Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 203 del 23 ottobre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 203/XIV - Modificazione del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale.

Presidente - Colleghi e colleghe, prima di procedere all'illustrazione delle modifiche che saranno accolte in maniera più ampia, successivamente, per i singoli articoli, vorrei effettuare un breve riepilogo delle fasi che hanno portato alla loro stesura.

L'esigenza di procedere ad alcune modifiche del Regolamento interno del Consiglio era già emersa nella scorsa legislatura. Si è manifestata nuovamente già nelle prime riunioni dei Capigruppo consiliari ad inizio legislatura, determinando l'impegno, assunto prima della pausa estiva, di richiedere ai Consiglieri il deposito di proposte di modificazione da sottoporre all'esame della Commissione per il Regolamento alla ripresa dei lavori, appunto dopo la pausa estiva. Le proposte pervenute sono state oggetto di esame da parte della Commissione per il Regolamento, che, nel corso delle riunioni susseguitesi a partire dal 24 settembre scorso, nella riunione del 14 ottobre, è pervenuta all'approvazione di un primo insieme di modificazioni che ora sono sottoposte all'approvazione del Consiglio. La Commissione per il Regolamento ha ritenuto invece opportuno effettuare ulteriori approfondimenti su altre proposte di modificazione, per l'esame delle quali saranno prossimamente convocate nuove riunioni. Le modificazioni oggi proposte hanno quale obiettivo una migliore organizzazione dei lavori dell'Assemblea e delle Commissioni consiliari permanenti; nello specifico un breve riepilogo, poi i Consiglieri, i colleghi, saranno più puntuali nella descrizione degli stessi.

L'articolo 1 introduce nel Regolamento interno la disciplina della pubblicità delle deliberazioni dell'Ufficio di Presidenza, al fine di ottemperare al disposto che sancisce il diritto dei cittadini alla conoscenza degli atti e delle attività delle Assemblee elettive e dei relativi organi. Il principio sancito anche dalla Costituzione, di trasparenza delle istituzioni pubbliche, è stato recentemente irrobustito anche con l'entrata in vigore della legge 6 novembre 2012, n. 190.

L'articolo 2 e l'articolo 3 innovano la modalità di sostituzione del Consigliere che non possa intervenire ad una seduta della propria Commissione.

Gli articoli 4, 6 e 7 modificano rispettivamente gli articoli 37, 92 e 96 bis, al fine di mantenere invariati i giorni di convocazione ordinaria del Consiglio o, in via d'urgenza, le scadenze per il deposito degli atti di sindacato ispettivo delle interrogazioni a risposta immediata, anche qualora il Consiglio sia convocato per la giornata di martedì in luogo, invece, del consueto giorno, mercoledì.

L'articolo 5 modifica l'articolo 38 al fine di ridurre il periodo delle ferie estive. Credo che questo sia un buon segnale, anche di rispetto verso le nostre concittadine e i nostri concittadini, soprattutto visto il particolare momento che stiamo vivendo, accorciandolo, quindi, dall'8 agosto all'8 settembre.

L'articolo 8 sostituisce la parola "dirigenti" al comma dell'articolo 5. Sull'articolo 8 mi preme ancora ricordare che nella mattinata di oggi, in seguito anche a una riunione informale, seppure informale, della Commissione per il Regolamento, è stato presentato, all'unanimità dei componenti della Commissione per il Regolamento, un emendamento. La proposta di sostituire, all'articolo 116, comma 5 del Regolamento, la parola "dirigenti" con le parole "dirigenti di 1° livello", rischiava di complicare e rallentare ulteriormente la procedura e, inoltre, si rischiava soprattutto di ottenere l'effetto di escludere formalmente il Capo e il Vice Capo di Gabinetto, nonché il Segretario generale della Regione - essendo essi esterni all'organizzazione amministrativa delle Regioni - dai soggetti a cui i Consiglieri possono indirizzare le richieste di accesso. Quindi la proposta emendativa formulata va invece nel senso di snellire il procedimento prevedendo, molto più semplicemente, che la richiesta sia inviata all'amministratore di riferimento, Presidente o Assessore, il quale provvede poi ad inoltrarla per il riscontro diretto nei tempi previsti dal Regolamento alla struttura competente.

