Oggetto del Consiglio n. 2017 del 19 ottobre 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 2017/XIII - Interpellanza: "Problematiche relative ai lavori di messa in sicurezza dell'abitato sottostante il Mont de la Saxe in comune di Courmayeur".
Interpellanza
Nei giorni scorsi, l'esecuzione di lavori di disgaggio e messa in sicurezza sul Mont de la Saxe in Comune di Courmayeur ha determinato enormi disagi nella popolazione locale, in particolare per la frazione di Entrèves, soprattutto per quanto riguarda lo svolgimento delle attività economiche. Le decisioni assunte in relazione alla viabilità hanno condotto a vivaci proteste;
Per questi motivi, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per sapere:
1) quali iniziative abbia assunto, o intenda assumere, la Giunta regionale per ricondurre alla normalità la circolazione dei veicoli nella zona interessata;
2) per quali motivi la società autostradale non abbia acceduto alla richiesta di agevolare l'utilizzo alternativo alla circolazione sulla strada statale lungo le tratte più brevi di percorrenza che interessano la zona di Courmayeur;
3) entro quanto tempo saranno ultimati i lavori che sono all'origine dei disagi sopra ricordati.
F. to: Louvin - Albert Chatrian
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (ALPE) - Grazie Presidente. Mi pare che la questione dei lavori relativi alla messa in sicurezza del Monte de la Saxe e le conseguenze che ha provocato, i disagi considerevoli che ha prodotto per la popolazione locale e per le attività economiche meritino un'attenzione più approfondita di quella che per ragioni di tempo è stata consacrata poco fa nel question time ad iniziativa dei colleghi del PD. Alcune delle questioni che le sono state poste in quella sede, Presidente, forse sarà bene approfondirle qui con un maggiore approfondimento e spero anche con risultati diversi e più consistenti, perché devo dire che non avrei risposto allo stesso modo del collega Donzel in termini di soddisfazione, ma forse le argomentazioni che porterà adesso saranno più dettagliate.
In ogni caso la vicenda ha messo a nudo secondo noi un problema che si ripropone ogni volta che ci sono situazioni di disagio collegate ad eventi calamitosi, ad eventi franosi come è avvenuto recentemente a Valpelline, ossia una mancanza di comunicazione. È una difficoltà che hanno le amministrazioni - mi riferisco soprattutto nella prima fase all'Amministrazione comunale di Courmayeur - nel relazionarsi con gli interessati; vorrei solo ricordare che questa vicenda ha portato ad una protesta molto civile, non violenta, la cosiddetta "protesta dei cerotti", che ha messo a nudo l'assoluta incomunicabilità fra l'Amministrazione comunale e la popolazione locale in un momento in cui poteva essere pianificata un'opera di organizzazione diversa della logistica e quindi si poteva provocare una riduzione di impatto negativo sulla popolazione locale. Questo non è avvenuto, il Sindaco poi ha parlato di sciacallaggi politici ed altre vicende, noi stendiamo un pietoso velo, ma dieci giorni fa avremmo detto: "Presidente, lei finalmente ha preso le redini della situazione". Insomma, credo che, oltre ad una piccola ripresa di contatto a livello locale, sia stato apprezzato il suo interessamento, l'incontro che ha avuto con le rappresentanze della popolazione dei villaggi di Entrèves e di La Palud. Adesso la situazione pare essere in un momento di stallo.
