Oggetto del Consiglio n. 262 del 26 novembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 262/XIV - Interpellanza: "Situazione dell'attività svolta in regime di intramoenia all'interno delle strutture sanitarie dell'Azienda USL della Valle d'Aosta".
Président - Pour l'illustration, la parole au collègue Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
L'illustrazione è molto rapida, eravamo già andati a parlare di quest'argomento precedentemente, adesso a noi ciò che interesserebbe è sgombrare il dubbio nella mente di molti valdostani sul fatto che l'attività svolta all'interno delle strutture dell'USL e - tra virgolette - "in privato" dai medici non sia stato un escamotage per fare ingrassare qualcuno e fare ingrassare anche le liste d'attesa e, conseguentemente, penalizzare ulteriormente i cittadini. Noi quindi, per riuscire a capire questo, abbiamo bisogno...e abbiamo richiesto semplicemente dei dati all'Assessore, in maniera tale che sia fatta chiarezza e soprattutto che l'opinione pubblica in questo periodo in cui si parla di ticket, si parla comunque di liste d'attesa che si allungano ancora nonostante le iniziative che sono state messe in campo dalla Giunta regionale, anche su sollecitazione della minoranza...ecco, che si abbia un chiaro quadro della situazione per poter dipanare i dubbi.
Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Fosson.
Fosson (UV) - Sì, grazie Presidente.
Il nostro interesse è di fare chiarezza e trasparenza su quest'argomento e quindi rispondiamo volentieri a questa sua interpellanza, anche perché giustamente, se c'è qualcuno che non si comporta bene, egli avrà una responsabilità personale su questo e più lo indichiamo insieme e meglio è. Lei mi chiede: "quanti sono i medici che operano in regime di intramoenia...", l'intramoenia è una libera professione intramurale, che non c'entra con l'LPA di cui abbiamo parlato l'altra volta. L'LPA è un'attività privata svolta a favore dell'azienda, quindi richiesta dall'azienda; questo, come ha detto correttamente lei, è un rapporto tra un paziente o privato e l'operatore sanitario, svolta in regime di intramoenia, cioè all'interno delle strutture dell'azienda. I medici sono 221 su 358, di cui 347 sono a rapporto esclusivo, ecco, cioè chi non ha un rapporto esclusivo con l'azienda e fa libera professione all'esterno delle strutture dell'azienda, come lo sa, è penalizzato dalla 95, nel senso che non può accedere, per esempio, ad una dirigenza di secondo livello, quindi sono 221 su 358.
"Quante visite in regime di libera professione sono state effettuate nel 2012 suddivise per ogni settore specialistico...", io non gliele leggerei in questa sede però ho un elenco molto preciso di questo e, se lei crede, glielo farò avere...glielo do anche subito. Devo dire che i numeri non sono molto elevati, ecco, nel senso che noi ci aggiriamo sul 10 percento di tutte le prestazioni fatte, per esempio, la chirurgia generale ha 487 visite in tutto l'anno in libera professione, in 12 mesi del 2012; ecco, così anche le visite di chirurgia vascolare sono un po' più alte: 1.029 nel 2012 e si alzano un po' di più nell'ambito dell'ostetricia ginecologia, ma in quest'ultimo caso la libera professione intramoenia permette proprio di realizzare un rapporto diretto e personale col medico che poi seguirà il paziente, quindi questo penso rientri nella logica proprio di tutta la sanità italiana. La gastroenterologia, per esempio, ha 760 visite in un anno. Comunque, gli darò altri dati rispetto a quello che lei ha richiesto.
"A quanto ammontano le entrate a favore dell'azienda...": le entrate proprie aziendali, riferite all'esercizio 2012 per le attività sopra descritte ammontano a 310.000 euro. Sulla predetta quota l'azienda ha provveduto ad applicare le percentuali previste dall'articolo 9 bis del vigente regolamento nazionale e tali percentuali variano tra il 19 e il 39 percento, variano a seconda della tecnologia utilizzata. Siccome la tecnologia costa sempre di più, probabilmente andremo verso una revisione degli importi, perché ci sono delle visite in cui si applicano e si utilizzano molto le tecnologie che sono dell'ospedale.
