Oggetto del Consiglio n. 266 del 26 novembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 266/XIV - Interpellanza: "Modalità di funzionamento e di gestione, tramite le società partecipate, delle sedi di rappresentanza all'estero della Regione Valle d'Aosta".
Président - Pour l'illustration, la parole au collègue Guichardaz.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
Confesso che, prima di ricevere il plico relativo alle spese sostenute dalle società partecipate e controllate, non ero a conoscenza dell'esistenza di una sede di rappresentanza della nostra Regione a Parigi. Sapevo che la Valle d'Aosta ha un Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, ma a Parigi mi era proprio sfuggito. Leggo che Finaosta tra il 2012 ed i primi sei mesi del 2013 avrebbe pagato al Caseificio valdostano S.r.l., una società che si occupa di forniture alimentari, quattro fatture per un importo complessivo di circa 12.360 euro per altrettanti eventi svolti nell'Ufficio di Parigi: una da 900 euro a favore di Linty Laurence per acquisto di prodotti alimentari per un evento sempre presso l'Ufficio di Parigi; una da 6.000 euro intestata a Linty Thomas per delle vetrografie sempre per l'Ufficio di Parigi ed una fattura di circa 166.000 euro alla Linty Conseil S.a.r.l., una società individuale che fa capo al Signor Linty Paolo, l'attuale Responsabile operativo della sede parigina per servizi di consulenza per l'organizzazione delle attività di assistenza operativa presso l'Ufficio di rappresentanza di Parigi. Leggo poi che sempre Finaosta avrebbe saldato cinque fatture per complessivi 34.000 euro con riferimento all'Ufficio di Bruxelles, un po' più di 11.500 euro per la manifestazione "Megavino 2012", quasi 21.000 euro per lavori presso l'Ufficio di rappresentanza e 737 euro per un seminario sulle biodiversità per le attività degli interpreti presso questo seminario.
Sollecitato dalla curiosità, mi sono messo al computer per cercare informazioni sulle nostre ambasciate all'estero e devo dire che non ho trovato molto. Sulla sede di Bruxelles non sono riuscito a reperire neanche un'immagine e qualche informazione sull'organico l'ho trovata sul sito della Regione e sul sito di Finaosta. Riguardo alla "Maison du Val d'Aoste", così si chiama la nostra sede di rappresentanza di Parigi, esiste invece un sito istituzionale che racconta come i nostri rappresentanti promuovano la Petite Patrie presso i cugini d'oltralpe. Leggo da internet che la sede è ubicata in un pregevole stabile del XVIII secolo, nel premier arrondissement, a poca distanza dal Louvre e dall'Hôtel de Ville, "in una delle zone più eleganti e prestigiose di Parigi", così celebrava un'ANSA nel 2008 prima che venisse inaugurata la nuova sede. Ho chiesto un po' in giro e devo dire che questa prestigiosa sede è davvero misconosciuta ai più. Mi sono quindi preoccupato di capire che cosa facciano i nostri rappresentanti in Francia, "allo scopo di infondere nuovo vigore alle nostre attività informative e per sostenerle con azioni concrete al fine di favorire la promozione dei prodotti valdostani sul mercato francese" (così disse il Presidente Rollandin inaugurando l'Ufficio di Parigi nel febbraio del 2010). Ho poca dimestichezza con le tecniche pubblicitarie, non so come si costruisca un sito a scopo promozionale, quindi mi sono messo davanti allo schermo immaginando di essere un potenziale visitatore francese, magari di origini valdostane, interessato alle bellezze ed alle tipicità della nostra regione. Intanto, neanche una cartina per collocare geograficamente le Val d'Aoste, neanche una foto delle sue montagne, dei suoi monumenti, delle sue località turistiche, dei suoi musei. Nella sezione photogallery (provate a chiedere ai francesi se nei loro siti usano photogallery o altri termini, ma si vede che siamo per la contaminazione English-French)...nella sezione fotografica, dicevo, troviamo una serie di immagini riferite per lo più a grandi mangiate, a grandi bevute e ad inaugurazioni di mostre. Le ho scorse tutte le foto della gallery e ho provato un certo fastidio per la rappresentazione che viene fatta dei valdostani in trasferta, ma anche degli émigrés e soprattutto dei cosiddetti "jeunes valdôtains". Una rappresentazione un po' "magnacciosa" e beona dei valdostani e dei loro discendenti. Noi che spesso invochiamo le nostre radici guerriere, alla fine riusciamo a dare all'estero l'immagine di un popolo sempre pronto a bere e a mangiare a quattro ganasce e, attenzione, non solo salsicce, budini e mocetta, ma anche baguettes al pâté e bignè non farciti...anzi farciti, direi non proprio specialità di chez nous e qua potete vedere una bella foto del padron Linty che farcisce bignè per un reggimento, poi ce ne sono altre con dei bei paninoni, delle baguettes farcite con pâté de foie, penso.
