altro termine da dire se non che su questo si vede veramente dove manca questa progettualità, dove mancano gli indirizzi politici, dove manca la volontà di cambiare rotta, di cambiare sistema.
Ultimo argomento che voglio toccare è il discorso di quello che è il non incassato, ecco. Qua è più di 2 milioni e soprattutto l'impressione che si ha è che si voglia fare un po' i prepotenti con i valdostani ed essere molto più morbidi con le imprese esterne, ecco, perché lo sappiamo tutti vediamo nell'elenco la Veralco in liquidazione quando sappiamo che la Veralco ha delocalizzato nel canavese, cambiando nome e a noi ci rimangono i debiti...a noi ci rimangono i debiti non incassati.
Volevo allora toccare un ultimo aspetto, quello che lei ha solo illustrato in parte, è quello legato all'occupazione. Lei, a giusta ragione, ha citato che ci sono più di 2.500-2.570 persone occupate, però non ha citato alcuni aspetti ecco, che noi, per fortuna, e lunga vita alla Cogne ecco, nel senso che la Cogne ha 1.057 dipendenti di cui 1.013 valdostani, ma qua è veramente il... Se guardiamo altre imprese, la Caring Center: 247 i dipendenti, 43 valdostani; la Core: 148, 18 - e qua andremo ancora ad investire sulla Core, perché giustamente, come ha fatto nella sua introduzione...ha detto: "la Core aumenterà in prospettiva i dipendenti" -; l'Engineering: 280, 39 valdostani; l'Olivetti: 154, 75 valdostani. Questi sono i dati che dovrebbero far pensare a quella che è la strategia di Vallée d'Aoste Structure. Se noi, spendendo tutti questi quattrini, creando tutti questi buchi di bilancio, pozzi neri o come vogliamo chiamarli, che poi regolarmente mediante Finaosta dobbiamo cercare di tappare e non creiamo quell'occupazione, non creiamo l'occupazione in Valle che è il vero dramma, beh, io penso che non facciamo il bene della Valle d'Aosta. Ora, gliel'ho detto e l'ho fatto nella premessa e non voglio accusarla di nulla se non essere certo che lei nelle repliche vorrà rassicurarci in merito, vorrà dirci che la Valle d'Aosta cambia marcia, cambia strategia, che lasciate da parte i vecchi sistemi, lasciate da parte i vecchi metodi dove basta riempire...
Ah, ho messo...c'è un appunto nella relazione, casomai controllatelo...quello legato alle aree verdi, dove dite che le fate mediante vostro personale. Ecco, su questo non è proprio così, perché nell'elenco, se vedete, c'è una marea di interventi sulle aree verdi e gli unici che fate - leggo dall'elenco - sono quelli dell'Enovallée...è l'unico che fate con vostro personale, per cui non scrivetelo almeno in relazione, ecco, perché l'avete scritto: "nel corso del 2012 come nell'anno precedente l'attività di manutenzione del verde e la pulizia di manutenzione ordinaria di tutte le aree comuni, nonché delle aree dei fabbricati sfitti, è stata effettuata...", beh, non è proprio così, perché la fate a suon di appalti esterni. Per la carità, è giusto che tutti abbiano lavoro, però non è corretto che in un momento nel quale noi chiediamo sacrifici ai valdostani, nel quale non ci sono più risorse, nel quale si continua a voler attingere al pozzo senza fine di Finaosta credendo che sia un pozzo che veramente dia denari a tutti...è finito anche quel metodo e, in occasione del bilancio, vi dimostreremo, ecco, che è finito questo metodo. Grazie.
Presidente - Altri? Non ci sono altri? La parola all'Assessore Marquis.
Marquis (SA) - Per gli interventi che avete voluto fare su quest'argomento, al quale avete dato credo l'importanza che si merita, io mi limiterò a fare delle considerazioni di carattere generale cercando di rispondere un po' a quelle che sono state le questioni che avete sollevato.
