Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 224 del 13 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 224/XIV - Interpellanza: "Problematiche relative all'utilizzo dei mezzi di servizio da parte dei cantonieri regionali".

Président - Pour l'illustration, la parole au collègue Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Cari colleghi, alle volte partire dai luoghi comuni può essere utile per riuscire a conoscere meglio la nostra realtà. Allora, uno dei luoghi comuni che generalmente colpisce il mondo del lavoro è che il dipendente pubblico non ha tanta voglia di lavorare e nei luoghi comuni alle volte sono annoverati anche i cosiddetti "cantonieri regionali". Si dice che non siano particolarmente brillanti nel loro lavoro, allora, per cercare di capire e di approfondire questa realtà, in qualche modo mi sono interrogato del perché su certe strade non circolavano neanche più, non andavano neanche più avanti ed indietro con i loro mezzi, con le api, se questo era legato ad una non volontà, ad una particolare pigrizia, come spesso avviene per certe categorie, insomma sono annoverate tantissime categorie, io faccio di professione l'insegnante, quindi so che anche sugli insegnanti non mancano le battute, non mancano le battute sui carabinieri, figuriamoci sui cantonieri, anche questi fanno parte del repertorio delle battute. Naturalmente però è dovere di un'amministrazione essere efficiente, funzionare bene e quindi uscire dai luoghi comuni, uscire dalle battute e cercare di capire come effettivamente funziona questo servizio. Il fatto allora di scoprire che magari lungo percorsi stradali molto belli ed apprezzati per il paesaggio che c'è e generalmente tenuti sempre molto bene dall'Amministrazione regionale magari crescono le erbacce e si scopre che il motivo è che non c'è abbastanza benzina per il decespugliatore, non è che il lavoratore non ha voglia di lavorare, ma è che quel lavoro non lo può fare, non ci sono le condizioni per farlo, lo dicevo già in una precedente interrogazione a risposta immediata che c'erano problemi addirittura a reperire il filo del decespugliatore, no? Mi sono ripromesso già in quella sede di ritornare su quest'argomento, perché non mi era piaciuta in prima battuta la risposta dell'Assessore, oggi avrà modo di essere anche lui, con tempi più distesi, magari più preciso su quest'argomento, fornirci dei dati migliori, di modo che riusciamo a capire se la mia preoccupazione è eccessiva, o se invece la sensazione che abbiamo è preoccupante al punto, come abbiamo indicato nella nostra interpellanza, che non sarà più solo una questione estetica, cioè le strade belle da guardare, ma diventerà prima o poi una questione di sicurezza stradale. Allora, io sono stato, per esperienza personale, un utilizzatore quotidiano della strada di Cogne e ho potuto apprezzare, avendola frequentata per anni quando era una statale, cosa ha significato per quella strada passare al regime di strada regionale, vedendo effettivamente migliorata la qualità, la sicurezza di quella strada e così è avvenuto anche per altre strade della Bassa Valle: penso alla strada di Valtournenche, a quella della Val d'Ayas, a quella che va verso Gressoney. Il fatto di averle regionalizzate ha significato un intervento non soltanto di cura sui bordi stradali, ma di pulizia delle cunette che poi consentivano, diciamo, alle acque di non debordare, di non mettere ghiaia e sassi sull'assetto stradale, quindi tutte cose che sono andate a migliorare la qualità delle nostre strade. Per non parlare della sicurezza invernale, da quando la strada è diventata regionale, non ho più avuto neanche bisogno di montare le catene da neve tant'era puntuale il servizio, come si interveniva quando una curva era ghiacciata...immediatamente, attraverso un sistema - che effettivamente qualche volta bisogna dirlo quando le cose vanno bene - molto efficiente di coordinamento pubblico-appalto privato, dove il pubblico fa il controllo, l'ispezione, il primo intervento di emergenza e poi arriva ovviamente, grazie a queste informazioni, l'intervento puntuale e preciso della ditta appaltatrice. Con un meccanismo che, guardate, non ha soltanto la funzione di dare un qualità del servizio, ma è anche efficiente dal punto di vista economico, perché altrimenti gli appalti, se non ci fosse questo coordinamento pubblico e privato, sicuramente sarebbero molto più onerosi per l'Amministrazione regionale e ovviamente in molti casi ci sarebbe un ulteriore consumo di materiale con costi aggiuntivi rispetto invece all'intervento puntuale che viene fatto in questo momento.

