Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2656 del 24 ottobre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2656/XIII - Interpellanza: "Situazione dei lavori per la realizzazione della rete di teleriscaldamento della città di Aosta".

Interpellanza

Constatato che in un incontro informativo per gli agricoltori, sulla gestione dei rifiuti, tenutosi a Pont-Saint-Martin, il 25 settembre 2012, l'Assessore al territorio e ambiente affermava che il gas prodotto dal pirogassificatore poteva anche essere utilizzato per scaldare acqua da immettere nella rete del teleriscaldamento;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere se intenda chiarire:

1) a che punto si trovano i lavori di teleriscaldamento della città di Aosta e sulla base di quali progettazioni si ipotizza di collegare l'impianto di Aosta con la "centrale termica" di Brissogne;

2) quali calcoli consentono di ipotizzare un recupero energetico da parte del pirogassificatore tale da giustificare un collegamento con la rete del teleriscaldamento.

F.to: Donzel

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

L'argomento non è nuovo ed è stato trattato più volte in questo Consiglio, sono state prese anche delle determinazioni molto forti in merito al fatto che una parte dell'area in cui doveva, dovrebbe essere realizzata la centrale termica del teleriscaldamento per Aosta è stata addirittura ceduta alla ditta che ha vinto l'appalto per agevolare (si diceva allora) i lavori. Lavori del teleriscaldamento che non sono assolutamente in corso, diciamo uno di quei grandi progetti per Aosta Capitale che si è inabissato e che è sparito nel tunnel del metrò per non riaffiorare più. Tant'è che alcuni mesi fa fu riportato all'attenzione del Comune di Aosta e ci fu una risposta interlocutoria, nel senso che non si capiva se forse solo una parte sarebbe stata realizzata, forse quella che riguardava la Regione Borgnalle, insomma quella grande opera che avrebbe dovuto trasformare il sistema di riscaldamento della città di Aosta e abbattere il sistema di inquinamento prodotto dai sistemi di riscaldamento dei singoli condomini con un sistema che avrebbe garantito più salubrità per la città di Aosta, tutto questo è sparito. Curiosamente però - ma può darsi che mi sbagli, perché ho qui un interlocutore autorevole citato nell'interpellanza - mi è parso in un incontro in cui si parlava di altre questioni, quella del pirogassificatore, riemergere all'attenzione la possibilità del teleriscaldamento. Questa volta però non il progetto che tutti abbiamo conosciuto e sostenuto, ma che è sparito dalla circolazione in attesa di improbabili finanziamenti che non arrivano mai...riemerge questo tema legato al pirogassificatore, su questo mi risponderà la Giunta, doveva rispondere l'Assessore Viérin, ringrazio per la cortesia il Governo regionale che, in assenza dell'Assessore, risponde comunque a tali quesiti. La domanda quindi è: ma siamo solo alle normali battute di campagna elettorale o è la volta che riemerge davvero dal buco del metrò il progetto del teleriscaldamento per la città di Aosta?

Tale questione non è banale, è da quattro, cinque anni che molti amministratori di condominio con i loro inquilini dicono: "ma lo cambio l'impianto a gasolio che è vecchio?", oppure dicono: "no, faccio dei sacrifici, non vado ancora sul metano, perché sta per arrivare il teleriscaldamento". È una situazione imbarazzante, perché la gente ti ferma per strada per sapere se deve collegarsi al teleriscaldamento, o fare il salto al metano. In questi quattro anni i dati dell'ARPA hanno rivelato che alcuni utenti non ci credono più al progetto del teleriscaldamento e sono andati a collegarsi con il metano, quindi è improbabile che ricambino idea nel giro di pochi anni. È stato positivo che siano andati verso il metano, ma sta di fatto che bisognerà decidere se si fa il teleriscaldamento, perché i cittadini in un momento così difficile devono sapere se possono, con scelte importanti, risparmiare e nel sostituire una vecchia caldaia a gasolio fare anche un bene alla comunità, perché il passaggio al metano, seppure non inquina, ha un impatto decisamente inferiore. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena.

Zublena (UV) - Grazie Presidente.

In relazione al primo quesito dell'interpellanza, il collega Pastoret ha sentito direttamente Telcha, quindi noi riportiamo quello che ci ha dichiarato in relazione al punto in cui si trovano i lavori di teleriscaldamento della città di Aosta. Per quanto sappiamo, i lavori per la realizzazione del teleriscaldamento non sono ancora iniziati, questo perché il progetto di teleriscaldamento della città di Aosta è stato sviluppato in un momento in cui l'economia nazionale e mondiale entrava in piena crisi economica. Questo ha comportato un cambiamento importante dell'atteggiamento del sistema bancario rispetto alle iniziative imprenditoriali, con una crescente minore disponibilità a finanziare nuove iniziative, con la proposta di condizioni economiche sempre più gravose e la richiesta di elevati livelli di capitalizzazione, giudicati dagli azionisti di Telcha incompatibili. Questa situazione ha comportato il congelamento dell'iniziativa, tuttavia Telcha ha operato per promuovere il coinvolgimento nel progetto, i cui "fondamentali" continuano ad essere giudicati validi, di nuovi operatori che siano in grado di apportare esperienze capitali. Alla fine di un lungo percorso conoscitivo e negoziale Telcha dichiara che è prossimo l'ingresso nel capitale societario di un nuovo socio maggioritario, leader europeo nel settore del teleriscaldamento. Dal punto di vista progettuale, allo stato attuale Telcha ha sviluppato il suo progetto indipendentemente dall'impianto di pirogassificazione.

