Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1730 del 7 aprile 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1730/XIII - Interpellanza: "Modalità applicative dell'accordo sinergico per l'eccellenza tecnologica di Diagnostica per immagini stipulato dall'Azienda USL con la società GE Healthcare Tecnologies S.p.A.".

Interpellanza

Preso atto della deliberazione n. 1240 del Direttore Generale dell'USL Valle d'Aosta, 24 agosto 2010, avente per oggetto: "Approvazione dell'accordo sinergico per l'eccellenza tecnologica nel Dipartimento Diagnostica per immagini con GE Medical Systems SpA, per il triennio 01/07/2010-30/06/2013. Valore Atto: Euro 13.800.000,00. - Impegno Atto: Euro 592.374,74";

Constatato che in tale delibera si procede ad una aggiudicazione per procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, sia per la parte tecnologica, sia per la parte di adeguamento dei locali sulla base di un'orchestrata struttura deliberativa risalente alla deliberazione del Direttore Generale dell'USL n. 1712 dell'8 agosto 2005, con la quale è stato attivato l'accordo sinergico per l'eccellenza tecnologica di Diagnostica per immagini dell'Azienda USL Valle d'Aosta con la società GE Healthcare Tecnologies SpA;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere se intenda:

1) chiarire le modalità dell'applicazione dell'art. 57 "Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara" ai sensi del D.Lgs. 163/2006 per un'aggiudicazione del Valore di 13.800.000,00 euro;

2) indicare se il criterio dell'eccellenza tecnologica è utilizzato in altri ambiti oltre alla Diagnostica per immagini e se, in tali casi, analogamente si ritiene di acquistare tecnologie e adeguare le strutture edilizie ai sensi dell'articolo suddetto.

F.to: Donzel

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

Egregi colleghi, torno con una certa preoccupazione ad occuparmi di questioni che riguardano l'USL, perché pensavo che l'aver richiamato nella seduta passata attraverso un'interpellanza in un'aula consiliare, che poi ha avuto una grossa ricaduta nel dibattito pubblico, la questione dell'ampliamento a sud dell'ospedale come un atto pubblico illegittimo - e non sono stato querelato, non sono stato denunciato, quindi vuol dire che l'atto è illegittimo -, ad oggi, passati 15 giorni, l'atto non è stato ritirato e il Comune di Aosta ha fatto finta di niente, cercando di mettere un rattoppo ad un atto che resta illegittimo. Nonostante questo, continuo ad occuparmi di questi problemi nella speranza che si torni ad un minimo di rispetto della legalità, poi le scelte politiche, se uno vuol ampliare l'ospedale a sud, sud-est, ovest, eccetera, le discuteremo in altra sede, visto che adesso si parlerà di nuovo di "ampliamento di ospedale".

Era già difficile leggere semplicemente il titolo di un'interpellanza di questo tenore, che riguarda l'eccellenza tecnologica del dipartimento di Diagnostica, e quindi l'acquisizione di strumentazione altamente evoluta, di tecnologie complesse, che consentano l'eccellenza di questo dipartimento, e vorrei puntualizzare che siamo fortemente interessati a questa eccellenza, che i nostri rilievi non vanno nell'indirizzo di dire che non dobbiamo acquistare materiali di altissima tecnologia, ma i nostri rilievi sono piuttosto nel merito con cui è stata strutturata la delibera, perché quando un ente pubblico acquista dei beni - e qui non parliamo di noccioline, parliamo di 13.000.000 di euro, la delibera è di 14.000.000 di euro, 13.800.000 euro - non stiamo parlando...ieri c'è stata la manifestazione in piazza con 400 persone e noi stavamo discutendo di tagli di 1.700.000 euro...qui parliamo di una delibera di 13.000.000 di euro, allora uno va a guardare per vedere cosa stiamo comprando. E non avendo io alcuna competenza medica, non entro nel dettaglio degli acquisti, non sono qui a dire che era giusto o non era giusto comprare; semplicemente rilevo che per fare questo tipo di acquisto si è fatto riferimento a delle modalità di gara di appalto che sono quelle del decreto legislativo n. 163 e che fanno riferimento alla procedura negoziata senza pubblicazione di bando di gara. Quindi noi - per tradurlo alla gente comune che magari ci segue -, per spendere 13.000.000 di euro, non abbiamo fatto alcuna gara di appalto, ma abbiamo detto: continuiamo a comprare i beni dalla stessa ditta che ce li ha forniti e che si è rivelata una ditta ottima. E niente da dire su questo fatto, anzi, la delibera è veramente orchestrata bene, perché parte da un accordo fatto nel 2005 con questa ditta, che non ho dubbi che sia la migliore che c'è sul mercato, e ricostruisce passo passo fino ad arrivare al 2011.

