Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 421 del 30 settembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 421/81 - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 1231 in data 13 marzo 1981: Concessione e liquidazione di un contributo di £ 4.000.000 all'Istituto Autonomo Case Popolari di Aosta - Approvazione e finanziamento di spesa.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Avevo già detto ieri, anche se in un breve intervento sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, che il pezzo forte degli atti di questo Consiglio è costituito dalle ratifiche; oltre a queste, dopo due mesi e mezzo la Giunta regionale non ci ha presentato un progetto di legge o un'iniziativa che abbia qualche rilevanza. Se andiamo ad esaminare queste ratifiche, vediamo che sono ben 114, delle quali 43 sono di contributi vari a Comuni ed Enti, 16 sono di interventi diretti da parte della Regione in sostituzione di attività di Comuni e Comunità montane, 8 sono di adempimenti burocratici e solo 47 sono di interventi a carattere regionale.

Vale la pena fare alcune considerazioni su questo modo di lavorare della Giunta perché la critica risulti puntuale e non preconcetta. In cosa consistono i contributi dati ai Comuni? Per la maggior parte si tratta di contributi per ultimare tratti di strada, per il pagamento degli scuola-bus, per il ripristino d strade dopo frane o alluvioni, per la costruzione di piazzali, per fognature ed acquedotti. Questo fatto che ben 24 di questi 43 contributi vari siano dati ai Comuni, pone due tipi di problemi: uno nei confronti dell'attività della Giunta, il secondo nei confronti dei Comuni stessi. Per quanto riguarda l'attività della Giunta, l'aver un così elevato numero di richieste dimostra che la Giunta regionale si adatta alle richieste che le arrivano - giustificate - dalle diverse realtà, senza fare un'opera che dovrebbe essere invece nei confronti dei suoi intendimenti e compiti, si coordinamento e di indirizzo dei diversi interventi. Il secondo elemento è che, continuando in questo modo, si percorre una strada che mette i Comuni in un ruolo subalterno. Già nella riunione del maggio i Sindaci valdostani hanno denunciato come non sia più tollerabile quel tipo di rapporto che porta ogni martedì agli Assessorati ed alla Presidenza della Giunta praticamente tutti i Sindaci valdostani a porre i diversi problemi con la speranza di ottenere questi contributi che poi vengono dati. Per superare questa posizione subalterna dei Comuni, abbiamo parlato più volte di decentramento che deve eliminare da una parte questa dispersione dell'attività della Giunta nella selezione dei contributi e dall'altra deve poter anche dare ai comuni la capacità di contare sulla possibilità di risolvere il problema senza defatiganti e continue e periodiche venute ad Aosta.

Problemi analoghi pongono le 16 delibere di interventi diretti della Regione: se la Regione interviene direttamente nella costruzione di piccoli tratti di acquedotto per costruire i piazzali, ovviamente utilizza in questa attività energia della Giunta stessa, del personale degli uffici togliendola all'attività principale della Giunta regionale che è quella di presentare progetti di legge, piani di lavoro, programmi di carattere generale che abbiano relazione con i principali problemi della Valle. Se andiamo a vedere le 47 delibere relative agli interventi regionali, possiamo notare come proprio perché gran parte dell'attività della Giunta è impegnata in questa selezione, fatta in modo un po' casuale, delle richieste provenienti da privati, da Consorzi e da Comuni, ne discende un modo di lavorare molto frammentario e dispersivo. Nelle 47 delibere, a parte alcuni interventi nella Sanità che erano del resto già programmati da tempo e a parte numerose delibere relative all'insediamento industriale di Cogne, tutto il resto è anch'esso disperso in interventi frammentari di cui non si vedono bene le finalità. Da queste considerazioni viene fuori la necessità di cambiamenti? So che in questo Consiglio la parola programmazione è diventata quasi una parolaccia che viene ascoltata malvolentieri, crediamo però che un empirismo spinto al suo limite estremo fino a diventare quotidianità assoluta, sia in grado di far fronte ad una situazione economica, sociale, quale quella che sta vivendo la nostra Regione di questi tempi - ricordo al riguardo il problema dell'occupazione, della Sanità, della casa. Occorre cambiare qualcosa ed è giunto il momento di pensarci in quanto non è credibile l'affermazione che ci è stata fatta per mesi ormai che non si può pensare a niente perché mancano i soldi, perché i soldi prima o poi arriveranno. Proprio in questo momento è opportuno pensare a dei progetti per l'agricoltura, per i servizi sociali, per la casa, per l'industria, ed occorre avere una prospettiva su come utilizzare quello che sarà praticamente il raddoppio del bilancio regionale che non vorremmo portasse semplicemente delle delibere di contributi della natura più varia e degli interventi sostitutivi della Regione nei confronti dei Comuni. È questo a nostro giudizio un elemento indispensabile, nonostante lo scetticismo che ci può essere rispetto a queste impostazioni in questo Consiglio: crediamo che nella popolazione valdostana come fra quelli che si occupano in modo largo di politica nella nostra Regione, un orientamento di questo tipo si stia facendo strada, e che invece continuare come abbiamo sempre fatto sia il modo peggiore per andare avanti. Pensiamo entro l'autunno di poter presentare a questo Consiglio un progetto complessivo di orientamento autonomistico che riguardi diversi settori produttivi e sociali ed anche il modo di atteggiarsi della Regione rispetto alle altre istituzioni.

