Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2213 del 8 febbraio 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2213/XIII - Interpellanza: "Interventi per tutelare la salubrità delle strutture ospedaliere della regione".

Interpellanza

Avendo appreso che nell'Ospedale Beauregard è stata segnalata la presenza di animali, probabilmente faine o roditori, che si aggirano nelle controsoffittature, anche nelle aree dove si trovano i pazienti;

Avendo appreso altresì che una numerosa colonia di piccioni si è insediata su tetti dell'Ospedale U. Parini;

Atteso che tali animali, prima che nuocere al decoro delle strutture interne ed esterne, possono arrecare seri danni alla salute umana;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere se intenda chiarire quali misure ha messo in atto per eliminare la presenza di animali nell'interno delle strutture e contenere la presenza esterna al fine di rendere salubri le strutture ospedaliere della Regione.

F.to: Donzel - Rigo

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

La questione che sottopongo corre il rischio di essere un po' comica, ma non è detto che le cose con un carattere comico non siano assolutamente gravi, la questione è comica perché dobbiamo parlare di una sorta di zoo-ospedale, ossia un ospedale dove albergano gli animali, ma è grave il fatto che esista nel Reparto di patologia neonatale del Beauregard la presenza di animali nel sottotetto che si configurano - non ci sono determinazioni scientifiche, perché le ispezioni della forestale non hanno ancora portato alla cattura di questi animali - come possibili faine o roditori. Non sono certo animali che possono girare in un ospedale, tanto più nel Reparto di patologia neonatale, tant'è che l'ASL aveva provveduto ad un intervento di trasloco del Reparto di patologia neonatale per fare un intervento deciso per beccare questi animali che stavano nelle controsoffittature. Voi direte: se sono nelle controsoffittature, si può stare tranquilli. No, perché le loro deiezioni si vedono, alle volte cadono nelle piume nel Reparto di patologia neonatale, dove ci sono dei bambini che qualche problema ce l'hanno se stanno lì. Non è stato possibile intervenire perché non si configurava un altro locale idoneo per spostare il Reparto di patologia neonatale e poter intervenire e, siccome - ci dispiace - si stanno susseguendo dei casi di neonati che hanno problemi particolari, bisogna continuare a mantenerli lì, perché ci sono impianti elettrici particolari per far funzionare le macchine, quindi non si è potuti intervenire. Certo è che la situazione è gravissima e paradossale, perché ogni volta ci sentiamo ripetere la storia dell'efficienza, della qualità dell'ospedale valdostano, la sanità, ma non riusciamo a risolvere un problema del genere. Cosa che ho messo insieme, e ci sta tutta, ad un'altra che mi è stata segnalata da una serie di fotografie, che, quando le ho viste...ho visto una filata di piccioni, ho pensato che fosse una foto di Piazza San Marco a Venezia, invece era l'Ospedale Umberto Parini di Aosta, che ormai è ricovero di piccioni come se fosse Piazza San Marco a Venezia. Non fosse che a Venezia fu segnalato dall'ASL veneziana il fatto che i piccioni erano portatori della salmonella; nelle foto che ho a disposizione ci sono i piccioni sul tetto dell'ospedale con le finestre aperte e capite che, se un piccione si infila nella finestra dell'ospedale, andiamo a creare delle situazioni al limite. Intorno all'ospedale poi ci sono centri commerciali, luoghi dove si vendono generi alimentari, eccetera. Tanto per parlarci chiaro, a Venezia hanno dovuto vietare di dare da mangiare agli animali anche con delle sanzioni pesanti, si beccano 500 euro di multa se si dà da mangiare ai piccioni! Perfino quindi nella storica Piazza San Marco hanno dovuto prendere dei provvedimenti per limitare queste cose, noi li abbiamo ospitati nell'Ospedale Umberto Parini. Chiediamo cosa sta facendo l'Assessorato per eliminare la presenza di questi animali all'interno delle strutture sanitarie e garantire quella salubrità dei locali, che è indispensabile per svolgere l'attività ospedaliera.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Per quanto riguarda il presidio Beauregard, a seguito di segnalazioni di dipendenti circa rumori provenienti dalle controsoffittature di una particolare area di degenza, è stato predisposto, un piano di trasferimento del settore interessato allo scopo di rimuovere la controsoffittatura, murare gli eventuali accessi per animali provenienti dall'esterno e stanare gli stessi qualora presenti all'interno della struttura. La Direzione del presidio ospedaliero ha già identificato il luogo ove fisicamente sarà trasferito il reparto interessato dai lavori e ha stimato il periodo di intervento in circa 10 giorni.

