Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1731 del 7 aprile 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1731/XIII - Interpellanza: "Affidamento di mansioni superiori a dipendenti dell'Azienda USL".

Interpellanza

Preso atto che nel quotidiano "La Stampa" del 16 marzo 2011, nell'articolo relativo all'indagine "Operazione Bisturi", il pubblico ministero, nella richiesta di archiviazione, puntualizza che alcune contraddizioni del direttore generale dell'Azienda USL della Valle d'Aosta sono "causa, verosimilmente, di una situazione di scarsa organizzazione e di insufficiente coordinamento in azienda";

Rilevato che in queste settimane sono apparse notizie e denunce, anche da parte dei sindacati di categoria, su provvedimenti di riconoscimento di mansioni superiori adottate dall'Azienda USL della Valle d'Aosta: "Abbiamo denunciato il fatto adesso, ma ne parliamo da anni" - ha precisato a "La Stampa" del 19 marzo 2011 un sindacalista del SAVT - "L'USL sta violando almeno dal 2007 e in modo consapevole la normativa sulle mansioni superiori. Abbiamo denunciato la questione alla direzione strategica già tre anni fa senza nessun risultato";

Evidenziato che, con deliberazione del direttore generale n. 1809 del 29 dicembre 2010, l'Azienda USL ha indetto tre concorsi pubblici, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di cinque assistenti tecnici ma nei relativi bandi non sono specificate con chiarezza le materie delle prove e questa formulazione poco trasparente potrebbe essere motivo di ricorsi;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali per sapere:

1) se era a conoscenza delle situazioni anomale relative all'affidamento di "mansioni superiori" a dipendenti dell'Azienda USL che le organizzazioni sindacali segnalano da tempo e quanti sono gli operatori che oggi usufruiscono di questo istituto;

2) quali indicazioni ha trasmesso o intende trasmettere all'Azienda USL perché rispetti le disposizioni legislative e normative in materia di "mansioni superiori";

3) quali le sue valutazioni a proposito dei concorsi banditi con la deliberazione citata nelle premesse.

F.to: Rigo

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente. Assessore, voglio dire in premessa, per evitare confusione, che i livelli sanitari raggiunti dal nostro sistema regionale, a mio modo di vedere, anche al di là delle indagini statistiche pur importanti presentate proprio ieri mattina con una lettera del Presidente Cerise, sono mediamente buoni. Possiamo dire che, pur in presenza di continui ed invasivi interventi di ristrutturazione, la situazione attuale della struttura ospedaliera, la sua organizzazione, nonostante tutto, consentono di garantire un buon livello di qualità delle cure oggi indispensabile per soddisfare un'attesa di salute sempre più complessa, diversificata e consapevole.

Come sa bene l'Assessore Lanièce, la domanda di salute e di cure si va caratterizzando sempre più per l'inestricabile rapporto fra bisogni sociali e bisogni sanitari: è emblematico il caso della non autosufficienza. Curare le persone non significa solo guarire il corpo malato, ma promuovere la qualità della vita sempre, a maggior ragione quando si è costretti a convivere a lungo con una patologia cronica, e anche quando restano pochi mesi o giorni di vita; sto pensando, in questo caso, all'hospice. Di fronte a questa realtà non è più sostenibile l'ancora per me troppo rigida separazione istituzionale fra assistenza sociale e sanitaria.

