Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2330 del 22 marzo 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2330/XIII - Ritiro di risoluzione: "Tavolo di approfondimento delle condizioni e modalità delle prestazioni previste dalla convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la RAI".

Risoluzione

In considerazione del fatto che le condizioni e le modalità delle prestazioni previste dalla Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'informazione e l'editoria - e la RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A. decorrente dal 1° gennaio 2010 "sono comunque rinegoziate ogni triennio";

Il Consiglio regionale

preso atto del rapporto elaborato dal Co.Re.Com. sul monitoraggio dei TGR e dei Programmi informativi RAI della Valle d'Aosta;

tenuto conto che la Commissione consiliare "Affari generali" ha audito il Direttore della sede regionale RAI, il Caporedattore del telegiornale regionale e il Capostruttura programmi sul monitoraggio dei telegiornali regionali e dei programmi informativi;

sottolineato che nel corso dell'audizione sono stati evidenziati pesanti carenze di organico e incomprensibili tagli di ordine finanziario, segnali preoccupanti per le prospettive future per la gestione della sede regionale RAI;

richiamate le indicazioni emerse dal monitoraggio relative ad un utilizzo della lingua francese al di sotto di standard almeno sufficienti;

Dà mandato

alla seconda Commissione consiliare di aprire un tavolo di approfondimento e di confronto nel merito delle condizioni e delle modalità delle prestazioni previste dalla Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la RAI, nell'ottica di definire indicazioni utili al Governo regionale per la loro rinegoziazione, come previsto all'articolo 12 della Convenzione oggi in essere.

F.to: Rigo - Bertin - Chatrian - Donzel - Carmela Fontana - Patrizia Morelli - Giuseppe Cerise - Louvin

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

La risoluzione mi sembra molto semplice: riassume il contenuto delle audizioni promosse in II Commissione in merito al rapporto presentato dal Co.Re.Com. sul monitoraggio dei telegiornali regionali e dei programmi informativi RAI della Valle d'Aosta. Nel corso delle audizioni sono state evidenziate le problematiche che abbiamo riportato nel documento: carenze di organico, problemi organizzativi e tagli finanziari nel bilancio, così come sono emerse dal documento le note dolenti in merito allo spazio e all'uso della lingua francese. In considerazione del fatto che l'articolo 12, 2° comma, della convenzione fra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la RAI prevede che le condizioni e le modalità delle prestazioni previste siano rinegoziate ogni tre anni e tenendo conto che il termine per la rinegoziazione scade al 31 dicembre 2012, considerando la necessità di cominciare a porre le basi per la stipula di un nuovo atto convenzionale per la trasmissione dei programmi radiofonici e televisivi in lingua francese, quello proposto ci sembra un metodo di lavoro concreto, aprire in commissione un tavolo di approfondimento, non abbiamo scritto con quali modalità, perché deve essere la commissione a darci un programma di lavoro sulle condizioni, sulle modalità per una possibile rinegoziazione della convenzione RAI. Da qui a dicembre sembrano molti i mesi, ma, come sapete bene, in tali cose alla fine non c'è mai il tempo di discutere con serenità dei problemi, quindi il senso della mozione è quello di approfondire per tempo un tema importante per la nostra realtà.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale.

La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Intervengo brevemente dopo quanto ha bene illustrato il collega Rigo. Questa risoluzione nasce dalle audizioni avute in II Commissione del Direttore della sede RAI, del Caporedattore e del Capostruttura dei programmi. In quella occasione si sono evidenziati diversi problemi rispetto alla convenzione con la Presidenza del Consiglio dei ministri, in particolare il fatto di queste risorse messe a disposizione per la lingua francese, che, in realtà, hanno un utilizzo generale che non si capisce bene e comunque non mirato agli obiettivi che dovrebbero avere. Il funzionamento della sede RAI ha evidenziato diversi problemi, soprattutto dal punto di vista del rispetto del pluralismo linguistico presente in Valle, pertanto è emersa la necessità di rivedere tale convenzione e questa può essere l'occasione per approfondire tale questione e in generale anche il ruolo della RAI in Valle d'Aosta che a volte lascia piuttosto perplessi. Grazie.

Presidente - Se non vi sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente.

Questa risoluzione è comprensibile alla luce, come hanno detto i colleghi Rigo e Bertin, delle informazioni date ad un certo livello, ma c'è un particolare non insignificante: che la convenzione è fra la RAI e il Consiglio dei ministri, noi non veniamo nemmeno interpellati, noi veniamo messi a conoscenza - per questo vi do la lettera di quello che è successo nell'ultima convenzione - della convenzione firmata fra tali due organi. Abbiamo fatto presente una serie di questioni, ma non siamo mai stati interpellati e lei ha letto che la convenzione è rinnovata ogni tre anni, non c'è purtroppo un punto nella convenzione che preveda la partecipazione attiva della Regione in nessuna delle sue parti. Alla luce di questo, chiederei ai proponenti di ritirare la mozione, perché ne comprendo le motivazioni, ma è irricevibile per il fatto che ci andremmo ad impegnare in situazioni che non possono avere effetto se non viene modificato il modo con cui viene portata avanti la convenzione. Quello di cui mi posso far carico è di far presente, come abbiamo fatto magari con gli ulteriori chiarimenti che lei voleva apportare, al Consiglio dei ministri, che, nel momento in cui discuterete di questo, teniate conto dei tagli dei fondi, delle ore di francese, come avete visto nella convenzione fra l'altro, ci sono anche scritte le penali che dovrebbero essere applicate nel caso in cui...ecco tutta una procedura molto ben costruita, ma di fatto la parte propositiva e attiva non c'è. Chiedo quindi ai colleghi di ritirarla, tenendo conto che la formulazione di suggerimenti non può esserci, perché non c'è modo di partecipare direttamente alla stesura della convenzione.

Per quanto riguarda alcune osservazioni, esse possono essere fatte oggetto - per questo mi impegno - di una lettera che possiamo inviare alla Presidenza del Consiglio dei ministri e alla RAI, dove esprimiamo le nostre preoccupazioni.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Rispondo al Presidente sperando di interpretare anche il pensiero degli altri firmatari. Mi ero incuriosito del fatto che in nessuna pagina della convenzione - che poi è scarna, sono quattro paginette - non vi fosse riferimento alla Regione Valle d'Aosta. Credevo comunque che in un rapporto epistolare fra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione fossero definiti i contenuti di tale convenzione. Questa è un'altra anomalia dei rapporti fra lo Stato e la Regione, perché non può lo Stato interessarsi di una specificità di una regione senza neanche consultarla, quindi capisco la difficoltà espressa dal Presidente Rollandin. Se interpreto bene il suo pensiero, la proposta potrebbe essere quella di formulare una lettera su questo tema in vista della scadenza, ossia una nota in cui siano riaffermati alcuni principi di fondo rispetto alla convenzione che il Presidente del Consiglio sta predisponendo? Non credo che in questo momento sia impegnato nel confronto su tale materia, perché ha altre faccende di cui occuparsi. In II Commissione, anche su proposta della Presidenza della Regione, potrebbe essere discusso un documento-relazione indirizzato al Presidente del Consiglio dei ministri su alcuni punti importanti per noi rispetto alla rinegoziazione della convenzione stessa. Su questo impegno ritiriamo la risoluzione.

Presidente - Con questo impegno viene ritirata la risoluzione.

Il Consiglio prende atto del ritiro.