Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1954 del 21 settembre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1954/XIII - Interpellanza: "Intendimenti in merito alla futura destinazione dei poligoni di tiro di Clou-Neuf e del Buthier".

Interpellanza

Vista la legge regionale n. 15 del 17 maggio 2010 "Interventi regionali per il recupero e la riqualificazione del poligono di tiro militare di Clou-Neuf";

Tenuto conto dell'interrogazione presentata nell'adunanza consiliare del 3 novembre 2010 con la quale si chiedeva di conoscere lo stato delle trattative dell'accordo di programma previsto dalla legge sopra richiamata;

Ricordato che, in quell'occasione, il Presidente della Regione affermò che: "si sta ancora valutando l'opportunità di procedere alla formalizzazione di un protocollo di intesa con il Ministero,...rinviando ad un secondo tempo la definizione delle modalità di attuazione del progetto attraverso la sottoscrizione fra le Amministrazioni firmatarie e, altre eventualmente interessate, dello specifico accordo di programma";

Sottolineato che, sempre rispondendo all'interrogazione, il Presidente Rollandin informò il Consiglio della imminente convocazione di due riunioni del Gruppo tecnico misto Regione-Militari con l'obiettivo di rendere compatibili le attività di tiro svolte nel poligono del Buthier e quelle svolte al Clou-Neuf;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione per conoscere gli intendimenti in merito alla futura destinazione dei due poligoni di tiro interessati e i tempi necessari per la realizzazione delle opere di recupero e riqualificazione.

F.to: Rigo - Donzel

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Brevissimamente, perché l'argomento è stato più volte affrontato in questo Consiglio, anche in occasione dell'approvazione, a maggio 2010, di una specifica legge regionale e perché parliamo della riqualificazione di una struttura, riqualificazione da tutti auspicata e attesa dai cacciatori, dall'esercito, dalle forze di polizia, dai forestali, dai vigili urbani. A novembre dell'anno scorso il Presidente della Regione ci aveva informati dello stato delle trattative e sui lavori del gruppo tecnico misto Regione-militari (mi sembra lo avesse chiamato così). Prima di giungere alla stipula dell'accordo di programma previsto dalla legge regionale, disse che si dovevano sciogliere alcuni nodi rappresentati dalle due linee di tiro: quella del Clou-Neuf e quella del Buthier. Un approfondimento volto anche a definire tutte quelle modifiche progettuali necessarie per un adeguamento alle mutate disposizioni di legge, e verificare, nel concreto, la possibilità di un contenimento dei costi, sia per quanto riguarda quelli strutturali della riqualificazione vera e propria che quelli gestionali dei due poligoni di tiro.

Ho cercato di riassumere velocemente quelle che erano state le indicazioni date dal Presidente nell'ultima riunione del Consiglio in cui abbiamo parlato di questo argomento, quindi di aver riassunto i termini della questione. Adesso ascolteremo con attenzione la risposta del Presidente, sperando di trovarci tutte quelle indicazioni utili e necessarie per giungere alla soluzione di una questione complicata e in modo da soddisfare le aspirazioni - lo aveva ribadito anche il Presidente - di tutte quelle persone e quei corpi dello Stato e della Regione che attendono da anni risposte ai loro problemi. Grazie.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente. Ringrazio il collega Rigo, che ha voluto risottolineare questo tema che, concordo, è di grande interesse per tutti gli attori direttamente coinvolti, oltre ai cacciatori anche le forze dell'ordine ed i militari ai vari livelli.

Nella risposta all'interrogazione del 3 novembre scorso avevo accennato alla possibile formalizzazione di un protocollo d'intesa con il Ministero della difesa; una bozza del protocollo è stata confezionata e formalmente inviata il 28 febbraio scorso al Comandante del Centro addestramento alpino, che già il 18 aprile 2011 (poi darò copia al collega per le date) ha espresso la sua piena condivisione dei contenuti. Il testo è ora al vaglio dell'Amministrazione militare per una condivisione definitiva e formale, che dovrebbe arrivare a breve, necessaria per la successiva approvazione da parte della Giunta. Con questo protocollo d'intesa saranno fissati i reciproci impegni, sia della Regione che dell'Amministrazione militare, e saranno soprattutto fissati i tempi per la stipula dell'accordo di programma previsto dalla legge n. 15/2010.

Sempre con riferimento a quanto comunicato il 3 novembre 2010, l'8 novembre del 2010 si è tenuta una riunione del Comitato tecnico misto (Regione-militari) che ha approfondito la soluzione prospettata relativa all'attuale sede del tiro a segno nazionale di Aosta, in regione Saumont, mediante la realizzazione di una nuova linea a 100, 200 e 300 metri, per le esigenze rappresentate dalla Regione a norma ed avente carattere definitivo, quindi non solo più in via transitoria. Il 18 novembre il Comitato misto paritetico regionale (CoMiPar) ha avallato l'opera svolta dal comitato, facendo propria la proposta avanzata dal Comitato tecnico relativa all'affidamento di un incarico per la redazione dello studio di fattibilità. È poi seguito l'iter per l'affidamento di detto incarico sulla base delle nuove disposizioni della legge n. 18 per gli incarichi; al riguardo la Regione si è anche attivata per acquisire il parere della SAV e dell'ANAS per la costruzione della predetta linea di tiro nell'ambito del poligono di Saumont, atteso che la stessa interferisce parzialmente con i terreni di proprietà SAV sottostanti al viadotto Buthier. Sulla base della risposta che avremo da SAV e ANAS potremo disporre dello studio di fattibilità definitivo.

In conclusione, per rispondere a quanto richiesto dall'interpellanza, si confermano gli intendimenti della Regione condivisi dalla parte militare di procedere all'implementazione dell'attuale sede del tiro a segno nazionale di Aosta, in località Buthier, mediante la realizzazione di una nuova linea tiro a stesa a 300 metri sul sedime non demaniale. In questo modo il poligono di Buthier consentirebbe di rispondere anche alle esigenze dei militari durante i lavori di Clou-Neuf, nonché di valorizzare ulteriormente l'attività di tiro a segno in una struttura a norma per la federazione nazionale, quindi in grado di accogliere anche le competizioni che oggi invece non possono essere fatte. L'ipotesi, se percorribile, configurerà un'azione coordinata e sinergica rispetto al progetto di recupero e riqualificazione del poligono di Clou-Neuf, il cui sviluppo verrà visto in coordinamento con le attività militari e, se del caso, naturalmente il progetto sarà con loro coordinato. Si tratta di approfondimenti essenziali in quanto a Clou-Neuf la Regione realizzerebbe una struttura su sedime demaniale che entrerebbe quindi nella proprietà dello Stato. Da non ignorare poi le sempre più intense esigenze addestrative dei militari, che potrebbero limitare l'utilizzo a fini civili del nuovo poligono in co-uso.

Darò copia al collega. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Se non ho capito male, alcuni nodi che erano stati presentati dal Presidente nella precedente discussione sono stati sciolti. Io non entro nel merito delle scelte fatte dai comitati appositamente nominati e professionalmente competenti per prendere queste decisioni, mi limito ad osservare due cose: la prima, bisognerebbe sollecitare la SAV perché si pronunci al più presto per quanto riguarda quanto di sua competenza, perché si possa finalmente dare il via allo studio preliminare per quanto riguarda il poligono di tiro del Buthier e spero, in questo senso, che nella relazione al bilancio per il prossimo anno il Presidente, su questo argomento, ci possa delineare la definizione di una tempistica più concreta. Grazie.