Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 209 del 24 ottobre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 209/XIV - Reiezione di mozione: "Illustrazione e condivisione con la competente commissione consiliare della proposta di riallocazione delle risorse necessarie a soddisfare le istanze di contributo concedibili".

Presidente - Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Merci Madame la Présidente.

A nome dei gruppi di opposizione, vorrei illustrarvi questa nostra mozione scritta a più mani. Si tratta quindi di una scrittura corale che va, a nostro avviso, in una direzione necessaria, abbiamo discusso nello scorso Consiglio della scelta che il Governo regionale ha messo in campo il 4 di ottobre, sospendendo la ricevibilità delle domande di aiuto previste in tantissime leggi di settore. A seguito del non accoglimento della nostra mozione, già presentata lo scorso Consiglio, oggi vorremmo focalizzare l'attenzione su questa mozione su due modifiche: la prima, come è stato già deciso da questa maggioranza, è quella di effettuare subito un'approfondita e documentata analisi e stato dell'arte per quanto riguarda le richieste fatte in questi mesi; la seconda è quella di definire invece un percorso, questa è forse la sfida più delicata e più importante inserita in questa mozione, ovvero quella di proporre una riallocazione delle risorse liberate nella misura necessaria a soddisfare le domande già pervenute alla data del 4 ottobre 2013. Stiamo quindi parlando di ristrutturazione nel settore alberghiero, stiamo parlando di ricettività piccola e grande, stiamo parlando di commercio, stiamo parlando di imprese, stiamo parlando di artigiani, stiamo parlando di giovani agricoltori, stiamo parlando della 32 del 2007 sempre nel settore agricolo, stiamo parlando dell'energia alternativa, stiamo parlando del fotovoltaico, stiamo parlando delle ristrutturazioni per quanto riguarda il comparto del risparmio energetico, stiamo parlando di tantissime leggi di settore ad oggi comunque finanziate.

Qualsiasi amministratore pubblico ad ogni livello è consapevole del ruolo e dell'importanza delle opere pubbliche necessarie per favorire le attività economiche. Le opere pubbliche hanno una funzione essenziale per realizzare infrastrutture necessarie alle attività economiche nell'ottica dell'interesse generale, ma hanno una funzione ancor più essenziale quando, nei momenti di crisi generale, i singoli settori produttivi, le imprese senza domanda e senza ordinativi o anche solo in carenza di liquidità non possono avviare piani di investimento di lungo respiro necessari per uscire dalle difficoltà. Non c'è bisogno di disturbare nessuno dal punto di vista storico per avere dal passato gli esempi chiari ed illuminanti sugli effetti positivi che gli investimenti pubblici hanno avuto per risollevare economie che sembravano al collasso, forse più di ora. Nessuno di noi intende rinunciare alle azioni che un'amministrazione efficiente, come dovrebbe essere quella regionale, può e deve avviare per contribuire a risolvere alcuni dei nodi più critici del nostro sistema produttivo. Basta andare al primo comma degli impegni scritti nella nostra mozione per renderci conto che non c'è demagogia o populismo nelle nostre richieste, ma una semplice e chiara individuazione di un percorso possibile. Ecco, su questo vorrei soffermarmi, perché noi, come potete ben leggere in questa mozione, gradiremmo individuare un percorso possibile per dare delle risposte, ma vi ritornerò più avanti in sede di proposta.

Vorrei però fare notare, perché mi sembra un elemento di riflessione da non trascurare, che la crisi attuale si situa in un contesto forse molto diverso da quello degli anni '30, allora gli Stati avevano un ruolo predominante nell'economia, anche gli Stati Uniti, così liberali, ed i bisogni primari delle famiglie erano molto più precisi, pressanti, individuabili. Le infrastrutture presenti allora, nei contesti sociali ed economici di ogni parte dell'attuale mondo occidentale erano immensamente meno sviluppate rispetto ad oggi. Per questo motivo investire risorse in opere pubbliche è stata una leva estremamente efficace, infatti i risultati sono arrivati, probabilmente anche presto. C'era una forte domanda di beni essenziali, anche se non mancavano due leve: da una parte, il lavoro e, dall'altra, i salari. Con le opere pubbliche arrivò prima il lavoro e poi i salari, questo rilanciò la domanda interna, avviando una fase di sviluppo che è durata fin quasi ai giorni nostri, sia pure con l'intermezzo di un'orribile guerra che, peraltro, al di là delle sue motivazioni, ha poi contribuito nella fase di ricostruzione a determinare un secondo tumultuoso sviluppo. Sembrerebbe semplice seguire ancora una volta quella strada, ma oggi quelle condizioni non sono più assolutamente le stesse. La crisi in cui ci troviamo impantanati è già stata molto più lunga di quella drammatica, ma relativamente breve degli anni '30, ma soprattutto avviene in un contesto nuovo, fino ad oggi sconosciuto: intanto, gli Stati ed i Governi, dopo decenni di privatizzazioni, hanno molti meno elementi per poter intervenire e per le grandi opere servono risorse che oggi non sono disponibili. I consumi poi sono ormai maturi, le esigenze primarie sono per la maggior parte soddisfatte, la domanda di beni non potrà più essere sostenuta come prima, anche se si rimettessero in circolo nuove risorse. Insomma, per dirla in breve, è una situazione in cui tutte le certezze, anche degli economisti, sono ridotte a carta straccia: basta sentire qualche dibattito televisivo o convegni importanti per rendersi conto che si brancola nel buio, che, probabilmente, le vecchie ricette non sono condivise e, quando si prova a mettere in atto qualcuna, dimostrano di avere quasi sempre risultati inefficaci.

Allo stesso tempo la situazione è così drammatica che abbiamo il dovere di intervenire rapidamente, di indicare una via di uscita, di percorrerla, come vi dicevo prima, di provare un percorso possibile, ma dobbiamo anche dire che la crisi non è arrivata all'improvviso, non è stata un fulmine a ciel sereno. Io penso che le responsabilità della politica in Italia, come in Valle d'Aosta, ci siano, ma che non siano le uniche. Si può capire infatti tutto, che siamo in buona compagnia, che gli altri stanno male, a volte peggio di noi, che abbiamo chances di venirne fuori perché siamo classificati abbastanza bene, non si può accettare che anche la situazione drammatica della nostra economia e delle nostre finanze pubbliche, della disoccupazione che cresce anche qui, delle aziende che soffrono, resistono, lavorano, ma poi chiudono sia stata tenuta quasi nascosta per troppo tempo, a nostro avviso. Permettetemi questo passaggio, che a me non piace, ma vorrei condividerlo con voi: inascoltati nello scorso quinquennio e derisi, abbiamo continuato a lanciare l'allarme di preoccupazione, ma nessuno ha fatto una piega. Si è continuato a fare promesse impossibili da mantenere: ecco perché oggi siamo qui a discutere su questa mozione, mentre la barca stava già quasi affondando...come dire? c'è una responsabilità politica nell'avere sottovalutato, forse volutamente taciuto ai valdostani la situazione. Questa responsabilità io penso che in quest'aula ci sia, anche perché, a frittata fatta, la vostra decisione è stata quella di attivare il taglio lineare nell'ottobre 2012 su tutto, senza scegliere, senza dare priorità, senza almeno tentare di mantenere sopra la linea di galleggiamento i settori che possono avere ancora qualche lontana chance di rimettersi a correre. Il taglio lineare su tutto è la classica mossa della costrizione, la dimostrazione del fatto che si era già andati troppo oltre e sul versante delle entrate si faceva e si fa ora sempre più vicina la situazione in cui queste bastano a malapena a fare fronte alle spese correnti. Superato quel limite, sappiamo tutti che cosa ci sarà da fare: toccare le persone? Toccare le famiglie direttamente sul fronte dei salari? È questa la strada percorribile? È questa la strada che intendete mettere in campo? Ecco, noi forse con un pizzico di presunzione...non pensiamo di avere nessuna bacchetta magica, ma non seguiremo questa strada, anche se qualche ritocco non solo qua e là, soprattutto ai tanti piani alti, non solo non sarebbe male, ma forse taglierebbe le unghie a qualche privilegiato di troppo, ma questo lo vedremo caso per caso nel momento in cui entreremo nel merito.

Dicevo che la cosa grave, a nostro avviso, indubbiamente, è stato il silenzio, quell'atteggiamento quasi omertoso, tenendo nascosta la situazione per mesi, anzi per anni, tacendo soprattutto quando c'erano da superare le elezioni regionali...mentendo quando dicevate ai valdostani che la minoranza era solo catastrofista, tacendo ancora sui precedenti fallimentari interventi per "fermare" il sistema, basti l'esempio per tutti della "salvaprecari", mentendo ancora quando dicevate: "non preoccupatevi, la barca sta a galla, tra poco arriverà la ripresa e riprenderemo a navigare", ma adesso, indubbiamente, serve andare avanti. Noi non saremo mai fra quelli che si tirano indietro e che fanno polemiche sterili, dunque andiamo al sodo della nostra mozione, che cosa chiediamo, ma soprattutto che cosa proponiamo? Partiamo dalla constatazione che non è più possibile riavviare il motore solo inserendo altra benzina nel serbatoio, anche perché di benzina ce n'è più che poca. Le opere pubbliche che già sono in corso non smuovono la situazione - inoltre, ormai è chiaro che il sistema non regge -, neppure la loro manutenzione futura, visto che sono costate...per esempio, parcheggi pluripagati, pluridecorati, eccetera, la cui realizzazione costerà milioni di euro. Le grandi opere si stanno rivelando spesso una trappola...percorsi di realizzazione e successiva gestione e manutenzione.

Una grande opera che costa poco che sappiamo essere utile è invece quella di recuperare la produttività, il mondo di persone ed imprese che fino ad oggi è stato il tessuto che ha tenuto insieme l'economia regionale, un mondo di persone che si trova improvvisamente sprovvisto di sostegno, e non parlo solo di soldi, ma di attenzione, di interesse, di fiducia, di possibilità di credito e che ha bisogno di una macchina pubblica efficiente. Nella nostra mozione proponiamo una riallocazione delle risorse liberate nella misura necessaria a soddisfare le domande già pervenute alla data del 4 ottobre 2013 ed a permettere quanto prima la riammissione delle istanze di contributo. Lo chiediamo perché pensiamo a salvare un intero mondo di persone e di imprese, senza le quali la Valle d'Aosta non sarebbe neppure tale e le risorse vanno trovate proprio nella direzione che prima indicavo, in quelle opere dove si può e probabilmente si deve rimodulare e che sappiamo per certo che comporteranno costi di gestione e di manutenzione importanti che oggi il sistema non è più in grado di sostenere. Non facciamo un elenco, chiediamo solamente di individuarle, ciò consentirà di trovare le risorse almeno per salvaguardare chi ha già investito contando su aiuti previsti. Scusatemi, ma ripeto questo pensiero: consentirà di trovare le risorse almeno per salvaguardare chi ha già investito, contando su aiuti previsti, dunque in qualche modo dovuti. Consentirà di non buttare a mare i sacrifici di tante famiglie e di tante imprese, il senso, a mio avviso, della mozione è chiaro: si tratta di un provvedimento-ponte, io lo definirei così. Questa nostra proposta la potrei declinare, definirla come un provvedimento-ponte che deve servire a sanare una situazione particolarmente grave e che richiede un sacrificio del tutto sostenibile sul fronte di opere che possono essere riallocate e rimodulate, ma è anche una richiesta di condivisione di metodi. Passerei quindi dalla sostanza alla forma: in un momento molto grave per l'economia un modo per dimostrare che i Consiglieri tutti di quest'Assemblea sanno che cosa sia più urgente e che cosa sia meno urgente, sanno anche ammettere di avere sbagliato e - perché no? - cambiare strada.

La mozione affronta anche un altro punto: la verifica delle ipotesi di diverso utilizzo degli utili delle società partecipate come altra fonte di risorse. È il solito tema spinoso, ma, se non si passa da qui, non si trova nessuna soluzione, anche se il plurale in questo caso è fuori luogo per l'evidente ragione che non molte società sono inutili, ma il tema va affrontato una buona volta e penso che sia la volta buona. In premessa voglio ribadire che riesaminare le modalità di utilizzo degli utili prodotti dalle società partecipate non vuole dire utilizzarle come un bancomat, senza criterio, senza metodo e con tantissima discrezionalità. Sappiamo bene che una società, partecipata o meno, deve cercare di fare utili per gli azionisti - noi 35 intendiamo essere azionisti e non poche persone che fanno parte di questo Consiglio regionale - e che per fare utili occorre investire, per investire occorrono risorse, per avere risorse si attinge ad accantonamenti, riserve, liquidità di cassa e nuovi capitali. L'entità di queste risorse è valutata dagli amministratori anche in base alle esigenze degli azionisti. Ripeto: probabilmente, un altro cambio di rotta che da subito dovrebbe essere messo in campo è proprio quello, noi azionisti dobbiamo approvare gli indirizzi di queste società, delle nostre società partecipate e controllate. Tutto questo è molto chiaro, ma è altrettanto chiaro che le società partecipate dalla Regione hanno un senso solo se vi è un vantaggio economico, un vantaggio pubblico, che senso ha infatti fare tanti utili per i valdostani se poi i medesimi valdostani sono in ginocchio, se le imprese, i cittadini, i giovani sono senza futuro? Nessuno. La crescita di fatturato degli utili e delle dimensioni hanno senso se c'è una mission - brutta parola, ma efficace -, se l'azienda che cresce crea davvero valore agli azionisti e il valore non si esprime solo in soldi, ma in certezze, occupazione, occasioni di lavoro, ricadute di immagine, benefici ambientali, cultura e potrei continuare: nel caso della società a partecipazione pubblica, valore e solidarietà, coesione sociale, senso delle priorità e delle ricadute future, valori che, per essere tutelati, rendono urgente una diversa riallocazione di una parte degli utili verso i settori in difficoltà. Questa è una strada da percorrere e noi faremo quanto possibile per aprire una discussione e trovare il giusto compromesso tra le esigenze dell'azienda e dei suoi azionisti. In questi giorni abbiamo sentito le macrocifre per il prossimo triennio e per il bilancio 2014.

Io ribadisco che a noi interessano il principio ed il metodo di lavoro, poi nel merito andremo a vedere quanto, da dove e come. Naturalmente, anche se quest'argomento non fa parte di questa mozione, sappiamo bene che occorrerà anche definire priorità ed urgenze, perché nel futuro non potremo più permetterci di sostenere i settori senza prima definire quali obiettivi raggiungere e che criteri adottare, anche in questo caso si tratta di un metodo di lavoro necessario per evitare di tornare al punto di partenza per premiare chi lo merita e non più tutti. Già in questa fase di definizione di obiettivi sarebbe però possibile trovare un filo logico, definire delle priorità ed un approccio più orientato ai risultati rispetto ad oggi, ma questo potrà essere, se la mozione verrà votata, argomento di successivi confronti. Grazie.

Presidente - Grazie. Apriamo la discussione generale. Ha chiesto la parola il collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Présidente.

