Oggetto del Consiglio n. 194 del 23 ottobre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 194/XIV - Interpellanza: "Iniziative per garantire il sostegno finanziario ai giovani agricoltori".
Président - Pour l'illustration, la parole au collègue Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Merci Présidente.
Potrei dare quasi per letta, diciamo, questa nostra iniziativa. Abbiamo cercato, Assessore Testolin, di esplicitare molto bene le richieste su questo tema. Qualche considerazione a voce alta. In questi mesi più volte in quest'aula abbiamo affrontato i tagli di bilancio, più volte abbiamo affrontato la situazione del suo Assessorato, la situazione dell'allevamento in Valle d'Aosta, la situazione in generale dell'agricoltura in Valle d'Aosta, lo stato dell'arte e poi soprattutto la parte a noi più cara, che ci interessa di più è quali sono le intenzioni per il futuro, il futuro prossimo, e anche il futuro a lungo termine. Abbiamo quindi concentrato, potrei dire così, questa nostra iniziativa sulla prospettiva, sulla nuova linfa, sul futuro, cioè i giovani. La nostra iniziativa quindi mira a conoscere non solo lo stato dell'arte per quanto riguarda la misura 112, misura che finanzia, diciamo, aiuta, sostiene l'insediamento di giovani agricoltori, ma soprattutto tutto il percorso, non solo formativo, ma aziendale dei prossimi giovani che decidano di mettersi in discussione, che hanno deciso comunque di affrontare questa nuova sfida, che hanno deciso di investire sul proprio territorio denaro, hanno deciso di investire la propria vita professionale su questo settore e hanno deciso di poter contribuire a quello che è l'entretien del nostro territorio.
Quattro sono i quesiti che poniamo con questa nostra interpellanza: la prima, "quanti sono i giovani agricoltori aderenti alla misura 112 che, avendo un piano aziendale approvato, hanno già percepito l'acconto sul premio di primo insediamento", perché le facciamo questo quesito? Perché l'erogazione del saldo dei premi all'insediamento può avvenire solamente a completamento del piano aziendale, compresi gli investimenti in esso previsti, quindi alla prima domanda le chiediamo veramente di essere puntuale, le chiediamo anche di essere onesto intellettualmente dal punto di vista politico e finanziario, perché conosciamo molto bene quali sono le criticità e le difficoltà.
Il secondo quesito che le poniamo va in questa direzione: "quanti sono i giovani agricoltori che rischiano di dover restituire l'acconto del premio di insediamento perché non in grado di portare a termine gli investimenti previsti dal piano aziendale...", perché c'è un tempo, c'è un limite massimo, c'è un delta temporale a causa del progressivo venir meno nell'ultimo quinquennio delle risorse destinate al sostegno agli investimenti previsto dalla legge regionale 32/2007. Perché le abbiamo posto il quesito n. 2, Assessore Testolin? Abbiamo posto questo secondo quesito perché nella delibera che lei ha approvato solo qualche settimana fa, insieme al Governo regionale, la delibera 1606, "Sospensione della ricevibilità delle domande di contributo previste dalle leggi regionali", c'è indubbiamente all'interno di questa delibera la legge regionale 32 del 2007, quindi diciamo rientrano completamente all'interno di questa sospensione anche tutti gli aiuti legati alla legge regionale 32 del 2007.
Terzo quesito...per la prospettiva, quindi i primi due sono lo stato dell'arte, cosa avete fatto, cosa si è fatto, la situazione e se qualcuno deve già restituire dei soldi perché non ci sono state risposte dall'altra parte del tavolo, cioè da parte della pubblica amministrazione...dell'Amministrazione regionale, del Governo regionale. Terzo quesito: "quali iniziative intende adottare la Giunta regionale per garantire il sostegno su cui i giovani imprenditori agricoli contavano al momento della stesura dei loro piani aziendali", quindi anche questa mi sembra una domanda chiara e puntuale per conoscere quali sono le vostre intenzioni.