Per quanto riguarda il secondo quesito, vale la pena anzitutto ricordare che la discarica di Brissogne, dove portiamo i rifiuti da più di 20 anni, non è una discarica neutra o un cumolo inerte di rifiuti; infatti dalla discarica si producono dei gas, che vengono estratti e da cui si recupera energia attraverso la combustione. Infatti il gas viene avviato ad un impianto di cogenerazione, che dal 1999 permette la produzione combinata di energia elettrica, che viene ceduta in rete, e di calore, che è ceduto attraverso un'apposita linea di teleriscaldamento alle utenze presenti nella zona dell'ex autoporto. Quando, all'incontro che lei ha ricordato rivolto al settore agricolo, ho detto che il gas prodotto dal pirogassificatore può essere utilizzato per scaldare acqua da immettere nella rete di teleriscaldamento quindi non ho "scoperto l'acqua calda", visto che si tratta di una valorizzazione già esistente che avviene con i gas prodotti dall'attuale discarica. Venendo al pirogassificatore, quanto ho detto è previsto dal capitolato speciale di appalto che prevede l'obbligo per i concorrenti di sviluppare nella progettazione una soluzione integrata fra la valorizzazione del gas di discarica attualmente prodotto e il gas di sintesi prodotto dal nuovo impianto di pirogassificazione. Le ditte concorrenti devono proporre una soluzione che sfrutti al meglio tutte le risorse energetiche disponibili garantendo, da un lato, la fornitura di calore mediante la rete esistente agli edifici dell'autoporto; dall'altro, prevedendo lo sviluppo di eventuali nuove soluzioni che possono migliorare quella oggi già esistente. L'implementazione di altri circuiti considererà anche l'impianto di teleriscaldamento di Aosta, quando sarà presente. Sulle specifiche delle soluzioni progettuali, dati tecnici e tecnologici che lei chiede, al momento non sono conoscibili, perché è in corso di perfezionamento la gara di appalto. Da questo punto di vista, stupisce che un argomento come questo, che riguarda direttamente il tema oggetto del referendum e che può interferire nel dibattito in corso, possa essere posto in questa sede in un momento in cui siamo soggetti a regole severe per la comunicazione sull'argomento referendario.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

Non si preoccupi, Assessore, come ha visto, io molto più di lei ho glissato sulla questione pirogassificatore, lei invece molto scorrettamente ha utilizzato di nuovo la sua possibilità di farsi la sua piccola campagnetta elettorale e fa finta di ribaltare sull'interpellante che si occupa di teleriscaldamento la questione del pirogassificatore. Diciamo che a forza di colpi bassi lei non è esente da queste cose, la conosciamo bene! Come sempre poi ha l'eco del collega Comé in aula sulla questione pirogassificatore, quindi lei parla sempre con il megafono e addirittura con chi le fa eco alle sue parole; si vede che la questione la preoccupa e purtroppo è una questione che preoccupa molto di più i cittadini!

Per tornare alla questione in merito, ad oggi il progetto del teleriscaldamento non c'è, quindi non c'è nessuna implementazione del teleriscaldamento che non c'è: questa è la realtà! Quello che poi si dirà in campagna elettorale: "colleghiamo...facciamo...", ad oggi non esiste nessun progetto, è ancora da inventare, non c'è niente di fatto, dobbiamo ancora vederlo il progetto della ditta. È una pura invenzione, è una pura illazione; ad oggi non esiste niente, qui si sta inventando un progetto che non c'è! Lei mi ha parlato di gas della discarica di cui eravamo a conoscenza, noi parlavamo di un altro gas e lei le sa benissimo queste cose, perché è un tecnico, quindi mente sapendo di mentire quando ci parla di un gas metano che non c'entra niente con il syngas prodotto dal pirogassificatore, non è la stessa cosa! Lei sa benissimo queste cose, è un tecnico che mente sapendo di mentire. Ad oggi non c'è nessun progetto...

(interruzione dell'Assessore Manuela Zublena, fuori microfono)

...lei non faccia il Presidente del Consiglio, abbiamo un Presidente del Consiglio che valuterà se sto eccedendo nel mio intervento, oppure no, lei faccia l'Assessore, il Presidente del Consiglio lo lasci fare al Presidente del Consiglio! Io non l'ho interrotta, le ho lasciato fare la sua campagnetta elettorale anche da Assessore, lei invece continua ad interrompermi, perché è proprio l'atteggiamento scorretto che ha in questa campagna elettorale!

Torno invece al punto: non c'è nessun teleriscaldamento, non sta partendo, non ci sono le risorse, quindi questa è la cosa molto grave che i cittadini di Aosta devono sapere, perché devono decidere come scaldarsi questo inverno e nei prossimi e devono sapere che a breve ad Aosta non ci sarà il teleriscaldamento. Questa è l'informazione che il PD ha cercato di dare, che è importante per i cittadini della città di Aosta. Tutte le altre questioni, eventuali recuperi di energia...non ci sono oggi calcoli attendibili in merito, devono essere ancora fatti, non c'è nessun progetto ad oggi esistente, quindi sono pure fantasie elettorali: questa è la realtà che va detta ai cittadini.