Oggetto del Consiglio n. 1970 del 21 settembre 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1970/XIII - Interpellanza: "Progetto di utilizzo dell'area di Chavonne di proprietà regionale in comune di Villeneuve".
Interpellanza
Il gruppo di Alpe ha interpellato nel mese di maggio di quest'anno l'Assessore competente in merito all'utilizzo totale dell'area di "Chavonne" di proprietà regionale nel Comune di Villeneuve;
Preso atto che con deliberazioni in data 20 e 27 maggio la Giunta regionale ha modificato i contratti in vigore con il Comune ed ha concesso in comodato per dieci anni;
Considerato che tale decisione ha creato un diffuso malumore tra gli abitanti di Villeneuve e gli utenti abituali del laghetto per la pesca; è stato presentato un ricorso al TAR da parte dell'ADA-UILP (Associazione per i Diritti degli Anziani Valle d'Aosta), vi è stata una raccolta di firme, un esposto alla Corte dei Conti, sono state richieste, mediante un'interrogazione a risposta scritta, da parte del gruppo consiliare "POUR LE PAYS" del Comune di Villeneuve informazioni in merito alla gestione dell'area e ai relativi titoli abilitativi;
Tenuto conto degli studi effettuati dalla Regione, dalla Finaosta e dal Comune stesso proprio in merito al recupero ed allo sviluppo dell'intera area e relativo cronoprogramma;
Rammentata la risposta in aula dell'Assessore regionale competente: "vogliamo condividere come Regione le decisioni su quest'area con il Comune di Villeneuve";
Vista l'importanza strategica dell'area e visto che le varie strutture regionali hanno messo in evidenza le loro esigenze e considerato l'interesse della comunità locale e di numerose ditte artigiane;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) quali sono realmente gli intendimenti del governo regionale sul futuro utilizzo di quest'area;
2) se è stato definitivamente predisposto un progetto di fattibilità e quali i tempi di progettazione e di realizzazione degli interventi previsti;
3) se intende avviare un confronto che coinvolga l'Amministrazione comunale di Villeneuve e le realtà economiche e sociali locali.
F.to: Chatrian - Patrizia Morelli
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Il gruppo ALPE ha voluto nuovamente proporre questa iniziativa, perché riteniamo in questo momento importante che il Governo regionale, il Consiglio tutto, decida e metta carne al fuoco soprattutto sulle proprie proprietà, anzitutto, e, a maggior ragione, sulle proprietà strategiche, importanti. È stato detto diverse volte in questa legislatura, una proprietà che ha avuto dei lavori, una proprietà che è stata semiabbandonata, una proprietà che in parte è stata ristrutturata direttamente dall'Amministrazione regionale, una parte di proprietà data prima in comodato e poi modificata negli anni; in ultimo, nel mese di maggio, la Giunta ha modificato due contratti in vigore con il Comune e ha concesso in comodato per altri dieci anni una parte di beni: questo per dire che il patrimonio va valorizzato...penso che su questo nessuno abbia dei dubbi.
In questi tre anni e mezzo più volte abbiamo portato questo argomento in Consiglio per dibattere, confrontarsi, verificare se c'erano le condizioni di un dibattito aperto, per mettere nero su bianco delle proposte e soprattutto mettere in campo un metodo di lavoro. Penso che il punto più difficile ora sia mettere sul tavolo una procedura semplice e snella per dare delle risposte a tutta la collettività, quindi Regione, Comune, società, attori principali nei dintorni di Chavonne e dell'Alta Valle.
Più volte si è risposto: le strutture regionali hanno messo in evidenza le loro esigenze, è stata progettata e si è dato corso ad una parte di ristrutturazione, un'altra parte è stata dedicata a delle modifiche contrattuali e concessorie, ma, a nostro avviso, quest'area di 110.000 metri quadri deve essere valorizzata nella sua totalità. Nell'ultimo anno abbiamo avuto delle risposte interlocutorie da parte del Governo regionale, stiamo cercando di mettere in strada un progetto di fattibilità e quattro o cinque mesi fa ci è stato detto: questa volta i tempi sono maturi e la volontà politica è quella di dare corso ad una totale valorizzazione, ma dovremo fare un incontro a giugno con il Comune di Villeneuve.