Termino con una richiesta particolare sulla delibera n. 1231: vorrei sapere in base a quale orientamento ed in base a quali compiti la Regione deve dare un contributo di £ 4 milioni all'istituto Autonomo Case popolari, cioè quale inter-relazione può esistere fra questa delibera ed i compiti regionali. Mi sembra che ci sia una tale dispersione che diventa persino difficile esaminare in dodici giorni queste delibere. Da quando poi non c'è neanche più, non dico quel programma pluriennale ma almeno quell'elenco dei lavori, che si veniva facendo negli anni passati, penso che anche l'attività della Giunta, oltre che la presentazione degli atti al consiglio diventi di una dispersione incredibile.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti, ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Credo che l'intervento del Capogruppo del PCI abbia centrato finalmente in modo preciso il problema della gestione della cosa pubblica nella nostra Regione. Non voglio aggiungere niente in quanto l'intervento è stato breve, conciso, preciso ed ha colpito nel segno.

Voglio chiedere solo ulteriori chiarimenti rispetto a questa delibera 1231 nella quale non si fa cenno a quale alloggio dell'Istituto Autonomo Case Popolari si sia provveduto a fare una ristrutturazione, anche se pensiamo che si tratti di un alloggio che questo Istituto aveva destinato ad archivio, mentre è stato dato ad un falso sfrattato che pare essere nelle grazie di qualcuno seduto sui banchi della Giunta. Mi permetto di dare in questo caso un consiglio all'Assessore ai Lavori Pubblici: poiché la delibera porta la data del 13 marzo 1981 e poiché l'Assessore ai Lavori Pubblici aveva promesso in un'altra occasione che mai più si sarebbe presentato in Consiglio con una ratifica di deliberazione fuori dei tempi previsti, allora tanto valeva aspettare l'aprile 1982 e portare questa delibera in ratifica allora, quando forse si sarebbe accorto che si trattava di una delibera del 13 marzo '81 e la cosa sarebbe passata inosservata.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Per la delibera 1231 i lavori consistono nell'aver eseguito nell'alloggio di proprietà dell'Istituto Autonomo Case popolari precisamente quello che diceva giustamente il Consigliere Viberti, che ne sa più di noi di queste cose perché il suo carissimo amico fa parte della Commissione speciale degli sfrattati e sa benissimo che chi ha occupato questo alloggio era sull'elenco degli sfrattati. Ho fatto anch'io un sopralluogo col Presidente delle Case Popolari assieme ai componenti della Commissione e c'era anche questo signore che doveva occupare l'alloggio, e di comune accordo abbiamo deciso quali erano i lavori da fare e persino di come spostare una tramezza del bagno. Questa è la realtà; per la Nuova Sinistra quel giorno partecipava al sopralluogo, l'amico con la barba che i primi 22 mesi aveva occupato quel posto. Quindi non è vero che quell'alloggio lo ha occupato uno sfrattato che era nelle grazie di qualcuno della Giunta, forse era nelle grazie della Nuova Sinistra, ed era uno di quelli che hanno occupato l'Hotel Jolly te lo posso garantire. Per quanto mi concerne, chi occupa l'alloggio per cui abbiamo dato un contributo, a noi risulta essere un certo signor Guzzi, sfrattato. Avrai tutta la possibilità di contestare queste mie dichiarazioni.