Prima di aprire la discussione generale, vorrei anche ringraziare tutti i colleghi della Commissione per il Regolamento, perché devo dire che il lavoro è stato proficuo e quindi non possiamo che felicitarcene.

La discussione generale è aperta. Ha chiesto la parola il collega Restano.

Restano (UV) - Grazie Presidente.

Vorrei unirmi ai suoi ringraziamenti, nei confronti dei componenti della Commissione per il Regolamento, perché era palese il clima di collaborazione e di confronto all'interno della commissione stessa. Direi che c'era la volontà di tutti ad arrivare a degli obiettivi; ci siamo prefissi un programma di lavoro, vale a dire portare questo primo pacchetto di modifiche ritenute più urgenti all'attenzione del Consiglio, e così abbiamo fatto, anche se a volte forse il confronto è risultato acceso e vivace, però direi che è stato proficuo e produttivo. Peraltro, come testimoniato dai colleghi più esperti che hanno già vissuto analoghe esperienze nella Commissione Regolamento, questa volta siamo riusciti a venire al dunque anche in tempi...direi molto brevi. Questo a dimostrazione che, sia da parte della maggioranza, quanto della minoranza, non si è guardato all'appartenenza dei gruppi, ma alla sostanza e al risultato cui si voleva arrivare. Ebbene, per quanto riguarda gli argomenti, alcuni erano già stati discussi in Ufficio di Presidenza, e credo anche nel corso della passata legislatura (li ha già descritti brevemente il Presidente).

Io aggiungerei solo alcuni piccoli dettagli, vale a dire significherei per quanto riguarda la pubblicità delle delibere dell'Ufficio di Presidenza: abbiamo salvaguardato quelle contenenti i dati sensibili nel rispetto delle persone, delle esposizioni in materia di privacy. Invece, per quanto riguarda le sedute delle Commissioni, su proposta dei gruppi della minoranza, la maggioranza ha accolto la proposta, l'ha accolta di buon grado, in quanto si ritiene che quella norma fosse sorpassata e che - diciamocelo chiaramente - non sia corretto che un commissario possa votare anche per il collega assente, quindi è passata rapidamente con l'assenso di tutta la maggioranza.

Solo due parole per quanto riguarda la pausa estiva: l'Ufficio di Presidenza ha disposto delle verifiche e dei confronti con gli altri Consigli regionali d'Italia; così facendo, riducendo a 30 giorni la nostra pausa, ci collochiamo di buon grado tra i Consigli più virtuosi. Io spero - e sono convinto - che questa volontà trovi riscontro in aula, che si lavorerà di più (la dimostrazione è nei dibattiti che noi sempre facciamo), quindi utilizzeremo nel modo migliore il tempo a disposizione per lavorare nelle Commissioni.

Per quanto riguarda l'emendamento presentato, ne abbiamo discusso in mattinata: ritengo che l'assenso da parte della Commissione Regolamento vada nel senso indicato dagli uffici, e quindi nel migliorare quella che è la trasmissione delle pratiche, la trasparenza all'interno degli uffici. Grazie.

Presidente - Grazie Consigliere Restano. Altri? Colleghi, siete invitati a prenotarvi se volete prendere la parola. Se nessuno chiede la parola chiudiamo la discussione. Se ci sono richieste vi invito a prenotarvi, così abbiamo anche l'idea di chi vuole intervenire. Benissimo, non ci sono richieste di intervento...la parola al collega Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Questo primo pacchetto di modifiche al Regolamento del Consiglio che approviamo oggi, ci auguriamo sia il primo di una serie. Il Consiglio regionale ha bisogno di riforme e cambiamenti, deve aprirsi maggiormente alla società e operare con maggiore trasparenza ed efficacia. Da diverso tempo, ormai, da anni ho cercato di occuparmi di questa questione. Nella passata legislatura si era riusciti ad introdurre, sul modello di quanto avveniva in altre Assemblee, un nuovo strumento riguardante le funzioni ispettive del Consiglio: il question time, che dava maggiore dinamicità anche ai lavori del Consiglio stesso; unica attività significativa, unico intervento della Commissione Regolamento in tutti i 5 anni della passata legislatura, nonostante le molte sollecitazioni e il deposito di proposte di modifica del Regolamento. Su nient'altro si era riusciti ad ottenere un consenso sufficiente.