Oggi, con spirito non solo costruttivo, ma con spirito di necessità in un momento di difficoltà, chiediamo nuovamente quali sono gli intendimenti del Governo regionale, se finalmente è stato predisposto un progetto di fattibilità ed in quali tempi. Conosciamo abbastanza bene il dossier, diversi studi sono stati fatti negli ultimi 10 anni dal Comune, da Finaosta, dall'Amministrazione regionale e da dei privati, quindi è il momento di chiudere questo cerchio e decidere il percorso, forse non è una priorità di questo Governo, non ci sono le condizioni, e allora si prende una strada diversa. Il terzo punto ingloba le prime due domande: se si intende avviare un reale confronto non solo con l'Amministrazione comunale, ma anche con le parti sociali delle realtà economiche dell'Alta Valle. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Lavoyer.
Lavoyer (FA) - Grazie Presidente. Capisco l'interesse del collega Chatrian per quest'area localizzata nel comune di Villeneuve. Fra l'altro è un argomento che lui conosce bene, anche per la sua esperienza professionale precedente, d'altro canto abbiamo, se ben ricordo, illustrato in Consiglio comunale gli intendimenti dell'Amministrazione al mese di giugno-luglio, quando c'è stata l'ultima iniziativa relativa a questo argomento.
Non è che ci siano grandi novità: l'intendimento dell'Amministrazione - non sto neanche a leggere tutte le cose che abbiamo sempre detto - è chiaro: recuperare i fabbricati esistenti nella zona orientale e destinarli allo stoccaggio e deposito di materiali ed automezzi. Di studi di fattibilità ce n'è una marea e li conosce bene anche il collega Chatrian. L'indirizzo politico è quello che abbiamo detto al mese di giugno, non è cambiato nulla; nel frattempo l'Assessorato dell'agricoltura ha già avviato le procedure per il recupero di uno dei fabbricati che abbiamo assegnato all'Assessorato. Considerato che l'indirizzo politico è quello di utilizzare questi immobili per le esigenze di stoccaggio e deposito di materiale ed automezzi, stiamo cercando di razionalizzare queste strutture per renderle idonee a deposito, sia di stoccaggio di materiali dell'Amministrazione che di automezzi. Questa è la volontà politica, gli intendimenti non sono assolutamente cambiati.
"Se è stato definitivamente predisposto un progetto di fattibilità"...ma di progetti di fattibilità ce ne sono a iosa, ce ne sono fin troppi! La vera novità, il passo avanti che si è fatto rispetto ad un mese e mezzo fa - perché in un mese e mezzo non è che facevamo progetti nuovi di fattibilità - è l'avvio di un rapporto serrato continuo con il Comune di Villeneuve. Infatti riteniamo che il Comune di Villeneuve è il soggetto, il partner principale che l'Amministrazione ha individuato per lo sviluppo di quest'area, senza trascurare - ma qui entrerei nel dettaglio - soggetti che fanno parte dell'area più sociale o realtà economiche. Infatti nella delibera di maggio, quando siamo andati a definire in accordo con il Comune di Villeneuve l'utilizzo di un'area destinata al rafting, abbiamo tenuto conto dei pensionati, di tutti i soggetti interessati per poi prendere una decisione.
La cosa vera, per arrivare alla conclusione, tenuto conto che non è il periodo in cui si possono stanziare in bilancio milioni e milioni di euro per abbellire dei capannoni, è che vogliamo recuperare questi immobili man mano che vanno in scadenza degli affitti, in modo da poter risparmiare da questo punto di vista utilizzando, con le finalità che ho detto prima, questi locali; finalità che in questo momento magari sono espletate con degli affitti onerosi per la Regione. La cosa importante è che con il Comune di Villeneuve non solo abbiamo iniziato un confronto, ma si è istituito un tavolo, perché riteniamo che quell'area sia strategica per la Regione, e per quella località e per il Comune di Villeneuve. Questo tavolo tecnico è costituito dal Coordinatore del patrimonio, dai rappresentanti dell'Ufficio del patrimonio, dal rappresentante e dirigente che si occupano dei contratti immobiliari per la Regione, dal Sindaco e Vicesindaco e dai tecnici comunali. È in questo senso che si stanno definendo i termini per la cessione, e non solo, ma in particolare per la cessione di una porzione dell'area che sarà destinata al Comune, e in tempi brevi sarà avviato, quando saranno definite le cose, ai sensi della legge n. 68, il procedimento per stabilizzare questo rapporto Regione-Comune.