In secondo luogo questa delibera è stata presa al numero, non abbiamo potuto entrare nei dettagli perché non avevamo ancora il conteggio preciso della spesa da parte dell'Istituto Autonomo. Tutto qui. Quindi se ad un certo punto vogliamo fare la questione della lana caprina, se sono solo lì gli errori di questa Giunta regionale, ebbene allora siamo ancora gente che ci comportiamo bene.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti, ne ha facoltà

Viberti (DPROL) - È anche dalle piccole cose che si vede come l'Amministrazione viene gestita. A mio avviso questo metodo di bloccare dei numeri di Giunta - e l'ho già detto in altre occasioni - non è corretto, perché si crea la possibilità di nascondere delle cose. Ripeto che comunque in questa delibera non sono stati dati gli elementi perché si potesse sapere di che lavoro si trattava, ed è solo in base a delle supposizioni che siamo arrivati a pensare che si tratti dell'alloggio all'ultimo piano dell'Istituto Autonomo Case Popolari. Non è così che si fa dell'Amministrazione, ed anche se non sono questi gli errori, su questo la Giunta va incalzata perché qui si lasciano correre decine e decine di cose, piccole e grandi, e noi sia sulle piccole che sulle grandi intendiamo farci sentire e non creda questa Giunta che noi lasceremo perdere: mai e su niente. Siamo pochi ma questo non vuol dire perché la gente, se informata, si renderà conto di quel che deve fare. E non è certo con quell'atteggiamento giocherellone, che si possono risolvere i problemi, quindi annuncio che voterò contro questa delibera per l'atteggiamento che questa Giunta tiene nei confronti della gestione della cosa pubblica.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Il nostro Gruppo si astiene su questa delibera proprio perché dalla formulazione della stessa non risultavano tutti gli elementi per un esame appropriato.

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 1231 in data 13/3/81.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Favorevoli: 20

Votanti: 21

Contrari: 1

Maggioranza: 16

Astenuti: 9 (PCI, Tripodi, Minuzzo)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 2798 in data 5 giugno 1981: Lavori di ammodernamento 5° tronco strada regionale Antey-Torgnon. - Approvazione di perizia suppletiva. - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente - È aperta la discussione. Nessuno chiede la parola, ci sono dichiarazioni di voto?

Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 2798.

Esito della votazione:

Presenti: 31

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Approvato all'unanimità.

Oggetto n. 2801 in data 5 giugno 1981: Lavori di ammodernamento dell'ultimo tratto della strada regionale n. 22 di Saint-Nicolas. - Approvazione di perizia suppletiva. - Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 2801.

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 30

Approvato all'unanimità.

Oggetto n. 2803 in data 5 giugno 1981: Legge 5 agosto 1978, n. 457 - Modalità e tempi per la verifica dei requisiti soggettivi dei beneficiari dei mutui agevolati - Norme per la vigilanza ed il controllo dei programmi costruttivi di edilizia agevolata-convenzionata.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Voteremo questa ratifica di delibera di Giunta anche perché abbiamo in un certo senso partecipato alla stesura di questo disciplinare. Però nello stesso tempo è opportuno, anche alla luce della breve discussione che abbiamo fatto ieri in quest'aula sulla situazione dell'edilizia e sulle inerzie - così si erano definite - della Giunta regionale, fare notare al Consiglio alcuni particolari di non poco rilievo. Con la legge 457 dell'agosto 1978 si dava alla Regione il compito non solo di programmare e localizzare i fondi del piano decennale per l'edilizia ma anche di normare autonomamente il controllo dei requisiti e le procedure per l'assegnazione dei mutui. Queste sono competenze tipiche della Regione già trasferitele con il DPR 616 del '77 - ricordo le date perché siano presenti a tutti. Sono passati tra anni da allora e la Regione non è stata finora in grado di legiferare in materia e si presenta ogni volta rincorrendo i problemi con delle normative come queste che - bisogna dirlo - sono copiate più o meno maldestramente dalle altre Regioni. Sono questioni importanti queste, perché passano gli anni senza che una Regione, la quale dice di voler portare alto il discorso dell'autonomia, riesca ad esprimere la propria autonomia nei problemi che interessano larghi strati della nostra popolazione. I ritardi sono molto gravi, li definirei in questo caso addirittura clamorosi, e malgrado abbiamo presentato da più di un anno delle proposte di legge in materia e si stia da allora aspettando da parte della Giunta e dall'Assessorato ai Lavori Pubblici delle osservazioni in merito, continuiamo ad andare avanti con dei provvedimenti tampone senza esercitare la nostra potestà legislativa; il che è deprimente per una Regione autonoma da molto tempo.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey, ne ha facoltà.