È per fare un brevissimo intervento, più che un intervento, vuole essere una comunicazione di servizio all'Assessore Testolin. Ieri ho posto all'attenzione del Governo regionale un'interpellanza sui problemi dei danni causati dalla fauna selvatica all'ambiente naturale. Ebbene, la Giunta regionale nella seduta del 4 ottobre - mi pare - ha bloccato tutti i contributi nei vari settori ed un settore è anche quello, appunto, relativo ai danni causati dalla fauna selvatica. Io vorrei dirvi che ad oggi, per quanto ho potuto appurare, le stazioni forestali ricevono ancora le domande per il contributo per i danni causati dalla fauna selvatica e nessuno ha comunicato loro che dal 4 di ottobre non si possono...allora io dico che siccome le ricevono ancora adesso...sarebbe per correttezza di informazione rispetto agli utenti che hanno subìto questi danni. Grazie.

Président- Merci. A demandé la parole le collègue Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

La situazione è grave. Discuterne senza che ci sia la reale volontà di trovare una soluzione è una perdita di tempo secondo noi, i fatti sono acclarati, mancano i soldi per finanziare 11 leggi regionali, molte delle quali in questi anni hanno contribuito a tenere in piedi settori importanti della nostra economia, leggi che hanno anche permesso nel tempo di arginare il fenomeno della disoccupazione. Dal 4 ottobre è sospesa la ricevibilità delle domande di contributo e non si sa neppure quante di quelle presentate prima di tale data saranno evase. Come sappiamo, è nei momenti di crisi che le attività economiche e l'occupazione vanno aiutate. Rinunciare a questi sostegni significa condannare aziende e lavoratori alla chiusura, se non addirittura alla bancarotta. Sui vostri programmi elettorali e di legislatura avete scritto che le grandi opere sarebbero state rimodulate per dare respiro alla piccola impresa locale. Beh, avete l'occasione per mantenere una promessa elettorale. Certo, bisogna avere il coraggio di mettere in discussione le opere faraoniche che avrebbero dovuto essere edificate a gloria di un passato oramai non più tanto glorioso. Dovete trovare il coraggio, cari colleghi, di rimettere in discussione le grandi opere, di riformulare progetti vampireschi che in questi anni hanno risucchiato enormi risorse, spesso solo per studi di fattibilità, risorse tolte alla piccola impresa che produce e che crea lavoro sul territorio. Il programma delle grandi opere della scorsa legislatura - permettetemelo - sembra scritto da alieni, da persone che vivono su un altro pianeta: vi invito ad andarvelo a riguardare! Parlavate di teleferiche; parlavate di metropolitane leggere, il famoso people mover che avrebbe dovuto costare per un paio di chilometri 50 milioni di euro; parlavate di teleriscaldamento, altri 60 milioni di euro; di un polo universitario che non ha neppure Oxford, altri 100 milioni di euro; di un ospedale dai costi variabili (siamo arrivati a 220 milioni di ipotesi di costo, oggi queste ipotesi le abbiamo dimezzate a dimostrazione del fatto che spesso le cifre vengono buttate un po' a vanvera sul tavolo e cambiate a seconda del progettista e a seconda del momento storico). Insomma, progetti megalomani che voi stessi avete dovuto ridimensionare date le condizioni delle nostre finanze, che per forza dovranno essere messi in discussione, anche perché sarà difficile trovare qualcuno che, in una situazione come questa, abbia voglia di finanziarli. Ai cittadini bisogna dire che questi soldi non ci sono, che qualcuno deve prestare i soldi anche alla pubblica amministrazione per implementare e per fare opere.

Vogliamo mettere alla prova la vostra capacità di mantenere gli impegni presi con i cittadini, non solo con i vostri elettori. Leggo brevemente dai vostri programmi, so che vi piace quando vi richiamo alle vostre responsabilità. Il programma dell'Union Valdôtaine: "per quanto riguarda le grandi opere, non si procederà con quelle non ancora appaltate, dando la priorità ad interventi minori sul territorio che consentano di ricorrere, ove possibile, ad imprese ed a professionisti locali". Leggo quello della Stella Alpina. "appalti, fermo restando la necessità di avviare e completare alcune opere di rilevante interesse regionale, si propone in questo momento congiunturale difficile di sospendere le grandi opere non ancora appaltate e di dare priorità ad interventi minori sul territorio che consentano di ricorrere, ove possibile, ad imprese e professionisti locali". Lo avete scritto anche nel vostro programma di legislatura, quindi, credo che non sarà difficile per voi aderire a questa mozione. Cominciate, quindi, cari colleghi, ad onorare le domande di contributi, soldi di fatto promessi e che centinaia, se non migliaia di persone, attendono con ansia. Non tocca a noi trovare le risorse, come ci insegna il Presidente Rollandin: fate tutto voi, fate tutto in casa vostra e poi dopo ci notificate le vostre decisioni e noi ne dobbiamo prendere atto. Chiediamo a voi della maggioranza, a voi che tenete il cordone della borsa di affrontare il problema rapidamente, senza infingimenti. È necessario svelare le carte e dire la verità, cercando di fare il possibile con quello che c'è, senza indebitare i nostri figli ed i nostri nipoti, cari colleghi della maggioranza, per improbabili cattedrali nel deserto.

Torniamo alle leggi sulle quali avete dato uno stop, ai contributi fermi e rinviati a tempi migliori. È vero, cari colleghi, le norme prevedono l'eventuale rinvio all'anno successivo...la remota possibilità che le richieste già depositate non siano finanziate...ma le attività commerciali, gli allevatori, gli agricoltori, le piccole imprese edili non possono aspettare, i progetti devono andare avanti, altrimenti le iniziative imprenditoriali si affievoliscono, si interrompono, si bloccano. Colleghi, ogni giorno lo potete constatare girando sul territorio: delle serrande chiudono, le attività chiudono e chiudono irreversibilmente. Quando avete prodotto, senza alcun preavviso, quella specie di delibera che tutti definiscono "la delibera mannaia", ho pensato al buon Frigerio, quel Signore che ieri ha voluto darci un segnale con quella minaccia via web. Ho pensato a quel Signore che si porta a casa oltre 300.000 euro di soldi nostri per dirigere un casinò in disarmo ed un albergo pubblico. Albergo pubblico è un vero e proprio ossimoro, colleghi della maggioranza! Ho pensato a lui quando ho visto la delibera che bloccava i contributi e a quell'innocente confidenza che alcuni colleghi hanno ascoltato con le loro orecchie - qui c'è il collega Isabellon, eravamo insieme -, ricordate, ve ne ho già parlato, quando gli chiesi come mai domandava un mutuo da 11 milioni di euro per lavori praticamente già ultimati...gli lanciai una provocazione e gli dissi: ma se questi soldi non dovessero arrivare? Ci rispose che sarebbe stata una pazzia, con altri colleghi evocò addirittura il deposito dei libri in tribunale. Cari colleghi, il Signor Frigerio è stato qui decantato come il modello del manager efficiente, colui che non si ferma davanti a nulla, che segue i cronoprogrammi, ma Frigerio si può permettere di rispettare, se non addirittura di anticipare i cronoprogrammi, non solo perché i soldi che usa sono della collettività, essendo la Resort & Casinò una società a totale partecipazione pubblica (e poi un bel ragionamento sul rischio di impresa, un bel convegno sul rischio di impresa con i soldi pubblici mi piacerebbe farlo, magari invitando anche gli imprenditori privati) ma in quanto il sistema che voi avete creato ha finora giustificato l'idea che tanto i soldi, presto o tardi, sarebbero arrivati. Il sistema sollecita Frigerio e tanti altri ad andare avanti, perché fermarsi, come dice il nostro manager, sarebbe una pazzia. Frigerio è un privilegiato, va bene, ma ci insegna dal suo pulpito, dalla sua suite presidenziale che chi si ferma è perduto; purtroppo, devo dargli ragione: nessun imprenditore può aspettare per anni i contributi, chi produce deve assumersi dei rischi, deve andare avanti.

Voi in questi anni avete sempre detto che una soluzione si sarebbe trovata, ci avete sempre raccontato che siete i numeri uno...certo, Presidente Rollandin, spulceremo i conti, vedremo che cosa avete fatto per il turismo e per la zootecnia. Ieri, ci avete invitato ad avere un po' di pazienza. Quello che avete fatto è latte versato, caro Presidente, a noi interessa sapere che cosa farete da qui in poi, adesso che la crisi morde e che non dà tregua, diamo l'esempio allora, cominciamo a tagliare dove si può: dalle grandi opere, dalle partecipate, tagliamo i privilegi dei manager pubblici che si inventano privati, anzi mandiamoli a casa, vi prego! Ricreiamo una classe imprenditoriale che sia in grado di assumersi dei rischi, ma che sia anche chiamata a pagare per le eventuali inefficienze ed incapacità, forse la crisi può essere l'occasione per ridimensionare una megalomania tutta valdostana, un priapismo progettuale scriteriato. Riportiamo la politica al livello delle persone, con piccoli interventi, con piccole ma necessarie opere di manutenzione del territorio. Basta aeroporti sovradimensionati, università da mille e una notte, opere megagalattiche, anzi megalitiche, anzi megalomani, basta parcheggi al costo di un monolocale. Torniamo con i piedi per terra, colleghi, e sediamoci attorno ad un tavolo per capire che cosa si può fare per salvare la situazione e, soprattutto, i valdostani? Che non sia però una gita in commissione, Signor Presidente, le chiediamo un vero e proprio ripensamento delle vostre strategie.

Con la nostra mozione chiediamo che, entro 30 giorni, la Giunta venga in commissione con una proposta di riallocazione delle risorse recuperate dal piano delle grandi opere, dalle partecipate e dalle controllate. Effettuare un'analisi approfondita, accurata e documentata non significa raccontarci le vostre opinioni o qualche storiella sulle vostre idee o su impegni vaghi per il futuro. Se decidete di sostenere questa mozione, vi impegnate ad affrontare seriamente il problema e a trovare delle soluzioni, in fretta e bene però. Grazie.

Président - Il y a d'autres qui souhaitent intervenir? Quelqu'un qui souhaite prendre la parole? Personne? La parole au collègue Bertschy.

Bertschy (UVP) - La mozione è conseguente sotto il profilo politico alla situazione che ci siamo trovati ad analizzare in seguito al lavoro che i gruppi di opposizione hanno fatto in questa prima fase e, grazie anche alla collaborazione di qualche Assessore, si è giunti a risultati purtroppo non positivi in termini generali che ci portano oggi a portare in quest'aula una riflessione che ha un valore squisitamente politico in senso generale per il futuro, perché entriamo ad inizio legislatura con una situazione preoccupante che si aggiunge a quella che tutti annunciano e che conosciamo: la situazione di crisi nella quale è entrata nella sua globalità la nostra società, situazione di crisi che però si annuncia in maniera sempre più drammatica ed importante qui da noi.

La mozione allora vuole richiamare un po' tutti a quelli che sono gli elementi che, secondo noi, oggi sono di difficoltà. Intanto qualche giorno fa l'Assessore Baccega ed il Presidente, come Capigruppo, ci hanno annunciato i provvedimenti anti-crisi, attendiamo, poi, se possibile, in maniera più formale i documenti che ci erano stati promessi durante la riunione. Già in quell'occasione, pur sottolineando l'importanza di intervenire in questo senso, avevamo necessità di capire quanto questi provvedimenti fossero a sostegno di qualche cosa che magari sarebbe più opportuno rilanciare e, soprattutto, di capire quante risorse in questo momento riusciamo a dedicare già ad attività d'investimento, perché bene hanno annunciato il collega Chatrian, Guichardaz, perché quello che oggi preoccupa è che sta veramente soffrendo, oltre che la famiglia ed il cittadino, un sistema che, come Valle d'Aosta, abbiamo alimentato e sostenuto negli anni. Vi sono studi professionali che stanno lasciando a casa giovani ingegneri, ci sono imprese che abbandonano ormai l'attività perché non ci sono da parte della Regione e degli Enti locali, insieme ai soldi che l'economia privata può ancora mettere a disposizione, risorse per mantenere un sistema che è andato in forte crisi.

Allora, come avevamo annunciato già da tempo e come annunciato nei vostri programmi elettorali, diventa fondamentale riuscire a capire come riuscire a diluire, se non ad arrestare, perché, sotto il profilo amministrativo, non siamo noi che gestiamo in questo momento gli appalti e le opere in corso...come riuscire a diluire quello che può diventare importante in termini di investimento, diluire impegni, attività, appalti e spese che stiamo sostenendo per, da un lato, ricollocarle, riallocarle per tutti quei settori che ad oggi sono stati tagliati e, dall'altro, per provare a creare un sistema ed una visione degli investimenti che accompagni una fase di studio che è stata fatta in questi anni. Cito l'esempio di investimenti che, attraverso contributi e fondi europei, gli Enti locali hanno fatto per andare a capire quanto oggi i propri stabili, le proprie strutture rispondano in termini energetici ad esigenze di risparmio: questi investimenti però che per ora si sono limitati a degli studi e che hanno classificato tutta la nostra struttura sono lì in attesa di capire come si potrà intervenire. Allora, se, da un lato, abbiamo risorse per fare grandi investimenti, fuori dalla Valle d'Aosta, per parchi eolici che sicuramente generano importanti ritorni - e questo può fare piacere -, perché non pensare insieme di creare una prospettiva di finanziamento dove si vada ad investire per recuperare in termini energetici sul sistema Valle d'Aosta, il sistema pubblico Valle d'Aosta, attraverso degli investimenti appositi, un recupero dei costi generali di gestione delle nostre strutture pubbliche? Ho letto sul giornale l'altro giorno della possibilità di finanziamenti da parte di CVA per andare a coprire o ad utilizzare queste risorse per i settori in crisi. Pensiamo anche a come sviluppare degli investimenti che possano avere dei ritorni futuri.

Per noi quindi è oggi fondamentale coprire con quest'analisi, che deve essere fatta in fretta, un gap politico che si è creato, gap di disinformazione alla gente, si è creato, come si è detto, prima delle elezioni, si è verificato in tutta la sua fondatezza dopo le elezioni e in questo momento abbiamo necessità di fare capire alla gente che c'è la volontà comune di non prendere in giro nessuno nel breve e nel medio periodo e, soprattutto, di fare in modo che l'Amministrazione regionale, il Governo sappia essere pronto, sollecito non solo nell'invio delle mozioni, ma anche nell'invio degli impegni che poi generano altre aspettative nella comunità. Il collega Nogara l'ha ricordato con una cosa che può anche essere, rispetto a tutto questo, differente in termini economici, però che ancora oggi non si sappia che le domande sono ferme è veramente un segno in questo momento di inefficienza. Diamo quindi una risposta pronta, lo dicevamo ieri in occasione anche di altri argomenti, oramai, bisogna andare, con rapidità, dopo che si sono assunte delle decisioni, fatte delle discussioni, ad intervenire per fare capire alla comunità che stiamo insieme valutando le cose e poi a qualcuno la responsabilità di fare delle scelte, e qui il bilancio dimostrerà appunto da che parte si vuole andare. Quello che noi chiediamo è un'analisi approfondita: alcune opere, oramai, l'abbiamo anche capito, leggendo le delibere, non ci permettono chissà quale grande risparmio. Ve ne sono altre, almeno due sulle quali invece si può ancora intervenire sia in termini strutturali, sia in termini di pensiero e di contenuti, una su tutte è l'università finanziata da poco la prima parte, ma rimane da capire che cosa fare per il suo sviluppo, soprattutto rimane da capire quale sarà il progetto finale di quest'università che noi tutti pensiamo università particolare e piccola della nostra Valle d'Aosta. Ci aspettiamo quindi, con la stessa prontezza con la quale è stata fatta la delibera con la quale sono stati sospesi gli interventi, la stessa reazione per venire ad accompagnare questa nostra mozione e dare delle risposte alla comunità e a tutti quelli che oggi si sono esposti e sono in attesa di capire come potremo sostenere il loro impegno. Grazie.

