Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 239 del 13 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 239/XIV - Approvazione del bilancio di previsione del Consiglio regionale per l'anno 2014.

Presidente - Care colleghe, cari colleghi, il bilancio di previsione del Consiglio regionale per l'anno 2014 si attesta sul valore di euro 16.933.600, di cui euro 13.828.600 per entrate e spese effettive ed euro 3.105.000 per partite di giro. L'assegnazione a carico del bilancio regionale pari a euro 11.240.000, che rappresenta l'81,28 percento delle entrate, ha subito una riduzione del 23,74 percento, pari a 3.500.000 euro rispetto all'esercizio 2013, conseguente in gran parte alle riduzioni di spesa introdotte dalla legge regionale 24 dicembre 2012, n. 35 "Disposizioni per la riduzione della spesa per il funzionamento dei gruppi consiliari e per i trattamenti indennitari previdenziali dei Consiglieri regionali".

Può essere interessante, in questa sede, fare un raffronto tra gli esercizi finanziari degli anni interessati dal cambio di legislatura, da cui emerge una notevole differenza tra lo stanziamento definitivo dell'anno 2008 rispetto a quello dell'anno 2013, riduzione ammontante ad euro 1.710.000 euro, pari all'11,7 percento. Emerge, inoltre, come nel primo anno intero della XIII legislatura, quindi l'anno 2009, lo stanziamento è stato ridotto rispetto all'anno precedente del 4,68 percento, mentre nel primo anno intero della XIV legislatura, 2014, lo stanziamento è stato ridotto rispetto all'anno precedente del 18,20 percento. Importante sottolineare che, quindi, vi è una differenza di stanziamento tra gli anni 2009 e 2014 di euro 3.487.500, pari quindi al 23,69 percento in meno.

Le spese fisse per l'anno 2014 ammontano a 11.767.175 euro, corrispondenti, spese fisse, all'85,09 percento della spesa generale. Tali spese hanno subito una riduzione del 21,34 percento, pari ad euro 3.193.125, rispetto all'esercizio precedente, in seguito all'entrata, come abbiamo già detto, in vigore, della sopracitata legge regionale 35 del 2012, e tenendo conto che la previsione 2013 di tale spesa prevedeva anche i costi di fine legislatura. Le spese variabili ammontano complessivamente a 2.061.425 euro, corrispondenti al 14,91 percento della spesa generale. Tali spese hanno subito una riduzione del 4,9 percento, pari ad euro 106.275.

Analizzando le spese aggregate per macro-voci e raffrontandole con quelle dell'anno 2013, emerge che costi per i Consiglieri regionali, quindi le indennità di carica, l'indennità di fine mandato, l'IRAP, l'indennità di trasporto, il contributo ai gruppi, partecipazione di Consiglieri a convegni e congressi, spese per attività formative, polizze assicurative, insomma tutto ciò che riguarda i costi effettivi per i Consiglieri regionali, sono stati ridotti del 40,4 percento, dato che credo che sia particolarmente importante e significativo.

I costi per il personale del Consiglio regionale, invece, ammontano ad euro 4.337.710 e sono stati ridotti dell'1,07 percento; i costi per gli organismi incardinati presso il Consiglio regionale sono stati ridotti del 9,34 percento. I costi per il sistema informatico ammontano a euro 1.400.000 euro, con un incremento del 23,89 percento; quindi in questo settore vi è stato, invece, un incremento d'investimento...finalizzato a cosa? finalizzato a maggiori investimenti per l'adeguamento e l'ottimizzazione del servizio informativo nel suo complesso e, in particolare, per interventi volti alla dematerializzazione dei documenti e del flusso documentale, volti ad ottenere successive riduzioni negli anni dei costi di gestione.

I costi per il funzionamento degli uffici, abbonamenti a periodici, consulenze, spese per adesioni ad associazioni eccetera, sono stati ridotti del 9,19 percento; i costi per iniziative culturali e promozionali, iniziative editoriali, l'acquisto di promozione, le spese di rappresentanza, le attività promozionali, iniziative istituzionali e culturali, informazione, educazione e comunicazione istituzionali sono stati, invece, aumentati (così come abbiamo ricordato prima quelli per l'informatizzazione, anche in questo settore è stato deciso un piccolo incremento) del 6,5 percento.

Il totale complessivo delle spese ammonta, quindi, a euro 13.828.600, con una riduzione, quindi, totale, rispetto al 2013, del 19,26 percento.

Perseguendo i fini istituzionali, che sono propri del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, dall'analisi complessiva del prospetto presentato, emerge l'attiva partecipazione del Consiglio regionale, di concerto con l'Amministrazione regionale, al contenimento della spesa pubblica, riducendo per l'anno 2014 in modo significativo l'ammontare dei costi fissi, e continuando in modo progressivo e costante la riduzione dei costi di natura variabile intrapresa già a decorrere dal 2009. Per quanto concerne i costi di natura variabile, essenzialmente l'organizzazione di eventi di carattere istituzionale e culturale, le iniziative editoriali e l'acquisto di pubblicazioni a fini promozionali, occorre segnalare che la programmazione di tali attività sarà fatta naturalmente in corso d'anno, seguendo il metodo di lavoro che sinora ha permesso di approvare l'organizzazione di tali eventi, sempre, "sempre" previo un ampio confronto in maniera collegiale e quasi sempre unanime, da parte dell'Ufficio di Presidenza.

Tengo a sottolineare in questa occasione che il Consiglio regionale è di tutti, non è settore peculiare di qualcuno, e almeno in questo ambito dovremmo davvero essere in grado di superare la logica delle parti che contrappone la maggioranza alla minoranza, come peraltro si è sempre riusciti a fare, anche nel passato. Relativamente alle spese per la collaborazione del Consiglio regionale nell'organizzazione di iniziative e di manifestazioni di particolare valore culturale, valore sportivo, scientifico o sociale, abbiamo scelto di potenziare gli stanziamenti relativi agli eventi culturali istituzionali, e nessuna osservazione è stata fatta su questo in seno alla riunione dell'Ufficio di Presidenza dove abbiamo approvato questo bilancio che oggi è alla vostra attenzione e lo abbiamo fatto sulla base di una riflessione: una delle funzioni del Consiglio Valle è quella di sensibilizzare i cittadini alle tematiche di particolare rilievo istituzionale, culturale e sociale, e in questi anni l'Ufficio di Presidenza ha sempre cercato di promuovere manifestazioni volte a valorizzare la Valle d'Aosta, a sostenere il talento culturale e artistico e a rafforzare la crescita sociale e solidale della comunità valdostana. Credo che in un momento come questo sia necessario ribadire forte questa volontà, perché la ripresa, colleghi, comincia proprio dall'offrire delle opportunità, andando incontro alle richieste del territorio e dei suoi attori sociali, culturali ed economici.

La nostra filosofia è stata quella di dire no, di rifiutare in maniera forte e chiara la filosofia dei tagli lineari, mettendo in atto, invece, tagli mirati, andando a produrre innanzitutto tagli considerevoli al capitolo dei cosiddetti "costi della politica", riuscendo così, seppure in un'ottica generale di diminuzione significativa...e abbiamo appena citato i numeri in maniera puntuale dell'intero bilancio...riuscendo così, dicevo, a potenziare settori per noi strategici, soprattutto in un momento di crisi importante come quello che stiamo vivendo, riuscendo così ad offrire un'opportunità di crescita e sviluppo anche per il nostro territorio.

Concludo, colleghi, ringraziandovi per l'attenzione e sintetizzando brevemente, quindi, i numeri fondamentali di questo bilancio: per il 2014 avremo un meno 23,74 percento della richiesta di assegnazione dei fondi alla Regione rispetto al 2013; un meno 21,34 percento è, invece, la riduzione della cifra inerente alle spese fisse, un meno 4,9 quello delle spese variabili. In conclusione, quindi, si produrrà una riduzione totale pari a 4.243.400 euro rispetto all'anno 2013. Vi ringrazio.

Prima di aprire la discussione generale, vi chiedo un attimo di pazienza per il riavvio del sistema, così per non avere ulteriori problemi, dopo, in fase di voto...qualche minuto di pazienza.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle 17,30 alle 17,36.

Presidente - Grazie colleghi. Ci scusiamo ancora per l'inconveniente tecnico. Siamo al punto 22, possiamo aprire la discussione generale. Ci sono richieste d'intervento?

Il y a des requêtes d'intervention? On donne le temps de se déplacer...collègues, a demandé la parole le collègue Rosset.

Rosset (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Siamo quest'oggi chiamati ad approvare il progetto di bilancio del nostro Consiglio regionale per l'anno a venire. Ci fa piacere che, pur a fronte di un bilancio piuttosto rigido, si giunga ad un'operazione di risparmio, l'operazione di risparmio in linea con la situazione di austerità e con l'idem sentire delle forze politiche, su un punto: il costo delle istituzioni. Il costo delle istituzioni è ormai seguito con attenzione dall'opinione pubblica e, da questo punto di vista, va ricordato che il Consiglio regionale - anche se aspettiamo ancora l'esito della "vicenda gruppi" di cui nessuno conosce gli aspetti precisi - si è sempre distinto per la sua sobrietà, rispetto in particolare ad incredibili eccessi e persino reati di altre Assemblee regionali. Questo va ricordato, questo va ricordato per rispetto ai colleghi del passato, per cui lo diciamo con franchezza: ogni tanto ci imbarazza il suo autocelebrarsi, Presidente Rini, assurta a severo censore della finanza pubblica, specie se questo monito viene pronunciato in modo ripetitivo, in ogni occasione pubblica. Certi risparmi sono frutto delle decisioni del Consiglio, dell'intero Consiglio regionale, per cui bisognerebbe essere piuttosto cauti nel mettersi sul petto delle medaglie personali e non collettive!

Peraltro ci sono affermazioni che prendono, che pretendono cautela, come l'indicazione nell'essere risparmiosi: attenzione al sapore amaro della demagogia. E mi riferisco a un punto che, in quanto membro dell'Ufficio di Presidenza, mi sta particolarmente a cuore: riguarda il rischio crescente, perché siamo in epoche di grandi crisi, di "vacche magre", di un uso discrezionale, per non dire "clientelare" dei fondi per iniziative istituzionali e culturali. Abbiamo notato e denunciato una certa deriva sul punto, nella logica di far piacere qua, far piacere là, un favore a Tizio, un favore a Sempronio, con l'occhio più al suo prestigio e benevolenza che al bene comune, e lo dimostra un fatto, un dato imbarazzante: nel 2014 si prevede un aumento delle spese per queste iniziative, finora sostenute senza criteri, a sua discrezionalità. E, allora, mentre nel biennio precedente ci si assestava su 729.400 euro, ora si sale a 850.000 tondi, tondi.

