Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 223 del 13 novembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 223/XIV - Interpellanza: "Interventi per la soppressione definitiva della Commissione di coordinamento per la Valle d'Aosta".

Président - C'est une interpellation, la parole, pour l'illustration, au collègue Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

La futura attività del Movimento Cinque Stelle in Consiglio sarà concentrata sulla questione propedeutica alla discussione del bilancio, vale a dire che cercheremo di introdurre degli argomenti che riguardino la possibilità di risparmiare e quindi di diminuire i tagli che sono stati annunciati o di destinare diversamente i soldi. In questo caso, molto brevemente, parliamo della Commissione di coordinamento - che, per chi non lo ricorda, è, tra virgolette, una "commissione governativa", che doveva controllare sostanzialmente le leggi della Regione, era mista statale-regionale -, questa commissione da circa un decennio non funziona più. Noi abbiamo anche rilevato una relazione della Corte dei Conti del 2012, che effettivamente richiama la Regione e dice: "in tema di organizzazione amministrativa, va richiamata l'attenzione su una questione già segnalata nella relazione dell'anno precedente: si tratta della vicenda relativa alla Commissione di coordinamento per la Valle d'Aosta le cui funzioni di controllo sugli atti amministrativi della Regione sono cessati da oltre un decennio, malgrado ciò, la commissione non è stata soppressa e i suoi costi di funzionamento continuano a gravare in parte sul bilancio regionale e in parte sul bilancio statale". Allora, dato che sono passati dieci anni, noi vorremmo riuscire a capire che cosa è successo, se effettivamente c'è un ufficio con persone che stanno lì e che cosa stanno a fare, perché effettivamente vengono pagate. Ci risulterebbe che ci siano almeno due persone e addirittura anche un dirigente, allora vogliamo sapere se questa notizia è ancora fresca, oppure se è stato adottato qualche provvedimento in questo senso. Grazie.

Presidente - Grazie. Per la risposta, la parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Sì, grazie Presidente.

Il collega Ferrero ha giustamente richiamato questa situazione, che correttamente ha riproposto, nel senso che la Commissione di coordinamento aveva un senso in quanto era prevista dall'articolo 45 dello Statuto, poi modificato, con l'entrata in vigore della legge 320 del 1994, che ha circoscritto il controllo di legittimità prima ai soli regolamenti, e poi successivamente con l'entrata in vigore della legge 3 del 2001, che invece ha abolito il controllo di legittimità. Da quella data quindi rimangono in capo al Presidente della commissione...perché oggi rimane il Presidente della commissione, non c'è più la commissione, al quale sono tuttora attribuiti alcuni compiti in tema di sospensione delle cariche elettive nelle Regioni o negli Enti locali di persone che in qualche modo siano sottoposte a procedimenti giudiziari o per le quali siano state adottate misure di prevenzione ai sensi della legge.

Per quanto riguarda i quesiti posti, quindi, questo va nella direzione che lei aveva auspicato, cioè nel dire qual è il ruolo residuale, è ben noto il fatto che presso la Commissione di coordinamento vi sia tuttora del personale in servizio. Ci chiede quante siano le unità di personale, non è un dato a disposizione dell'Amministrazione regionale, considerato che si tratta di personale dello Stato, così come a carico dello Stato è la retribuzione di questo personale e della Presidente della Commissione di coordinamento.

Infine, per quanto riguarda la soppressione della commissione, la domanda, in effetti, noi l'abbiamo rivolta già allo Stato e deve essere rivolta...trattandosi di organo statale, ma non solo, già nella scorsa legislatura il 21 settembre 2011 il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione volta alla soppressione della Commissione di coordinamento, invitando il Governo italiano a procedere in tal senso. La risoluzione è stata trasmessa prima al Governo dell'epoca nell'ottobre 2011 e poi al "Governo Monti" nel mese di novembre 2011, chiedendo una determinazione urgente diretta alla soppressione dell'organo e suggerendo anche la strada della norma di attuazione...ed era un modo per coinvolgere Regione e Stato...dello Statuto. La questione è stata quindi portata all'attenzione della Commissione paritetica nel mese di ottobre 2012 e che si è svolta con un approfondimento tecnico-normativo tra il Ministero degli affari regionali, il Ministero degli interni e la Regione, ma da quest'approfondimento è emersa l'assoluta posizione di contrarietà del Ministero degli interni all'ipotesi di soppressione della Commissione di coordinamento e del Presidente della stessa. Questa è stata la posizione per cui è stata fermata di fatto l'intesa che si voleva ottenere, perché la Commissione paritetica...devono essere d'accordo i Ministeri competenti, quindi abbiamo dovuto fermare a quel livello. La questione tornerà quindi all'attenzione, noi la riproporremo nella Commissione paritetica, che, purtroppo, non è ancora ricostituita, perché aspettiamo sempre le nomine ministeriali; noi l'abbiamo suggerito anche l'altro giorno nell'incontro con il Ministro Delrio con i Parlamentari, perché noi abbiamo nominato qui in aula i nostri tre rappresentanti da mesi, ma non c'è ancora la commissione. La riproporremo con forza perché, anche se non si riferisce ad un risparmio dell'Amministrazione regionale, è un risparmio comunque a livello generale della parte pubblica che si può fare.

Le segnalo infine che, rispondendo all'interpellanza del Consigliere Bertin, nella seduta del Consiglio del 27-28 marzo 2013, ho fornito i dati relativi agli oneri sostenuti dalla Regione per il funzionamento della commissione, che si riferiscono ai locali, che sono 4.300 euro più spese di riscaldamento e naturalmente la situazione degli uffici occupati dalla commissione stessa; questa è la spesa a carico della Regione, quindi spero di aver dato i dati che il collega chiedeva.

Presidente - Grazie. Per la replica, la parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Il Presidente Rollandin ha illustrato tutto quanto, rilevo comunque, diciamo, o un'imprecisione, o un errore da parte del rilievo che è stato fatto dalla Corte dei Conti, perché la Corte dei Conti...cito testualmente: "i costi di funzionamento continuano a gravare in parte sul bilancio regionale e in parte sul bilancio dello Stato", riguardo ai 4.000...certo 4.300 euro non è una somma che possa cambiare i destini del bilancio della Valle, però effettivamente noi ci terremmo che anche su questa questione ci fosse magari anche, in assenza di un intervento dello Stato, una presa di posizione del Consiglio regionale valdostano, tutti assieme per fare pressione sull'eliminazione del solito ente, che a questo punto sarebbe un ente sostanzialmente inutile...quindi va bene...

Président - Merci. Point 7 à l'ordre du jour.