Oggetto del Consiglio n. 231 del 13 novembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 231/XIV - Interpellanza: "Iniziative di informazione per prevenire l'abuso di alcol tra i giovani".
Président - Pour l'illustration, la parole à la collègue Fontana.
Fontana (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
Con quest'interpellanza vogliamo porre l'attenzione sull'allarmante situazione valdostana in cui si sta evidenziando un significativo incremento di abuso di alcol. In Valle d'Aosta le statistiche rivelano dati superiori alla media nazionale per quanto concerne il consumo pro capite di bevande alcoliche tra i giovani ed i giovanissimi. Un'altra preoccupazione che ci deve fare riflettere è anche l'aumento del consumo di alcol da parte delle donne. Tale sostanza è socialmente utilizzata spesso come mezzo di aggregazione. Ad Aosta il fenomeno dell'alcolismo è in progressiva crescita tanto da essere diventato la prima forma di dipendenza. Se la tossicodipendenza è ormai un fenomeno stabile, l'alcoldipendenza aumenta ogni anno, con costi sociali che superano circa i 3 milioni di euro all'anno. Una tendenza che sta dilagando tra i giovanissimi e che assume contorni di emergenza. Sempre più frequente si innesta anche la tragedia di gravi incidenti stradali, fenomeno che provoca dolore fisico e familiare e con la perdita di tante vite umane. Ricordiamo le aggressioni, le violenze, che provocano disagi nel nucleo familiare e le famiglie sono sempre più a rischio. È necessario perseguire una politica di prevenzione che parli direttamente alla popolazione, in particolar modo agli alcolisti. Bisogna rivedere progetti più specifici indirizzati alle donne, promuovere forme di controllo sull'utilizzo dei distributori automatici che erogano bevande alcoliche, dislocati in particolare nei punti di ritrovo dei giovani e con libero accesso anche ai minori, attivare tutte le possibili modalità di prevenzione, anche con il supporto delle forze dell'ordine attraverso momenti di informazione e di educazione al bere moderato, nelle scuole, in occasione di sagre, feste e manifestazioni varie. Grazie.
Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Fosson.
Fosson (UV) - Grazie.
Intervengo per dire che sono d'accordo su tutta l'analisi che lei ha fatto, nel senso che l'abuso dell'alcol è sicuramente la causa più diffusa di dipendenza, è soprattutto preoccupante nei giovani, le statistiche ci dicono che non bevono vino in genere, ma bevande più sofisticate e complesse e meno naturali. Sappiamo anche che qui da noi è significativo il problema sui giovani, l'atlante di epidemiologia che avevamo fatto nel 2006 lo testimoniava e, tra l'altro, testimoniava anche una geografia di questi abusi. La geografia era significativa, per esempio, nella Valle del Gran San Bernardo, per cui la prevenzione fu fatta per la prima volta mirata, mi ricordo i passaggi nelle scuole, sensibilizzando i genitori, eccetera, e quindi il problema - lo condivido - è allarmante. Si potenzia poi l'effetto con l'uso di farmaci, di medicinali, su cui c'è tutta una letteratura molto sofisticata. Si tratta di dipendenze che a volte sono più devastanti, perché creano dei danni cerebrali degli stessi derivati dell'eroina e della morfina.
Sulla prima domanda, quando lei dice: "promuovete delle forme di controllo", ecco, qui mi permetto di dire che la legge 189 del 2012 è una buona legge. Fu una delle ultime leggi firmate dalla precedente legislatura, quasi all'unanimità, che prevedeva proprio, intanto, il divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni, e poi sanciva l'obbligo di richiesta da parte del venditore di un documento di identità, ma non solo, con delle misure pecuniarie significative da 250 a mille di euro. Per quanto riguarda la somministrazione, era fermo quanto stabilito all'articolo 689 del Codice penale, che prevede il divieto di somministrazione di bevande alcoliche anche ai minori di 16 anni. Non solo, la stessa legge modificò l'articolo 689, prevedendo che anche coloro che impiegano distributori automatici di alcolici che non consentano la rilevazione automatica dei dati anagrafici o che non siano presidiati da personale incaricato di effettuare tale controllo, devono in ogni caso controllare comunque l'età per la somministrazione, quindi queste norme in questa legge sono scritte in modo molto chiaro.
