Oggetto del Consiglio n. 2214 del 8 febbraio 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2214/XIII - Interpellanza: "Fruizione delle prestazioni sanitarie prima erogate dall'ambulatorio di medicina integrata per la salute della donna presso l'Ospedale Beauregard".
Interpellanza
Richiamata l'interpellanza oggetto del Consiglio n. 2155/XIII dell'11 gennaio scorso relativa alla "Chiusura dell'Ambulatorio di medicina integrata per la salute della donna presso l'ospedale Beauregard";
Considerato che l'Assessore alla Sanità ha dichiarato che, nonostante la chiusura di tale ambulatorio che garantiva una serie di prestazioni sanitarie rese in maniera integrata, le stesse prestazioni saranno comunque fruibili singolarmente agli utenti nei diversi reparti e strutture dell'ospedale regionale;
Appreso invece, dalle dichiarazioni rese alla stampa dalle dottoresse autrici del progetto dell'Ambulatorio di medicina integrata per la salute della donna, che tutta una serie di prestazioni sanitarie prima rese da tale ambulatorio non saranno più erogate (rivolgimento podalico, cura dei disturbi della menopausa, cura della nausea in gravidanza, cura dei dolori cronici complessi);
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere se intenda chiarire quali delle prestazioni sanitarie che le pazienti dell'ex Ambulatorio di medicina integrata ricevevano presso tale ambulatorio saranno ancora fruibili presso l'ospedale regionale.
F.to: Carmela Fontana - Rigo - Donzel
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Richiamata l'interpellanza dell'11 gennaio scorso relativa alla chiusura dell'ambulatorio di medicina integrata per la salute della donna presso l'Ospedale Beauregard; considerato che l'Assessore alla sanità ha dichiarato che, nonostante la chiusura di tale ambulatorio che garantiva una serie di prestazioni sanitarie rese in maniera integrata, le stesse prestazioni saranno comunque fruibili singolarmente dagli utenti nei diversi reparti e strutture dell'ospedale regionale; appreso invece, dalle dichiarazioni rese alla stampa dalle dottoresse autrici del progetto dell'ambulatorio di medicina integrata per la salute della donna che tutta una serie di prestazioni sanitarie prima rese da tale ambulatorio non saranno più erogate...vi leggo un passaggio di questa lettera: "Mi rendo conto che il nostro approccio, per quanto in linea con un modello di crescita della medicina moderna internazionale, in un momento di ristrettezze e tagli possa essere considerato non di livello essenziale, non si può dire però che le prestazioni saranno comunque erogate. A chi si rivolgeranno nel pubblico le donne incinte con il mal di schiena e quelle con il feto podalico candidate al taglio cesareo? Chi prenderà in cura le pazienti con dolori cronici complessi, che necessitano di trattamenti diversi e integrati fra loro? Chi baderà ai disturbi delle donne in menopausa? L'attività di agopuntura presso l'ambulatorio di terapia antalgica è al momento sospesa e non so se le nostre utenti potrebbero afferire ai servizi di psicologia e fisioterapia dell'ospedale".
Questa è la lettera che hanno scritto le due dottoresse, adesso vorrei che l'Assessore mi spiegasse se tali servizi vengono erogati, oppure no. Grazie.
Si dà atto che, dalle ore 11,13, riassume la presidenza il Presidente Alberto Cerise.
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie Presidente.
Io confermo esattamente quello che ho detto per l'interpellanza scorsa, perché, se l'ho detto, non l'ho fatto tanto per parlare, ma perché è quello che sicuramente avverrà. L'ambulatorio di medicina della donna è nato da un progetto sperimentale approvato dalla Giunta regionale nel luglio del 2010 e prevedeva la presa in carico "integrata" della donna, con la programmazione, da parte delle équipes multidisciplinari di un iter terapeutico individuale. L'ambulatorio quindi provvedeva alla prescrizione e alla prenotazione delle prestazioni ritenute necessarie. Le prestazioni che potevano rientrare nel percorso erano: visita medica generale multidisciplinare, ciclo di agopuntura, ciclo di agopuntura con moxa revulsivante - sono delle piccole sostanze che vengono messe sull'ago e poi fatte bruciare -, ciclo di psicoterapia, ciclo di sedute di ipnosi e ciclo di rieducazione funzionale, quindi fisioterapia. L'ambulatorio integrato non è stato riconfermato per motivi, di cui ho detto l'altra volta, legati al contenimento della spesa sanitaria per il 2012, ma le prestazioni sopra dettagliate sono pressoché tutte comprese nei livelli essenziali di assistenza e quindi continuano ad essere erogate dal servizio sanitario regionale presso i vari ambulatori.
