Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 230 del 13 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 230/XIV - Interpellanza: "Adeguamento delle retribuzioni dei dipendenti regionali al livello medio nazionale".

Président - Pour l'illustration, la parole au collègue Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Bisogna, come sempre se si ha intenzione di affrontare onestamente un problema, non vedere tutto nero o tutto bianco, non condannare tutti o non assolvere tutti. Qualcuno dice che i dipendenti regionali - io sono uno di loro - siano troppi...sì, ma anche no. In ogni caso la responsabilità non è dei dipendenti regionali, ma è, caso mai, di chi ha fatto le assunzioni. In alcuni uffici c'è un esubero di personale, se ne accorgono anche i cittadini che si presentano in Regione, in altri uffici invece alcuni lavorano veramente tanto e qualche volta lavorano anche per i colleghi, che hanno, diciamo, un indice di resistenza alla fatica un pochino basso; per intenderci, sono quelli che, quando vedono ammucchiarsi un po' di pratiche sulla scrivania, accusano dei malori, penso che siano di natura psicosomatica. I dipendenti regionali sono tutti dei fannulloni incompetenti? Sì, ma anche no. Abbiamo persone in gamba e professionalmente molto preparate che svolgono effettivamente il loro lavoro come Dio comanda, invece altre persone che occupano posti senza avere le necessarie competenze. I dipendenti regionali sono tutti scorbutici e poco disponibili con il pubblico? Anche in questo caso un corso di buona educazione ad alcuni farebbe effettivamente bene ed una maggiore consapevolezza che chi lavora è al servizio del cittadino, ma abbiamo anche persone che si fanno in quattro, ti ricevono anche se l'orario di apertura al pubblico è terminato, cercano di fare squadra con i colleghi di altri dipartimenti per risolvere i problemi, non ti dicono subito il classico e secco "no", ma cercano di andare incontro, nel rispetto della legge, con buon senso alle esigenze del cittadino e via dicendo.

Con questa premessa, che era indispensabile, io non voglio tessere le lodi dei miei colleghi o in generale del personale del comparto unico, ma voglio evitare...che si distingua una volta per tutte la mela marcia dal resto delle mele nel cesto, queste vanno separate dalle mele sane diversamente, è già successo, affossiamo tanti uffici e tanti servizi.

Allora ecco che, facendo un confronto con gli altri colleghi delle Regioni a statuto ordinario, ci accorgiamo che, a livello di media retributiva riferita ai dati disponibili nel 2011, i valdostani, compresa l'indennità di bilinguismo di cui tanto si parla, prendono 4.600 euro in media in meno in busta paga all'anno. Io ho incontrato un'ex collega circa tre mesi fa: era il 24 del mese e mi ha detto semplicemente: "guarda, Stefano, io ho 2 euro nel portafoglio". Non parlo di una persona che scialacqua i soldi alle macchinette, parlo di una persona che, comunque, ha un figlio a carico e che, effettivamente, con la rata del mutuo si trova in questa situazione. Non c'è solo un'emergenza dal punto di vista sociale che riguarda le fasce veramente disagiate o i disoccupati, ma vi è un'emergenza che sta contagiando anche una parte di quelle persone che si trovano in una situazione reddituale che, tutto sommato, andava bene, ma che adesso, effettivamente, hanno decisamente peggiorato la loro situazione, questo succede in una Regione con il costo della vita tra i più alti d'Italia e di questo noi dobbiamo comunque tenere conto.

Sempre nell'ottica di non raccontarci le favole, noi allora vorremmo sapere se si può con il tempo riuscire ad aumentare le retribuzioni, soprattutto con forme che siano legate alla produttività ed all'efficienza del personale. Lasciamo perdere però l'esperienza delle "pagelline", i miei colleghi che magari ascoltano sanno che cosa sono, o l'indennità di miglioramento servizi, che adesso sono state date con criteri che sono decisamente arbitrari e che hanno causato malumori e grandi arrabbiature tra tutto il personale della Regione, lo sappiamo: dappertutto! Nel frattempo, dato che è un momento difficile dal punto di vista del reperimento delle risorse, noi lo capiamo, parlare di aumenti immediati di stipendio diventa quasi una cosa impossibile...tuttavia, noi, come Movimento Cinque Stelle, suggeriamo una proposta, ovvero quella di consentire un anticipo ulteriore rispetto a quelli previsti dalla legge sulla - non stiamo a chiamarla nel modo in cui tecnicamente viene definita - "liquidazione", aumentando i casi in cui quest'anticipo sulla liquidazione può essere erogato ai dipendenti, diciamo che potremmo raggiungere i 10-20.000 euro e questi potrebbero in questi anni difficili costituire comunque un aiuto a famiglie, o comunque anche a soggetti che sono in condizioni particolari, che magari sono separati ed hanno figli a carico a fare fronte a questo momento di emergenza. Sarebbe una facoltà da dare ai dipendenti che volessero avvalersene, anche perché, con l'andazzo che c'è, sappiamo che 10.000 o 20.000 euro potrebbero essere veramente importanti. Noi pensiamo che questo sia possibile, che sarebbe un segnale importante di attenzione per le difficoltà in cui molte famiglie, anche di dipendenti regionali, in questo momento si trovano. Qualcuno potrebbe dirci: "vabbè, andate ad attaccare le liquidazioni che sono una specie di salvagente per la vecchiaia". Guardate, il mio cedolino previdenziale a giugno diceva che la mia età pensionabile era ormai giunta a 69 anni e 2 mesi circa. Chi ha famiglia o genitori da accudire ha un'esigenza che è immediata, adesso, da soddisfare. Penso che tutti quanti a 70 anni nel trovarsi con una liquidazione un pochettino inferiore...insomma non sarà questo il problema, mentre affrontare adesso i problemi della famiglia ed avere qualcosa in più nel portafoglio potrebbe costituire un grande aiuto.