Mi sono detto: passino le bevute e le mangiate a spese dei valdostani, ma almeno con la Maison riusciamo ad esportare all'estero le nostre eccellenze artistiche? Ho quindi "linkato", (altro termine di derivazione francese!) sui vari événements per vedere chi ci rappresenta in Francia dal punto di vista artistico e culturale. Apprendo che, dal 18 ottobre fino al 6 di gennaio, espone nella nuova sede di Parigi un tale Andrea Leonardi, alias Lean, con una sua mostra personale dal titolo evocativo Le mani nude. Ho cercato su internet un curriculum artistico di questo Signore e ho constatato che più che per le sue doti artistiche il Signor Leonardi è noto per essere il Presidente di Valfidi, uno dei Consiglieri di amministrazione della società dell'Aeroporto Valle d'Aosta S.p.A. e soprattutto uno dei componenti del Collegio sindacale di Finaosta, cioè della società che gestisce e coordina la sede parigina. Ho cercato su internet qualche immagine della mostra, ma per il momento ho trovato solo una foto del Signor Lean con l'Assessore Farcoz e la copertina della mostra, cioè due mani in attesa che alcuni cd in disuso caschino da una fessura (non so se l'avete mai vista quell'immagine). Le recensioni più appassionate dell'artista Lean sono quelle apparse su CorsaNews, quotidiano di sport, motori e business, attribuite al Presidente Rollandin e all'Assessore Farcoz. Il Presidente descrive Lean come "un artista maturo che esprime una forma astratta ed immaginifica dell'espressione artistica che gioca con materia, colori e simboli e differenti tecniche con un'abilità impressionante, uno stile - dice il Presidente - che troverà senza dubbio una grande risposta da parte del pubblico nell'ambiente contemporaneo parigino, uno stile internazionale molto attuale e moderno". L'Assessore Farcoz dal canto suo: "Andrea Leonardi con il suo pregevole progetto monografico "Le mani nude" apre una serie di esposizioni che sono destinate a lanciare, al di là dei confini regionali, le nostre eccellenze artistiche contemporanee sia che si tratti di artisti maturi, sia che si tratti di debuttanti". Fatto sta che il Signore in questione, oltre ad essere un artista sicuramente capace di giocare con la materia, con colori e simboli con capacità impressionante, è pure nel Collegio sindacale della società che dirige e coordina la Maison e in più è Presidente di una società di garanzia dei fidi delle imprese valdostane, la Valfidi appunto, che ha tra le sue società di factor convenzionate Aosta Factor, società diretta e coordinata provate ad immaginare da chi? da Finaosta. Anche solo per una questione di opportunità si sarebbe potuto scegliere un artista un po' meno coinvolto, ma tant'è. Naturalmente mi si potrà eccepire che il sito non contiene foto di monumenti e di paesaggi in quanto presenti sul sito dei link, cioè dei collegamenti che l'accorto internauta può cliccare. In tal modo il turista virtuale potrà navigare comodamente da casa tra un avvenimento, un monumento, un paesaggio. Come dicevo prima, non sono un web master o un esperto di marketing promozionale, ma mi chiedo da ignorante del tema: che cosa può pensare un potenziale turista quando al clic dei link viene rinviato al sito di Finaosta? Sì, perché il primo link, cioè il primo collegamento della Maison du Val d'Aoste è proprio quello della Finaosta S.p.A., tra l'altro, in versione italiana. Guardate per credere. Grazie.
Président - Merci pour l'illustration. La parole au Président Rollandin.
Rollandin (UV)- Merci.
Les questions qui ont été posées...évidemment ne vont pas dans la direction de cette exposition qui a donné une idée un peu particulière de ce qui se passe soit à la Maison du Val d'Aoste soit à Bruxelles.
Pour ce qui est de la Maison du Val d'Aoste, je crois que le sens était d'avoir un point de repère pour ce qui est de l'activité des émigrés avant tout et, ensuite, comme point pour faire de façon qu'il y ait la possibilité d'avoir des expositions. Il a cité la dernière exposition, mais il y a eu d'autres expositions d'artistes valdôtains qui se sont déroulées dans les années et je donnerai les brochures des différentes expositions qui se sont passées d'artistes qui participent régulièrement aux différentes activités et au travail artisanal surtout pour ce qui est de la Foire de Saint-Ours. Je crois que là donc l'activité est évidemment avant tout liée à faire connaître ce qui se passe en Vallée d'Aoste pendant toute l'année et à faire connaître ce qui est le Val d'Aoste. On pourra sans doute améliorer la présentation de l'ensemble. Il n'y a pas donc des problèmes pour accepter les suggestions et pour mieux placer cet édifice, qui sans doute est un lieu de prestige, ce qui donne la possibilité d'être visitée par ceux qui fréquentent ce quartier.