Ora, però, citando il decreto legislativo n. 163, ci accorgiamo che è un decreto che dice: fate attenzione, non esagerate a fare questi tipi di procedure negoziate, ci sono dei limiti e i limiti sono che certe procedure non possono essere rinnovate se non per tre anni e non all'infinito! Non posso decidere che il mio fornitore è "Y" e quindi non farò più gare di appalto, perché dico: siccome mi ha fornito bene, continuo a comprare da lui; questo il pubblico non lo può fare, lo può fare un privato, ma non la può fare il pubblico un'operazione di questo tipo, perché esistono al riguardo non poche sentenze, TAR di Bologna del 2009, che richiama il fatto che in materia di appalto di opere, forniture e servizi, la scelta del contraente da parte di una pubblica amministrazione mediante trattativa privata è un sistema eccezionale derogatorio alle ordinarie procedure selettive concorsuali e concorrenziali e dalla rilevata eccezionalità. Deve essere proprio successo qualcosa di particolare, tant'è che in una sentenza del TAR del Lazio del 2009 si restringe il ricorso alla procedura negoziata, in particolare a quella senza bando, che non garantisce il rispetto dei principi di concorrenza e massima partecipazione, ad ipotesi in cui vi siano presupposti di fatto specifici che non rendano possibile del tutto svantaggioso per l'amministrazione il ricorso alle procedure aperte ristrette, dei quali la stazione appaltante deve dare espressamente atto nella determinazione a contrarre. E quindi queste procedure, in particolare per situazioni imprevedibili, emergenze...quindi quando abbiamo un terremoto, un'alluvione, siamo costretti a fare un acquisto urgente di beni, non ci mettiamo a fare la gara di appalto se il terremoto ci ha distrutto l'ospedale...ma non mi risulta che un terremoto abbia distrutto l'ospedale, perché il materiale è tuttora funzionante, lo si sostituisce con materiale più aggiornato, atto a garantire l'eccellenza tecnologica, quindi non è una situazione come quella in cui ci siamo trovati durante l'alluvione. In una situazione di emergenza l'ente pubblico può ricorrere ad acquistare direttamente questi beni, senza procedure di appalto.

Ma l'Assessore qui dimostrerà che non c'era altra soluzione per garantire l'acquisto di questi materiali, ci dirà che il rinnovo era indispensabile...d'altronde la delibera è di oltre 20 pagine per giustificare questa cosa e lo capisco, 13.000.000 di euro...ma la chicca è un'altra! Bisogna anche eseguire - e, guarda caso, nell'ospedale di Aosta è la norma - delle opere di edilizia, perché per installare questi macchinari bisogna modificare e migliorare i locali che li devono occupare, opere edilizie per una cifra di circa 2.000.000 di euro...guarda caso, anche le opere edilizie vengono affidate sempre a questa ditta che vende i materiali tecnologici!

Io dico: ma abbiamo le imprese edilizie della Valle d'Aosta che non riescono a trovare un lavoro, stanno chiudendo delle imprese e noi facciamo una gara di appalto diretto per 2.000.000 di euro di opere di carattere edilizio senza gara di appalto? Senza dare la possibilità alle nostre ditte di concorrere? Ma probabilmente questa ditta le subappalterà a qualche povero disgraziato della Valle d'Aosta... Io credo che occorra ripristinare le regole. Allora, se già sarà difficile argomentare il perché non si ricorre in gara di appalto su una parte di acquisti di materiali nuovi e di rinnovo, credo sia impossibile giustificare il non aver fatto una gara di appalto per opere di carattere edilizio!