Presidente - Ha chiesto la parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Il tema delle partecipate e controllate regionali, come quello delle grandi opere, è un tema che ha occupato il dibattito politico della nostra Regione oramai da diverso tempo, sono anni che si discute su questi argomenti, sulle grandi opere e con le partecipate si sono vinte le elezioni e si è occupato lo spazio mediatico di questa regione, si è fatta propaganda in tutti i sensi. Sono, come detto, ormai anni che essi fanno oggetto di un dibattito politico. Se già nella passata legislatura la campagna elettorale del 2008 è stata incentrata sulle opere pubbliche...mi ricordo che, all'epoca, si parlava de la porte de la Vallée piuttosto che di una struttura per spettacoli nell'area Cogne, dell'aeroporto, che tra l'altro questo è andato a buon fine e tra aerostazione, che non finisce mai, allungamento della pista, hangar, abbassamento della strada, impianto luci, radioassistenza, vigili del fuoco e, come detto, gestione, è un'opera che è costata centinaia di milioni, una grande opera nel vero senso della parola della quale la comunità, tra l'altro, non sentiva la necessità. È un argomento che abbiamo già affrontato in diverse occasioni, come di molte altre opere pubbliche in programma la nostra comunità non ne sente e non ne sentiva la necessità, e parlo dell'inceneritore della campagna 2008, diventato poi, pirogassificatore, che ha avuto dalla nostra comunità una bocciatura, una grande opera anche quella da 220 milioni e, per quanto riguarda l'inceneritore, neanche si riusciva a stimare l'impatto economico di questa grande opera. Grandi opere che hanno condizionato le campagne elettorali. Ci ricordiamo la fantascientifica campagna elettorale per le comunali del 2010 incentrata sul metrò, people mover o people movie, come era stata ribattezzata, anche perché, francamente, si è trattato di un film e di un film mal riuscito. Opere che oggi, al di là della nostra visione della Valle d'Aosta, che è completamente diversa, perché abbiamo un'idea della Valle d'Aosta - lo abbiamo detto in tutte le campagne elettorali - diversa ed incompatibile con queste grandi opere, oggi, anche dal punto di vista economico, la sostenibilità economica di queste grandi strutture è, di fatto, non più sostenibile, appunto.

Bisogna cambiare rotta, al di là della visione della Valle d'Aosta che abbiamo. In questi anni, abbiamo ribadito che per noi era necessario ripensare quest'aspetto, anche perché, oramai, l'economia, la piccola e media impresa, la micro-impresa che è presente sul nostro territorio è in difficoltà e sappiamo bene che queste grandi opere, come, peraltro, l'azione delle grandi società controllate e partecipate, certamente non portano benefici alla struttura principale economica della nostra Regione che è fatta per lo più da piccole e microimprese artigiane e, comunque, di dimensioni molto piccole. Bisogna ripensare al più presto questo modello di Valle d'Aosta che non regge più. L'occasione può essere questa mozione per ripensare, vediamo che nel frattempo molti hanno cambiato idea dal 2008 ad oggi, ci auguriamo che questa possa essere l'occasione, con questa mozione per riaffrontare l'argomento e rivedere quello che va rivisto, perché, oramai, al di là della visione politica, queste partecipate e controllate e l'idea delle grandi opere, così come sono state concepite, non reggono più, non possiamo indebitare le prossime generazioni per sostenere grandi opere inutili, come non possiamo continuare a lasciare operare le partecipate fuori da un sistema pubblico, come è avvenuto finora. Questa mozione è l'occasione e ci auguriamo che si sappia coglierla per rivedere un argomento che per lungo tempo ha occupato il dibattito politico valdostano. Grazie.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 11,45 alle ore 11,48.

Rini (Presidente) - Grazie colleghi e scusatemi ancora per il disagio. Ci sono altri che intendono intervenire in discussione generale? Nessuno? Niente? Possiamo chiudere la discussione generale. La discussione generale è chiusa. Per le repliche e per le dichiarazioni di voto?

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, abbiamo chiuso la discussione generale, siamo in replica o in dichiarazione di voto, oramai è già chiusa...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...l'abbiamo chiusa, l'abbiamo chiesto...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...scusate, l'abbiamo chiesto per cinque volte di seguito ed il suo collega mi ha detto di chiudere, che non c'erano altre richieste...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...il suo collega, il collega Nogara. Io ho detto che era chiusa, scusate, adesso siamo in dichiarazione di voto o repliche...

(interruzione del Consigliere Laurent Viérin, fuori microfono)

...per che cosa collega Viérin?

(nuova interruzione del Consigliere Laurent Viérin, fuori microfono)

...ma non c'è...il richiamo al Regolamento glielo abbiamo appena fatto...ma non c'è nessun motivo di richiamo al Regolamento, collega Viérin! Andiamo avanti. Diamo la parola per...

(nuova interruzione del Consigliere Laurent Viérin, fuori microfono)

...ha la parola, mi dica qual è il richiamo al Regolamento che vuole fare.

Viérin L. (UVP) - Il richiamo al Regolamento, Presidente, è sul fatto della chiusura della discussione generale, evidentemente. Visto che lei ha interrotto i lavori per un malfunzionamento, per un problema tecnico del sistema e visto che i Consiglieri erano fuori dall'aula, le chiediamo di non chiudere la discussione generale perché ci sono ancora interventi, poi giudichi lei, grazie.

Presidente - I Consiglieri erano tutti in aula quando ho chiesto per cinque volte, il Consigliere in oggetto, tra l'altro, era in aula. Ho chiesto per cinque volte se ci fossero richieste di intervento, le richieste di intervento non c'erano. Ho detto per due volte: chiudiamo la discussione? La discussione è chiusa, andiamo avanti. Vi sono richieste per replica o dichiarazioni di voto? Vuole intervenire prima lei, collega Gerandin, in replica o dichiarazione di voto? La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - La ringrazio Presidente. È chiaro che si capisce dall'argomento che trattiamo che probabilmente...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, non è che interessi poco, qualcuno è in grande difficoltà, per cui la cosa migliore è evitare che ci si esprima troppo a lungo per non toccare sensibilità. Ecco, però io cercherò di riassumere quello che era il mio intervento semplicemente per dire che una mozione di questo contenuto non si presenta mai a cuor leggero, perché significa che la Valle d'Aosta è in grande difficoltà, ma significa soprattutto che un sistema, il sistema Valle d'Aosta è crollato. A questo proposito, noi abbiamo citato nella nostra mozione una delibera, ma oramai abbiamo capito che queste delibere di Giunta regionale nella quale viene sospesa la ricevibilità delle domande di contributo sono più di una. Probabilmente, non saranno neanche ancora ultimate, perché, oltre alle altre legate all'agricoltura e alle politiche del lavoro, abbiamo appreso che adesso nell'ultima andate ad incidere sull'artigianato, sul risparmio energetico e quant'altro. Se continuate...

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

Presidente - Continui la sua discussione.

Gerandin (UVP) - ...continuo quando ci sarà un po' di attenzione e di silenzio, sennò, se avete qualche cosa da dire, potete anche...come fate normalmente, per cui quello che ci preoccupa e quello che già in parte aveva evidenziato chi mi ha preceduto è il fatto che, comunque, assieme alla non più ricevibilità delle domande di contributi, c'è un passaggio che dice che procederete ad un'eventuale liquidazione di quelli che sono i contributi presentati nel 2013. Noi vorremmo capire quale sia questa verità sui vari contributi 2013, vorremmo capire se questi contributi 2013 verranno erogati come presumibilmente è stato ventilato nel gennaio del 2014. Vorremmo capire se queste erogazioni a gennaio 2014 andranno ad influire, come siamo certi, pesantemente sul Patto di stabilità 2014 e siamo preoccupati perché le verità ci vengono dette così a spizzichi ed a bocconi, è successo in commissione quando l'Assessore ed il Presidente hanno parlato di rimodulazione ed il giorno dopo si è appreso che sarebbero stati finanziati più di 30 milioni per quello che riguarda la nuova Università della Valle d'Aosta da parte di Finaosta. È vero che una parte sono fondi FAS, ma abbiamo capito ed abbiamo visto che nel passato, quando c'era la volontà di ricollocarli, vedi per i treni bimodali, lo avete fatto senza alcun problema, e questo perché? Perché noi vorremmo che alcune nostre risorse andassero a finanziare questi contributi, almeno quelli che sono in conto capitale, perché - è già stato ricordato - tanti di questi contributi sono a seguito di spese già sostenute, di fatture già erogate, di acquisti già fatti, per cui andare a dire a "babbo morto" che verranno pagati, se verranno pagati, è un pessimo segnale soprattutto per quello che riguarda il discorso degli investimenti in Valle d'Aosta.

Vedete, ci sono tante imprese sane che chiudono per mancanza di lavoro, per mancanza di appalti, chiudono per non erodere quello che è il capitale di famiglia, lo stiamo vivendo in Bassa Valle, lo stiamo vivendo in parecchie realtà della Valle d'Aosta, questo dovrebbe farci pensare. Dovrebbe farci pensare che c'è l'assoluta necessità per reperire delle risorse per rilanciare il sistema delle piccole imprese e soprattutto bisogna evitare che questi grandi appalti, come succede normalmente, vadano esclusivamente ai soliti noti.

Taglierò un po' il mio intervento citando ancora un fatto: dopo l'interrogazione ed interpellanza, a cui non avete mai risposto, salvo prendere tempo - e mi riferisco alle politiche del lavoro ed ai corsi di formazione -, ebbene, su questo non avete più neanche l'alibi del Patto di stabilità, perché su questi la situazione è assolutamente drammatica, nel senso che siete indietro di tre anni nelle rendicontazioni, sono fondi europei e soprattutto sono fondi che servono per evitare che la gente mandi a casa gente assunta o gente assunta a tempo determinato. Ora, è veramente drammatico che in un sistema come la Valle d'Aosta, da una parte, non si voglia aprire gli occhi e dire che il tempo di pensare in grande è finito e, dall'altra, non si sia in grado per inefficienza, perché non controllate quelli che sono i risultati di questi progetti, non siete in grado di finanziare chi questi progetti ha mandato avanti.

Ultima conclusione, poi finisco: vorrei capire dove è finito il tanto annunciato bando regionale da 15 milioni di euro per l'occupabilità dei giovani, dov'è sparito in un momento in cui tanti giovani sono a casa, questo non è Patto di stabilità, questa è cattiva amministrazione!

Presidente - Ci sono altri per dichiarazione di voto o per replica? Nessuno? Per la replica, la parola all'Assessore Baccega.

Baccega (SA) - Grazie Presidente.

Voglio ringraziare i colleghi che sono intervenuti, perché in realtà su questa mozione abbiamo avuto un preludio a quello che sarà il dibattito futuro dei prossimi giorni relativo alla composizione del bilancio. È un bilancio che, come avete avuto modo di sentire, presenterà delle difficoltà, dove non si saranno aperti rubinetti per qualcuno e non per altri, dove non ci saranno tagli lineari come ventilato, dove, senza presunzione, abbiamo cercato e cercheremo di allocare le risorse, consapevoli di quelle disponibili.

Per entrare nel merito della mozione che ci occupa, quella rispetto alla preoccupazione che tante categorie, tante famiglie hanno rispetto ai contributi, rispetto a domande che hanno presentato e sono in attesa, ne abbiamo già parlato, come ha detto lei, collega Chatrian, nel Consiglio scorso, è opportuno, per maggiore chiarezza, per dare più trasparenza, ribadire alcuni passaggi. Come sapete - lo avete detto -, l'accoglimento delle domande è stato sospeso per quelle 11 leggi e questa consapevolezza della carenza di risorse è emersa proprio durante i contatti con i vari Assessori che portavano ad un primo passaggio per la composizione del bilancio di previsione 2014-2016. È emerso chiaramente che non c'erano le risorse disponibili per erogare contributi a quell'universo e che non avremmo potuto soddisfare interamente, visto che le disponibilità venivano meno. Va anche ricordato che queste limitazioni sono il risultato di una politica fortemente restrittiva dello Stato che non ci permette di finanziare i capitoli di spesa per il 2013 senza incidere sugli equilibri di finanza pubblica imposti dallo Stato, quindi è una decisione, se volete affrettata, che ha voluto dare chiarezza ed informazione ai cittadini ed alle imprese per evitare di creare false aspettative.

Per quanto riguarda le domande di contributo già presentate, invece, come ho detto già nel Consiglio scorso, le domande che hanno avuto un impegno saranno liquidate nel mese di gennaio 2014, proprio perché il Patto di stabilità non ci consente di andare ulteriormente nei confronti della spesa, e per le altre, come si è detto già nelle due delibere che avete citato, si è dato mandato alle strutture competenti di raccogliere e valutare le domande ricevute, di quantificarne l'impatto finanziario aggiuntivo rispetto alle attuali disponibilità di bilancio in modo da individuare le modalità, pianificare i tempi e programmare eventualmente le risorse per le concessioni delle agevolazioni ad esse riferibili. È un lavoro che è tutt'ora in corso, che non è completato e che sarà pronto a giorni, a breve proprio perché si concluderà il discorso del bilancio 2014-2016. Questa nuova maggioranza è consapevole del problema e vi assicuro che, se fosse possibile, daremmo copertura immediata a tutte le istanze di contributo, ma, attenzione, è di questi giorni la bozza di legge di stabilità nazionale 2014 che, così com'è articolata, vede le Regioni a statuto speciale dover contribuire ulteriormente al ripianamento della finanza pubblica. Si stanno elaborando, assieme alle altre Regioni a statuto speciale, degli emendamenti che riconoscano alla Valle d'Aosta che i contenimenti imposti sono eccessivamente gravosi. Fino alla chiusura di quest'approfondimento, credo che sia impossibile fare qualsivoglia promessa. Faccio presente che la riallocazione delle risorse da liberare da impegni assunti per la realizzazione delle cosiddette "grandi opere" non è un'operazione che si possa legittimamente intraprendere in quanto non si possono utilizzare fondi destinati agli investimenti per finanziare le spese correnti quali i contributi a fondo perso.