Pour ce qui est de Bruxelles, on a acheté cet immeuble avec d'autres Régions. En particulier, l'avait acheté la Région Piémont et on a participé à cet achat. C'est dans un quartier où il y a justement ces bureaux avec les autres Régions...et le but a été celui de donner la possibilité d'avoir des fonctionnaires qui puissent être à même de participer en quelque sorte à la vie des institutions européennes, faire des traits d'union avant tout pour ce qui est de l'activité menée à ce sujet par les bureaux compétents. Cela pour répondre en particulier à certains aspects, mais je n'entre pas dans les détails. Je crois que les questions qu'on m'avait posées étaient de connaître: "se vi è la disponibilità a richiedere alle società o altri soggetti partecipati, deputati alla gestione e al funzionamento delle sedi di rappresentanza all'estero, una relazione dettagliata", la réponse est "oui", on vous fera avoir, si vous le croyez, une relation détaillée de ce qui s'est passé et de ce qu'on a fait.
Pour le deuxième point: "se vi è l'intenzione di organizzare audizioni, presso la competente Commissione, dei rappresentanti delle società deputate alla gestione e al funzionamento?al fine di meglio comprendere le modalità?", si vous croyez, avec la Commission je crois qu'on peut demander aux responsables d'être présents et donc de donner les éclaircissements qui mieux pourront illustrer ce qui se passe dans ces deux maisons. Evidemment, peut-être, vous avez cité surtout des moments conviviaux en quelque sorte. Sans doute il est mieux, peut-être, de ne pas faire passer ce message seulement, mais je peux vous assurer que soit dans un siège soit dans l'autre il y a un travail important: à Bruxelles, un travail important est celui même de présence, des produits sont exposés de temps à autre comme les autres Régions...on participe avec les autres Régions, par exemple, à des rendez-vous concernant nos produits, les vins par exemple, (je sais qu'il y en avait), à d'autres rendez-vous liés à des considérations plus générales sur ce qui est l'activité du bureau et l'activité des rapports avec Bruxelles. Tout de même, on est disponible à donner les renseignements qui pourront mieux illustrer ces deux initiatives.
Surtout Paris, je veux vous rappeler que la Maison a été souhaitée par toutes les associations des émigrés qui pendant des années attendaient d'avoir un siège pour pouvoir avoir un point de repère. En effet, comme vous le savez, pas seulement au moment de l'Arbre de Noël, mais aussi pendant différentes occasions, les associations, surtout l'Association des émigrés valdôtains de Paris, se donnent rendez-vous là, à la Maison du Val d'Aoste, pour débattre, pour faire de façon qu'il y ait un échange des points de vue sur ce qui est l'émigration d'antan et dans notre ère moderne, pour comprendre ce que l'on peut faire pour que les valdôtains qui dans le temps sont émigrés soient des ambassadeurs réels du Val d'Aoste et ce que peut donner le Val d'Aoste. Merci.
Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Guichardaz.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente della risposta.
Lo ha puntualizzato lei: la sede di Bruxelles non è messa in discussione, non ho fatto annotazioni sulla sede di Bruxelles, anche perché sappiamo, così come la sede di Roma, che sono necessarie opere di raccordo con le istituzioni e quindi uffici di rappresentanza...in questo caso istituzionale e reale. Ho puntualizzato, ho fatto la mia relazione per lo più mettendo in luce alcune situazioni che ho potuto constatare nel navigare all'interno di questo sito, non conoscendo - ripeto - la sede, non essendoci mai stato ed il suggerimento che io do e che è il suggerimento di qualcuno che si approccia, per la prima volta, ad un sito, che dovrebbe essere promozionale per la nostra regione, è di fare un po' più di promozione, di mettere in evidenza un po' meno gli aspetti conviviali che sono importanti, ma non credo siano determinanti all'interno di un sito ed in una struttura che deve fare promozione ai prodotti regionali, deve cioè portare la voce della Valle d'Aosta all'estero e soprattutto la voce della Valle d'Aosta in Francia. Spero che si ridia un po' di dignità a questo sito. Mi aspetterei anche che quando si fanno le rassegne fotografiche delle mostre (perché, condivido, vi sono stati degli artisti, persone come Lea Bérard, Casetta ed altri artisti che sono comunque rappresentativi, sono sempre ai primi posti nei concours e nelle rassegne) mi piacerebbe che anche le foto che vengono messe sul sito non rappresentino sempre e solo il vernissage e le grandi mangiate, ma che rappresentino anche i prodotti e le opere di questi nostri artisti che portano alto il nome della Valle all'estero. Grazie.
Président - Merci. Point 15 à l'ordre du jour.