Alcune delle modifiche che andiamo ad approvare oggi erano già state avanzate tempo fa. Già nel lontano 2009 avevo depositato una proposta che riguardava la pubblicazione delle delibere dell'Ufficio di Presidenza e la pubblicità dei lavori delle Commissioni consiliari; purtroppo erano state entrambe respinte da questo Consiglio. Oggi andiamo ad approvare la possibilità di pubblicare le delibere dell'Ufficio di Presidenza, un atto dovuto, a mio avviso, che un Consiglio regionale moderno avrebbe dovuto prevedere da tempo. I cittadini devono essere messi nelle condizioni di conoscere come sono spesi i propri soldi. Inoltre, oggi introduciamo altre modifiche significative che andranno ad aumentare l'efficacia di quest'Assemblea. Il fatto che questa legislatura inizi con questo piccolo pacchetto di modifiche, è comunque un fatto positivo. Ci auguriamo che si continui in questa direzione, magari approvando al più presto la possibilità di rendere pubblici i lavori delle Commissioni consiliari, il che rappresenterebbe un salto di qualità nel rapporto con i cittadini e, certamente, anche nel modo di lavorare interno alle nostre istituzioni. Grazie.

Presidente - Grazie collega Bertin. Altri? Ha chiesto la parola il collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Naturalmente esprimiamo anche noi una soddisfazione per un primo traguardo; mi fa piacere che anche nelle file della maggioranza sia stato sottolineato che questo non è un traguardo definitivo che ci siamo dati come Commissione Regolamento, ma un primo passo importante che testimonia della volontà di trovare, su argomenti come quello del Regolamento - che sono trasversali - punti di vista comuni.

Come non condividere qui, oggi, le parole del collega Bertin...insieme, su alcune tematiche, già nella passata legislatura, in Commissione Regolamento, abbiamo vissuto l'esperienza di non riuscire a portare a termine nessuna modifica sostanziale, salvo quella riguardante le interrogazioni a risposta immediata, che abbiamo visto essere molto efficaci questa mattina...ed è quindi questa la ragione che ci spinge a dire che questo primo traguardo è già un primo passo importante per noi.

In merito all'articolo 3, devo riconoscere che tre anni di impegno per riuscire ad ottenere questa norma non mi sono valsi a nulla nella passata legislatura, e oggi mi fa piacere che questo Regolamento verrà - mi auguro - condiviso all'unanimità, perché sarebbe davvero una sofferenza vedere, ancora oggi, che non tutti condividono il principio per cui l'assunzione di responsabilità del voto dev'essere in capo a una persona singola e uno non può essere portatore di deleghe ed altro. Quindi questo è un fatto estremamente importante: dentro queste piccole modifiche del Consiglio regionale, che magari hanno un aspetto tecnico per chi non lavora all'interno del Consiglio, ci sono dietro delle questioni di principio estremamente importanti; così come un segnale importante che mandiamo alla comunità valdostana è quello di ridurre la pausa di interruzione dei lavori del Consiglio regionale. Questo non significa che già prima non ci fosse un'attività intensa dei Consiglieri regionali (ci tengo a dirlo), non è che ci fossero dei periodi estivi di assenza totale dal lavoro. Ci siamo confrontati a colpi di comunicati stampa, negli anni passati, in pieno mese di agosto, quindi non è questo...ma simbolicamente dare un messaggio chiaro, di una riduzione ufficiale dei lavori...di una pausa della convocazione del Consiglio più ridotta, è un segnale importante che diamo ai cittadini, un segnale che dice: c'è una volontà di maggiore sobrietà e serietà all'interno del Consiglio regionale.

