Oggetto del Consiglio n. 265 del 26 novembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 265/XIV - Interpellanza: "Interventi per il raggiungimento del livello minimo di certificazione della spesa nell'ambito del programma del Fondo sociale europeo".
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin Laurent per l'illustrazione, ne ha la facoltà.
Viérin L. (UVP) - Merci Président.
Nell'ultimo Consiglio l'Assessore Marquis aveva informato quest'Assemblea circa la situazione della spesa da certificare nell'ambito del programma FSE, una spesa quantificata a 6,7 milioni di euro, che ad oggi non sarebbe appunto stata certificata con danni e con ripercussioni sulla comunità, sull'utenza, sugli enti, sulle imprese, che attendono spesse volte l'erogazione di questi fondi, il pagamento di certe spese già effettuate, a volte da diversi anni, anche tre anni. È da sottolineare, tra l'altro, che la situazione nazionale vede su 52 programmi nazionali solo una minima parte che non ha raggiunto...cioè 7...che non ha raggiunto tra questi programmi la soglia minima di certificazione e tra questi ci sono i programmi regionali FSE per la Valle d'Aosta. Gli esempi potrebbero essere tanti, abbiamo tantissimi giovani che hanno fatto ricorso a quest'opportunità, negli anni questa è diventata una possibilità effettiva di vedere finanziata la formazione, finanziati tutta una serie di corsi, anche in ambito, diciamo, di professionisti, momenti che potevano far crescere dal punto di vista professionale i nostri ragazzi e non solo. Le pratiche sono state accettate, l'Agenzia del lavoro doveva prevedere questo rimborso, che è un rimborso praticamente totale e addirittura al 26 ottobre di quest'anno, data di scadenza delle domande per il prossimo anno, tante domande non sono state formulate dalla comunità, dall'utenza proprio perché esisteva il rischio reale e concreto di non vedere finanziato...non potevano venire finanziate queste nuove iniziative, sapendo che anche il pregresso in questo caso è inevaso.
Accanto a questo...con la considerazione che oggi - è stato sottolineato in tutte le audizioni del bilancio - le risorse e i fondi europei sono spesso una grande opportunità in un momento di difficoltà e il ricorso a questi fondi dovrebbe essere effettivamente una possibilità da esplorare e concreta, avendo a mente anche la situazione un po' delicata che si è venuta a creare nel tempo in questo Dipartimento, che dovrebbe effettivamente essere la parte operativa di tutta una serie di finanziamenti europei e vicende che si sono susseguite e che oggi probabilmente non sono ancora risolte, perché l'avvicendamento dirigenziale ancora di questi ultimi mesi è stato un avvicendamento che è riconducibile probabilmente a problemi interni, o a motivi che lei ci saprà fornire, ma che probabilmente ha inciso anche su questa situazione, ma appunto sarà lei a dircelo. Noi non sappiamo se questi avvicendamenti o se questi ritardi sono collegati, non sappiamo quale sia la reale situazione, se non attraverso le informazioni che ci sono state fornite. Accanto a questo sottolineavo che prendiamo in considerazione le dichiarazioni del Ministro, che, per evitare di dissipare le risorse, ha così messo in piedi una disponibilità per evitare il disimpegno delle risorse a quelle realtà che avessero dei problemi con queste certificazioni.