Una breve premessa per introdurre l'argomento: a mio modo di vedere poco è stato fatto in questi ultimi 10 anni, e non solo da quando lei, Assessore, ha la piena responsabilità, e credo che quel poco che si è fatto da parte dell'Azienda USL lo si è fatto quasi perché costretti. Il tema dell'effettiva integrazione, anche culturale, non solo quella scritta nei documenti ufficiali - seppure importanti - fra ambito sociale e sanitario, ha messo al centro del percorso per l'innovazione il nostro sistema salute. È per questo motivo che occorre favorire il coinvolgimento attivo dei Comuni in un ruolo che sia realmente incisivo - e non solo di quello di vistare i piani attuativi locali - e di responsabilità. Ma questa, a mio modo di vedere, è una strada che l'Azienda USL della Valle d'Aosta non ha voluto percorrere, né ieri, né oggi...speriamo che questo avvenga domani! Quindi l'attuale direzione strategica dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, a mio parere, in questi anni non ha praticato l'indirizzo sopra descritto. E per questo, partendo da esperienze personali e professionali, sono critico nei confronti dell'Azienda sanitaria, ma parallelamente a questa valutazione sulle politiche generali, sull'orientamento generale, sulle linee di indirizzo seguite, si è via via consolidato un giudizio preoccupato anche sulla gestione quotidiana dell'azienda.

La questione della Casa di riposo Festaz, le liste di attesa di cui abbiamo parlato poche settimane fa, il Laboratorio di analisi - e qui mi riferisco alla gestione burocratico-amministrativa della questione, non al laboratorio in sé, ma il modo con sui è stata gestita questa pratica, malamente a mio avviso -, per citare alcuni dei problemi venuti alla luce in questi mesi, sembrano evidentemente segnali di un'insufficiente capacità gestionale anche rispetto all'organizzazione vera e propria dell'azienda. In questo senso appare illuminante la frase riportata nelle premesse all'interpellanza relativa ad una valutazione di merito espressa dal pubblico ministero nel corso dell'indagine "Operazione Bisturi". Le contraddizioni, le difficoltà del direttore generale a spiegare una confusa, approssimativa, incerta e non corretta gestione dei cartellini dei dipendenti, fanno dire al magistrato che sono "causa verosimilmente, di una situazione di scarsa organizzazione e di insufficiente coordinamento in azienda". Rilievi critici non perseguibili dalla giustizia, ma che dovrebbero far riflettere la politica e, in particolare, il Governo regionale. Ecco quindi che abbiamo letto in questo contesto le notizie e le denunce di queste settimane sui provvedimenti di mansioni superiori adottate dall'Azienda USL della Valle d'Aosta. "L'USL sta violando, almeno dal 2007 e in modo consapevole la normativa sulle mansioni superiori. Abbiamo denunciato la questione alla direzione strategica già tre anni fa senza nessun risultato" (così dice un sindacalista). Lei, Assessore, era a conoscenza di questa situazione? Se sì, cosa ha fatto? perché non credo possa avallare la violazione di normative.

Con l'interpellanza vogliamo quindi conoscere per capire e dare la possibilità anche a lei, in quanto garante della terzietà, di spiegare come stanno realmente le cose. Abbiamo infatti letto le puntualizzazioni rilasciate dal direttore generale, ma abbiamo anche letto la replica del Movimento 5 Stelle (non sono solo 7 i casi, ma 15, che hanno interessato non solo gli operatori di categoria D, e che non sono state bandite le selezioni pubbliche). Quindi credo che oggi possa essere l'occasione per fare chiarezza rispetto alle notizie difformi pubblicate dai giornali. Nel frattempo, un'altra vicenda ha alimentato la sensazione che la direzione dell'azienda sia ormai in confusione e che anche i normali atti amministrativi possano diventare pericolosi incidenti di percorso. Si tratta dei concorsi banditi a dicembre 2010 e che potrebbero presentare, a nostro avviso, vizi di forma e di legittimità. A parte il fatto che non capisco la politica aziendale fra stabilizzazione del personale e nuove assunzioni, quello che preoccupa dei tre bandi è il fatto che non si capisce quali siano gli argomenti del concorso. Io non so se la formulazione dei bandi potrebbe essere oggetto di ricorsi certo è che questi concorsi, banditi senza indicazioni chiare delle prove, non vanno nella direzione della trasparenza e della tutela dei diritti dei candidati! Tutto ciò detto, attendo di conoscere le valutazioni dell'Assessore. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Volevo solo fare una piccola premessa, visto che costantemente noto che nelle premesse vengono citate delle questioni che non sono inerenti alle interpellanze, io mi atterrei comunque all'argomento specifico dell'interpellanza.