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente. Per me è un'occasione prima di tutto per spiegare cosa c'è dietro questo impegno generale dell'Azienda USL, dell'Amministrazione dietro queste tecnologie, considerate di altissima qualità che sono a servizio della sanità pubblica valdostana, tanto che, in molte Regioni Italiane questi servizi sono erogati da strutture private.

In riferimento all'interpellanza, l'Azienda USL ha da tempo sviluppato un contributo originale di partenariato con la società GEMS per la fornitura di tecnologia e di servizi a favore del Dipartimento di Diagnostica per immagini e radiologia interventistica. Questo contratto ha permesso il costante adeguamento tecnologico e la fornitura di servizi di qualità tesi ad elevare qualitativamente l'offerta di prestazioni del Dipartimento. Il Dipartimento di Diagnostica per immagini è fortemente influenzato nelle sue potenzialità in Valle d'Aosta, come altrove, dal grado di innovazione tecnologica che riesce a garantirsi. La stretta dipendenza della qualità e varietà di prestazioni erogabili e - aspetto non trascurabile - anche del volume delle stesse, dall'adeguamento tecnologico è oggettivamente peculiare di questo Dipartimento. Alla scadenza del contratto di servizio con la GEMS, visti gli eccellenti risultati ottenuti con la precedente esperienza, si è favorevolmente lavorato per proseguire questa collaborazione, garantendo all'Azienda USL della Valle d'Aosta l'innovazione tecnologica, gli adeguamenti strutturali e i servizi dei quali aveva necessità.

Con l'introduzione della radioterapia nel Dipartimento era necessario dotare la struttura di un'apparecchiatura di TAC (tomografia computerizzata) da dedicare alle attività complementari alla radioterapia, centratura e simulazione del trattamento. Per ottimizzare l'impiego di risorse, il Dipartimento ha deciso di dedicare parte del tempo della macchina ad una delle TAC già in dotazione a questa specifica attività. Questo ha consentito di sfruttare al meglio la tecnologia esistente, ottimizzandone l'utilizzo nell'ambito del Dipartimento. Le prime esperienze hanno dimostrato le difficoltà tecniche per l'utilizzo della stessa apparecchiatura per attività di centratura in radioterapia, legate alle piccole dimensioni del tunnel del tomografo che non consentiva l'impiego di tutti gli accessori per la centratura di radioterapia. Si è quindi resa necessaria la sostituzione della CT con una macchina caratterizzata da un tunnel di ampie dimensioni, che consente agevolmente di eseguire tutte le indagini di centratura per radioterapia con l'impiego di tutti i necessari ausili e, per le sue caratteristiche di qualità, di essere utilizzabile per indagini diagnostiche nella routine radiologica. Inoltre, per le peculiari caratteristiche dell'apparecchiatura stessa, l'innovazione ha consentito un risparmio di dose ai pazienti.

Nel contratto è stata anche inserita la sostituzione dell'apparecchiatura tomografica più avanzata; la nuova tecnologia ha permesso come primo e più importante risultato un notevole risparmio di dosi al paziente che, per alcune indagini arrivano fino a ridurre le dosi di radioterapia al 70%. La nuova apparecchiatura consente, in tempi molto brevi, acquisizioni di grande qualità per lo studio delle arterie coronarie con risultati di valore diagnostico. Questa possibilità si rivela una risorsa diagnostica preziosa per tutti i casi in cui il sospetto di patologia coronarica - soprattutto in emergenza - non sia così fondato da portare ad un'indagine invasiva in emergenza. Lo studio delle arterie coronarie con TC permette di escludere una patologia coronarica, diagnosticare un'eventuale diversa patologia, indicare la necessità di trattamento in urgenza. Altra applicazione innovativa è la tecnica "doppia energia" che consente di ottenere esami di alta qualità anche in presenza di corpi metallici e quindi di migliorare le possibilità di caratterizzazione tissutale.