Per quanto concerne la manutenzione degli immobili, non vorrei banalizzare la gestione che caratterizza l'impegno di Vallée d'Aoste Structure, perché sono 108 stabili, in parte anche vetusti, che non corrispondono più alle esigenze odierne in termini di funzionalità. Potete quindi ben capire tutti qual è l'impegno che viene richiesto in quest'attività lavorativa, questo per quanto concerne l'attività di manutenzione ricorrente. Per quanto concerne invece tutta quell'attività di investimento, di riconversione degli stabili, di messa a norma, occorre tenere presente che sono interventi onerosi come anche indicato dal collega Chatrian e quindi richiedono dei finanziamenti. Non bisogna dimenticarsi che siamo nella fase di definizione della programmazione europea, dell'utilizzo dei fondi FESR relativi al periodo 2014-2020 e che quindi verrà definito anche per questo settore un piano di priorità d'azione, perché, come voi sapete, gran parte degli investimenti delle aree di Pont-Saint-Martin e di Aosta sono state finanziate attraverso la programmazione europea 2007-2013 con fondi POR, quindi non possiamo in questa fase, nelle more della definizione di questa programmazione, sbilanciarci su delle priorità di intervento che implicano dei grossi impegni sotto il profilo finanziario.
Per quanto concerne gli interventi che sono stati richiamati dell'edificio N, faccio riferimento in particolare allo stabile che dovrebbe andare ad ospitare le imprese che fuoriescono dalle pépinières d'entreprises, perché lì vigono dei contratti quinquennali, quindi ritengo che questa sia un'iniziativa importante per dare completamento a quella che è la filiera dell'imprenditoria in Valle d'Aosta, che parte dalla pépinière per arrivare ad una situazione di stabilità.
Per quanto concerne la pépinière di Pont-Saint-Martin, mi pareva che fosse una richiesta che è stata fatta dal collega Chatrian che voleva capire perché non viene data indicazione delle disponibilità: semplicemente perché si trova in una situazione di completezza e quindi non ci sono più dei lotti disponibili. Credo che a questo riguardo ben verrà il fatto che tra poco, da qui a breve, verranno messi a disposizione gli spazi recuperati della Zincocelere, perché vengono realizzati dei lotti per andare ad ospitare le imprese che fuoriescono dalle pépinières una volta trascorsi i cinque anni.
Per quanto invece concerne tutto l'aspetto finanziario, dovete consentirmi di affermare che stride un po' il ragionamento che ho sentito fare da più di uno di voi, colleghi: da una parte, si guarda con attenzione al bilancio, si dice: "il bilancio rappresenta una perdita continua, avrebbe la necessità di essere riportato in attivo...", riportare in attivo il bilancio vuol dire agire sui ricavi, sui valori della produzione, il valore della produzione per una società che ha nell'oggetto sociale la locazione...sono le locazioni, sono gli affitti, i proventi da quest'attività; pertanto non è possibile pensare di diminuire da una parte gli affitti e dall'altra parte di riportare i bilanci in attivo. Questo credo sia il concetto principale al quale mi richiamavo all'inizio dell'intervento, dove dicevo che ci sono delle contraddittorietà, delle difficoltà di gestione sotto questo profilo, perché ci sono degli obiettivi diversi che dobbiamo rispettare: da una parte, quello di valorizzazione del patrimonio e di salvaguardia degli incassi nella logica del profitto e, dall'altra parte, quello di rispondere a delle esigenze di carattere collettivo, di favorire l'insediabilità e conseguentemente l'occupazione, quindi voi potete capire che questa missione non è sicuramente facile.
Per quanto riguarda le strategie di politica di recupero di questi stabili, non possiamo esimerci però dall'affrontare le problematiche che attengono alla richiesta. Qui quindi non si tratta di trovare delle scusanti, bisogna riconoscere quelle che sono le difficoltà oggettive nelle quali oggi il mercato si trova ad operare. Viviamo una fase di completa stagnazione, una fase di grossa difficoltà e credetemi fa male poter sentire a livello di affermazione il fatto che ci sono delle imprese che devono chiudere perché non sono in grado di sopportare i costi della locazione. Ecco, io credo che dobbiamo aspirare ad un modello diverso, ad un modello dove non si verificano più queste situazioni di difficoltà, che comunque presuppongono anche una crescita della cultura imprenditoriale; dovremmo credo intervenire anche sotto questo profilo nei prossimi periodi di programmazione.
Volevo ancora sottolineare che, per quanto riguarda la problematica della definizione dei canoni di locazione, la società non si può esimere dal predisporre delle perizie su valori di mercato. Diversamente si incorre in sanzioni, si devono rispettare quelle che sono le norme di carattere europeo; non si possono, neanche se ci fosse la volontà e le disponibilità, concedere gratuitamente i locali. Bisogna quindi contemperare queste esigenze e muoversi in un ambito di legalità, diversamente gli amministratori devono anche rispondere di fronte alla Corte dei Conti delle loro azioni e del loro operato, quindi credo che questo sia un elemento, che volevo rappresentare, di grande difficoltà operativa.