So che sarà deluso, ma nel mese di agosto non è che abbiamo fatto appalti, incaricato imprese, fatti ulteriori progetti...progetti ce ne sono già fin troppi in quest'area! È importante intervenire ed alcuni interventi sono andati avanti, alcune definizioni sono state fatte anche per la destinazione dell'area, nonché il laghetto, e non solo. Con il Comune di Villeneuve c'è questo gruppo tecnico che sta lavorando; appena sono pronti noi avviamo il procedimento che la legge n. 68 prevede, nel momento in cui c'è il rapporto di una proprietà regionale con il Comune.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Assessore, come lei sa molto bene, non volevamo essere noiosi nel presentare questa ennesima iniziativa su quest'area - a nostro avviso - importante. Lei poi continua a citare...io conosco molto bene, come ex esperienza professionale, ma anzitutto è una proprietà regionale, quindi a mio avviso già solo perché è una proprietà regionale dovrebbe portarci, in un momento di difficoltà, a decidere le sorti di una proprietà regionale, senza parlare poi di abbellire o non abbellire i capannoni. La nostra iniziativa non andava in quella direzione e lei lo sa molto bene, e sa molto bene anche che la nostra iniziativa non andava nella direzione di chiedere cosa l'Amministrazione ha fatto in questi ultimi anni e cosa l'Assessorato dell'agricoltura ha messo in campo a livello di risorse economiche, ristrutturazioni ed utilizzo di capannoni già esistenti. Sa molto bene che il nostro quesito andava oltre, e andava oltre anche ai due comodati che avete stipulato nuovamente con il Comune, lo sa bene perché lo abbiamo inserito nelle premesse, e poi i quesiti chiedevano altro.
Lei, a inizio giugno, ci disse: "dal punto di vista politico è già stato detto tanto, vogliamo condividere, come Regione, le decisioni su quest'area con il Comune di Villeneuve". Aggiunse: "faremo un incontro a giugno, dopodiché valuteremo, come Governo regionale, quale decisione prendere, anche in base agli studi fatti". È inutile che rimettiamo sul tavolo i vecchi studi...cosa mi ha detto prima?, ce ne sono già troppi; li conosciamo, li conosce lei, li conosco anch'io e probabilmente tante persone conoscono gli studi fatti!
La nostra domanda di oggi era: cosa volete fare dell'area di Chavonne oltre alle ristrutturazioni dell'Amministrazione regionale ed ai due comodati che avete modificato con il Comune? Questo volevamo sapere, non volevamo sapere quali saranno le prossime toppe nei prossimi sei mesi o due anni, e non se c'erano degli investimenti milionari; volevamo sapere come sarà utilizzata l'area Chavonne nel suo totale complesso. Questo era il nostro quesito, senza nessun spirito di polemica, ma con uno spirito costruttivo che in questo momento riteniamo necessario. Ecco perché le abbiamo chiesto non i vecchi studi di fattibilità, ma se avete delle idee per utilizzare al meglio questa zona, delle idee da mettere in campo subito. Avete istituito un tavolo tecnico, mi ha detto, con il Comune...quali sono le prossime azioni da mettere in campo? C'è stato agosto di mezzo, sono d'accordo, ma lei capisce che l'ultima volta siamo entrati in dettaglio in quest'aula dicendo: la zona va valorizzata nel suo complesso e le realtà economiche hanno bisogno non di investimenti milionari, ma di utilizzare in parte l'area. Era questo il nostro quesito. Lei continua ad arrampicarsi sulle pareti dicendo che qualcosa la stiamo facendo, qualche toppa la stiamo mettendo e non vogliamo mettere degli investimenti milionari. Il nostro intento non era legato ad investimenti milionari, ma era quello di valorizzare al meglio, in base alle necessità della collettività e della comunità locale quest'area, a nostro avviso baricentrica ed importante, e le ricadute magari in un momento di crisi potevano essere interessanti. Solo questo.
