Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 263 del 26 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 263/XIV - Interpellanza: "Interventi per un corretto coordinamento tra i servizi scolastici e socio-sanitari a sostegno dei ragazzi affetti da disturbi specifici di apprendimento".

Presidente - Ha chiesto la parola la Consigliera Carmela Fontana, per l'illustrazione, ne ha la facoltà.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Con quest'interpellanza voglio portare nuovamente alla vostra attenzione il tema del disturbo specifico di apprendimento. Un tema sempre di attualità e che riguarda una fetta importante degli studenti valdostani e non solo. Stiamo parlando naturalmente anche di diritto allo studio, diritto che deve essere garantito, tutti devono essere accolti adeguatamente da una delle più grandi istituzioni educanti che sono presenti nel nostro paese e nella nostra regione: la scuola. Luogo in cui per la maggior parte degli studenti si trascorre la maggior parte della propria esistenza e il luogo che ci forma e ti porta verso l'autonomia, un luogo che possiamo definire di estrema importanza per tutti. Essere accolti adeguatamente significa essere capiti, significa essere ascoltati, vedersi valorizzate le proprie peculiarità. La Valle d'Aosta molto ha fatto riguardo a tale tematica dei DSA. La legge 8 del 12 maggio 2009: "Disposizioni in materia di disturbi specifici di apprendimento", ne è un'importante testimonianza. Attualmente la popolazione scolare della nostra regione affetta da tale disturbo è di circa il 5 percento e questo fenomeno sembra essere in aumento. Per questo tipo di disturbo è fondamentale, ripeto: fondamentale, che venga diagnosticato il più precocemente possibile, solo così si può dare dignità a questi studenti e sostenere le loro famiglie, che molto spesso si trovano ad essere disorientate di fronte ad una situazione di disagio scolastico all'apparenza immotivata, prima che venga tradotto in segnalazione per disturbi specifici di apprendimento. Quando questo avviene, spesso le famiglie, nonostante le segnalazioni, si ritrovano sole, senza avere tanti strumenti a sostegno del figlio, se non quello di studiare per lui e con lui. Non dimentichiamoci inoltre che questa popolazione rimarrà così per sempre, non si guarisce da questo disturbo, ma si può imparare a conoscerlo, adottando strategie in grado di garantire un corretto successo scolastico a questi studenti, che non dimentichiamoci sono il futuro della Valle d'Aosta.

La nostra Regione, come menzionato in precedenza, si è spesa a favore dei DSA con diverse iniziative, ha dato contributi per l'acquisto di strumenti compensativi, quali tablet, pc, programmi informatici e finanzia progetti per i DSA nelle scuole. Tuttavia, il problema...e la sensibilità verso questi studenti non sembra essere ancora arrivata al punto giusto. Spesso i ragazzi, dopo anni di fallimenti, si scoprono affetti da disturbo specifico di apprendimento, quindi a carriera scolastica inoltrata, talvolta anche a ciclo di studi della scuola secondaria di secondo grado, dandosi una razionale risposta alla loro incapacità di assimilare concetti ed informazione rispetto ai compagni e comprendendo che allora non c'era nulla di sbagliato in loro, ma semplicemente che sono affetti da un disturbo di apprendimento e che non è generalizzabile una volta per tutti...ognuno ha il suo, con le proprie peculiarità. È importante continuare in tale direzione, ma non dimentichiamoci anche l'importanza della formazione continua del corpo insegnanti e di tutti gli operatori che orbitano all'interno della scuola. Solo attraverso una continua formazione si può comprendere meglio il problema e le sue evoluzioni. A tale proposito mi rivolgo all'Assessore competente per comprendere la questione riguardante la sottrazione della disponibilità di un'auto di servizio a favore degli operatori di ASL per andare nelle scuole a portare la loro esperienza e la loro professionalità in tale contesto. Se tale questione risultasse così essere, mi piacerebbe sapere se è una conseguenza diretta dei tagli operati dall'USL della Valle d'Aosta e che soluzioni proporrà. Rivedere la spesa dell'ASL tagliando un'utilitaria ai servizi territoriali per andare a portare la loro consulenza nelle scuole non mi sembra una scelta ponderata. Inoltre vorrei capire come l'Assessore intende intervenire nel merito e in considerazione del fatto che il percorso educativo e formativo di questi ragazzi è sinergico con un corretto coordinamento tra servizi scolastici e servizi territoriali socio-sanitari. Grazie.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin Laurent per mozione d'ordine.

Viérin L. (UVP) - Sì, grazie Presidente.

Capiamo che i discorsi legati al DSA e ai disturbi dell'apprendimento scolastici in generale non interessano a quest'aula, però, senza peraltro richiedere il numero legale, vorremmo denunciare l'assenza totale della maggioranza in quest'aula, solo nove membri, non sono neanche la metà della maggioranza risicata o appena la maggioranza...forse nove, giusti, quindi la maggioranza di quello che è rimasto della maggioranza...

Presidente - Ho richiamato.

