Oggetto del Consiglio n. 244 del 14 novembre 2013 - Verbale
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Oggetto n. 244/XIV del 14/11/2013 |
REIEZIONE DI MOZIONE: "INDIVIDUAZIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI DA ESCLUDERE PER LO SFRUTTAMENTO ENERGETICO". |
Il Presidente Emily RINI dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri ROSCIO, BERTIN, NOGARA, COGNETTA, GERANDIN, CHATRIAN e DONZEL e iscritta al punto 26 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere ROSCIO.
Intervengono i Consiglieri FERRERO, BERTIN, NOGARA e DONZEL.
Replicano l'Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, Marco VIÉRIN, il Consigliere ROSCIO, l'Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro, MARQUIS, il Consigliere GERANDIN, il Presidente della Regione, ROLLANDIN, e il Consigliere DONZEL.
Prendono la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere ROSCIO (voto favorevole) e l'Assessore Marco VIÉRIN (voto contrario).
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli: diciassette e voti contrari: diciotto (presenti e votanti: trentacinque);
NON APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
VISTE le seguenti norme comunitarie:
- 2000/60/CE, Direttiva quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, che stabilisce come principio che l'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale;
- 2001/77/CE Direttiva sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili, che sancisce la necessità di promuovere in via prioritaria le fonti energetiche rinnovabili, poiché queste contribuiscono alla protezione dell'ambiente e allo sviluppo sostenibile;
VISTO il D.Lgs 387/2007, di diretta derivazione comunitaria, che, in particolare, all'articolo 12, razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative, stabilisce che le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli stessi impianti, sono di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti;
CONSIDERATO che il medesimo art. 12 del D.Lgs 387/2007, al comma 10 impone l'adozione di linee guida per assicurare un corretto inserimento degli impianti, e che, in attuazione di tali linee guida, le regioni possono procedere alla indicazione di aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti;
RICHIAMATO il D.Lgs 22/1/2004 n. 42, Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che individua all’art. 142 le aree tutelate per legge;
RICORDATO il D.M. 10-9-2010 "Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili" che all'articolo 17 - Aree non idonee - prescrive che l'individuazione della non idoneità dell'area è operata dalle Regioni attraverso un'apposita istruttoria avente ad oggetto la ricognizione delle disposizioni volte alla tutela dell'ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico e artistico, delle tradizioni agroalimentari locali, della biodiversità e del paesaggio rurale che identificano obiettivi di protezione non compatibili con l'insediamento, in determinate aree, di specifiche tipologie e/o dimensioni di impianti;
CONSIDERATO che la legge regionale 26/2012 recepisce le norme sopra richiamate, e all'articolo 44 assegna alla Giunta regionale il compito di individuare le aree non idonee all'insediamento di impianti, sentiti i Comuni territorialmente competenti;
RILEVATO che la Giunta regionale ha già provveduto, con DGR n. 9/2011, all'individuazione delle aree e dei siti del territorio regionale non idonei all'installazione di impianti fotovoltaici ed eolici, mentre non si è ancora provveduto in tal senso per quanto riguarda gli impianti idroelettrici;
CONSTATATO l'elevato numero di concessioni rilasciate negli ultimi anni di derivazioni d’acqua per lo sfruttamento idroelettrico e la costruzione di nuove centrali sul territorio regionale e rilevato l’alto grado di occupazione e depauperamento del territorio;
RITENENDO necessario rafforzare la consapevolezza della necessità di un giusto equilibrio tra l'utilizzo delle risorse ambientali e la salvaguardia del paesaggio, oltre che dell'integrità del nostro territorio nelle sue molteplici vocazioni e potenzialità, e in particolare di quelle legate all'uso dell'acqua potabile e delle attività agrarie;
EVIDENZIATI gli effetti sempre più preoccupanti dei mutamenti climatici in atto sul pianeta ed in particolare sui territori montani, in primis sulle riserve idriche, che impongono una seria riflessione su ulteriori sfruttamenti;
CONSIDERATA la necessità di pianificare attentamente l’utilizzo del territorio e delle risorse naturali, al fine di sviluppare correttamente lo sfruttamento delle risorse energetiche rinnovabili, contemperando la tutela delle risorse ambientali e culturali;
IMPEGNA
la Giunta regionale a operare, entro 30 giorni, una ricognizione al fine di individuare gli ambiti territoriali in cui sia esclusa ogni forma di sfruttamento del territorio e delle risorse ambientali a scopo energetico, in particolare riguardo all'idroelettrico.
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