Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2329 del 22 marzo 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2329/XIII - Approvazione di risoluzione: "Situazione di emergenza tra piccole e medie imprese e sistema creditizio".

Risoluzione

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Considerata l'attuale situazione di tensione economica che colpisce anche importanti settori del commercio, dell'artigianato e dell'industria valdostani;

Preso atto del peggioramento del rapporto tra le piccole e medie imprese valdostane e il sistema bancario regionale;

Evidenziate e recenti decisioni della BCE che ha messo a disposizione del sistema bancario italiano oltre 100 miliardi di euro al tasso di favore dell'1% con particolare indirizzo a favore del sistema economico;

Fatto nostro il segnale d'allarme che proviene dalle associazioni di categoria

Tutto ciò premesso

Impegna

Il Presidente della Giunta regionale a convocare urgentemente un tavolo di confronto tra l'amministrazione regionale, imprese e banche al fine di valutare le strategie di erogazione del credito utilizzate e agevolare le disponibilità creditizie al sistema delle piccole e medie imprese valdostane.

F.to: Lattanzi - Benin - Tibaldi - Zucchi

Presidente - La parola al Consigliere Salzone.

Salzone (SA-UdC-VdA) - Presidente, solo per chiedere cinque minuti di sospensione, per concordare con gli amici del PdL tale risoluzione, che ci ha visti già discutere in questi ultimi giorni sulla questione. Grazie.

Presidente - Il Consiglio è sospeso per cinque minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 11,52 alle ore 11,58.

Presidente - Riprendiamo i lavori dopo la sospensione. È stato concordato un nuovo testo, che vi verrà distribuito, a firma dei Consiglieri Zucchi, Salzone, Lavoyer e Empereur.

La parola al Consigliere Zucchi.

Zucchi (PdL) - Grazie Presidente. Vorrei anzitutto ringraziare i colleghi di maggioranza, che hanno voluto condividere e integrare la nostra risoluzione in discussione oggi, che verte su un tema particolarmente delicato e, proprio per la delicatezza del tema, pur chiedendo scusa ai colleghi dell'opposizione perché motivi contingenti di tempo non ci hanno permesso di estendere il testo anche alla loro attenzione, siamo convinti che possa trovare anche la loro condivisione.

Ieri il Consiglio si è soffermato sulla contingenza e la necessità di affrontare le risultanze delle manovre finanziarie che ci hanno obbligati a fare delle scelte che sono state definite da qualcuno drastiche, ma ritenute necessarie. Nella nostra regione, così come in Italia, queste scelte sono state rese necessarie dalle diverse manovre che ci hanno obbligato a compierle. Più volte in quest'aula ci siamo occupati della contingenza immediata, più volte ci siamo soffermati sulla necessità che, di fronte alla contingenza del momento, anche e soprattutto nella nostra regione, tenuto conto dell'ordinamento finanziario di cui godiamo, tutti noi dobbiamo porre la massima attenzione nella logica della crescita e dello sviluppo, così come avviene in Italia. Noi abbiamo qualche motivazione in più visto che il nostro ordinamento finanziario con la ritenzione dell'intero gettito ci pone nella necessità di trovare delle soluzioni per recuperare quello che anche solo nell'ultimo anno è stato perso ed è stato anche rimarcato ieri, per invertire la tendenza e riportare il bilancio in una situazione di maggiore floridezza, bilancio a cui si possa accompagnare un'attenzione all'occupazione, allo sviluppo e agli investimenti.

In mezzo a queste due fasi, la contingenza e lo sviluppo, che pensiamo debba essere neanche più di tanto rimandato, ma su cui noi come maggioranza siamo impegnati a cercare tutte le soluzioni per promuovere le iniziative atte alla crescita e allo sviluppo, anche con l'attenzione alle dinamiche che si stanno verificando nella nostra regione circa possibili crisi aziendali e industriali, che possono essere un campanello di allarme adesso, ma che possono anche risultare ulteriormente pericolose per l'anno che stiamo vivendo...in mezzo a queste due fasi c'è una fase intermedia. Questa fase è, secondo noi, l'attenzione che deve essere rivolta a tutti quegli operatori economici delle piccole e medie imprese, che in questo momento soffrono gli effetti di una crisi che sembra superata, ma che ha ancora degli effetti secondo quanto tutti noi possiamo registrare quotidianamente parlando con i vari operatori del settore e che è ancora molto acuta.

