Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1969 del 21 settembre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1969/XIII - Interpellanza: "Adozione di un contratto collettivo regionale transitorio fra l'Amministrazione regionale e alcuni settori della scuola relativo ai distacchi sindacali".

Interpellanza

Appreso di un Contratto Collettivo Regionale Transitorio fra Amministrazione regionale e alcune sigle del settore della Scuola relativo ai distacchi sindacali, che discende da Direttive emanate dal Presidente della Regione;

Constatato che rispetto al passato vi è una riduzione di tali distacchi superiore al 50%;

Rilevato che questa misura draconiana si riferisce unicamente al settore scuola e colpisce in modo particolare la FLC-CGIL;

Considerato che l'accordo ha solo validità transitoria di un anno;

Considerato altresì che il Contratto Collettivo Regionale del 2005 non è mai stato disdettato ed è sempre stato considerato valido fino all'anno in corso;

Tenuto conto della fretta e dell'intempestività con cui si è provveduto a sottoscrivere un nuovo Contratto che hanno provocato un ritardo nelle assegnazioni degli insegnanti senza precedenti;

Valutata poi la presenza nel CCR Transitorio della clausola "Marchionne", che contempla benefici solo alle sigle firmatarie;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

la Giunta regionale per sapere se intenda:

1) spiegare come mai in passato si erano adottati criteri diversi da quelli attuali;

2) motivare le ragioni e i criteri che hanno ispirato la scelta attuale;

3) esplicitare il ricorso alla clausola "Marchionne" come grave precedente nella contrattazione dell'Amministrazione.

F.to: Donzel

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, ci è giunta notizia, grazie anche ad una grossa eco che ha avuto sulla stampa locale, a seguito di dichiarazioni fornite da alcuni rappresentanti sindacali, il fatto che sia stato stipulato un contratto collettivo regionale transitorio - ecco, la parola "transitorio" non me la sono inventata, ma è parte integrante della dizione di questo contratto - fra l'Amministrazione regionale e alcune sigle sindacali del settore della scuola che si occupa di distacchi sindacali. Mi ha sorpreso notare il plauso di alcuni rappresentanti sindacali rispetto a questa iniziativa, soprattutto perché facevano riferimento alla grave crisi economica e quindi dicevano: è giusto tagliare i distacchi sindacali perché c'è la crisi economica. Allora, solo per far capire di cosa si sta parlando, sarebbe come se un Consigliere regionale, a cui viene garantito il posto nei prossimi cinque anni - quindi non va ad elezioni, ma lui il posto ce l'ha - dicesse: sono d'accordo che si dimezzi il Consiglio regionale. Tutti direbbero: sì, siamo d'accordo, però tu mettiti in gioco come tutti gli altri! No, questo sindacalista dice: io il posto ce l'ho, sono d'accordo che venga tolto e dimezzato per gli interessi della collettività. È una cosa piuttosto curiosa, uno si potrebbe anche risparmiare di fare dichiarazioni di quel tipo! Oppure un altro che non beneficia di questo distacco dice: sono d'accordo che venga tagliato agli altri...sarebbe, anche qui, un esempio molto facile da fare; se chiedessimo a qualsiasi cittadino per la strada se è d'accordo di dimezzare il Consiglio regionale, direbbe: assolutamente, così risparmiamo dei soldi! Mi sembra che queste affermazioni siano parecchio demagogiche e, incuriosito da questa demagogia, ho cercato di riflettere su quello che stava accadendo nel settore della scuola, perché unicamente in questo settore si è fatta questa "cura dimagrante".

La prima considerazione che bisogna fare è che in Valle d'Aosta esiste una percentuale di insegnanti iscritti ai sindacati che è superiore al 50 percento ed è la percentuale più alta in assoluto in tutta Italia; quindi è una categoria che sente il bisogno di avere una rappresentanza sindacale e, mentre in tutta Italia le adesioni al sindacato sono inferiori al 50 percento, in Valle d'Aosta l'adesione supera il 50 percento. Siccome la tessera sindacale è una cosa che si acquisisce liberamente, bisogna pagare, se la gente fa queste scelte è perché c'è un riscontro e va riconosciuto a tutti i sindacati valdostani, di svolgere una funzione di rappresentatività che non è svolta nel resto del territorio italiano. Primo concetto fondamentale, da riconoscere in questo settore.