Questa nostra iniziativa quindi va nell'ambito e nell'ottica di chiarire, anche per poter fornire delle risposte alla comunità, perché non sempre le informazioni che vengono fornite anche dagli sportelli, o comunque all'utenza da chi dovrebbe fornire queste informazioni sono puntuali o per mancanza di informazioni dagli uffici stessi, o a volte per la difficoltà di spiegare una questione che è comunque tecnica su una mancanza di certificazione. Quella che noi chiediamo quindi è chiarezza, intanto per capire per quali motivi questa situazione si è venuta a creare, i motivi della mancanza di raggiungimento della soglia minima di certificazioni, la questione della sostituzione ancora, diciamo, recente della Dirigenza, perché è stata fatta la revisione delle strutture, poi è stata fatta una nomina, poi è stata fatta un'altra nomina...ecco, vorremmo capire qual è la situazione reale o se questi avvicendamenti sono collegati alla situazione difficile, vorremmo anche capire, ecco, sul raggiungimento degli obiettivi...ma questa è una parte residuale, però è una riflessione e, se ci fosse collegamento tra la Dirigenza e la mancanza di certificazioni, come questa può essere collegata invece al raggiungimento degli obiettivi, che è stata, ce lo dirà lei, quasi totale in termini di raggiungimento percentuale. Soprattutto la parte che più ci interessa è come lei, Assessore, in vista della scadenza, intende risolvere...credo che risponderà lei anche a seguito dell'eredità pesante che lei ha avuto su queste deleghe, che fino al mese di giugno erano in capo alla Presidenza della Regione e che assieme al altri dossier sono stati gentilmente concessi ad altri...e come intendete risolvere questo problema, perché è un problema che preoccupa l'utenza e la comunità e soprattutto sarebbe veramente un peccato dissipare risorse, che soprattutto in questo momento divengono risorse fondamentali per lo sviluppo della nostra regione. Grazie.
Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola l'Assessore Marquis per la risposta, ne ha la facoltà.
Marquis (SA) - Grazie Presidente.
Su questo tema abbiamo già avuto occasione di avere un confronto nei passati Consigli, comunque anche questa è un'ulteriore occasione per sviscerare meglio l'argomento. Che la gestione delle pratiche europee e dei programmi di natura europea sia una questione complessa credo sia noto a tutti. Alla situazione già di per sé insita di complessità si aggiunge quella che è la burocrazia che contraddistingue il sistema amministrativo italiano e quella che è stata l'interpretazione di questi progetti, di questi programmi. Un'interpretazione che ha portato ad una - e qui la definisco come è stata definita ieri su un quotidiano nazionale - "coriandolizzazione" di iniziative. Questo sta a significare che ci sono stati proposti tanti progetti e qui ne sono stati proposti 3.600 che, come ho detto nell'altra occasione, coinvolgono circa 19.200 beneficiari; questo per dare contezza di quella che è la dimensione e l'importanza di questi programmi.
Per quanto riguarda la nostra situazione, è una situazione diversa rispetto a quella su scala nazionale, perché lì ci sono stati dei problemi di impegno, mentre da noi, gli impegni sono stati pressoché tutti completati. Il problema con cui ci confrontiamo è quello della certificazione delle spese sostenute. Per quanto concerne la misura di contezza, io credo che per tutti coloro che si sono interfacciati con queste problematiche, ci sia sempre stata contezza di quella che è la difficoltà operativa, perché in questo contesto si sono susseguite due differenti gestioni: la gestione 2000-2006, dopodiché è sopravvenuta la gestione 2007-2013 ed è sempre stato difficile confrontarsi con questa materia. Quindi per tutti coloro che hanno avuto modo di vivere delle precedenti esperienze credo che questo non sia nulla di nuovo e che ci sia sempre stata piena consapevolezza di queste situazioni di difficoltà. Per quanto mi riguarda, ho preso coscienza di questo contesto immediatamente dopo l'incarico che ho ricevuto, quando abbiamo preso atto delle situazioni dell'Assessorato.
Per quanto riguarda il target, noi abbiamo 6 milioni e 800 mila di certificazioni da raggiungere entro il mese di dicembre e che contiamo di raggiungere - seppure con le difficoltà che ci troviamo ad operare e a lavorare - attraverso il varo dell'iniziativa del microcredito, in quanto crediamo sia un'importante iniziativa di messa a disposizione di risorse a favore di tutto il settore delle microimprese e delle imprese neoiscritte. Tale iniziativa prevede una messa a disposizione di circa 4 milioni e 500 mila euro, mentre la parte rimanente è rappresentata attraverso la certificazione delle pratiche che sono in regime di attività e di verifica. Pertanto contiamo di raggiungere quest'obiettivo per il 31 dicembre e quindi di non incappare in eventuali situazioni di disimpegno.
