Oggetto del Consiglio n. 1891 del 13 luglio 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1891/XIII - Interrogazione: "Conseguenze del commissariamento di AGEA".
Interrogazione
Appreso che in data 23 giugno 2011, su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha sciolto gli organi statutari dell'AGEA e nominato il commissario nella persona dell'ex Generale della Guardia di Finanza Mario Iannelli;
Considerato che la nostra Regione ha istituito nel 2007 l'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura a cui sono state attribuite le funzioni di organismo pagatore regionale ai sensi del regolamento (CE) n. 885/2006, per consentire una migliore efficienza del sistema con vantaggi vari per gli agricoltori, anche dal punto di vista dell'accelerazione delle procedure di pagamento;
Preso atto della successiva rinuncia di AREA VdA della richiesta di riconoscimento di tali funzioni da parte del MIPAAF;
Atteso che a causa di questa scelta perlomeno poco oculata, la Regione Autonoma Valle d'Aosta deve e dovrà ancora per il futuro dipendere interamente dalle scelte operate da AGEA e dal suo funzionamento, essendo quest'ultima l'unico organismo pagatore accreditato presso la Commissione europea per la nostra regione; con il rischio di dover addirittura contribuire alle spese di funzionamento;
Richiamati gli annunci fatti in quest'aula dall'Assessore all'agricoltura e risorse naturali in merito ad accordi di tipo politico intrapresi con l'ormai rimosso Presidente di AGEA, Dario Fuscio, che avrebbero dovuto risolvere in massima parte le problematiche che hanno provocato notevoli ritardi nei pagamenti delle indennità ai nostri agricoltori;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali per sapere:
1) se è al corrente delle reali motivazioni che hanno portato al commissariamento di AGEA;
2) se le strutture competenti e AREA VdA abbiano valutato le possibili ricadute negative e gli ulteriori ritardi che potranno derivare dal commissariamento di AGEA alle procedure di erogazione degli aiuti ai nostri agricoltori e quali provvedimenti abbiano adottato;
3) se sia stato valutato il rischio connesso alle Regioni che non hanno istituito un proprio Organismo Pagatore, di essere in un prossimo futuro chiamate a sostenere economicamente AGEA per ovviare ai tagli apportati dal Ministero al finanziamento dell'Agenzia, passato dai 215 milioni di euro del 2008 ai 121 del 2011.
F.to: Chatrian - Bertin - Giuseppe Cerise - Louvin - Patrizia Morelli
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie Presidente. È di alcune settimane fa questa notizia, quindi sull'argomento posso riferire quello di cui siamo noi al corrente.
Per quel che riguarda le motivazioni, non posso che attenermi alle motivazioni ufficiali addotte nel decreto del Presidente del Consiglio, che richiama in primo luogo la mancata nomina di un direttore generale come previsto dallo statuto di AGEA. "Tale figura - cita il decreto - è stata recentemente prevista da una modifica statutaria finalizzata ad aumentare l'efficienza dell'agenzia". Rammento che AGEA si occupa delle misure previste dal primo pilastro della politica agricola comune, fra cui le quote latte, il vino, il tabacco, l'olio, gli agrumi e le altre provvidenze previste dalle diverse organizzazioni comuni dei mercati agricoli, oltre ovviamente alle misure cofinanziate dai vari PSR sul secondo pilastro. Ritengo comunque che, avendo l'Italia nel suo complesso scongiurato il disimpegno automatico delle misure previste dai 21 PSR che sono attualmente in vigore, le inefficienze si riferiscono piuttosto al primo pilastro, ossia in relazione alle misure di sostegno al mercato agricolo; questo era contenuto nelle motivazioni anche sul decreto.
In relazione al secondo punto, posso escludere nuovi ritardi derivanti dall'attuale situazione, in quanto sono stati revocati gli organi statutari, Presidente e Consiglio di amministrazione, e non quelli operativi che agiscono in forte sintonia con AREA VdA, quindi i tecnici. Inoltre la tabella di marcia, essendo stata condivisa a tutti i livelli, è in fase di avanzata attuazione. Le strutture sono comunque attente e vigili affinché i programmi vengano rispettati.