Per quanto riguarda gli interventi sugli stabili, ci sarebbero tantissime situazioni da evidenziare, non posso dilungarmi su ciascuna di esse. Credo di aver colto un po' quelle che sono le vostre suggestioni. Condivido con voi che è importante l'azione di esternazione da parte del Consiglio Valle delle priorità gestionali alla società e quindi andava in questa direzione la proposta di portare all'attenzione del Consiglio nella primavera, vuol dire nei primi mesi dell'anno le intenzioni, le priorità che andremo ad individuare tutti assieme per poter trasferire, come dicevo prima, attraverso il rappresentante di Finaosta che partecipa all'assemblea degli azionisti, le direttive che il Consiglio vorrà dare a livello di priorità. Questo mi sentivo di dire, ci sarà nuovamente, comunque, occasione di tornare sugli argomenti di politica industriale tra pochi giorni, quindi mi riservo in quell'occasione di arricchire il contributo e la discussione anche su quest'argomento. Grazie.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Nogara.
Nogara (UVP) - Merci Président.
Assessore Marquis, lei mi ha riportato all'interpellanza che abbiamo fatto diversi mesi fa sempre sullo stesso tema che le ho parlato prima, perché il caso che le ho portato qui in aula riassume di come la Vallée d'Aoste Structure gestisce i fabbricati, almeno per quello che ho potuto vedere io. Io mi sono fatto tutte le indagini del caso nella zona di Arnad e tutto, e ho visto proprio come ha gestito queste cose; allora ci siamo trovati...ha locato un locale in cui c'erano degli abusi edilizi, cioè loro sapevano benissimo che c'erano degli abusi edilizi. Nel locale di proprietà di Vallée d'Aoste Structure c'erano degli abusi edilizi, eppure l'ha locato ad un affitto pieno per tutto il locale, anche delle zone in cui non si poteva lavorare. Non ha mai risposto alle diverse raccomandate che gli sono state inviate e mi sembra una cosa gravissima, perché in queste raccomandate si chiedevano spiegazioni proprio su questa situazione, chiedevano spiegazioni su problemi strutturali proprio della struttura in cui si lavorava, eppure non hanno mai risposto. Ha stabilito un prezzo di vendita doppio di quanto è stato fatto alle ditte che hanno acquistato i locali adiacenti al loro. Ecco, di fronte a cose del genere, è normale rimanere allibiti, perché non è possibile che una società, una partecipata al 100 percento dall'Amministrazione regionale si comporti in questo modo! Forse i peggiori privati, dei proprietari privati si comportano in questo modo! Tra l'altro, mi vengono anche un po' i brividi perché quello che ha detto il Consigliere Chatrian che nella legge finanziaria c'è un articolo dove Vallée d'Aoste Structure dovrà gestire tutte quelle strutture come caseifici, cooperative che in questo momento vengono gestite dall'Amministrazione...mi vengono i brividi a pensare che li gestisca in questo modo. In un mondo in crisi com'è adesso, che è quello agricolo, se in più ci troviamo una gestione del genere, davvero è dura la cosa; ecco, io volevo solo rilevare questo. Probabilmente bisognerebbe rivedere la gestione, perché qui ci sono tante cose che non vanno. Grazie.
Presidente - Grazie. Ci sono altri? Nessun'altra richiesta di intervento? La parola al collega Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
Semplicemente per dire che, al di là del fatto che lei in questa seconda fase abbia cercato comunque di difendere lo storico operato di Vallée d'Aoste Structure, mi fa piacere che abbia colto l'esigenza di stringere i tempi con cui arrivare a nuove determinazioni...e quindi la primavera diventa i primi mesi dell'anno, mi sembra che almeno quest'atteggiamento vada colto in positivo, però le faccio notare questo particolare, siccome si è riferito alla questione degli affitti, alle norme europee e quant'altro. Il ragionamento che allora va fatto è: noi abbiamo un'importante azienda pubblica che gestisce dei beni straordinari, se la logica è "continuiamo a camminare sulla strada con cui abbiamo camminato fino ad oggi", noi vedremo crescere inesorabilmente questo debito fino a che dovremo inventarci un trucchetto con cui scaricare questa patata bollente chissà dove nelle varie...trucchi di partecipate, sub-partecipate regionali e quant'altro, noi dobbiamo trovare un'altra idea di gestione di questo patrimonio. È davvero tanto quello che le si chiede, però è l'unica strada per uscire da quest'incubo, ogni anno noi registriamo una perdita! Questa cosa qui negli anni precedenti era una cosa che "2 milioni di perdita in un bilancio di una partecipata regionale"...come dire? scompariva nel bilancio regionale, ma oggi dove noi siamo lì a discutere di tagli da 200/300 mila euro con affanno, questa gestione non ha futuro. Questa gestione va fermata, va indirizzata in un'altra strada, perché questa non è la strada, cioè era la strada quando si poteva gestire in perdita, oggi non si può più immaginare questa gestione in perdita.