Mi scusi Presidente...mi segue? Grazie. Mi scusi, Presidente, lei...lo dico a lei, che di fronte alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha spiegato quanto è brava, come si spiega questo dato macroscopico in controtendenza? Temo che siamo di fronte, con questa cifra cospicua, ad un caso...come altri elementi contraddistinguono questa Amministrazione, è un caso di contraddizione: ci dice una cosa e se ne fa un'altra! Ci spiace sinceramente, non condividiamo.

Aggiungo un conclusivo elemento di riflessione: in questi giorni abbiamo cominciato a guardare le tabelle di diversi Assessorati nell'esaminare la manovra, abbiamo attivato le nostre riflessioni sulla finanziaria...lei non ha partecipato, ma probabilmente ne ha conoscenza...ebbene, queste voci di spesa sono tutte, da anni e ancora per il 2014, in continua e netta diminuzione. Pensi, gli stessi capitoli dell'Assessorato, dai circa 4.000.000 del 2012 passano a 1.203.630 nel 2014. Non possiamo, come Ufficio di Presidenza, sostituirci all'Assessorato della cultura, sarebbe un po' come passare dalla restitution alla substitution! Invece noi diamo un cattivo esempio, con un tesoro - non uso il termine "tesoretto", perché si tratta di 850.000 euro, e dunque una bella cifra - che lievita malgrado il periodo negativo. Credo che, al di là di ogni propaganda, sia bene che i valdostani lo sappiano.

Pertanto proponiamo un emendamento, un emendamento che chiediamo di prendere in considerazione, emendamento in linea con la situazione di austerità che tutte le forze politiche hanno sempre auspicato, sia nei giorni passati, sia in queste ultime discussioni di finanziaria. Grazie.

Presidente - Grazie collega. Le ricordo che, quando abbiamo sempre ricordato la legge approvata nel 2012, è sempre stata mia premura sottolineare come sia stato un lavoro collegiale, soprattutto dell'allora Ufficio di Presidenza. Ci sono qui anche i colleghi Lanièce e Chatrian, con i quali abbiamo lavorato benissimo durante la scorsa legislatura, in un ottimo clima di rispetto reciproco.

La parola al collega Roscio.

Roscio (ALPE) - Grazie Presidente.

Ha già detto diverse cose il Vicepresidente Rosset, ma ci tenevo a fare un piccolo intervento, in quanto mi è abbastanza caro questo emendamento, e volevo spiegare un po' le motivazioni che hanno portato proprio all'idea di scrivere questo emendamento. Su una cosa sono concorde, cioè concordo con le sue parole, e cioè che il Consiglio regionale è di tutti, quindi su questa cosa mi trova perfettamente d'accordo.

Però su un altro passaggio, mi consenta di non essere pienamente d'accordo con lei, Presidente, visto che i fini del Consiglio regionale, a mio avviso - ma credo di parlare a nome anche di altri colleghi della minoranza - non vengono perseguiti aumentando le spese arbitrarie; forse i fini del Consiglio vengono perseguiti cercando di mettere in condizione i Consiglieri di poter svolgere al meglio il loro mandato, quindi consentendo ai Consiglieri di poter accedere per esempio agli atti - cosa che non sempre succede - oppure seguire le mozioni approvate fino al loro termine, o garantire, sempre e comunque, l'imparzialità nelle sedute; quindi questo, secondo me, è il compito che dovrebbe avere l'istituzione del Consiglio, più che un aumento finanziario legato a spese arbitrarie.

L'entità della riduzione, peraltro, non deriva da un intento persecutorio nei confronti della persona del Presidente, ma deriva semplicemente da una constatazione. Siccome, come ha ricordato lei, c'è stata una riduzione dei costi complessivi del bilancio del Consiglio regionale dovuta, appunto, alla legge regionale approvata, conseguentemente appare equo che anche altre voci, così come a maggior ragione le spese arbitrarie, vengano ridotte della stessa quantità e quindi...così come le spese fisse vengono ridotte del 20 percento, appare equo che anche le spese arbitrarie vengano ridotte di pari percentuale, portando a 600.000 euro rispetto ai 720.000 euro...diciamo la provvista è a disposizione. I fondi liberati sarebbe auspicabile che venissero utilizzati dall'Assessore, dall'Assessorato competente, (istruzione) per perseguire gli stessi fini, ma non più in maniera arbitraria, bensì in maniera ordinata e strutturata, almeno come auspicio.

Su una questione vorrei fare una puntualizzazione: come mai in sede di Ufficio di Presidenza non è stato rilevato questo? Semplicemente vorrei ricordare che in Ufficio di Presidenza la componente minoritaria si è astenuta, ma su un'altra motivazione, per cui magari non è il caso neanche di ritornarci, però ad un esame successivo del bilancio, confrontando con il bilancio pregresso, ci siamo resi conto di questa differenza e purtroppo, in quella sede lì, noi non avevamo questi elementi a disposizione, quindi solo successivamente abbiamo potuto fare un confronto e constatare questa cosa qua, sennò avremmo motivato ulteriormente la nostra astensione. Essendoci resi conto in seguito di questa cosa, abbiamo ritenuto opportuno ovviarvi presentando l'emendamento, che noi vorremmo fosse votato in un'ottica proprio di equità, e non come un attacco personale. Grazie.

Presidente - Grazie. Altri? Non ci sono altri? Ha chiesto la parola il collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Cari colleghi, non si può non riconoscere lo sforzo che sta facendo l'intero Consiglio regionale, naturalmente con sensibilità diverse, che devono incontrarsi su questo tema per cercare di ridurre anche il costo della nostra struttura. In questo senso voglio ricordare che noi abbiamo depositato alcune leggi che vanno ulteriormente in quella direzione di rapportare meglio le riduzioni che facciamo al Consiglio regionale con le riduzioni che andremo a discutere nel bilancio regionale vero e proprio e sono sicuramente più significative di quelle di questo bilancio.

Non si può non riconoscere che uno sforzo è stato fatto all'interno di questo bilancio, un buon lavoro, lavoro collettivo di tutto l'Ufficio di Presidenza, e sicuramente devo ringraziare il collega Chatrian che, proprio per l'esperienza nell'Ufficio di Presidenza, ha permesso anche di far emergere qualche macchiolina all'interno di questo bilancio. Insomma, una macchia, quella sollevata ed evidenziata dai colleghi Rosset e Roscio, che noi vorremmo correggere con un emendamento. È un peccato che un lavoro, che comunque globalmente va riconosciuto, è un lavoro positivo, abbia una macchia, nel senso che alcune poste in bilancio della passata legislatura, che erano preventivate per eventuali costi di gestione di una parte aggiuntiva di sede del Consiglio regionale, sono state spostate sulla voce "Istruzione e cultura". È una cosa che ci lascia un po' perplessi e, al di là che non è oggetto della discussione del bilancio di oggi, naturalmente aprirà anche una discussione su quelli che sono i costi di questa potenziale, possibile, nuova sede aggiuntiva del Consiglio.

Forse sarà meglio chiarirci che magari, in questo momento, non è il caso che si vada a fare nuove sedi del Consiglio, ma ciò resta un grave problema per i cittadini che si ritroveranno con una struttura di proprietà di una partecipata pubblica, parzialmente ristrutturata a fini ufficio che, se noi non usiamo più, sicuramente sarà un problema riallocare come gestione. Quindi, non è oggetto diretto di questo bilancio, ma è proprio da questo bilancio che noi abbiamo potuto capire, guardando le poste, che succedeva qualcosa in quella direzione e forse è il caso che nei prossimi mesi ce lo chiariamo tutti assieme, Assessori competenti e con i soggetti della partecipata in questione, su che fine fa quella parte di ristrutturazione.

Noi speriamo quindi che questa macchia che c'è su questo bilancio oggi venga cancellata. Si può fare, e a quel punto sarà di nuovo un'occasione per tutti di rallegrarci, un piccolo passo avanti nella direzione che i cittadini ci chiedono, di camminare tutti insieme nella strada di riconsiderare i costi, non solo della politica, ma della gestione complessiva del bilancio regionale.

Presidente - Grazie. La parola al collega Follien.

Follien (UV) - Sì, grazie Presidente.

Prendo la parola anch'io, in qualità di membro dell'Ufficio di Presidenza, nella funzione di Consigliere Segretario, per dare il mio apporto alla discussione dopo aver ascoltato con attenzione gli interventi dei colleghi, per fare alcune brevi e semplici considerazioni. Non vorrei ripetermi molto sui numeri, la relazione della Presidente Rini è stata molto precisa; comunque il bilancio di previsione del Consiglio regionale per l'anno 2014 si attesta sui 16.933.000 euro e, come dicevo, senza entrare troppo nell'analisi tecnica, credo però opportuno mettere l'accento su alcune importanti riduzioni che questo ha subito: un meno 23 percento di assegnazione a carico del bilancio regionale, una riduzione delle spese fisse del 21 percento, tenendo conto anche del fatto che le spese fisse ammontano all'85 percento circa della spesa generale.

Credo però di poter affermare che la logica cha ha guidato la relazione di questo documento previsionale sia stata quella di non applicare - come diceva poc'anzi la Presidente - dei tagli lineari, ma dei risparmi ragionati, e penso anche che all'interno di questo bilancio si incomincino a vedere i benefici economici derivanti da questi tagli ai costi della politica, che sono merito della legislatura precedente, del precedente Consiglio, e che sono stati tagli importanti che permettono un risparmio di 2 milioni di euro annui - ed è giusto che lo ripetiamo - e vanno sicuramente nella direzione di ciò che ci chiedono i cittadini. Sono stati un passo importante, sicuramente, soprattutto in un momento come questo di grave crisi economica.

Sulla questione...ci terrei, invece, a precisare una cosa, poc'anzi ho sentito gli interventi dei due membri di minoranza dell'Ufficio di Presidenza, dei colleghi Roscio e Rosset, e devo dire che loro si sono astenuti sul bilancio nella riunione dell'Ufficio di Presidenza, un'astensione che però è stata motivata da una questione che non era sui contenuti e sul merito del documento previsionale. E ci tenevo anche a dire, questo sì, anche per informare il Consiglio su come si svolgono i lavori all'interno dell'Ufficio di Presidenza, che all'interno di questo ufficio si è instaurato un clima positivo di lavoro e di confronto tra i membri della maggioranza e dell'opposizione, con l'obiettivo di lavorare tutti nella stessa direzione, consci dell'importanza di questa istituzione, e questo credo che sia anche un merito dell'impostazione della Presidenza.