Ribadisco, come ho già avuto modo di affermare più volte, che sono convinto che il periodo delle grandi opere vada esaurendosi, così come va esaurendosi il tempo dei contributi a fondo perso se non per determinate categorie fortemente in difficoltà e per determinate situazioni familiari di forte disagio e questo non vuol dire che tutto quello che è stato avviato debba essere revocato sia perché in questo modo andrebbero dispersi investimenti già effettuati, sia perché in molti casi le grandi opere sono state avviate a seguito di accordi con lo Stato, che, se disattesi, comporterebbero ulteriori danni finanziari. Le grandi opere saranno pertanto rimodulate, come ha avuto modo di dire il Presidente e il sottoscritto in occasione della commissione, nella programmazione 2014-2016 e nel dettaglio ne parleremo ancora una volta in commissione prima e in Consiglio poi durante l'esame del decreto di bilancio e della legge finanziaria, quindi work in progress, per usare un termine anglosassone. Per queste motivazioni, questa nuova maggioranza regionale non ritiene accoglibile la mozione perché ci presenteremo molto prima dei 30 giorni richiesti per confrontarci proprio sull'esame del bilancio e su questi temi. Grazie.

Presidente - In replica o in dichiarazione di voto? La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Ho ascoltato attentamente le parole del nuovo Assessore Baccega e l'Assessore incaricato ha utilizzato correttamente...questa nuova maggioranza...Assessore, noi ci riferiamo a lei perché ha ricevuto ed accettato questo nuovo incarico per il prossimo quinquennio, ma suddividerei in tre punti una certa logica per dare corso e motivare perché, a nostro avviso, questa mozione dovrebbe essere accolta da parte vostra. Innanzitutto, Assessore Baccega, non parliamo del 2014 su questa mozione, è tutta un'altra cosa. Il 2014 lo affronteremo nel mese di novembre in commissione consiliare e nella prima settimana di dicembre affronteremo qui in quest'aula il prossimo triennio 2014-2016, quindi questa nostra mozione non c'entra nulla con il bilancio triennale 2014-2016.

Seconda riflessione: lei, prima, ha citato il discorso dei tagli lineari. Non lei, perché non c'era, ma, nella scorsa legislatura, nel mese di ottobre, l'allora maggioranza decise di tagliare 10 punti percentuali su tutte le leggi di settore in maniera lineare.

Terza riflessione, Assessore Baccega: ci sono delle richieste di aiuto fatte da tantissime aziende che sono ferme dal mese di maggio 2012, un anno e mezzo fa, istruite e poi impegnate e poi, come ha detto lei, non liquidate, stiamo parlando di un anno e mezzo fa, non di due mesi fa. Solo per capirci e per capire di che cosa stiamo parlando perché, altrimenti, stiamo andando un po' fuori dal seminato.

Quarta riflessione, riflessione, forse, più ardita, scritta a più mani, all'interno di questa mozione. La riflessione più ardita va in questa direzione, Assessore Baccega: voi in questi quattro mesi e nella passata legislatura avete istruito centinaia di pratiche, "istruito" vuol dire che i funzionari l'hanno istruita, con relative fatture depositate dalle imprese, dagli artigiani, dagli imprenditori grandi e piccoli, e hanno avuto un parere favorevole in quanto ad istruzione, ma per mancanza di liquidità - sto parlando sempre dei mesi di giugno, luglio, agosto, settembre 2012 e poi gennaio, febbraio, marzo, maggio 2013 e poi ancora giugno, luglio, agosto - queste istruttorie sono ferme, sono congelate e non sono impegnate. Il 4 ottobre lei, in quanto Assessore ad esso deputato, incaricato, propone al Governo regionale di approvare la sospensione per quanto riguarda la ricevibilità delle domande di contributo.

Siamo quindi alla quinta riflessione: nulla c'entra con tutto il resto. In questa mozione, per essere chiari, Assessore Baccega, perché, probabilmente, chi ci ascolta non ha capito, noi non affrontiamo il dopo 4 ottobre per adesso, non lo affrontiamo: uno, perché non abbiamo la bacchetta magica; due, perché non conosciamo il bilancio triennale 2014-2016; tre, perché in commissione ci avete detto ulteriormente che il grafico è partito da 1.700 milioni del 2009 e adesso siamo a 1.071 e poc'anzi ci ha detto che, probabilmente, non saranno neanche 1.071 per il 2014. Questa riflessione va nella direzione per cui noi in questa mozione non abbiamo affrontato il tema 4 ottobre e dopo, ma 4 ottobre ante. Nella nostra mozione quindi...non so se lei ha letto la mozione che noi abbiamo presentato...non so, perché ho qualche dubbio che lei l'abbia letta..."definire una proposta di riallocazione...". Le apro poi una parentesi, Assessore Baccega: grazie ancora per l'invito che ci fornisce in quanto Assessore competente, ma sappiamo che, per riallocare le risorse durante l'anno, eventualmente si devono disimpegnare investimenti su investimenti, lo sappiamo e nelle 11 leggi di settore inserite nella delibera 1606 del 4 ottobre 2013 ci sono diverse leggi che vanno nel settore degli investimenti e non sulle spese correnti, quindi anche questa è una bufala, è una bugia che rimandiamo al mittente e spieghiamo alle imprese valdostane che lei ha detto una cosa non vera.

Sesta considerazione: nel punto 2 della nostra mozione, ossia "definire una proposta di riallocazione delle risorse liberate nella misura necessaria a soddisfare le domande già pervenute alla data del 4 ottobre 2013 e a permettere quanto prima la riammissione delle istanze di contributo"...noi andremmo a sanare con questa mozione le porcherie che voi avete fatto in questi anni, perché? Perché gli artigiani, le imprese agricole, i giovani agricoltori hanno già presentato le domande con relative fatture quietanzate, pagate, liquidate, quindi questa nostra proposta va nella direzione di sanare.

Il terzo punto invece, che, a nostro avviso, sembrava essere il punto più delicato - e su questo, le do ragione: "illustrare e condividere il risultato dell'analisi - perché, ad oggi, noi non ce l'abbiamo, ma lei mi dice che non ce l'avete neanche voi, e qui apro una parentesi: molto grave, Assessore Baccega, mi scusi, molto grave - la proposta di riallocazione con la commissione consiliare competente entro 30 giorni". Nulla a che fare con il bilancio triennale 2014-2016. Questa è la nostra umile e semplice proposta.

Dato che, nelle premesse, non abbiamo inserito quali grandi opere, il collega Bertschy, prima, ha citato la delibera di Giunta che fa riferimento ad un impegno sul primo lotto dell'università, ma potremmo citare altre delibere di Giunta, potremmo citare la delibera di Giunta 719 del 2013, in piena campagna elettorale, con la quale si approvano i 150 milioni di euro per il nuovo ospedale, ne cito una, forse importante...per noi è un nuovo ospedale, Presidente Rollandin, per lei no, per noi migliaia di metri cubi installati su quel parcheggio sono un nuovo ospedale, per lei no, abbiamo due idee diverse anche su questo, evviva! Dove, comunque, a nostro avviso, c'è la possibilità se c'è la volontà... Ho provato solo a riportare la discussione sulla traccia della nostra mozione... Lei, probabilmente, a seguito del dibattito consiliare della scorsa volta, ha rifiutato a priori di affrontare e confrontarsi su questo nostro documento. La nostra volontà è trovare, cercare insieme a voi - sì, insieme a voi - una soluzione per sanare un comportamento non bello, poco corretto e, soprattutto, poco credibile della passata amministrazione e dei primi cinque mesi di quest'amministrazione, questo è il nostro umile e semplice intento. Grazie.

Président - Il y a quelqu'un d'autre? Pas d'autres? La parole au collègue Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Noi abbiamo scritto questa mozione convinti che voi l'avreste votata perché abbiamo copiato gli impegni dai vostri programmi elettorali e dal vostro programma di legislatura: la prossima volta la facciamo scrivere da voi, vi chiediamo di scriverla, in modo tale che poi certifichiate che le parole e gli impegni scritti sono gli stessi che voi avete fatto davanti ai cittadini. Voi avete giurato davanti ai cittadini, avete promesso, anche se i programmi elettorali, mi pare di capire oramai, sono promesse abbastanza vane: "per quanto riguarda le grandi opere, non si procederà con quelle non ancora appaltate, dando la priorità ad interventi minori sul territorio che consentano di ricorrere, ove possibile, ad imprese e a professionisti locali". Avete scritto: "si propone, in questo momento congiunturale difficile, di sospendere le grandi opere non ancora appaltate". Allora, se voi in campagna elettorale scrivete e dite ai vostri potenziali elettori che si possono sospendere le grandi opere, vuol dire che si possono sospendere le grandi opere; vuol dire che quelle grandi opere che non sono in stato di avanzamento ultimativo possono essere riconsiderate. Noi vi chiediamo in questa nostra mozione "di effettuare un'analisi approfondita e documentata delle risorse destinate alla realizzazione..." delle grandi opere", di fare un passaggio in commissione affinché possano essere analizzate e possano essere soddisfatte le condizioni che avete scritto voi, cioè quali sono le grandi opere che magari non sono ancora state cantierate, che sono ancora in ipotesi, che sono ancora in itinere, perché la gente deve sapere che siamo ancora in fase di studi di fattibilità per alcune grandi opere ed altre hanno il progetto definitivo, ma non esecutivo, siamo ancora in una fase di marasma. Vi chiediamo di venire in commissione, che è il luogo deputato alla discussione, serenamente ci portate gli atti e diamo un'occhiata e cerchiamo di capire, noi insieme a voi, in un'ottica di collaborazione, dove è possibile intervenire.

Assessore Baccega, io non ho capito il suo riferimento in preludio della discussione, che cosa vuol dire? La minoranza non può fare delle considerazioni sulle vostre prese di posizione, sulle vostre promesse? Speriamo che sia in senso positivo.

L'altra questione: voi avete detto - e questo è da rimarcare - che, durante le discussioni in commissione, è stata assunta consapevolezza circa le carenze o circa la scarsità delle risorse, spero che non sia stata assunta da parte del Governo questa consapevolezza. Noi, durante le audizioni in commissione con l'Assessore Testolin e con l'Assessore Baccega, abbiamo appreso che non ci sono più soldi. Mi auguro che quello non sia stato uno psicodramma, in cui inconsciamente qualcuno di voi ha tirato fuori certe situazioni che non voleva tirare fuori e si è autoconvinto in quella situazione che non ci sono più i soldi per andare avanti. Sui vostri programmi - e continuo a ribadirlo - avete scritto che era vostra intenzione fare una serie di interventi, una serie di investimenti ed oggi ci venite a raccontare che non ci sono i soldi? Ci venite a raccontare che non si può, a questo punto, spostare le risorse dalle grandi opere? Nessuno vi chiede di spostare le risorse, vuol dire venire in commissione e ragionare sulle grandi opere, cercare di capire dove è possibile fermare e dove è possibile intervenire.

Assessore, un'altra questione: basta con questa storia dello Stato. Siete qua da trent'anni, da quarant'anni. Il Presidente Rollandin è al potere da vent'anni, da venticinque anni. Se dovevate decidere, se dovevate studiare delle strategie in previsione di un periodo di economie, lo dovevate fare voi! I programmatori siete voi! Per quale motivo - faccio l'esempio dell'ospedale - avete fatto otto studi di fattibilità, ne parliamo da trent'anni, e non è ancora stato fatto uno straccio di ampliamento, non è ancora stato fatto uno straccio di ospedale? Vent'anni fa si parlava di farne uno nuovo, poi dopo si parla di un ampliamento. Il problema è che oggi non abbiamo l'ospedale, né quello ristrutturato, né quello nuovo. È un problema dello Stato? Allora le risorse c'erano e ce n'erano in abbondanza, avete pagato qualche tempo fa, qualche mese fa 20 milioni di euro per un parcheggio, più di 40.000 euro a stallo; non a box, a stallo! I soldi c'erano evidentemente in quella fase. Io c'ero in commissione quando l'Assessore Baccega ha decantato le lodi delle nuove opere del Resort & Casinò e ha dato mandato a Finaosta per 11 milioni e mezzo di euro di dare un mutuo per lavori già fatti. Allora, quando voi siete convinti che le spese debbano essere finanziate, le spese si finanziano. Oggi ci venite a dire che bisogna fare un'analisi, che si proroga al 2014 il finanziamento dei contributi. Nel frattempo la gente - lo diceva il collega Chatrian - ha pagato di suo, si è esposta, ha chiesto dei prestiti in banca (quando le banche li hanno concessi), magari ha chiesto dei prestiti ai propri parenti. Io credo che sia arrivato il momento, insieme - e questa è una mozione che va nella direzione delle vostre promesse e delle vostre garanzie - di sedersi intorno ad un tavolo per cercare di capire seriamente come fare a tamponare una situazione di crisi che coinvolge tutti, non solo i vostri elettori e non solo la maggioranza. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola all'Assessore Testolin.

Testolin (UV) - Il mio intervento è solo un intervento chiarificatore in merito ad una delle esternazioni espresse dal collega Nogara relativamente alla possibilità ancora di accogliere da parte del Corpo forestale le istanze per danni causati dalla fauna selvatica, in quanto nella delibera citata l'articolo relativo al risarcimento di danni, che non è configurato come un contributo, non era stato inserito in delibera, per cui è solo per questo motivo: viene considerato come un risarcimento e non come un contributo, quindi in questo caso è solo per sottolineare che l'operato del Corpo forestale in questo caso è corretto ed è ammissibile, è solo per questo. Grazie.

Presidente - Grazie Assessore. Altri? Non ci sono altre richieste? Sì, la parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Grazie Presidente.

