Oggetto del Consiglio n. 204 del 23 ottobre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 204/XIV - Ordine dei lavori.
Presidente - Ha chiesto la parola il collega Viérin...per?
Viérin L. (UVP) - Merci Madame la Présidente. Volevo segnalare al Consiglio...
Presidente - ...per che cosa? per mozione d'ordine?
Viérin L. (UVP) - Sì, mozione d'ordine...volevo segnalare al Consiglio, ai colleghi e anche alla Giunta il fatto che è successo nella giornata di oggi, e che riguarda una discussione che abbiamo avuto questa mattina in Consiglio.
Stamattina abbiamo parlato di Casinò in un question time, Assessore Baccega, chiedendole se corrispondeva al vero il fatto di nuove assunzioni alla casa da gioco; è stata data una spiegazione, e noi abbiamo detto che lei si assumeva la responsabilità di ciò che diceva, che avremmo verificato, perché avevamo informazioni diverse. Nelle prime ore del pomeriggio il Casino de la Vallée ha diramato un comunicato stampa dove smentisce chiaramente la questione delle assunzioni, ma, al di là del fatto delle comunicazioni che di fatto ammettono che sei dipendenti sono stati collocati ai tavoli - però questo lo dice la casa da gioco - noi l'avevamo posto proprio come un quesito, perché non solo serpeggiava, ma era qualcosa che si sentiva dall'interno anche dell'azienda. La questione grave che volevo sottoporre all'attenzione dei colleghi...
Presidente - Scusi, se è una mozione d'ordine, mi deve chiedere...
Viérin L. (UVP) - ...e, per questo, io chiederei una sospensione. Vorrei confrontarmi con i Capigruppo nella Conferenza dei Capigruppo, perché io ritengo...e finisco, scusatemi, Assessore e Presidente, arrivo alla motivazione di questo intervento...io ritengo e riteniamo grave, perché nell'ultima parte del comunicato stampa la casa da gioco dice, e cito: "a fronte della palese e diffamante infondatezza delle accuse - ci chiediamo quali accuse, se in quest'aula si esprimono opinioni - del Consigliere Viérin, la società valuterà eventuali iniziative legali di autotutela"...chiaramente a spese dei contribuenti, cioè noi tutti, perché il Casinò è di proprietà pubblica...
Quello che io ritengo gravissimo, Presidente, è che noi, nell'espletamento del nostro mandato, che già è limitato da tutta una serie di azioni che questa mattina abbiamo denunciato, e mi riferisco all'articolo 116 che abbiamo appena riformato nella sua formulazione, siamo attaccati e siamo minacciati di azioni legali da una società partecipata regionale, perché noi qui ci occupiamo dei problemi di questa stessa società, che è sotto la responsabilità diretta dell'azionista di maggioranza e di riferimento al 99 percento, che è l'Amministrazione regionale! Allora, io, veramente, chiedo una sospensione, perché su questa cosa voglio fare chiarezza, perché questo è chiaramente un caso di intimidazione nei confronti del nostro ruolo di Consiglieri regionali, e siamo noi che ci riserviamo di andare fino in fondo, non solo di questa questione, di cui abbiamo dibattuto questa mattina, ma anche di come vengono utilizzati i soldi pubblici.
I colleghi di Cinque Stelle questa mattina hanno citato già un caso di una partecipata, per modo di dire, di un'associazione, l'Associazione Forte di Bard, che ha già denunciato, attraverso fondi chiaramente pubblici, per delle opinioni espresse in quel caso fuori da quest'aula, i colleghi, e credo che questo caso, che continua e che sta diventando probabilmente un modo per dirci che dobbiamo stare bravi su certi argomenti...ebbè, noi lo rifiutiamo! Quindi Presidente, ecco perché chiedo una sospensione e la Conferenza dei Capigruppo. Grazie.
Presidente - Ci sono altri su questa mozione d'ordine? Così come prevede l'iter, uno a favore...o eventualmente altre osservazioni. Qualcuno vuole intervenire? Collega Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Sì, intervengo a sostegno della mozione d'ordine del collega, perché voglio avere contezza di questa cosa, per cui una società pubblica minaccia di azione legale un Consigliere regionale nell'esercizio delle sue funzioni.
