Oggetto del Consiglio n. 2696 del 21 novembre 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2696/XIII - Relazione ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge regionale 18 giugno 2004, n. 10 recante "Interventi per il patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive e commerciali".
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Come ogni anno, a livello di Amministrazione regionale facciamo una valutazione nel merito della situazione e della gestione dei beni patrimoniali della Regione, il loro utilizzo e soprattutto l'attività che Vallée d'Aoste Structure svolge da quando a questa è stata delegata. Questa è la relazione svolta da Vallée d'Aoste Structure, che è tenuta a presentarla in base alla delibera del Consiglio regionale n. 2625/2007: l'attività svolta nell'esercizio 2011, il risultato economico a cui è pervenuta e le problematiche principali che sono state affrontate in base agli indirizzi che abbiamo dato.
Vi sono alcune precisazioni da premettere per la giusta percezione del quadro di insieme, all'interno del quale si sono svolti i fatti gestionali di cui è stato conto nella relazione. È importante ricordare come nell'attività societaria di Vallée d'Aoste Structure debbano obbligatoriamente coesistere la tutela del patrimonio immobiliare che le è conferito, il perseguimento di interessi a carattere collettivo e la ricerca del profitto aziendale, elementi non sempre facilmente compatibili e in assonanza fra loro, perché, dove si chiede che ci sia un profitto aziendale, questo è in conflitto con il discorso di carattere collettivo o con la situazione che si è venuta a creare di crisi aziendale e quindi della richiesta che quasi tutte le aziende hanno fatto di ridurre il costo dell'affitto degli stessi, o del fatto che molti non possono pagare l'affitto. L'attività di Vallée d'Aoste Structure sul piano operativo si espleta nella valorizzazione e nell'accrescimento dell'efficienza gestionale dei beni immobili situati sul territorio della Regione, nella riconversione e reindustrializzazione dell'area ex Cogne di Aosta e nel supporto nel momento di avvio delle attività industriali, nella piccola e media industria e di piccole dimensioni, dotate di caratteristiche specifiche, attraverso gli incubatori delle pépinières d'entreprises.
L'esercizio 2011 ha confermato l'andamento marcatamente negativo dell'ultimo quinquennio, dovuto al sostenimento di costi per lo svolgimento dell'attività societaria decisamente superiori ai ricavi ottenuti dalla gestione del patrimonio, che ha portato ad una perdita di 3.264.000 euro. La persistente crisi economica e finanziaria, che deprime l'economia italiana ed europea, accentua l'oggettiva specificità del quadro in cui agisce Vallée d'Aoste Structure, che è indotta ad intervenire in situazioni di difficoltà e la riduzione delle locazioni e la dilazione del loro pagamento costituiscono a volte condizione essenziale per la prosecuzione di attività produttive. Pur rimanendo nel quadro economico sostanzialmente recessivo nel 2011, Vallée d'Aoste Structure ha speso 1.931.000 euro per ristrutturazioni e adeguamenti di immobili sociali, oltre a 81.000 euro per interventi di manutenzioni, ad oggi sono cantierabili lavori per oltre 6.000.000 di euro e altrettanto è previsto per l'anno successivo. I principali interventi eseguiti nell'anno scorso sono costituiti dalla ristrutturazione del complesso industriale HON01, conduttore Via delle Indie nel Comune di Hône, l'adeguamento funzionale e la soppalcatura del lotto dell'edificio E in Espace Aosta (da locare a Dora, ST Microelectronics) e la realizzazione della doppia alimentazione elettrica nello stabilimento PSM, dove c'è Engineering 2, a Pont-Saint-Martin. Sono stati inoltre eseguiti interventi puntuali su vari fabbricati, fra cui ricordo la manutenzione