Su questo e partendo da questo ci sarebbe poi un ragionamento molto più lungo da fare anche sugli emolumenti e sulle retribuzioni dei dirigenti regionali e sul numero dei dirigenti regionali che, rispetto a questa media nazionale, ovviamente non rientrano tra i dipendenti, ma sono adeguatamente pagati e, come abbiamo visto anche nei casi di cui abbiamo accennato prima, non sempre sono all'altezza dei compiti che sono affidati loro, pur avendo - io non conosco dei casi, ma mi potrete smentire - sostanzialmente nel 99 percento sempre il salario di risultato garantito comunque.

Presidente - Per la risposta, la parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

Nell'interpellanza non c'erano tutte le premesse che lei ha voluto riprendere oralmente e quindi mi adeguo, nel senso che le sue valutazioni sul "sì" e sul "no" sono comprensibili in quanto sicuramente c'è da dire che, al di là delle cosiddette "pagelline", molto di quanto succede in amministrazione è legato anche al come nell'organizzazione ognuno interviene, quindi è giusto che si evidenzino se ci sono dei casi. Credo che gli elementi di valutazione che abbiamo avuto sull'Amministrazione regionale...la media è buona, con delle eccellenze, poi ci sono dei casi che, come diceva lei, sarebbe giusto che venissero in qualche modo segnalati per evitare che qualcuno paghi per qualcun altro. Non è sempre facile trovare chi si inserisca a dire: "guarda, quello non fa il suo lavoro", per esempio, "o non lo fa nel modo...". Non è così banale quest'affermazione, ma non succede spesso, per cui poi magari si spostano, si cambiano sedie e ci si chiede il perché e molte volte è legato al fatto che...sarebbe meglio circoscriverlo in modo che ognuno possa anche difendersi o trovare le modalità per rispondere.

Detto questo, nel merito di quelli che sono i due inviti nei punti che sono qui interessati, il confronto tra la retribuzione media lorda dei dipendenti dell'Amministrazione regionale e quella delle altre Regioni a statuto ordinario non sempre è così facile, nel senso che la valutazione collegata con la ponderazione numerica non è così semplice. Comunque, credo che il confronto possa essere fatto con il riferimento a quelli che sono i dati di nostra conoscenza e, in particolare, faccio riferimento al capitolo relativo al personale regionale della relazione della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti sul rendiconto generale della Regione per l'anno 2012, che abbiamo già citato, tabella 14, relativa alla retribuzione dei pubblici dipendenti, "valori medi annui", indica che il valore medio nel comparto regionale valdostano si attesta a 32.208 euro per l'anno 2011, contro un valore per le Regioni a statuto ordinario di euro 29.728. Non so se lei voleva con questo individuare un metodo per ridurre la retribuzione, perché, se noi andiamo sul medio annuo delle Regioni a statuto ordinario, questa è la relazione che lei può avere e credo che abbia già avuto, quindi la retribuzione del pubblico dipendente valdostano si situa in quella situazione che le ho detto appena adesso.

Vi è poi da dire che, come lei sa, da alcuni anni c'è il blocco dell'aumento degli stipendi, e lei l'ha ricordato dicendo: "non adesso, ma se ci saranno delle possibilità", credo che questo andrà rivisto nell'ambito della contrattazione come è sempre stato fatto, in quanto ci saranno degli aggiornamenti necessari. Per quanto riguarda le forme di incentivazione legate ad effettivi parametri di produttività, si ricorda che il vigente sistema di maturazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale della Regione Valle d'Aosta ha già fatto propri gli orientamenti legislativi in materia di incentivazione e valorizzazione del merito legate alle forme di incentivazione contrattualmente già previste. Il sistema è oggetto di progressivi affinamenti e miglioramenti e le relazioni sindacali in tal contesto ne sono testimonianza, quindi si sta lavorando per affinare i meccanismi e per andare giustamente nella direzione che è stata sollecitata.

