Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 420 del 30 settembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 420/81 - SERVIZIO DI CONTROLLO, ANALISI E CURA DELLE MASTITI BOVINE IN VALLE D'AOSTA. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura del testo dell'interpellanza dei Consiglieri Cout e Carral:

INTERPELLANZA

CONSIDERATI i pericoli per gli allevamenti ed i disagi per gli allevatori derivanti dalla mastite dei bovini in Valle;

SENTITO di alcuni casi di carenza del servizio di prelievo e di cura della mastite;

ALLO SCOPO di verificare se è possibile migliorare e razionalizzare i servizi di prelievo, analisi e cura di tale malattia;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

gli Assessori regionali competenti per sapere:

se, come, con quale eventuale frequenza ed in quali periodi avvengono i prelievi ed i controlli sistematici nelle stalle, latterie turnarie e nei caseifici;

se è il caso che venga acquistata un'apposita macchina per effettuare le analisi dei prelievi in modo rapido e preciso;

se e come viene eventualmente prevista una ristrutturazione dei servizi di prelievo-analisi di massa e cura.

se e come viene differenziata la cura nei vari e diversi casi di mastite.

Presidente - Ieri abbiamo soprasseduto anche se era presente l'Assessore Marcoz che avrebbe potuto rispondere. Oggi sono presenti entrambi gli Assessori, quindi è aperta la discussione sull'oggetto n. 25. Chi illustra l'interpellanza?

Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

Cout (PCI) - Vorrei chiarire un po' meglio il senso della nostra interpellanza con la quale ci rivolgiamo agli Assessori competenti per avere alcuni chiarimenti, ma soprattutto vogliamo andare a trattare piuttosto il problema della mastite, visto che ne esistono diverse forme, dalla mastite clinica che tocca di norma una media dell'1-2% degli allevamenti, alla mastite subclinica soprattutto che ad esempio nel caso degli allevamenti colpiti da mastite clinica, colpisce il 50% delle bovine presenti. Per chiarire meglio queste diversità di tipi di mastite, vorrei ricordare che la mastite subclinica è una forma non meno grave di quella clinica - tanto che molte volte si hanno dei cali di produzione del 10-15% e delle possibili complicazioni della malattia - ma rispetto a questa si presenta in modo molto meno evidente e spesso sfugge al controllo per la poca presenza di globuli bianchi e di un po' di sangue che poi si trovano nel latte e per le manifestazioni che si hanno successivamente nelle bovine. Quindi molte volte le mastiti che vengono riscontrate non sono che una punta di un iceberg. Mi risulta che in Valle i prelievi di solito evidenziano solo queste forme di mastite clinica assieme a quelle croniche e ad altre forme gravi a volte in stato già molto avanzato. E spesso vengono fatti solo su richiesta degli interessati dietro indicazione dei veterinari a seguito di segnalazioni o dietro indicazione degli addetti al laboratorio della scuola di agricoltura quando sospettano essere presente una forma di mastite negli allevamenti perché nella caseificazione si sono verificati dei difetti e nelle analisi che sono seguite si è riscontrato un tasso di grasso basso. E le stesse prove che poi vengono fatte con il C.M.T. non possono dare una valutazione molto precisa dello stato di avanzamento della mastite perché dal colore della reazione chimica in presenza di mastite o dal deposito che si forma, non si può valutare esattamente questo stato di avanzamento e non potrebbe essere altrimenti; per cui questi controlli sono abbastanza poco sistematici e soprattutto molte volte tardivi senza voler dare nessuna colpa agli addetti o agli Assessori che seguono questo problema, ribadiamo che il decorso della malattia dipende proprio dal tipo di prelievo e dal tipo di organizzazione della profilassi della mastite che è in atto.