Nel capitolo Risonanza Magnetica il contratto risolve due esigenze dell'Azienda: potenziare l'offerta quantitativa di prestazioni e la continuità di servizio, anche in caso di guasti tecnici bloccanti con l'introduzione di una seconda macchina ad alto campo. È noto come il ricorso a questa indagine sia sempre più frequente e, per molte patologie, irrinunciabile; l'unicità della macchina costituisce oggi un collo di bottiglia che condiziona l'organizzazione del Dipartimento. La seconda macchina garantirà quindi una migliore gestione dell'ordinario (ricordo che una seconda macchina sarà messa al Poliambulatorio di Donnas, una risonanza magnetica).

L'innovazione ad oggi irrinunciabile è quella dell'introduzione nella pratica clinica della PET, della tomografia ad emissione di positroni, che modifica radicalmente gli algoritmi, soprattutto nella patologia oncologica, per la quale i pazienti attualmente vanno costantemente a Candiolo e che quindi sarà inserita da noi. Unitamente all'innovazione tecnologica, che consentirà alla Medicina Nucleare di ricollocarsi ad un livello coerente con il resto del Dipartimento, è prevista la ristrutturazione dell'intera Medicina Nucleare. Il contratto di servizio ha previsto inoltre un aggiornamento tecnologico dell'apparecchiatura di angiografia, e in questo settore sulla radiologia interventistica credo che siamo all'avanguardia, non solo nel nostro paese ma in Italia. Sono stati inoltre inseriti due nuovi mammografi digitali: uno nella sede fissa e uno mezzo mobile, già in dotazione. È inoltre prevista la sostituzione di un'apparecchiatura per la radiologia convenzionale, inserendo un sistema digitale diretto con detectori digitali integrati nell'apparecchiatura ed una nuova apparecchiatura idonea all'impiego presso il Poliambulatorio di Morgex. Come vedete, stiamo pensando al territorio in modo importante. Inoltre all'innovazione tecnologica ed alla ristrutturazione si aggiunge un supporto formativo avanzato che affianca gli operatori in particolare sulle tecnologie più impegnative, quindi formazione degli operatori; il contratto prevede anche un servizio tecnico di assistenza inclusivo di ogni parte di ricambio, di visite programmate per mantenere efficienti le macchine e gli interventi. Quindi, come potete capire, questo contratto è un contratto che prevede non solo la fornitura, ma l'assistenza tecnica e, in generale, interventi su tutta la Diagnostica per immagini: dalla radiografia alla tomoterapia, alla PET, alla risonanza magnetica, ai mammografi, agli ecografi.

Per quanto riguarda le modalità, l'articolo 57 citato della legge n. 163/2006 prevede espressamente che le Pubbliche Amministrazioni possano procedere tramite procedura negoziata, senza previa pubblicazione del bando, nel caso di consegne complementari effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti ad uso corrente e all'ampliamento di fornitura. Tale è stata, per l'appunto, la circostanza ravvisata nel contratto de quo, il quale consente - come già specificato - il completo rinnovo tecnologico del parco di attrezzature del Dipartimento oltre che al suo potenziamento. Tale innovativa formula consente, inoltre, come si è detto, di disporre costantemente - compresa nel canone della manutenzione - dell'assistenza tecnica, peraltro fornita attraverso sistemi di software particolarmente sofisticati che agiscono da remoto, ivi compresa la fornitura delle parti di ricambio che, nel caso di procedura tradizionale, provocherebbero inevitabili sospensioni dei servizi sanitari. Inoltre un importante fattore da sottolineare a vantaggio della procedura autorizzata è da ricercare nella gestione del rischio clinico; la presenza e l'uso di apparecchiature di marche o di modelli differenti, con la moltiplicazione delle interfacce e delle modalità di utilizzo, può, potenzialmente, annullare tutti gli sforzi di ideazione e progettazione mirati ad una maggiore ergonomia ed usabilità del dispositivo. Per ridurre questi fattori di rischio è dunque necessario introdurre, in fase di gestione del parco tecnologico, ed in particolare nei momenti di acquisizione di nuove apparecchiature o di rinnovo di dispositivi obsoleti, l'elemento di omogeneità quale ulteriore discriminante per la valutazione.

