Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2020 del 19 ottobre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 2020/XIII - Interpellanza: "Esame delle problematiche evidenziate dai lavoratori dei cantieri forestali".

Interpellanza

Appreso che le OO.SS. hanno inviato al Presidente della Regione oltre 2000 lettere di solidarietà alla richiesta di lavoro degli operai forestali;

Considerato che alcune risposte fornite dall'Amministrazione regionale, in questi mesi, le quali hanno minimizzato le ricadute negative sull'Indennità di disoccupazione della riduzione delle giornate di lavoro, non sono corrette o precise;

Appurato con sorpresa un'indisponibilità al dialogo con le OO.SS. nella fase applicativa del funzionamento della Società dei Servizi S.p.A., a differenza della soddisfazione espressa nei confronti delle stesse OO.SS. per aver concordato la realizzazione di tale Società;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere se intenda:

1) riprendere urgentemente un dialogo costruttivo con le OO.SS. e affrontare con modalità concertate la soluzione dei problemi sollevati dai lavoratori;

2) chiarire se l'Amministrazione abbia verificato quanti siano i lavoratori dei cantieri forestali che possano beneficiare dell'indennità di disoccupazione ordinaria, quanti di quella straordinaria e quanti risultino esclusi dall'una e dall'altra e non abbiano quindi alcun ammortizzatore sociale.

F.to: Donzel - Carmela Fontana

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, il tema che solleviamo non è certamente nuovo in quest'aula, è un tema che ci portiamo dietro da oltre un anno e che ha visto crescere nel tempo le distanze fra quelle che erano le aspettative che ci eravamo creati intorno alla soluzione del problema dei cantieri forestali rispetto a quello che si è andato concretamente realizzando. Dalla visione salvifica di una società dei servizi immaginata nel dicembre dell'anno passato, che avrebbe potuto inquadrare questi lavoratori e risolvere il problema che era ingenerato da tagli della finanziaria nazionale, siamo andati ad una gestione molto affannata e affannosa di questa società, che ha avuto delle gravi ripercussioni su tali lavoratori. Solo per dare un'idea di quello che potrà accadere, alcuni di questi lavoratori che svolgevano questa attività in modo prevalente potranno trovarsi quest'anno ad avere anche un introito complessivo ridotto di circa 4.000 euro (secondo stime molto approssimative); è una cifra che potrebbe dire nulla a chi svolge attività professionali di un certo rilievo, ma per alcune persone risulta essere una decurtazione di uno stipendio che era già il minimo necessario per vivere; è chiaro che trovarsi con una riduzione complessiva del 20 percento di ciò che già solo consente di tirare avanti assume una gravità maggiore. Quello che ci spinge a presentare questa interpellanza è una certa sorpresa rispetto al fatto che, come è legittimo, ci sono le battaglie sindacali, eccetera, ma che lo strumento che i sindacati hanno dovuto usare per essere ascoltati e presi in considerazione è stato quello di raccogliere delle lettere (più di 2.000), di portarle all'attenzione del Presidente, perché - non sono parole mie: sono parole espresse dai sindacati di categoria dei forestali - "non c'è stata attenzione, non c'è stato un dialogo costruttivo". Peraltro più volte abbiamo chiesto in Consiglio che vi fosse su questo tema attenzione e confronto con le organizzazioni sindacali e devo dire che, per quanto mi riguarda, c'è una certa sorpresa, perché c'è una disponibilità normalmente del Governo regionale ad incontrare le parti sociali, sappiamo che in questi giorni ci sono stati degli incontri sulla finanziaria, quindi non capiamo perché in tale settore - poi magari vedremo anche in altri con altre interpellanze - vi sia un accanimento terapeutico dell'Amministrazione a non volere attivare i percorsi di concertazione, di incontro, che sono assolutamente indispensabili.