Siccome è un'esperienza che ho vissuto, personalmente, e so quanto sia difficile dire certe cose in aula, trovare il coraggio di farlo come ha fatto il collega Viérin, e ritengo che sia un fatto grave, che interessa tutti i Consiglieri regionali, voglio leggere con calma questo comunicato, avere contezza di quello che si richiede, ed eventualmente valutare che cosa si possa fare per richiamare, invece, all'ordine dei dipendenti della Regione, ricordar loro che sono al servizio dei cittadini valdostani, che chi è qui è perché è eletto dal popolo e non perché nominato da qualche politico in cambio di qualche favore!
Chi è qui esercita quindi il suo mandato fino in fondo e non può essere intimidito da azioni legali o dichiarazioni tali, se non ci sono i presupposti. Quando ci sono i presupposti si faccia l'azione legale, ma si eviti questo continuo atteggiamento di minaccia, che non serve ai lavori del Consiglio regionale.
Io sostengo pienamente la mozione d'ordine proposta dal collega.
Presidente - Se volete, possiamo accettare la proposta di sospendere un attimo, ovviamente partendo semplicemente da un chiarimento su quanto è accaduto, non sicuramente con questo...certo. Assessore Baccega.
Baccega (SA) - Grazie Presidente.
Certo non siamo noi a creare un clima di questo tipo...è da quando è nato questo Consiglio regionale che ci sono state insinuazioni, aggressioni verbali...insomma, l'ho detto nel primo Consiglio: ho sottolineato un certo atteggiamento. Ora, c'è un comunicato stampa, come altri comunicati stampa sono stati prodotti all'interno di questi anni, ci sono i Twitter, ci sono le fotografie che qualcuno fa in modo... - mentre siamo in commissione - ...che non sono atteggiamenti corretti, che non condividiamo, però c'è un comunicato stampa che ha fatto una società partecipata...siamo d'accordo, sospendiamo, valutiamolo, approfondiamolo! Però non creiamo tutto questo "can-can" ogni volta che c'è qualcosa che vi pizzica un pochettino, abbiate pazienza! Siamo ormai un po' lontani da questo atteggiamento politico che non ci riguarda e non ci interessa.
Presidente - Il Consiglio è sospeso per 10 minuti, per Conferenza di Capigruppo.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 16,31 alle ore 17,03.
Rini (Presidente) - La Conferenza dei Capigruppo ha quindi espresso la necessità di ribadire che il Consigliere regionale deve essere sempre messo nella condizione di esercitare in maniera libera il suo mandato, senza condizionamenti e intimidazioni dall'esterno, così come sancito anche dall'articolo 24 dello Statuto regionale della Valle d'Aosta.
Per l'ultima precisazione sulla questione, la parola al collega Viérin.
Viérin L. (UVP) - Sì, solo per ringraziare, Presidente, sia lei che la Conferenza dei Capigruppo, perché è stata una discussione molto interessante e proficua, visto che si erano già manifestati dei casi anche in passato, e che noi abbiamo interpretato come una presa di posizione - al di là della smentita - proprio nell'ultima frase, come un'intimidazione e che non tocca tanto la mia persona e che sinceramente non mi turba, ma che potrebbe, che avrebbe potuto condizionare in futuro i Consiglieri regionali nell'espletamento del loro mandato. Quindi ringrazio e ricordo che questa nota sarà trasmessa alla Casinò S.p.A., come abbiamo concordato, e quindi credo che oggi, chiarendoci anche sui toni e sui modi che, tra l'altro, sono stati molto garbati nell'iniziativa in oggetto, credo che abbiamo ribadito una necessità di essere liberi, liberi nell'espressione delle nostre opinioni e delle nostre idee, che non ci faremo intimidire, né da una società partecipata, né da nessun altro, soprattutto per opinioni che sono espresse nell'espletamento del nostro mandato, e soprattutto a spese dei contribuenti, come ho già avuto modo di dire. Perché noi crediamo che gli uffici legali del Casinò, come di altre partecipate, siano oggi impegnati in altre situazioni molto più gravi, dovrebbero occuparsi veramente di risollevare la situazione, che è grave, e non di diramare comunicati stampa dove si minacciano di querela i Consiglieri regionali che hanno fatto il loro lavoro.
Crediamo quindi che, senza andare a richiamare la legge che era stata fatta ad hoc, proprio per ribadire l'insindacabilità del Consigliere regionale nell'espressione delle proprie idee, oggi, crediamo di averla ribadita, soprattutto mettendo in questa legislatura, appunto, anche quello che sarà l'atteggiamento nei nostri confronti. Grazie.