Se questo criterio di eccellenza si può usare anche in altri settori: come ho già detto, è stato utilizzato per l'acquisizione e l'installazione dell'apparecchiatura di tomoterapia, e non è escluso che possa essere utilizzato per altre esigenze cliniche organizzative che saranno valutate caso per caso.

Ho voluto rubare un po' di tempo per far capire la qualità dell'attrezzatura che abbiamo a disposizione nel nostro ospedale; qui si tratta di una vera e propria eccellenza che - come detto prima - è a disposizione di tutta la sanità valdostana e di tutti gli utenti valdostani. Quindi sul territorio metteremo delle apparecchiature al Poliambulatorio di Morgex e al Poliambulatorio di Donnas che permetteranno di ridurre notevolmente il disagio ai pazienti. Per finire devo dire - come ho già detto una volta in un'interpellanza fatta dalla collega Morelli - che non è l'acquisto di 13.800.000 di euro, ma è il valore del contratto che è di 13.800.000 di euro, l'impegno è di 592.374,74 euro e questo - come ho detto prima - è un contratto totale che va a comprendere tutto quanto ho detto prima: i lavori, l'installazione della PET e il rinnovo dell'intero parco macchine. Grazie.

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Ringrazio l'Assessore per averci resi un po' più edotti sull'importanza di questo materiale; non avevamo dubbi in tal senso, tant'è che alcune apparecchiature sono state acquistate anche da importanti centri di città come Firenze, Bologna, ed è stata illustrata anche l'importanza di accedere a queste tecnologie per la salute pubblica. Resta però il fatto che, nello specifico, non avevo messo in discussione che questi materiali fossero di elevata tecnologia, non avevo messo in discussione lo sforzo che l'Amministrazione sta facendo per raggiungere l'eccellenza tecnologica; avevo messo in luce degli aspetti su cui mi sarebbe davvero piaciuto confrontarmi con lei, Assessore, riguardanti la questione delle modalità di appalto.

L'affidamento di una pubblica amministrazione di un determinato servizio a trattativa privata, ai sensi dell'articolo 57, comma 2, lett. b), "motivi di natura tecnica", eccetera, deve essere adeguatamente valutato nelle fasi procedimentali che precedono la stipula del contratto, esplicitando le prestazioni infungibili o rese in condizioni monopolistiche. Lei a queste cose non risponde...dice come sono utili e preziosi questi strumenti - ma sono anch'io che lo dico! -, e soprattutto non risponde alla questione di come si sia incastrata dentro questa delibera la parte di edilizia.

Allora, una cosa sono le macchine, una cosa è questo contratto che - ripeto - ha funzionato; la manutenzione è ottima, nessuno lo mette in dubbio! Non voglio, qui, aprire una discussione... non vedo qui il Consigliere Maquignaz della V Commissione che dovrebbe avere interesse a chiedere, a fronte di queste spese, quanti sono gli utenti, fare confronti dell'utilizzo di questi macchinari con altre realtà, se sono utilizzati appieno, se abbiamo un ritorno...perché "qualità della sanità" non vuol dire che se per curare un paziente spendo quello che mi serve per curarne cento di un'altra malattia, forse poi bisogna fare delle scelte! Quindi non è questo che metto in questione in questa interpellanza...volevo capire come mai l'affidamento per 2.000.000 di euro di questioni edilizie, incastrati dentro questa delibera, è stato fatto senza una gara di appalto pubblica. Ritengo che sia un caso di illegittimità.

Volete portarci in tribunale? Vogliamo andare a vedere di cominciare ad impugnare queste delibere o...ci diamo una regolata?