La quarta - questa più in prospettiva, come dicevamo prima, stiamo parlando del futuro dell'agricoltura valdostana, dell'entretien du territoire -: "se nel nuovo programma di sviluppo 2014-2020 saranno introdotte, accanto alle indennità e ai premi - che ben conosciamo e che in III Commissione abbiamo dettagliato il 3 ottobre 2013 - misure adeguate a sostenere gli investimenti dei giovani agricoltori e, nel caso - se c'è questa volontà di investire e sostenere i giovani -, quanto incideranno sull'insieme dei fondi disponibili del settennio". Ecco, su questo ci aspettiamo, Assessore Testolin, una risposta di natura politica. Siamo a conoscenza che le strutture dirigenziali, i funzionari stanno lavorando sulle prossime misure 2014-2020, ma vorremmo sapere da lei quali sono le priorità di questa maggioranza, quali sono le priorità di questo Governo, quali sono le azioni che pensate di mettere in campo, se veramente intendete sostenere i giovani agricoltori oppure no. Ci piacerebbe però avere una risposta puntuale, forte e - ripeto - onesta. Il 3 ottobre lei in commissione ci rispose a certe nostre domande così: "nello specifico si può evidenziare come ci siano sei tipologie di casistica, due di queste sono relative ai giovani agricoltori con un bando specifico, laddove le richieste sono in funzione di investimenti di fondovalle - come dicevo prima - impianti viticoli, vinicoli, stalle e quant'altro. Le domande in essere sono al momento 35, per un totale di contributo in conto capitale richiesto di..." e poi ha continuato ad illustrarci la situazione. Solo qualche settimana fa in commissione ci rispose: "come avevo già accennato, di queste cifre non è stato impegnato assolutamente niente, questo è il totale delle richieste che al momento non trovano copertura". Ad una mia domanda puntuale, sempre sui giovani agricoltori, rispose così: "per rispondere per quanto riguarda i bandi - stiamo parlando di giovani agricoltori -, uno risale al giugno 2012 e l'altro risale al giugno 2013. Per correttezza, sono state reinserite le domande assunte col bando del 2012, nel 2013 è stato conglobato tutto in un unico bando per avere una panoramica chiara, come avere una situazione chiara dello stato dell'arte".
Per quanto riguarda invece la risposta sempre su questa misura, lei ci disse qualche settimana fa: "mi permetto di ribadire che il discorso di reperire le risorse in questo momento dipende non tanto dalla volontà, quanto dalla possibilità di reperire. Io posso solo dire che al momento le risorse da impegnare non ci sono". Questo è quello che ci diceva tre settimane fa. "Il discorso - sempre sue parole in commissione - è che, quando mancano risorse finanziarie, bisogna intervenire con quello che si ha". Da una parte la capisco, dall'altra, non posso accettare queste sue affermazioni, stiamo parlando di giovani agricoltori che hanno fatto un percorso, giovani agricoltori che hanno presentato dei piani, giovani agricoltori che sono stati affiancati, accompagnati, ecco, gradiremmo avere delle risposte puntuali, delle risposte dettagliate.
Soprattutto, come le dicevo, per quanto riguarda i quesiti nn. 3 e 4, vorremmo conoscere quali sono, e se ci sono, indirizzi di natura politica, che vuol dire: concentriamo le risorse sui giovani agricoltori o le concentriamo su altri settori, le concentriamo su altri settori innovativi o che cosa? Ecco, da questo lato vorremmo conoscere il vostro posizionamento e non il posizionamento, con tutto il rispetto, dei dirigenti e dei funzionari, perché io penso che su un tema di questo genere sia la politica che debba prendere il toro per le corna e decidere dove sostenere, come sostenere e come affiancare la nuova linfa dei prossimi 20 anni in Valle d'Aosta, cioè i giovani agricoltori. Grazie.
Président - Merci. Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Testolin.
Testolin (UV) - Merci Présidente.