Quando io vedo su alcuni capitoli della viabilità passare la manutenzione delle strade regionali, nonché l'acquisto di materiali e lo smaltimento dei rifiuti solidi, da 2 milioni nel 2010 a 150 mila euro nel 2013, mi chiedo: ma tutta quella storia che ci racconta ogni giorno: "basta grossi interventi, interventi puntuali"...abbiamo sentito raccontare in questi giorni di quanto sia fondamentale la manutenzione come scelta strategica di lavoro addirittura, piuttosto che fare interventi più grossi...beh, ma qui nei capitoli la manutenzione è sparita. Questo quindi come primo ragionamento e non solo su un capitolo come il 51341, ma le stesse riduzioni le troviamo sui capitoli: "Lavori diversi in economia per interventi atti a ripristinare la viabilità", da 703 mila euro siamo scesi a 121 mila euro; "Lavori di manutenzione straordinaria su strade regionali", da 3.400.000 euro siamo scesi a 750 mila euro, cioè questo ci induce ad essere molto preoccupati; per esempio, capitolo 51350: "Spese per l'esecuzione dei lavori di ripristino del piano viabile manomesso a causa di interventi non ultimati...", eccetera, siamo passati da 200 mila euro a 35 mila; sempre un altro capitolo: "Spese per l'esecuzione di lavori di ripristino", da 100 mila a 49 mila. Beh, qui abbiamo tolto i soldi per la manutenzione, il personale è quello che è, però non ci sono i soldi, rimuovono le pietre con le mani, fanno i lavori che devono fare, non è che hanno smesso di lavorare, però certi interventi non li vedremo più.

Altra questione non indifferente è il parco macchine. Un 30 percento dei mezzi se ne sta bello addormentato nei magazzini, perché ovviamente necessita di manutenzioni per cui l'Amministrazione non ha al momento, penso, immagino sia perché non ha le risorse, non immagino che lasci un 30 percento di mezzi fermo, non utilizzabile nei magazzini, cioè a far che? Perché teniamo lì questo 30 percento di mezzi? Qual è l'obiettivo che abbiamo nel tenere fermi Bremach, Panda, Porter, immobilizzati. Non uno o due macchinari, il 30 percento non è utilizzabile. Come mai? Che succede? Se il 30 percento non è utilizzabile, è ovvio che quei mezzi lì stanno lì in bella mostra ad occupare posto nei magazzini e la gente non li può usare per lavoro. Come mai sono stati acquistati, come mai abbiamo acquistato così tanti mezzi se poi li lasciamo deperire, perché, al di là che prima o poi gli mettiamo le mani e facciamo manutenzione, un mezzo meccanico, lo sappiamo, invecchia anche se sta fermo nel garage, non è che se lo lasciamo lì fermo cinque, sei anni, ce lo ritroviamo e lo facciamo funzionare cinque, sei dopo. Il mezzo comunque perde certe caratteristiche e non sarà più efficiente come prima, quindi anche il risparmio...questo lungo elenco che lei ha dei mezzi che non funzionano...però le posso dire che sono circa il 30 percento. La situazione, dal mio punto di vista, quindi comincia ad avere le caratteristiche di una graduale quasi dismissione di questo servizio, quindi, quando c'è stato il momento, diciamo, del denaro facile, abbiamo detto: vogliamo noi la competenza sulle strade regionali, e abbiamo fatto bene, perché abbiamo migliorato la qualità, migliorato la sicurezza di queste strade. Ora che si fa? Abbandoniamo queste strade? Perché qui non è il problema di che cosa fanno i cantonieri regionali, è che qui non c'è nemmeno la benzina per far circolare i mezzi.

Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Viérin.

Viérin M. (SA) - Grazie.

Ringrazio anche il collega Donzel perché oggi abbiamo un clima più disteso che serve anche per cercare di far capire meglio le motivazioni del perché, dal 2010, noi abbiamo cercato di cambiare la visione anche su quest'aspetto. Quando io dico "cambiare la visione", voglio dire di cercare di razionalizzare, per quanto possibile, anche su questo servizio alcune questioni che probabilmente a casa nostra faremmo in maniera diversa. Quindi pongo una premessa: la Giunta regionale dopo il 2010 ha infatti cercato di razionalizzare la proprietà dei mezzi dell'Amministrazione, sia nelle modalità di acquisizione degli stessi che nella gestione. Anche il nostro Assessorato ha intrapreso quindi alcune iniziative: punto uno, di non procedere ad una sistematica sostituzione dei veicoli a cadenza fissa, prima un veicolo era vetusto, si cambiava e finito il problema; punto due, di non procedere ad un'automatica manutenzione in caso di guasti senza prima vagliare i costi, parametrati anche alla vetustà del veicolo e alle condizioni dello stesso, ai chilometri percorsi, agli anni e quant'altro, proprio perché magari la manutenzione costava 15-16-17-18 mila e magari il nuovo costava 25; tre, si è proceduto, per ora limitatamente agli autoveicoli del dipartimento, con contratti di fornitura, o noleggio, onnicomprensivo di assicurazione casco integrale senza franchigia, manutenzione ordinaria e straordinaria, pneumatici da neve, invernali e bollo auto. Si è cercato di intraprendere anche questa strada vedendo se ci porterà anche dei benefici in questi anni. Attualmente quindi, per alcuni mezzi operativi in riferimento a quello che diceva il collega, in dotazione ai cantonieri...e al garage mezzi pesanti, si sta predisponendo e procedendo ad una verifica, in merito all'opportunità di interventi di manutenzione straordinaria, oppure se optare per una dismissione o una sostituzione, se necessaria, di questi mezzi. Tenendo anche conto che i cantonieri in servizio, per effetto della legge della spending review, e quindi del blocco delle assunzioni, in questi ultimi anni sono passati da 96 a 82, perché non abbiamo potuto fare le sostituzioni in base a tutte le normative statali in merito ai pensionamenti.