Stamani, prima di venire in Consiglio, ho visto la rassegna stampa, mi ha fatto piacere di vedere l'autorevole posizione del nuovo Governatore della Banca centrale, Draghi, che ha detto che, da un punto di vista finanziario, sembrerebbe che nel 2012 la crisi debba essere ritenuta superata. Questo è un auspicio che accogliamo con grande piacere, tenuto conto della fonte autorevole da cui proviene, ma siamo anche consapevoli che, dal punto di vista finanziario - sappiamo che la finanza anticipa le negatività come le positività -, il 2012 nei confronti delle imprese che insistono sul nostro territorio sarà ancora molto difficile. Questa difficoltà ci viene testimoniata tutti i giorni da pressanti appelli che i piccoli commercianti, gli artigiani e le imprese ci testimoniano con le loro esperienze nell'affrontare le difficoltà provenienti dall'approccio che hanno con il sistema bancario in generale. Sapete che, anche dal punto di vista nazionale, le forze politiche che sostengono il "Governo Monti" hanno posto l'accento sulla necessità che le banche, pur nel rispetto della loro autonomia decisionale, soprattutto dopo la decisione della Banca centrale europea di immettere nuova liquidità sul sistema creditizio - per quanto riguarda la nostra Nazione, si parla di 139.000.000.000 di euro -, non mantengano questi soldi nei loro forzieri, ma li immettano rapidamente nel sistema produttivo. Questo è un impegno che a livello bipartisan le forze politiche sostengono a livello nazionale e noi a maggior ragione...come il nostro gruppo dice da diverso tempo, dobbiamo fare tutto il possibile per ricondurre anche sul nostro territorio una politica da parte delle banche, che sono in tante ad essere presenti, fra l'altro, si è insediato da poco un nuovo sportello di una banca qui di fronte a noi, portando a cento e oltre il numero degli sportelli sul nostro territorio. Dobbiamo avere la consapevolezza che solo dando un supporto valido alle imprese che in questo momento stanno vivendo momenti di atroce difficoltà si può cercare di superare tutti insieme una crisi che sembra non avere fine. Sembra quasi normale, ma ci tengo a sottolinearlo, che ultimamente le banche non hanno brillato per una politica di sostegno alle imprese e, di fronte alle necessità stringenti non solo non hanno aperto i cordoni delle borse, cercando di venire incontro alle esigenze che drammaticamente si profilavano nei confronti dei piccoli e medi imprenditori, che costituiscono l'ossatura dell'economia di ogni Stato e di ogni Regione, ma hanno compiuto delle azioni restrittive, diminuendo gli affidamenti, costringendo anche a determinati rientri anche imprese che non avevano estreme criticità, per cui le testimonianze credo siano condivise e percepite da tutti i colleghi e da tutti coloro che sono attenti al nostro territorio. Ecco che si rende necessario fare il possibile, affinché tutti noi, di fronte a questa situazione di emergenza, si abbia la sensibilità di fare quanto è possibile, quindi convocare le imprese nel più breve tempo e, alla luce delle notizie che ho detto prima, ovvero l'immissione della liquidità nel sistema bancario da parte della Banca centrale europea, verificare insieme alle imprese e alle banche che sono sul nostro territorio di come e quando questi denari possano essere messi a disposizione in una maniera più elastica nei confronti delle imprese che hanno tuttora delle ragionevoli posizioni di solidità, per pensare in futuro ad una ripresa. Tutto ciò con l'obiettivo di evitare un crescente deposito di libri contabili in tribunale, cosa che purtroppo sta avvenendo in maniera crescente.