Per quanto attiene alla seconda domanda: "quali sono le ragioni che hanno portato nei mesi scorsi ad una ripetuta sostituzione della dirigenza"...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...no, i 4 milioni e mezzo dell'iniziativa del microcredito fanno capo al progetto FSE...
(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...no, è un'altra iniziativa questa a favore delle imprese, non a favore di utenti cittadini valdostani, quindi questo dovrebbe essere, come dicevo prima, raggiunto.
Per quanto concerne invece il discorso della dirigenza, credo che negli ultimi anni ci sono stati una serie di avvicendamenti, come avevo avuto modo di portare a conoscenza nelle passate sedute del Consiglio e la riorganizzazione che è stata effettuata andava proprio nella direzione di creare un'ulteriore posizione da dedicare esclusivamente alla formazione, rispetto alla situazione antecedente, dove un'unica figura doveva seguire più problematiche. È chiaro che da qui in avanti bisognerà fare anche una verifica su eventuali implementazioni anche di risorse umane, perché l'attività è un'attività importante di grande difficoltà non solo per la gestione della situazione pregressa, ma anche perché nel prossimo anno dobbiamo affrontare la gestione della programmazione 2014-2020.
Per quanto concerne la dirigenza, adesso abbiamo completato l'iter e dovrebbe essere questo l'assetto definitivo e crediamo con serenità e con tutte le difficoltà del caso di poter adempiere agli impegni programmatici.
Per quanto invece concerne la terza domanda relativa agli obiettivi di risultato, devo dire che gli obiettivi di risultato che erano stati stabiliti non erano correlati al discorso della certificazione, perché, come consuetudine, in genere nella determinazione di questi obiettivi non ci si riferisce a delle situazioni che devono essere garantite per legge, ma a dei progetti e iniziative che hanno delle particolarità. Nonostante non abbiano attinenza con la certificazione, vi posso dire che a Dovigo era stato riconosciuta una valutazione pari a 96 e al Coordinatore Vicquéry Roberto una valutazione pari a 90, nonostante anche lui non avesse delle responsabilità oggettive, dirette e di tipo gestionale bensì di Coordinatore di questo settore. Per quanto concerne la nuova nomina di primo livello della dirigenza, come voi sapete, con lo scadere del mandato amministrativo, tutte le nomine sono state riviste e rivalutate. La nomina del nuovo Coordinatore è conseguente alle istanze presentate, nella fattispecie il Coordinatore uscente non aveva presentato domanda di riconferma in questo settore.
Per quanto concerne la domanda n. 4, di come si intende procedere al di là di quelle che sono le intenzioni che erano state da voi esplicitate, credo di aver risposto già nel punto precedente attraverso il varo dell'iniziativa del microcredito e con la certificazione di pratiche che sono giacenti nella struttura.
Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin Laurent per la replica, ne ha facoltà.
Viérin L. (UVP) - Pur ringraziandola per la risposta, Assessore, noi non ci riteniamo soddisfatti e non per sua responsabilità, lo dico subito, anzi le auguriamo di riuscire a mettere un po' di ordine nella situazione difficile che si è venuta a creare nel tempo in questo Dipartimento.