Nella stessa legge poi fu scritto e fu mantenuto il divieto di guida con un tasso alcolico maggiore a 0,50, mentre molti lo volevano innalzare. Non solo, ma in questa legge vi è anche il divieto per gli autisti; per gli autisti non è prevista neanche quella soglia dello 0,50, ma deve essere. La legge quindi è ben precisa, ma è compito delle forze dell'ordine farla applicare, con il Questore di Aosta c'è un discorso in questo senso, perché anche le forze dell'ordine vanno sensibilizzate, nel senso che forse è più opportuno fare un controllo di questo tipo che non su chi guida o, comunque, i controlli devono anche avvenire su questo.
Su quanto lei dice sul secondo punto, sulla prevenzione, lei conosce benissimo tutte le iniziative di prevenzione che sono state fatte in Valle. Io mi permetto di ricordare proprio questa della prevenzione sulle zone a rischio determinate da dati epidemiologici. Non solo, noi avevamo fatto delle squadre di psicologi che andavano addirittura il sabato sera all'uscita delle discoteche, all'entrata delle discoteche per sensibilizzare i giovani su questi problemi e addirittura avevamo creato la figura del responsabile tra i giovani. Avevamo poi fatto dei gadget che io ho ancora e che ancora distribuisco con il logo Valle d'Aosta con dei piccoli indicatori di presenza dell'alcol nell'alito, per cui c'era la segnalazione di non guidare quando questo è al di sopra, perché c'è un rischio di incidenti stradali e li distribuivamo gratuitamente ai giovani. Non dico nient'altro di più, perché sicuramente potrei parlare di prevenzione, ecco, ma l'unica cosa che garantisco è che questa è la priorità di ogni attività di prevenzione in Valle d'Aosta, essendo una priorità, la metteremo anche nei finanziamenti al primo posto e ricominceremo non perché non sia stato fatto nulla, ma per rivedere tutto il discorso per un impulso maggiore e mi impegno in questo senso verso la Consigliera Fontana. Grazie.
Président - Merci. Pour la réplique, la parole à la collègue Fontana.
Fontana (PD-SIN.VDA) - Ringrazio l'Assessore per l'impegno.
Quest'interpellanza non voleva accusare nessuno, né dire che non ci siano state iniziative, lo so benissimo quello che è stato fatto, però mi rendo conto che, con tutto quello che si sta facendo, abbiamo un problema che non possiamo sottovalutare, anche perché si vede specialmente i ragazzini - si parla dagli 11 anni in su - che fanno abuso di alcol. Io allora mi chiedo se tutto quello che si sta facendo, se tutti i soldi investiti alla fine danno questi risultati, secondo me, forse bisogna pensare a qualche altra forma di pubblicità. Ieri, ad esempio, vedevo in televisione che spiegavano come è fatto il corpo umano e che cosa succede a quelli che fumano, spiegavano che tante persone vedendo quell'iniziativa hanno smesso di fumare. Io lo avevo già detto l'altra volta: perché non fare magari delle iniziative, delle pubblicità anche tramite il TG regionale, questa mi sembra una buona occasione per sensibilizzare.
Non è solo colpa delle istituzioni, ci mancherebbe altro! Siamo tutti colpevoli a partire anche dalla famiglia, perché, probabilmente, o non vede, o non si rende conto. Qui è un problema che dobbiamo affrontare tutti, senza accusare nessuno, ma se noi riusciamo veramente a risolvere questo problema, perché mi sembra che, se un bambino di 11 anni fa uso di alcolici...e se voi andate dove ci sono i distributori automatici, è vero, non danno vino, ma c'è birra e ci sono bambini...chi è che controlla? Non è così facile controllare. Allora, cerchiamo di fare delle iniziative e questo non perché io voglia fare la campagna contro gli alcolici, ci mancherebbe altro, però questo è un fenomeno che provoca problemi innanzitutto alla persona, li provoca agli altri, poi vediamo incidenti stradali e tutto quello che sta succedendo. Penso che da parte di tutti ce la dobbiamo mettere tutta per vedere se si risolve questo problema. Grazie.
Presidente - Grazie. Punto 15 all'ordine del giorno.