Solo un piccolo cappello prima di procedere a dare le dovute risposte al Consigliere Chatrian quando mi richiama ad un'onestà intellettuale che sinceramente fa parte del mio essere, quindi è un richiamo comunque un tantino forzato per quanto mi concerne. Per il resto, rispondendo alla prima domanda, sottolineo come siano 118 le domande che abbiano ricevuto dei pagamenti a tutt'ora e di queste 118 43 siano giunte a perfezionamento, quindi coloro che hanno ricevuto per il momento il solo anticipo corrispondono a 75 unità.
Relativamente al secondo punto, evidenzio come all'interno del piano aziendale ci sia un contenuto ampio nel suo insieme, composto da elementi utili a determinare le competenze del futuro imprenditore agricolo. Tali elementi comprendono aspetti di governo delle scelte allegate alla dimensione strategica e a quella organizzativa dell'azienda. All'interno del piano vengono considerati gli obiettivi non esclusivamente in modo puntuale, ma soprattutto in relazione al loro sviluppo d'insieme, valutandone i presupposti che possono avere eventualmente limitato la loro concretizzazione. Oggi la valutazione dei piani, proprio in virtù della mutata situazione socio-economica generale, dovrà vagliare nuovi aspetti...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...per intravedere anche quelle soluzioni alle difficoltà che si sono presentate in questi ultimi periodi...dando la capacità di stimare investimenti in cui intervengono soggetti diversi, che possono influire sulla loro realizzazione, proprio quello che diceva lei, no? Ci sono situazioni socio-economiche mutate, ci sono situazioni di interventi di finanziamenti che si sono trasformate o si sono annullate nel tempo e quindi bisognerà tenere conto anche di tutta questa serie di nuove situazioni.
Allo stato attuale nessuna istruttoria è stata comunque bloccata o ritardata in ragione delle evocate difficoltà di finanziamento, anche se ciò non significa, chiaramente, che in futuro possano verificarsi situazioni problematiche, che peraltro potrebbero anche non essere direttamente correlate alla situazione di difficoltà nel finanziamento delle infrastrutture. Una trentina di beneficiari prevede interventi di un certo rilievo sulla propria azienda, le strutture preposte facenti capo ad AREA VDA e all'Assessorato, che costituiscono il nucleo di valutazione di questo tipo di attività, sono consapevoli di queste criticità e stanno valutando, anche su proposta e su stimolo dell'Amministrazione, alcune proposte operative. Tra queste si stanno esaminando e prendendo in considerazione, ad esempio, la possibile rimodulazione del piano aziendale o una valutazione generale dell'impianto dato dall'imprenditore alla propria azienda in relazione agli obiettivi e alla loro importanza; inoltre anche la capacità dell'imprenditore di ragionare in base al mutato scenario socio-economico costituirà ovviamente un parametro da prendere in considerazione.
Per quanto riguarda il punto 3, come già accennato nella risposta al punto 2, i competenti uffici dell'Assessorato stanno effettuando una ricognizione puntuale sui piani aziendali in corso, stanno verificando con i singoli beneficiari la possibilità appunto di rimodulazione o di ridimensionamento degli stessi, così da permettere ai neo insediati il raggiungimento degli obiettivi richiesti per un corretto insediamento. Oltre al possibile ridimensionamento del numero e dell'entità degli investimenti necessari all'avvio dell'attività agricola, in prospettiva sono in corso di valutazione soluzioni che possano spostare il contributo dal conto capitale verso un ricorso a mutuo o all'aiuto in conto interessi, come peraltro già previsto dalla stessa misura 112.
