Oggetto del Consiglio n. 1986 del 4 ottobre 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1986/XIII - Interpellanza: "Concessione in uso alla Fondation Grand Paradis dell'edificio adibito a bar caffetteria e ristorante sito nel villaggio minatori del Comune di Cogne".
Interpellanza
Preso atto che in data 26 febbraio 2009 la Fondation Grand Paradis ha chiesto di procedere alla stipula della concessione in uso dell'edificio n. 7 destinato a bar caffetteria, ristorante e locali accessori, dell'ex Villaggio Minatori nel comune di Cogne di proprietà regionale;
Vista la delibera di giunta n. 1269 del 3 giugno 2011 che dopo due anni approva la concessione alla Fondation Grand Paradis dell'edificio adibito a bar caffetteria e ristorante nonché delle attrezzature di proprietà regionale sito nel villaggio minatori del comune di Cogne;
Preoccupati che la struttura, ultimata e completa di arredi, non sia ancora utilizzata;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore competente per conoscere:
1) quali sono i motivi per cui la struttura ultimata ad oggi non sia ancora utilizzata;
2) quali procedure si intendono adottare per affidare a terzi il bar caffetteria, ristorante e locali accessori;
3) entro quale termine ritiene si possa concludere l'intera procedura di affidamento del bene citato in premessa.
F.to: Chatrian
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente. Nel 2007 l'Amministrazione regionale ha approvato la prima di numerose delibere proprio per dare in concessione alla Fondation Grand Paradis una serie di edifici ristrutturati direttamente dall'Amministrazione regionale e concessi in uso alla Fondation. Nel 2007 e inizio 2008 i primi grandi fabbricati: gli edifici n. 3 e n. 4, poi successivamente l'edificio n. 5; sono stati fatti in questi ultimi 10 anni oserei dire grandi interventi, grandi risorse pubbliche messe in campo e la Fondation sta utilizzando tali beni.
Detto questo, qual è lo spirito di questa nostra iniziativa? L'Amministrazione regionale sta ultimando ulteriori fabbricati, importanti a livello sia di ordine di grandezza, sia strategici. Nel febbraio 2009 la Fondation ha chiesto di procedere alla stipula della concessione relativa all'edificio n. 7, mi spiego meglio: si tratta di un edificio di circa 300 metri quadri, ristrutturato a nuovo e adibito a bar, caffetteria, ristorante, ristrutturato, arredato e nel 2008 questo fabbricato è stato reso agibile da parte delle strutture regionali. Due anni dopo il Governo regionale ha deliberato di approvare la concessione alla Fondation Grand Paradis di tale fabbricato, adibito a bar, caffetteria, ristorante e tutti i locali accessori; questo è lo stato dell'arte.
Noi chiederemmo all'Assessore in prima battuta: "quali sono i motivi per cui la struttura ultimata ad oggi non sia ancora utilizzata", ci sembra che ad oggi non ci sia ancora l'atto formale, quindi sottoscritto fra Fondation e l'Amministrazione regionale; in seconda battuta: "quali procedure si intendono adottare per affidare a terzi il bar caffetteria..." e "entro quale termine ritiene si possa concludere l'intera procedura di affidamento del bene".
Permettetemi una considerazione: questa iniziativa va in quella direzione proprio in un momento in cui il sistema pubblico nel suo complesso deve non solo dare delle risposte, ma, secondo il nostro gruppo, non deve sprecare le risorse pubbliche e cercare di far funzionare al meglio le iniziative messe in campo negli ultimi anni: ecco perché oggi chiediamo con questa iniziativa la situazione, quali sono state e quali sono le difficoltà. Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et au patrimoine, Lavoyer.
Lavoyer (FA) - Grazie Presidente. Rispondo a questa iniziativa del gruppo ALPE, in quanto Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, che poi è il soggetto terminale di tutta una trattativa, perché compito nostro è quello di gestire il contratto di affidamento.
Evito le premesse, che sono state correttamente illustrate dall'interpellante. La Regione infatti assicurava mediante comodato d'uso per la durata...della Fondazione...gli immobili e le porzioni di immobili di proprietà regionale, siti nell'area del villaggio minerario di Cogne, interessati dall'attività della fondazione, con le relative pertinenze, gli arredi e gli allestimenti; questo in base alla legge recante: "Nuova disciplina della Fondazione Grand Paradis. Abrogazione delle leggi regionali n. 14 del 1998 e n. 34 del 1999".
"Quali sono i motivi per cui la struttura ultimata ad oggi non sia ancora utilizzata": a seguito dei contatti con la Fondation per la sottoscrizione della relativa concessione relativa alla caffetteria, tra l'altro già allestita, la stessa Fondation ha manifestato recentemente alcune perplessità in ordine al fatto che paiono essere mutate alcune condizioni inizialmente ipotizzate, che avrebbero reso l'edificio n. 7 (per intendersi, l'edificio della caffetteria) funzionale al progetto di riqualificazione dell'area.
Da quanto ho potuto capire, informandomi sui vari incontri che hanno avuto, - dove peraltro l'Assessorato del bilancio, finanze e patrimonio non partecipa, ma partecipano la Fondation, il Comune, i rappresentanti dell'Agricoltura -, le motivazioni sono legate al fatto che, essendo cambiata l'Amministrazione comunale, volendo sviluppare questo progetto in accordo con la stessa e anche con gli operatori turistici della zona, che devono non solo accettare questa soluzione, ma condividerla...a quanto mi risulta - a detta del Consigliere Bieler, Presidente della Fondation -, ci sono alcuni aspetti da chiarire nei rapporti con gli operatori turistici. Nella sostanza siamo in dirittura di arrivo, perché la convenzione è scritta, manca solo la firma; nella sostanza la Fondation già in questo momento gestisce l'immobile, avendolo arredato e reso fruibile, deve solo essere posta la firma definitiva, quindi manca l'aspetto tecnico, mentre, sotto l'aspetto formale, la struttura è gestita dalla Fondation.