Vengo anche a un altro punto assolutamente importante, che è quello che, pur consentendo alcune flessibilità nella convocazione ordinaria del Consiglio regionale, che è fissato come data normale nel mercoledì, si consenta comunque il mantenimento delle scadenze termini, che in qualche modo sono la possibilità per lavorare ai gruppi di minoranza, e questo va comunque riconosciuto come un fatto importante.

Una considerazione sul delicato articolo 8 che viene emendato in aula; è stato oggetto, questa mattina, di più interventi e, addirittura, di un'interrogazione specifica da parte di un gruppo consiliare. Noi andiamo a modificare questo articolo in qualche modo per rendere più semplificata la procedura di accesso al "116". Ma io guardo i colleghi della maggioranza e dico: qui c'è comunque un'assunzione di responsabilità che va fatta, perché noi non possiamo giocare sul fatto che oggi votiamo una semplificazione delle procedure di accesso al 116, quando questo 116 viene costantemente "intralciato", "negato", "declinato"...trovate voi la formula migliore per dire i tanti modi che abbiamo scoperto in queste settimane con cui si elude una risposta puntuale! Allora sul Regolamento c'è stata l'intesa, c'è stato l'incontro, però bisogna dare...come dire? corpo etico a un regolamento! Bisogna che - se noi votiamo all'unanimità questo Regolamento - ne seguano, sia da parte della minoranza che da parte della maggioranza, comportamenti conseguenti in questa direzione. Quindi...come dire? proviamo davvero. Io questa mattina ho sentito, anche nelle risposte rispetto alle "questioni 116"...sì, sì, bisogna verificare, trovare...troviamola davvero la risposta puntuale, che non è solo una modifica delle procedure regolamentari, ma è la risposta puntuale a questi atti da parte del Consiglio regionale. Quando un Consigliere regionale chiede l'accesso ai dati, nulla osti che li abbia! Se poi c'è un utilizzo improprio di questi dati, questa è responsabilità del Consigliere regionale, ma non capisco perché ci sia questo muro, questo intralcio continuo procedurale, burocratico, a tentare di...in qualche modo, di dire: "vediamo se stanchiamo l'opposizione, se la facciamo in qualche modo stufare, le facciamo scrivere lettere su lettere...alla fine si stuferanno"! Probabilmente si sbaglia se si ragiona in questo termine, non si stuferà nessuno, anzi...magari diventeremo ancora più accesi nel fare richieste di accesso ai dati...e quindi questa importante modifica è davvero una cosa che auspichiamo si concretizzi anche nei fatti.

Un'ultima considerazione è sul fatto che questo primo step arriva in Consiglio regionale anche sulla base di un impegno politico, che io tengo, visto che è un impegno politico che è stato preso nella Commissione Regolamento, ed è giusto che lo esplicitiamo in Consiglio: che questi lavori procedano e che quindi ci sia, da parte di tutti, la volontà di studiare altre modifiche che...alcune sono già state sottoposte all'esame della Commissione Regolamento, non è qui la sede per definirlo...ma, insomma, ci sia un impegno a non stoppare i lavori della Commissione Regolamento, bensì a continuare in questa direzione per fare quei perfezionamenti che dovrebbero migliorare l'attività del Consiglio regionale. È con questo spirito che noi davvero votiamo queste modifiche del Regolamento, ringraziando naturalmente tutti i colleghi che hanno contribuito con noi ai lavori della Commissione del Regolamento.

