Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1958 del 21 settembre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1958/XIII - Interpellanza: "Valutazioni in ordine alla pronuncia dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sull'acquisizione delle società Deval e Vallenergie da parte di CVA".

Interpellanza

Il gruppo Alpe ha interpellato nel mese di luglio di quest'anno il Presidente della Regione in merito al procedimento aperto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sull'acquisizione, da parte di CVA (Compagnia Valdostana delle Acque), del 51 percento delle Società Deval e Vallenergie detenute da Enel.

Nel rispondere in Consiglio in merito all'eventualità che i rilievi mossi da vari operatori del mercato - fortemente preoccupati dalla creazione di un operatore verticalmente integrato in tutta la filiera del settore elettrico, tale da costituire una posizione di mercato privilegiata e pressoché monopolistica, capeggiata da CVA - fossero accolti dall'Autorità, il Presidente della Regione aveva esplicitamente affermato che "il diniego dell'autorizzazione all'operazione nel suo complesso (...) è difficilmente ipotizzabile", ma che in ogni caso ci si sarebbe adeguati alle direttive impartite dall'AGCM.

Avendo appreso nell'agosto scorso che quanto ritenuto 'difficilmente ipotizzabile' si è invece "concretamente verificato", ossia che l'Autorità garante ha effettivamente considerato che "alla luce delle considerazioni svolte sulla struttura ed il funzionamento dei mercati della vendita di energia elettrica ai clienti domestici e non domestici in bassa tensione della Valle d'Aosta, è possibile concludere che essi risultano caratterizzati dalla presenza di barriere di tipo localistico e normativo che tendono a ridurne la contendibilità, in particolare per operatori attivi a livello nazionale" e che "in tale contesto, l'operazione in quanto suscettibile di costituire, attraverso l'acquisizione di Vallenergie da parte di CVA, una posizione dominante tale da ridurre o eliminare in modo sostanziale e durevole la concorrenza nei mercati della vendita al dettaglio di elettricità ai clienti domestici e non domestici connessi in bassa tensione in Val d'Aosta, non può essere autorizzata".

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione per sapere:

1) quali valutazioni esprime la Giunta regionale in ordine alla pronuncia dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato riguardante l'acquisizione Deval-Vallenergie da parte di CVA;

2) a quali conclusioni siano giunti gli annunciati approfondimenti sulle nuove modalità tecniche e applicative dello sconto sulla componente elettrica sulla base delle quali l'Autorità ha espresso la propria censura;

3) se i provvedimenti di modificazione già annunciati rispetto al meccanismo di sconto in essere avranno forma di legge o di semplice atto amministrativo;

4) se il governo regionale intende perseguire ulteriormente, e in che tempi, il disegno di una concentrazione verticale del settore dell'energia, dalla produzione alla vendita, nelle mani di un solo soggetto, concentrando nelle mani di CVA il controllo in posizione monopolistica della quasi totalità del mercato elettrico valdostano.

F.to: Louvin - Bertin

Président - La parole au Conseiller Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.

Nel mese di luglio scorso avevamo portato all'attenzione del Consiglio regionale una problematica che era in galleggiamento da qualche mese, riguardante l'acquisizione delle società Deval e Vallenergie per quanto riguarda le quote detenute dall'ENEL. Lo avevamo portato allo scoperto perché erano balzati agli occhi dei problemi rilevanti, riguardanti il processo di concentrazione in corso nella nostra Regione per quanto riguarda il settore idroelettrico, in cui CVA opera verticalmente ormai dalla produzione alla distribuzione alla commercializzazione dell'energia elettrica, e per quanto riguarda - come poi si è rivelato in modo evidente nel provvedimento adottato nel mese di agosto dall'Autorità competente in materia di mercato - anche l'esistenza di normative particolari nella nostra Regione in merito all'erogazione degli sconti sulle bollette.

Ora, avendo sollevato queste perplessità ed avanzato questi dubbi, era stato risposto in quest'aula testualmente che "il diniego dell'autorizzazione all'operazione nel suo complesso è difficilmente ipotizzabile" (così ha registrato la resocontazione del Consiglio regionale), e credo che mai come in questa occasione le parole di George Brassens "la suite prouva que non", il seguito prova che aveva torto, nella versione italiana di De André della celebre canzone del Gorille, qui invece lo stop è arrivato molto netto nei suoi contenuti e ha riguardato in particolare un versante, quello della presenza (così scrive l'Autorità) di barriere di tipo localistico e normativo che tendono a ridurre la contendibilità, la presenza oggettiva di altri soggetti presenti nel mercato all'interno della Regione, in particolare per operatori attivi a livello nazionale. In questo contesto l'operazione è suscettibile di costituire, attraverso l'acquisizione di Vallenergie, una posizione dominante tale da ridurre o eliminare in modo sostanziale e durevole la concorrenza nei mercati della vendita al dettaglio di energia ai clienti domestici e non domestici, cioè tanto per le famiglie quanto per le attività industriali e commerciali, connessa in bassa tensione in Valle d'Aosta, e quindi non può essere autorizzata questa operazione.