Noi la preghiamo, nel tempo che lei ha a disposizione, di volerci mettere al corrente di alcune situazioni che non ci sembrano ancora del tutto chiare: intanto lei ha parlato di incontri che ci sarebbero stati con l'ANAS, che è un'entità generica e astratta in questo momento, quindi con chi si è visto, quali impegni hanno assunto, perché ci è parso che al momento "navighiamo sulle nuvole". Capiamo che non è semplice, ci siamo presi la briga di approfondire anche noi, è il nostro lavoro, l'ordinanza del Direttore di esercizio della RAV per capire i problemi esistenti e a cui lei ha accennato per quanto riguarda l'uso tangenziale di questo tratto. I problemi ci sono, sappiamo che si tratta dell'uscita legata alle corsie di accelerazione ridotte del sottopasso di Morgex, che richiedono opportuna segnaletica, servizio di guardiania a terra, eccetera, ma non ci sembrano delle misure straordinarie e che questa richiesta sia accessibile. Noi le chiediamo cosa si sta facendo e che "si metta il carico" dal punto di vista della sollecitazione per una soluzione positiva di tale vicenda in termini di "tamponamento" al momento, perché oggi stiamo parlando della situazione emergenziale, e per venire incontro alle esigenze di una popolazione che non deve soltanto andare una volta al giorno a prendersi magari qualcosa in centro, ma c'è una rete di spostamenti per lavoro, per la scuola, per servizio, per urgenza, per necessità che crediamo richieda qualcosa di più. Richieda qualcosa di più non solo a chi è automunito, perché dimentichiamo ogni tanto che c'è una fascia della popolazione che non è organizzata dal punto di vista del trasporto sul piano automobilistico, vuoi per età, vuoi per mancanza di un mezzo adeguato; non tutti i veicoli possono essere trasferiti sulla tratta autostradale, quindi il problema ha dei contorni molto particolari. Ci preoccupiamo quindi di questo, ce ne siamo preoccupati 12 giorni fa presentando tale interpellanza, ma ci preoccupiamo, oltre che della situazione emergenziale, anche della questione di prospettiva. Adesso abbiamo in corso un'evacuazione legata a questi motivi, abbiamo sentito stamani alcune dichiarazioni del Sindaco circa i rientri delle famiglie all'interno, speriamo che lei possa darci qualche informazione ulteriore e qualche rassicurazione, perché mi è parso che ci fosse un po' di slittamento sui tempi finali e crediamo che, come è successo per Valpelline, la certezza aiuti molto a superare la fase di ansia legata a tale vicenda. Le chiediamo quindi quale scenario lei ci può dare per quanto riguarda l'ultimazione dei lavori e il ripristino di una situazione di normalità, che è quanto mai auspicata e auspicabile in questo comune. Le vicende relazionali con l'Amministrazione locale poi fanno parte di un capitolo che dovrà discutersi in loco e che non interessa questa Assemblea. A noi interessa che la Regione per parte sua faccia il necessario, che l'ANAS, che sentiamo un po' distante in questo momento, possa dare delle risposte immediate e che si possa ripristinare un quadro di normalità nel migliore tempo possibile. Grazie.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente. Anche a nome del collega Marco Viérin, cercherò di dare delle risposte che siano le più corrette possibili, nel senso di informazione per gli interpellanti. La situazione è sicuramente difficile e coinvolge una serie di attori, fra questi l'ANAS, il Comune, la RAV, gli Assessorati competenti, la Protezione civile e quindi i soggetti che intervengono sono diversi. In questa ottica e tenendo conto che ci stiamo occupando di tale situazione dal giorno dopo il triste evento della morte in quell'incidente stradale sulla nazionale per il Monte Bianco, che ha evidenziato, semmai ce ne fosse stato il bisogno, qual è la problematica della sicurezza delle strade. Strada nazionale, competenza ANAS, che però ha dei limiti da Codice civile come responsabilità, che è tutta da discutere, ma che va entro un certo limite delle sponde della strada stessa, il versante il coinvolgimento porta principalmente ad interessare il Comune e poi, di fatto, l'Amministrazione regionale, che deve intervenire a soccorso del Comune, perché notoriamente né il Comune di Courmayeur, né altri hanno la forza di intervenire in eventi di questo genere. Ho voluto ricordare questo, perché, in funzione di tale tema e con le possibilità di soluzioni alternative alla strada nazionale interrotta, si è per urgenza iniziato ad utilizzare la strada interna di Courmayeur, la strada comunale, che ha sopportato durante l'estate un carico eccessivo superiore alle sue dimensioni, per il passaggio di TIR, però era impensabile immaginare che quella fosse la soluzione anche per l'inverno soprattutto tenendo conto che proprio sulla strada comunale in un certo punto ci sono problemi di soffio di valanga. Tutto questo ha portato ad individuare un percorso alternativo: quello del collegamento con Morgex, utilizzando il passaggio di servizio e solo per le emergenze che è già stato realizzato, ma, essendo un passaggio di emergenza, non è stato collaudato per il transito normale di certe dimensioni e come tale non può essere utilizzato se non in via eccezionale. Abbiamo avanzato delle richieste ufficiali alla RAV e conseguentemente abbiamo fatto con l'Assessore un sopralluogo durante il mese di agosto con la RAV e con i responsabili dell'ANAS di Genova, perché le domande che la RAV propone devono essere esaminate dal servizio che fa tutto il nord ovest e che è a Genova. Sono venuti i tecnici che hanno esaminato la situazione. Abbiamo detto che c'era anche un problema di sicurezza generale, c'è un tunnel internazionale, che chiaramente, se succede