Un'altra questione su cui, secondo noi, è giusto che si faccia chiarezza - poi l'Amministrazione avrà avuto le sue ragioni per aver deciso di limitare a questo punto la possibilità di tali lavoratori di operare - è quella delle risorse che arrivano a questi lavoratori. Più volte si è detto: "comunque hanno accesso ad una disoccupazione", "comunque...", "tutto sommato...", ossia qui deve essere fatta chiarezza: se ci sono dei sacrifici, bisogna dire chi li fa e in questo momento i lavoratori stanno pagando un prezzo altissimo rispetto ai tagli del bilancio che altri lavoratori valdostani non pagano. Bisogna spiegare perché abbiamo scelto di far pagare tanto a questi e meno ad altri, ci sarà un ragionamento dell'Amministrazione regionale; noi non lo abbiamo mai condiviso, ma non si può minimizzare la questione dell'indennità di disoccupazione come erogata a tutti, perché le verifiche che abbiamo fatto ci dicono che, dal punto di vista contabile, hanno delle forti penalizzazioni. Questa quindi è la realtà che rappresentiamo, sollecitando al più presto l'Assessorato, l'Amministrazione regionale a riprendere un dialogo costruttivo con queste organizzazioni di categoria e naturalmente, nel limite delle possibilità, a cercare di trovare delle soluzioni che possano rispondere alle esigenze di tali lavoratori. Quello che a noi interessa è un principio di equità: se tutti i lavoratori valdostani, a partire dai Consiglieri regionali, lasciano sul piatto il 20 percento di tutto quello che guadagnano, tutta la società valdostana concorre, ma non può essere che i lavoratori forestali, alcuni, ma una fetta significativa, lascia sul piatto il 20 percento e altri nulla. Non si risponde ad un principio di equità e di solidarietà che deve tenere insieme in modo solidale una società. Non penso che le stesse organizzazioni sindacali, che lavorano positivamente con l'Amministrazione su alcuni fronti, abbiano scelto quel settore per fare confusione; se alzano la voce, se cercano attraverso anche una significativa raccolta firme...dai dati che avevo io due settimane fa erano state raccolte 2.000 lettere di solidarietà a sostegno di questa iniziativa...vuol dire che in quel settore c'è una criticità che l'Amministrazione non può ignorare ed essa è tenuta a spiegare le ragioni per cui alcuni devono pagare di più i costi della crisi rispetto ad altri.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Il tema che è stato qui ricordato, quello degli operai forestali, è un tema che sicuramente ha avuto un grosso impatto, un'importanza notevole nelle valutazioni effettuate in quest'aula...valutazione che è stata fatta da parte del Governo regionale nel momento in cui - ricordo - ci siamo trovati non all'inizio dell'anno, ma a cose già avviate a dover trovare un meccanismo per evitare che un numero consistente, da noi quantificato - il 50 percento dei lavoratori -, rimanesse a casa. Quello che si dimentica è tale passaggio: tutte le volte si dà per acquisito che le cose dovevano andare avanti così, che non esiste questa norma, che non c'è, che non è mai stata inventata! Ora questo particolare forse ha tolto un po' di lucidità ad esami che sono stati fatti e la soluzione è stata, come giustamente il collega ha ricordato, salvifica, perché ha salvato il posto di lavoro a tutte queste persone, cosa che non viene mai ricordata, e si guarda quelle che sono state sicuramente le difficoltà per la società che si è dovuta creare per avviare i meccanismi per l'operazione di mantenimento di questi lavoratori: selezione...altrimenti rimanevano a casa. Questo è l'unico punto di partenza, che si cerca di far finta che non esista. Se ricordiamo questo, i passaggi sono più chiari e la questione della gestione da parte della società, che ha dovuto prendere tale tema in esame con grande difficoltà, ma non solo per gli operai forestali, abbiamo parlato prima delle altre categorie di lavoratori: assistenti alle mostre, assistenti di sostegno per le persone in difficoltà, che rimanevano senza lavoro...e quindi non c'era la possibilità di operare...grazie a tale strumento, si sono create le premesse affinché tutti avessero un servizio! Forse questo sarebbe bene ricordarlo, altrimenti si rischia tutte le volte di andare a vedere: "ma avevano il cappellino storto", "forse qualcuno ha ridotto un attimino delle giornate"...queste persone rimanevano senza lavoro! Rimanevano senza lavoro! Forse è il caso ogni tanto di dirlo, perché anche alle organizzazioni sindacali lo abbiamo detto: "guardate che questa è una soluzione a termine, una soluzione che è stata giustamente voluta e cercata per sopperire ad un momento di difficoltà"; momento che, purtroppo, dura più dell'atteso, perché si pensava che la crisi prima o poi dovesse finire, invece siamo a guardare al 2012 con tutti gli interventi anticrisi di nuovo come nel 2011: siamo in una situazione di difficoltà che ormai tutti hanno capito, o quasi tutti.