La cosa poi che colpisce in modo particolare è che quando a livello nazionale, non certo solo da parte delle sinistre, ma anche della maggioranza, si è proposto di dimezzare il Parlamento, il numero dei Parlamenti...avete visto che fine ha fatto quel provvedimento, non se n'è fatto nulla! In questi giorni ho visto la proposta di un esponente della maggioranza regionale, che ha chiesto di ridurre a 21 il numero dei Consiglieri regionali...si è detto: è demagogia, non va bene, è un'esagerazione...insomma, è stata subito marginalizzata questa proposta!

Guardate che nel settore della scuola si è deciso dalla sera alla mattina di ridurre del 50 percento i distacchi sindacali, esattamente la metà. Allora la domanda è: ma che ci stavano a fare questi distacchi negli anni passati? Nessuno si è accorto che c'erano questi distacchi...come mai? Allora, o la maggioranza regionale si dichiara inadempiente per il passato, chiede scusa e restituisce ai cittadini il denaro, oppure dire che in passato sono state fatte delle scelte e adesso ci sono altre ragioni, le andiamo a rivedere...benissimo, ci può stare che si riveda, ma sicuramente la modalità di questo taglio lascia qualche perplessità, perché - cosa curiosa! - è un taglio che è non proporzionale, cioè ogni sigla ci lascia proporzionalmente qualcosa, è un taglio che colpisce in modo particolare una sigla che era più rappresentata e che di colpo vede, indipendentemente da criteri di rappresentatività oggettiva, ridotta la sua partecipazione. Faccio un esempio per riuscire a capire cosa è successo: poniamo nel nostro Consiglio regionale che si dica che tutti i partiti che superano il 5 percento dei voti, hanno diritto ad entrare in Consiglio regionale, poi ci dividiamo in parti uguali gli spazi qui dentro. L'Union Valdôtaine sarebbe d'accordo? Sì, dice l'Assessore Isabellon...io non credo proprio! È quello che si applica nel settore della scuola, si mette una soglia minima e si divide poi in parti uguali, ma è quanto di più antidemocratico possa esistere! Se uno vale il doppio dell'altro, perché deve avere la stessa rappresentanza? Questo è quello che è scritto in questo contratto, che vi invito a leggere, colleghi di maggioranza! È un principio abbastanza curioso quello che non tiene conto della rappresentanza e della proporzionalità.

Dentro questo contesto già di per sé curioso, viene introdotto un altro principio, che è quello che più mi ha colpito, perché penso ancora ad una svista, ad un qualcosa che non ha funzionato, come spesso accade nel dibattito, alle volte può sfuggire qualcosa. Cioè nella storia della nostra Regione non ricordo di avere memoria di una norma che preveda che un sindacato che non firmi l'accordo, sia poi escluso dai benefici dell'accordo stesso...come dire: qua o ci stai o stai a bocca asciutta. Mi sembra un modo di procedere abbastanza perentorio di cui non ho memoria e spero che mi conforti l'Assessore nel dire che probabilmente c'è un'interpretazione da parte mia troppo rigida, non ho letto bene la norma, ma l'idea che chi esprime un dissenso e lo esprime in modo forte, venga poi escluso dalla partecipazione democratica perché ha espresso un dissenso, è una cosa che come, Consigliere regionale, non mi sento assolutamente di accettare. Ma tant'è.

In questo contratto che, ripeto, è transitorio...e anche questa è una cosa abbastanza curiosa, perché normalmente un contratto ha una durata minima di tre anni, addirittura non si mette neanche l'indicazione e si dice "al momento in cui le parti ne diano disdetta"...ma qui ci sono tutta una serie di equivoci che uno dei sindacati, in particolare la CGIL, ha rilevato attraverso una diffida molto forte, ovvero in pratica le procedure, anche per arrivare a questo confronto, non sono state così lineari, c'è stato un atto di imperio con questa clausola "chi non firma sta a casa", per cui il sindacato che aveva tre distaccati si troverebbe a zero e chi ne aveva uno si trova uno. È una cosa curiosa, no?

A pensar male, verrebbe da dire che uno degli spazi dove bisogna riconoscere...anche in passato ci sono stati dei confronti, pure forti, fra sindacato ed Amministrazione...in qualche modo si sia deciso di colpirlo e di metterlo a tacere. Spero che non sia così, perché tanti sono gli accordi firmati, tante sono state le cose positive che l'Amministrazione, insieme ai sindacati, ha fatto per la Valle d'Aosta, per la scuola valdostana, per la scuola autonoma della Valle d'Aosta; pertanto sarebbe un peccato che tutto questo non fosse preservato e si creasse una situazione davvero insostenibile.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Laurent Viérin.