Senza essere ripetitivi nei temi, perché è talmente chiara qual è la posizione dell'opposizione in questo momento, vorrei solo ricordare che, quando si cita: "la maggioranza ha deciso", bisognerebbe anche ricordare che qui siamo, comunque, in questo momento 18 a 17. La maggioranza ha deciso, ma c'è un peso della minoranza importante in aula e una posizione politica così interessante come questa, ha fatto bene a sottolinearlo collega Guichardaz...a volte ci facciamo anche degli scrupoli a portarli, perché, come sulla mozione della cultura, e forse ieri su un'altra mozione, si offre anche alla maggioranza la possibilità in termini politici di trovare degli accordi che vanno nell'interesse della comunità, allora più che ribadire che, come ha detto il collega Chatrian, ci sono due fasi: la fase del bilancio è la fase a venire, ci mancherebbe che non avessimo modo di confrontarci e, soprattutto, di avere la massima attenzione per il momento nel quale viviamo. Questa mozione faceva una fotografia di quello che oggi abbiamo creato in termini di attesa e di aspettative nella comunità. Il collega Gerandin nella conclusione del suo discorso parlava della delibera sui giovani, delibera che è stata citata in fase di programma di legislatura e di spiegazione del programma di legislatura e della quale abbiamo appunto necessità di capire: 15 milioni di euro, 11 milioni quest'anno erano a disposizione per fare attività. Sappiamo che ci sono forti crisi nel settore delle cooperative solo per pagare stipendi, non tanto per pagare contributi. La mozione quindi poteva anche essere analizzata per dire: "andiamo a vedere se ci sono cose più prioritarie rispetto ad altre", però l'atteggiamento mi dà l'impressione che non sia mai un atteggiamento di approfondimento, o piace o non piace e questo è un po' l'aspetto politico che vogliamo sottolineare. Ci sono da parte nostra delle attenzioni che sono le attenzioni che credo abbiano tutti i gruppi politici, ovvero quella di far sì che la comunità non viva con sofferenza il problema sul posto di lavoro, ma magari che la comunità trovi le risposte a problemi meno importanti, però, per arrivare a fare un'analisi di questo tipo sotto il profilo politico, bisogna avere il coraggio e l'umiltà - noi cerchiamo di mettercela - di sederci, confrontarci e di assumere delle decisioni. Se invece la risposta è: "tutto si troverà in termini di risposta sul prossimo bilancio", evidentemente, possiamo sarcasticamente esserne anche contenti, ma non è una soddisfazione sapere che ci saranno persone che procrastineranno il loro periodo di crisi fino al gennaio del prossimo anno. Non è questo che stiamo cercando, non è la vittoria politica per dire: "noi vi abbiamo difeso, loro no e adesso abbiamo trovato la soluzione". L'attenzione, che può anche non essere la strada giusta, perché le mozioni sono qua per essere discusse, è: proviamo a vedere se magari qualche milione di euro lo possiamo destinare. È stato ricordato, perché un po' di amministrazione l'abbiamo fatta tutti, ci sono spese correnti e spese di investimento...che occorre destinare qualche settore delle spese di investimento per gli investimenti sulle leggi di settore, certamente, senza mischiare i flussi, perché non si può fare confusione in questo senso, quindi la consideriamo un'occasione mancata e, probabilmente, non tutte le sensibilità sono uguali, forse anche le pressioni sono differenti. Noi ci aspettiamo che su questi temi si possa continuare a confrontarsi in maniera serrata, perché giorno dopo giorno le persone sono in crisi, le imprese sono in crisi, chi ha avanzato dei mutui, aspetta delle risposte e le risposte non le possiamo che dare noi, che abbiamo la possibilità, attraverso la discussione politica, di provare a dare delle soluzioni, che non devono essere delle soluzioni dell'uno o dell'altro, ma devono essere delle soluzioni giuste per i problemi che ci vengono rappresentati. Grazie.

Presidente - Merci. A demandé la parole l'Assesseur Viérin.

Viérin M. (SA) - Merci Madame la Présidente.

Come ha fatto il collega Testolin, volevo solo intervenire per precisare alcune questioni, perché altrimenti chi ci ascolta pensa sempre che qui si raccontino delle verità totali, personali e quant'altro. Il collega Guichardaz oramai da più volte richiama i programmi, però, probabilmente, si dimentica di leggerli o, meglio, prende in giro perché legge solo le parole che vuole e fa sempre più riferimento al programma della Stella Alpina e quando legge: "si propone in questo momento congiunturale difficile di sospendere le grandi opere", si è dimenticato di leggere la prima frase; infatti, non ha voluto leggere la prima frase, perché ha voluto prendere in giro chi ci ascolta, perché noi abbiamo scritto: "fermo restando la necessità di avviare e completare alcune opere di interesse generale", come bene ha detto, oggi qualche collega dell'UVP, bisogna finire quello che è stato avviato da altri, perché una buona amministrazione deve concludere certe opere. Lei ha letto solo le ultime tre righe, poi, se guardo il programma del PD, di opere o di lavori pubblici non c'è neanche un capitolo e se potesse andarselo a rileggere, forse farebbe bene.

Sull'altra questione, ovvero il fatto che siamo qui da quarant'anni, io le dico solo che ho avuto il piacere di parlare sia con Mafrica, sia con Ferraris e devo dire che, onestamente, hanno portato avanti le loro idee, condivise o non condivise, ognuno aveva un ruolo, ma in questi tantissimi anni, tantissimi sono anche stati governati dalla sua forza politica.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

È con vero piacere che prendo la parola per replicare alle repliche dell'Assessore Marco Viérin, che, certo, ha la patata bollente dei lavori pubblici, ma non ha voce in capitolo sulle opere pubbliche, perché decidono altri soggetti, quindi lo capiamo bene il suo imbarazzo: lei si occupa dei mattoncini da mettere lungo le strade e i marciapiedi. Non venga allora a dire che cosa c'è scritto o non c'è scritto nel programma del Partito Democratico, perché c'è scritto in modo chiaro, visto che ho contribuito per una piccola parte a scrivere quel programma, che non ne vogliamo più sapere delle grandi opere in questo momento, salvo una, che è quella dell'ospedale, quella che serve ai cittadini. È chiaro questo concetto? Quello che lei ha in mano non è il programma del PD, quello lì è il resoconto dell'attività dei gruppi, è un'altra cosa, si informi meglio la prossima volta prima di intervenire!

Altra considerazione, ancora più grave: il mio collega, Guichardaz, le leggeva una cosa del programma che, se vuole, è ancora più grave, perché alcuni giovani hanno lanciato un'iniziativa molto interessante che voleva raccogliere le proposte di tutti i partiti politici in un blog e metterle a confronto le une con le altre. C'è stata la gara dei partiti ad andare in questo sito di giovani, che si avvicinano alla politica in modo veramente bello, perché hanno detto: "noi vogliamo mettere a confronto i programmi di tutti i partiti e non partire con l'idea preconfezionata ideologica per cui sono di sinistra, di destra, di centro e mi leggo solo quello che mi interessa". Quello che leggeva il collega Guichardaz è quello che voi avete scritto lì, quello che avete raccontato a dei giovani, non so se ho reso l'idea. In quei piccoli frammenti non c'è tutto il programma, c'è il concetto e il concetto è quello che ha letto il mio collega. Lei poi ha tutto il titolo di venire qui e perfezionare il programma, spiegarci che c'era un cappello che a quei giovani non è stato comunicato, ma non di dire che il mio collega non dice la verità, non si permetta più di farlo! Lei può raccontare a tutti il programma che non manterrete della Stella Alpina, può raccontarlo in tutte le salse, ma non può dire che gli altri non riferiscono correttamente in aula. Dovevate riscrivere tutto il programma a quei giovani e raccontarglielo per intero che c'erano le clausole, come nelle assicurazioni. Oramai abbiamo scoperto che il programma della Stella Alpina che è come quando tu vai da un'assicurazione e ti dicono: "ti rimborseremo questo e quest'altro, quest'altro e quest'altro". Tu sei tutto contento, perché, qualunque cosa ti succederà, ti verrà rimborsata, poi c'è una piccola clausola microscopica in fondo: "salvo che...", questo è il programma della Stella Alpina...per cortesia! Non fate i buffoni in questo momento di difficoltà!

Presidente - Colleghi! Colleghi, un po' di silenzio!

Donzel (PD-SIN.VDA) - Non fate i buffoni in questo momento di difficoltà della politica valdostana. Qui ci sono delle persone che vi chiedono di onorare degli impegni. Siccome ci avete detto voi che i soldi non ci sono per onorare gli impegni dei tanti artigiani, imprenditori, agricoltori che stanno lavorando, bisogna prendere questi soldi da qualche parte. Noi vi chiediamo di rivedere questo piano delle grandi opere. Se avete un'idea migliore, senza continuare a fare aspettare quelle persone che già hanno speso, che già hanno tirato fuori i soldi di tasca loro sulla base di garanzie che venivano dagli impegni della Giunta regionale, ecco, se avete delle altre idee, ditecelo, altrimenti bisogna rivedere il piano di investimenti delle grandi opere, non ci sono altre soluzioni, non è che si possa fare un bilancio creativo alla Tremonti! Non è che lei, collega Viérin, mi diventa il Tremonti valdostano: ne abbiamo già avuto uno a livello nazionale, stiamo ancora adesso tacconando i danni che ha fatto e paghiamo tutti di tasca nostra la spesa allegra del Governo nazionale, perché poi, dopo, sono arrivati i Governi, a turno, a tagliare selvaggiamente anche alla nostra Regione autonoma, ce lo ricordiamo tutti i giorni tra di noi quali tagli pazzeschi ha avuto il nostro bilancio!

Allora serietà, qui ci sono delle persone che, seriamente, hanno presentato un'iniziativa, hanno la volontà di condividere insieme dei percorsi che siano però dei percorsi che non vadano a colpire la piccola imprenditoria valdostana, l'artigiano valdostano, l'azienda agricola valdostana, l'albergatore valdostano che vogliono tenere in piedi un minimo di attività nella nostra regione, basta con le grandi opere!

Presidente - Grazie. Per dichiarazione di voto, la parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Siccome sono stato citato come un bugiardone che dice...evidentemente l'Assessore Viérin dormiva o chiacchierava come fa di solito. Nel primo intervento, caro Assessore, ho letto tutto il programma dalla prima riga, ho letto il programma, siccome lo so, perché mi scrivo tutto...quindi non mi venga ad attribuire la patente di ballista, così come ho letto il programma dell'Union Valdôtaine, compresa la parte in cui voi vi impegnavate a concludere le cosiddette "grandi opere"; quindi, visto che ci sono le registrazioni, magari se le va a vedere, poi, se vinco io, mi paga una cena, altrimenti gliela pago io.

L'altra questione: voi avete scritto sul sito di questi giovani, citato dal collega Donzel - ve lo leggo tutto, così, almeno, è contento -, fonte mail Stella Alpina inviata a proposito oggetto...quesito n. 5 Propostit: "si dà corso solo alle opere avviate e di grande rilevanza quali ospedale ed università, consapevoli che è necessario abbandonare - scrivete come in un telegramma, tra l'altro - progetti che risulterebbero onerosi" - "abbandonare" non l'ho scritto io! - e con costi di gestione non più sopportabili. Gli sforzi vanno indirizzati alla manutenzione e riconversione del patrimonio esistente ed alle opere di salvaguardia del territorio, ricercando l'edilizia a chilometri zero". Andatevi a guardare le cose che inviate ai ragazzini che credono ancora nella politica, alle persone che vi fanno delle domande e sono delle domande messe a confronto. Vada poi a guardare pure sul sito di Propostit che cosa diciamo noi delle grandi opere.

L'altra questione poi, lo so bene che ci sono dei capitoli di bilancio, delle incompatibilità dei flussi. Quando si parla di grandi opere - voi lo sapete benissimo, e il casinò ne è l'esempio emblematico -, si parla anche di impegni ulteriori che voi assumete. Il mutuo chirografario da 11 milioni e mezzo del casinò non era previsto nel capitolo di spesa, è un imprevisto che avete aggiunto dopo e che sarà finanziato da Finaosta, quindi anche il fermare eventuali progress, eventuali e successivi interventi potrebbe essere già una bella cosa. Ci si siede intorno ad un tavolo e si cerca di capire: area megalitica come vogliamo farla funzionare? Trent'anni che quella roba lì è ferma e da trent'anni le scolaresche avrebbero potuto entrarci, avrebbero potuto visitare, avremmo potuto elevare anche il livello culturale della nostra gioventù, cosa che non abbiamo fatto, perché è trent'anni che è immerso dentro un cumulo di cemento armato.

L'altra questione poi, caro Assessore: non mi venga a citare il partito, la preistoria della politica! Siccome parlava con me, perché questo è un mio intervento personale, il gruppo oggi si chiama "PD-Sinistra VdA", il gruppo oggi ha un programma, si legga il programma del PD-Sinistra VdA e da quel programma potrà trarre quelle che sono le nostre linee d'azione. Non venga a rinvangare Mafrica o persone che io, personalmente, manco ho conosciuto, se vuole che glielo dica. Questo programma è un programma fatto da una forza politica che oggi si presenta in questo consesso con una sigla ben precisa e sarebbe interessante che anche i giornali facessero ogni tanto le precisazioni, perché è sempre il PD, ma questo è il PD-Sinistra VdA, il programma è quello che legge lì. Siccome lei è così preciso nel contestare agli altri le letture del programma, si tiri fuori il programma del PD-Sinistra VdA e si renderà conto di che cosa abbiamo scritto.

Presidente - Grazie. Altri? Ha chiesto la parola l'Assessore Baccega per dichiarazione di voto.

Baccega (SA) - Grazie Presidente.

Credo sia doveroso ribadire la nostra contrarietà a questa mozione, perché, come dico, tra pochi giorni ci ritroveremo nelle apposite commissioni per il processo che ci porterà al bilancio e, evidentemente, quelle risorse che non ci sono nel 2013 non si possono adoperare per il 2013, valuteremo nel 2014 quindi con il bilancio 2014. Con quelle risorse, eventualmente, fatta la ricognizione, vedremo come poter agire in termini chiari e seri, ma ho preso la parola per dire un'altra cosa: io non accetto più che in questo Consiglio mi si dia del bugiardo, così come fa lei di solito Consigliere Chatrian. È la terza volta che lei mi dà del bugiardo, non le permetto mai più di agire con questi toni, perché mi sembra che non sia consono a quest'aula. "Buffoni", "bugiardi"...siamo qua a lavorare come lavorate voi, ve l'ho detto ieri in commissione: dovete smetterla! Dovete smetterla! Ma sa perché? Lo dico per lei, perché è lei che fa brutta figura, non io! Grazie.

Presidente - Grazie. Ci sono altri? Se non ci sono altri, la parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - La mozione presentata ha due aspetti: il primo, "ad effettuare un'analisi approfondita e documentata delle risorse destinate alla realizzazione di opere non urgenti e non essenziali per l'economia regionale con particolare riferimento alle "grandi opere". Ora, quello che è stato detto sia dall'Assessore Baccega, sia in altri momenti, credo che vada nella logica di avere già fatto quest'analisi per quanto ci riguarda, che è stata indispensabile per riuscire a formulare poi le proposte di bilancio. Le cosiddette "grandi opere", a parte che già nella precedente legislatura, come è stato ricordato, avevamo ridotto o annullato alcuni interventi proprio perché c'era già questa coscienza, quindi noi stessi lo abbiamo fatto. Abbiamo mantenuto alcune opere che riteniamo ancora utili ed indispensabili pur ridimensionate, come abbiamo già detto.

Per quanto riguarda il secondo punto che voi dite: "definire una proposta di riallocazione...", questo è il termine che voi usate per dire: "quello che togliete da una parte, mettete dall'altra". Quest'operazione, così come è scritta, sapete anche voi che non si può fare semplicemente, prendendo...tolgo "tot" da queste opere e lo metto per riallocarle nell'ambito di quello che è il progetto per pagare, perché, primo, ancora una volta, tranne adesso nell'ultimo intervento, il collega Donzel non si è mai ricordato che cos'è all'origine di tutto questo marasma che si vuole addebitare all'Amministrazione regionale. È il fatto che da quattro anni in particolare, ma negli ultimi due anni in modo specifico, non vi è più certezza del bilancio, perché si parte con un bilancio e progressivamente le manovre statali...nessuno lo ha ricordato, come se qui si discutesse solo di una scelta nostra che siamo stati così stupidi da dire: "mah, che cosa facciamo? togliamo, mettiamo via, non diamo più i soldi agli artigiani!", "poveretti sono lì e voi siete degli strangolatori, perché non volete dare i soldi".

