Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1985 del 4 ottobre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1985/XIII - Interrogazione: "Interventi per rendere fruibile a tutti il punto di informazione "Infoculture", situato presso la Maison Barillier di Aosta".

Interrogazione

Constatata l'apertura di un nuovo punto di informazione culturale denominato "Infoculture" situato presso la Maison Barillier nel centro di Aosta;

Appreso dal comunicato stampa dell'Assessore all'Istruzione e cultura, Laurent Viérin, che "questo nuovo spazio consacrato alla promozione della cultura...permetterà ai cittadini e ai turisti presenti in Valle d'Aosta di accedere facilmente alle informazioni riguardo ai diversi servizi e iniziative in ambito culturale";

Evidenziato che lo spazio sopra indicato non è accessibile a tutti, in quanto si registra la presenza di barriere architettoniche;

Ricordato che, secondo la legge regionale 18 aprile 2008, n. 14, "la Regione promuove iniziative ed interventi volti a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici pubblici, privati e dei luoghi aperti al pubblico";

Ricordato altresì che lo stabile sopraccitato era stato restaurato in occasione del Giubileo nell'anno 2000, come casa di accoglienza con funzioni ricettive;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) se sono stati previsti interventi per rendere fruibile a tutti il punto di informazione e in che tempi; a quanto sono ammontati i finanziamenti pubblici per la ristrutturazione a fini ricettivi dell'immobile e quanti sono stati i pellegrini che hanno utilizzato la struttura; a quanto ammonta la spesa per la riconversione della struttura in punto informativo e sede del B.R.E.L. e i connessi canoni di locazione.

F.to: Bertin - Giuseppe Cerise - Patrizia Morelli

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Laurent Viérin.

Viérin L. (UV) - Merci M. le Président.

Vorrei preliminarmente dire che ciò che è affermato nella premessa di questa interrogazione non corrisponde al vero, ossia dove si afferma che "lo spazio sopra indicato non è accessibile a tutti, in quanto si registra la presenza di barriere architettoniche". Infatti, per garantire un'ampia e completa fruizione del punto di informazione "Infoculture" e di tutte le attività collocate nello stabile, sono state predisposte già nel corso dei lavori di manutenzione per la riconversione ad uffici regionali destinati ad attività culturali, quindi prima dell'apertura della struttura, apposite rampe metalliche movibili. Tale soluzione è stata prospettata in quanto l'edificio in cui ci troviamo è un edificio storico e un bene monumentale; è quindi una soluzione che rispetta i vincoli architettonici e storici dell'immobile ed è in linea con la deroga autorizzata dal Comune in sede di rilascio dell'agibilità nel 2000. Primo punto.

Per quanto riguarda i finanziamenti per la ristrutturazione a fini ricettivi per l'anno del Giubileo del 2000, questi sono stati conseguenza di una legge regionale: la n. 5/1999, che ha previsto l'erogazione del contributo per il restauro e il recupero funzionale del fabbricato e la somma erogata è stata di 856.000.000 circa di lire, che, secondo la legge, non poteva superare il 40 percento dell'intervento complessivo. Questo intervento ha consentito il recupero e la valorizzazione di uno dei più prestigiosi palazzi siti nel centro storico della città di Aosta, restituendo alla comunità un importante luogo della cultura.

Per sapere il numero di pellegrini che hanno utilizzato la struttura, bisognerebbe rivolgersi direttamente all'ente morale, Monsignor Jourdain, che è proprietario dell'immobile, perché lì è stato semplicemente un contributo al quale loro hanno avuto accesso; quindi è un ente che avrà sicuramente tutti i dati.

Lavori svolti per la riconversione ad uffici, attività culturali e punto informativo: per quanto è di nostra competenza, sono, per quanto riguarda l'immobile, il cablaggio e la manutenzione e invece, per un'altra parte del bene di proprietà regionale gli arredi. L'importo ammonta a 175.000 euro per la manutenzione e il cablaggio e a 172.000 per l'acquisto complessivo di tutti gli arredi. Per quanto riguarda invece i canoni, la pratica di stipula del contratto è stata eseguita dagli uffici della Direzione esproprio e patrimonio, si tratta di 60.000 euro annui, cifra che è notevolmente al di sotto dei correnti prezzi di mercato per uno stabile di tale pregio e metratura, perché ci sono più di 1.000 metri su 4 piani, in quanto, nel corso della definizione del prezzo, si è tenuto conto dei finanziamenti pubblici e dei lavori realizzati.

Attraverso questo restauro abbiamo riqualificato questo edificio storico in una delle zone più suggestive di Aosta, portando la cultura, il patois e le tradizioni della Valle nel cuore della città, con la volontà di trovare una sede appropriata e una collocazione centrale a questi uffici di valorizzazione del patrimonio immateriale, che si aggiungono alla necessità di svolgere in maniera efficiente il compito e il dovere istituzionale che ci compete a servizio della comunità per la quale lavoriamo, garantendone il coinvolgimento attivo. In questo senso quindi è andato l'intervento, in questo senso anche c'è stata fin da subito la nostra premura per rendere accessibile a tutti e anche ai diversamente abili tale luogo.

Président - La parole au Conseiller Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente. Per quanto riguarda la prima domanda, evidentemente lo sapevo anch'io che bastava mettere uno scivolo, io sono passato lì davanti in questi giorni, non c'è...e poi non è segnalato insomma...se non lo mettono, sarebbe il caso che lei segnalasse la cosa agli uffici, sono passato davanti e non c'era. Lo segnali perché è inutile prevedere le cose, perlomeno segnalate il fatto con un simbolo, altrimenti uno va lì davanti e non è accessibile. Sono cose che so perché la struttura la conosco, vi ho anche lavorato per un periodo, ma, come dicevo, è importante che la cosa venga segnalata, altrimenti è una spesa che poi non ha alcun significato.

Per quanto riguarda la seconda domanda, dovrei chiedere alla Fondazione quanti pellegrini hanno utilizzato la struttura, ma, visto che è stata finanziata dal pubblico, credo che avreste potuto chiederglielo direttamente voi. Era ed è anche un vostro interesse perlomeno conoscere questo dato. Lei mi ha detto: "lo chieda alla Fondazione", mi sembra una risposta ridicola e dico poco! Immagino comunque che i pellegrini siano stati ben pochi, questo cercare di by-passare la domanda me lo conferma.

A parte questo, per quanto concerne la terza domanda, la cifra spesa è piuttosto elevata non tanto sotto l'aspetto del canone, che ritengo congruo allo stabile: quello che mi impressiona è l'investimento effettuato in questo edificio e, fra l'altro, ho visto che il contratto prevede anche che l'Amministrazione regionale si assuma gli oneri sia della manutenzione ordinaria che straordinaria, il che ha dei costi decisamente elevati.

Prendo atto della risposta, sono abbastanza insoddisfatto e ricordo all'Assessore di segnalare ai suoi uffici di mettere la pedana la mattina e di toglierla la sera. Grazie.