Per quanto concerne il secondo punto: "se ritenga di provvedere all'istituzione di nuove forme di finanziamento legate all'anticipo sulle indennità di fine rapporto...", l'Amministrazione regionale non gestisce direttamente le indennità di fine rapporto o di liquidazione essendo tale gestione affidata all'INPS-INDAP per legge. Tale istituto prevede sia piccoli prestiti che altre forme di sostegno agli iscritti dipendenti pubblici e quindi anche ai dipendenti dell'Amministrazione regionale. Diverso è il Fopadiva, e credo che forse il discorso si riferisse a questo: per quanto riguarda il Fopadiva, che prevede interventi di sostegno agli iscritti con anticipo di parte dei versamenti effettuati per finanziamento di spese particolari quali quelle sanitarie - credo sia il caso che lei ricordava -, prima casa o congedi parentali o quelli per la formazione. Per l'anno 2013, la Regione, attraverso Fopadiva e Servizi previdenziali, ha previsto delle misure di sostegno alla previdenza complementare a favore di coloro che si trovino proprio in situazione di bisogno e di difficoltà al fine di garantire la continuità dei versamenti contributivi. Vi è quindi questa disponibilità e quindi c'è la massima possibilità di intervenire in tal senso.

Al fine di rendere più evidenti questi strumenti, perché magari non tutti sanno, per tutti i dipendenti in questi giorni è stato fatto un corso di aggiornamento del sito internet dell'Amministrazione regionale, inserendo anche queste possibilità nell'ambito di quelle che sono le possibilità operative per i dipendenti dell'amministrazione pubblica. Crediamo quindi che in questo modo anche la gente sappia che non tanto legato al discorso INDAP e INPS, dove non ci sono possibilità di deroga, almeno da quello che sappiamo, mentre con il fondo Fopadiva questo è possibile, quindi anche interventi cospicui che sono dati proporzionalmente a quelle che sono le valutazioni che poi chiaramente il fondo decide, non è un'ingerenza dell'Amministrazione, ma è direttamente...quindi credo che si vada nella direzione da lei auspicata. Grazie.

Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Ferrero.

Ferrero (M5S) - Ringrazio il Presidente della delucidazione ed anche della battuta, io e il Presidente abbiamo una naturale empatia, quindi, ovviamente, ci parliamo anche così, ovviamente il problema è che la tabella 14 non è la tabella 15. La tabella 15...ed io parlavo di retribuzione dei dipendenti regionali, se andiamo a vedere la tabella 15, è chiarissima, parla di Regione Valle d'Aosta 33.441 nel 2011 e Regioni a statuto ordinario a 38.039, quindi, bisogna anche tenere distinte le cose. Se invece facciamo una distinzione globale dei dipendenti pubblici ed andiamo a prendere anche Comunità montane e Comuni, è logico che va a variare, ma io ho preso in questa situazione una situazione che conoscevo: essendo dipendente regionale, ho analizzato quella, quindi volevo fermarmi a quella.

Riguardo al Fopadiva, ovviamente, era quello a cui mi riferivo e, secondo me, sarebbe auspicabile...vedremo magari anche se in futuro sarà possibile esprimerci con una mozione che vada nel senso di dare la possibilità di ottenere una parte dell'anticipo di questa - tra virgolette - "liquidazione" anche nel caso in cui ci siano altre esigenze che non siano quelle della malattia, del mutuo per la prima casa, che effettivamente ci sono già, perché adesso c'è proprio un'esigenza che lo so che non può essere codificata, ovvero quella di sbarcare il lunario. Bisogna però trovare una formulazione che non vada ad impoverire il fondo, ma vada a dare anche un segnale ai dipendenti, nel senso che possiamo usufruire adesso e non magari a 80 anni, perché, con l'andamento dei tre mesi che si sommano ogni sei mesi dell'allungamento della vita, adesso il dipendente in prospettiva ha la sua età pensionabile a 70, però probabilmente finiremo a 73, 74, 75 anni, quindi, augurando una lunga vita a tutti i dipendenti regionali, se magari qualcuno si prendesse una fetta della liquidazione prima, magari potrebbe anche utilizzarla in maniera giusta e buona. Grazie.

Président - Merci. Point 14 à l'ordre du jour.