In relazione alle richieste puntuali che il collega ha fatto, quindi direi che al punto 1, in merito alla fornitura di carburanti, si conferma che attualmente non ci sono problemi nei rifornimenti, mentre per le riparazioni si sta procedendo, proprio per quello che ho detto all'inizio, all'allocazione di ulteriori risorse interne, con lo spostamento di capitoli sempre della viabilità per la manutenzione straordinaria dei mezzi per i quali gli uffici hanno ritenuto e stanno ritenendo opportuno effettuare, rispetto ad un'analisi preventiva costi/benefici, proprio per dire: "questi mezzi è giusto, ha un senso che li andiamo a mantenere in maniera straordinaria", oppure no.

Sul discorso del punto due, i tagli ai capitoli non determinano a breve un serio peggioramento delle condizioni di sicurezza e percorribilità delle strade regionali, in quanto si è infatti ottemperato con modalità diverse, cercando comunque di contenere i tagli relativi alle voci più significative inerenti alla sicurezza stradale. Posso dire a Donzel che anche nel bilancio di programmazione che la Giunta farà, a seguito dell'approvazione del bilancio da parte del Consiglio regionale, si terrà in debita considerazione questa situazione e sicuramente non scenderanno nel 2014 rispetto al 2013.

Al punto tre - e qui andiamo nello specifico, che il collega anche ha richiamato - per quanto riguarda i capitoli 51340, 51341, 51350 e 51400, si evidenzia che i capitoli più significativi di competenza, per la verità, sono il 51340 e il 51341 che vanno visti insieme, perché riguardano praticamente delle tipologie di intervento che sono molto similari. Questi due capitoli hanno subito una riduzione che non penalizza la sicurezza stradale, in particolare le spese necessarie per la manutenzione invernale, quindi la neve e i principali lavori di manutenzione straordinaria sono stati ben affrontati e sono previsti anche prossimamente. Il capitolo 51350 riguarda spese non prevedibili ed è destinato a pagare eventuali lavori. Questo fa riferimento all'ultimo pezzo dell'intervento del collega Donzel. Tali spese sono per la gran parte poi addebitabili proprio a soggetti terzi, perché sono spese per incidenti o per inadempienze da parte di soggetti proprio terzi, quindi se uno non fa la riparazione come si deve del manto stradale, l'Amministrazione regionale deve intervenire e poi chiedere il rimborso degli stessi interventi o per incidenti stradali se, diciamo, è possibile, si richiede il rimborso da parte dell'assicurazione. Non sono prevedibili e quindi si è dovuto, per una migliore gestione delle risorse dal 2012, prevedere una riduzione che è stata sufficiente per far fronte alle necessità, anche perché, ribadisco, altrimenti si provvederà ad uno spostamento di risorse interne al momento del bisogno per poi avere il rimborso da soggetti terzi.

Il capitolo 51400 ha subito una significativa riduzione legata all'opportunità dell'utilizzo più ottimale dell'attrezzatura già in possesso della struttura, e qui voglio ricordare a Donzel proprio sul caso specifico, perché è giusto andare a prendere a volte delle piccole questioni per capire meglio come si affrontano o si cerca di affrontare la questione in merito al discorso del filo del decespugliatore, ho chiesto chiarimenti al Dirigente, perché è una cosa che mi sembra sia già stata detta la volta scorsa, il problema è stato che noi avevamo in magazzino dei vecchi fili da decespugliatore e andavano utilizzati e, dall'altra parte, un filo di un diametro diverso che veniva richiesto alla CONSIP, perché siamo obbligati a richiederlo, no? Non erano disponibili...erano disponibili per l'acquisto...quelli che avevamo già in magazzino, abbiamo quindi cercato di dire alle maestranze: "un po' di sforzo, magari va meno bene, è più faticoso e quant'altro, però cerchiamo di far fuori le scorte di magazzino". Ecco, non è per polemica, è solo per rispondere a quella giusta considerazione che il collega ha fatto poc'anzi.

Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Assessore, abbiamo risolto il giallo del filo del decespugliatore. Si trattava di filo dal diametro non proprio confacente alle esigenze tecniche, quindi...come dire? abbiamo risolto questo terribile enigma, siamo più sereni. Io, invece, le dirò con molta pacatezza qual è il riassunto delle cifre dei capitoli citati da lei: 2010, 9 milioni e 500 mila euro circa; 2013, 5 milioni e 100 mila euro, cioè un taglio per la qualità e la sicurezza delle nostre strade di 4 milioni. Qui non siamo al 10 percento, al 20 percento, siamo praticamente ad un taglio che è oltre il 40 percento e non ho, naturalmente, perché non ce li volete più fornire, i dati 2014 specifici di queste cose. Li avremo, li scopriremo cammin facendo, dopo l'approvazione del bilancio, quindi dopo l'approvazione del bilancio sapremo quale legnata micidiale prenderà la sicurezza delle nostre strade. Devo riconoscere che, almeno per quanto riguarda lo sgombero neve, lì siamo stati un po'...ci mancherebbe, viviamo di turismo, ci manca solo che non sgomberiamo neanche più la neve per far raggiungere le località turistiche ai turisti, e questo è...ma se peggiora la qualità della strada, se peggiora la sicurezza della strada, non è solo una questione dei valdostani che sono abituati a zigzagare tra le pietre e sanno che su quella curva c'è sempre il ghiaccio e rallentano, eccetera. Se peggiora la qualità della strada, peggiora la qualità del nostro turismo, abbiamo detto che qui dobbiamo fare uno sforzo comune, congiunto in quella direzione: non abbiamo la ferrovia, l'aeroporto è in quelle condizioni che è, adesso anche le strade regionali diventeranno meno sicure e meno praticabili. Dove ci volete portare? A mio avviso, la questione dei cantonieri non è una questione di questi lavoratori, è una questione generale di sviluppo di questa regione. Lei è l'Assessore competente, lei deve battersi perché le risorse vadano anche in quella direzione. Parlo di sicurezza stradale, non sto parlando...come dire? di creare posti di lavoro che non sono efficienti, qui è messa in...o prima c'era uno sperpero di denaro pubblico o altrimenti non si spiega la sparizione di queste risorse.

Altro problema grave: lei continua a minimizzare la questione della mancanza di carburante. Io le dico che come dovrebbe, lei ha detto: "stiamo verificando i mezzi", non è che ci vuole molto, prenda, come ho fatto io, le tabelle dei mezzi e vede: 30 percento fermi, chissà che ricerche bisogna fare! Andiamo a vedere qual è il mezzo, si guarda l'anno di immatricolazione, mezzo più vecchio, meno vecchio, non è che c'è...non è che dobbiamo metterci... chissà che scienziato deve occuparsi della manutenzione dei mezzi! Come dice lei, ogni cittadino ha un'automobile ed è in grado di capire se quella automobile conviene ripararla, oppure bisogna decidersi che quell'automobile non va più utilizzata. Le dico: non è nuovo arrivato in quell'Assessorato, non ci metta una legislatura per decidere quali sono i mezzi da riparare e quali sono i mezzi che invece vanno...quanti dirigenti devono lavorare intorno a questo mezzo per decidere se cammina o non cammina? Cerchiamo anche di dare l'impressione di una certa energia ai cittadini rendendosi conto che una Panda quattro per quattro è usata da tutti i cittadini, non è una macchina specialistica su cui ci vuole chissà quale intervento prima per capire se funziona o non funziona. È in grado un normale cittadino nel giro di una settimana, con un colpo d'occhio del meccanico, di capire se quella macchina deve essere usata o no. Qui c'è il 30 percento di mezzi fermi, il 30 per cento, un'enormità, cosa aspettiamo a decidere cosa fare di questi mezzi e a decidere eventualmente quali sono da sostituire, capisco che naturalmente un intervento su un Bremach può richiedere degli interventi estremamente costosi, la valutazione è molto più delicata, ma qui sono fermi non solo i Bremach, qui si sta fermando tutta la regione se andiamo avanti così. E sulla benzina, quando sento dire da dei distributori di benzina: "ah, no, io non faccio...non concorro neanche più". Altro che appalti locali e cercare di dare mercato locale, ci sono dei distributori che dicono: "ah, io non li voglio neanche più vedere quelli della Regione". Questo dicono, perché ci mettete mesi a pagarli e loro non ce la fanno più con il costo che ha oggi la benzina, il ricarico che hanno. La realtà di dire: "non c'è il problema della benzina"...io quasi quasi me lo sento che stanno per arrivare dei provvedimenti dirigenziali proprio in questi giorni per finanziare la benzina, allora, per poco quello che vale l'opposizione, almeno un po' di benzina gliela abbiamo fatta mettere ai suoi mezzi, vedremo di nuovo qualche macchina dei cantonieri che gira... Grazie.

Président - Merci. Point 8 à l'ordre du jour.