straordinaria delle coperture e interventi sull'impianto di riscaldamento per l'immobile PSM07 a Pont-Saint-Martin, dove c'è la Xerox e Advalso; interventi su impianti di riscaldamento dell'immobile dell'ex Cooperativa Saint-Ours a Villeneuve; l'eliminazione di infiltrazioni di acqua per la Pépinière di Aosta, oltre a diversi interventi legati alla Coinca-Lavazza in Verrès, interventi a La Grolla a Saint-Pierre e alla Centrale laitière a Gressan. I principali interventi programmati per l'anno in corso riguardano il completamento della ristrutturazione del PAC nell'Espace Aosta, la riconversione del complesso PSM07, l'ex Zincocelere a Pont-Saint-Martin, e l'illuminazione, videosorveglianza e telegestione delle aree Espace Aosta ed ex Illsa Viola. Altri interventi riguardano l'adeguamento funzionale e impiantistico per l'ex Fera a Saint-Vincent, oltre a lavori di adeguamento impiantistico della PSM05 (l'ex Akerlund-Brilla a Pont-Saint-Martin), di miglioria per il contenimento energetico in comune di Verrayes e di realizzazione di una nuova sala server nella Pépinière di Pont-Saint-Martin. Il considerevole investimento sull'ammodernamento di immobili industriali risponde alla duplice esigenza di adeguare l'esistente e di conservarne valore, fruibilità ed efficienza, da una parte, e di favorire nuovi insediamenti dall'altra; a tal fine si ricorre ad imprese operanti sul territorio, nel pieno rispetto del Codice dei contratti pubblici, per sostenere il mondo del lavoro in questo momento sicuramente non facile.
Nell'ambito dell'attività di Vallée d'Aoste Structure un cenno va fatto alla gestione delle Pépinières d'entreprises di Aosta e Pont-Saint-Martin, in quanto incubatori di imprese dedicate a supportare l'avvio di nuove attività produttive e diffondere una cultura imprenditoriale, fornendo assistenza e servizi logistici con la supervisione dell'Assessorato delle attività produttive della Regione. Al 31 dicembre 2011 otto imprese erano insediate nella Pépinière di Aosta e nove in quella di Pont-Saint-Martin, risultato di un insediamento e di cinque uscite per la sede di Aosta e quattro nuovi insediamenti e due uscite per la sede di Pont-Saint-Martin nel corso dell'anno. Pur nel difficile contesto attuale, Vallée d'Aoste Structure ha continuato a svolgere azioni di animazione e tutoraggio destinate a promuovere e sostenere l'avvio di attività imprenditoriali, ad avviare start-up...innovative, nonché a favorire la cooperazione tra imprese ed università. Il concorso bandito a premiare la migliore impresa innovativa Start Cup ha costituito l'elemento centrale di queste azioni, con ottimi risultati sia di partecipazione, sia di elevata qualità dei progetti imprenditoriali presentati. Il ritorno e le ricadute sul territorio hanno portato alla creazione di nuove imprese, all'implementazione di attività di ricerca e sviluppo, nonché all'incremento occupazionale e alla crescita delle professionalità. Nel primo semestre 2012, vi sono stati due nuovi insediamenti nella Pépinière di Aosta e uno in quella di Pont-Saint-Martin.
Infine si ricorda che l'occupazione prodotta dall'attività svolta nei complessi industriali locati costituisce un indice significativo dell'effetto sull'economia regionale della funzione affidata a Vallée d'Aoste Structure. Secondo le informazioni fornite dai conduttori stessi, la forza lavoro occupata negli immobili che Vallée d'Aoste Structure concede in locazione è stata nel 2011 di 1.494 dipendenti operanti in 40 imprese, oltre a 1.064 dipendenti di Cogne Acciai Speciali e 85 addetti operanti nelle imprese insediate nelle pépinières. Nel 2010 i dati relativi all'impiego rilevano la presenza di 1.367 dipendenti operanti in 36 imprese, oltre a 1.028 dipendenti di Cogne Acciai Speciali e 108 addetti operanti nelle imprese insediate nelle pépinières.
