Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2016 del 19 ottobre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 2016/XIII - Interpellanza: "Realizzazione di barriere protettive nei pressi del ponte di Introd".

Interpellanza

Appreso dagli organi di stampa che il corpo senza vita di una donna è stato ritrovato, nel pomeriggio di domenica 18 settembre scorso, ai piedi del ponte di Introd;

Considerata la serie particolarmente ripetuta di suicidi avvenuti al ponte di Introd, tanto da fargli guadagnare l'appellativo di "ponte dei suicidi";

Constatato che non esistono protezioni di qualsiasi genere che possano fungere da deterrente al drammatico gesto del salto nel vuoto;

Ritenuto doveroso mettere in atto le condizioni necessarie affinché si possa affermare di aver fatto tutto il possibile per evitare che tale ponte continui ad essere un'attrattiva per chi decida di togliersi la vita;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere:

- per quale motivo non siano state realizzate finora reti protettive o altro tipo di barriere atte ad impedire, o quanto meno a fungere da deterrente ai suicidi, rendendo impraticabile la possibilità di gettarsi dal ponte di Introd e se ritiene sia giunto il momento di intervenire in tal senso.

F.to: Carmela Fontana - Donzel

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente. Con questa interpellanza volevo evidenziare la serie particolarmente ripetuta di suicidi avvenuti al ponte di Introd. Constatato che non esistono protezioni di qualsiasi genere che possano fungere da deterrente al drammatico gesto del salto nel vuoto, riteniamo sia doveroso mettere in atto le condizioni necessarie affinché si possa affermare di aver fatto tutto il possibile per evitare che tale ponte continui ad essere un'attrattiva per chi decida di togliersi la vita. Venuti a conoscenza che l'Amministrazione comunale di Introd ha commissionato fin dal lontano 1998 a tutt'oggi uno studio di fattibilità per un nuovo ponte all'Amministrazione regionale, installando allo stesso una protezione, chiediamo all'Assessore un impegno preciso in tal senso. È auspicabile inoltre che questi interventi di adeguamento, necessari per la sicurezza, non abbiano tempi lunghi come le proposte avanzate dal Comune di Introd. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, Marco Viérin.

Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Premesso che la problematica evidenziata è stata a più riprese trattata negli ultimi vent'anni con il Comune di Introd con gli allora Assessori Vallet e Cerise e nel 2009 con il sottoscritto, che, tramite una lettera del maggio 2009, precisamente ribadiva che situazioni similari sono presenti, oltre che nella zona circostante il ponte di Introd, anche in altri luoghi del territorio regionale, come ben ha detto l'interrogante. Non è ipotizzabile purtroppo prevedere l'installazione di protezioni in tutti gli ambiti che possono costituire attrattiva per fenomeni di suicidio. In particolare però il ponte di Introd risulta tutelato ai fini storici e artistici e ha caratteristiche dimensionali ridotte, soprattutto in larghezza, che comportano particolari studi circa la tipologia di protezioni eventualmente installabili sulla struttura o nelle immediate vicinanze, perché lì è tutta una situazione di quel tipo.

Si segnala inoltre che è in corso l'attività di verifica strutturale del ponte e che in seguito a questa si potrà procedere ad eventuali possibili soluzioni, valutate anche nell'ambito di un concorso di progettazione di prossimo avvio, relativo alla realizzazione di un nuovo ponte con la sistemazione di raccordi e percorsi pedonali per migliorare la sicurezza stradale fra gli abitati di Junod e Plan d'Introd sulla strada regionale n. 23 e con la possibile destinazione dell'attuale ponte ad uso pedonale ciclabile. Qualche tipo di intervento quindi potrebbe essere attuabile e, purché non comporti degrado al manufatto, potrà verificarsi che i tecnici trovino delle soluzioni rispondenti a questa richiesta.

Mi sento di aggiungere che però non serve una valutazione tecnica specifica sul contesto di questo ponte, come ho detto all'inizio, ma che è necessario capire, come bene è stato fatto nelle premesse dell'interpellanza, dove si dice che purtroppo "non esistono protezioni di qualsiasi genere che possono fungere da deterrente al drammatico gesto del salto nel vuoto"...dico "purtroppo" e soprattutto in una regione come la nostra, dove questi gesti possono essere attuati in migliaia di luoghi, sia quelli che la natura offre nella nostra regione, che su manufatti pubblici e non, come ad esempio, palazzi, eccetera...tenendo ben presente questo ragionamento, quindi è chiaro che, dove si può agire, per certi versi, lo si farà.

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Ringrazio l'Assessore. La mia interpellanza non è un'accusa a nessuno, ci mancherebbe altro! È una preoccupazione, perché ho avuto dei dati dai quali risulta che dal 2010 al 2011 i suicidi da quel ponte sono raddoppiati. Capisco poi che in Valle d'Aosta in tutti i luoghi ci sono dei suicidi, è un argomento molto difficile che non va trattato qui. Mi sembrava doveroso, visto che le problematiche sono "concentrate" proprio su quel ponte, vedere cosa si può fare per evitare questi suicidi. La costruzione di un ponte non fa altro che farmi piacere, però sappiamo anche che i tempi sono lunghissimi; vediamo nel frattempo cosa riusciamo a fare, mettiamoci la buona volontà per evitare...perché si vada a vedere i dati, i suicidi sono raddoppiati in un anno e non siamo ancora a fine anno! Questo è veramente preoccupante, è un argomento che...non è colpa di nessuno e bisognerebbe andare a cercare le cause, ma le chiedo di impegnarsi, se è possibile, per vedere cosa si può fare. Grazie.