"Quali procedure si intendono adottare...": nella convenzione, come penso il collega sappia, è previsto che nel momento in cui verrà sottoscritta la convenzione, secondo cui la Fondation ha in gestione questa struttura, seguirà un affidamento a terzi tramite una procedura aperta che permetterà l'analisi delle varie candidature, quindi anche su questo aspetto c'è stato un confronto. Chiaramente gli introiti, gli utili dell'affidamento saranno a favore della Fondation, come è stato specificato nella convenzione, che dovranno essere reinvestiti nella Fondation stessa.
"Entro quale termine ritiene si possa concludere l'intera procedura di affidamento...": diciamo che la procedura di per sé è conclusa; la formalizzazione e la chiusura avviene con le firme dell'accordo...il Presidente della Fondation mi ha sottolineato un aspetto: che stanno ancora esaminando con il Comune e con gli operatori turistici locali il progetto nel suo complesso affinché questa sia considerata un'iniziativa di sviluppo del turismo, non fine a sé stessa e non concorrenziale, ma che si inserisca in un progetto più articolato. Penso che il tutto possa essere terminato in tempi brevi, adesso non voglio dire a novembre o a dicembre, ma penso a tempi brevi perché tutto è già predisposto. Mi pare sia corretto il confronto che sta facendo la fondazione: avendo questa struttura insieme a tutto il villaggio minerario di Cogne una funzione importante su quel territorio, è bene che ci sia il più possibile un approfondimento con gli operatori locali.
Président - La parole au Vice-président Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente. Ringrazio l'Assessore per la risposta che ci ha dato. Il nostro spirito non vuole essere polemico, vuole essere, se possibile, di aiuto. La Fondation ha chiesto la stipula della concessione due anni e mezzo fa, quando lei era a conoscenza che tutto era già pronto, fiammante, arredato e, come vede, nella nostra iniziativa al punto n. 3 si chiede: "entro quale termine ritiene si possa concludere l'intera procedura...". Sappiamo bene che l'iter della procedura amministrativa regionale si conclude nel momento in cui si firma l'atto, il nostro obiettivo era quello di sapere quando si utilizzerà questo bene.
Lei oggi ci ha detto che il Presidente della Fondation si sta confrontando con l'Amministrazione comunale e con l'Assessorato dell'agricoltura, penso che in tre anni qualcosa di più si poteva o si doveva fare. Lei gentilmente mi ha citato anche il cambio di rotta, o il cambio di maggioranza della Giunta comunale di Cogne, che è avvenuto nel maggio 2010, mentre la delibera è stata approvata nel giugno 2011...riteniamo opportuno un cambio di rotta da parte del Governo regionale, se fosse possibile, o della Presidenza e di tutta la Fondation Grand Paradis proprio per utilizzare al meglio questi grandi finanziamenti: parliamo di centinaia di migliaia di euro. Solo sull'edificio n. 7 lei mi ha dato una non risposta dicendo che ci si sta ancora confrontando. Nel momento in cui una Giunta regionale approva un atto di tale importanza, penso che tutti i confronti siano stati fatti a monte e che oggi si parli ancora di confronto, di difficoltà eventuali sul discorso della concorrenza con il territorio...di questo si parlava già tre anni fa, nel momento in cui l'iter procedurale è stato chiuso con la relativa agibilità. Chiederemmo, come gruppo ALPE, un cambio di marcia per utilizzare al meglio i grandi investimenti che il pubblico ha fatto; soprattutto poi bisogna fare delle scelte, perché, se non si sceglie, il bene perde di valore, le risorse messe in campo non vengono utilizzate e non scegliendo facciamo comunque un danno a tutta la comunità valdostana e a quella di Cogne. Domando anche un po' di onestà intellettuale, ripeto: il nostro obiettivo è di aiutare e, se possibile, non solo dare delle risposte, ma utilizzare questi "gioielli di famiglia" - li chiamerei quasi così -, però non nascondiamoci dietro un ipotetico confronto quando sappiamo che la Fondation ha chiesto tale bene due anni e mezzo fa e oggi ci sentiamo rispondere dal Governo regionale: "ci stiamo ancora confrontando"...
(interruzione dell'Assessore Lavoyer, fuori microfono)
...Avanziamo la nostra iniziativa al Governo regionale...voi affermate che di più non potete fare e allora direi che c'è qualcosa di grave se nel momento in cui un bene di proprietà regionale fiammante, pronto, arredato...solo perché non si hanno idee, non si vuole assolutamente utilizzare, rimaniamo proprio senza parole! Chiediamo uno sforzo alla Presidenza della Regione di dare corso ai grandi investimenti che sono stati fatti negli ultimi anni in quella località come ad esempio l'edificio n. 7 adibito a caffetteria; penso che in questo momento l'esempio che il pubblico deve dare è proprio l'opposto di quello che sta dando. Ritorneremo quindi su questo argomento, ma non per sapere se sarà firmato o no l'atto concessorio, ma per appurare se il bene sarà utilizzato, oppure no. La nostra preoccupazione è che questo bene, da tre anni ultimato e agibile, non venga utilizzato. Grazie.