Voi dimenticate dei passaggi essenziali: qui bisognerà giustamente ricordare tutte le volte, perché se non ricordiamo che noi avevamo firmato un patto con lo Stato nel 2011, che diceva in modo tombale che queste sono le risorse della Regione, rinunciando all'IVA di importazione, che voglio ricordare un'altra volta qualcuno diceva che era di troppo, perché erano soldi esagerati per la Regione. Voglio ricordarlo perché è un passaggio importante, perché su quello si poteva discutere su come si utilizzavano, ma non sul fatto che erano soldi importanti per la Regione. Detto questo, noi abbiamo un riparto fiscale che, se fosse a disposizione della Regione - e il "se" è grosso e cubitale -, noi non avremmo questa discussione, perché noi avremmo le disponibilità per avere un bilancio, contenuto, con dei risparmi, ma sicuramente rispettoso di tutto quello che voi chiedete.

Un'altra sostanziale riflessione: qui nessuno ha parlato del Patto di stabilità. Se noi siamo con questa difficoltà, è perché già dalla fine del 2012, poi dal 2013, noi abbiamo avuto il Patto di stabilità che aspettiamo di chiudere ancora oggi, perché le crisi di governo...Noi a marzo abbiamo fatto una riunione con i tecnici ed i politici a livello romano ed essi ci avevano detto che ci avrebbero riconvocato dopo 15 giorni per chiudere il discorso del Patto di stabilità. Siamo oggi al 24 ottobre e noi tutti i giorni facciamo richiesta per avere questo confronto per chiudere il Patto di stabilità. Senza la chiusura del Patto di stabilità, noi non sappiamo quanto di quello che abbiamo tenuto fermo nel 2013, perché, secondo i canoni, noi siamo fuori dal Patto di stabilità malgrado il bilancio approvato, quindi con fondi congelati. Noi non riusciamo a pagare per il Patto di stabilità così com'è, se non ci sono delle deroghe, che riteniamo siano più che legittime per tutta una serie di spese che noi solo in Valle facciamo, ma che gli altri non hanno, quindi abbiamo chiesto oltre alle spese provinciali per le strade...noi ci occupiamo delle strade che da altre parti è una spesa provinciale...hanno escluso questo, noi lo abbiamo chiesto, ma non hanno ancora definito il patto. Questa è la ragione per la quale questi soldi sono fermi. Questo è il concetto che, malgrado tutto, non riesce a passare. Noi abbiamo dei soldi fermi che non riusciamo a spendere, non riusciamo a pagare, quindi il problema vero nel 2013 non è di dire: "riallochiamo le somme", è che non possiamo spendere! Quello che voi state ponendo quindi è un falso problema, è un problema che non si può risolvere fino a che non è risolto questo, tant'è che noi martelliamo, abbiamo chiesto a tutti di poter...ma non solo noi siamo in questa difficoltà...questo è il vero inghippo di questo Consiglio che discute su un tema che non è messo in discussione, perché non è che noi non vogliamo...o non troviamo le somme. Le somme ci sono! Le somme ci sono, ma sono ferme e noi non le possiamo utilizzare.

Diverso poi è il discorso su quelli che sono i soldi che possono essere riallocati dalle grandi opere per altri investimenti e su questo noi ci siamo...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, la lettura fino a prova contraria...avete scritto: "riallocare per questo", che non si può! Non è una questione di riallocazione, non li posso spendere. Quello che togliamo dalle grandi opere...ci fa piacere che ci rileggano i programmi di legislatura. Vorrei che si sottolineasse che in quest'aula noi abbiamo fatto un programma di legislatura nel quale abbiamo scritto queste cose e le manteniamo puntualmente. Abbiamo fatto le analisi degli altri cinque anni ed abbiamo rispettato il programma, di questo programma noi sappiamo benissimo quello che abbiamo scritto. Ci fa piacere che qualcuno lo impari a memoria e lo legga qui, ci fa molto piacere se ripete quello che noi abbiamo detto e che manteniamo e il bilancio che verrà presentato a giorni vedrete che terrà fede a quello che abbiamo detto nell'ambito delle opere importanti di cui voi parlate, che, voglio fare presente, erano finanziate con mutuo, non è perché eccedevano...quelli sono mutui. Ad oggi impegnati per fondi...perché quando si è parlato di alcune opere, naturalmente bisognava trovare i soldi e quelli sono stati impegnati, quindi noi dobbiamo disimpegnare alcune somme e lì, sì, riallocarle per altre destinazioni produttive, quello che noi puntualmente vi presenteremo in Consiglio. Noi, quindi, rispettiamo perfettamente, ma quello che non deve passare, perché è un falso, è che non si voglia pagare o, peggio, che si sono trovati i soldi per il Casinò...perché non si trovano i soldi per questo... Sono due cose completamente distinte, che non hanno nulla a che vedere e che servono solo per dire delle falsità, che non hanno nessun substrato tecnicamente possibile con quello di cui noi stiamo parlando. Quelle che sono le giuste aspettative di chi ha presentato delle domande - lo ha già detto l'altra volta l'Assessore - non solo verranno prese in esame, ma si vedrà dal 2014, perché oggi non le possiamo pagare. Non è che non vogliamo o che non abbiamo trovato i soldi, non le possiamo pagare: questa è la ragione per la quale noi non possiamo accettare questa mozione. Accettiamo e lo diciamo e lo vedremo, lo vedrete voi nell'ambito della proposta di bilancio...noi abbiamo fatto quell'operazione che abbiamo detto proprio per riutilizzare e per non lasciare fermi dei soldi o per utilizzarli in modo diverso, nella logica che tutti condividiamo, ma questo non è possibile: ecco perché credo che tutto quello che è stato detto...

In particolare, permettetemi un piccolo riferimento all'ospedale. Qualcuno ha detto che sono vent'anni che si aspetta, nei vent'anni ci sono anche stati i cinque anni che abbiamo fermato tutto per il referendum, come sapete...cinque anni...una legislatura è stata ferma...

(interruzione del Consigliere Guichardaz, fuori microfono)

...una legislatura, cinque anni, comunque, è lì l'Assessore Fosson che...

(nuova interruzione del Consigliere Guichardaz, fuori microfono)

...lui lo può dire e lo ripeterà perché sono cinque anni...

(nuova interruzione del Consigliere Guichardaz, fuori microfono)

...certo, non c'entra niente questo...noi per l'ospedale abbiamo accelerato tutti i tempi di realizzazione e siamo contenti che voi diciate che questa è un'opera strategica. Siamo contenti che lo diciate, siamo contenti. Ora, sugli investimenti delle partecipate, noi sappiamo che dobbiamo anche far conto di utilizzare i fondi delle partecipate, partecipate che stanno facendo degli investimenti. Si diceva degli investimenti pubblici: concordiamo, ma attenzione, quelli garantiscono non solo il patrimonio, ma garantiscono anche le entrate e quei soldi vengono pagati qui, le tasse sono pagate qui. C'è l'altro particolare che qui l'IVA, come tutto il resto, se le società sono fuori...non arriva...per la parte che ci compete. Noi quindi riteniamo che vada fatta una considerazione corretta, che noi condividiamo e della quale daremo conto, relativa all'utilizzo di fondi che prima erano per le cosiddette "grandi opere", ma, per quanto riguarda lo spirito di questa mozione, noi siamo convinti che faremo il possibile per riuscire a pagare appena sbloccheremo nel 2014 la possibilità di pagare.

Qualcuno correttamente ha detto che sicuramente il fatto di pagare nel 2014 questi "impegni" era riferito...non so se adesso o prima il collega Gerandin...in effetti, ci complica la vita, perché naturalmente questo porta ad asciugare per il 2014 le disponibilità. Ce ne rendiamo conto, tant'è che il discorso che stiamo facendo è che, per molte delle leggi di cui abbiamo fermato gli effetti, saremo giocoforza nella necessità di rivedere le modalità con cui operare, perché altrimenti non riusciremo mai a farvi fronte. Non riusciamo più, anche perché è giusto dare conto di quello che è successo, è giusto tenere conto degli impegni presi, però, nel contempo, dobbiamo dire che, laddove a molti avevamo detto che i contributi erano disponibili fino al 75 percento, magari non saranno più al 75 percento, ci sarà una riduzione, per altri non sarà più il sistema che è necessario... Questo vorrei dire per correttezza, perché credo che sia giusto dare atto a tutti voi dell'onestà con cui sono stati proposti questi riferimenti. Quello che è sbagliato però è fare credere che sia possibile pagare trovando i soldi, anche se ci fossero i soldi...e i soldi, come dico, ci sono, perché sono fermi...non si può pagare, questa è la verità!

Presidente - Grazie Presidente. Altri? Per dichiarazione di voto, la parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.

Io mi riferisco a voi perché lei ha cercato quanto meno di motivare la posizione di questa maggioranza. Mi scuso, ma utilizzerò un sua frase, una citazione che lei utilizza sovente in quest'aula o utilizzava sovente nella passata legislatura: se la canta e se la suona. La utilizzo nei suoi confronti questa volta, perché è paradossale: chi ci ha ascoltato in due o tre ore di dibattito probabilmente non ha...quest'opposizione che non conosce un modello amministrativo regionale e, dall'altra parte, c'è una maggioranza che invece conosce perfettamente e che darà delle risposte. Io, Presidente Rollandin, ho utilizzato terminando il mio intervento questa citazione: "il senso della mozione è chiaro: si tratta di un provvedimento ponte che deve servire a sanare una situazione particolarmente grave". Chi ci ha ascoltato oggi...se può, gentilmente, Presidente...sto aspettando che il Presidente si liberi dal telefono, sarà una telefonata importante immagino...grazie! Dicevo, chi ha ascoltato attentamente questo nostro dibattito probabilmente ha capito poco, ma allora la mozione che questa minoranza di 17 Consiglieri ha presentato..."non è possibile, non ci sono le possibilità", "la colpa è del Patto di stabilità", "la colpa è di contribuire - dato che abbiamo contribuito in questi anni - a ripianare il debito pubblico nazionale", "delle risorse che sono ferme, che sono congelate". Tutto vero, cose già sentite, trite, come dice lei sovente, e ritrite in quest'aula nella scorsa legislatura. Noi eravamo qua, Presidente Rollandin, la scorsa legislatura ed eravamo qua a discutere con lei soprattutto sul fatto che le borse si stavano chiudendo e la disponibilità di questo bilancio era inferiore, me ne dà atto immagino...e da tanti anni, almeno dal 2010, continuavamo a dire: "forse, dato che il rubinetto si sta chiudendo, dobbiamo rimodellare, ritarare il modello Valle d'Aosta". Ecco, non vorrei, dato che lei ha utilizzato questo vocabolo, dato che è un attore...è bravo! è bravo, ha le capacità! È bravo..."questi poveretti, questi poveri imprenditori, artigiani"...lì ci sono i bravi, l'opposizione che vuole erogare questi contributi, e i cattivi, la maggioranza che non li concede. Noi siamo i bravi, voi i cattivi, poi alla fine la colpa è dei bravi, della minoranza. Alla fine questa mozione non può andare avanti...lei è un attore nato, veramente! Io nascevo e lei faceva il Sindaco di Brusson, tre anni dopo lei faceva già l'Assessore qua in quest'aula, nel 1978. Probabilmente ha affinato questo suo percorso e oggi lo ha affinato talmente bene che oggi ci ha ribaltato il problema: lei ed il suo Governo da due anni a questa parte - sì, collega Baccega - avete continuato a recepire tutte le istruttorie, avete continuato ad illudere le persone.

Oggi siamo qui...semplicemente, sa che cosa, Presidente Rollandin? Noi abbiamo presentato questa mozione per trovare una soluzione. Al problema abbiamo provato, con tutta la nostra umiltà, di proporre un'alternativa o una soluzione. Allora lei ci dice che la soluzione che noi abbiamo proposto non è possibile da percorrere. Noi, come ha ben visto e ben letto - sono sicuro che abbia ben letto la nostra mozione -, non abbiamo specificato quali grandi opere, però abbiamo solo detto: andiamo a verificare, per non impattare - e lei, questo, lo sa molto bene - il 2014 ed, eventualmente, riallocare, proviamo. Quello che vorrei passasse chiaramente dal punto di vista politico è che il problema non lo avete affrontato voi, Presidente Rollandin, perché le risorse non sono diminuite dal 2012, le risorse hanno cominciato a diminuire già nel 2009 e lì e solo lì forse dovevamo tutti insieme rimodellare, ristrutturare il modello Valle d'Aosta anche sulle leggi di settore.

Termino - penso che il Presidente Rini mi lasci qualche secondo in più - dicendo solo questo: noi con questa mozione ci eravamo posti l'obiettivo di trovare delle soluzioni. Noi non siamo i bravi, voi non siete i cattivi...a noi non interessa, ma facciamo attenzione: non giochiamo sulla pelle dei piccoli artigiani e, come dicevo prima, se vuole gliene porto decine di istruttorie già terminate con fatture quietanzate, che erano certi non di ricevere un 10 percento, all'epoca, nel 2012, ante ottobre 2013, erano convinti di ricevere il 30 percento, il 40 percento su delle fatturazioni magari da 500.000 euro, stiamo parlando di 200.000 euro di aiuti diretti, giusto o sbagliato, questa è un'altra cosa ancora, ma stiamo parlando di introiti importanti...

Presidente - Le chiedo di chiudere, collega.

Chatrian (ALPE) - ...concludo dicendo, per chiarezza e per onestà intellettuale, che qui non c'è nessun gioco delle parti: qui c'è solo la volontà di sanare una criticità che è sul tavolo. Ci spiace che quest'Assemblea, da parte della maggioranza, non abbia la volontà, perché così è stato detto. Grazie.

Presidente - Per dichiarazione di voto, la parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Présidente.

Io volevo solo chiedere però anche due chiarimenti al Presidente e forse anche le persone a casa non l'hanno capito. Quando lei parla di rinunciare all'IVA di importazione...si è rinunciato all'IVA di importazione con un accordo con lo Stato. Quest'accordo con lo Stato portava a rinunciare all'IVA di importazione, però, come ha detto lei prima, ad avere una sicurezza. Ecco, lei mi deve spiegare, intanto, chi è stato a fare quest'accordo, lo avrà fatto lei perché, da quello che sentivo, i Parlamentari non partecipavano mai a queste cose. Lo ha fatto lei, ma che accordo è stato fatto? A voce? Ci sarà magari un accordo...ma questo è un chiarimento, perché io non so bene come funzionino queste cose.

Per onestà poi vorrei anche dire all'Assessore Baccega, che continua a dire: "si pagherà nel 2014", sì, si pagheranno, io mi riferisco sempre alla solita cosa, ai soldi che dovrebbero andare all'AREV e che si pagano nel 2014, ma i soldi che andranno all'AREV e che si pagano nel 2014 si pagheranno senz'altro una parte a gennaio, però, se si è onesti, bisogna dire a tutti gli allevatori che il 2013 se lo devono scordare, perché abbiamo già il problema - l'ha detto lei prima, Presidente - che nel 2014 questa cosa ci porterà a dei problemi di cassa per il 2014, oramai penso che l'abbiamo capito tutti: siamo rimasti senza soldi ad agosto, quest'anno, proprio per problemi di cassa, se noi paghiamo ancora le cose del 2013 e del 2012, non so quali soldi poi potrà ancora dare al reparto zootecnico nel 2014! Chiarire bene queste cose sarebbe importante, perché tutti dicono: "ma no, non c'è problema! Noi ci prendiamo tutti i soldi del 2013 dell'AREV e poi abbiamo diritto anche a quelli del 2014", ecco, chiariamo bene queste cose, grazie.