Per quanto riguarda il terzo punto: "se sia stato valutato il rischio connesso alle Regioni che non hanno istituito un proprio Organismo Pagatore, di essere in un prossimo futuro chiamate a sostenere economicamente AGEA...", escludo fin d'ora che esista questo rischio. Infatti tale eventualità non potrà verificarsi in quanto AGEA non è esclusivamente rivolta all'erogazione degli aiuti del secondo pilastro, quello da cui attinge il PSR valdostano, ma è soprattutto rivolta alle misure di sostegno al mercato del primo pilastro; ad ogni modo né i fondi di rotazione che finanziano i vari PSR, né il funzionamento di AGEA potranno essere posti in dubbio. A tal fine occorre anche ricordare che AGEA si compone di varie strutture, fra cui anche alcune società private e che, come giustamente ricorda il collega, l'Agenzia stessa sta già vivendo un periodo di tagli che non incideranno in misura ulteriore sul futuro.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente. Abbiamo voluto presentare questa iniziativa per conoscere la situazione e soprattutto le eventuali ripercussioni. In sede di Commissione agricoltura del Senato, il 15 giugno 2011, nel dibattito, sono state esplicitate nuovamente le competenze di AGEA, in particolare quale organismo pagatore: AGEA ha competenze per l'erogazione di aiuti, premi e contributi per gli altri interventi comunitari finanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo, ad eccezione di quelli gestiti dalle otto Regioni che hanno istituito un proprio organismo pagatore. Negli ultimi anni AGEA è riuscita ad operare nonostante le notevoli riduzioni delle risorse finanziarie destinate alla stessa, utilizzando i residui di amministrazione, i quali, tuttavia, si sono attualmente esauriti. In tale contesto i tagli orizzontali operati dal Governo rischiano di compromettere definitivamente la funzionalità di AGEA, con tutti i risvolti negativi conseguenti a tale circostanza sul piano dell'erogazione delle risorse comunitarie. Il Presidente di commissione manifesta grande preoccupazione per la difficoltà finanziaria sottolineata dal prof. Fuscio, che rischia di compromettere l'operatività della struttura in questione, con tutti i conseguenti riflessi negativi in ordine all'erogazione delle risorse comunitarie destinate al comparto agricolo italiano. Ecco perché oggi abbiamo presentato questa iniziativa: neanche un mese fa nella Commissione del Senato si sono esplicitate grandi preoccupazioni relativamente all'organizzazione, all'efficacia e all'efficienza e soprattutto al prosieguo dei lavori. L'Assessore oggi ci tranquillizza per quanto riguarda i quesiti uno e tre, esclude nuovi ritardi nonostante tale commissariamento, quindi possiamo solo rallegrarci se questo commissariamento e soprattutto questo taglio orizzontale di risorse operative ad AGEA non graveranno sui pagamenti e sugli ulteriori ritardi. Eravamo molto preoccupati che questo taglio orizzontale (si passa da 215.000.000 di euro del 2008 a 121 nel 2011) ricadesse sulle Regioni che non hanno istituito un organismo pagatore; lei oggi ci ha detto che questo non succederà, che esclude il rischio, ci tranquillizza anche per quanto riguarda il punto n. 3. Lei ha dichiarato che operativamente cambierà nulla, perché, dal punto di vista operativo, non è cambiato nulla, sono cambiati solo i super vertici; siamo comunque preoccupati, perché, anche cambiando solo i vertici sovente - e cambiando soprattutto la disponibilità economica -, le ricadute vanno sovente sull'operatività dell'agenzia, in questo caso dell'AGEA. Chiediamo all'Assessorato di vigilare, di valutare le eventuali ricadute o cambiamenti, anche perché mi sembra che in questi 3 anni più volte abbiamo discusso in quest'aula consiliare di tale argomento senza essere ancora arrivati oggi a regime. Lei sta scuotendo la testa, ma ancora oggi non è stato "chiuso il cerchio", sappiamo che nel 2008 manca quasi 1.000.000 di euro per quanto concerne l'erogazione agli agricoltori e per il 2010 abbiamo ancora un punto interrogativo. Chiediamo di vigilare ulteriormente perché il taglio orizzontale che questo Governo sta effettuando anche a tale agenzia...mi sembra che AGEA gestisca più di 6.500.000.000 di euro annui e l'ordine di grandezza anche per noi è importante. Detto questo, chiediamo ulteriormente che AREA e il suo Assessorato non solo vigilino, ma portino nei prossimi mesi a regime gli aiuti che ad oggi non sono stati posti in essere.
Si dà atto che, dalle ore 9,34, riassume la presidenza il Presidente Alberto Cerise.