Borbey (DC) - Mi stupisco che il Consigliere Tonino dica che tutte le norme disciplinari per aderire a questi mutui sono state maldestramente copiate dalle altre Regioni, perché le abbiamo discusse in Commissione e abbiamo accettato tutti gli emendamenti e i suggerimenti che i vari componenti delle Commissioni hanno dato, soprattutto quelli di indirizzo più autonomistico ed inoltre perché ritengo che sono proprio le leggi che il Gruppo del PCI aveva presentato per ampliare queste disposizioni della legge 457 ad essere state maldestramente copiate dalle altre del Piemonte e dell'Emilia Romagna. In ogni caso - riferendomi a quanto è stato detto ieri - la Giunta regionale ha discusso di questo problema ed il Consigliere Tonino proprio ieri facendo - come diceva l'Assessore Ramera - marcia indietro, riconosceva che le leggi statali, nonostante tutte le disposizioni che la Regione può fare per eliminare o diminuire la loro farragine hanno un iter lunghissimo, ed a questo scopo proponeva di ripristinare, di rimpinguare i capitoli o di modificare la legge 24. Non è che la Giunta ritorni a dire con il solito ritornello che quando avremo il riparto fiscale faremo qualcosa, ma è chiaro che ci sono in merito già delle disposizioni legislative perché - quando ci saranno denari disponibili - si possa fare una politica della casa in Valle d'Aosta che si distacchi dalle attuali disposizioni legislative. Il Consigliere Tonino sa benissimo che queste lungaggini, anche su questo secondo biennio della legge 457, hanno diverse motivazioni. A parte che per un certo periodo di tempo le banche hanno bloccato questi mutui per aspettare le decisioni dal comune di Pont St. Martin, proprio il Consigliere Tonino, Capogruppo del PCI, è venuto varie volte in Assessorato a chiedere una sospensione perché c'erano trattative in corso per una vendita dell'ILSSA VIOLA ad una parte dei propri operai - non so e tutti i Consiglieri lo sanno, ma l'ILSSA VIOLA si era un po' rimangiata la prima promessa fatta di vendere direttamente agli operai ed aveva fatto una vendita ad una società e solo dopo l'intervento opportuno del consigliere Tonino è ritornata sulla decisione iniziale. Ma questo lo logicamente ha portato ad un ritardo e tutti questi operai dell'ILSSA VIOLA se non avessimo prorogato i tempi, non avrebbero potuto più percepire questo mutuo. Quindi non accettiamo questa accusa che non è né logica né giusta.

Per quanto riguarda il futuro della politica della maggioranza della Giunta regionale inerente alla casa, verrà al più presto portato in Consiglio un disegno di legge.

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 2803.

Esito della votazione:

Presenti: 26

Votanti: 26

Favorevoli: 26

Approvato all'unanimità.

Oggetto n. 2874 in data 5 giugno 1981: Cessione al Comune di Aosta di immobili di proprietà regionale, siti in Aosta, via Hotel des Monnaies, da destinare alla realizzazione di interventi di edilizia sovvenzionata, previsti nel piano di zona denominato "Hotel des Monnaies" - Introito di somma.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Trattandosi di un intervento previsto per il biennio 1978-79, posso sapere come mai il trasferimento avviene solo adesso?