Questa è una sintesi delle azioni principali svolte dalla Struttura Vallée d'Aoste, tenendo conto di una serie di difficoltà oggettive che ci sono nei ritardi nei pagamenti degli affitti da parte delle società, per molte la dilazione è stata fatta anche più di una volta, per evitare di far chiudere le imprese. Questo incide negativamente sull'attività e sulla possibilità di rientro di beni, che possono essere reinvestiti per le attività di ammodernamento e di intervento specifico nelle strutture date in gestione alla stessa. Questa è una breve relazione sull'attività svolta nell'anno passato. Grazie.
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Due riflessioni sul metodo, prima di fare qualche considerazione sulla sostanza. Stiamo affrontando il rendiconto 2011 che ha chiuso, come diceva prima il Presidente, con un risultato negativo di 3.200.000 di euro, non so se a qualche collega possono interessare le nostre riflessioni, ma stiamo parlando di una società piccola, controllata direttamente dall'Amministrazione regionale che chiude con una perdita di esercizio di 3.200.000 di euro. Venendo al metodo, ormai stiamo concludendo la legislatura, ma noi più volte, proprio in riferimento a Vallée d'Aoste Structure, avevamo chiesto di anticipare questa relazione, perché siamo al 21 novembre, affrontiamo il rendiconto 2011 e stiamo ultimando il 2012 e nell'argomento affrontato poc'anzi stavamo parlando di tempo reale: penso che sia a babbo morto questa discussione sul 2011, perché ci manca un mese per terminare il 2012. Sollecitiamo per la prossima legislatura, per chi sarà deputato a governare, che questa relazione sia presentata in estate e non a fine anno; con questo non vogliamo fare polemica, è solo un problema di metodo e di forma. Mi permetta poi, Presidente Rollandin, non penso di andare fuori tema se dico che sempre più siamo convinti, come gruppo ALPE, che questo Consiglio doveva fin dall'inizio di questa legislatura affrontare temi di questa importanza nelle sedi opportune. Vi leggo gli emendamenti che avevamo presentato un settimana fa per le società controllate e partecipate: "Entro il 31 ottobre di ogni anno, gli organi di gestione delle società controllate dalla Regione con bilancio superiore a 1.000.000 relazionano alla commissione in merito alle linee strategiche e di indirizzo delle società per l'anno successivo. Entro il 30 giugno di ogni anno, gli amministratori di nomina regionale o gli organi delle società controllate della Regione con bilancio superiore a 1.000.000 relazionano alla commissione sul rendiconto dell'anno precedente". Ho voluto riprendere questo, perché penso sia basilare dibattere sia sul rendiconto che sugli indirizzi programmatici prima di affrontare un nuovo anno e questo ne è un esempio. Un plauso al lontano 2007 quando si è inserito in legge, altrimenti non saremmo qua a discutere la relazione di Vallée d'Aoste Structure, l'obbligo di affrontare la relazione in Consiglio regionale e discutere, confrontarci sul lavoro fatto da questa società al cento percento pubblica. Due riflessioni quindi di metodo: la prima sul discorso temporale, la seconda sulla necessità di portare in aula, o nelle commissioni il dibattito sulle società controllate e partecipate.
Il Presidente ha fatto una sintesi della relazione che abbiamo letto, riguardante azioni che la società ha messo in campo nel 2011; faccio solo qualche considerazione sull'andamento economico della gestione 2011. Questa società chiude con una perdita di 3.200.000 di euro, nel 2011 il valore della produzione è stato di 4.300.000 e il costo della produzione quasi di 8.000.000; questo è probabilmente un piccolo assessorato come ordine di grandezza, come valutazioni, come indirizzi. Fra le voci componenti il costo della produzione le spese per servizi ammontano a 1.400.000 di euro, il costo del personale a 1.600.000, gli ammortamenti e le svalutazioni a 3.700.000 di euro. Prima il Presidente diceva che gli oneri diversi di gestione ammontano a 900.000 euro e la differenza fra valore e costo della produzione rispetto al 2010 peggiora di quasi 2.000.000 di euro. Forse questa discussione interessa a poche persone, questo mi fa male come componente di questo Consiglio, perché le scelte vengono fatte fuori dalle commissioni e da tale Assemblea, ma direttamente dalla società, mentre sono sempre più convinto che tali scelte devono essere dibattute in quest'aula e nelle commissioni. Perché dico questo? Come dicevo prima, dobbiamo parlare non più del rendiconto 2011, che è stato disastroso, ma dobbiamo parlare del 2012, che sta terminando, e del 2013.