Per quanto concerne invece la numerosa colonia di piccioni insediatasi nei pressi dell'Ospedale Parini, il problema degli inconvenienti igienico-sanitari legati allo stazionamento di colombi in ambiente urbano è già stato preso in considerazione dalla Direzione strategica dell'azienda USL. Nel mese di settembre è stato chiesto il parere scritto al Dipartimento di prevenzione, igiene, sanità pubblica e sanità animale circa le implicazioni igienico-sanitarie derivanti dalla presenza di volatili. A seguito delle indicazioni contenute in tale documento, sono state predisposte le seguenti azioni: applicazione di reti metalliche a copertura dei cavi per evitare la nidificazione all'interno degli stessi da parte di colombi; utilizzo di dissuasori metallici per non consentire ai piccioni di stazionare sui davanzali (tale procedura è risultata efficace); utilizzo di dissuasori ad ultrasuoni o acustici, che tuttavia non hanno sortito particolari effetti, perché la possibilità di allontanamento degli uccelli dagli edifici è risultata limitata nel tempo e temperata da una progressiva assuefazione da parte degli animali ai nuovi stimoli. Si sta valutando la possibilità di utilizzare un dissuasore biologico, sono stati contattati alcuni falconieri per verificare la possibilità che un uccello predatore, come il falco pellegrino, nidifichi sul tetto dell'ospedale e possa cacciare i colombi definitivamente. Non sono stati presi in considerazione gli interventi di cattura e soppressione, perché considerati inefficaci. La causa della presenza di alcuni animali nella zona limitrofa dell'Ospedale Parini è stata tuttavia chiaramente identificata ed è legata ad un problema annoso e conosciuto che, malgrado gli sforzi, non si è ancora riusciti a risolvere. In un immobile di via Saint-Martin de Corléans abita una cittadina anziana, che, malgrado le informazioni e i tentativi di sensibilizzazione, le sollecitazioni, gli interventi di strutture sociali e sanitarie, continua a fornire direttamente sul proprio balcone grande quantità di cibo ai piccioni. La Direzione con le proprie strutture continua gli sforzi dissuasivi nei confronti della cittadina.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) -Se tutto è stato fatto, se tutto quello che doveva essere fatto è stato effettuato, noi quindi continueremo a convivere con le faine, o i roditori e ad avere i piccioni. Lei ha fatto bene il suo dovere, ha fatto tutto quello che doveva fare, quindi i piccioni, le faine continuano a rimanere lì...ossia quello che si chiede è un intervento straordinario, qualcosa di eccezionale che modifichi la realtà attuale. Se tutte le volte il Governo regionale dice:" abbiamo fatto il meglio di quello che potevamo fare, nessuno poteva fare meglio di noi", vuol dire che il problema esiste e che i cittadini dovranno conviverci! Ci dovremo abituare a vedere i piccioni al Parini e i bambini dell'Ospedale Beauregard, che non hanno la ludoteca attrezzata come una volta, potranno giocare con animali vivi! Non ho capito, c'è un'emergenza, si tratta di animali presenti nel Beauregard...non si mette una task force a disposizione per risolvere questo problema! Ma stiamo scherzando! È un'emergenza! Io l'ho presa morbida aspettandomi da parte sua: "vedremo di intervenire subito"; se lei mi dice che tutto è stato fatto, bene, allora io dico molto male, non siamo per nulla soddisfatti! Ci vuole un intervento di emergenza straordinaria, è un'emergenza! Se poi l'opposizione è morbida, la risposta è che va tutto bene; allora non sono morbido e le dico: no, noi vogliamo un intervento di emergenza e, se non lo farete, torneremo alla carica!