Viérin L. (UV) - Merci M. le Président. Cercherò di dipingere un quadro che non è proprio come è stato dipinto dal collega Donzel, cercherò di fare chiarezza.

Innanzitutto mi preme ricordare che il contratto del 2005 inerente la materia era scaduto, quindi non era da disdettare, ma era da stipulare nuovamente, e quindi lo stesso è rimasto in vigore fino alla sottoscrizione nel mese di agosto del nuovo contratto collettivo regionale, che ha fatto venir meno la clausola di ultra attività prevista dall'articolo 1, comma 2, del contratto del 2005.

In merito alla questione della titolarità della sottoscrizione per la parte pubblica del contratto collettivo regionale per la definizione dei criteri e delle modalità per la determinazione e l'assegnazione dei distacchi sindacali del personale scolastico, nonché il contingente dei permessi sindacali retribuiti e la loro modalità di ripartizione, la stessa è già stata affrontata subito dopo la firma del contratto del 2005, in quanto l'individuazione del Sovrintendente agli studi quale titolare alla sottoscrizione fatta allora era dovuta ad un'estensione interpretativa di quanto previsto dalla legge n. 23/1977, che demanda la competenza in materia di personale scolastico all'Assessore all'istruzione, che a sua volta aveva delegato il Sovrintendente.

La legge n. 23/1977 non affronta il tema dei distacchi sindacali, in quanto, mantenendo il personale della scuola lo stato giuridico del corrispondente personale statale, è - come è noto - materia di contrattazione collettiva e non decentrata o di gestione del personale, e men che meno di dotazione organica delle scuole, che invece sono di competenza dell'Assessorato; quindi qui in certi casi si è autonomisti in ambito scolastico, in certi casi fa comodo rimanere in capo allo Stato...bisogna decidere!

I due pareri legali per quanto è della seconda questione, richiesti dall'Amministrazione in merito al contratto del 2005 (essendoci questo limbo), concordano che la materia delle aspettative dei permessi sindacali, anche per la scuola, deve farsi rientrare nell'autonomia regionale, assegnando competenza all'ARRS alla stipula degli stessi. I ragionamenti che hanno condotto a sottrarre la materia dei distacchi sindacali del personale nelle scuole valdostane alla competenza della contrattazione collettiva nazionale ed a riconoscere l'ARRS quale unico soggetto legittimato per la parte pubblica alla conclusione del relativo accordo, mantengono la loro efficacia, pur essendo stata modificata medio tempore con la legge regionale n. 22/2010 la disciplina dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale e degli enti del comparto unico della Valle d'Aosta. Quindi anche la disciplina delle relazioni sindacali, a seguito di questa legge, rimane tracciata in questo modo, perché non sono intervenute nell'impianto normativo complessivo novità tali da imporre un riesame della questione.

La Regione, con l'articolo 46 della legge n. 45/1995, e in applicazione dell'articolo 46, comma 13, del decreto legislativo n. 165/2001, ha istituito l'Agenzia regionale per la rappresentanza negoziale degli enti e delle pubbliche amministrazioni (ARRS). Qui c'è da ricordare che l'articolo 46 di detto decreto, con il quale è stata istituita l'ARAN (Agenzia nazionale per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), al comma 13 prevede che le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome possono avvalersi, per la contrattazione collettiva di loro competenza, di agenzie tecniche istituite con legge regionale o provinciale, ovvero dell'assistenza dell'ARAN, ai sensi del comma 2. La legge n. 22/2010 ha abrogato la n. 45/1995, ma ha ribadito che l'ARRS esercita, a livello regionale, in rappresentanza degli enti di cui all'articolo 1, comma 1 - Amministrazioni regionali, enti pubblici non economici dipendenti dalle Regioni, enti locali e forme associative - ogni attività relativa alle relazioni sindacali, alla negoziazione dei contratti collettivi ed all'assistenza dei medesimi enti, al fine dell'uniforme applicazione dei contratti e degli accordi collettivi.