Al di là dell'impegno di farsi parte attiva da parte del Governo regionale e di tutti noi nei confronti del sistema bancario, pur rispettando la loro politica, ma nel ricordare che certi denari sono stati reimmessi dalla Banca centrale per aiutare le imprese e non per fare i dividendi con obbligazioni e investimenti finanziari, come purtroppo è avvenuto, occorre anche verificare che, dal punto di vista diretto - mi riferisco alle strutture che dipendono da noi, precisamente la Finaosta -, si possano adottare tutti, ma veramente tutti i possibili accorgimenti atti ad aiutare le nostre imprese sul nostro territorio. Siamo consapevoli che la Finaosta già in questa fase, anche a seguito di tutte le azioni che noi per primi rispetto al resto d'Italia abbiamo posto in essere dal 2008 in avanti, si è attivata nel porre in evidenza le misure anticrisi, quindi uno sforzo enorme è stato compiuto per la sospensione delle rate dei mutui e per una serie di attività che sono state prorogate e sono tuttora vigenti, ma il nostro dovere è quello di andare a verificare se tutto quanto è nelle possibilità da parte di Finaosta nel supporto delle nostre imprese è esperibile.

Con l'auspicio che la risoluzione possa essere approvata, ritengo che nostro dovere cercare di fare tutto il possibile per dare il nostro pieno e convinto sostegno alle imprese che nel 2012 rischiano di avere delle ripercussioni nefaste dalla crisi e il nostro impegno deve essere quello di trovare tutte le soluzioni possibile per aiutarle.

Presidente - Siamo sempre in discussione generale.

La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

Avevamo visto che il Popolo della Libertà aveva presentato una risoluzione, che stamani è diventata una risoluzione di maggioranza, e devo dire che capisco che, non potendo e non volendo intervenire sulle normali fasi del dibattito in aula, è giusto che ci si cerchi un piccolo spazio di visibilità, fa parte della politica e di quello che spesso il suo collega Lattanzi chiama "il teatrino della politica" (ogni intervento che fa ripete sempre questa cosa). La mia sorpresa allora è stata questa: ma come, la Giunta regionale sta lavorando bene, elogi sperticati al Presidente della Regione, dopodiché la cabina di regia ha degli intoppi clamorosi che ci tocca arrivare in aula e leggere le richieste di un partito...probabilmente ha saltato una puntata della cabina di regia il suo collega Lattanzi, era come stamani in altre faccende affaccendato e non ha potuto comunicare questa esigenza, perché senza dubbio il Presidente Rollandin l'avrebbe accolta a braccia aperte visto che, quando è scoppiata la crisi, fu proprio la Presidenza della Regione a lanciare un super tavolo con tutte le banche, coinvolgendo tutti i soggetti, eccetera!

Come al solito, mi fa piacere che questa attenzione per il dibattito, per coinvolgere le persone non coinvolga mai il sindacato, le parti sociali; se sono le banche e le imprese, quelli li possiamo anche riunire intorno ad un tavolo. Io ho chiesto dei tavoli per quanto riguarda la crisi industriale, eccetera, quelli no, bocciate tutte le risoluzioni che chiedevano il tavolo; invece per le banche e le imprese c'è un'attenzione particolare e ci chiedete se siamo d'accordo: noi siamo d'accordo ai tavoli, ma siamo d'accordo che si risolvano i problemi, noi siamo quelli che diciamo che le cose vanno male, che le imprese sono in difficoltà! E voi ci venite qui a chiedere di votare la risoluzione in cui si dice che c'è un'emergenza? Ma certo che la votiamo! Ci avete veramente rubato il mestiere! Quando fate queste cabine di regia, però parlatevi fra di voi, fate il vostro dovere di maggioranza, fatelo prima di arrivare qui! Noi ne sappiamo mai niente e dobbiamo leggere i giornali, ma fra di voi una telefonata con il cellulare...provate a fare queste cose! Dal nostro punto di vista, ci sarà il totale assenso del PD a sostenere questa cosa, ma, visto che non facciamo parte della cabina di regia, chiederemmo che dopo questi incontri il Presidente si rechi in II Commissione a riferire cosa avviene in quegli incontri, perché noi non sapremo come sono andati gli incontri con le banche e con le imprese. Votiamo quindi questo, ma con l'impegno verbale del Presidente - non vogliamo una modifica - di riferire in commissione gli esiti di tali incontri e naturalmente auspichiamo che tale attivismo che pervade la maggioranza continui, perché va nella stessa direzione che stiamo lamentando noi da tempo e quindi che le misure anticrisi non sono sufficienti e servono altre azioni. Perfettamente d'accordo.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Avevamo già evidenziato tempo fa le problematiche legate al credito in Valle d'Aosta, una questione che si trascina da anni, non è da ora che il costo del denaro in Valle d'Aosta è più alto rispetto alle altre Regioni italiane, soprattutto del nord Italia. Lo spread - termine di moda in questo periodo - fra i tassi valdostani e quelli del nord Italia è alto ed è a sfavore della nostra Regione, ingiustificato da un certo punto di vista, perché non ci sono maggiori insolvenze o sofferenze da parte delle aziende locali. Certamente è un problema serio che è aggravato, come sottolineavano i colleghi Zucchi e Donzel, dalla situazione economica attuale, che rende per le imprese sempre più difficile accedere al credito. È un problema che si trascina nel tempo, perché le banche hanno la tendenza a vedere la Valle d'Aosta soltanto come un bacino di raccolta e meno per quanto riguarda l'impiego delle risorse raccolte, che sono poste sul mercato a tassi decisamente alti. È importante porre attenzione a questo aspetto collegato alla crisi e alla nuova disponibilità avanzata dalla BCE, pertanto non si può che non essere d'accordo sul fatto di mettere l'attenzione a questa disfunzione, che rischia di avere conseguenze gravissime per il sistema economico valdostano, pertanto non si può che non essere d'accordo e lo siamo.