Non c'è alternativa a questa situazione, quindi...come dire? se ricominciamo con "accettiamo queste cose qui passivamente" tanto più se poi la cosa è "c'era la patata bollente della gestione degli immobili e delle cooperative - come ha bene sollevato la questione il collega Chatrian - ...all'agricoltura...la passo a Vallée d'Aoste Structure"...vabbè, passiamoci la palla, o la patata bollente di mano da uno all'altro, vediamo chi si scotta le mani...non è questa la strada, bisogna trovare una soluzione alternativa. La risposta che lei oggi mi ridà sugli affitti è quella storica che per cinque anni si è ripetuto: "abbiamo le mani legate, ci sono delle norme così e quindi noi lavoriamo in perdita". Troviamo delle altre strade, cerchiamo di percorrere un altro sistema di gestione di questi immobili. Tra l'altro, proprio nel caso della zona pépinière/Cogne ci sono stati degli imprenditori del nostro territorio che hanno cercato di utilizzare quell'area, quei capannoni per fare degli interventi di ristrutturazione...gli sono state tarpate le ali! Gli è stato impedito di realizzare il loro progetto imprenditoriale e alla fine si sono stufati e si sono messi a posto i loro impianti per conto loro nella vecchia situazione. C'è qualcosa che non va, non possiamo far finta di non vedere cose così clamorose, allora prenda davvero con determinazione l'impegno di cambiare questa situazione.
Président - Merci. La parole au collègue Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.
Qualche riflessione a seguito delle sue sintetiche risposte. Capiamo il suo imbarazzo amministrativo, ma sinceramente non capiamo il suo imbarazzo politico Assessore Marquis. È Assessore da cinque mesi, discutiamo una relazione che fa riferimento al 2012 e fa riferimento in buona parte anche sul 2013. Non possiamo accettare nel suo completo la sua risposta dal punto di vista politico nel momento in cui cinque colleghi della minoranza le chiedono contezza dell'articolo 24 della finanziaria e lei, gentilmente, evita completamente di quanto meno provare a darci una minima risposta. Utilizzo le sue parole: "una situazione non facile", questo lo possiamo concordare, ma nel momento in cui un Governo regionale, probabilmente ha votato anche lei ad inizio novembre 2013 la finanziaria regionale, inserisce nero su bianco in un articolo impattante per uscire da un'impasse che ben conosciamo, perché nella scorsa legislatura più volte siamo intervenuti sulla questione...e a domanda esplicita di cinque colleghi della minoranza che chiedono lumi, che chiedono: "quale percorso intendete fare?" e "all'interno di questo Consiglio regionale quale sarà il suo impatto?"... Noi non vogliamo credere e non ci crediamo che non avete fatto qualche conticino sull'articolo 24, Assessore Marquis, non ci crediamo! Non crediamo che al termine di un 2013 che sarà lacrime e sangue, per quanto riguarda Vallée d'Aoste Structure, fra sei giorni, se la finanziaria avrà voto favorevole, saranno trasferite decine di strutture che trasformano in questo momento latte per quanto riguarda i caseifici, vino per quanto riguarda le cooperative vitivinicole...io non ci credo che voi non avete fatto un'analisi approfondita, una proiezione, una ricaduta, un impatto sul prossimo bilancio 2014 di questa società, non ci crediamo. Ecco, gradiremmo sapere qualcosa, sapere quali sono le intenzioni, qual è il percorso. Sono di dominio pubblico le cifre, le perizie, le controperizie, la triplice perizia...ma noi gradiremmo conoscere qual è l'impatto su questa società. Se lei, e possiamo capire, non ha potuto risponderci, sull'ex Zincocelere, sull'ex Tecdis...mi spiace perché avremmo gradito qualche riflessione, quanto meno lo stato dell'arte, da cinque mesi è Assessore; avremmo gradito sapere qualcosa di più sullo stabile di Gignod; avremmo gradito conoscere qualcosa di più sullo stabile ex Fera di Saint-Vincent...vabbè, pazienza. Ahimè, ho visto scuotere la testa del Presidente come per dire: "non andate a chiedere cose troppo in dettaglio", capiamo, ma