Inoltre volevo ribadire che sulle considerazioni che sono state fatte non sono d'accordo, perché mi rendo conto che c'è un aspetto politico e quindi probabilmente aumenta la qualità di una certa azione politica, quindi bisogna sparare più dure le cannonate. Da questo punto di vista non voglio rispondere, mi limito a riferire quello che è stato chiesto e quello che è stato fornito dall'Azienda USL, con la quale siamo costantemente in contatto ed effettuiamo quell'azione di controllo che deve essere fatta.

Per quanto riguarda il conferimento di mansioni superiori, giova ricordare che è istituto contrattuale che riguarda unicamente il personale appartenente all'area del comparto, quindi non riguarda il personale afferente alla dirigenza ed è disciplinato dall'articolo 28, comma 4 del CCNL.

Fontana (fuori microfono) - ...non c'è il numero legale...

Donzel (fuori microfono) - ...non c'è il numero legale, noi ce ne andiamo...

Presidente - ...comunque non si può interrompere quando uno parla...d'accordo, ma evitiamo di interrompere... Comunque sollecito la maggioranza di rimanere in aula, altrimenti sospendo i lavori, perché lo spettacolo di un Consiglio regionale che non è rappresentato non è sopportabile! Ci sono persone che ci vedono, per cui invito i membri della maggioranza a rimanere in aula.

Se lei vuole andarsene se ne vada, ma non si può intervenire quando uno parla per una questione di Regolamento...dopodiché potevate chiedere tutto quello che volevate, compresa la verifica del numero legale e la presenza della maggioranza.

Prego, Assessore Lanièce.

Lanièce A. - Grazie. Allora gli autori dell'inchiesta parlano di decine di mansioni superiori assegnate a dipendenti appartenenti ai vari ruoli professionali del comparto e prorogate oltre i termini previsti dal contratto, delineando in tal modo un quadro gestionale del tutto fuori controllo, nonché un comportamento dell'Azienda USL apparentemente inerte rispetto al problema, privo di trasparenza, nonché fonte di ipotetico danno erariale. In realtà, il senso e la dimensione reale della questione sono estremamente diverse, come è possibile ricavare dagli atti ufficiali dell'Azienda USL, pertanto - trattandosi di atti pubblici - a disposizione di tutti.

Prima di rispondere ai diversi punti dell'interpellanza, è indispensabile ricostruire il quadro complessivo della situazione: quante e quali sono le mansioni in essere oltre i termini contrattuali? Attualmente le mansioni conferite dall'Azienda USL oltre il termine contrattuale, fissato in un limite massimo annuo, sono sette - quindi confermo quello che è già stato detto in diversi comunicati stampa - su oltre 1.600 dipendenti del comparto effettivo in ruolo, i redattori dell'inchiesta parlano di decine e decine. Le mansioni conferite oltre i termini riguardano, inoltre, unicamente il personale collocato nella categoria D e appartenente in esclusiva al ruolo sanitario e tecnico-sanitario. Non si tratta, pertanto, come sostenuto dai redattori dell'inchiesta, di mansioni conferite al di fuori di qualsiasi quadro di contesto, ma di mansioni riguardanti personale esclusivamente e direttamente afferente all'area dell'assistenza, e nel dettaglio sono: un posto presso Analisi cliniche, un posto in Chirurgia generale, due posti al Distretto 3, un posto in Ortopedia e traumatologia, un posto in Radiologia e un posto al SERT.