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - L'immobile in questione era stato comprato per essere demolito in modo da liberare il lato nord-est delle mura romane a nord delle Porte Pretoriane. L'immobile si affaccia su una piazzetta susseguente a due archi con una fontana, e quanto all'inizio dell'80, abbiamo fatto un sopralluogo, la Sovrintendenza ha espresso per iscritto il parere che l'immobile in questione dovesse essere mantenuto al fine di mantenere l'unità della piazza e non avere uno squarcio che avrebbe compromesso l'insieme. Stabilito questo principio abbiamo preso contatto con il Comune di Aosta per fare un intervento di edilizia sovvenzionata e la Sovrintendenza ha richiesto che il progetto le fosse sottomesso e potesse essere licenziato solo una volta che lo avesse approvato. È stato fatto un primo progetto che non è piaciuto alla Sovraintendenza che lo ha bocciato; c'è stata una perdita di tempo anche per le elezioni comunali perché durante questo periodo non si è sollecitata la questione; il secondo progetto è stato approvato questa primavera ed immediatamente abbiamo fatto la cessione, che giunge solo adesso a causa delle vacanze estive. Ma la perdita di tempo è stata legata anche al cambiamento nel piano regolatore del Comune di Aosta, nella destinazione dell'immmobile stesso e nella vicenda dei progetti sottoposti alla Sovrintendenza Antichità e Belle Art.

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 2874.

Esito della votazione:

Presidente: 27

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Approvato all'unanimità.

Oggetto n. 2885 in data 5 giugno 1981: Installazione di una unità centrale automatica e di dieci unità satelliti per il rilevamento di dati meteorologici nel territorio regionale nel quadro della individuazione e definizione delle potenziali risorse energetiche alternative. Impegno di un secondo stanziamento di spesa.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti.

Viberti (DPROL) - Nella delibera si parla di completare l'impegno della somma necessaria ad acquisire dalla ditta Micros di Conegliano Veneto le apparecchiature in oggetto. Nel corso della discussione della delibera 4158, con la quale si impegnava la prima parte di questi 150 milioni, avevo motivato più che ragionevolmente la nostra posizione contraria. Oggi vediamo arrivare il resto dell'impegno e sarebbe interessante oltre che vedere impegnare i soldi della Regione, anche avere qualche risultato seppure modesto, visto che ormai il lavoro che deve concludersi nell'arco di quattro anni, è stato iniziato da qualche mese. Invece di risultati non se ne vedono, non solo ma la stessa Commissione Energia che doveva seguire il lavoro dell'equipe Masoli, che ha ricevuto incarico da questo Consiglio di eseguire degli studi, pare non si sia più riunita. Ricordo inoltre che il Presidente della Giunta in una seduta che si tenne a porte chiuse, assicurò che si trattava di una spesa che non eccedeva la spesa complessiva prevista dalla convenzione, mentre è ormai assodato quanto sospettavamo già a suo tempo, e cioè che questa spesa va ad aggiungersi a quanto la convenzione prevede; quindi si tratta non di £ 400, ma £ 550 milioni, oltre a vari ammennicoli che abbiamo comprato per la misurazione della portata minima dei corsi d'acqua e cose del genere. Comunque sarebbe interessante, Signor Presidente, avere dalla sua viva, ferma e valdostana voce, notizia di quali scoperte e risultati siano stati fatti fino ad oggi e di come si intenda procedere per l'utilizzazione di questa unità di rilevamento.

Se mi è permesso, vorrei dare un consiglio: visto che all'unità centrale è già stata installata la scuola di agricoltura e nei giorni scori assieme ad alcuni colleghi ho avuto modo di constatare che tutto sommato in questa scuola qualche studio interessante si fa, sarebbe opportuno collegare l'equipe Masoli con i nostri canonici del Gran San Bernardo perché questo servizio che attualmente non dia risultati, possa in futuri venire utile agli agricoltori e perché - in collegamento con la scuola di agricoltura - possa consigliare i giorni e le ore più favorevoli per eseguire dei trattamenti per quel che riguarda la salvaguardia di colture tipo quella della vite, che tanto a cuore stanno a questo Consiglio, ed in altre che nella nostra regione si fanno.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - Vorrei intervenire solo perché la Commissione Energia è stata chiamata in ballo dal Consigliere Viberti e mi pare giusto che gli siano date le delucidazioni richieste.

Per quanto riguarda specificatamente la Commissione energia, questa si è riunita l'ultima volta verso la fine della primavera, per l'esame della relazione trimestrale che ci era stata inviata dal Prof. Masoli. Da allora non si è più riunita per il semplice motivo che l'estate è difficile trovare i Consiglieri in sede ed è intenzione di questa Presidenza di riconvocarla non appena i Consiglieri si dichiarano disponibili. In questi giorni ho iniziato i contatti per sapere quando ci potremo riunire per esaminare l'ultima relazione.