La riduzione del servizio consiste nel fatto che i pazienti dovranno provvedere tramite Cup e dovranno recarsi negli ambulatori destinati alle singole prestazioni. Le uniche prestazioni non ricomprese nei LEA e che quindi saranno a carico delle utenti in regime privato sono il rivolgimento podalico per quanto riguarda l'agopuntura e sempre per l'agopuntura i disturbi della menopausa; quindi per tutti gli altri problemi legati all'osteoporosi in menopausa, eccetera, abbiamo degli ambulatori dedicati.
In relazione alle affermazioni oltretutto contenute nelle premesse dell'interpellanza circa la non fruibilità di prestazioni ed in particolare "cura della nausea in gravidanza" e "cura dei dolori cronici", io aggiungo la "cura degli effetti da chemioterapia per l'agopuntura", esse sono erogate...anzi le do anche il riferimento della delibera regionale che aveva previsto questo servizio: la n. 5191...e la n. 5192 del 2002...questi servizi sono stati riconfermati; le donne con problemi di nausea o i pazienti in chemioterapia con problemi di nausea quindi continuano ad usufruire di questi servizi. Confermo quindi che, presso l'ambulatorio della terapia del dolore, si potrà accedere e fare tali trattamenti, quindi confermo quanto già espresso nel precedente Consiglio.
Una considerazione finale posso farla visto che poi nelle repliche voi fortunatamente avete la possibilità di fare considerazioni: all'inizio e a fine anno, quando c'è stata la discussione sul bilancio, ho dichiarato anche in televisione e sui giornali che in Valle d'Aosta i servizi non sarebbero stati toccati e oggi lo riconfermo, perché i servizi sanitari regionali sul territorio e in ospedale sono erogati completamente a tutta la popolazione, i servizi ospedalieri nei reparti, gli ambulatori sul territorio, tutti i servizi presenti nei poliambulatori ed ho riconfermato l'erogazione dei "LEA regionali", diciamo che questo era l'ultimo servizio "sperimentale" che era attivato, abbiamo dovuto quindi nel contenere la spesa, di tenere atto di servizi che permettessero l'erogazione di prestazioni in altri servizi compresi nei LEA.
Faccio solo una sottolineatura: sono stato la settimana scorsa alla Commissione Salute a Roma, dove si discuteva dei futuri piani sanitari delle Regioni: il cosiddetto "patto per la salute". Le Regioni a statuto ordinario 2012-2014 dovranno risparmiare sulla sanità 8.000.000.000 di euro, gli Assessori di queste Regioni andranno in Consiglio regionale a dire di aver chiuso i reparti, di aver accorpato le USL, di aver chiuso sul territorio gli ambulatori; se mi trovo a rispondere su queste interpellanze, sono veramente fortunato, perché ribadisco che in Valle d'Aosta i servizi socio-sanitari non sono stati toccati. Grazie.
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Io ho rifatto tale interpellanza a distanza dell'altro Consiglio, perché mi sono trovata la lettera di queste due dottoresse, che io stimo, perché hanno reso un servizio eccellente, tant'è che tantissime donne in gravidanza hanno chiesto il ripristino di tale servizio, dato che non era solo un servizio attivato appena andavano, dava risultati immediati...si pagava un ticket e venivano dati una serie di servizi.
Quello che non riesco a capire...perché adesso farò una ricerca di tutti gli obiettivi che ha fatto l'USL, dove hanno preso il premio...e poi vengono tolti, perché a questo punto si fa un altro tipo di operazione...non ho mai visto da nessuna parte che si fa anche un servizio in via sperimentale che dà dei risultati...perché veramente dà dei risultati alle donne...proprio in un momento dove esse hanno delle difficoltà e magari hanno bisogno anche di un po' di conforto, l'USL mi viene a dire che bisogna fare 8.000.000 di tagli. Va bene, siamo d'accordo, allora spiegatemi tutti questi soldi buttati nella sanità sull'ospedale, che adesso si rifà un altro progetto, anche se non lo vuole chiamare progetto...quanti soldi abbiamo buttato! Penso che bisogna risparmiare sulle strutture e sul superfluo e non su queste cose, che sono bricioline in confronto agli sprechi che ha la sanità! Sul riscaldamento, sulla luce, sulle sedi è lì che l'avrei apprezzata se fosse venuto con un programma che dicesse di andare a tagliare sugli sprechi, ma non su tale servizio. Io lo trovo di cattivo gusto, lo avete fatto con un'urgenza incredibile; questi sono i regali dell'anno nuovo da parte dell'USL, questo è quello che volete dire alla cittadinanza e che spiegherete poi voi! Grazie.