Ci sarebbe - per sentito dire - un esame preventivo e mi riferisco quell'apposita macchina che conta automaticamente i globuli bianchi presenti nel latte, non solo per verificare la soglia dei 25 mila globuli per cm. cubo, ma soprattutto per valutare se c'è una presenza di mastite sub-clinica nell'allevamento ed in base a questo poi con appositi esami di laboratorio risalire al tipo di streptococco o stafilococco che ha causato la malattia, e passare alla cura necessaria. Per fare questo sarebbe forse necessaria una ristrutturazione dei vari servizi quali quelli di prelievo, analisi e cura che in questo momento sono spezzettati fra di loro ed un collegamento maggiore degli uni con gli altri; si andrebbe a costi di impiego di personale più elevati, però tutto questo andrebbe a vantaggio degli allevatori. Mi risulta anche che con una macchina e con delle analisi collegate a questa, si potrebbero accoppiare le analisi della mastite alle analisi della glucelosi e riorganizzare tutto in questo senso. Al riguardo vorremmo sentire il parere degli Assessori interessati.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Il parlare di questo problema è delicato e complesso nel momento in cui viene richiesto giustamente un intervento più radicale o più conoscitivo per evitare i danni - che sono elevati - che questo tipo di patologia porta agli allevamenti, e lo è tanto più in quanto non c'è sovente la possibilità di un intervento precoce. La causa di quelle che qui vengono chiamate mastiti subcliniche, è nell'alimentazione, non è un problema di cura, ma è che - ed è per questo che giustamente come Giunta si è data importanza al discorso della sperimentazione e soprattutto della cura che va seguita per la parte alimentare - tutte quelle che sono chiamate mastiti subcliniche, sono mastiti da ingorgo e legate ad un determinato tipo di alimentazione scorretta che provoca l'infiammazione della ghiandola cui può seguire una mastite specifica di tipo microbico. Questo, tanto per spiegarsi, è l'iter, per cui ritengo sia giusto fare i controlli, ma bisogna poi avere la coerenza per stabilire che, quando sono delle mastiti di una certa gravità, si arrivi a fare quello che si fa negli altri paesi, cioè che si prendano delle decisioni drastiche e radicali e si eliminino questi animali. Non vorrei però che si ripetesse la triste esperienza che si sta vivendo in questi giorni per quanto riguarda l'abbattimento degli animali infetti da tubercolosi, perché in questo caso delegherei volentieri il compito a qualcun altro; quindi vorrei fossero chiari i termini, perché un conto è fare le dichiarazioni di principio, dove tutti sono dei maestri ed un contro poi attuarli in pratica e magari diventare - in questo caso - lo sterminatore di bovini. Siccome poi queste cose arrivano nei bar dove corrono a fiumi, vorrei che si fosse chiari su questo punto: niente in contrario a vedere la parte tecnica, poi la parte amministrativa, sia ben chiaro qui su tutti e 35 se fosse possibile una volta tanto vederli tutti in faccia. Per il resto, la parte legata agli interni mi trova concorde, soprattutto per l'analisi da farsi preventivamente, e per le indagini, per evitare tutti i danni che sono legati alla lavorazione del latte in quanto lo scopo principale è di individuare precocemente un fatto mastitico in stalla affinché resti un fatto singolo. Sappiamo che gran parte dei danni arrecati alla produzione - formaggi, fontina etc. - e cioè problemi legati al prodotto, è proprio dovuto sia a livello di indagine e quindi di individuazione di mastite, oltre che ad un problema di pulizia che è piuttosto generalizzato, sia all'altro tipo di mastite, di cui qui non si è parlato, di natura tubercolare. Teniamo conto che questo problema si inserisce di nuovo in quel piccolo orticello che è il problema del risanamento e non voglio ulteriormente dilungarmi su questo.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Marcoz, ne ha facoltà.

Marcoz (UV) - Vorrei aggiungere a quanto ha detto l'Assessore Rollandin che attualmente facciamo - come servizio di assistenza tecnica - già dei controlli: per la bassa Valle dal mese di novembre fino alla fine di maggio, per l'alta Valle da ottobre alla fine di maggio. Senz'altro l'acquisto di quella macchina famosa di cui parlava il Consigliere Cout è indispensabile per arrivare, come diceva l'Assessore Rollandin, ad una giusta valutazione della malattia e con questa macchina è necessario rivedere l'organico in quanto i prelievi devono essere fatti almeno mensilmente, e di devono mandare i campioni con celerità al laboratorio zoo-profilattico, e consegnare il risultato dell'analisi all'allevatore con più urgenza. Quindi sono d'accordo con quanto dice il Consigliere Cout che questo è un problema da vedersi e non mi soffermo sulla parte tecnica in quanto l'Assessore Rollandin l'ha illustrata molto bene.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout per la replica, ne ha facoltà.

Cout (PCI) - Intervengo solo per invitare gli Assessori che per parte loro hanno fatto rilevare che esistono dei difetti e ci sono possibilità di miglioramento, a non delegare le decisioni ad altri, ma a prendere in mano il problema e certamente non saremo noi a chiamarli sterminatori di bovine della razza pezzata rossa valdostana, anche perché siamo convinti che proprio in riferimento a questo problema, se si parte in tempo dallo stadio di mastite latente (sub-clinica) con tutte le cure necessarie, si possano senz'altro ottenere dei risultati migliori.

Presidente - Colleghi Consiglieri, passiamo alla trattazione dell'oggetto n. 29.