È utile che questo Consiglio abbia, al di là delle reazioni a caldo che ha suscitato questa decisione, contezza degli approfondimenti fatti nel merito di questa deliberazione dell'Autorità Garante, di questa pronuncia, quindi conosca oggi che sono trascorse già parecchie settimane dal momento in cui la Regione ha avuto conoscenza di questa decisione, di questo stop, di quali siano le valutazioni tecniche e politiche che vengono fatte su questa decisione. In particolare, se si ritiene di riproporre tel quel l'iniziativa, oppure di modificarne i contenuti, o se si ritiene eventualmente sufficiente una modificazione per quanto riguarda le modalità tecniche ed applicative dello sconto (parliamo del famoso sconto del 30 percento sulla componente energia della bolletta elettrica).

In buona sostanza, da quello che ci è dato capire, l'Autorità dice: guarda caso, lo hanno applicato solo due soggetti che sono due soggetti che operano nel contesto locale, che sono la CVA e la Vallenergie, perché queste modalità non sono pratiche e convenienti per gli altri concorrenti del mercato, e fra l'altro è stato interessante conoscere le quote di mercato domestico: stando ai dati che ci ha fornito l'Autorità Garante, Vallenergie occuperebbe fra 80 e 85 percento della fornitura in energia elettrica al mercato domestico e la CVA fra il 15 e il 20; sotto l'1 percento E.ON Energia, ENEL Energia, SORGENIA, EDISON Energia, ENI ed altri soggetti, tutti individualmente sotto l'1 percento. Il che vuol dire che il 95 percento del mercato domestico è coperto da questi due soggetti...se la fusione avviene abbiamo un'occupazione totale del mercato domestico! Questo è un versante che forse non può direttamente porsi l'Autorità Garante, ma non possono non porsi i cittadini valdostani, nel sapere che il loro interlocutore "forzato" a questo punto diventa uno solo sul mercato!

L'Autorità cosa sembra chiedere? La rimozione di una barriera normativa, cioè fare in modo che l'applicazione di questi sconti risulti possibile anche senza cospicui investimenti da parte delle società che intendono praticarli, anche se hanno una quota minima di mercato o più ridotta. In risposta a questo è utile sapere quali saranno le disposizioni che verranno adottate: questo farà oggetto di una iniziativa legislativa da parte del Governo regionale, ci sarà una proposta di legge, ci saranno atti amministrativi? Non ho percepito, pur sapendo che la scadenza di questi sconti è legislativamente fissata al 31 dicembre di quest'anno, non abbiamo percepito una volontà di rinuncia, anzi, sembra che siano confermati, ma è importante sapere se esistono, e se esistono già, entro quella scadenza, delle modifiche. Ovviamente rimane aperto tutto un altro versante, che riguarda i futuri assetti societari qualora vi si darà corso, ma penso che faranno parte di altri successivi momenti di discussione. Grazie.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente. Sicuramente, visto che si parla di energia, le reazioni a caldo sono sempre da leggere con il beneficio di inventario; sicuramente le reazioni che sono state esternate da parte di alcune forze erano quasi di soddisfazione che la cosa non fosse andata in porto - così è stato letto: "Avete visto? Non ce l'hanno fatta! - questa era un po' la lettura a caldo che ci ha un po' stupiti.

Vorrei precisare, perché è giusto che lo sappiano tutti, che qui stiamo parlando dell'acquisto di Deval, che è la società distributrice di energia, quindi non fa concorrenza a nessuno! E Deval che si aggiunge a CVA, non fa lo stesso lavoro di CVA, perché Deval distribuisce energia, quello che alcuni non hanno voluto capire o non dire! Ce ne siamo occupati e il Consiglio ha votato all'unanimità una mozione in questo senso, perché acquisire Deval vuol dire essere in grado di gestire in Valle d'Aosta le problematiche legate alla distribuzione fin nei più piccoli nostri villaggi, che sicuramente è un onere importante e deve essere fatto con l'attenzione dovuta anche nei grandi centri. Logicamente questo vuol dire non sguarnire tutto il reparto manutenzioni, tener conto di chi fa i lavori, di come vengono fatti, della validità delle maestranze che hanno acquisito una competenza importante, che non possono essere spostate a Torino, indipendentemente dalle varie problematiche attinenti la Valle d'Aosta. Questo lo dico perché si è confuso il discorso Deval con Vallenergie, che è una controllata di Deval, che lei, sì, distribuisce, fa il lavoro non di CVA, ma di una delle consociate di CVA, la CVA Trading, cioè fa la bollettazione, che è solo l'attivazione del controllo della spesa del cittadino.