"I lavoratori che sono gli unici a pagare...", no! Nella sanità abbiamo chiesto una riduzione di spesa per il personale amministrativo, che ha accettato di ridurre il numero di ore di prestazioni all'interno della sanità già nel 2011. Questo è successo, non è vero che altri lavoratori non hanno dovuto...non si è potuto più mantenere molti dei precari, quelli che erano a scadenza e che non potevano rientrare in tali servizi. Voglio sottolineare che, quando si parla di occupazione, a livello regionale di concorsi ne possiamo fare solo per poche categorie con un numero ridotto, perché non si può più assumere. Ora nell'ambito di questo reclamato 20 percento, che non so da dove arrivi...qui non c'è il 20 percento in meno: queste persone hanno lavorato le giornate necessarie per ottenere alcuni risultati e le giornate possibili tenendo conto dei lavori preordinati. Dico questo perché altro che accanimento terapeutico, questo è accanimento salvifico, perché questi lavoratori li abbiamo salvati! Questo dovremmo dire, altro che accanimento terapeutico, questa è la verità!

Per quanto riguarda le domande, la prima domanda, riguardante l'assenza di colloquio con le organizzazioni sindacali, veramente, al di là di incontri che erano stati previsti durante l'estate, le abbiamo incontrate l'altro giorno. Con le organizzazioni sindacali abbiamo trovato l'accordo su tutto quello che doveva fare la società: sulle modalità di attuazione del reclutamento, sulle modalità con cui venivano affidati i lavori, tutto! Con le organizzazioni sindacali abbiamo concordato tutto! Questa quindi è una problematica che ha avuto un percorso molto lungo. Le uniche cose che non abbiamo dato è perché non potevamo darle! Per quanto concerne l'indennità di trasferta, l'unica che veniva reclamata, abbiamo anche fatto un parere pro veritate: esso ci ha confermato che non era possibile conferirla ed è la ragione per cui non è stata data; per il resto, è stato applicato il contratto nel suo insieme, quindi non ci sono stati problemi di non voler dare, tutto quello è stato fatto.

Questo relativamente ai problemi sollevati, in futuro abbiamo già anticipato...abbiamo avuto l'incontro con le organizzazioni sindacali l'altro giorno come lei ricordava per il bilancio e in tale occasione abbiamo anticipato quello che succederà per l'anno prossimo per quanto riguarda i forestali. Tenuto conto dell'esigenza di andare progressivamente verso un utilizzo delle risorse per gli investimenti, abbiamo valutato la possibilità/opportunità di mantenere alla Regione una funzione programmatoria insieme con i Comuni per decidere gli investimenti da fare, una possibilità di controllo e di affidamento per la realizzazione delle opere direttamente alle imprese artigiane che possono svolgere questi lavori, come? Con gli operai che sono nella lista a disposizione della società, con il vincolo che i lavori verranno svolti tenendo conto degli operai che sono stati selezionati, che hanno già lavorato nel 2011 e che potranno lavorare nello stesso settore e con le stesse regole. Abbiamo - credo - già anticipato delle soluzioni che possono essere migliorative per il settore.