qualcosa, rischia di essere addirittura chiuso, quindi si è sollecitato un intervento favorevole, che è arrivato. Si è messa quindi in atto questa operazione di messa in sicurezza che è stata prevista per le ore diurne, perché eccezionalmente già il mantenimento della sicurezza prevedeva una serie di interventi, che sono stati fatti. A tale proposito, come ho detto prima al collega Donzel, per il discorso delle ore notturne il tema della sicurezza viene implementato e deve essere visto come una possibilità fatta solo ad oggi per i mezzi di emergenza, ossia Croce Rossa, ambulanze, vigili, ma non per la viabilità ordinaria. È vero, come ricordava, che di notte non dovrebbero essere tanti ad utilizzarlo, ma il problema non è di quantità, è di utilizzo di questo mezzo per il passaggio che ha delle obiettive difficoltà. Come dicevo prima, stiamo aspettando la risposta dell'ANAS a livello centrale, perché quella di Genova ha detto che per loro questo problema è difficilmente sormontabile. Ci siamo allora rivolti all'ANAS nazionale per avere un supporto tenendo conto che l'impatto è alto: oltre a quello di cui stiamo parlando, ripeto, c'è il rischio di non avere il collegamento con il tunnel del Monte Bianco, oltre a tutti i disagi per la popolazione che ho ricordato. Detto questo, abbiamo svolto per tempo e con correttezza tutti i passi necessari per attivare tali meccanismi. Non entro nel merito di quello che lei ha ricordato per quanto riguarda il Comune e quello che è successo, perché non è corretto evocarlo qui; il Sindaco ha già risposto per parte sua, quindi non riprendo tale argomento. Stiamo aspettando la risposta dall'ANAS nazionale, che abbiamo sollecitato giovedì quando sono stato a Roma.
Quanto alle altre domande, per quello che si sta facendo, lei ha ricordato che abbiamo svolto con l'Assessore degli incontri con la popolazione per capire quali potevano essere i disagi e per spiegare quali potevano essere i tempi. Il giorno che abbiamo fatto questo incontro nevicava, quindi c'era un certo pessimismo, perché il discorso era: "se nevica - questo risale a 10 giorni fa - cosa succede?". Chiaramente con il maltempo poteva esserci il pericolo che venissero interrotti i lavori più in alto, che invece sono stati regolarmente ultimati, perché il disgaggio parte dalla parte più alta per progressivamente togliere il pericolo verso il basso. Agli sfollati abbiamo detto quali potevano essere le logiche degli interventi progressivi, che andavano nella direzione di lavorare con la massima cautela per smuovere i massi pericolanti, in modo da non creare disagio alle case, perché è vero che abbiamo evacuato, ma l'intento è quello di non danneggiare le abitazioni, come ad oggi è avvenuto in quanto c'è stato un disgaggio progressivo che ha avuto esito molto positivo, nel senso che non ci sono stati problemi, i massi sono stati progressivamente allontanati, le reti hanno retto e non ci sono stati danni particolari. I lavori sono iniziati il 3 ottobre e la parte del versante tra i 1.725 e i 1.500 metri è stata già verificata ed è stato disgaggiato qualche centinaio di metri cubi di rocce instabili. Questo intervento ha permesso di mettere a punto le modalità operative di realizzazione dei controlli e le verifiche in parete, nonché quelle di intervento. I massi rimossi sono nella maggior parte, come dicevo, precipitati e la loro caduta si è fermata sulle cenge e non ha creato danni. Una parte del materiale è stato intercettato dalle reti di protezione presenti sul versante o a protezione delle case e poche schegge hanno raggiunto aree immediatamente a valle della strada statale senza provocare danni, a parte il tetto dello stabilimento Grivel, che era già uno dei più a rischio in quella zona e, come sa il collega, adesso è stato trasferito già da tempo a Chambave. Nel corso dei primi giorni si è già provveduto a bonificare alcuni massi di grosse dimensioni, che si sono però frantumati cadendo al suolo in pezzi di volumi ridotti. È stata individuata un'area di roccia della dimensione di circa 75 metri cubi fortemente fratturata, sulla quale si sta operando per la demolizione definitiva. Da martedì sono operative tre squadre, che stanno operando nella parte più bassa del versante e anche più ricca di situazioni di instabilità. Questa settimana e la prossima sono quelle ritenute maggiormente critiche sia per la complessità delle situazioni di affrontare, sia per le possibili ricadute come danni. Allo stato attuale si confermano le previsioni iniziali di ultimazione dell'intervento entro fine novembre se le condizioni meteo lo permettono, con l'ANAS che potrà valutare la riapertura in condizioni di sicurezza della strada. Voglio specificare che ogni venerdì viene fatto il punto con gli interessati della situazione e anche venerdì è stato fatto con soddisfazione degli interessati. Per l'inizio di novembre i tecnici ritengono possibile ipotizzare anche un rientro di gran parte degli evacuati e il ripristino della circolazione sulla viabilità comunale alternativa alla strada n. 26. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (ALPE) - Crediamo sia stato più che opportuno avere questo quadro e la ringraziamo per la descrizione molto accurata dei lavori in corso; penso che anche le persone che hanno ascoltato siano state contente di avere il quadro esatto degli interventi in corso. Siamo in un territorio difficile, in una regione che ha massi, ma che sa anche intervenire compatibilmente con la complessità della situazione. Sappiamo che il Monte de la Saxe è piuttosto maledetto e il problema difficilmente potrà avere una soluzione radicale e definitiva; conviviamo sempre in questa Valle con situazioni di questo genere.