Vorrei anche ricordare che Vallenergie, come CVA Trading - giustamente si è ricordato Vallenergie ha l'85 percento e CVA trading il 13 e qualcosa -, sono le società che hanno avuto l'adesione - alcuni erano già in Vallenergie perché ereditata da ENEL - e all'interno di questo numero di clienti ci sono tutte le fasce sociali, che molte volte devono essere assorbite dalla stessa società perché non pagano, hanno arretrati di pagamento, al di là del fatto che Vallenergie gli arretrati li ha accumulati per fatti suoi, quindi sono due cose diverse: una è la distribuzione dell'energia sul territorio fatto da Deval, perché ha gli impianti che distribuiscono, un conto è la bollettazione che fa Vallenergie. Quindi quando ho detto che non ci sono problemi nei confronti di Deval, è perché su Deval nessuno ha sollevato problemi! Pertanto non è stato smentito quello che ho detto: su Deval non ci sono state osservazioni. Le osservazioni sono state fatte su Vallenergie e...cosa si è detto? Siccome in Valle d'Aosta c'è una legge regionale che dice che avviene questo sconto del 30 percento solo sul quantum di energia, non sul trasporto...anche qui, molti hanno fatto confusione: non è sul 100 percento della bolletta, ma solo sul 60 percento, e difatti le osservazioni, venute proprio da ENEL su questo tema, dicevano che le modalità che sono state organizzate dalla Regione, in particolare per quanto riguarda CVA Trading, per riconoscere all'interessato, cioè a chi è titolare della bolletta, direttamente lo sconto, rischiavano di creare una disomogeneità - è corretto quello che diceva il collega - fra la società E.ON che viene per la prima volta, e quello che viene fatto automaticamente. Quindi la società che arriva in Valle deve dotarsi del sistema analogo per poter dare il beneficio al cliente; in forza di questo, ci sono state le osservazioni su un monopolio, perché il distributore unico non esiste, in quanto ognuno è libero di fare la scelta che vuole.

In Valle d'Aosta ci sono società che hanno tentato di introdursi nel mercato con poco successo, perché le risultanze ad esempio di una giusta campagna...la E.ON diceva: ti do anche dei buoni di benzina, l'altro diceva: ti do uno sconto sulla spesa, ti do dei buoni a parte se tu decidi di essere cliente della società "A" piuttosto che della società "B"! Questa è la situazione ad oggi.

Venendo alle domande puntuali e alle risposte che spero altrettanto...sulla prima domanda, il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha suscitato delle perplessità per quello che ho appena detto (l'indirizzo è ricomprare Deval, non solo Vallenergie), in particolare per quanto riguarda la parte di operazione relativa a Deval, atteso che il provvedimento, nelle valutazioni dell'operazione, dice espressamente: "nel mercato della distribuzione di energia elettrica con circa 70 comuni valdostani, l'operazione in esame determinerà la mera sostituzione del monopolista locale, che svolgeva tale attività nei diversi ambiti territoriali, Deval, con l'impresa acquirente CVA". Allo stesso modo per quanto riguarda la vendita al dettaglio di energia elettrica, nel provvedimento si dice che quanto emerso nel corso dell'istruttoria porta invece a fugare i timori di possibili effetti negativi di natura verticale dell'operazione, connessi all'acquisto da parte di CVA e del distributore Deval, e anzi che gli accordi raggiunti dalle parti dovrebbero garantire che l'acquisizione di Deval non determini alcun vantaggio concorrenziale di CVA sui mercati a valle della vendita, al momento che un distributore valdostano efficiente sarebbe un asset per tutti i venditori che intendono operare su tali mercati.

"A quali conclusioni siano giunti gli annunciati approfondimenti sulle nuove modalità": preso atto delle conclusioni del provvedimento, abbiamo fatto degli approfondimenti sulla questione essenziale che ha portato a questa decisione, ovvero le attuali modalità di applicazione dell'agevolazione ai clienti domestici valdostani previste dalla legge regionale n. 4/2010, e abbiamo già sottoposto all'Autorità una proposta di modifica di queste modalità che risponde alle richieste di rimuovere gli ostacoli alla contendibilità dei mercati valdostani alla vendita al dettaglio di energia. Questa proposta è stata informalmente presentata e discussa con gli uffici dell'Autorità e attendiamo la risposta formale.

"Se i provvedimenti di modificazione già annunciati...", eccetera: a seguito della risposta dell'Autorità, se c'è da modificare, come è possibile presenteremo in Consiglio una proposta di modifica della legge n. 4 essenzialmente per ridare unicità al sistema, in modo che il rapporto con il cliente non sia fatto direttamente dalla società di trading, cioè non sarà più CVA Trading che sviluppa il rapporto con il cliente, non sarà più Vallenergie, ma sarà una società terza che lo fa per tutti, in modo che non ci siano più differenze.