Viérin L. (UVP) - ...Presidente, chiediamo se è possibile di aspettare un attimo mentre lei richiama il gregge...di modo che si possa proseguire nei lavori del Consiglio. Grazie.

Presidente - Ho provveduto a richiamare più volte attraverso la campanella, per cui possiamo continuare i lavori. Ha chiesto la parola l'Assessore Fosson, ne ha la facoltà.

Fosson (UV) - Grazie Presidente.

Sottolineo quello che ha detto la Consigliera Fontana: la Valle d'Aosta ha fatto molto in questo settore, ecco. Lo dico come un osservatore esterno che arriva e trova una normativa di grande rilievo, di grande rispetto, perché la Valle d'Aosta ha una legge sulla materia molto importante: la legge 8 del 2009, che addirittura ha anticipato la legge nazionale, che è la 170 del 2010, quindi, quando c'è una normativa così precisa e così stringente, il nostro compito è soltanto quello di farla applicare. Chiaramente, come ha detto, è una diagnosi che dev'essere tempestiva, la segnalazione della scuola è determinante, già dall'asilo ai primi anni, e poi una trasmissione ad una struttura sanitaria per la certificazione, secondo degli schemi ben precisi, ci sono delle valutazioni ormai scientificamente approvate, ecco, e poi si inizia il trattamento.

Devo dire per rispondere alle sue domande...e su questa dell'auto le rispondo cosa mi hanno scritto, lei sa che non copriamo mai nessuno, eccetera. Mi dicono in particolare: "per quanto attiene alla supposta disposizione da parte dell'Azienda USL in merito alla limitazione dell'automezzo di servizio in una non nota ben precisata Comunità montana, si informa che l'azienda stessa ha condotto un'accurata verifica e non risulta alcuna riduzione di utilizzo di una o più autovetture per gli operatori territoriali interessati", quindi loro mi rispondono questo, se poi lei ha un'indicazione più precisa, se me la fa avere... Sicuramente non è una questione di risparmio; intanto non si risparmia sicuramente tagliando un'auto, e poi noi parliamo di riorganizzare, migliorare, non tagliare sicuramente dei servizi e non in questo settore qui che copre proprio la prima infanzia e fasce molto delicate, per cui se non si interviene in tempo, poi per tutta la vita ci saranno dei reliquati.

"Come intende intervenire...": proprio facendo rispettare quest'ottima legge che c'è, esiste un comitato scientifico previsto dall'articolo 3 della legge in cui c'è l'ASL, l'Assessorato, la scuola, l'università, l'Agenzia del lavoro, i logopedisti, gli psicologi. Ecco, questi li abbiamo un po' rimessi al lavoro, e forse con questi cambiamenti... stanno preparando un documento di implementazione proprio a questo circolo, come ha detto lei, che ha delle volte delle difficoltà, comprendo un insegnante dell'asilo o delle prime medie fare una diagnosi o supporre una diagnosi non è semplice, perché non sono formati. Ci sono delle malattie nuove, cioè delle malattie che non c'erano trent'anni fa. La professoressa Certan scuote la testa e un po' a ragione, perché la formazione è stata fatta, ma probabilmente la formazione non è ancora intervenuta, e poi comunque ci vogliono delle capacità per supporre e fare diagnosi a questi bambini di un DSA. Dopodiché si passa al Servizio di neuropsichiatria, che è stato implementato negli ultimi tempi, per cui ormai le liste d'attesa verificate sono solo di 30 giorni. Ecco, come dico, in una patologia nuova, che richiede comunque la messa in moto di sinergie e di un meccanismo di questo tipo, per una malattia che comunque è nuova, che presenta comunque degli elementi ancora non strutturati in modo corretto... si sta mettendo in moto tutta una macchina, perché quella dovrebbe esserci... per rendere più precisi questi interventi. Ecco, su questo io direi che bisogna intervenire, anche perché, comunque, il percorso è già segnato, è già ben preciso dalla legge, come ho detto. Grazie.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola la Consigliera Carmela Fontana per la replica, ne ha la facoltà.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Ringrazio l'Assessore per la risposta, mi ritengo soddisfatta per quello che mi ha detto, mi ha rassicurata che non c'è stato il taglio dell'autovettura. Mi sembrava una cosa strana, dopo tutto quello che è stato fatto per questa categoria di ragazzi che veramente sono disagiati, sarebbe stato assurdo per colpa dei tagli che si andava a fare un taglio per un automezzo. Io ho avuto questa segnalazione, adesso verificherò meglio, quello che ci tengo a dire è che abbiamo sempre chiesto a questa maggioranza...sappiamo che ci sono dei tagli non indifferenti anche sulla sanità, non è il primo anno che noi ci battiamo su questo, diciamo che i tagli vanno fatti sugli sprechi, sulle consulenze, sugli affitti, ma quello che vi chiediamo i servizi non vanno toccati. Noi staremo attenti su questo, perché veramente sarebbe una cosa assurda andare a toccare delle categorie che sono già disagiate. Ringrazio l'Assessore, verificherò e poi ci sentiremo. Grazie.

Presidente - Punto 12 all'ordine del giorno.