Nel rispondere al quarto quesito e nel capire che il suo intendimento è sempre quello di avere una risposta politica, una risposta politica che va però data in certe circostanze con molta oculatezza e soprattutto con la consapevolezza di dover sapere prima di dare delle risposte con quali risorse queste risposte si possono dare, in modo da essere molto chiaro e molto onesto intellettualmente. Per giungere ad una risposta, concretizzare questa risposta, quindi sottolineo solo come chiaramente non si possa esimersi dal poter affidarsi per questo lavoro anche all'aspetto tecnico, alla struttura, che competente supporta quelle che poi sono le scelte politiche e quindi si è messo in piedi un gruppo di lavoro all'interno dell'Assessorato all'agricoltura, che sta valutando delle specificità proprio su indicazione, anche da un punto di vista politico, di quelle che potranno essere le soluzioni da adottare per i giovani che vorranno avvicinarsi al settore agricolo nel prossimo settennio. Si sta quindi valutando la possibile creazione di uno sportello unico per i giovani agricoltori, che, proponendo un percorso di orientamento e formazione, permetta al giovane di focalizzare le idee progettuali e formalizzare correttamente le scelte imprenditoriali attraverso la redazione di piani aziendali materialmente e finanziariamente sostenibili e questo credo che sia un aspetto tutt'altro che trascurabile nell'ambito di una valutazione complessiva di quelle che saranno le nuove aziende. E poi si sta valutando la predisposizione di una domanda unica comprensiva della richiesta di premio di insediamento, che adesso viene già finanziata con l'attuale PSR, così come ricordato con la misura 112, e dalle diverse istanze di aiuto sugli investimenti aziendali, che fino ad oggi venivano sostanzialmente sostenuti dalla legge 32 e che probabilmente...disponibilità finanziarie all'interno del nuovo PSR...se saranno sufficienti, si potrà valutare di introdurle all'interno di questo nuovo percorso.
L'importo che si potrà destinare a queste nuove misure è però al momento ancora di difficile quantificazione per dei motivi oggettivi e non dipendenti dalla volontà dell'Amministrazione regionale: primo fra tutti quello che, pur essendo oggi sostanzialmente nota la quota comunitaria spettante all'Italia per lo sviluppo rurale nel nuovo periodo, a livello nazionale non sono ancora stati determinati i criteri del riparto fra le Regioni, non sono ancora state effettuate le scelte strategiche a livello nazionale su tematiche importanti quali l'attivazione dei piani operativi nazionali, che potranno assorbire più o meno risorse rispetto a quelle trasferite allo Stato nazionale dall'Unione europea, e non è ancora stato quantificato a livello nazionale l'importo da destinare al primo pilastro e quindi, di conseguenza, quello da riservare al nuovo PSR e quindi da poter, diciamo, gestire per una fattiva programmazione all'interno della nostra Regione. Data l'attuale incertezza quindi sull'entità delle risorse di cui la Valle d'Aosta potrà disporre sul prossimo PSR, non è dunque possibile al momento indicare quanto incideranno gli investimenti per i giovani agricoltori sull'insieme dei fondi nel settennio. Quando ci sarà questa coscienza e questa conoscenza dei dati degli importi certi sui quali operare le scelte, sarà sicuramente mia premura informare quest'aula, così come lo deve essere su quelle che saranno le scelte più mirate alle quali faremo riferimento per dare delle risposte ai giovani agricoltori, ma all'agricoltura valdostana in generale. Merci.
Président - Pour la réplique, la parole au collègue Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Assessore Testolin per...come posso dire? per la non risposta in maniera elegante... L'unica risposta forse è sul quesito n. 1: 118 sono i piani aziendali presentati e 75 non hanno ancora avuto la chiusura del cerchio, il secondo quesito andava in quella direzione, Assessore Testolin. Volevamo chiedere come pensavate di chiudere il cerchio sui 75 piani aziendali ancora in itinere, soprattutto perché non hanno copertura.
Lei poi gentilmente parla di oculatezza, di consapevolezza per quanto riguarda il quesito n. 4, ma il quesito n. 2, a mio avviso, era abbastanza preciso: "quanti sono i giovani agricoltori che rischiano di dover restituire l'acconto del premio di insediamento...", allora 75 su 118 è una percentuale molto alta, forse superiore al 60 percento, che non hanno ancora chiuso il piano aziendale. Lei non ci dà risposte dal punto di vista delle coperture finanziarie, ci apre però una piccola finestra su "stiamo valutando delle proposte operative per quanto riguarda la rimodulazione", ottimo, Assessore Testolin, ma questa penso che sia la decima priorità.