Presidente - Fatto personale? Ah, scusi! Per dichiarazione di voto...scusi, collega, ha la parola.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Ovviamente il nostro voto sarà favorevole alla mozione, peraltro ci saremmo aspettati, visto che, a volte succede, una navetta di emendamenti e di cambiamenti...se l'intenzione vostra era, comunque, di confrontarvi sulla questione, magari una proposta di modifica della nostra mozione nella direzione della compatibilità, invece voi la rifiutate tout court, non fate neanche il beau geste di dire: "magari modificando una virgola o chissà che cosa ve la potremmo accettare". Va bene, prendiamo atto che sulla questione della riallocazione o chiamiamola interruzione o...che ne so? ridecisione sulle grandi opere voi non avete intenzione di confrontarvi con noi o quanto meno non avete intenzione di confrontarvi secondo le indicazioni che noi vi diamo nella mozione.

Caro Presidente, poi lei ci sopravvaluta, ci sopravvaluta tantissimo, "per colpa dei referendari, abbiamo stoppato per cinque anni", allora, lei conosce benissimo le procedure e sa bene che tra la raccolta delle firme e l'espletamento del referendum corre qualche mese e non cinque anni. Lei poi chiama a soccorso il dottor Fosson, lo tira in ballo, poverino, lui che...in questo caso, secondo me, poteva essere lasciato tranquillo. Fosson, 7 aprile 2008: "nel 2009, avvio lavori ampliamento ospedale. I lavori di ampliamento ad est dell'Ospedale regionale Umberto Parini saranno avviati nel 2009, saranno ultimati in sei anni e richiederanno un investimento di 145 milioni di euro". Dati e previsioni sono dell'Assessore regionale alla sanità e politiche sociali Antonio Fosson, cinque anni? Sapete contare piuttosto maluccio, se questo è lo stesso sistema che utilizzate per fare i conti dei nostri cittadini, mi spiace, ma partiamo veramente male, questo era il 2008, dovevate nel 2009... Nel 2015 l'ospedale doveva essere finito! Il giorno dopo noi scrivemmo che avevamo perso il referendum e che però stavamo ad aspettare che cosa avreste fatto: non avete fatto un tubo! Non si sa ancora quale sarà il progetto, se c'è un progetto esecutivo, quando partirà. L'unica cosa certa è che adesso abbiamo un bel parcheggione da 20 milioni di euro e una questione di favoreggiamento e di abusi di ufficio.

Siccome poi si citano i programmi, io ho l'abitudine di leggere i programmi prima di citarli, Assessore Viérin. Il mio programma, il programma del PD-Sinistra VdA...si vede che lei legge solo i pezzi, ma io me li sono fotocopiati tutti i vostri, dalla prima pagina...

(interruzione dell'Assessore Marco Viérin, fuori microfono)

...no! Non l'ha proprio fotocopiato...perché qua dico: serve un Governo di cambiamento che dia subito dei segnali forti...il nostro programma: "taglio dei costi della politica - e abbiamo presentato mozioni e disegni di legge - riduzione dei compensi dei manager delle società pubbliche - e vi abbiamo portato fior fiore di mozioni, di risoluzioni, di iniziative - blocco delle grandi opere, con le risorse disponibili lanciare un piano di piccole opere immediatamente cantierabili". I casi sono due: o voi avete copiato il nostro programma, o noi abbiamo copiato il vostro programma, in ogni caso, non ci venite a raccontare la storiella, perché poi mi arrabbio io come si arrabbia l'Assessore Baccega quando dice che gli danno del ballista! Leggetevi le cose, vi prego, prima di fare le vostre belle considerazioni e le vostre belle sparate! Questo è il programma del PD-Sinistra VdA, in questo programma lo stop alle grandi opere inutili, alle opere ipertrofiche, il ridimensionamento delle grandi opere a favore di piccole opere cantierabili è ben presente, poi si vada a guardare sulla sanità e troverà qualche altra cosetta sull'ospedale e si vada a guardare il capitolo "Istruzione" e troverà anche qualche cosa sull'università; e io ho letto molto bene anche che cosa avete scritto voi sull'università...

Presidente - Grazie. La parola al collega Borrello.

Borrello (SA) - Grazie Presidente. Io penso che non stiamo rendendo un bel servizio alla Valle d'Aosta in questo momento perché chi ci guarda...

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

Presidente - Colleghi, fate terminare, scusate! Fate terminare il collega. Fate intervenire il collega, scusate, un po' di rispetto per chi ha la parola! Chiedete la parola ed intervenite!

Borrello (SA) - ...dopo, quando i miei colleghi replicheranno ed avranno la parola, mi spiegheranno che cosa hanno trovato di così esilarante in queste quattro parole che ho detto: non stiamo rendendo un bel servizio alla Valle d'Aosta, una risata complessiva che ho visto di fronte a me...me lo spiegherete quando avrete la parola. Non penso che ci sia niente di esilarante: è una considerazione normalissima. Vi dico questo perché nei miei toni - state imparando a conoscermi - non c'è mai la polemica. Cerco sempre di lavorare, come tutti voi, in maniera costruttiva, io non condivido a volte i toni inquisitori, non fa parte del mio modo di essere. Rispetto sicuramente le vostre posizioni, come sono sicuro che voi rispettiate le nostre.

Nel merito della mozione, avete espresso la vostra idea, l'abbiamo ascoltata, abbiamo prodotto delle repliche, repliche che sono state molto semplici. Vi abbiamo detto: rispetto a questo tipo di ragionamento, a questo tipo di argomento, abbiamo in mano la problematica, la stiamo analizzando. Avremo modo di produrre tutta una serie di risposte in coerenza con quanto abbiamo scritto nel programma di legislatura e lo faremo all'atto del bilancio, dove andremo ad illustrarvi le scelte che magari potete anche non condividere, ma ve le illustreremo. Io vi ripeto che rispetto la vostra posizione, non vi attaccherò mai frontalmente rispetto alle cose che voi dite. Proprio ieri abbiamo avuto un momento di condivisione con i colleghi per quanto riguarda il ruolo dei Consiglieri regionali ed oggi assisto ad una cosa che non mi appartiene. Io - ripeto - sicuramente sono stato un ottimo comico a dire quelle quattro parole all'inizio e vi ho fatto ridere, ma in ogni caso noi non accoglieremo questa mozione, ma per il semplice fatto che, ve lo abbiamo spiegato, stiamo già lavorando in questa direzione. Produrremo tutta una serie di considerazioni al momento opportuno. Io vi ringrazio.

Presidente - Grazie collega. Donzel...per? Per dichiarazione di voto. Non era già intervenuto? Scusi!

Donzel (PD-SIN.VDA) - Vorrei rassicurare il collega Borrello che, se un pessimo servizio viene reso alla Valle d'Aosta, non è per chi sta facendo un dibattito in Consiglio regionale, un dibattito che alle volte è stato anche difficile, viene negato nelle commissioni e quant'altro, questo è il luogo, l'agorà del popolo valdostano, qui le idee vengono presentate. Se qualche idea vi pare scomoda, non la volete sentire...il "pessimo servizio alla Valle d'Aosta" lo danno le scelte sbagliate che fa l'Amministrazione regionale e che noi stiamo faticosamente da anni cercando di correggere. Se vuole fare questi interventi drammatici, quindi li faccia pure, ma cerchi innanzitutto di capire che chi ha la responsabilità del governo ha la responsabilità di avere portato la disoccupazione in Valle d'Aosta dal 4 percento ad oltre il 9 percento, non so se si rende conto di che cosa stiamo parlando. Allora, siamo molto responsabili anche noi e siamo qui per dire: adesso basta! È chiaro il concetto? È inutile quindi che tutte le volte che noi cerchiamo di portare la voce di coloro che non hanno voce in quest'aula voi ci diciate: "eh, ma che roba che state dicendo! State bravini al vostro posto!".

Presidente - Collega, la invito a concludere...ha già fatto la dichiarazione di voto...

Donzel (PD-SIN.VDA) - Avremo poi modo su altre mozioni di spiegare meglio che questo giochino che ci state spiegando adesso del 2013...

Presidente - Collega, voglia concludere.

Donzel (PD-SIN.VDA) - ..."non posso pagare, devo pagare nel 2014", lo spiegheremo meglio nelle mozioni che è il trucchetto che abbiamo spiegato noi...

Presidente - Collega, la invito a concludere.

Donzel (PD-SIN.VDA) - ...avete applicato in campagna elettorale, e concludo...

Presidente - Grazie. Ha già fatto la dichiarazione di voto.

Donzel (PD-SIN.VDA) - ...è il trucchetto che avete applicato in campagna elettorale spostando le spese del 2012 sul 2013...

Presidente - Collega, concluda.

Donzel (PD-SIN.VDA) - ...accontentando tutti per cercare di sgranocchiare la vittoria elettorale...

Presidente - Collega, voglia concludere.

Donzel (PD-SIN.VDA) - ...portandoci al disastro economico, quindi questa cosa qui...non è vero che non sappiamo fare i calcoli...

Presidente - ...se continua...

Donzel (PD-SIN.VDA) - ...li sappiamo fare bene ed abbiamo scoperto il vostro giochino.

Presidente - Grazie. Chiedo scusa, ma era già intervenuto per dichiarazione di voto, quindi...per questo la richiamavo. La parola al collega Bertschy per dichiarazione di voto.

Bertschy (UVP) - Grazie Presidente.

Evidentemente l'analisi che uno fa del dibattito che si fa in aula fa parte anche della sensibilità con la quale si affrontano gli argomenti, ma anche delle posizioni politiche. Se alle opposizioni non si dà modo di confrontarsi con i gruppi di maggioranza, con il Governo sulle situazioni, diciamoci, alla fine veramente che cosa restiamo a fare in questo posto? Per la seconda volta quindi si rischia di sentire da parte dei Capigruppo di maggioranza un'analisi critica e, soprattutto, che rende poco merito all'attenzione con la quale stiamo cercando di portare il dibattito in aula su questi argomenti. Per me non è tempo sprecato e soprattutto non credo che sia tempo sprecato per il nuovo Assessore Baccega l'analisi che oggi è stata fatta sotto il profilo amministrativo, perché sono sicuro che l'Assessore Baccega nel 2014 scriverà a tutti i dirigenti che si raccolgono domande per la parte utilizzabile di finanziamento legata alla legge di settore, perché è un buon Assessore, sono sicuro. Probabilmente prima ci siamo dimenticati di farlo perché sennò non ci saremmo trovati un po' nel 2012, un po' nel 2013 a dire che sì che c'è il Patto di stabilità, come in tutti gli Enti locali, ma il Patto di stabilità è una somma non utilizzabile, giustamente, Presidente, ma che lascia a parte...una somma utilizzabile che va usata come una quota per le leggi di settore. Allora, un rapporto di una buona amministrazione è sulle strutture dirigenziali di dire: "li raccogliamo mese per mese, organizziamo un metodo di lavoro differente, ma evitiamo di creare delle aspettative sulla comunità". Ho ragione, Assessore? Vede che non è tempo sprecato quello che abbiamo dedicato?

Io sono d'accordo sul fatto che il Presidente ci annunci sempre, e a ragione, che il federalismo fiscale era la nostra ancora di salvezza, soprattutto perché politicamente l'avevamo cercata con degli accordi di un certo tipo che lo Stato...Monti dopo ha mandato per aria. Possiamo però anche provare politicamente a difenderci: io non ho ancora sentito portare qui in aula un provvedimento dove si dica che il Consiglio regionale, in qualche maniera esprime...ci si sfoga tutti quanti e facciamo qualche cosa per difendere questo patto che era stato fatto e che ci danneggia due volte. Lo ripete, però il patto lo abbiamo fatto e adesso ci troviamo giustamente doppiamente danneggiati.

Quello che io volevo dire è che, secondo me, è stato positivo l'intervento anche in senso generale di tutti quanti ed anche del Presidente e sono d'accordo sul fatto che le partecipate non debbano essere usate male. Ben vengano gli investimenti produttivi all'estero, al di fuori della Valle d'Aosta e che portino qua dei vantaggi. Addirittura io aggiungo: prima di spendere i soldi delle partecipate, facciamo in modo che queste possano continuare...

Presidente - Silenzio, colleghi!

Bertschy (UVP) - ...a rimanere produttive. Meglio un soldo speso in una centrale che continuerà a produrre negli anni i suoi risultati che non un soldo buttato, quindi io non sono per disperdere le energie, però sono per far sì che ci sia una visione complessiva d'ora in avanti di questi soldi e di queste disponibilità e non mi pare, fino a dieci minuti fa, dopo l'intervento del Presidente, che lo avessimo ancora sentito in quest'aula, quindi il momento di arricchimento sta nella misura in cui si riescono ad approfondire gli argomenti.

Per noi la mozione era importante per dare una risposta ai cittadini, chiaramente la sosteniamo come gruppo UVP e diamo parere favorevole, però vogliamo veramente non cedere a quei tentativi che ci vogliono vedere contrarre le discussioni in aula, piuttosto rivediamo gli orari del Consiglio, ma tutto ciò che diciamo qua, ce ne assumiamo la responsabilità, ma serve, probabilmente, per costruire un progetto della Valle d'Aosta del futuro alla quale tutti vogliamo dare un contributo.

Presidente - Grazie collega Bertschy. La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Sarò rapidissimo ed intervengo solo per dire che, ovviamente, siamo a favore di questa mozione, in due battute: il paziente è in fin di vita e la solita risposta è: "decidiamo pure con comodo", vi abbiamo già sollecitato nei precedenti Consigli, qui bisogna avere idee e bisogna metterle in campo subito, ma sembra che non ci sia fretta, vedremo come andranno a finire le cose. Riguardo al "non si può prendere, non si può vedere", guardate, noi avremmo un'idea, un'idea unica: chiudiamo definitivamente l'aeroporto e risparmiamo di botto 3 milioni, 3 milioni e mezzo di euro all'anno per le spese di gestione che abbiamo sostenuto finora senza neanche un aereo e già da lì potrebbe venire un bell'impulso e riconvertiamolo: questa potrebbe essere un'idea. Abbiamo anche appreso, ahimè, che, infatti, il volo della Darwin Airlines non risulta più dal sito della stessa compagnia aerea, quindi un altro volo sparito: apparizioni, sparizioni in questa saga dell'aeroporto in cui il grande Silvan è l'Assessore Marguerettaz.

Concluderei comunque con il fatto che ci spiace anche aver perso molto tempo in commissione a decidere le date del Consiglio per consentire al Presidente della Regione di partecipare agli impegni istituzionali a Roma, perché abbiamo compreso finalmente, purtroppo, che le sue trasferte a Roma sono servite ad ottenere una serie di bidoni, di pacchi tremendi, in cui la capacità di contrattazione della Regione è stata zero: i cattivi romani hanno picchiato i Salassi, che peccato!