L'importanza di questa prestigiosa istituzione, che non devo sicuramente ricordare a colleghi che sono qui da prima di me e che conoscono molto meglio di me il Consiglio regionale e la Presidenza del Consiglio, e l'organizzazione e il finanziamento di manifestazioni ed eventi a carattere culturale, hanno anche delle ricadute socio-economiche, creano sicuramente un piccolo indotto sul territorio, e quindi noi, come Ufficio di Presidenza, cercando da nostra parte nei limiti del possibile di sostenere questi eventi culturali, andiamo a volte ad aiutare anche nel finanziamento gli Enti locali, sicuramente non nella volontà di sostituirci a quello che è il ruolo della Giunta e degli Assessorati, non credo che ne saremmo in grado, però andando sicuramente ad aiutare, dove è possibile. Ecco, fa parte della Presidenza del Consiglio anche l'acquisto di pubblicazioni promozionali, di iniziative editoriali che rientrano proprio nei fini istituzionali propri del Consiglio regionale e che permettono spesso di conservare e preservare il nostro patrimonio di cultura e tradizioni, che molto spesso difendiamo e cerchiamo sempre di dire che dobbiamo difendere...anche così si difende, anche molte volte acquistando dei volumi, delle pubblicazioni.

Il tutto, tutti questi atti che vengono fatti dall'Ufficio di Presidenza, viene fatto tramite la discussione, l'analisi e il confronto delle proposte di delibera che sono presentate all'Ufficio di Presidenza e che, nella maggioranza dei casi - nella grande maggioranza dei casi, ci tengo ad evidenziarlo - sono delibere che sono approvate bipartisan, molto spesso sono approvate all'unanimità, quindi io non credo che a questo punto la gran parte delle delibere che noi passiamo siano delibere di qualcuno o di una parte politica, altrimenti non sarebbero approvate molto spesso all'unanimità, come ripeto.

Proporre - e termino - un emendamento, quale quello che mi sembra sia stato proposto, per ridurre il bilancio del Consiglio, soprattutto alla voce delle manifestazioni per circa 250.000 euro, che quindi è il 30 percento di quella che era la previsione del bilancio per quanto riguardava le manifestazioni, mi trova contrario e in parte stupito; stupito perché, anche qua, durante le riunioni dell'Ufficio di Presidenza in cui c'è sempre un confronto molto schietto, non avevo sentito parlare e quantificare una proposta di tagli, se così possiamo dire, anche draconiani al bilancio da parte dei membri di minoranza. Tra parentesi, era stato anche apprezzato, perché credo sia stato anche ripetuto in aula il fatto che 1 milione di euro di quello che era il disavanzo è tornato alla Giunta. E mi trova però anche contrario, perché ritengo che l'importanza è anche di sostenere dei momenti organizzati sul territorio, dei momenti sentiti dalla popolazione, momenti che sono spesso cofinanziati; non sono solo un'iniziativa della Presidenza del Consiglio, ma sono cofinanziati da più soggetti, e quindi hanno una valenza importante e, in generale, perché credo che, tagliando di una percentuale sul Consiglio, si taglia una delle poche istituzioni bipartisan, in cui si decide insieme che cosa finanziare e quali sono i progetti che bisogna sostenere. Grazie.

Presidente - Grazie collega Follien. La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Intervengo volentieri su questo tema con un unico obiettivo, Presidente Rini: l'obiettivo di portare il nostro piccolo contributo per migliorare l'approvazione del bilancio di previsione del Consiglio regionale per l'anno 2014, l'unico obiettivo. Dico questo perché ho ascoltato attentamente la sua relazione, ho ascoltato attentamente i colleghi Roscio, Rosset, Donzel e Follien ed ho partecipato, come membro della II Commissione, al dibattito su questo documento contabile.

Va fatta un po' di chiarezza, non tanto forse per il Consiglio regionale, ma per chi ci ascolta, altrimenti forse usciamo dal seminato, usciamo dal dibattito che lei ci ha ben illustrato, cioè l'approvazione del bilancio di previsione del Consiglio regionale. Non stiamo parlando di Regione, stiamo parlando dell'istituzione "Consiglio regionale della Valle d'Aosta", Consiglio in cui che lei ha esordito dicendo: "questo bilancio ha, rispetto al 2013, una riduzione del 23 percento". Quindi i cittadini valdostani che hanno ascoltato attentamente soprattutto la sua illustrazione avranno apprezzato in parte, probabilmente, questo sforzo, questo lavoro che è stato fatto, lavoro che è stato fatto soprattutto nel dicembre 2012 da tutte le forze, approvato all'unanimità sul tema dei costi della democrazia. Oggi noi ci troviamo questa grande riduzione sul bilancio del Consiglio regionale perché, nel dicembre 2012, tutto il Consiglio regionale ha approvato una buona riforma per i costi della democrazia.

Apro però una parentesi, e la parentesi va in questa direzione, in un'unica direzione: di chiarezza, di trasparenza e, soprattutto, di migliorare questo provvedimento. Presidente Rini, noi usciamo da tre giorni interi di dibattiti, di discussioni in II Commissione sul bilancio regionale: abbiamo audito tutti gli Assessori, il Presidente della Regione, le forze sociali, le forze produttive. Non abbiamo ancora terminato il nostro percorso in commissione, e devo dire che da tutti gli auditi, dal Presidente della Regione a tutti gli Assessori, risulta che la coperta sia molto più corta: è talmente corta che sul DL 8 ci sospendono tutte le leggi di settore e, sempre sul DL 8, non vi è nessuna certezza per le istruttorie fatte nel 2013 perché, ad oggi, non ci sono le coperture.

E qui ho ascoltato attentamente le parole del collega Follien quando ci spiega, in Consiglio - ed apprezzo il suo intervento - che "noi siamo per le ricadute socio-economiche sul territorio"...noi no, collega Follien, noi no! Noi siamo "doppiamente" per le ricadute sul territorio, doppiamente, nel momento in cui chi ha già investito sul territorio non avrà la certezza di avere gli aiuti sul 2013 perché, ad oggi, non ci sono le coperture! Noi siamo d'accordo, collega Follien, quando lei ci apre una piccola finestra: dobbiamo aiutare dov'è possibile. Noi abbiamo fatto tre giorni di audizione, insieme a tutto l'Esecutivo, e quando l'Assessore Testolin si è presentato in commissione e ci ha detto, nero su bianco: "il settore agricolo, nel 2010, aveva una capacità di 77 milioni di euro e, nel 2014, le disponibilità sono di 17 milioni di euro"...la matematica non è più un'opinione, la riduzione è stata fortissima!

Non è qui la sede, in questo momento, di discutere sul bilancio regionale, ma è il caso di fare degli esempi. Facendo sempre degli esempi, però, allora, se il bilancio regionale ha una riduzione, nel suo complesso, del 23 percento, non capiamo - e l'emendamento va in quella direzione - perché un capitolo, in maniera sostanziale...l'anno scorso facevo parte dell'Ufficio di Presidenza, è stato diminuito, per una mancanza di disponibilità, a 729.000 euro e, quando il prossimo bilancio regionale avrà una capacità ridotta di un ulteriore 17 percento, la proposta che ci fate è di aumentare del 19 percento quel capitolo nel momento in cui tutti gli Assessorati hanno ridotto? e non solo nelle leggi di settore? e non solo negli aiuti diretti? e non solo nella programmazione o pianificazione?...e potremmo fare degli elenchi lunghissimi!

Ecco, solo per riportare il dibattito nella sede opportuna, l'emendamento che noi abbiamo proposto va in questa direzione. C'è stata una riduzione per tutto il bilancio del Consiglio regionale, quindi anche sul capitolo "iniziative istituzionali e culturali", non manifestazioni, le manifestazioni le lasciamo all'Assessore Marguerettaz...intendiamo, probabilmente, forse, fare uno sforzo. Ecco la nostra intenzione, il percorso che gradiremmo e lo chiediamo perché lo vogliamo spiegare ai valdostani. Non vogliamo fare demagogia, non vogliamo fare populismo, ma vogliamo essere chiari verso i cittadini valdostani: se gli Assessorati, in questo momento, ridurranno, in percentuali molto più alte, le loro disponibilità finanziarie, io penso - e penso di parlare a nome di tutta la minoranza - che anche il capitolo "iniziative istituzionali e culturali" debba avere una sua riduzione.

Chiederei proprio ai Consiglieri di maggioranza di fare una riflessione su questa nostra proposta che non è, come dicevo prima, una proposta sulla persona, ma è sull'istituzione "Consiglio regionale" perché, se da una parte abbiamo ridotto di quasi il 25 percento i costi della democrazia, anche in questo capitolo dobbiamo ridurre per poter reinvestire queste risorse su leggi magari di settore o, comunque, su leggi esistenti dove le pari opportunità sono garantite da leggi. Chiedo veramente uno sforzo, o, quanto meno, la possibilità di riaprire il dibattito. Ripeto: non è demagogia, non è populismo, ma è, penso, uno sforzo che tutti insieme dobbiamo fare...come diceva bene il collega Donzel prima: "cerchiamo di terminare questo buon lavoro che abbiamo fatto in questi anni sul bilancio del Consiglio regionale". C'è la possibilità, l'emendamento mi sembra chiaro, ha un suo ragionamento e chiediamo veramente ancora che ci sia la volontà e lo sforzo di modificare questo lavoro che è comunque iniziato nel dicembre 2012. Grazie.

Presidente - Grazie collega. Ricordo solo per correttezza d'informazione che sono stati due i capitoli che abbiamo avuto intenzione di potenziare: il primo, con un aumento del 23,89 percento, dove credo che ci sia anche l'unanimità d'intenti per quel che riguarda l'informatizzazione, mentre il capitolo a cui fa riferimento lei è stato aumentato del 6,5 percento, l'altro era del 23,8 percento, per correttezza...quello dell'informatizzazione...adesso non ho il numero sottomano. I servizi di informatizzazione, costi per il servizio informatico, adeguamento all'ottimizzazione del servizio informatico nel suo complesso.

Ci sono altre richieste? La parola al collega Cognetta.

Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.

Solo due brevi parole per dire che noi, come Movimento Cinque Stelle, siamo d'accordo rispetto a questa mozione presentata. Spesso noi siamo additati e nominati come i portavoce dell'antipolitica e del populismo, della demagogia, però poi notiamo che, effettivamente, le questioni, al di là del discorso puramente politico, quando si entra nel tecnico, come in questo caso, parlando di questo bilancio, poi sono reali: se l'anno scorso si prevedeva 720 e adesso, invece, si prevede un aumento, noi veramente non possiamo che essere in disaccordo con questa decisione, anche perché - e avremo modo, come dice il collega, di parlarne diffusamente quando discuteremo del bilancio - di fatto, ogni euro che riusciamo a mettere via è un euro che poi riusciamo a spendere per cose sicuramente più importanti per i cittadini, perché non dimentichiamo che noi siamo qui per rappresentare i cittadini. E quando i cittadini vedono che per iniziative istituzionali e culturali ci sono questi 720.000 addirittura portati ad 850.000 come bilancio di previsione, ebbè...io, come cittadino, come portavoce dei cittadini, mi sento di dire che, forse, se ne spendiamo qualcuno in meno e, magari, diamo più soldi per fare qualcosa di più importante, mi sento con la coscienza un pochino più a posto.