Per quanto riguarda le manutenzioni previste per il 2013-2014, abbiamo uno specchietto nella relazione, ci sono scelte impattanti, fra cui la riconversione dello stabilimento industriale ex Zincocelere per 5.300.000 di euro, cioè grandissime risorse, l'ex Fera, 1.000.000 di euro per l'adeguamento funzionale, strutturale ed impiantistico, il rifacimento tetto, poi l'area Espace Aosta di 3.400.000 di euro; la somma di questi tre interventi ammonta a circa 10.000.000 di euro! Penso che scelte di questa natura debbano, in un momento di minori risorse, in un momento in cui nessuno ha la sfera di cristallo, essere dibattute nelle sedi opportune e non a babbo morto, a decisione chiusa e blindata.
Termino questo breve intervento, soprattutto sul metodo, come gruppo ALPE, non possiamo più permetterci di delegare in bianco scelte così importanti a singoli amministratori dei vari consigli di amministrazione, ma queste scelti impattanti dal punto di vista economico finanziario devono essere decise da questo Consiglio e dalle commissioni competenti e poi, per quanto riguarda la forma, non possiamo discutere di un rendiconto 2011 a fine novembre. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Grazie Presidente.
Questa relazione ci ha visto ripetere nel corso di questi quattro anni le stesse cose, cioè è una relazione che arriva per ragioni formali - non per un non adempimento da parte dell'Amministrazione regionale - in ritardo. Il sollecito ad immaginare una procedura diversa per affrontare questa tematica non è stato colto, non si è voluti intervenire e si è andati avanti nell'applicazione di una legge per cui parliamo a fine 2012 di cosa è successo nel 2011 e a fine 2012 approviamo un ragionamento previsionale del 2012, che è finito. Dal punto di vista formale, non regge tanto questa procedura, andrebbe modificata, non sto dicendo che l'adempimento non è corretto, ma che la procedura non è corretta.
Nel merito di alcune questioni che vogliamo sollevare, vi è quella che la struttura che ha affrontato questa relazione ci ha presentato alcune considerazioni di carattere generale che sono quelle che tutto il Consiglio ha appena approfondito discutendo il bilancio, ovvero la difficoltà economica del momento. Volevo soffermarmi sul concetto dell'andamento dell'occupazione: leggendo i dati forniti dalla relazione, uno che è un marziano che arriva qui è portato a concludere che le cose in Valle d'Aosta vanno bene, perché aumenta il numero delle imprese che utilizzano le strutture di Vallée d'Aoste Structure: passiamo infatti da 34 imprese nel 2009 a 40 imprese del 2011, aumentano i dipendenti (da 1.368 a 1.494). Chi legge questi dati quindi dice: "aumentano le imprese che utilizzano le strutture, aumentano i dipendenti, ci saranno dei dati positivi!", invece no: i dati peggiorano di anno in anno, perché queste imprese che hanno dei numeri, cioè dipendenti assunti, eccetera, li hanno in cassa integrazione, per cui siamo in una situazione di estrema difficoltà. Questa non è la fotografia della regione, ma questo non viene detto da nessuna parte con chiarezza.