Come evidenziava anche il collega Donzel, rileviamo qualche anomalia su come nasce tale risoluzione presentata dal PdL, che, tra l'altro, questa mattina non è neanche intervenuto nella discussione sulla mozione di sfiducia nei confronti dell'Amministratore unico del casinò, ma che poi recupera, fra virgolette, proponendo questa risoluzione, che poi viene allargata a tutta la maggioranza.

Ripeto: è importante dare un segnale di attenzione su questo aspetto e ci vede assolutamente d'accordo, riteniamo però che, se tavolo di confronto ci deve essere fra imprese e banche, è un'attenzione che devono mettere tutte le forze politiche della Valle d'Aosta, pertanto se tavolo ci deve essere, esso deve essere allargato a tutti gli attori politici locali e a tutto il Consiglio, altrimenti se non si coinvolgono le forze politiche del Consiglio, mi chiedo che senso abbia la risoluzione, era sufficiente che in cabina di regia si comunicasse questa intenzione al Presidente. Se vogliamo veramente aprire un tavolo di confronto, apriamolo a tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale e allora sì questa risoluzione ha un significato e la votiamo anche, perché, come detto, riteniamo questo un problema serio che va affrontato non tanto con degli spot, ma in modo intelligente mettendoci tutte le energie possibili. Grazie.

Presidente - Se non vi sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - La risoluzione che è stata sottoscritta da tutti i Capigruppo mette l'accento su un tema che non è di oggi e che ha fatto oggetto di particolare riferimento da parte degli organi centrali dell'Unione europea e anche a livello nazionale.

Per quanto riguarda il discorso della disponibilità bancaria nei confronti delle piccole e medie imprese, per le quali il vero problema è la disponibilità finanziaria delle banche e l'atteggiamento che hanno nei confronti della richiesta di finanziamento delle piccole e medie imprese, soprattutto quando devono reinvestire, ci sono già sistemi che intervengono per le ristrutturazione, che vuol dire aumentare i posti; quelle che hanno difficoltà sono quelle che invece devono supportare il momento difficile per poi riprendere l'attività. Nel breve...quindi l'atteggiamento delle banche non si misura in sportelli, perché tanti sportelli aperti, ma tanti sportellini chiusi quando arrivi a chiedere...perché, purtroppo, le norme oggi esistenti per l'accesso al credito sono sempre più restrittive. Anche per le piccole e le medie imprese viene chiesto il rating, qual è l'organizzazione che uno ha e le piccole e medie imprese chiaramente non lo hanno mai nemmeno visto di striscio, a parte quello che vale il rating dopo gli ultimi fatti! Tutto questo per dire che l'atteggiamento delle banche non solo non è elastico, ma è rigidissimo. Noi stiamo seguendo questo aspetto da parecchio tempo, perché c'è l'interesse che in parte era già nella logica, se vogliamo dire, delle Confidi, perché la ragione per cui si chiedeva di avere una strutturazione forte era quella di agevolare non solo la messa a disposizione del credito, ma le garanzie per ottenerlo. In questo momento si verifica che è stata allocata una disponibilità finanziaria per ogni Stato, per l'Italia ci sono 10.000.000.000 a disposizione di tutto il sistema bancario, per cui si sta attivando a livello di Cassa Depositi e Prestiti un nuovo progetto, chiamato nuovo plafond PMI. Questo nuovo plafond PMI è il metodo con cui la Cassa Depositi e Prestiti farebbe da tramite per garantire trasparenza e tassi molto bassi, che si aggirano sull'1 percento e capite subito qual è la differenza rispetto al tasso normale, che è il 5 o il 6.