Non nascondo che per noi - ma questo, naturalmente, è "populismo" e "demagogia" - il taglio proposto sarebbe stato molto più alto...ma questo è un altro discorso. Sono questioni, poi, di sensibilità politiche diverse, di questioni che poi devono mettere insieme tutti gli aspetti delle persone sedute in questo Consiglio e, quindi, ci va altrettanto bene anche quanto abbiamo deciso di spendere in meno, perché è già un risultato da portare a casa e a noi sembra importante, in questo momento, qualunque euro portato a casa ci interessa. Detto ciò, ci sono poi una serie di cose, di considerazioni fatte rispetto alla Presidenza - che, ovviamente, non mi sembra questo il momento di fare - con le quali noi, chiaramente, siamo d'accordo: ci sono diverse cose che notiamo, rispetto a questa Presidenza, che non ci vanno bene, ma, secondo me, è il momento, adesso, di fermarci al bilancio ed avremo modo di parlarne nei prossimi Consigli. Grazie.

Presidente - Grazie collega Cognetta. Altri? Nessun altro? La parola al Vicepresidente Lanièce.

Lanièce (SA) - Ho ascoltato con attenzione gli interventi dei colleghi e devo dire che ho provato un senso di stupore, nel senso che non mi era mai successo, in questi anni di Consiglio regionale, di vedere un dibattito sul bilancio del Consiglio regionale dove si cercava di denigrare l'attività del Presidente del Consiglio che, come ho già detto prima, ha presentato un bilancio che è il bilancio di tutti noi; un bilancio che...e lo dico in modo che le persone che stanno ascoltando lo possano ben sentire...vede i nostri costi, di noi Consiglieri, rappresentare il 36,50 percento del bilancio; il costo del personale è invece pari al 31,3 percento; gli organismi incarnati presso il Presidente del Consiglio regionale, Consulta, Associazione ex Consiglieri, Co.re.com. e Difensore civico, rappresentano il 3 percento; il sistema informativo il 10,12 percento; le spese per il funzionamento rappresentano un costo del 9,63 percento e, infine, il tanto "vituperato capitolo" che riguarda le iniziative culturali e promozionali che rappresenta il 9,26 percento del bilancio e quindi è la penultima voce percentuale del nostro bilancio!

I cittadini devono sapere che i Consiglieri regionali seduti in quest'aula stanno discutendo di una parte che rappresenta il 9,63 percento di tutto il bilancio! Tutto il resto, tutto il restante 91 percento è insignificante! E questo 9,63 percento ha avuto un incremento, rispetto all'anno scorso, del 6,5 percento...Quindi teniamo conto che questi sono i dati. Perciò stiamo ragionando su un valore che rappresenta - facendo riferimento al bilancio regionale - lo 0,12 percento...ecco, questo è un primo dato di partenza.

Io avrei capito, avrei apprezzato...e devo dire che forse l'unico intervento in questa direzione è stato quello del collega Donzel, che ha parlato del fatto che bisogna rivedere i costi della politica...ecco, io mi sarei aspettato questo: "bene, abbiamo un bilancio del Consiglio regionale, dimostriamo ai cittadini che noi, gli eletti (coloro che rappresentano il costo maggiore, in percentuale, rispetto alle varie categorie che vi ho appena letto, e questo è un dato), vogliamo intervenire su questo per abbattere ulteriormente i costi della politica"...costi che sono stati diminuiti del 40 percento in seguito ad una legge votata da tutto il Consiglio regionale! Legge che, non per difendere il Presidente Rini, vedeva primo firmatario e estensore di quella legge lo stesso Presidente Rini...perché bisogna dare "a Cesare quello che è di Cesare"...è il Presidente Rini e lo staff della Presidenza del Consiglio, che hanno presentato quella legge, l'hanno scritta, è poi è stata condivisa dai membri dell'Ufficio di Presidenza e dai Capigruppo! E questo ad onor del vero.

Sappiamo che il Presidente Rini ha fatto un grosso lavoro a livello di Conferenza dei Presidenti dei Consigli, per cercare di far sì che ci fosse una riduzione giusta e corretta in base alle rispondenze della collettività nazionale. Guarda caso, il Consiglio regionale ha fatto quella modifica che ha portato ad una riduzione del 40 percento del nostro bilancio...quindi siamo stati tutti bravi, tutti l'abbiamo votata...proposta e votata...quindi tutti bravi. Altri Consigli non l'hanno fatto, l'hanno detto a parole! Tra l'altro il Presidente della Camera che è venuto in Valle si è vantato che, a seguito del suo insediamento, c'è stato recentemente un risparmio di "10 milioni" nel Parlamento italiano. Questo "parlamentino", piccolino, ne ha invece risparmiati 2, un quinto del Parlamento italiano...Dovremmo essere fieri o no? Io penso che dovremmo essere fieri! E, quindi, anche una parte di questa fierezza riconosciamola a chi ha dato il "la" a questa iniziativa.

Secondo me, il Presidente Rini ha ben operato e sicuramente continuerà a ben operare in futuro, anche perché io ho avuto la fortuna di far parte di diverse Presidenze del Consiglio e di poter valutare l'operato dei vari Presidenti del Consiglio.

Presidente - Colleghi, colleghi!

Lanièce (SA) - ...Mi sembra che in questo inizio di legislatura si sia notata una certa disponibilità nella Commissione del Regolamento, no? Mi sembra che nella Commissione del Regolamento, certe iniziative, che nella passata legislatura...

Presidente - Scusate! Un po' di rispetto per chi parla e per chi avrebbe magari piacere di ascoltare!

Lanièce (SA) - L'educazione purtroppo non è da tutti.

Presidente - Scusate!

Lanièce (SA) - Ripeto mi sembra che, nella passata legislatura, alcune proposte fossero state portate in Commissione Regolamento, ma non mi sembra che siano state accettate. Mi sembra che invece in questo primo inizio ci sia stata una disponibilità, da parte del Presidente e di chi faceva parte, di lavorare in questa direzione. C'è quindi, sicuramente, uno spirito collaborativo da parte dell'Ufficio di Presidenza; io ne faccio parte da un po' di tempo e non posso dire che non ci sia disponibilità a lavorare, cercando, ovviamente, di usare un metodo di condivisione. È ovvio che, per condividere certe scelte, bisogna avere un atteggiamento di rispetto reciproco, di condivisione, non fare il muro contro muro, perché se si fa muro contro muro all'Ufficio di Presidenza, si rischia di "essere murati", anche perché lì vige il rapporto di 3 a 2.

Io dico che se invece cerchiamo una condivisione, e faccio riferimento al Vicepresidente Chatrian...quante volte, nella passata legislatura, quando c'era già la crisi...perché la crisi non è nata il 1° luglio 2013 con la maggioranza Stella Alpina-Union, c'era anche prima, la crisi, purtroppo, e lo sanno tutti, quante volte, nella passata legislatura, anche a fine legislatura, abbiamo condiviso iniziative culturali, presentate anche dal Vicepresidente Chatrian tra cui una dell'8 maggio 2013 in pieno periodo elettorale! Allora non ci si poneva il problema se fosse importante risparmiare dei soldi per poterli destinare ad altri capitoli riguardanti altri settori, che già allora soffrivano! Io penso che abbiamo sempre cercato, assieme, di portare e sostenere iniziative, nell'ambito della nostra attività, ritenute valide.

Secondo me, se noi non capiamo che bisogna sedersi intorno al tavolo, cercare di dialogare, avendo ognuno le proprie posizioni, ma se noi mettiamo il dialogo, sicuramente, in qualsiasi organismo, dall'Ufficio di Presidenza, alla Commissione Regolamento, Capigruppo, si può lavorare seriamente per cercare di individuare la soluzione migliore. Se questa richiesta di emendamento al bilancio fosse stata portata in discussione all'Ufficio di Presidenza durante la discussione del bilancio, magari sarebbe stato possibile fare delle variazioni, anche se ricordo a chi è già stato nell'Ufficio di Presidenza, che nulla vieta, nel corso dell'anno, di fare variazioni. In effetti abbiamo appena votato una variazione di 1 milione di euro! Non mi sembra di 100 euro! Una variazione fatta nel corso dell'anno di competenza. Oggi stiamo discutendo di un bilancio di previsione non di un consuntivo! Si trattasse di un bilancio consuntivo avrei potuto capire le affermazioni che dicevano che, in momento di crisi, a consuntivo, c'è il doppio delle spese dell'anno precedente. Ma qui siamo di fronte ad un bilancio di previsione, che come sappiamo benissimo stanzia in via previsionale delle somme nei vari capitoli di bilancio; poi, nel corso dell'anno, concretamente tali somme verranno in parte o del tutto utilizzate. Dire che queste spese sono discrezionali è falso e lo sappiamo benissimo, perché la "Scuola di Democrazia" ha un costo, la "Donna dell'Anno" ha un costo e tante iniziative hanno un costo già fisso e, quindi, non è assolutamente vero dire che ci sono 850.000 euro discrezionali, perché non è così! E poi "discrezionale" che cosa vuol dire? A discrezione del Presidente? Non mi sembra affatto che sia a discrezione del Presidente, perché chi è stato nell'Ufficio di Presidenza sa che ognuno ha proposto iniziative che, attuate, hanno avuto poi delle ricadute positive sul territorio.

David Follien diceva: "ci sono ricadute sul territorio"...certo! perché molte iniziative vanno ad aiutare, a sostenere ad esempio le Biblioteche, i Comuni, o altri Enti e Associazioni. L'altro giorno, l'Ufficio di Presidenza ha approvato un'iniziativa del CSV; se non sbaglio, la stragrande maggioranza della minoranza era presente, l'altro giorno, all'audizione, in II Commissione, quando il Presidente del CSV si è lamentato della scarsità di fondi a disposizione. L'Ufficio di Presidenza, qualche settimana fa, ha approvato un'iniziativa del CSV per venire incontro ad una loro proposta perché quest'organismo ci aveva comunicato che non trovava fondi; per cui, dire che questi fondi sono tutti discrezionali, è una falsità unica, anche perché il Vicepresidente Chatrian conosce le iniziative che ha proposto lui e non la Presidente Rini, e questo vale da sempre nella storia dell'Ufficio di Presidenza! Ci sono iniziative istituzionali - e le ripeto: "Donna dell'Anno", "Scuola di Democrazia" - che hanno un costo importante, che ammonta quasi alla metà di questi 850.000 euro, e poi ci sono iniziative che vengono presentate dai singoli componenti o da altri componenti del Consiglio regionale ed altre iniziative che vengono proposte all'attenzione dell'intero Ufficio di Presidenza, il quale, poi, le discute, le analizza voce per voce, scheda per scheda.