fra cinque giorni questo Consiglio andrà a discutere il trasferimento, il conferimento di tutti i caseifici, di tutte le "crotte" (traduzione letterale dal patois: "cantine") vitivinicole e lei non ci dice nulla, ma chi ci ascolta cosa può pensare? Che forse qualcuno qua dentro ha ragione: questo Consiglio è inutile così come è organizzato. Ecco, noi gradiremmo essere utili, noi gradiremmo portare qui la discussione; noi gradiremmo conoscere prima del dibattito dell'articolo 24...sapere qualcosa di più, poi aspettiamo una sua controreplica, quanto meno per avere qualche informazione in più. Mi sembra che l'asticella si stia alzando troppo per quanto riguarda le non informazioni nelle società partecipate e controllate; quando mi sembra che buona parte del Consiglio voglia invertire questa rotta, voglia creare le condizioni dal punto di vista legislativo di creare una casa di vetro, ecco questo è il nostro obbiettivo. Penso sia anche di dominio pubblico fare uno sforzo in più ed esplicitare meglio quali sono non solo le intenzioni, ma i percorsi che sicuramente voi avete tracciato, che sicuramente voi avete già fatto a livello di impatto sul 2014, sicuramente voi avete già informazioni e dati molto molto precisi. Nessuno ha voluto banalizzare il lavoro di Vallée d'Aoste Structure, noi rileviamo che l'unico dato in aumento rispetto al 2011 è l'aumento del costo del personale. Noi rileviamo perché non siamo il Consiglio di amministrazione, perché abbiamo un altro ruolo e perché c'è una finanziaria, che è la Finaosta che controlla questa società...a seguito di un posizionamento del Consiglio di amministrazione, ha deciso di creare tre figure dirigenziali. Assessore Marquis, noi non siamo né al Consiglio di amministrazione, né in Finaosta, né al Governo regionale...ecco, noi abbiamo posto queste criticità e avremmo gradito delle sue risposte, immagino che ben conosca in questo momento dopo cinque mesi alla guida di questa nuova sfida, nuovo dicastero...avremmo gradito delle risposte. Ecco, gradiremmo avere delle risposte quanto meno su queste due nostre domande, nostri quesiti: il primo sull'impatto e la ricaduta a seguito del conferimento dei beni immobiliari, commerciali che trasformano in questo momento il latte, cioè i caseifici e le cantine vitivinicole e il secondo sull'aumento del costo del personale e l'aumento delle figure dirigenziali all'interno della società di scopo. Grazie.
Presidente - Grazie. La parola al collega Grosjean.
Grosjean (UVP) - Bene, a proposito di quest'ultimo ricordo sulle strutture rurali che passeranno sotto Vallée d'Aoste Structure, volevo solo ricordare all'Assessore competente che già in una prima interpellanza avevo detto che questa era stata una scelta politica dell'epoca; se diventa semplicemente una scelta commerciale del momento per recuperare dei soldi, forse vi sbagliate. Il mondo agricolo per adesso è quiescente, ma è in rivoluzione. Ho visto l'altro giorno questa tabella che mi ha riconfermato il debito della Regione contro gli agricoltori per quanto riguarda le pratiche inevase, io lo chiamo debito, adesso ci aggiungiamo anche questa situazione, veramente non so più cosa dire, sono veramente preoccupato. Il settore viticolo, il settore frutticolo sono due settori che stanno funzionando, se volete massacrarli con l'affitto, come quello che si sente vociferare in giro e questo silenzio è assordante, perché in Commissione agricoltura non abbiamo mai sentito parlare di cosa si voglia fare delle prossime cooperative malgrado che sia ormai sei mesi che siamo insediati, di progetti nuovi, di qualcosa di nuovo non si sente parlare, si sente solo parlare di situazioni debitorie. Ebbene, sappiate che io sono fortemente preoccupato, ma la mia preoccupazione non finisce qui perché sono preoccupati tutti i viticoltori, tutti i frutticoltori, che, se devono andare a pagare l'affitto su delle strutture che la Regione addirittura ha comprato in certi momenti, che erano di proprietà degli agricoltori...ebbene, mi sa che qui non ci siamo.