Una considerazione poi più politica: qui sono stati fatti degli interventi su alcune aziende, ad esempio l'Engineering, ma, quando ci sono dei problemi legati a pensioni, a rapporti difficili fra imprese e lavoratori, non sento mai che la parte pubblica, che tanto ha contribuito a sostenere queste imprese e ha fatto bene a farlo, si accorge che ci sono alle volte anche i lavoratori, quindi non lasciare che i lavoratori, che sono quelli che contribuiscono a pagare le tasse e a sostenere queste imprese, si sentano isolati.
Alcune considerazioni riguardano il fatto che si devono fare importanti interventi di manutenzione su strutture che non sono antiquate come le strutture delle pépinières. Anche qui viene da chiedersi come è possibile che su strutture abbastanza moderne già dobbiamo intervenire pesantemente con interventi di manutenzione, infiltrazioni d'acqua, eccetera, ma, quando abbiamo fatto questi edifici, li abbiamo fatti con tutti i controlli, non so se nelle case nuove dei cittadini si mette a piovere dentro, cioè uno che fa delle cose deve farle ben per non dover reintervenire.
Vedo poi che vengono fatti degli interventi su degli stabili: penso ad esempio alla Grolla, sappiamo che adesso quella cooperativa non esiste più, sì abbiamo rimesso a posto il tetto, ma non abbiamo salvato l'impresa.
Nella parte finale c'è una nota molto triste, che è laddove all'inizio parlavamo delle imprese che usufruiscono di queste strutture, quindi una cosa molto positiva, poi c'è la tragica parte finale dove ci sono le azioni legali intraprese; qui viene fuori che, oltre alla perdita di 3.000.000 di cui parlavamo prima, c'è uno "scaduto" non incassato - adesso non sono un esperto commercialista -, che non è messo nelle perdite, ma che ammonta ad oltre 2.000.000 di euro. Qui quindi abbiamo un problema grave nei confronti di molte realtà e per quanto riguarda l'atteggiamento di Vallée d'Aoste Structure: ecco perché condivido le considerazioni del collega Chatrian, bisogna che di queste cose se ne parli nelle commissioni, perché devono esserci approfondimenti politici rispetto al fatto che alcune azioni meramente burocratiche di carattere legale possono mettere in seria difficoltà le imprese! Dobbiamo avere la capacità di distinguere qual è la realtà di ogni singola impresa e vedere se possono essere trovate delle soluzioni. La sostanza è che la maggior parte di questi mancati pagamenti risulta legata alla situazione degli affitti ed è un tema che il PD pose quattro anni fa, prima dell'inizio della crisi, dicendo che si doveva ragionare in termini diversi rispetto all'affitto di queste strutture. Ci è stato sempre detto che non si può fare nulla, va bene, teniamo lì gli affitti e le ditte non li pagano e, quando saranno insolventi, al massimo chiuderanno i battenti e questa non mi sembra una strategia di politica economica.
Resta quindi il fatto che è una discussione che arriva tardiva su queste cifre e che sarebbe davvero importante che la commissione competente potesse avere tali dossier per tempo e potesse intervenire politicamente con alcune linee di indirizzo, che in questo momento spettano esclusivamente alla Giunta. Grazie.
Si dà atto che dalle ore 10,37 assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.
Presidente - Se nessuno chiede la parola, il Consiglio prende atto.
Il Consiglio
Premesso che:
- la legge regionale 18 giugno 2004, n. 10 recante "Interventi per il patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive e commerciali" prevede, all'articolo 4, comma 2, la presentazione annuale da parte del Presidente della Regione di una relazione sulle attività della società a cui l'Amministrazione regionale ha conferito i beni facenti parte del patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive e industriali e sull'attuazione degli eventuali programmi di dismissione dei beni in argomento;
- il Presidente della Regione ha trasmesso al Consiglio regionale l'allegata relazione, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge regionale 18 giugno 2004, n. 10.
Prende atto
della relazione stessa.
Allegato
(omissis)
