Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1984 del 4 ottobre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1984/XIII - Interrogazione: "Definizione delle linee-guida per la tutela degli animali di affezione".

Interrogazione

La legge regionale n. 37 del 22 novembre 2010 (Nuove disposizioni per la tutela e per il corretto trattamento degli animali di affezione) nello stabilire la responsabilità di chiunque possegga o detenga animali di affezione domestici per la loro custodia, le loro azioni, la loro salute e il loro benessere, affida alla Giunta regionale il compito di definire, con propria deliberazione, entro sei mesi, le linee-guida alle quali attenersi nella cura degli animali di affezione per assicurare loro condizioni di salute e benessere.

Ulteriori linee-guida devono essere emanate per ciò che attiene la gestione delle colonie feline.

Ad oggi, malgrado l'indubbia necessità di tali disposizioni, non si è ancora avuto notizia dell'adozione dell'atto in questione.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) quando saranno adottate le linee-guida sopra richiamate;

2) a quale soggetto o servizio saranno affidate le funzioni di tutela della salute e del benessere di questi animali;

3) se è stata prevista o meno l'istituzione di apposito ufficio pubblico per i diritti degli animali sul modello di quelli già operanti in altre realtà locali;

4) quante sanzioni amministrative siano state erogate ad oggi in attuazione della legge sopra citata.

F.to: Louvin - Giuseppe Cerise

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente. Per quanto riguarda le nuove linee guida - prima domanda -, informo che da sei mesi un gruppo di lavoro, formato dai rappresentanti del Servizio veterinario dell'Azienda USL, del CELVA, dell'Assessorato dell'agricoltura, dell'AVAPA e del Servizio igiene e sanità pubblica e veterinaria degli ambienti di lavoro, sta lavorando per la predisposizione di tali linee guida. Ad oggi il lavoro è praticamente concluso ed è stato elaborato un documento corposo formato da oltre 60 articoli, che affronta e regolamenta i vari aspetti dell'articolato della legge n. 37/2010, qui di seguito elencati: "limitazione alla detenzione degli animali da affezione in ambito domestico, modalità di cura e di detenzione degli animali da affezione, modalità di detenzione, uso di sostanze velenose e segnalazione di avvelenamenti, modalità di esercizio dell'attività di vendita e manifestazioni e spettacoli con animali da affezione, attivazione della guardia zooiatrica, guardia degli animali da affezione, modalità di seppellimento degli animali, requisiti delle strutture, box di ricovero e accoglienza, modalità per l'individuazione di aree destinate ai cani, modalità di accesso degli animali negli uffici ed esercizi pubblici e nelle strutture socio-sanitarie, funzioni e compiti dei Comuni, del Corpo forestale, dell'USL, percorsi formativi per proprietari di cani, adempimenti in caso di morsicature, linee guide di gestione di gatti di proprietà e gatti liberi, modalità e detenzione di altre specie di animali da affezione, modalità di esercizio della PET Therapy." Si inizierà quindi l'iter di approvazione dello stesso entro la fine di questo mese di ottobre.

Seconda domanda: "a quale soggetto o servizio saranno affidate le funzioni di tutela della salute e del benessere di questi animali", tali funzioni sono già attribuite dalla normativa vigente, secondo le competenze, all'Azienda USL, al Corpo forestale, ai Comuni e alle associazioni protezionistiche.

Terza domanda: "se è stata prevista o meno l'istituzione di apposito ufficio pubblico per i diritti degli animali...", è stato previsto uno sportello con funzioni di collettore delle istanze dei cittadini presso l'Ente gestore del canile e gattile regionale, senza ulteriori oneri aggiuntivi per l'Amministrazione regionale che si interfaccia con i servizi competenti, che provvedono a dare le risposte relative.

