Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2212 del 8 febbraio 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2212/XIII - Interpellanza: "Chiusura del servizio di ludoteca dell'Ospedale Beauregard".

Interpellanza

Richiamata l'interpellanza oggetto del Consiglio n. 1517/XIII del 15 dicembre 2010 e l'interrogazione oggetto del Consiglio n. 1783/XIII del 4 maggio 2011 relative al funzionamento della ludoteca dell'ospedale Beauregard;

Considerato che l'Assessore alla Sanità ha dichiarato e poi confermato l'impegno di mantenere in attività tale ludoteca attraverso le organizzazioni di volontariato, con la prospettiva di garantire il servizio con modalità di apertura quotidiana dal lunedì al sabato;

Appreso invece con rammarico che il servizio di ludoteca dell'ospedale Beauregard non è ad oggi attivo;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere per quali motivi il servizio di ludoteca dell'ospedale Beauregard non è stato mantenuto in funzione attraverso la prospettata gestione di tipo "volontaristico".

F.to: Carmela Fontana

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

Richiamata l'interpellanza del Consiglio del 15 dicembre 2010 e l'interrogazione del Consiglio del 4 maggio 2011 relative al funzionamento della ludoteca dell'Ospedale Beauregard; considerato che l'Assessore alla sanità ha dichiarato e poi confermato l'impegno di mantenere in attività tale ludoteca attraverso le organizzazioni di volontariato, con la prospettiva di garantire il servizio con modalità di apertura quotidiana dal lunedì al sabato; appreso invece con rammarico che il servizio di ludoteca dell'Ospedale Beauregard non è ad oggi attivo, volevamo sapere per quali motivi ancora la ludoteca è chiusa. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Come ha ricordato la collega Fontana, la vicenda della ludoteca si era conclusa l'anno scorso con il mio impegno, tramite l'Azienda USL e coinvolgendo il CSV, di arrivare ad una gestione mediante l'associazione di volontariato. Innanzitutto faccio presente che come lo spazio gioco è sempre a disposizione delle famiglie, quindi delle mamme e dei bambini qualora avessero voglia di usufruirne. Ricordo che attualmente ci sono i volontari che lavorano in biblioteca e l'Associazione dei medici del sorriso, che fanno, anche se non tutti i giorni, azione di animazione presso il Beauregard. L'anno scorso con il coinvolgimento del CSV la ricerca e sono state trovate delle associazioni di volontariato, ma era iniziato un progetto fra due associazioni di volontariato con il CSV, non hanno ancora trovato l'accordo, né elaborato un progetto che possa andare verso questa gestione che avevo detto io.

Ribadisco il mio impegno nel sollecitare a questo punto non tanto l'USL, quanto le associazioni di volontariato poiché le attività dipendono da loro e devono interagire al fine di garantire il supporto alle attività della ludoteca. Ricordo che le problematiche relative alla gestione del volontariato sono analoghe in grossi ospedali come il Gaslini e il Regina Margherita.

Da evidenziare inoltre che abbiamo dei ricoveri, fortunatamente, nel nostro ospedale brevi (2-3 giorni) perché, come si sa, i casi gravi vengono inviati ad ospedali di terzo livello e non risultano lamentele da parte dei genitori della chiusura della ludoteca. Come sapete, l'Assessore è il primo a cui arrivano delle lamentele quando ci sono delle criticità. Se da un lato quindi ritengo che questo non sia un servizio essenziale, dall'altro porterò a termine l'impegno riproponendo questa azione di volontariato all'interno della struttura del reparto pediatrico, dall'altro, faccio presente che l'USL in questi mesi è impegnata in organizzazioni più importanti nell'ambito del Dipartimento materno-infantile come l'organizzazione del reparto neonatale, eccetera, quindi c'erano, rispetto alla ludoteca, delle priorità importanti. Di queste priorità abbiamo discusso l'altra volta: è in corso la riorganizzazione del Servizio ostetriche, eccetera, quindi tutto il Dipartimento materno-infantile è oggetto di un'attenzione particolare. Ricordo l'organizzazione di tutta la chirurgia pediatrica, quindi ci sono una serie di argomenti sicuramente più urgenti da portare avanti.

Sul discorso ludoteca ritorniamo con le associazioni di volontariato a fare pressioni affinché si possa implementare l'attività già esistente; ripeto ancora che uno spazio a disposizione dei genitori c'è, del quale i bambini quando stanno meglio possono usufruire. È chiaro - questo è stato il discorso che ho fatto ultimamente con il primario - che abbiamo ricoveri molto brevi, quindi tale spazio viene usufruito dai bambini che devono sfortunatamente essere ricoverati per una settimana, dieci giorni. Grazie.

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

Non sono affatto soddisfatta della risposta dell'Assessore, perché sono tre volte che facciamo questa domanda sia noi che gli amici dell'ALPE e ci era stato assicurato che questo servizio veniva garantito, si era preso l'impegno. Adesso mi viene a dire che non è un servizio urgente, che i bambini stanno ricoverati pochi giorni, che non è essenziale. Io invece ho avuto delle lamentele, mi è stato detto che era un servizio molto importante proprio per i bambini. Adesso qui dobbiamo chiarire un paio di cose...noi cosa facciamo? Diamo degli incentivi, fra l'altro l'ultimo è stato dato il 16 gennaio al primario e, dopo tutte le considerazioni che aveva fatto il collega Rigo, penso che questa Giunta poteva anche decidere di non dare questi soldi, perché il contratto non dice che è obbligatorio dare gli incentivi, ma dice che può essere integrato ogni anno di un'ulteriore quota in ogni caso non superiore al 20 percento. La cosa che voglio far notare è che al punto i) è scritto: "preso atto della necessità di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile al fine di procedere con urgenza alla liquidazione di quanto sopra"; per dare un contributo alla direttrice, lo facciamo con urgenza, con la stessa urgenza andiamo a chiudere i servizi. Adesso sono veramente stufa, perché questi servizi non abbiamo nemmeno il tempo di capire...in una settimana viene chiusa la ludoteca, come pure il servizio delle donne che poi affronteremo, allora mi chiedo: diamo degli incentivi per arrivare a degli obiettivi, una volta che arriviamo agli obiettivi, li togliamo e diciamo che non servono più, mi sembra una cosa dell'altro mondo!

Diciamo le cose chiare, è inutile che prendiamo degli incentivi per i servizi se poi nell'arco di un mese li andiamo a chiudere! Queste sono giustificazioni? Veramente Assessore, è un servizio per i bambini, non devono pagare i bambini e le donne, ma faccia il possibile affinché questo servizio venga erogato com'era prima, perché con il volontariato lo sappiamo che non si può dare lo stesso servizio! Oppure diciamo le cose chiare: che d'ora in poi chiudiamo tutti i servizi e, se la gente è contenta così, ha ragione anche lei: che si ribelli! Da parte mia però sono indignata!