Prima domanda: prima di parlare di rimodulazione, avremmo voluto conoscere da parte sua se mettete in campo qualche soldino, se mettete sul tavolo qualche risorsa. Io capisco perfettamente la situazione, la capisco, ma non capisco dal punto di vista politico una non risposta, non la capisco, non la capisco proprio e non la accettiamo nel momento in cui questi ragazzi sono stati affiancati, questi ragazzi hanno partecipato a dei bandi, questi ragazzi hanno fatto dei corsi, questi ragazzi hanno iniziato ad investire e la sua risposta è che con i funzionari, con i dirigenti stiamo vedendo di rimodulare in conto capitale o tramite mutuo. Quello lo sapevamo già, Assessore Testolin, il punto n. 2 andava in quella direzione, ma le 75 aziende, i 75 giovani agricoltori, che hanno fatto i corsi, sono stati affiancati, hanno iniziato ad investire, dopo questa sua risposta, secondo lei, hanno le idee più chiare? Secondo lei, possono continuare ad investire? Secondo lei, possono essere la linfa del domani dell'agricoltura della Valle d'Aosta? Secondo lei, potranno mettersi a valorizzare il nostro territorio, l'entretien del nostro territorio? Penso che forse non poteva rispondere peggio di così, nel senso che non solo nessuna risposta, ma mi sembra che forse dobbiamo fare attenzione, perché la gente ha iniziato ad indebitarsi. Questi giovani ragazzi hanno iniziato ad aprire dei mutui, questi giovani ragazzi hanno iniziato a firmare dei contratti, questi giovani ragazzi hanno iniziato a ristrutturare le proprie aziende, quindi torneremo sicuramente al più presto su questo dossier. La politica non può non rispondere su piani di azienda che sono stati affiancati, bandi, procedure, e poi ci parla di semplificazione? Questa penso che sia la normalità, la domanda...lo sportello unico o la domanda unica, io penso che questo non sia neanche una scelta di natura politica! Questa è una scelta di responsabilità e probabilmente di razionalizzazione e di semplificazione, così decantata in quest'aula nel passato quinquennio.
Termino, ancora una battuta sul quarto quesito: Assessore Testolin, mi risulta - spero di sbagliarmi, le diamo un'ulteriore apertura di credito come gruppo ALPE su questo tema, cioè sul prossimo piano di sviluppo rurale 2014-2020 - che lei ad oggi non abbia ancora dato nessun indirizzo di natura politica a questo gruppo di lavoro, come l'ha denominato, nessun indirizzo è stato dato. Non parliamo di...non sappiamo ancora perfettamente quale sarà il quadro oggettivo, ma proviamo a spiegare ai nuovi giovani, potenziali imprenditori agricoli, che la volontà di questa maggioranza, di questo Governo è di concentrare, non solo affiancare a livello finanziario, come...di sostenibilità finanziaria, ma concentrare le risorse, indubbiamente se c'è un progetto valido e se c'è comunque un progetto sostenibile dal punto di vista finanziario. Avremmo gradito una risposta su questo, sul quesito quattro. La sua non risposta ci preoccupa e termino, Presidente, io spero che ci smentisca la prossima volta in quest'aula, io spero, ma ci risulta che al gruppo di lavoro lei non abbia ancora dato neanche un indirizzo politico e una priorità, questo, a nostro avviso, è grave. La divisione dei ruoli è chiara, ma noi abbiamo un altro ruolo in questo momento, lei ha un altro ruolo in questo momento e torneremo su questo dossier. Rammarico totale, che non solo non ci ha dato risposte, ma qui non c'è la volontà! Grazie.
Presidente - Grazie. Punto 8 all'ordine del giorno.