Dire quindi che queste siano somme a piena discrezione del Presidente non è corretto, anzi è falso perché nell'Ufficio di Presidenza è rappresentato l'intero Consiglio: ci sono tre rappresentanti di maggioranza e due di minoranza, e si discute liberamente; poi, ci possono essere iniziative per cui uno può essere favorevole o meno, ma si discute, e non è una cosa esclusivamente di competenza della maggioranza! Questo è un messaggio veramente fuorviante: l'Ufficio di Presidenza è un organismo dove si discute e si approvano iniziative anche provenienti dalla minoranza. Io ho fatto il Vicepresidente nell'Ufficio di Presidenza ed ero anche Vicepresidente di minoranza (in quella sede il Presidente era Ego Perron e Consigliere Segretario era Laurent Viérin): ho presentato alcune iniziative e queste sono state approvate, e rappresentavo allora la minoranza! Non ho mai pensato che ci fossero solamente delle somme a disposizione del Presidente, ma somme a disposizione dell'Ufficio di Presidenza che è un organo collegiale; quindi cerchiamo di dare informazioni corrette!

Poi, ovviamente, capiamo anche noi che ci sono dei momenti di difficoltà, ma ribadisco, nulla vieta che, nel corso dell'anno, ci siano delle variazioni che facciano sì che una parte di queste risorse vadano sul bilancio regionale. Sicuramente avremmo apprezzato molto di più questa richiesta se fatta nel momento in cui si discuteva del bilancio all'interno dell'Ufficio di Presidenza, perché magari già lì si potevano individuare delle scelte differenti. Questo non è stato fatto dai colleghi Rosset e Roscio che nulla hanno detto in merito, quindi noi lo abbiamo approvato e...non pensavamo che ci saremmo trovati di fronte ad un emendamento come quello presentato oggi. Quindi questo è sicuramente per ribadire che non c'è nessuna volontà discriminatoria da parte della maggioranza e da parte dell'Ufficio di Presidenza. L'attività è quella di una piena collaborazione, ma la piena collaborazione deve essere biunivoca, non è che ci deve essere solo da una parte e non dall'altra! Io ripeto che, quando ero rappresentante di minoranza, mi sono sempre rapportato con quelli di maggioranza in modo tranquillo, discutendo i problemi, sapendo che, ovviamente, nella logica di una votazione, nel caso di diverso parere, prevaleva il parere della maggioranza, ma non ho mai pensato che fosse un organismo in cui c'erano dei fondi a disposizione completa ed esclusiva del Presidente!

Secondo me, dobbiamo cercare di usare un metodo diverso, di non pensare sempre che ci siano i buoni o i cattivi, o alla contrapposizione muro contro muro: non mi sembra un atteggiamento molto corretto, non è positivo, non porta a niente. Secondo me, il dialogo ed il confronto, magari anche la discussione fatta in quell'Ufficio di questo problema avrebbe già trovato soluzione allora. Invece, mi sembra che si cerchi sempre, a tutti i costi, di fare polemica, di fare il muro contro muro, cosa che non serve a nulla in un momento di grande difficoltà. Secondo me, è molto meglio cercare di ragionare, mantenendo ognuno il proprio parere, confrontarci seriamente e tranquillamente, per individuare soluzioni migliorative in qualsiasi voce del bilancio del Consiglio regionale. Da parte nostra mi sembra che ci sia stata quest'attitudine, c'è quest'attitudine, e lo avevamo visto in queste prime riunioni...vi dicevo anche della Commissione per il Regolamento, in cui non c'è mai stato un muro contro muro, ma la disponibilità a lavorare cercando di ascoltare anche le proposte che venivano dalla minoranza. In effetti la maggior parte delle proposte accettate sono state portate dalla minoranza. Non c'è stato il muro contro muro, ma c'è stata la volontà di trovare assieme delle soluzioni che migliorassero il nostro Regolamento. E questo vale anche all'interno dell'Ufficio di Presidenza.

Presidente - Colleghi, però, scusate! Un po' di silenzio, per cortesia!

Lanièce (SA) - Noi possiamo cercare, se c'è la volontà, di migliorare l'attitudine, di confrontarci, per cercare, tutti assieme, di dare le risposte migliori. Se invece l'attitudine è quella della contrapposizione, del muro contro muro, del dileggio, del dire sempre che "quelli non sono capaci a fare niente, mentre noi siamo bravi"...non si porta a casa niente, non si migliora niente, e siamo qui, ogni volta, a far vedere alle persone fuori da quest'aula che qui c'è un muro contro muro, che non serve a nulla! Molte volte sarebbe molto meglio fermarci un attimo, cercare di riflettere e, quando ne abbiamo la possibilità, analizzare a fondo i vari problemi.

Il collega Roscio ha detto che loro non avevano a disposizione i dati...posso anche crederlo, però, capisce anche che per noi sarebbe stato molto più facile sederci attorno ad un tavolo, ascoltare le vostre proposte e cercare magari di intervenire su alcune voci di capitolo venendo incontro a queste vostre richieste, ma, fatto così, sembra quasi un blitz...è un po' strano, non è un atteggiamento molto collaborativo! Poi, giustamente, ognuno ha i suoi metodi... Noi pensiamo di mantenere i nostri, ovvero di essere disponibili a collaborare, cercando di far sì che il Consiglio regionale abbia le risorse per poter, da una parte, dimostrare che sui costi della politica si è fatta una forte riduzione, e così è stato, grazie ad una proposta presentata e votata nella passata legislatura, ribadendo la volontà di ragionare, nel corso di questa legislatura per vedere se si possa intervenire in altre maniere, sempre per cercare di ridurre i costi fissi che sono pari all'85 percento - lo ricordo - e poi di ragionare su altre voci. Ricordo sempre che stiamo ragionando su un bilancio di previsione e non sul consuntivo; un conto è inserire 850.000 euro in un capitolo, un conto è spenderli tutti! Abbiamo appena fatto, dieci minuti fa, una variazione di bilancio in cui abbiamo scorporato, restituito al bilancio regionale, 1 milione di euro...mi sembra, questa, una dimostrazione di serietà, di volontà di capire, in un momento di difficoltà, di destinare dei soldi al bilancio regionale che sicuramente ha più voci importanti da sostenere.

Oggi, prendiamo atto di questo emendamento, ci stupisce un po', soprattutto perché viene portato avanti in un modo un po'...all'ultimo momento, senza un tentativo di condivisione, un tentativo di fare capire che si poteva inquadrare il bilancio del Consiglio regionale in modo diverso. Prendiamo atto. Sicuramente non è un buon esempio di collaborazione, ma, come dico, ognuno ha il suo modo di comportarsi. Io penso, e guardo bene il Vicepresidente Chatrian, con cui in passato molte volte abbiamo sostenuto iniziative sue e mie cercando di farle prevalere, perché entrambi ritenevamo che fossero iniziative interessanti, che non ha mai funzionato la logica maggioranza contro minoranza. Penso che Chatrian possa dirlo: alcune iniziative, se non ci fosse stato il voto del Vicepresidente Chatrian, sarebbero state affossate, come alcune iniziative sue, senza il sostegno mio e dell'allora Segretaria Rini, non sarebbero passate. Allora, vedete che abbiamo cercato di ragionare su una logica di sostenere iniziative che ritenevamo - secondo la nostra limitata capacità - utili per una ricaduta sul territorio, che può essere il sostenere ad esempio un Comune che ad oggi, magari, non ha risorse per pubblicare il libro sull'Abbé Henry, che è un personaggio importante, o per sostenere iniziative che hanno una ricaduta sociale, aiutando il mondo del volontariato che tanto fa per tutti noi, per le nostre famiglie...Quante volte noi ci avvalliamo del sostegno del mondo del volontariato, dell'Associazione degli Alpini, e ce ne avvalliamo sempre gratis! Poi, magari, loro chiedono un sostegno e nessuno lo da! Molte volte, su questi argomenti, la Presidenza del Consiglio è intervenuta, ma non perché l'Associazione Nazionale Alpini sia in diretto collegamento con il Presidente Rini...ci mancherebbe! È un'associazione importante a cui bisogna dare un sostegno, al di là di chi sia il Presidente di turno.

Ci sono quindi iniziative che, secondo me, sono importanti per la loro ricaduta sul territorio, per la loro valenza storica, culturale, ambientale, sociale...non sono delle iniziative discrezionali, sono iniziative importanti, che tutto l'Ufficio di Presidenza sostiene, anche perché la maggior parte delle delibere dell'Ufficio di Presidenza della passata legislatura sono state votate all'unanimità. E questo è un dato che è importante far sapere: la maggior parte delle delibere dell'Ufficio di Presidenza della passata legislatura, in cui ovviamente vi erano componenti della minoranza, è stata approvata all'unanimità: quindi vuol dire che non erano scelte discrezionali, a meno che non fossero "discrezionali" anche per i componenti della minoranza...ma non penso fosse così...Erano invece scelte ritenute importanti da tutti quanti i cinque componenti. Cerchiamo quindi di riportare la correttezza nelle informazioni. La maggior parte di queste somme sono somme destinate ad iniziative che possono portare una ricaduta sul territorio, una ricaduta non solo economica, ma anche culturale, sociale, e pertanto non sono iniziative di parte, sono iniziative che l'Ufficio di Presidenza della passata legislatura ha votato all'unanimità, e penso che lo possa fare anche in questa legislatura.

Tutto ciò per ricordare e riaffermare che l'Ufficio di Presidenza non è un posto dove uno decide e gli altri non possono parlare, ma, invece, l'Ufficio di Presidenza è un luogo dove, se si vuole, se c'è la buona volontà e la capacità di parlarsi, di dialogare, di confrontarsi, tutti hanno la possibilità di discutere, approvare e sostenere iniziative che, insieme, si ritengono importanti. Non è sicuramente un organismo a totale discrezione del Presidente del Consiglio di turno: in questo caso c'è la Presidente Rini, ma, in passato c'erano altri Presidenti. Ecco, io volevo ribadirlo: ho avuto la fortuna di vivere diversi anni all'interno di questo Ufficio e posso dire che, se si vuole, se si ha voglia di lavorare e di discutere in modo sereno, senza il muro contro muro, si possono portare a casa e sostenere iniziative molto importanti che hanno una ricaduta sul territorio valdostano, e che non sono sicuramente discrezionali a favore del Presidente del Consiglio di turno.

Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola il collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Non avevo nessuna voglia di intervenire in questa discussione (ero già pronto a farmi un giro), ma mi vedo quasi obbligato, a seguito dell'intervento del Vicepresidente Lanièce, Vicepresidente "storico" di questo Consiglio regionale, ahimè per lui, credo...

Soprattutto vorrei fare alcune precisazioni. Credo sia noto, sin da quando sono entrato in questo Consiglio regionale, che sono sempre stato piuttosto critico sul modo di gestire e sulla trasparenza di questo Consiglio, ad iniziare dalle troppe - a mio avviso - risorse utilizzate nelle manifestazioni e, in generale, per le attività extra-istituzionali. La funzione principale di questo Consiglio dovrebbe essere fare le leggi e, se proprio bisogna potenziare delle strutture, dovrebbero essere quelle strettamente legate a queste attività. Invece, in questi anni, si è sempre preferito potenziare altre attività, come vediamo anche in questa occasione.