Alcune considerazioni se mi permette. L'LPA è un diritto chiaramente dei dirigenti sanitari, è previsto dalla 502 del 1992. Solo per quei sanitari, come dicevo prima, che hanno un rapporto esclusivo con l'azienda, ecco. È un vantaggio per l'azienda questo è evidente, perché all'azienda permette così con quest'attività di contrastare il privato vero, non il privato convenzionato e dà la possibilità nella libertà al paziente di scegliere, di privilegiare chi lo segue, di avere un rapporto diretto e di spendere lì i suoi soldi. Da noi numericamente non sono significative, forse proprio perché, la LPA è retribuita anche in modo superiore e probabilmente il paziente veniva indirizzato di più verso questo settore. Ecco, il suo collega era in Commissione sanità quando io e il dottor Ardissone siamo venuti a dare contezza di tutti i numeri: negli ultimi sei mesi l'LPA non è aumentata, e questo è un dato significativo, che non è ancora quello finale, però comunque l'andamento non è sicuramente aumentato, quindi è un segno anche di buon funzionamento del sistema.
Termino dicendo, e sono d'accordo, che l'LPA deve essere gestita e controllata. Intanto la legge prevede che quest'attività non sia superiore all'attività istituzionale, questo per tutti è così. Lo stesso primario deve svolgere un'attività istituzionale di ambulatorio uguale all'attività che lui fa in libera professione intramoenia, cioè anche il dirigente di secondo livello deve avere un'attività istituzionale ambulatoriale che è autorizzata dall'USL. Io direi che proprio... è questa la nostra esigenza, che deve essere gestita, ma deve essere anche più trasparente. Ecco, io ho partecipato ai lavori della Commissione sanità col Ministro Balduzzi, in cui proprio bisognava andare a normare la materia che non era più stata normata da tanti anni. Se lei si ricorda, si rinviava ogni anno la possibilità di svolgere quest'attività all'interno di uno spazio istituzionale dell'azienda, quindi veniva fatta in altri ambulatori, con la possibilità proprio di una fuga di visite, ma soprattutto di una non trasparenza e anche di una possibile evasione. Col Ministro si erano previste due situazioni, quella di mettere in rete tutta l'attività libero-professionale svolta al di fuori dell'intramoenia: qui l'azienda ha preferito - ed è molto più logico e corretto - dare dal 1° gennaio degli spazi proprio interni alla sua attività, dove la libera professione verrà svolta in completo, quindi una maggior trasparenza. Forse c'è ancora qualche specialista che al 1° gennaio non potrà ancora entrare in questi spazi, per una questione di attrezzatura...però, comunque, noi passiamo da una situazione che non aveva un controllo preciso ad una situazione intramoenia infrastrutturale che avrà tutto un altro tipo di controllo. La ringrazio e ho qui quest'elenco che le fornisco ben volentieri.
Si dà atto che dalle ore 10,47assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.
Lanièce (Presidente) - Grazie. Ha chiesto la parola il Consigliere Ferrero per la replica, ne ha la facoltà.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Ringrazio l'Assessore e ovviamente verrò a ritirare i dati, in qualche maniera, insomma, ne verrò poi in possesso. Sì, è utile soprattutto che i cittadini sappiano e abbiano cognizione di queste cose, in un futuro si potrebbe anche auspicare, dato che il sito dell'USL comunque è un sito che funziona discretamente, una pubblicazione periodica dei dati, in maniera tale che tutto quello che è a disposizione non genera dei dubbi, non genera delle perplessità, non genera poi dei pettegolezzi alle volte che sono inutili e che colpiscono già una sanità che ha già di suo, insomma, un sacco di problemi, se possiamo evitarlo, è decisamente meglio, grazie.
Presidente - Punto 11 all'ordine del giorno.