In Valle è l'ARRS ad avere competenza, e siamo stati in questo caso premurosi di chiedere un parere. È l'ARRS alla quale compete la contrattazione collettiva regionale. La legge n. 22/2010 statuisce che la contrattazione collettiva per il personale facente capo agli enti di cui all'articolo 1, comma 1, è articolata su tre livelli: di comparto, di settore e decentrato. La contrattazione collettiva di comparto determina i diritti e gli obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro e le materie che si riferiscono alle relazioni sindacali. Per la disciplina dei distacchi e dei permessi per attività sindacale vige la riserva in favore della contrattazione collettiva, dove rappresentante della parte pubblica è l'ARRS. L'articolo 56 della "22/2010" che sostituisce l'articolo 48 della "45", prevede infatti che i distacchi, le aspettative, i permessi e le altre prerogative sindacali sono determinati con apposito accordo collettivo, concluso fra ARRS e organizzazioni sindacali rappresentative, ai sensi dell'articolo 54, il quale ne definisce i limiti massimi e le modalità di esercizio. Questo per ricostruire l'iter per il quale siamo arrivati a questo.

La competenza dell'ARRS vale in tale materia anche per il personale della scuola. Infatti, a meno di eccezioni stabilite per legge o nei contratti collettivi, la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni compete solo alle agenzie di cui all'articolo 46 del decreto legislativo n. 165/2001, ARAN, e nelle Regioni ove istituite, per la Valle, l'ARRS. Il fatto che l'ARRS non si occupi della contrattazione collettiva generale - ecco perché dico che a volte si è autonomisti altre volte no - relativa al comparto scuola, è dato dalla circostanza che, in forza dell'applicazione del DPR n. 861/1975 e dalla legge n. 23/1977, lo stato giuridico ed il trattamento economico e di carriera del personale appartenente ai distinti ruoli regionali del personale ispettivo, tecnico e direttivo docente delle scuole elementari, secondarie ed artistiche della Valle d'Aosta, sono i medesimi applicati per il corrispondente personale degli istituti e delle scuole funzionanti nel restante territorio dello Stato. Questa è la famosa questione della regionalizzazione...una parte del dossier...regionalizzazione o meno della scuola, in questo caso il DPR del 1975, al quale per anni si è appellata una certa parte, sia sindacale che scolastica, e che non vogliamo imporre, ma che abbiamo cercato di intavolare con le organizzazioni sindacali cercando di mettere in luce le parti positive rispetto alla situazione esistente, è uno di quegli aspetti.

A seguito della privatizzazione del rapporto di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e della conseguente contrattualizzazione del personale delle scuole valdostane, si applicano - per tutto quello che riguarda lo stato giuridico, il trattamento economico e di carriera, il trattamento assistenziale e previdenziale, salve le persistenti riserve di legge - i contenuti e le norme della contrattazione collettiva nazionale per la quale la rappresentanza di parte pubblica è affidata all'agenzia appositamente istituita.

È indicativo che quando si è trattato di entrare nella regolamentazione di materia riservata alla contrattazione collettiva, ma per sua natura speciale, quale quella della definizione delle modalità e per le consultazioni elettorali per la nomina delle RSU o per la definizione dell'indennità di bilinguismo dei dirigenti scolastici, che non può non tener conto delle peculiarità dei sindacati valdostani e della loro rappresentatività, ci si è affidati all'ARRS. Ecco perché in linea di principio si è passati all'ARRS anche per il settore della scuola, e vorrei ricordare il testo concordato relativo alle consultazioni elettorali per l'elezione delle rappresentanze sindacali unitarie nel settore della scuola, n. 17/1999, concordato fra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dei dipendenti del settore scuola della Valle d'Aosta, alla presenza dell'allora presidente dell'ARRS e di alcuni componenti del comitato direttivo della stessa agenzia, in ordine alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie del personale del settore scuola di ogni ordine e grado ed alla definizione del relativo regolamento elettorale, e il testo di accordo per la definizione dell'indennità di bilinguismo per il personale dirigente scolastico appartenente ai ruoli regionali del 14 giugno 2007, che lei stesso ben ricorda, in quanto lei è uno dei firmatari. Ecco il percorso che è stato ricostruito.

In conclusione, non è apparsa condivisibile dall'Amministrazione la posizione di chi riteneva che il contratto del 2005 fosse assolutamente legittimo e da confermare nella forma e nel merito, ma, come Amministrazione, non è che qui si tratta di avere delle interpretazioni o meno...abbiamo chiesto un'interpretazione legale!

Per quanto riguarda la consistenza dei distacchi, la proposta dell'Amministrazione ha contemplato sia la rappresentatività sindacale, sia il contenimento della spesa, questo sì; l'Amministrazione non ha tagliato posti di lavoro nel settore scuola, anzi, ha continuato ad operare per la stabilizzazione del precariato, non abbiamo fatto tanta pubblicità su questa cosa, ma in questi anni abbiamo stabilizzato il precariato, per offrire alle famiglie ed agli alunni un modello di scuola che ottenesse i risultati eccellenti a livello nazionale ed internazionale, e che nella salvaguardia dei plessi di montagna ha uno dei suoi capisaldi.

