Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2024 del 19 ottobre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 2024/XIII - Interpellanza: "Sentenza di condanna pronunciata dal Giudice del lavoro nei confronti dell'azienda USL".

Interpellanza

Appreso della condanna per mobbing ai danni di una biologa assunta presso il Laboratorio analisi emessa dal Giudice del lavoro contro l'USL della Valle d'Aosta;

Sottolineato che, secondo il dispositivo del Tribunale, il responsabile del Laboratorio analisi avrebbe mantenuto condotte discriminatorie e inidonee a tutelare l'integrità morale della ricorrente;

Ricordato che l'azienda USL è stata condannata al risarcimento di cinque mila euro e al pagamento delle spese di giudizio, a causa del comportamento di un proprio dirigente;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) se ritiene che l'USL abbia messo in atto tutte le azioni per evitare qualsiasi condotta che possa essere considerata irrispettosa o discriminatoria nei confronti dei propri dipendenti;

2) quali provvedimenti intende assumere riguardo alla sentenza pronunciata dal Giudice del lavoro e se procederà ad un'azione di rivalsa nei confronti del dirigente responsabile.

F.to: Bertin - Patrizia Morelli

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente. L'argomento di tale interpellanza è piuttosto conosciuto e ha fatto oggetto in questi giorni di diversi articoli sui giornali locali. Si tratta della condanna dell'USL della Valle d'Aosta per mobbing ai danni di una biologa assunta presso il laboratorio di analisi della stessa azienda; una situazione spiacevole e, a mio avviso, anche grave. Non sto qui a ricostruire la vicenda, che è piuttosto conosciuta e inoltre non è questa la sede adatta a fare valutazioni sulla stessa. Sottolineo soltanto che, secondo il dispositivo del tribunale, all'interno dell'azienda vi sarebbero state condotte discriminatorie e non idonee a tutelare l'integrità morale delle persone. Quello che ci preme conoscere innanzitutto è se nell'azienda si sono messe in atto tutte le politiche necessarie a che non si verifichino situazioni del genere; in secondo luogo volevamo conoscere, riguardo al caso specifico, quale azione la Giunta intende intraprendere nei confronti del responsabile del settore. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente. Si è ricordata una questione spiacevole da tutti i punti di vista, ma è giusto che in queste occasioni si sottolineino determinati passaggi. Brevemente, per quanto riguarda la prima domanda: "se ritiene che l'USL abbia messo in atto tutte le azioni per evitare qualsiasi condotta che possa essere considerata irrispettosa...", l'Azienda vigila, da sempre, - e aggiungo a maggior ragione dopo questo episodio - sull'organizzazione delle strutture e sui corretti comportamenti dei dipendenti. Si precisa che sono in corso le opportune valutazioni in ordine ai contenuti della sentenza del Giudice del lavoro ed alle relative motivazioni.

Per quanto riguarda la seconda domanda: "quali provvedimenti intende assumere...", nel sottolineare che naturalmente la gestione del personale è di esclusiva competenza dell'Azienda USL, si assicura che l'Assessorato verrà tenuto al corrente sulle decisioni che verranno assunte al riguardo dalla Direzione aziendale e porrà attenzione affinché in tutti i servizi sanitari regionali si continui ad operare con la maggiore serenità, nell'interesse degli operatori e degli utenti. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente. Una questione estremamente spiacevole, come dicevo in premessa; proprio per questo bisogna stare molto attenti a tali fenomeni. Il fatto che si sia verificato vuol dire che qualche mancanza c'è stata, è ovvio. Fra l'altro, in passato vi sono stati diversi progetti all'interno dell'USL, un progetto denominato bussola, per capire qual era il clima all'interno dell'USL, nel quale emergeva qualche problema in alcuni settori dell'azienda. Evidentemente erano degli indicatori ai quali bisognava forse prestare maggiore attenzione, fra l'altro, vi erano stati anche altri casi di questo genere. Volevamo pertanto sottolineare che bisogna stare molto attenti, per quel poco che possiamo, seguiremo anche noi la vicenda, perché sono cose che non devono succedere e, quando succedono, le responsabilità devono essere chiare, perché vanno poi prese le decisioni conseguenti. Grazie.