Per quanto riguarda poi specificatamente l'installazione delle centraline, è vero che ci sono stati dei ritardi che non sono dovuti però a negligenza, ma a cause di forza maggiore rappresentate da lungaggini burocratiche a seguito della non disponibilità dei terreni delle zone individuate con solerzia da parte di chi lo doveva fare, manifestata o dal Comune o dal privato proprietario che ha fatto sì che le cose si siano trascinate nel tempo. Però nell'ultima documentazione che ho fatto distribuire ai componenti della Commissione, si è avuta notizia che sono 5 le centraline fisse attualmente in funzione, compresa quella installata appunto alla scuola di agricoltura. Inoltre, è entrata in funzione dalla fine del mese di luglio la centralina mobile, montata su di un auto, della quale uno dei tecnici di cui la Commissione si avvale - ha detto - dopo averla esaminata - che dimostra di essere strumentata in modo senz'altro affidabile e che darà molto utile per il futuro di queste ricerche.

Anticipo che, sempre nei riguardi dell'attività della Commissione, il sottoscritto, così come aveva già annunciato, ha proseguito i contatti con l'ENI che si erano iniziati nel mese di marzo di quest'anno e nell'ultima riunione tenutasi a Milano non più di 15 giorni fa ha presentato addirittura una proposta di convenzione redatta personalmente, per riuscire ad avere una concreta risposta da parte dell'ENI, che dovrebbe arrivare a giorni. Non appena questo dovesse avvenire, sarà mia cura informare la Commissione di ciò che questo significa.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Faremo certamente tesoro dei consiglio generosamente prodigati dal Consigliere Viberti circa il connubio tra canonici ed equipe Masoli al fine di ben trattare la frutta e verdura e uva nella Valle d'Aosta.

Per quanto riguarda invece la domanda che mi sembrava fondamentale, cioè i risultati che verranno dati da questi ammennicoli, bisogna aspettare che il corso del tempo previsto dall'esperimento - cioè i famosi Bip - vengano raccolti non solo dalle cinque centraline già installate, ma dalle altre quattro che stanno per essere sistemate, dopo di che il tutto sarà pubblicato e sarà cura della Giunta regionale di consegnare a tutti i risultati in materia per poterli fare esaminare da latri studiosi, in modo che si possa avere anche quella critica, non partigiana e non indirizzata alle persone, che possa essere la conferma della necessità di certi studi proprio in funzione di interventi che dovranno essere fatti sul territorio.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Vice-Presidente Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - Per quanto riguarda la meteorologia, per esempio l'ENI sarebbe disposta in questa collaborazione a metterci a disposizione tutta la banca di dati di cui dispone per tutto il territorio nazionale. Inoltre consentirebbe l'utilizzazione dell'elaboratore elettronico che ha in dotazione a Bologna che riguarda tutto il territorio nazionale, in modo da verificare anche i nostri dati.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Noi avevamo espresso riserve e perplessità al momento in cui era stato dato l'incarico all'equipe Masoli perché avremmo preferito dare l'incarico per una ricerca di questo tipo ad una struttura pubblica piuttosto che ad un privato, in quanto avevamo ed abbiamo ancora oggi l'opinione che il movente principale nell'attività dell'equipe sia il profitto piuttosto che l'amore e la passione per la ricerca. In base ai risultati, abbiamo dato un giudizio negativo sulla prima fase, in base al quale avremmo voluto rescindere il contratto; il Consiglio invece ha deciso che si dovesse continuare e questa equipe ha richiesto degli strumenti utili ai suoi metodi, per i quali abbiamo chiesto - dal momento che avevamo fatto questa scelta - che fossero comprati. Rileviamo anche noi che, diversamente da quanto il Presidente della Giunta in un primo tempo ci aveva detto, la ricerca in oggetto comincia a costare di più. Sul merito della delibera quindi ci asteniamo ed attendiamo di conoscere dati più conclusivi prima di esprimere il nostro giudizio definitivo.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Viberti per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Viberti (DPROL) - Vorrei che le parole del Presidente della Giunta una volta tanto fossero vere ogni volta che afferma di tenere conto dei consigli che vengono dai banchi dell'opposizione e della maggioranza o comunque da qualsiasi parte all'interno di questo Consiglio. In realtà il Presidente della Giunta questo non lo fa mai, ed è questo uno dei motivi per cui ribadisco il mio voto contrario alla ratifica di questa delibera.