Il mio intervento si vuole limitare soprattutto all'aspetto legato alla riduzione di questi costi legati alla democrazia. Ricostruisco brevemente perché l'intervento di Lanièce aveva un po' confuso, diciamo così, gli avvenimenti legati alla riduzione dei costi della politica. È un argomento che abbiamo affrontato sin dall'inizio della legislatura...quella del 2008...

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

...Vicepresidente Lanièce...la legge del 2012, in effetti era proprio lì che volevo arrivare. Dal 2008 al 2012, lei, la sua collega e tutti gli altri ve ne siete piuttosto disinteressati - lei mi suggerisce e mi ha fatto addirittura anche l'assist su questi problemi -, ve ne siete tranquillamente infischiati. Poi, malauguratamente per tutti - anche per chi non voleva affrontare questa questione - è arrivato lo scandaloso "caso Fiorito" che ha obbligato tutte le Regioni italiane a prendere in considerazione questo aspetto.

La proposta che noi abbiamo votato qui è una proposta che è stata fatta ed elaborata dalla Conferenza delle Presidenze dei Consigli, non è stata elaborata né dalla Rini, né dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio, ma riprende sostanzialmente quella elaborata in quell'occasione, con l'impegno di approvarla in tutte le Assemblee regionali che al momento non l'hanno ancora fatto. Sulla base di quello si è poi intervenuti e si è approvata questa modifica che va a ridurre in modo significativo, ma, come abbiamo detto all'epoca, quello deve essere soltanto un primo passo e poi bisogna far seguire gli altri; un provvedimento certamente significativo, ma che è stato il frutto del lavoro di tanti e, soprattutto, purtroppo, degli scandali verificatisi fuori da questa regione. Il provvedimento, appunto, è stato approvato all'unanimità, tra l'altro con effetto immediato, condizione che avevamo indicato per sostenere quell'iniziativa. Ci tengo a sottolinearlo, perché altrimenti qui possono essere ricostruite in modo fantasioso le attività svolte nell'altra legislatura rispetto ai costi della politica.

Ciò detto, credo che si debba continuare su questa strada e credo che si debbano riaffrontare le questioni legate ai vitalizi ed agli altri aspetti che rischiano, anche questi, di avere poi degli effetti negativi. Anche la questione legata alle sedi del Consiglio regionale...che ormai credo debba essere ripensata, perché non penso che, a questo punto, avere tre sedi possa rappresentare ancora una risposta efficace ed efficiente, e soprattutto sostenibile da questo Consiglio...se già vi erano delle perplessità in precedenza, oggi credo che sia un'iniziativa che vada ripensata, ed al più presto. Mi limito qui, non perdo altro tempo. Volevo soltanto fare alcune precisazioni anche perché, altrimenti, se iniziamo a ricostruire in modo...poi ognuno si fa la sua ricostruzione. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Sarò rapido e veloce. Non avevo intenzione di intervenire, ma, ovviamente, le parole del Vicepresidente sono state più di un pungolo ed allora due parole dobbiamo proprio dirle. È certamente positiva la riduzione che c'è stata in generale delle spese, però, insomma, dobbiamo, come diceva un Consigliere regionale della scorsa legislatura, tenere i piedi per terra; allora, tenendo i piedi per terra, sono doverose queste riduzioni. Assistere a quelle elencazioni, come ha detto anche il Consigliere Rosset, delle spese, sembrava quasi di assistere ad un'autoflagellazione: meno 10 percento di qua, ahi! meno 20 percento di qua, ah che dolore!...insomma, ad un certo punto diventa anche una cosa spettacolare, ma, secondo noi, più che altro di propaganda. Non c'è la questione di erigere un muro contro muro, ma senza andare e senza prendere troppo tempo, se si vanno poi a vedere le voci del bilancio di previsione, si vede che per iniziative editoriali sono stati messi 135.000 euro, che per acquisto di pubblicazioni e produzioni multimediali a fini promozionali (non so che cosa siano...dei regali?) 100.000 euro, che per spese di rappresentanza ed ospitalità ci sono 70.000 euro (accidenti!), che per le spese di attività promozionali non meglio identificate ci sono altri 75.000 euro e che per le spese di partecipazione dei Consiglieri regionali a convegni, congressi ed altre manifestazioni, ci sono 90.000 euro!

Allora, insomma, diciamo che è stato fatto qualche passo avanti, ma, se si andasse ad analizzare bene le voci, non si tratta veramente di un taglio che possa essere considerato come uno "svenamento" come poteva essere stato fatto notare dal Vicepresidente! Qui nessuno si è svenato, sono state diminuite alcune spese, era assolutamente indispensabile, però è un'opera che è solo all'inizio; quindi, insomma, vendiamo le cose per come sono e non vendiamole diversamente!

Presidente- Grazie. La parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Présidente.

Come i miei due colleghi che mi hanno preceduto e che hanno detto che non avevano nessuna intenzione di intervenire, neanch'io volevo intervenire, ma, dopo l'intervento del collega Lanièce, sono obbligato a dire qualcosa. In effetti, se avesse fatto l'intervento che ha fatto...giustifico, per esempio, l'intervento che ha fatto Follien, perché non ci siamo visti nella II Commissione consiliare... In questa commissione lei era presente, ma non so se aveva i tappi nelle orecchie, perché ne abbiamo sentite tante! Io me ne sono appuntata qualcuna, adesso, in questo momento: i trasporti per gli ultrasessantacinquenni (che sembra vengano eliminati), i servizi per i portatori di handicap (anche questi), trasporti per studenti e varie categorie (anche questi eliminati), il sostegno per le piccole e medie imprese, interventi a favore dello sport, gestione dei rifiuti, pianificazione energetica...senza citare i settori dell'agricoltura e della cultura! Lei era lì con noi ed ha sentito quanto sia tragico questo bilancio.

Io, come Consigliere, sono orgoglioso di rinunciare ad una parte dei soldi che vanno per questo Consiglio, anche se questi pochi soldi, questi 250.000 euro servono poco per tutti i problemi che le ho elencato, ma, anche se servono a poco, un qualcosa possono fare. Io le dico che forse a qualche manifestazione, a qualche sponsorizzazione di qualche gara podistica o a cose del genere si può rinunciare per mettere magari qualche soldo per i rifiuti, per i disabili o per i trasporti. Ecco, volevo solo dirle questo. Grazie.

Presidente - Va bene. Non ci sono altre richieste? Ha chiesto la parola il Vicepresidente Lanièce.

Lanièce (SA) - Nel mio intervento non ho assolutamente detto che, per il fatto che la situazione è critica, non dobbiamo eventualmente prendere in considerazione di utilizzare somme del bilancio del Consiglio per destinarle al bilancio regionale...ho detto invece che, nel corso dell'anno, sicuramente, come abbiamo appena fatto e di corsa l'ha fatto l'Ufficio di Presidenza, non l'hanno fatto altri colleghi, l'Ufficio di Presidenza ha presentato una variazione di 1 milione di euro a dimostrazione della volontà di venire incontro in un momento di grave crisi; valuteremo la necessità di effettuare altre variazioni di bilancio. L'Ufficio di Presidenza lo ribadisco ha presentato una variazione di 1 milione di euro per far sì che questa somma fosse a disposizione del bilancio della Regione per fronteggiare un momento di difficoltà...non ho mai detto che non ci siano momenti di difficoltà! Ho anche fatto l'esempio del Presidente del CSV che si era lamentato di non avere più risorse ed ho portato l'esempio dell'Ufficio di Presidenza che, recentemente, ha sostenuto l'iniziativa, proprio per dire che l'Ufficio di Presidenza può portare avanti e sostenere iniziative che vengono da enti ed associazioni che hanno bisogno di risorse. E questo vale anche per le Amministrazioni comunali che magari vogliono portare avanti delle iniziative e, non avendo le risorse, perché giustamente le devono destinare a settori più importanti...magari chiedono a noi di sostenere queste iniziative che hanno una ricaduta sul territorio perché riguardano il loro territorio, e sono una promozione del loro territorio.

L'Ufficio di Presidenza quindi, spesso e volentieri, è intervenuto, nel passato, e lo farà anche nel futuro, per cercare di utilizzare al meglio le poche risorse che ha...anche perché, alla fine, parliamo di 1 milione di euro a disposizione per queste iniziative contro i 13 milioni del bilancio, contro il miliardo e 77 milioni del bilancio della Regione. Quindi chi cerca di mal interpretare le mie parole lo fa in modo scorretto. Io non ho assolutamente detto che non bisogna aiutare gli altri settori...ci mancherebbe, anzi, ben venga! L'ho anche detto: se questo emendamento fosse stato presentato all'interno dell'Ufficio, avremmo già potuto applicarlo in sede di Ufficio di Presidenza ma stranamente non è stato proposto! L'ho anche ribadito: nel corso dell'anno faremo magari un'ulteriore riduzione, non solo di 250.000, ma anche di più, l'abbiamo appena fatto adesso. Quindi la disponibilità da parte dell'Ufficio di Presidenza è quella di tenere conto della situazione, non sicuramente di fregarsene di quello che succede intorno. Questo è per evitare di dare una falsa risposta o interpretazione, assolutamente no, e lo abbiamo visto in tutto quello che è stato fatto nel passato e lo rifaremo sicuramente.

Stia pure tranquillo, collega Nogara, io ero presente e ho sentito le rimostranze, e sicuramente ne terremo conto, magari molte di quelle rimostranze possono trovare una risposta anche nelle nostre piccole risorse, perché giustamente ci potrebbero essere delle iniziative collegate. Il fatto che abbiamo appena votato la variazione di 1 milione di euro, e non di solo 250.000 euro, e penso di interpretare anche il pensiero del Presidente, dimostra concretamente che non c'è assolutamente nessuna volontà di disinteressarsi, anzi!

L'unica cosa che non si può accettare è il fatto che si parli di somme a piena disponibilità del Presidente...sembra quasi che qui ci sia un "tesoretto" ad uso e consumo del Presidente del Consiglio...cerchiamo di essere un po' più seri perché, insomma, non sarebbe un bel messaggio dire che esiste un tesoretto a disposizione del Presidente del Consiglio! C'è un insieme di risorse a disposizione della Presidenza del Consiglio per sostenere iniziative istituzionali - ne abbiamo fatta una recente a Cogne, c'è la "Scuola di Democrazia", c'è la "Donna dell'Anno", il Premio del volontariato e non penso che queste iniziative abbiano una "targhetta politica", sono invece iniziative super partes - e poi ci sono anche sostegni ad iniziative culturali che provengono dal territorio e che sono un modo per permettere al territorio di promuoversi, senza toccare le risorse dei Comuni che sono veramente diminuite. Mi sembra che sia un aiuto ed un sostegno al territorio valdostano, per cui sicuramente possono essere utili. Poi ribadisco, se questa proposta fosse stata fatta in sede di discussione del bilancio nell'Ufficio di Presidenza, probabilmente oggi non avremmo perso tempo a discutere di questo emendamento, ma non è pervenuta alcuna proposta dai colleghi Rosset e Roscio.

