Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2027 del 19 ottobre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 2027/XIII - Interpellanza: "Promozione di un'iniziativa per l'esame delle esperienze effettuate dalle associazioni di volontariato".

Interpellanza

Ricordato che il Consiglio Europeo ha proclamato il 2011 Anno Europeo delle attività di volontariato;

Evidenziato che l'Anno Europeo vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sul valore e sull'importanza del volontariato come espressione di partecipazione civile che contribuisce a risolvere problematiche di interesse comune;

Sottolineato che in Valle d'Aosta un calendario comune ha raccolto le iniziative promosse e organizzate dalle associazioni di volontariato;

Visto che da maggio a dicembre 2011 sono stati programmati numerosi eventi: dal cinema, alla musica, al teatro, allo sport, dal sociale, alla cultura, alle lingue, alla prevenzione che hanno coinvolto comuni, quartieri, oratori;

Considerato che la Commissione europea ha proposto il 2012 come Anno Europeo per un invecchiamento attivo e che il volontariato può essere un'opportunità per gli anziani di contribuire ancora al bene della società;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore regionale competente per conoscere se ritiene possibile promuovere, con il coinvolgimento del Coordinamento di Solidarietà della Valle d'Aosta e del Consiglio Permanente degli Enti Locali, nei primi mesi del 2012, un'iniziativa nella quale dare conto pubblicamente, condividendole, delle esperienze maturate sul campo nel corso del 2011 dalle diverse associazioni di volontariato, occasione di confronto che potrebbe, idealmente, anche aprire l'Anno Europeo per un invecchiamento attivo.

F.to: Rigo - Carmela Fontana

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente. Nella nostra regione il Coordinamento Solidarietà Valle d'Aosta è stato incaricato di raccogliere, in un calendario comune, le iniziative promosse e organizzate dalle diverse associazioni di volontariato, proprio in occasione dell'Anno Europeo 2011. Nelle premesse all'interpellanza abbiamo ricordato la mozione approvata da questo Consiglio, mozione che, nella parte deliberativa, impegnava il Governo regionale a definire la strategia e gli obiettivi da perseguire nella programmazione degli interventi. Voglio brevemente ricordare quali erano le aspettative: la prima, certamente quella di riflettere sul valore del volontariato e sull'importante apporto messo in campo nelle diverse articolazioni della società valdostana; la seconda, quella di agevolare, di favorire l'incontro fra i volontari e il territorio, fra le associazioni della stessa comunità, il mondo del volontariato e la rete dei servizi - "fare rete", lo diciamo spesso, mettere insieme le risorse, le competenze, anche la buona volontà è particolarmente importante, oggi forse più di ieri, soprattutto in questi momenti difficili e delicati: la società sta cambiando, dovrà cambiare e in questa direzione l'apporto del volontariato potrebbe essere un positivo collante in un tessuto sociale che tende a smagliarsi come una vecchia maglia -; la terza, quella di informare e coinvolgere la popolazione con un messaggio molto semplice: l'attenzione al volontariato non solo ha un valore etico, ma molte volte anche economico.

Attraverso gli eventi organizzati quest'anno, dai gruppi laici e da gruppi parrocchiali, iniziative che hanno spaziato dalla musica allo sport, dal sociale alla cultura, siamo riusciti a sviluppare i buoni propositi che ci siamo dati? Organizzare un momento per riflettere e allo stesso tempo per dimostrare con i risultati il forte legame fra territorio e volontariato ci sembra un appuntamento che si può costruire, un'occasione per "fare rete", per mettere insieme o in comune esperienze che possono essere state diverse e per dare conto attraverso i mass media del lavoro fatto. Credo un'occasione utile anche per promuovere l'Anno Europeo per l'invecchiamento attivo, come abbiamo scritto nell'interpellanza, che significa la creazione di maggiori opportunità per gli anziani di continuare ad impegnarsi, rimanendo in buona salute più a lungo, e di contribuire al bene della società in altri modi come il volontariato; questo è il senso dell'interpellanza.