Per quanto riguarda "se l'Amministrazione abbia verificato quanti siano i lavoratori dei cantieri forestali che possano beneficiare dell'indennità di disoccupazione ordinaria, quanti di quella straordinaria...", eccetera, a seguito della riforma avvenuta con la legge n. 247 in materia di previdenza e disoccupazione, i precedenti trattamenti ordinari speciali sono stati unificati. Non si parla più dell'indennità di disoccupazione straordinaria e ordinaria, ma è unificata e questa è stata garantita a tutti i lavoratori con contratto a tempo determinato e che abbiano almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall'anno a cui si riferisce l'indennità. Per il calcolo dell'importo giornaliero della disoccupazione agricola quindi non esiste più la distinzione tra 51, 101, 151 giornate: viene erogato un numero di giornate di disoccupazione pari al numero delle giornate lavorate e l'importo corrisponde alla regola prevista. Vi è poi un'altra innovazione portata dalla legge di riforma, ossia che, ai fini della valutazione delle giornate di disoccupazione agricola da indennizzare, l'INPS - che gestisce e eroga la disoccupazione agricola - prende in considerazione, oltre alle giornate svolte nel settore agricolo, anche le giornate di lavoro non agricolo, che vengono cumulate e che concorrono ad aumentare l'indennità di disoccupazione. Sotto questo profilo, quindi, non c'è alcun problema, grazie.

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - La ringrazio Presidente, per essersi preso in carico in prima persona tale argomento dell'Assessorato dell'agricoltura, perché questo dice della gravità che sta colpendo tale settore.

Non interverrò nel merito di alcune cose che apprendo con sorpresa oggi in aula, ossia sul fatto che la società che li ha salvati quest'anno non li salverà più l'anno prossimo, ma che verranno in pratica scaricati su imprese artigiane tutte da inventare e da verificare se opereranno sul territorio; quindi tutto un modello nuovo da inventare per l'anno prossimo, questo lo apprendiamo adesso qui con sorpresa. Ripeto: lei conosce meglio di me come funzionano i sindacati, lei ha incontrato i sindacati confederali, non c'è stato un incontro con le organizzazioni di categoria, quindi ribadisco che le organizzazioni di categoria non sono state incontrate, nessuna di loro era al corrente di questa cosa a sorpresa che arriva oggi: che tutti questi lavoratori andranno nel settore privatistico ad operare, non più parapubblico o pubblico. Mi permetto di dire che sicuramente abbiamo sostenuto "l'operazione salva precari", ma mi permetto anche di dire che questi lavoratori sono stati salvati anche in Piemonte, in Calabria, in altre regioni, quindi non è che i valdostani siano stati gli unici a salvare gli operai forestali: essi sono stati salvati in tutta Italia, tanto per capirci, sono stati salvati anche altrove e forse anche in misura maggiore di quanto è accaduto fra di noi. Insisto però su un punto, forse non sono chiaro io nello spiegare: il concetto di equità. Il concetto di equità vuol dire che in una società non può essere che una fascia di lavoratori, che era ritenuta indispensabile...ma non lo dico io, lo dicono le pubblicazioni che ha fatto l'Assessorato dell'agricoltura per anni sui cantieri forestali, pubblicazioni costosissime con fior di fotografie, dove si vedeva il muretto a secco, dove si vedeva come questa cosa era funzionale al turismo, all'agricoltura, eccetera, per anni abbiamo detto che questo era...adesso diciamo a tali persone: "non c'è spazio per voi". Le ripeto che in nessun altro settore sono stati penalizzati così dal punto di vista retributivo; sull'indennità di disoccupazione, che corrisponde al 40 percento, insistono norme che l'hanno fortemente ridotta nell'erogazione delle prime 100 giornate, che la portano ad un 32 percento. Non è il 40, verifichi Presidente, c'è una norma che prevede che le prime 100 giornate non siano retribuite con la quota del 40: si arriva a prendere il 32 percento. È dunque una situazione - ripeto - per noi molto difficile, quindi, se l'Amministrazione regionale intende dire che tutto è risolto, non è così, perché addirittura si inscena qui in diretta, senza nessuna comunicazione preventiva, commissione e quant'altro...già si decide che c'è già un modello nuovo per l'anno prossimo, che i lavoratori forse avrebbero a cuore di conoscere un po' prima, quindi che ci si lavori bene, perché non si scopra alla fine che l'anno prossimo siamo di nuovo, come quest'anno, in una grave difficoltà di tipo organizzativo, perché la difficoltà di tipo organizzativo c'è stata, è stata pesantissima e a pagarla sono stati soprattutto i lavoratori!