Oggetto del Consiglio n. 47 del 24 luglio 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 47/XIV - Ordine dei lavori. Iscrizione all'ordine del giorno di una risoluzione.
Presidente - Colleghi, prima di passare al punto 31, chiedo di distribuire copia della risoluzione che è stata depositata in Presidenza e chiedo anche di poterne votare l'iscrizione. Possiamo aprire la votazione sull'iscrizione della risoluzione che verrà iscritta al punto 63.1 all'ordine del giorno, siete invitati a votare...la votazione è aperta, siete invitati a votare, colleghi. Tutti hanno votato, possiamo chiudere la votazione.
Presenti: 31
Votanti: 31
Favorevoli: 31
La risoluzione quindi è iscritta al punto 63.1 all'ordine del giorno.
Ha chiesto la parola Viérin Laurent per mozione d'ordine, ha la parola.
Viérin L. (UVP) - Oui, merci Madame la Présidente. Pour motion d'ordre, pour demander l'inversion de l'ordre du jour, c'est-à-dire que nous avons discuté ce matin de cette situation du contrat intégratif pour les remontées mécaniques et nous savons tous que demain il y aura la réunion entre les organisations syndicales et l'AVIF. À la suite aussi des déclarations de l'Assesseur et du manque d'adresse donné par l'Administration régionale et vu que cette initiative va dans le sens et dans la direction justement de donner une indication, nous demandons...et dans le cas je ne sais pas s'il est le cas justement de faire une Conférence des Chefs de groupe pour évaluer la possibilité de discuter aujourd'hui ce point à l'ordre du jour vu l'urgence qui incombe vis-à-vis de ce rendez-vous de demain. Merci.
Presidente - Sì, su questo punto, non so...ha avanzato una richiesta di riunione dei Capigruppo, chiediamo prima se ci sono altri che vogliono intervenire su questo...o sospendiamo per la Conferenza dei Capigruppo? Va bene, allora la riunione è sospesa per un quarto d'ora, dieci minuti.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 17,14 alle ore 17,24.
Presidente - Colleghi, possiamo riprendere i nostri lavori dopo la sospensione per la riunione dei Capigruppo, nella quale non si è arrivati ad una decisione comune, quindi, in merito alla mozione d'ordine sollevata dal collega Viérin, chiedo ad un collega di esprimersi a favore e ad un collega di esprimersi in maniera contraria e poi metteremo in votazione la mozione d'ordine.
Ha chiesto la parola il collega Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
Come bene ha già illustrato il collega Viérin, la delicatezza della materia in questione...quindi è un contratto integrativo di lavoro che ha coinvolto, diciamo, in una delicata vicenda oltre 900 lavoratori e le loro famiglie, creando indubbia apprensione e preoccupazione, tant'è che molto spazio questa vicenda ha avuto anche sugli organi di stampa, quindi con una risonanza molto forte. Alla luce del fatto che sono arrivati dei segnali in parte rassicuranti, ma in parte anche non sufficientemente chiari da parte dell'Assessore Marguerettaz...nel senso che l'Assessore Marguerettaz ha detto: "la partita è all'inizio, lasciamola giocare dalle parti sociali", noi pensiamo che, siccome la Regione è l'azionario di riferimento della parte datoriale, debba in qualche modo dare un segnale in questo momento perché...come dire? il pugno di ferro usato dalla parte datoriale è andato leggermente oltre di quelle che sono le normali relazioni sindacali. Abbiamo visto che in questi anni non è mai accaduto che in questo settore ci fosse una tensione di questo tipo tra la parte datoriale e in qualche modo le organizzazioni sindacali.
Certo, lo sappiamo benissimo - l'ho anche scritto in questi giorni - che, diciamo, le diplomazie sono in atto, si cerca di trovare una soluzione più confacente, si cerca di ammorbidire i toni, ma noi pensiamo che in questo vuoto che si è creato...creato proprio perché lo stesso Assessore ha riconosciuto che c'è stata una carenza informativa, se glielo avessero detto prima che battevano i pugni così sul tavolo i dirigenti, sicuramente lui avrebbe dato un'indicazione di maggiore...qui non stiamo giocando ad una partita tra un soggetto privato, Marchionne e la FIAT ed i suoi lavoratori: qui stiamo giocando una partita tra un soggetto pubblico in cui non è che uno dice: "io alzo il tiro perché poi vado alla mediazione", chi è che glielo dice? Come si permette questo dirigente di inventarsi...lui deve rappresentare gli interessi dell'Amministrazione regionale, non è proprietario di nessun impianto a fune, tanto per parlarci chiaro.
Quest'atteggiamento quindi che già noi contestiamo anche nei soggetti privati...per fortuna, non è tutto così il mondo del privato, anzi ci sono anche quelli..."linea Olivetti", che sicuramente guardano con attenzione al mondo del lavoro e appunto chiediamo che ci sia insieme, congiuntamente, maggioranza e minoranza, tutti quanti insieme nel Consiglio regionale...come dire? un atteggiamento per dire: "rassereniamo gli animi e diamo l'indicazione che questi lavoratori si vedano garantiti nei loro diritti fondamentali", a meno che le dichiarazioni rilasciate anche nell'assemblea di settore da parte del Presidente della Regione...come dire? "qui bisogna cambiare"...si allude ad un contratto di solidarietà, bisogna rimettere in discussione la partita? Ancora di più allora bisogna discuterlo qui, in questo Consiglio regionale che ci sono dei conti non in regola, beh, allora noi in quella partita, come bene ricordava questa mattina il collega Viérin Laurent, vogliamo metterci anche la parte dei dirigenti, vogliamo mettere in discussione tutto l'impianto. Non è che pagano solo i lavoratori ed è per questo che questa discussione in che altro luogo si deve fare? Se non ora, quando? Dopo le vacanze? Dopo l'estate? No! Bisogna farlo adesso prima ancora che si incontrino e che non ci sia una rottura tra parte datoriale ed organizzazioni sindacali e si crei quel clima sereno per ricominciare a ragionare bene su questo tema. Io direi che è l'atteggiamento normale che dovrebbe avere un Governo, come tante volte vi abbiamo sollecitati ad intervenire per le crisi aziendali di imprese private, figuratevi se non vi chiediamo di dare un segnale su un settore come quello delle partecipate!