Noi quindi prendiamo atto, come voi avete preso atto della presentazione di un candidato alla Presidenza del Co.re.com. ed eravate un po' stupiti, anche noi siamo un po' "stupiti" della presentazione di questo emendamento che poteva benissimo essere presentato nella sede opportuna. Era durante la discussione e approvazione del bilancio nell'Ufficio di Presidenza che il problema doveva essere sollevato. Peccato che, quando c'era da discutere, i vostri due rappresentanti Rosset e Roscio si siano dimenticati di discutere di questo problema! Forse non era importante? o forse era meglio strumentalizzarlo oggi?

Presidente - Colleghi, colleghi!

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Stupito, ma non troppo...dopo il bis del collega Lanièce, veramente non c'è più da stupirsi! Lei conosce sicuramente meglio del gruppo ALPE, essendo alla sua V legislatura consecutiva, conosce molto bene il bilancio della Regione, soprattutto il bilancio del Consiglio. Quello della Regione, forse, è secondario, forse non interessa. Dicevo prima "stupito", ma profondamente preoccupato, collega, perché nessuno ha posto, in quest'aula, il discorso del muro contro muro, maggioranza contro opposizione...sono tutte cose che si è inventato lei, per il suo primo intervento.

Noi abbiamo fatto una proposta a seguito di tre giornate di lavoro intenso...io non so lei dove fosse ieri, lunedì e venerdì scorso, non lo so. Io ero presente, ho ascoltato, purtroppo ho fatto, ahimè, anche tante domande per capire. La situazione non è semplice per nessuno. L'emendamento che noi abbiamo proposto, collega Lanièce, non è un emendamento "pro maggioranza, contro opposizione" o viceversa; è molto semplice la nostra proposta: la riduzione è obbligatoria! Lo sforzo che noi abbiamo fatto nel 2012 per i costi della democrazia li vediamo su questo bilancio.

Però, nel momento in cui lei, a spada tratta, in maniera anche virulenta, decisa...mai sentito così accalorato, probabilmente le è stato toccato il giocattolino, l'abbiamo sentito veramente convinto delle sue opinioni, che rispetto...noi abbiamo voluto presentare oggi, in quest'aula, questo emendamento, perché abbiamo fatto solo la scorsa settimana questo dibattito in commissione e, a fronte di una relazione della Presidente Rini, il sottoscritto ed altri colleghi di minoranza hanno cercato di fare chiarezza e di capire nel dettaglio, perché i bilanci vanno studiati e poi bisogna entrare nel merito, per capire come mai nelle spese variabili l'unico vero capitolo che aveva un aumento significativo era il capitolo 100. Ecco, anche su questo, per fare chiarezza, non è vero che sul capitolo 100 si aumenti del 5 percento, ma sul capitolo 100 "Iniziative istituzionali e culturali", si aumenta del 19 percento: si passa dai 729.000 euro del 2013 agli 850.000, punto! Questa è la riflessione che i gruppi di minoranza hanno fatto, spiegando ai valdostani che ci ascoltano: "sappiate che gli Assessorati calano, devono ridurre, le leggi di settore non sono più finanziate, tante cose non si possono più fare perché il bilancio vero è stato ridotto di tantissimo, più del 16 percento, ma sappiate solo che, all'interno del bilancio del Consiglio regionale, nel capitolo 100, si aumenta del 19 percento". Questo noi volevamo dire ed abbiamo cercato di dire, senza fare degli attacchi di natura personale! No, abbiamo invece fatto un ragionamento di natura politica, né di maggioranza, né di opposizione, che è quello di ridurre anche su quel capitolo. Ci sembrava una riduzione di buon senso, anche perché le assicuro che, all'interno delle minoranze, dei 17 Consiglieri, numerosi Consiglieri erano per presentare un emendamento molto più violento, con una riduzione molto più alta. Il ragionamento che è stato fatto è stato fatto in base al preventivo 2013, l'assestato, una riduzione che andasse in linea con la riduzione globale del bilancio del Consiglio regionale. Quindi, la proposta che noi abbiamo fatto andava e va in quella direzione.

Vorrei solo però rimandare al mittente...quando lei, nel suo primo intervento, ha fatto...come dire? un po' di show...lei sa molto bene, dato che la sua carriera politica mi sembra molto lunga, sa molto bene che le iniziative le determina la maggioranza, praticamente quasi vicino al 100 percento, e sovente, con l'allora collega Rigo, più volte avevamo chiesto anche all'interno del passato Ufficio di Presidenza, di avere più condivisione a monte e non a valle, non "a babbo morto" - scusatemi - e non vorrei neanche entrare nei dettagli del passato quinquennio, ma lei sa molto meglio di me che tante cose arrivavano sul tavolo già confezionate, chiuse e decise; quindi non voglio neanche aprire il capitolo perché non è questa la discussione.

La discussione di oggi va in un'altra direzione, collega Lanièce. Io lo so che ha fatto due conticini, questa volta, in aula, ha fatto il conticino dello 0,12 percento o dello 0,012, non lo so, però la politica è fatta anche di simboli, è fatta anche di percorsi e, poi, di sostanza. Allora, nel momento in cui voi presentate un bilancio preventivo...sì, preventivo! ma allora facciamolo subito, passiamolo subito! Perché accantonare dei soldi e poi, eventualmente, ad ottobre o novembre 2014, fate una variazione di bilancio? Facciamolo subito. È troppo alto l'emendamento che noi abbiamo proposto? Dobbiamo arrotondare l'emendamento a 200.000 euro? Valutiamo, ma non è un discorso di maggioranza e di opposizione. A noi, quel dibattito lì, non interessa, quel confronto lì, non interessa; ci interessa il confronto, invece, che va in una certa direzione ovvero che le risorse sono state ridotte per tutti.

Termino, Presidente Rini, con un ultimo passaggio: io capisco che il collega Lanièce, da tanti anni, faccia parte dell'Ufficio di Presidenza, ma la variazione del bilancio è stata approvata dal Consiglio regionale un attimo fa, su proposta dell'Ufficio di Presidenza, ma chi determina la variazione di bilancio penso che sia il Consiglio tutto, e mi sembra che sia stato un voto unanime, non un voto singolo di maggioranza o di opposizione, ma un voto unanime. Mi sembra, però, che abbiamo toccato il giocattolino. Con questo emendamento, la sintesi di natura politica che posso fare è che abbiamo toccato il giocattolino di...una persona? due persone? Allora, forse, l'intervento che lei ha fatto poc'anzi forse era meglio non farlo perché, a questo punto, non è più un discorso di muro contro muro, ma è qualcos'altro. Grazie.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Mi succede raramente, perché sono abbastanza testardo, ma qualche volta capita anche a me: mi sono pentito del mio primo intervento, devo correggermi. Mi sono pentito del mio primo intervento perché ho cercato di ragionare su un bilancio che faceva davvero uno sforzo per contenere la spesa e si diceva: "correggiamo insieme una piccola stonatura", quindi sono stato "molto morbido" rispetto al discorso di questo bilancio. Poi, l'intervento appassionato, accalorato, del collega Lanièce che mai, in passato, aveva parlato con questa passione, mosso veramente da un ardore profondo, l'ho sentito finalmente parlare con il cuore...ripeto, mai, in passato, anche quando si parlava di questioni delicate che riguardavano disabilità sociale, non l'ho mai visto infervorarsi...siccome io m'infervoro facilmente, mi fa piacere non essere l'unico appassionato, accalorato in Consiglio regionale; però non vorrei che questo dibattito scadesse nel ridicolo (scusi se mi permetto), perché quella che stiamo dibattendo è una questione molto seria. Noi stiamo facendo uno sforzo serio di contenere i costi della politica. C'è chi vorrebbe andare più veloce ed io non sto qui a raccontare quante leggi siano state...e non dico i nomi di chi ha depositato le leggi per la riduzione dei costi della politica nel 2008 fino al fatidico giorno in cui, "insieme", con la presentazione della Presidente Rini, giungemmo ad un ottimo risultato...non voglio ricordare tutto quel percorso. Voglio solo dire che si sta facendo un percorso e che, dentro questo percorso, rispetto a questo bilancio, si è chiesta una correzione: non mi sembra che i primi interventi andassero nella direzione di demolire questo lavoro!

Il suo intervento poi, mi ha davvero fatto riflettere, perché il suo intervento ci porta veramente fuori strada. Lei ha detto: "quella che voi chiedete è una piccola cosa all'interno di questo grande bilancio"...ma che cosa vuol dire "una piccola cosa" 250.000 euro che lasciano, su quel capitolo, 600.000 euro in cui ancora l'Ufficio di Presidenza può andare in aiuto agli alpini? Ma sa quante feste degli alpini aiutiamo con 600.000 euro? No, ma la demagogia, quando viene dalla maggioranza, forse è ancora più stonata di quando la facciamo noi: questa degli alpini è proprio ridicola! Lanièce, ha parlato per ore, stia tranquillo! Poi replicherà ancora e continueremo su questo argomento qui, tanto ormai, l'ha ridicolizzato! Ma con 600.000 euro...ma lo sa quante volte può andare in soccorso agli alpini, alle feste qua e là con l'Ufficio di Presidenza? Io spero che non lo faccia più! Io spero che l'Ufficio di Presidenza si metta a lavorare su progetti ben più seri, perché gli alpini sono un esempio di volontariato pulito, non andate a metterci le mani! Lasciate che facciano loro che fanno bene, tanto per parlarci chiaro! Ma 250.000 euro non sono una piccola cifra, perché come hanno detto i colleghi, qui parliamo, da altre parti...faccio un esempio: il Presidente di Finaosta, ieri, citava il fatto che sono circa 300.000 euro le sofferenze delle aziende agricole che non riescono a fare fronte agli impegni di mutui. Sa che cosa significano per costoro 250.000 euro che lei vuole tenere lì? In un capitolo dove rimangono 600.000 euro!