Cosa sta facendo l'Azienda? In relazione ai casi di cui sopra l'Azienda - con una sola eccezione di cui si dirà in seguito - ha indetto tutte le selezioni pubbliche, come regolare provvedimento deliberativo, nel quale si forniscono di seguito gli estremi, e relativa pubblicazione sul sito aziendale. Per quanto riguarda il Distretto 3 i posti verranno ridotti da due a uno, pertanto alle cinque selezioni bandite corrisponderà la chiusura di sei conferimenti di mansioni superiori. Elenco delle selezioni pubbliche bandite: Analisi cliniche, provvedimento deliberativo n. 1762 in data 22 dicembre 2010; per Chirurgia generale è stato bandito il 30 novembre 2010; per il Distretto 3, per un posto, il 30 novembre 2010; per Ortopedia traumatologia il 30 novembre 2010; per Radiologia il 24 gennaio di quest'anno; unica eccezione: il SERT, in relazione alla quale l'Azienda USL ha pubblicato un avviso di mobilità interna, regolarmente diffuso in Azienda, a seguito del quale è stato reperito un idoneo candidato.

Circa il danno erariale paventato, l'Azienda USL, completando il percorso di riqualificazione del personale, andrà a conferire ai vincitori delle selezioni e a titolo definitivo il relativo compenso contrattuale. Conseguentemente non si comprende in che cosa consisterebbe il danno causato alle casse aziendali, posto che l'alternativa alle mansioni che si sono prorogate per molteplici ragioni, fra cui la necessità di concertare strategie e percorsi organizzativi con le stesse organizzazioni sindacali, poteva solo consistere non nel non riconoscimento della necessità della relativa funzione, bensì nell'attribuzione della stessa a seguito di procedura. Il costo, insomma, sarebbe comunque stato sostenuto, né sarebbe stato possibile rinunciare alle funzioni, senza, per ciò pregiudicare il buon andamento dei servizi offerti ai cittadini.

Alla luce di quanto sopra, il quadro in essere assume contorni completamente diversi rispetto a quanto rappresentato dagli autori dell'inchiesta. Certamente sorprende l'intempestività della questione, che emerge in una fase in cui, come dimostrato atti alla mano, tutte le questioni sono in via di definitiva sistemazione e chiusura, ma di tale elemento nell'inchiesta non vi è nessuna traccia. Viene da chiedersi se i redattori dell'inchiesta abbiano letto o meno tutti gli atti a loro disposizione e si siano adeguatamente informati attraverso il sito aziendale, ove le selezioni sono pubblicate. La direzione dell'USL ritiene - e concordiamo - che l'inchiesta dossier, oltre che di rilevante interesse per l'opinione pubblica e vi è da chiedersi quanto lo sia una tematica qual è quella che è stata sollevata, debba essere suffragata da tutti gli elementi informativi e conoscitivi del caso, salvo apparire lacunosa, nonché ispirata alla logica del sensazionalismo informativo.

Per quanto riguarda i punti precisi: "se era a conoscenza" l'Assessorato di questa situazione, per quanto riguarda il quadro complessivo della situazione era a conoscenza di chiunque, in quanto direttamente riconducibile ad atti pubblici ed i numeri complessivi della questione sono stati analiticamente ed ampiamente illustrati sopra.

Per quanto riguarda: "quali indicazioni ha trasmesso o intende trasmettere" all'USL circa le normative in materia di mansioni superiori, l'Azienda ha comunicato, con nota firmata dal Direttore Generale, che la situazione è del tutto sotto controllo e che entro pochissimi mesi le selezioni si perfezioneranno dal punto di vista amministrativo. In ogni caso, il sottoscritto, assicura che la situazione verrà attentamente monitorata anche per i mesi futuri.

Quali "le valutazioni a proposito dei concorsi banditi con la deliberazione citata nelle premesse": pur evidenziando che quest'ultimo quesito riguarda un argomento disomogeneo rispetto alla questione "mansioni superiori", si ribadisce che i bandi di concorso erano pubblici; pertanto, chiunque avesse avuto interesse a constatarne il contenuto avrebbe potuto utilizzare apposita segnalazione all'Azienda e, contestualmente, anche all'Assessorato.