Entro la fine dell'anno avremo l'assenso dell'Autorità al prosieguo dell'operazione di acquisizione di Deval e Vallenergie. Comunque le risposte dovrebbero arrivare a breve e, in conseguenza di questo, provvederemo con le operazioni che ho appena esposto.

Presidente - La parola al Consigliere Louvin.

Louvin (ALPE) - Grazie.

Nel dichiarare la modesta soddisfazione rispetto ai modesti contenuti di questa risposta, vediamo di riepilogare. Seguo lo stesso percorso, Presidente, che ha seguito lei. Primo, riguardo alle reazioni che si sono avute, è innegabile che in questa Regione ci fosse un'attesa governativa rispetto ad una risposta favorevole, viste le aspettative anche di occupazione di poltrone che erano già state ampiamente annunciate sulla stampa e ipotizzate non dall'opposizione, ma da chi è a conoscenza degli arcani delle future composizioni di consigli di amministrazione, in particolare quelli che pareva dovessero essere posti in palio per un adeguato guiderdone, una ricompensa nei confronti della componente che a livello nazionale si è spesa di più su questa partita e non ne ha neanche fatto mistero.

Ma non abbiamo tutta la confusione in testa che lei ritiene: ci è molto chiaro che l'operazione aveva due obiettivi, uno riguardante l'acquisizione della Deval che non è un soggetto concorrente nel mercato idroelettrico e sulla sua acquisizione non vi è mai stata, né all'interno di quest'aula, né nella comunità un dissenso di fondo, perché risale all'accordo iniziale stipulato dalla Giunta Rollandin 12 anni fa questa visione di acquisizione, tanto del settore produttivo, quanto di quello distributivo, stoppato al momento - quest'ultimo - per delle ragioni anche tecniche, oltre che di scelta politica dell'ENEL.

Noi invece abbiamo molto chiaro quello che si viene a creare, quando attraverso l'acquisizione di Deval si controlla anche la quota residua del mercato, perché è curioso che anche liberisti conclamati non si pongano il problema di quale garanzia di concorrenza c'è sul mercato regionale dell'energia, mentre ripubblicizziamo tutto il mercato attraverso l'occupazione del 95 percento di esso, e lo poniamo - così avviene in seguito al conferimento a CVA delle quote Deval e Vallenergie già detenute da Finaosta, operazione che si è concretizzata recentemente - in modo da avere l'ENEL della Valle d'Aosta, perché ormai, nel momento in cui si chiude il cerchio e si ha la quasi totale produzione di energia elettrica, la pressoché totale (69 comuni su 74) distribuzione di energia elettrica, la quasi totale commercializzazione di energia elettrica tutta in mano ad uno stesso soggetto, abbiamo creato un problema che sicuramente balzerà agli occhi. E siccome le vicende di nazionalizzazione sono delle vicende che abbiamo già conosciuto nella storia della Valle d'Aosta, e all'inizio degli anni '60 in quest'aula si discuteva della sottrazione al mercato ed alla Regione delle iniziative in materia idroelettrica, non può essere indifferente alla comunità per quanto riguarda soprattutto la posizione dell'utente, cioè di poter avere offerte concorrenziali in materia di energia elettrica, cosa che al momento non era garantita dal fatto che due soggetti si avvalevano di uno sconto sostanziale, pagato dalla Regione stessa, e che gli altri non potevano tecnicamente - ce lo ha spiegato puntualmente l'Autorità Garante - utilizzare. Allora è vero che non andavano i buoni di benzina, né le altre promozioni delle altre società che non facevano presa in Valle d'Aosta, perché l'ente pubblico faceva lui lo sconto principale e gli altri non se ne potevano avvalere...questo ci è stato detto!

Avete fatto una politica non rispettosa del mercato in questa fase, quindi - e concludo rapidamente - il nostro problema è quello che non si crei in Valle d'Aosta una "nicchia ingabbiata". Non gioiamo per niente di insuccessi di operazioni, ma chiediamo che ci siano adeguate garanzie, soprattutto ci lascia preoccupati, nel momento in cui si va a modificare la legge n. 4, l'idea che ci sia ancora un'ulteriore società da creare. E quello che abbiamo sentito poco fa...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...noi avevamo registrato una nuova società, comunque vedremo di chi si tratterà, il mistero sarà prima o poi svelato...sarà gestito da Deval stessa...è bene che ce lo dica completamente, visto che siamo in questa sede...è inutile che stiamo a rincorrerci! Grazie della completezza.

Presidente - Passiamo adesso alla discussione delle due risoluzioni che erano state annunciate e che sono state regolarmente iscritte. Comincerei con la risoluzione che porta per titolo: "Soppressione degli uffici periferici statali".