Lei che segue il sociale...non voglio parlare dei 9 milioni di euro che, drammaticamente...certamente, era molto preoccupato l'Assessore Fosson quando ci parlava di queste cifre...non voglio parlare dei 20 milioni di euro di taglio alla sanità, ma voglio dirle che l'intero budget del CSV è 250.000 euro! Lei dice: "è una quisquilia l'intero budget dei volontari della Valle d'Aosta" che devono "trigare", che ci hanno raccontato che forse affittano una stanza della sede a un altro per recuperare 10.000 euro...e lei dice "perché vi accanite su 250.000 euro?"...ma certo che ci accaniamo su 250.000 euro! Ma ci rendiamo conto in che condizioni vivono alcuni pezzi della nostra società e noi siamo qui, a dire di non buttarli via?...semplicemente, dire di non metterli lì, vuol dire di allocarli in quell'altra parte di bilancio dove c'è il vuoto, dove non sapremo dove andare a trovare risorse! Ma che razza di intervento m'ha fatto? Se ne fosse stato zitto e la maggioranza avesse votato contro questo emendamento sarebbe stato molto meglio, perché ci obbliga a reintervenire, a raccontare in anticipo il drammatico racconto che dovremo fare il 1° dicembre! Allora, a piangere, non saremo solo noi della minoranza, ma saranno i suoi colleghi Assessori, i primi a denunciare la drammatica situazione! Saranno loro a dire che sono preoccupati per quello che succede! E lei ci viene a dire: "ma che cosa sono 250.000 euro?". Ma di che cosa stiamo parlando? C'è un emendamento presentato dall'Assessore Fosson che, annullando una legge di contributi per spese di farmaci nella zootecnia, azzera completamente il sostegno al settore agricolo in quel settore...son 160.000 euro! Vuole che vada avanti con questo elenco?

Io chiedo veramente alla maggioranza di farsi una pausa di riflessione. Se non votate questo emendamento fate veramente uno scandalo! È un capitolo che rimane coperto da 600.000 euro, non è azzerato, non è che vi togliamo la possibilità di fare delle iniziative culturali, di promuovere libri...600.000 euro, tre volte il budget del CSV! Ma come si può dire che non ci sono soldi? Fra l'altro - mi obbliga a ripeterlo - avete preso i soldi che erano congelati per la gestione di questa sede, una vicenda ancora tutta da chiarire...perché quanti soldi pubblici dei contribuenti sono stati buttati? Altro che queste cose!

Correggiamo questa cosa dei 250.000 euro, andiamo a casa con un bilancio approvato da tutti davvero in un clima di collaborazione. Ma se c'è una difesa strenua di una cosa che stona in questo bilancio, che non può essere accettata...sono stato morbido nell'intervento, perché ero convinto che ci fosse la sensibilità per capire che era una partita da giocare, perché il bilancio, che abbiamo sempre votato tutti, non è il bilancio dell'Ufficio di Presidenza, è il bilancio del Consiglio regionale e, nell'Ufficio di Presidenza - non a caso - sono rappresentate generalmente tutte le forze politiche. Noi ci sentiamo rappresentati dai colleghi di minoranza, anche se non sono del PD, ma questo è solo per dire che si cerca di farli entrare tutti perché deve essere di tutti quella cosa lì. Ecco, mi permetta di dirlo, il suo intervento ha fatto sembrare che quella roba lì sia una cosa che ve la gestite lei e la Presidente Rini...faccia che non sia così! Dia un segnale che sia lei il primo a votare questo emendamento, che sia lei il primo a dire: "sì, accogliamo questo emendamento perché non è questo il nostro intento"...io mi aspetto questo da lei, dopo quell'intervento accalorato!

Presidente- Ha chiesto la parola il collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Prima di iniziare a fare una breve riflessione sui contenuti, io, a nome dell'UVP, ci tenevo a sottolineare...tenuto conto che qualcuno ha paventato che ci fosse la volontà di denigrare la sua figura o quella dell'Ufficio di Presidenza...ecco, che non era questo il nostro intendimento. Noi (e lei ben lo sa, Presidente), quando abbiamo voluto fare osservazioni in merito...a volte anche ad una "parziale imparzialità" di cui l'abbiamo additata, lo abbiamo fatto pubblicamente, e non è questo il caso, per cui non vi è nulla di personale.

Noi riteniamo però che siano imbarazzanti le motivazioni che lei ha dato prima sul perché del mantenimento di queste risorse. Lei ha parlato di opportunità, ha parlato di ricadute sul territorio in un momento di crisi, di opportunità di crescita e di sviluppo per tutti. Alla sua illustrazione ha poi fatto seguito quella del collega Follien che ha parlato, addirittura, per questa nostra proposta di emendamento, di "tagli draconiani". I tagli draconiani li abbiamo visti nei giorni scorsi, quando siamo stati in commissione, quando abbiamo visto leggi di settore ridotte, per non dire azzerate...questi sono i veri tagli draconiani! Quando noi sentiamo dire che tanto è stato fatto per ridurre i costi della politica riferiti al costo del Consiglio, quello del 40 percento, noi ne siamo coscienti, e soprattutto consapevoli del fatto che sia stato fatto un passaggio molto importante. Tuttavia, riteniamo che non sia sufficiente.

E, seppure - come qualcuno ha sottolineato - 250.000 euro non siano una somma così importante in un bilancio da oltre 1 miliardo come quello della Regione, io tengo a sottolineare che, pochi Consigli fa, è stata respinta una mozione nella quale noi andavamo a proporre un'ulteriore riduzione di una serie di costi. Erano costi riferiti alla sua figura, Presidente, alla quale - tengo a sottolinearlo - non pensavamo di venire meno al rispetto istituzionale chiedendole di fare uno sforzo su quella che era l'indennità, e paragonandola a quella di un Assessore. Valeva per il discorso del dimezzamento del costo dell'Ufficio di Presidenza ed avevamo allo stesso tempo chiesto che nel ruolo del Consigliere regionale fosse ricompresa anche la figura di Presidente di Commissione. Tutto questo avrebbe portato ulteriori 200.000 euro all'anno (adesso parleremo probabilmente di 450.000 euro, che sono già risorse importanti), ma non voglio entrare nel merito di quelle sofferenze che, prima di me, il collega Donzel ha evidenziato molto bene...il CSV è uno, ma ve ne sono molte altre; per cui non voglio fare un'elencazione perché sarebbe un'elencazione infinita.

Adesso vorrei commentare lo stupore del Vicepresidente Lanièce: è vero che siamo in tempo di Charaban e che l'allegria ha contagiato l'aula, ma, veramente, io penso che lei avrebbe dovuto avere lo stesso fervore, in commissione, per difendere le preoccupazioni che sono state manifestate dalle varie categorie che abbiamo audito. Lei non ha aperto bocca, in commissione, non ha aperto bocca! Mi dispiace, veramente, perché noi riteniamo, in questo momento, che ci sia chi si preoccupa del bilancio regionale, delle conseguenze che potrebbe avere un bilancio regionale così, "lacrime e sangue", e c'è invece chi si preoccupa e vive per il bilancio del Consiglio. Veramente, siamo allibiti di fronte a certe proposte! Lei ha parlato, col suo stupore, di un sistema di fare politica che probabilmente non ci appartiene: è un sistema di altri tempi, quando c'erano risorse per tutti ed il più bravo amministratore era quello che spendeva di più. Non è più così, perché ormai abbiamo la gente che non arriva a fine mese.

Dovremo fare e chiedere sacrifici ad importanti settori che vanno dal sociale, alla sanità, all'occupazione che sta crescendo a livelli superiori alla Sicilia, agli Enti locali che probabilmente non potranno più garantire tutta una serie di servizi; per cui, noi, in un momento in cui nel bilancio ci sentiamo dire e continuamente ripetere che ci sono delle "spese incomprimibili", noi abbiamo chiesto di fare un sacrificio in merito a quelle che sono le risorse discrezionali. Torno al ragionamento: non abbiamo detto di azzerare. Abbiamo chiesto di fare un sacrificio e scendere da 729.000 a 600.000 euro...parlo del pregresso, è chiaro...nel bilancio sono 850.000, per cui sono 250.000...però, rispetto al bilancio dello scorso anno, sono 129.000 euro in meno.

Il collega Follien ricordava che è importante l'attività a sostegno dell'editoria, dei libri...io penso che con 600.000 euro si possa fare tranquillamente la "Scuola di Democrazia", si possa fare la "Donna dell'Anno" e si possa anche dare un importante sostegno all'editoria. Io ricordo solo che, per quello che riguarda le leggi di settore, come lei ben saprà...tra quelle che sono state sospese vi sono anche quelle dell'editoria, dell'informazione quotidiana. Allora io dico che noi non abbiamo nulla in contrario al fatto che ci siano ancora delle attività istituzionali da fare, ma quello che è stato il segnale fino ad oggi è un segnale che non basta.

Noi vogliamo portare rispetto al ruolo del Presidente e rispetto al ruolo dell'Ufficio di Presidenza, ma una proposta come quella che lei ci ha fatto, ovvero di variare nell'anno di competenza, a noi non va bene. Noi riteniamo che 250.000 euro, in questo momento, siano un segnale forte per quelle categorie che sono a disagio.

Lasciatemi concludere con due riflessioni. La prima è che in questo momento si sono lasciate strutture e personale, con competenza, senza soldi per delle attività, ed abbiamo invece il Consiglio che vuole fare le stesse attività, senza competenze e leggi che tutelino la trasparenza e limitino la discrezionalità: questo è, a nostro parere, il messaggio che va letto e che noi non possiamo accettare. Lei ha anche detto che il bilancio del Consiglio è di tutti noi. Ebbene, io sono convinto - ma ne sono veramente convinto, soprattutto per quei membri che hanno partecipato alle commissioni, soprattutto per l'Esecutivo che conosce le difficoltà della Regione Valle d'Aosta in questo momento - che, se voi non votate questo emendamento, il bilancio è vostro, è solo vostro e vi prendete la responsabilità di questo bilancio che non darà nessun segnale per quelle categorie disagiate. Grazie.

Presidente - Grazie. Ci sono altri? Non ci sono altri? Possiamo procedere alla votazione? Chiudiamo la discussione generale. La discussione generale è chiusa. Mettiamo prima in votazione l'emendamento. La votazione è aperta...chiudiamola per questa volta, però vi chiedo, veramente, anche per il futuro, di prenotarvi, perché così riusciamo a programmare meglio e ad evitare di aprire e chiudere le votazioni, grazie...sì, l'emendamento.

La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Noi voteremo con convinzione l'emendamento che abbiamo proposto. Non chiediamo il voto segreto per questo emendamento. Ritengo che ogni singolo Consigliere debba assumersi le responsabilità politiche, dopo un dibattito che io dico comunque franco, magari anche deciso. Penso che i valdostani abbiano ascoltato attentamente dove si doveva dare un ulteriore segnale. Da come abbiamo capito, questa maggioranza non ha intenzione di dare questo segnale, in questo momento, su questo bilancio del Consiglio regionale. Grazie.

Presidente - Altri? Possiamo mettere in votazione l'emendamento? La votazione sull'emendamento è aperta. Tutti hanno votato? Perfetto! Possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 17

Contrari: 18

Il Consiglio non approva.

Mettiamo ora in votazione il bilancio nel suo complesso. La votazione è aperta. Colleghi, votate. Possiamo chiudere la votazione? No, manca ancora il collega Bertin...ecco, possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 18

Contrari: 17

Il Consiglio approva.

Possiamo passare al punto 23 all'ordine del giorno.