Comunque dal punto di vista del controllo, come si dice spesso in Consiglio regionale, l'Assessorato è costantemente in contatto con la direzione generale dell'Azienda USL. Grazie.

Presidente - La parola alla Consigliera Fontana, per mozione d'ordine.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

Denuncio veramente una scorrettezza di questa maggioranza nei confronti dell'opposizione, non è perché adesso siete arrivati a 27 consiglieri che il giorno dopo, in Consiglio regionale, dobbiamo arrivare ad essere 14 consiglieri! Per rispetto...sono tre anni che non c'è quasi mai la maggioranza, non ci siamo mai alzati per andare via, non abbiamo fatto mai ostruzione, però questa è una vergogna, perché non c'è rispetto verso il lavoro delle opposizioni! Voglio ribadire che se non ci fosse il lavoro delle opposizioni con le interpellanze e il lavoro che facciamo noi, non esisterebbe nemmeno il Consiglio regionale, e questo è vergognoso, perché non solo non intervengono, ma non hanno nemmeno il rispetto di chi lavora e sta in aula!

Scusi la mia...

Presidente - È un richiamo al Regolamento, e come tale è accettabile. La questione della valutazione politica...è a discrezione delle forze politiche fare o non fare delle iniziative! Qui limitiamoci al richiamo pertinente con la mozione d'ordine, ma non può far parte della mozione d'ordine il fatto che non siano avviate delle iniziative...è un'altra cosa! Più che sollecitare la presenza equa dei vari gruppi politici che compongono la maggioranza in aula, altro non posso fare, salvo sospendere i lavori del Consiglio qualora dovesse ripetersi una situazione del genere.

La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz, per mozione d'ordine.

Marguerettaz (UV) - Sicuramente un invito a partecipare di più ai lavori è bene accetto. Volevo solo rappresentare che in questo momento non stiamo discutendo delle risoluzioni, delle interpellanze, piuttosto che delle interrogazioni, perché mancano i consiglieri di opposizione. Quindi, da questo punto di vista, c'è una tolleranza in generale; abbiamo degli Assessori e il Presidente che sono impegnati in impegni istituzionali. Da questo punto di vista sicuramente cogliamo una partecipazione, però mi pare che ci sia stato un eccesso, quindi credo che si possa continuare tranquillamente nei lavori.

Presidente - La parola al Consigliere Giuseppe Cerise, per mozione d'ordine.

Cerise G. (ALPE) - Per dire che condivido pienamente quanto è stato espresso dalla collega Fontana. In riferimento a quanto detto dall'Assessore Marguerettaz dell'assenza di due dell'opposizione, vorrei precisare che non sono assenti qua, nel foyer, o per delle querelles di un certo tipo, ma sono assenti in quanto hanno dovuto presenziare al funerale di una persona che per loro rappresenta un qualcosa di abbastanza rilevante.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel, per mozione d'ordine.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

Volevo solo dire che - visto che la mia collega correttamente si è pure scusata di aver ecceduto nell'interpretazione politica della mozione d'ordine - abbiamo richiamato ad una mozione d'ordine che è abbastanza chiara: se non c'è il numero legale, d'ora in poi ce ne andremo, non staremo qua, visto che qualcuno considera questo una perdita di tempo. Dopodiché tutte le giustificazioni di questo mondo ci sono e adesso sapremo che, siccome anche noi del PD abbiamo una dignità istituzionale, d'ora in poi, quando ci sarà un funerale chiederemo la sospensione dei lavori, di modo che tutti vadano ai funerali! Facciamo così, Presidente? Perché non è che c'è qualcuno di serie A che può andare ai funerali e qualcuno di serie B che deve venir qui a discutere le mozioni e le interpellanze nel vuoto!