Al di là di questo piccolo suggerimento, voglio utilizzare il tempo a disposizione per ribadire un concetto che mi è molto caro. Davanti ad una crisi di sistema devastante come quella che stiamo vivendo, che non è solo economica, ritengo che le istituzioni, i servizi pubblici, il terzo settore, il volontariato debbano insieme individuare alcuni obiettivi strategici fondamentali che riguardano il benessere collettivo. Nel campo delle politiche sociali tali obiettivi dovrebbero, a mio avviso, essere vincolati nel tempo, determinando livelli essenziali da garantire comunque per tutti e su tutto il territorio regionale. La loro realizzazione poi va demandata ad un sistema complesso ed interconnesso, formato da soggetti pubblici diversi e dal privato sociale, ma aperto anche alla partecipazione delle imprese profit, che così potrebbero realmente contribuire a svolgere una funzione di responsabilità sociale. Credo che da soli nel futuro sarà sempre più difficile mantenere gli attuali standard, quindi abbiamo bisogno di una nuova sfera pubblica, per non consegnare, nel prossimo futuro, ai nostri figli una regione che altrimenti, anche se non vuole, dovrà segnare un arretramento dell'impegno sociale delle istituzioni pubbliche, una deresponsabilizzazione collettiva. Ritengo sia necessario pensarci: riflettere per una nuova sfera pubblica costituita da attori diversi, dove però tutti quanti concorrono a perseguire finalità collettive attraverso ovviamente modalità condivise e trasparenti. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente. Per quanto riguarda l'impegno che avevamo preso qualche mese fa, la Consulta regionale del volontariato e dell'associazionismo di promozione sociale, attraverso il suo gruppo tecnico, è stata indicata come cabina di regia per la campagna dell'Anno Europeo del volontariato 2011. Nei primi mesi dell'anno, come trampolino di lancio del tema, sono stati organizzati dal Centro Europe Direct Vallée d'Aoste, in collaborazione con la Direzione politiche sociali, due concorsi: "Disegna il logo dell'Anno Europeo 2011", rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e "Cos'è per te il volontariato. Un'immagine per la solidarietà" rivolto agli studenti delle classi IVa e Va delle scuole secondarie di secondo grado e agli studenti dell'Università della Valle d'Aosta. Partendo dalle giovani generazioni, si vuole dare risalto all'importanza di avvicinare i giovani al mondo del volontariato, in quanto la partecipazione degli stessi alle diverse forme di attività volontarie, sia all'interno, sia all'esterno dell'Unione europea, costituisce un mezzo efficace per sviluppare la solidarietà, per promuovere la tolleranza fra i giovani e per rafforzare la coesione sociale in Europa. In particolare, nel mese di giugno l'Assessorato sanità di concerto con la Presidenza della Regione e l'Assessorato al turismo, in collaborazione con il CSV, la RAI e il patrocinio del Senato della Repubblica, ha organizzato il Convegno "Montagna e solidarietà: il ruolo del volontariato nell'Europa in crisi". Altri importanti avvenimenti sono stati organizzati - e sono stati richiamati dal collega Rigo - nel corso dell'anno e in estate nelle varie comunità locali; avvenimenti che ritengo di un valore molto importante, perché hanno ulteriormente rafforzato la presenza sul nostro territorio del volontariato.

La decisione che ha assunto la consulta è stata quella di riconoscere il Coordinamento di Solidarietà quale organismo naturale per coordinare le numerose iniziative promosse, anche autonomamente, da enti pubblici, da organizzazioni di volontariato e dalle diverse espressioni della società civile su tutto il territorio attraverso la stesura di un calendario comune. Da maggio a dicembre, quindi, sono state previste oltre 20 manifestazioni di piazza, raccolte di fondi, concerti, tornei sportivi, animazioni, incontri di riflessioni eccetera; fra queste emerge anche la cerimonia di consegna del premio "Volontario dell'anno", evento realizzato dal Consiglio regionale. Il calendario è stato promosso attraverso una conferenza stampa, la divulgazione di un volantino e la costruzione di un blog sul sito del CSV Valle d'Aosta.

La riunione della Conferenza regionale del volontariato e dell'associazionismo di promozione sociale è prevista per il 21 gennaio 2012, vi parteciperanno, oltre alle organizzazioni presenti nel territorio regionale (iscritte e non iscritte al registro regionale), il CSV, i rappresentanti degli enti locali, l'azienda USL e i patronati. Tale incontro include all'ordine del giorno un resoconto e una valutazione delle iniziative promosse in occasione dell'Anno Europeo del volontariato e nel contempo lanci, anche attraverso la presentazione di un pacchetto di proposte da condividere con il volontariato, che questo Assessorato ha messo a punto negli ultimi mesi, cioè considerare il 2012 come Anno Europeo dell'invecchiamento attivo. Riteniamo quindi che questa Conferenza regionale sia un momento importante per valutare quello che è stato sottolineato dall'interpellanza, ossia quali sono stati i risultati di tutte queste iniziative.

Più in generale la considerazione finale, non presente nell'interpellanza, credo sia una considerazione forte e importante, ossia il fatto di valutare la sostenibilità del nostro welfare e questo credo sia il ragionamento che stanno facendo tutte le amministrazioni. Sicuramente in una regione come la nostra, dove il pubblico ha sempre costituito la gran parte della risorsa per quanto riguarda tutte le politiche sociali, bisogna cominciare a ragionare su una sinergia con il terzo settore più organica, naturalmente tenendo in considerazione l'importanza che ha sempre assunto il volontariato nel nostro sistema di servizi sociali sul territorio. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente. Mi fa piacere, Assessore, che l'Assessorato e l'ANCI, se non ho capito male, stiano già programmando quello che sarà il lavoro per il 2012 rispetto all'Anno Europeo per l'invecchiamento attivo. Mi fa anche piacere che la Conferenza regionale sul volontariato si sia già data un obiettivo: quello di fare il punto, valutare tutte le iniziative messe in campo dalle diverse espressioni, come giustamente le ha chiamate lei, della società valdostana rispetto all'Anno del volontariato, quindi una valutazione fra gli addetti ai lavori. Mi sarebbe piaciuto anche che queste valutazioni, questi approfondimenti, questo report finale e queste esperienze fossero frutto anche di una valutazione esterna.

Il mondo del volontariato ha necessità di aprirsi sempre più, mi va bene la conferenza, ma se dalla conferenza nascesse la voglia di condividere con il territorio queste problematiche, secondo me, non sarebbe male. Dare spazio e farci aiutare dalla stampa in questo caso, perché delle attività di volontariato ne abbiamo bisogno oggi, ma ne avremo sempre più bisogno in situazioni particolarmente complicate e difficili dove l'Amministrazione regionale, o l'Azienda USL, o anche le Comunità montane troveranno sempre più difficoltà ad intervenire. Grazie.