Dal nostro punto di vista, quindi vi chiediamo la cortesia di consentire la discussione...prima ancora di dirvi di votare questa risoluzione, vi chiediamo la cortesia di ascoltare le nostre ragioni prima che si tenga l'incontro coi sindacati perché, se non lo facciamo, si incontreranno e noi questa discussione la dovremo fare post incontro con i sindacati. Perché? Perché fare questo? Perché impedire che il Consiglio si esprima su una vicenda nella quale abbiamo titolo per dire la nostra. Quello che vi chiediamo è di poterne parlare nei tempi, non cambia nulla sulla durata del Consiglio regionale, perché la durata è esattamente la stessa. Chiediamo solo di spostare un punto prima rispetto ad un punto dopo. Quante volte, siccome il Presidente della Regione doveva andare a Roma, abbiamo discusso prima l'interpellanza, oppure l'Assessore alla sanità non c'era e si discutevano prima i "pacchetti" di un Assessore che doveva assentarsi per un evento e quindi cambiavamo l'ordine del giorno. Adesso sembra che, per modificare un ordine del giorno su una questione che riguarda più di 900 lavoratori, dobbiamo metterci in ginocchio per chiedervi un minimo di attenzione, che cosa c'è in ballo? Perché non c'è nessuna disponibilità su una questione regolamentare che è un cavillo? State facendo voi l'ostruzionismo al dibattito! Che cosa c'è in gioco che non ci dite, per cui non si può modificare un punto all'ordine del giorno? Questa mattina è successo che ci avete chiesto: volete discutere insieme l'interrogazione Consigliere Donzel, Consigliere Viérin?", "Ma sì, certo", che problema c'è a mettere insieme...due altre interpellanze sono state discusse assieme, che problema c'è? È una prassi normale questa all'interno di un Consiglio regionale, che cosa sta succedendo? Di che cosa avete paura?
Presidente - La parola all'Assessore Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente.
Credo che, rispetto a questa risoluzione, abbiamo assolutamente tutta la disponibilità possibile ed immaginabile a discutere della risoluzione, tant'è che abbiamo votato a favore dell'iscrizione, per cui se qualcuno avesse voluto cavillare e avesse voluto sottrarsi alla discussione, non avrebbe aderito a quest'invito, stando nell'ambito della legalità. Torno alla proposta: "discutiamo oggi la risoluzione, perché domani ci sono gli incontri tra i datori di lavoro e i rappresentanti sindacali". Domani allora ci sarà una delle tante riunioni che faranno i datori di lavoro con i sindacati per confrontare le varie piattaforme, le richieste, le concessioni, le rinegoziazioni, quindi il fatto di chiedere un anticipo per intervenire su una discussione, su un contratto...ricordiamo anche per coloro che ci seguono che è un contratto integrativo che integra appunto un contratto nazionale. Da ciò che mi risulta, vi è una discussione sia a livello nazionale che ovviamente a livello regionale su questa materia.
Ricordo ovviamente che, ancorché le società siano società pubbliche, intese come maggioranza pubblica, sono di diritto privato, è un contratto privato, non siamo nell'ambito del comparto pubblico. Ecco, che addirittura riteniamo opportuno discutere questa risoluzione, anche raccogliendo quelli che saranno gli elementi che emergeranno domani, in modo da fare delle valutazioni più appropriate, perché non vorrei che alla fine ci fosse la parte del Consiglio che è pro i dipendenti e la parte del Consiglio che è contro i dipendenti. Siamo tutti a favore dei dipendenti, non è che c'è qualcuno contro e qualcuno a favore, il problema è che le trattative sindacali non possono avere un terzo soggetto che entra a gamba tesa prima che le parti si confrontino, anche perché a quel punto non faremmo neanche gli arbitri, faremmo i giocatori che vanno a sovvertire una corretta dialettica che deve esserci tra le varie controparti. Da questo punto di vista, quindi noi siamo molto disponibili a discutere la risoluzione, la discutiamo quando è previsto l'ordine del giorno, cioè al punto 63.1, abbiamo tre giorni di lavoro, possiamo lavorare tranquillamente, domani acquisiremo anche ulteriori dati e la discussione, secondo me, sarà una discussione ancora migliore rispetto a quella che possiamo fare oggi che è fatta più sui sentimenti che sui dati oggettivi.
Presidente - Possiamo mettere in votazione quindi la mozione d'ordine. Vota quindi a favore chi è favorevole per l'anticipazione del punto, contrario chi invece vuole che rimanga iscritto al punto 63.1. La votazione è aperta. Colleghi votate...tutti hanno votato, possiamo chiudere la votazione. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 35
Favorevoli: 17
Contrari: 18
La mozione d'ordine viene quindi respinta. La risoluzione verrà quindi iscritta al punto 63.1 dell'ordine del giorno.
Possiamo passare ora al punto 31 all'ordine del giorno.