Mi pare che per la parte di intervento - l'abbiamo seguito anche noi attentamente e siamo informati - ci siano all'opera tecnici che intervengono con la massima competenza e che, nei limiti del possibile, si stia facendo molto. Da questo punto di vista e con l'incertezza che qui possiamo capire, per gli incerti del lavoro che non possono assicurare una risposta millimetrica sulla conclusione delle opere, crediamo che ci sia da parte nostra da seguire con la massima attenzione e partecipazione l'intervento, per il quale riteniamo siano stati messi in atto gli strumenti necessari.
Rimane invece - Presidente, glielo dico tranquillamente, perché dieci giorni fa avrei sottoscritto un plauso per l'attenzione che lei, contrariamente al Comune, aveva dimostrato nel relazionarsi con gli interessati - questa zona grigia e questa fastidiosa inazione dell'ANAS, a cui anche la richiesta un po' come si fa in appello, in Cassazione, da Genova passa a Roma e poi non sappiamo se il Vaticano...ecco magari chiediamo al Presidente Cerise se ci mette una buona parola, se qualcuno può fare qualcosa. Qui, purtroppo, abbiamo una mancanza di risposte e le chiediamo anche, Presidente, di farsi forte della voce di questo Consiglio, che, a nome di tutta la popolazione valdostana, chiede che tale "ammorbidimento" abbia luogo. Devo dire che anche le risposte che le stanno dando non convincono per niente e una cosa mi sorprende...perché lei è molto rapido nel dare al suo interlocutore la risposta giusta...lei ha detto nel rispondere al collega Donzel: "c'è stato un grosso aumento di passaggi"...qui ci sono i furbetti, ci sono i napoletani che vanno e che vengono - dico "napoletani" fra virgolette per dire qualcuno che ne approfitta di questa situazione -, ma io ho avuto modo di parlare con gente del posto: ci sono delle persone che svolgono attività di azienda che si devono muovere costantemente, ci sono persone che hanno dovuto percorrere questa tratta svariate volte nella giornata! A noi francamente non pare che l'ANAS o la RAV si possa fare scudo di un aumento rilevante...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
...così avevamo capito: c'è stato un aumento dei passaggi ed altri ne hanno approfittato, siamo arrivati a 1.200-1.300 passaggi al giorno; comunque questo è un indice semmai di problematicità, non un motivo per non consentire anche l'ampliamento ad ore notturne. Lei lo ha detto bene fra l'altro, ma a noi è capitato un sacco di volte di andare a Courmayeur la sera, ma su quella strada non c'è quasi nessuno la sera! Ma che cosa costa? Se già la si deve tenere aperta per ragioni di emergenza...lei mi ha detto: "se arriva un'ambulanza, c'è la possibilità...", eccetera, ma cosa impedisce che si allunghi l'orario dalle 20,00 alle 7,00 del mattino e che si spezzi questo cerchio? Presidente, quindi, noi le diamo un po' di sprone, porti se possibile a casa questo risultato, perché è un risultato fondamentale in tale fase. Seguiamo con molta partecipazione la conclusione di questi lavori e poi registriamo ancora una volta la necessità di mantenere alto il livello di comunicazione, perché è da lì che nascono molti dei problemi, è lì che si getta dell'aceto su una ferita che purtroppo c'è e che speriamo si rimargini rapidamente. Grazie.
Presidente - Volevo solo ricordarle, collega Louvin, a mo' di restituzione della battuta, che un mio interessamento per il Vaticano potrebbe al massimo servire per accelerare il suo percorso per il Paradiso...valuti lei se sia il caso che debba darmi da fare...
(interruzione del Consigliere Louvin, fuori microfono)
Président - Collègues, ont été déposés à la Présidence le rapport du Conseiller Crétaz sur le projet de loi n° 159, le rapport du Conseiller Empereur sur le projet de loi n° 160, les amendements sur le projet de loi n° 159, un amendement présenté par l'Assesseur au budget et deux amendements présentés par les groupes ALPE et Partito Democratico.