Inoltre devo aggiungere che sarebbe interessante - purtroppo i tempi ed i modi che il regolamento prevede nella discussione non daranno la possibilità di farlo - conoscere a carico di chi saranno le spese e della gestione e dell'allestimento di questa nuova unità mobile che è stata tirata in ballo e che non era prevista a suo tempo della convenzione, che era in realtà un progetto alternativo a quello presentato a suo tempo dall'equipe che sta lavorando per noi e che ora sembra essere diventato un mezzo da utilizzare. Ricordo benissimo che invece quando le due cose erano in alternativa, evidentemente si elidevano a vicenda soprattutto per quel che riguarda la parte che ha poi prevalso e che ora pare avvalersi di questo tipo di strumento. Noi sicuramente avremo dati in numero maggiore, ma questo non testimonia a favore delle capacità di chi a suo tempo non riteneva un metodo valido quello della raccolta mobile dei dati. A questo va ad aggiungersi la verifica da parte del Presidente della Commissione Energia, in quanto attraverso il contatto con Enti Pubblici, si poteva - certo che a suo tempo questo non era stato fatto - lavorare ad una ricerca che forse ci sarebbe costata meno e oggi potrebbe essere ad un livello più buono e con qualche risultato già a disposizione per l'utilizzo diretto sul territorio. Purtroppo qui i consigli - lo ripeto - non vengono non solo mai ascoltati, ma addirittura derisi, da qui il voto contrario della Nuova Sinistra per questa nuova "tranche" di denaro pubblico impegnato in un'iniziativa che ci trova d'accordo da un punto di vista teorico, ma che non ci trova consenzienti per come viene poi gestita.

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 2885.

Esito della votazione:

Presenti: 25

Favorevoli: 19

Votanti: 20

Astenuti: 5 (PCI ad eccezione di Bajocco e Tonino)

Maggioranza: 13

Contrari: 1

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 2894 in data 5 giugno 1981: Attribuzione di assegni di studio per la partecipazione a corsi di restauro ceramica.- Approvazione del bando. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

Cout (PCI) - Siamo d'accordo che venga preparato il blocco del personale che possa seguire queste disposizioni, così mi sembra dalle indicazioni della deliberazione sia anche poi l'indirizzo della Giunta regionale. Sappiamo anche che oltre a questo corso, e lo vediamo anche dalle delibere successive, sono iniziati anche altri corsi per una formazione di personale in altri settori collegati con questo. Vorremmo solo sapere se è possibile avere un quadro generale anche se sintetico, dei vari corsi che sono stati messi in atto, e quali risultati ci sono fino ad oggi, perché siamo convinti di quanto sia necessario favorire la possibilità di rivolgersi a personale locale, senza dover richiedere sempre personale dall'esterno che venga a curarsi dei nostri problemi con i costi che ne conseguono.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Un chiarimento da parte dell'Assessore Pollicini sull'entità dell'assegno di studio; si tratta di un assegno di studio vero e proprio, oppure di un rimborso per il lavoro? Se è un assegno di studio, può essere ritenuto congruo visto che prima è previsto in quattro milioni e poi diventa sei, se invece è personale, considerato che in pratica qui si rinuncia all'attività lavorativa per seguire il corso, forse non è sufficiente.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pollicini, ne ha facoltà.

Pollicini (DP) - Il quadro dei corsi è stato messo a conoscenza del Consiglio attraverso il programma C.E.E. in quanto sono corsi finanziati dalla C.E.E.

Per quanto riguarda invece la serie di studi per restauratori ceramici, sono predisposti assegni di studio veri e propri perché si prevede la frequenza dei giovani presso istituti specializzati di Faenza - Istituto Berardelli - per tutti i nove mesi dell'anno scolastico, quindi questi quattro milioni all'anno per due anni, sono necessari per il loro mantenimento agli studi in una località esterna cioè a Faenza.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

Cout (PCI) - Rinuncio, in quanto il mio intervento si riferiva ad una delibera successiva ed allora chiederò in quell'occasione di parlare.

Presidente - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 2894.

Esito della votazione:

Presenti: 24

Votanti: 24

Favorevoli: 24

Approvato all'unanimità.