Presidente - Grazie collega Donzel. Altri? La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Molto brevemente, non voglio ripetermi su quanto hanno già riferito coloro che mi hanno preceduto. Voglio anch'io sottolineare, a nome dell'UVP, lo spirito di collaborazione, lo spirito...al di là di quello che a volte vuol far sembrare il discorso della contrapposizione, il discorso dell'ingessatura dell'attività del Consiglio. Mi pare che il clima con cui si è operato all'interno della Commissione Regolamento sia un clima di collaborazione, con la volontà di cambiare...quello che peraltro hanno già detto i miei colleghi che mi hanno preceduto...cambiare nel senso di avere più trasparenza, avere più possibilità di operare in quella che è l'attività amministrativa.

Mi ha fatto particolarmente piacere che il collega Restano, a nome della maggioranza, abbia parlato di un primo pacchetto di modifiche di Regolamento, perché è esattamente questo quanto è stato detto all'interno della Commissione Regolamento.

Ringrazio anche lei, Presidente, perché comunque si è adoperato per creare questo clima collaborativo. Ho detto che non voglio ripetermi...io sono quello che, oggi, in Commissione Regolamento, ha posto il problema soprattutto in merito alla modifica dell'articolo 8, con la quale si chiedeva di avere garanzie...che comunque, al di là di chi sarà colui a cui viene indirizzata la richiesta del 116, siano comunque mantenuti i tempi, così come previsto all'interno del Regolamento, e soprattutto che ci sia comunque anche quell'assunzione di responsabilità da parte dei dirigenti di riferimento, perché è questo quanto noi vogliamo. Termino solo aggiungendo che noi crediamo che questo clima di collaborazione venga esteso anche a quella che è la trasmissione dei dati del 116 quando vengono richiesti, che ci sia un clima diverso, collaborativo, non ci piace fare la "caccia alle streghe", ma di certo...ne abbiamo già parlato con i colleghi di minoranza: noi non accetteremo più che ci venga risposto picche! Non accetteremo più, perché non è ammissibile che degli atti legati a quella che è l'attività dell'Amministrazione regionale, o comunque delle partecipate, non vengano trasmessi; per cui, d'ora in avanti, saremo molto intransigenti su questo punto e agiremo di conseguenza. Grazie.

Président - Merci. La parole au collègue Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie.

Il collega Bertin ha già ben esplicitato la posizione dell'ALPE e, soprattutto, il lavoro che è stato fatto. Ottimo, necessario questo passaggio, ricordiamoci però che oggi andiamo a modificare uno strumento. Il collega Donzel, prima, ha fatto un passaggio importante: scriviamo in questo Regolamento, nero su bianco, a chi e dove noi dobbiamo indirizzare eventualmente delle richieste. Io, scusatemi, vado oltre.

Oggi approviamo questa nuova forma, è importante, la forma ha il suo peso, ma la sostanza è ancora più importante. Il mio appello al Presidente del Consiglio va in questa direzione: noi teniamo tanto ai contenuti, e quindi non vorremmo più trovarci nelle condizioni di non avere risposte, non vorremmo più trovarci nelle condizioni di risposte evasive e di non aver i documenti che chiediamo in maniera puntuale. Quindi oggi bene, facciamo un primo passo sulla forma, collega Restano, ottimo, diciamo a chi dobbiamo indirizzarci. In seconda battuta, però, i contenuti...non vorremmo più, come ben diceva il collega Donzel, continuare a scrivere, scrivere, scrivere per avere delle risposte e delle non risposte, in modo quasi da...come posso dire? mettere in difficoltà i dirigenti stessi, perché sappiamo che, sovente, le non risposte dell'articolo 116 ricevono delle grandi pressioni, fa parte della politica, soprattutto nelle società partecipate e controllate. Dato che i responsabili politici delle società partecipate e controllate vistano tutte le volte le nostre richieste, ecco, ottimo questo passaggio sulla forma, ma non è sufficiente. Speriamo che si apra una nuova era di casa di vetro, in questo momento non c'è, perché su tanti dossier noi le risposte non le abbiamo, soprattutto sui dati, su documenti importanti, documenti sensibili, documenti di solito che sono contratti, documenti che sono legati ad affidamenti, documenti che sono legati ad assunzioni di personale.