Presidente - Grazie. Ci sono altri? La parola al collega Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Madame Présidente.
Solo due brevi considerazioni. Sinceramente io mi aspettavo che lei ci desse qualche risposta un po' più politica, ecco: politica nel senso di non ripeterci le cose che lei ci aveva già peraltro detto nell'illustrazione della relazione. Qualcosa di più politico riferito a quello che ha giustamente detto il collega Chatrian sul famoso articolo 24, nel senso che questo di fatto cambia profondamente quello che è il ruolo di Vallée d'Aoste Structure in prospettiva futura. È chiaro, stiamo parlando di un articolo 24 di una finanziaria che non è stata ancora approvata e che probabilmente sarà oggetto di discussione all'interno dell'approvazione del bilancio regionale, però alcune anticipazioni anche per capire... Sinceramente noi vorremmo capire da lei e dal suo collega Testolin se queste decisioni le avete subite o condivise; ecco, questa è la prima cosa da capire. Qua sembra che nessuno ne voglia parlare, ecco, ma non c'è mica nulla di così difficoltoso a parlarne, anche perché quest'articolo 24 parla di sottoscrizioni di aumenti di capitale, ecco. Non è poi un passaggio così...dice: "alla buona"...beh, no, qua si parla di sottoscrizioni di aumenti di capitali, di transito di proprietà da Finaosta a Vallée d'Aoste Structure. Ecco, su questo noi ritenevamo ci fosse un breve cenno, ma proprio un accenno prima...senza anticipare nulla della discussione che verrà fatta all'interno del Consiglio regionale all'atto dell'approvazione del bilancio. Io poi ritorno su quel quadro, su quello specchietto che le avevo illustrato, nel senso che su 7.802.000 noi abbiamo oltre 1.000.000 di IMU, abbiamo 3.169.000 euro di ammortamenti e svalutazioni, abbiamo 1.765.000. Restano a disposizione meno di 1 milione e mezzo di risorse. Allora le sembra corretto - e ritorno sull'osservazione del collega Chatrian - che ci siano due dirigenti e un quadro più un lauto Consiglio di amministrazione, pagato di nuovo anche questo dai valdostani e che comunque grava sul bilancio di Vallée d'Aoste Structure, per gestire 1 milione e mezzo? Questi stanno facendo appalti meno del più scadente dei Comuni che ha un segretario a part-time, l'unico dirigente che hanno, questa è la verità! Solo che vogliamo pararci gli occhi, vogliamo far finta di niente. Noi avremmo gradito che lei ci dicesse che il primo atto...all'atto del suo insediamento dire...se non aveva proceduto a queste assunzioni...le avrebbe bloccate, le avrebbe fermate, in attesa di una mobilità magari tra enti, perché questa è la cosa saggia da fare in questo momento quando tagliamo. Tagliamo da tutte le parti noi qua...salvo alcuni casi, ecco, questo è inaccettabile!
Vengo sull'ultimo punto. Lei ha detto che queste...per la carità, i canoni sono determinati dai valori fatti da periti... Vorrei solo capire se questi periti sono gli stessi che hanno fatto la valutazione che è già passata due volte in Consiglio: quella di Arnad, quella di Broglia, nella quale sullo stesso immobile gli è stato chiesto il doppio della valutazione. Non ci avete ancora risposto a questo... Non è finita qua, noi vogliamo che rispondiate pubblicamente come mai una perizia sullo stesso immobile valga per qualcuno il doppio e che poi a questo, visto che siete in vena di buonismo, magari poi andate a chiedergli il pagamento del dovuto, perché, per la carità, è giusto che sia dovuto, ma gli revocate pure l'utilizzo dell'immobile...questo è come trattiamo noi i nostri valdostani, l'occhio di riguardo che abbiamo... Quando noi chiediamo di non fare regali a nessuno, non vuol dire fare né ai valdostani, né a nessuno, vuol dire trattare tutti alla stessa maniera, per cui un immobile...noi chiediamo che ci venga detto come mai la valutazione di un immobile nello stesso fabbricato per qualcuno vale il doppio, per qualcuno la metà.
Presidente - Grazie. Ci sono altri? Nessun'altra richiesta d'intervento? Il Consiglio quindi prende atto.
Passiamo al punto 24 all'ordine del giorno.