Presidente - La parola al collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Sarò molto rapido. La responsabilità, come al solito, è o del Patto di stabilità, o dell'accordo sul federalismo fiscale, un accordo che ricordiamo tutti è chiamato "patto di Palazzo Grazioli", siglato tra lei e Berlusconi a Palazzo Grazioli, che ha anche rappresentato una svolta politica, perché nel 2010 c'è stato anche l'allargamento al PdL della maggioranza in questa fase, un accordo politico che ben conosciamo, che ha portato una diminuzione delle risorse dell'Amministrazione regionale. Lei continua ad evocare quest'IVA da importazione, è certo che non bisognava essere né dei veggenti, né dei maghi per capire che, quando il federalismo fiscale sarebbe entrato nella sua fase operativa, si andava a toccare quel settore lì, anche perché è la stessa cosa che è stata fatta con Bolzano e con Trento e bisognava prepararsi. È dall'inizio della legislatura che, con la crisi economica e con la diminuzione delle risorse pubbliche, lo sapevamo che il sistema Valle d'Aosta, come era stato concepito, non poteva andare avanti, bisognava intervenire e non lo si è fatto, poi adesso si dà la responsabilità agli altri, ma le responsabilità sono qui innanzitutto per la gestione che è stata fatta in questi anni e certamente non si possono ribaltare tutte o sull'opposizione, o su responsabilità che arriverebbero solo e soltanto da Roma.

Presidente - Grazie. Non ci sono altri? La parola al collega Viérin.

Viérin L. (UVP) - Merci Président.

Non entrerò nel merito della mozione - è già stato fatto ampiamente da altri - se non per dire che in certi casi le mozioni non si accettano perché i tempi sono troppo stretti e in altri casi non si accettano perché i tempi sono troppo dilatati ma, al di là di questo e prendendo atto della mancanza di volontà di accettare un altro degli impegni che fanno parte degli impegni che noi ci siamo assunti di fronte agli elettori e che cerchiamo semplicemente di portare qui in aula, volevo ribadire, a seguito dell'intervento del Consigliere Borrello, l'importanza che noi vogliamo fare rientrare al ruolo che ricopriamo come Consiglieri regionali, che forse non tutti hanno in termini di visione e, soprattutto, di percezione. Probabilmente, magari anche noi non siamo in grado di farlo sempre percepire per quello che è. Intanto, crediamo...e questo è stato dimostrato anche dall'atteggiamento nella discussione su questa mozione, perché è stata una mozione che ha preso subito una brutta piega anche da un punto di vista procedurale perché, se si nega la possibilità di intervenire adducendo le questioni del Regolamento, si diventa un po' limitativi anche nel dialogo che una mozione potrebbe invece portare avanti, l'articolo 56 del Regolamento interno prevede anche l'alternanza degli interventi, è per questo che noi avevamo aspettato che il collega Ferrero rientrasse, essendo di un altro gruppo politico, per vedere se, eventualmente, ci fossero altri interventi. Al di là di questo, quello che vorrei sottolineare, collega Borrello, è che ognuno di noi qui cerca di esercitare un ruolo in base al mandato che ha ricevuto da parte della comunità. È chiaro che ci sono i Consiglieri di maggioranza e che ci sono i Consiglieri di opposizione. È chiaro che, probabilmente, il fatto di stare giornate ad ascoltare altri e a dover rimanere silenti e dover difendere, a volte, anche scelte indifendibili non deve essere gradevole, ma questo non vuol dire che noi rendiamo un brutto servizio alla comunità. Mi scusi, ma ecco il tono che, personalmente, non mi trova d'accordo nel merito - al di là del tono - perché, secondo il mio modesto parere, noi stiamo cercando di rendere un servizio alla comunità, perché la comunità ci ha affidato un mandato, quindi il fatto oggi di avere dei Consigli convocati con delle mozioni...meno male che ci sono delle mozioni, sennò o non ci convocheremmo, o ci convocheremmo per un'ora, perché ci ritroveremmo a discutere di che cosa? Siamo anche all'inizio di una legislatura, lo capiamo, ci sono gli atti che stanno cominciando ad arrivare e le mozioni ci servono per testare, per cercare di portare un dibattito in aula che faccia capire gli indirizzi, punto! Noi qui rispettiamo le vostre posizioni, però non è che facendo un dibattito...io ho vissuto la scorsa legislatura ed anche quella precedente, non è mai stato così ricco - magari anche per l'entità numerica delle opposizioni -, nel senso che il fatto di poter discutere dal punto di vista delle mozioni dà la possibilità a tutti i Consiglieri, anche di maggioranza, invece rapportato a facoltà che...invece, rapportate ad una singola iniziativa, ad un singolo Assessore, questa non è sempre riconducibile a tutti ed alla facoltà di intervenire su un certo tema. Noi quindi crediamo che il fatto di portare in aula questo dibattito sia anche collegato al fatto di una certa volontà di parlare di politica e di indirizzi, non solo perché siamo all'inizio della legislatura.

Altra considerazione - ed ieri lo abbiamo ricordato nella sospensione della Capigruppo inerente al fatto del casinò - è che, se a volte c'è un certo atteggiamento, che non è inquisitorio, ma che cerca di sapere le cose, che cerca di scavare, è perché state bloccando in tanti casi la questione dell'accesso agli atti con il 116 delle società partecipate. È chiaro che, quando un Consigliere non ha diritto ad avere la documentazione di società che sono controllate e partecipate, a volte anche interamente dall'Amministrazione regionale, diventa difficile avere contezza totale di quella che è la situazione e si cerca di portare qui in aula questo dibattito, quindi io credo che ognuno cerchi di fare il servizio che ritiene giusto alla comunità. Se poi è brutto, lo deciderà la comunità e soprattutto credo che ognuno debba in questo caso riconoscere che la comunità si esprime attraverso il voto e che ognuno di noi qui ha un mandato, lei compreso. Noi quindi crediamo in tutta l'onestà intellettuale che è stata richiamata questa mattina che il nostro lavoro proseguirà in modo tollerante ed anche in modo rispettoso delle vostre posizioni, ma chiediamo anche che non venga travisato l'atteggiamento costruttivo con un cattivo esempio o cattivo servizio soprattutto alla comunità. Grazie.

Presidente - Non ci sono altri? La parola all'Assessore Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente.

Faccio una considerazione di forma ed una di sostanza. Quella di forma è sicuramente che il dibattito è sempre molto interessante, collega Viérin, e sicuramente le parti hanno delle visioni contrapposte, però, se mi permettete, con grande pacatezza, non è che la minoranza può dire tutto quello che vuole ed in tutte le forme che vuole e poi ci devono essere delle reazioni virulente nel momento in cui c'è dall'altra parte una risposta. Lei capisce che, giustamente, ognuno ha delle valutazioni, però, prendendo il "la" dall'ultimo intervento del Consigliere Ferrero, ogni volta non è che noi dobbiamo essere ridicolizzati o siamo Silvan, o siamo bugiardi. Insomma, devo dire che da questa parte Ferrero ci dà del Silvan e Cognetta si piega in due dalle risate. Ora, ognuno ha il suo giochino, ognuno può fare una cosa, però, se mi permettete, non è una lettura edificante; però, siamo abituati alla satira, quindi non è che io debba essere il censore. Vede, collega Ferrero, lei, sicuramente, dà un'indicazione molto interessante: dovrebbe semplicemente continuare il suo ragionamento e darmi la soluzione rispetto a questa proposta molto intelligente di togliere i 3 milioni - che lei ha indicato - dell'aeroporto per dirmi che cosa succederà della convenzione che a suo tempo è stata sottoscritta dalla "Giunta Perrin", di cui facevo orgogliosamente parte con l'Assessore Caveri, che era responsabile dell'aeroporto, perché ricordo a tutti che c'è una convenzione trentennale e in questa convenzione trentennale è pattuito un onere, una concessione che ha questa durata. Nel momento in cui noi interrompiamo - io posso anche seguire il suo ragionamento -, mi deve però dire che cosa succede nel momento in cui questo soggetto ha un mancato introito per tutti questi milioni, perché, in caso contrario, noi facciamo delle valutazioni che possono essere legittime, ma rischiamo di non dare un'informazione corretta. Come ha detto bene il Presidente prima, quindi non basta annunciare le cose, ma bisogna seguire tutta la filiera, quindi su questo ad oggi, collega Ferrero, non è possibile...

Presidente - Grazie. Per dichiarazione di voto? Scusi, ma è già intervenuto, collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Per fatto personale...dopo.

Presidente - Fatto personale ed il collega Ferrero per dichiarazione di voto. Prego, ha la parola.

Ferrero (M5S) - Al di là della questione, che può essere una questione di toni, c'è però un fatto: il Movimento Cinque Stelle si tira fuori da quelle che sono state le scelte capestro, le tagliole in cui vi siete messi voi negli anni precedenti. La responsabilità di queste cose, di queste vie senza uscita è vostra, Assessore Marguerettaz, non nostra, è questo che noi vogliamo fare rilevare. Se non siete stati all'altezza di contrattare a Roma le risorse, se non siete stati all'altezza di stipulare dei contratti e delle convenzioni, la colpa è vostra, non nostra e non si tratta di ridicolizzare ed io ribadisco che adesso ci vorrebbe veramente un mago per mettere una pezza a questi errori madornali che sono stati compiuti, quindi non accetto lezioni da lei! Grazie.

Presidente - Per fatto personale, ha chiesto la parola Cognetta.

Cognetta (M5S) - Sì, grazie Presidente.

Tecnicamente rido per non mettermi a piangere. Voi, effettivamente, a vedere tutto quello che avete combinato in questi anni, una persona come me che, diciamo, è abbastanza tranquilla di natura può soltanto mettersi a ridere. È vero che la situazione è così tragica che ci sarebbe da piangere, ma, d'altronde, non possiamo stare a piangere tutto il giorno: noi vorremmo cercare una soluzione. Solo che voi continuate ad ogni vostro intervento, con ogni vostra azione semplicemente a girare attorno al problema. Voi non volete risolvere i problemi, voi avete in mente una cosa che si chiama status quo: voi dovete fare semplicemente l'ordinaria amministrazione. Attualmente, con la penuria di risorse dovuta a quei cattivoni di Roma, per carità, non da voi, siamo in questa situazione e voi volete cercare semplicemente di sviare dal discorso. Quello che dice il mio collega Ferrero e che hanno detto i miei colleghi dell'opposizione è tutto quanto sacrosantamente vero, voi cercate semplicemente di girarci attorno. Allora, non stia a sindacare quando io mi metto a ridere, perché oramai c'è solo da ridere rispetto a quello che fate.

Presidente - Per fatto personale? Ha già fatto la dichiarazione di voto...

(interruzione del Consigliere Chatrian, fuori microfono)

...ah, va bene! Lo dica! Ha la parola, collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Grazie. Volevo chiedere, a nome dei gruppi di minoranza, il voto segreto.

Presidente - Ci sono altre richieste di intervento? Non ci sono altre richieste? Se non ci sono altre richieste, ha chiesto la parola, per dichiarazione di voto, il Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Sì, grazie.

Intervengo per dichiarare che il nostro voto è contrario per l'inapplicabilità della mozione, questa non è emendabile. Quando abbiamo potuto presentare emendamenti che ritenevamo sensati, il risultato è stato che entrambe le volte ci avete respinto le proposte. Oggi questo dettato non è emendabile per la ragione che - ripeto - oggi non è possibile dare attuazione a quello che voi chiedete, perché non è praticabile. Per il resto, sulla questione del Patto di stabilità, non vorrei che venisse confuso con il riparto fiscale, del quale darò una copia al collega Nogara: il riparto fiscale - ricordo al collega Bertin - è stato firmato presso il Ministero competente con il Ministro Calderoli. Il Palazzo Grazioli non lo abbiamo mai visto e non c'entra niente, quindi lo pregherei di dire le cose per quello che sono. Il riparto fiscale in quanto tale è l'unico che parte su un principio per avere, come Regione, una serie di imposte ai 10/10. Se noi avessimo la disponibilità di questi fondi, noi non saremmo qui a fare questa discussione, se non ci fosse in contemporanea la presenza dei tagli e in questo momento, per la discussione che abbiamo, il discorso del Patto di stabilità, che vieta di utilizzare certe somme, quindi non possiamo superare una certa soglia. È quello che, evidentemente, non sono riuscito a spiegare anche al collega Chatrian, che ribadisce la possibilità di utilizzare questi fondi: non è possibile utilizzarli perché superiamo il Patto di stabilità, se non, come speriamo, di poter discutere questo patto prima o poi, perché è da marzo che aspettiamo, non solo noi, di sapere quale sia il Patto di stabilità 2013, perché, se ci sbloccassero questi fondi, noi una parte di questi fondi li utilizzeremmo per questo tipo di ragionamento, lo diciamo pubblicamente.

Altro discorso in risposta al collega Nogara, che si riferiva ai contributi per gli agricoltori: il discorso vale per il 2013 per la concorrenza a quello che è già stato versato, mentre per il 2014 il finanziamento sarà rimodulato nel modo previsto dal bilancio che presenteremo. Non salta il 2013, il 2013 non salta e quei fondi verranno comunque dati secondo la congruenza di quello che era scritto...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...ne abbiamo già dati per 880.000...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...833.000 sono quelli già previsti nella prima tranche. Si darà la somma prevista da delibera, mentre per il 2014 ci sarà... Noi quindi ribadiamo, al di là del ricordo storico dei Romani e dei Salassi, io non so se la storia sia stata proprio quella...comunque io vorrei chiedere dove si pone Ferrero: se tra i Romani o tra i Salassi, questa è una domanda a cui non so rispondere...difatti lo vedo che ci deve pensare...invece noi sappiamo dove metterci: dalla parte dei Salassi e lì rimaniamo. Credo che, anche a costo di avere qualche bastonata in più, noi preferiamo essere Salassi, piuttosto che essere dall'altra parte, noi continueremo questa...

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...difatti, siamo salassati mica per niente!

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...tu no, evidentemente! Tu sei romano!

(nuova interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...no, ma hai detto: "tu no", io credo "Donzel sì", tu non so...comunque, non facciamo l'analisi... Adesso, a parte le battute, chiedo scusa, credo che oggettivamente qui il discorso sia molto serio, è stato affrontato con correttezza e noi vi diamo atto di quale fosse lo spirito con cui...però la conclusione non può che essere quella che ho appena ribadito, perché non c'è la possibilità di accettarlo. Non è cattiva volontà, ma si tratta dell'impossibilità di superare questo schema che, purtroppo, viene denunciato da tutti, ma che è ancora, purtroppo, all'attenzione. I Comuni hanno richiesto di togliere il Patto di stabilità da una serie di voci e negli ultimi provvedimenti in parte si è accolto, però per le Regioni non vi è ancora stato un pronunciamento, noi siamo fiduciosi che qualcosa si muoverà. Grazie.

Presidente - Grazie. Non ci sono altri? Nessuno? Possiamo mettere in votazione? Mettiamo in votazione segreta, come richiesto. Tutti hanno votato? No...colleghi votate. Possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 17

Contrari: 18

Il Consiglio non approva.

Colleghi, come approvato ieri in Conferenza dei Capigruppo, i lavori riprenderanno alle ore 14,30. Grazie.

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La seduta termina alle ore 13,39.