Partiamo dalla considerazione che questi fondi oggi dai suoi impegni dovrebbero essere liquidati per la quasi totalità entro fine anno. Noi sicuramente, tecnicamente, cercheremo poi di capire come queste liquidazioni avvengono attraverso il microcredito, ma soprattutto cercheremo di capire come questa burocrazia e quest'interpretazione abbiano rallentato questa certificazione e quindi la liquidazione delle spese, cioè chi ha creato burocrazia e chi non ha saputo interpretare le norme qui in Valle d'Aosta o le norme europee. Le affermazioni generiche che danno la colpa alla burocrazia o alle interpretazioni sono giustificazioni che conosciamo spesso nell'amministrazione: "la burocrazia ferma tutto, l'interpretazione della norma è difficile", ma noi crediamo che ci siano degli Assessorati o la Presidenza nel pregresso fino al giugno 2013, ci siano delle strutture dirigenziali che siano deputate a risolvere questi problemi. Non è l'unico ambito e noi non vogliamo imputare a particolari soggetti questa responsabilità. Ravvediamo semplicemente...e soprattutto rileviamo la mancanza da parte dell'utenza di risposte. Oggi quindi dei giovani...ed abbiamo tantissimi esempi, ma ve ne citerò solo uno a titolo esemplificativo...i ragazzi che hanno avuto accesso alle domande per la formazione dei corsi di inglese...per certe professioni si può...si poteva perché oggi non hanno più fatto domanda proprio per evitare di anticipare i soldi senza vedere arrivare le risposte...corsi dal 2001, dal 2012, sono corsi da 2.000-3.000 euro a corso, a semestre ed a volte a trimestre e quindi per somme che superano a volte i 7.000-8.000 euro. Questi ragazzi devono ancora vedere liquidate queste spese che sono state anticipate, senza avere, al di là dell'attesa, neanche una prospettiva certa di vedere liquidate queste spese.
Noi quindi crediamo che questa sia una mancanza da parte dell'Amministrazione e oggi questa mancanza è in capo a lei che ha la responsabilità di gestire quest'Assessorato. È stato rilevato anche nelle audizioni da parte del CSV, che è uno di quegli organismi che presenta progetti, istanze, sollecita attraverso i dovuti crismi ed anche accanto ad altri portatori di interessi o comunque, diciamo, la comunità codificata...anche il CSV ha annunciato di non avere più la forza di presentare nuovi progetti proprio per questi limiti che da diversi anni si sono accentuati e soprattutto in quest'ultimo periodo. È quindi un peccato, Assessore, sprecare e sperperare le risorse che arrivano dall'Europa, perché non gravano sul bilancio regionale, sono attraverso questo Dipartimento semplicemente un modo per controllare e per erogare con i crismi della qualità queste risorse che provengono da fuori dei nostri confini da mettere a disposizione della comunità ed oggi noi saremo molto attenti affinché anche questa polvere sotto il tappeto, che si aggiunge ad altra polvere che in questi mesi è stata tenuta nascosta proprio per rassicurare la comunità sapendo molto bene che, invece, non era di semplice soluzione la questione...ebbene, questo si aggiunge al pregresso. Aggiungiamo quindi oggi 4,5 milioni, che saranno rimborsati con il microcredito a fronte di 6,7 milioni di spese non certificate, quindi vedremo a fine anno in che percentuali e con che strumenti queste spese saranno rimborsate.
Per quanto riguarda la dirigenza, ecco, anche l'ultima nomina...lei ha parlato del dirigente di primo livello, ma sul dirigente di secondo livello ha fatto sorridere o, meglio, ha stupito l'ultima nomina con cui abbiamo avuto due dirigenti di ruolo che hanno fatto domanda su un posto, non sono stati scelti questi due dirigenti di ruolo, ma è stato scelto...un incarico che è stato poi dato, quindi prosegue questa zona d'ombra in questo Dipartimento.
Concludo Presidente. Noi ci auguriamo, al di là di tutti i problemi interni che lei dovrà gestire, che l'utenza e che la comunità possano avere risposte concrete e che soprattutto possano avere diritto ad accedere a quella che è una domanda che l'Amministrazione ha accettato sapendo che c'era possibilità di finanziare e che, per problemi burocratici, di gestione, noi non sappiamo se caratteriali, di rapporti umani, di tensioni interne, piuttosto che di inezia, oggi non vedono la soluzione del problema, ma, ripetiamo, la responsabilità politica è in capo a lei ed a questa Giunta.
Président - Point 14 à l'ordre du jour.