La clausola "Marchionne": per quanto riguarda gli articoli 2 e 3 del contratto, si segnala che le direttive emanate dall'Amministrazione non contenevano clausole di sorta, quindi il contenuto del contratto è frutto della trattativa fra ARRS ed organizzazioni sindacali, essendo la trattativa stessa stata demandata a questi due soggetti e non all'Amministrazione. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Per fortuna che nel Partito Democratico abbiamo tre o quattro avvocati, perché ha citato più leggi e commi...

La sostanza del fatto è che non si è capito il dato di fondo; c'erano nove distacchi sindacali, adesso ce ne sono quattro e di questi quattro la CGIL ne ha zero, pur essendo il sindacato più rappresentativo, addirittura misurante il doppio di altri. Questi sono i dati oggettivi: nove distacchi fino a ieri; oggi sono quattro, CGIL zero, che ha il doppio degli iscritti e dei voti di altri sindacati, questo è lo stato dell'arte. Lei mi dice che tutta questa roba è competenza dell'ARRS, l'ARRS fa e disfa, speriamo che l'ARRS non abbia fatto quel pasticcio che ha fatto al Comune di Aosta che alla Giunta precedente tocca rimediare attraverso il versamento in solido...vediamo di non trovarci in quel caso lì!

Siccome ha dato una risposta puntuale ed articolata, mi chiedo perché non l'ha trasmessa a chi le ha mandato una diffida questa risposta? A me risulta che la diffida ricevuta a luglio non abbia mai avuto una risposta puntuale nel merito. Perché non dice quello che ha detto qui, cioè che la CGIL è esclusa da questa trattativa...lei dice: la Giunta se ne lava le mani, la norma "Marchionne" l'ha scritta l'ARRS, questo ente misterioso, ed i sindacati, e quindi è roba loro! Ma l'Amministrazione non ha nessuna potestà di dirigere il lavoro dell'ARRS, non è un ente strumentale? Se il mio ente strumentale scrive una clausola alla "Marchionne", ho il dovere come Amministrazione regionale di dirgli: quella roba è troppo forte, non scriverla! Questo è il dovere di un'amministrazione, non di dire che questa roba se l'è scritta l'ARRS! Lo so che l'ARRS questa norma se la dovrà rimangiare o "di riffa o di raffa", ma non è normale che l'Amministrazione scarichi sull'ARRS e sui sindacati una responsabilità del genere!

A me pare che quello che conta di più è la sostanza e la sostanza ci dice che negli anni, pur attraverso conflitti e tensioni, eccetera, il rapporto ha prodotto una scuola, e lo ha detto lei nella conclusione, che è migliore di quella nazionale, una scuola che ha difeso posti di lavoro, una scuola che ha difeso le scuole di montagna e con la firma dei sindacati! Non capisco perché...o meglio, lo capisco, queste "simpatie" per il PdL stanno dilagando a livello regionale...non capisco perché, e quindi l'unica ragione che trovo è questo atteggiamento destroide che sta spopolando in Valle d'Aosta: la ragione di espellere un sindacato dalle possibilità di usufruire del distacco sindacale. È un fatto gravissimo, colpire un pezzo dell'amministrazione pubblica, il pezzo più sindacalizzato e che più partecipa...sembra proprio voler dire: o vi rimettete in riga, cioè sparite nel silenzio totale della Valle d'Aosta, altrimenti per voi "non c'è trippa per gatti"! Questo atteggiamento non l'ho mai constatato in passato e questo spiega perché qualche volta ho firmato anch'io degli accordi con l'Amministrazione regionale, perché mai ho visto una cosa simile, e penso che ci sia ancora margine per correggere questa aberrazione di contratto sindacale transitorio!

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Laurent Viérin.

Viérin L. (UV) - Merci M. le Président.

Non per controreplicare, solo per una precisazione anche per i colleghi. La CGIL ha zero distacchi, perché non ha sottoscritto il contratto, nel senso che se tutte le organizzazioni sindacali giustamente sottoscrivevano il contratto...no, dalla risposta sembrava che nelle previsioni non avessimo previsto la CGIL. Tutte le organizzazioni sindacali erano previste, chi non ha sottoscritto non è rappresentato.