Apro solo questa parentesi, Presidente Rini: lo scorso anno, per avere la contezza, cosa succedeva nel gruppo CVA negli anni 2006-2007-2008-2009-2010-2011-2012? Ebbene, ho dovuto scrivere tantissime lettere alla struttura di riferimento, cioè al Capo di Gabinetto e, per conoscenza, alla Presidenza della Regione. Ecco, è positivo questo passaggio di oggi, benissimo, salviamo la forma, ma non è sufficiente. Cercate e cerchi lei di dare corso alla sostanza, e quindi delle risposte puntuali alle richieste dei Consiglieri di minoranza e dei Consiglieri di maggioranza. Quindi l'auspicio è questo: approviamo questa forma, ma poi badiamo alla sostanza. Penso sia l'obiettivo di tutti e debba essere di tutti, al di là della maggioranza e della minoranza, che il modello Valle d'Aosta riscopra una nuova era, che è l'era della trasparenza, che è l'era della casa di vetro, che in questo momento ancora, purtroppo, non c'è. Grazie.

Presidente - Grazie. Altri? Non ci sono altri? Ha chiesto la parola il collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Intanto sono contento di questo traguardo, di questo lavoro che è stato fatto congiuntamente dalla maggioranza e dalla minoranza. Devo dire che mi ero posto la questione di come mai ci fossero delle "anomalie" a livello regolamentare, ad esempio sulle questioni relative al voto in commissione, alla sostituzione dei componenti all'interno della commissione. E devo dire che queste modifiche vanno proprio nella direzione che io immaginavo avrebbe dovuto seguire un regolamento.

Devo però richiamare la Presidenza a un rigoroso rispetto del Regolamento, perché questa mattina non mi è stata data una risposta sui ritardi, secondo me gravi, di trasmissione delle richieste di chiarimento contenute nel mio 116. Vabbè, non me li aspetto oggi. Il Regolamento può essere modificato, ma se non viene rigorosamente rispettato non serve a nulla! Quindi nel momento in cui noi, congiuntamente, riusciamo a definire un testo, questo dev'essere rispettato. Io non so se è un problema di uffici, se è un problema di trasmissione, di tempi, credo però che nel momento in cui i Consiglieri, che sono i rappresentanti eletti dei cittadini, chiedono dei dati, possono anche arrivare dei dinieghi perché i dati non sono dovuti ma non va bene se i tempi non sono rispettati! E questi aspetti sono contenuti nel Regolamento, quindi credo che vadano rispettati.

L'articolo 8 che modifica il 116, è estremamente importante, perché era difficile definire, in fase di trasmissione della richiesta di dati di cui al 116, il dirigente di riferimento. Io, nella mia inesperienza, ho inviato infatti alcuni 116 direttamente all'Assessore o al Presidente e mi sono ritornati indietro con una "strigliata" da parte di qualcuno che diceva che era una procedura inappropriata o inconsueta. Beh, adesso questa procedura è formalizzata, sarà la procedura corretta.

Come anche i colleghi, auspico che i 116, così come tutti gli strumenti del potere ispettivo, diventino davvero degli strumenti rapidi e che non ci siano più "meline" circa le risposte. Grazie.

Presidente - Grazie. Possiamo chiudere la discussione? Non ho altri iscritti. La discussione è chiusa. Possiamo passare all'esame, articolo per articolo.

Siamo all'articolo 1. Se non ci sono richieste di intervento, lo pongo in votazione. La votazione è aperta. Colleghi, siete invitati a votare. Ricordo che si vota sia il testo in italiano, sia la versione in francese con un'unica votazione. Votate. Tutti hanno votato? Possiamo chiudere la votazione?

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 2? Sì...e per l'articolo 3, 4, 5, 6, 7, 8 emendato? Sì.

Mettiamo ora in votazione la proposta nel suo complesso, in italiano e in francese. La votazione è aperta. Colleghi, votate. Bene, possiamo chiudere la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 35

Favorevoli: 35

Il Consiglio approva all'unanimità.

Passiamo ora al punto 17 all'ordine del giorno.