Visto che qui bisognava rimanere nei ranghi di una mozione d'ordine e il Vicepresidente del Governo si è allargato, ha voluto dare una spiegazione, allora io intervengo politicamente su questo, e dico che anche noi andiamo ad incetta di voti nei funerali e facciamo queste cose qui! Bene, allora si sospendono i lavori e non si fa questo "tira e molla" che uno è un rappresentante istituzionale e un altro non lo è! Anche noi abbiamo una dignità istituzionale e dobbiamo rappresentare le persone; quindi, o si fa un Consiglio regionale che ha un senso farlo, oppure - ormai avete il potere con questi 27 consiglieri - fateci sapere che decidete tutto senza più fare neanche i Consigli regionali!

Presidente - La parola al Consigliere Rigo.

Rigo (PD) - Assessore, mi consenta, non è mia abitudine sparare delle cannonate, né ieri, né oggi, né sicuramente domani. Da piccolo, per la verità, mi piaceva tirare con la fionda, ma non possono essere paragonate alle cannonate. Le cose che ho detto in premessa oggi sono cose che ho detto l'altro giorno e da quando sono Consigliere regionale, e poi sono cose a cui credo politicamente, per le quali cercherò di battermi sempre, al di là della collocazione in questo momento della mia forza politica. E lo facevo anche prima di diventare Consigliere regionale; mi auguro di farlo anche dopo, quando nel 2013 non sarò più Consigliere regionale.

Le premesse di ordine generale mi servivano per inquadrare un ragionamento complessivo sull'Azienda USL, che era legato ad una mia visione più generale di politica sanitaria premesse che si accompagnano in questi mesi ad una gestione quotidiana della realtà; quindi una mia visione rispetto al futuro dell'Azienda USL in Valle d'Aosta, le sue prospettive politiche prospettiche, gli obiettivi, le strategie e, un'altra, legata, questa, alla realtà di tutti i giorni. È evidente che all'Assessore chiedevo le risposte rispetto all'interpellanza e alle cose contenute, le premesse servivano a me come ragionamento.

Rispetto alle questioni "mansioni e concorso", passiamo subito all'ultimo: il concorso. Non ho capito se secondo l'Assessore - e quindi l'Assessorato - i concorsi banditi sono stati fatti con scrupolosità o c'è il rischio che questi concorsi possano essere, da qualsiasi cittadino che aveva titoli per potervi partecipare, oggetto di ricorsi. Non ho capito quindi quale giudizio di merito dà l'Assessorato - e non solo l'Assessore - rispetto ai bandi concorsuali. Rispetto alle mansioni, nell'interpellanza avrà visto che ho citato le organizzazioni sindacali e da quelle riparto per dire che il rapporto difficile, che non lo dico io, ma ho letto le interviste delle organizzazioni sindacali nel loro complesso, evidenziano, a mio modo di vedere - non so il suo -, problemi di relazioni con la direzione strategica. Non c'è dubbio. Quando un sindacalista del SAVT dice che sono tre anni che sono state segnalate queste cose e dopo tre anni sono ancora lì a discutere delle stesse, vuol dire che c'è qualcosa che non funziona nei rapporti tra le organizzazioni sindacali e la direzione strategica!

Io non entro nel merito, perché non ho le necessarie competenze per dire che è giusto o non è giusto; io evidenzio un disagio, un malessere, e lei, da buon medico, sa benissimo che il disagio ed il malessere vanno affrontati in maniera diretta, a volte chirurgica. La gestione del personale in una struttura - lo ammetto - complessa e difficile come quella dell'Azienda USL, non è certo facile, però, lo abbiamo visto, in questi mesi, ancor più del passato, è venuta alla luce una "disarmonia", chiamiamola così, proprio con le rappresentanze sindacali che comunque, volenti o nolenti, sono quelle che hanno diritto di rappresentare tutti i lavoratori.