Oggetto del Consiglio n. 1743 del 7 aprile 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1743/XIII - Approvazione di mozione: "Iniziative per una tempestiva informazione sui fenomeni di diffusione della criminalità organizzata nel tessuto socio-economico della regione".
Mozione
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste
Premesso che:
- la Relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia, resa nota nei giorni scorsi nelle sue linee generali da alcune indiscrezioni della stampa, ha lanciato l'allarme sull'avanzata della 'ndrangheta in Lombardia e, più in generale, nelle regioni del nord;
- si tratta di un processo già segnalato anche nel corso di recenti iniziative pubbliche promosse dalla Presidenza della Regione nel quadro delle azioni di contrasto alla criminalità organizzata, come la conferenza tenutasi a Palazzo regionale il 22 ottobre scorso, in occasione della quale il Questore di Aosta Dr. Maurizio Celia aveva invitato a "tenere alto il livello di guardia sulla 'ndrangheta anche in Valle d'Aosta, dove effettivamente (....) è bene monitorare il fenomeno ponendo una certa attenzione a eventuali impieghi di capitali di origine mafiosa";
- è d'altra parte preoccupante come purtroppo anche al nord inizino a verificarsi casi di scioglimento di consigli comunali per effetto di infiltrazioni di stampo mafioso, come avvenuto nei giorni scorsi nel Comune di Bordighera, su proposta del Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, con comprensibile allarme e turbamento delle popolazioni interessate;
- è essenziale che le nostre istituzioni siano vigili ed attive nel prevenire fenomeni di diffusione della criminalità organizzata e siano costantemente informate su eventuali rischi riguardanti più da vicino il nostro territorio;
Considerando peraltro il carattere riservato del testo complessivo della relazione rassegnata dalla Direzione Nazionale Antimafia,
Impegna
Il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio a promuovere nel più breve tempo possibile un incontro fra la Direzione Nazionale Antimafia, i vertici delle istituzioni regionali e la Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale per una adeguata e tempestiva informazione sulle dinamiche in atto e su eventuali possibili rischi di diffusione dei fenomeni mafiosi rispetto all'economia, alla società e alle istituzioni della nostra Regione.
F.to: Louvin - Bertin - Chatrian - Giuseppe Cerise - Patrizia Morelli
Presidente - La parola al Consigliere Louvin.
Louvin (ALPE) - Grazie Presidente.
È stata resa nota qualche giorno fa nelle sue linee molto generali, perché il documento non è divulgato in forma estesa ed ha un carattere riservato, la relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia e ci siamo soffermati su questo argomento poiché, dalle notizie diffuse dalla stampa, essa contiene elementi particolarmente inquietanti rispetto all'avanzata in particolare della 'ndrangheta nelle Regioni del Nord. Siccome è un tema che abbiamo avuto modo di approfondire per un'iniziativa della Presidenza della Regione e della Questura di Aosta nel corso di una relazione tenutasi qui, a Palazzo regionale, nello scorso ottobre, e siccome non sono cadute nel vuoto le osservazioni del Questore, secondo cui occorre tenere alto il livello di guardia sulla 'ndrangheta anche in Valle d'Aosta, dove effettivamente è bene monitorare il fenomeno, riteniamo utile formulare la proposta di un incontro che possa aprirsi alle autorità regionali e ai Capigruppo del Consiglio regionale, per poter approfondire i risvolti che possono interessare in particolare la nostra Regione su questa vicenda.
È di pochi giorni fa la notizia che addirittura un Comune non lontano da noi, Bordighera, che molti conoscono, ha avuto la sua amministrazione locale oggetto di infiltrazioni. Le notizie che riguardano l'avanzata della 'ndrangheta parlano di centinaia e centinaia di cosiddetti "invisibili", di attivazione di nuclei e anche di cellule che si diffondono e anche nel vicino Piemonte, oltretutto, le manifestazioni di presenza in modi articolati non sono mancate.
Pertanto esprimiamo molta preoccupazione su questo tema e chiediamo che ci sia un adeguato coinvolgimento informativo delle istituzioni regionali nelle forme possibili, attraverso un contatto diretto al più alto livello con la Direzione Nazionale Antimafia per poter avere - ovviamente nei modi riservati che si convengono - le informazioni sulle ramificazioni che può avere questo fenomeno e anche delle indicazioni utili su come poterci attivare, perché ci sia la massima azione di prevenzione anche attraverso i passi giusti che devono fare le amministrazioni in tutte le loro articolazioni, per prevenire la diffusione di questo preoccupante fenomeno prima che abbia radicamento effettivo.
Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale. Se non ci sono interventi, dichiaro chiusa la discussione generale.
La parola al Presidente della Regione, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Credo che la sollecitazione che il collega Louvin ha fatto sia sicuramente da ritenere utile, che la difesa alta su questi temi non sia mai troppa. Anche noi abbiamo appreso e letto le indiscrezioni su quello che è il rapporto che - come è stato ricordato - ha i suoi punti non conosciuti per quanto riguarda nei dettagli, ma credo che tutto quello che viene fatto per meglio conoscere i fenomeni, per agire per tempo e per prevenire sia utile.
Noi - credo che il collega lo sappia - abbiamo cercato di attivare tutti gli strumenti a livello di amministrazione per un monitoraggio attento sotto il profilo dei lavori pubblici e di tutte quelle attività più esposte - se vogliamo dire - ad eventuali infiltrazioni. Il fenomeno è talmente ampio che sicuramente è una delle attenzioni che devono essere sempre messe al primo posto, quindi non abbiamo difficoltà ad aderire a questa iniziativa che sicuramente potrà darci altri elementi di valutazione. Sottolineo che finora - lo dico perché negli incontri e in tutto quello che è stato esperito per cercare di capire la situazione era stato detto - non ci sono attualmente, ripeto, dei fenomeni tali da considerare un allarme come in altre Regioni. Questo non significa che non possano esserci delle situazioni da prendere in seria considerazione proprio per prevenire il fenomeno. Aderiamo quindi alla richiesta.
Presidente - Pongo in votazione la mozione in oggetto:
Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità.