Per quanto riguarda "quante sanzioni amministrative siano state erogate ad oggi in attuazione della legge", il Servizio di igiene e sanità pubblica e veterinaria degli ambienti di lavoro ha intrapreso da tempo un monitoraggio dell'attuazione della legge regionale n. 37/2010 e a tale riguardo risulta che i servizi veterinari non hanno ad oggi applicato sanzioni, mentre i Comuni e il Corpo forestale hanno rivelato alcune violazioni, ma non è ancora disponibile un dato complessivo. Quando tale rilevazione sarà completata, si provvederà a comunicare il dato. Grazie.

Président - La parole au Conseiller Louvin.

Louvin (ALPE) - Ringrazio l'Assessore per queste informazioni, ci fa piacere sapere che è stato condotto un lavoro accurato e approfondito, tutt'altro che facile per la complessità normativa, l'articolazione amministrativa e anche la novità di determinate problematiche, quindi, avendo questa Regione a disposizione buone professionalità nell'USL, nell'ambito delle associazioni che si occupano della tutela degli animali, nel Corpo forestale, si può fare tutti assieme un ottimo lavoro e ci auguriamo di poter leggere presto le conclusioni di tali linee guida, che sono poi di fatto il manuale d'uso per la legge: quello di cui c'è bisogno affinché entri effettivamente in applicazione.

Volevamo semmai soffermarci un secondo di più sulla questione delle funzioni che lei stesso ha ricordato essere attribuite ad una pluralità di soggetti: USL, Comuni, Corpo forestale, associazioni, con un quadro che crediamo debba trovare un punto di sintesi in quello che lei ha chiamato lo Sportello per le attività di tutela per gli animali da affezione. Qui c'è un problema che è stato risolto in modo diverso a seconda delle varie realtà amministrative: c'è chi se n'è fatto carico direttamente a livello comunale, chi lo ha centralizzato a livello provinciale, chi lo ha esternalizzato presso le associazioni. Si tratta comunque di uffici che hanno anche in fondo l'esercizio di competenze amministrative abbastanza penetranti e non è un caso che nella provincia di Milano, dove c'è un po' l'epicentro dell'attenzione su queste problematiche, ne siano già stati istituiti 35 presso i principali Comuni. Noi abbiamo tale preoccupazione e gliela segnaliamo, chiedendole di riflettere attentamente su questo. Il coinvolgimento del soggetto concessionario delle funzioni del canile e gattile regionale è sicuramente opportuno, è il luogo dove si scaricano le tensioni...

(interruzione del Consigliere Agostino, fuori microfono)

...sì, parlo più forte, collega Agostino, non si preoccupi. Dicevamo che questo canile e gattile è il luogo dove si scaricano le tensioni, quindi affidargli delle competenze è sicuramente positivo. Lei ha sottolineato: "senza maggiori oneri", noi abbiamo la preoccupazione che questo voglia dire la non attivazione di un servizio che oggi non è puntualmente e non è organicamente svolto nella nostra regione e del suo bisogno ce ne renderemo conto tutti leggendo le linee guida in corso di approvazione. Le chiediamo di valutare attentamente questo, Assessore: se non sia il caso di concentrare presso un'istituzione pubblica - o l'Azienda sanitaria, o un ufficio dell'Amministrazione regionale, o consorziando i Comuni presso il Comune capoluogo eventualmente - le funzioni amministrative proprie degli UDA. Questo è un dato sostanziale: anche senza andare - in tempi in cui dobbiamo avere la massima attenzione per le spese - a moltiplicare gli oneri, sapere con precisione che c'è una funzione amministrativa attribuita ad un soggetto che ha titolarità di poteri amministrativi e non solo un'attività puramente informativa; questa è la nostra preoccupazione. Marginale è l'attività sanzionatoria, a noi non interessa andare a perseguire in modo pervicace i contravventori, piuttosto ci faccia avere Assessore, se può, attraverso il Corpo forestale, o una sintesi della posizione delle polizie locali della Valle d'Aosta...l'idea se il nostro intervento sanzionatorio ha avuto dei riflessi migliorativi della situazione, oppure no. È possibile che, anche in assenza di multe, la deterrenza sia già scattata, non abbiamo dati di riscontro precisi; quando lei li avrà, abbia la cortesia di farceli conoscere. Grazie.