Teniamo conto che il rapporto delle Confidi con le banche non ha mai spuntato dei tassi al di sotto di un parametro che era molto più elevato di quello di cui stiamo parlando. Cosa si sta facendo allora da parte nostra? C'è stato in questi giorni un confronto serrato con la Cassa Depositi e Prestiti per fare un accordo con la stessa e avere tale strumento a disposizione della realtà locale e avere la possibilità di incidere con le banche con questo strumento di convenzione fra noi e la Cassa Depositi e Prestiti. Questo vuol dire che con tale convenzione c'è la possibilità di garantire nei confronti della piccola e media impresa che accede a tale strumento...che non c'è più da discutere il tasso, che sarebbe collegato a questo tipo di convenzione. Per dire che si sta lavorando in tale direzione, che auspichiamo possa dare una risposta.

Non ho niente in contrario ad accettare la risoluzione, che va nella logica da tutti auspicata, perché il risultato di tali difficoltà è generale e non solo della Valle d'Aosta. Vorrei solo ricordare al collega Bertin che questo non è un tavolo politico, ma tecnico, quindi non è questione di rappresentanza di tutti: questo è il tavolo dove ci sono le banche e le piccole e medie imprese. Sulla base delle risultanze, poi, evidentemente, per quanto mi riguarda, relazionerò alle commissioni competenti, in modo che sia possibile fare delle valutazioni nel merito di quello che succede. In questo senso quindi conveniamo sull'esigenza di sottolineare il tema, lo avete detto tutti e pertanto non ci sono problemi: il problema è arrivare a dei risultati in modo che si possa dare un sostegno alle piccole e medie imprese. Grazie.

Presidente - Pongo in votazione la risoluzione nel nuovo testo, che recita:

Risoluzione

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

Considerata l'attuale situazione di tensione economica che colpisce anche importanti settori del commercio, dell'artigianato e dell'industria valdostani;

Preso atto del peggioramento del rapporto tra le piccole e medie imprese valdostane e il sistema bancario e creditizio presente nella nostra Regione;

Evidenziate le recenti decisioni della BCE che ha messo a disposizione del sistema bancario italiano oltre 100 miliardi di euro al tasso di favore dell'1% con particolare indirizzo a favore del sistema economico;

Fatto proprio il segnale d'allarme che proviene dalle associazioni di categoria, relativamente ai restringimenti nell'erogazione di finanziamenti bancari e all'eccessiva burocratizzazione ancora in atto;

tutto ciò premesso

Impegna

il Presidente della Regione a convocare urgentemente un tavolo di confronto con le imprese e le banche al fine di valutare le strategie di erogazione del credito utilizzate e ad agevolare le disponibilità creditizie al sistema delle piccole e medie imprese valdostane, anche attraverso il coinvolgimento diretto della finanziaria regionale, Finaosta S.p.A., in modo che le soluzioni individuate siano sostenibili sia nell'ambito pubblico sia in quello privato.

F.to: Zucchi - Salzone - Lavoyer - Empereur

Consiglieri presenti: 29

Votanti e favorevoli: 25

Astenuti: 4 (Bertin, Giuseppe Cerise, Chatrian, Patrizia Morelli)

Il Consiglio approva.