Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1669 del 9 marzo 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1669/XIII - Interrogazioni: "Interventi per garantire la sicurezza dell'Istituto magistrale Regina Maria Adelaide di Aosta" e "Contrôles pour vérifier la sécurité de la structure scolaire Institut Maria Adelaide d'Aoste".

Interrogazione

Appreso che, da una settimana circa, tre classi dell'Istituto magistrale "Regina Maria Adelaide" di Aosta sono state trasferite nelle scuole di piazza San Francesco e che il provvedimento si era reso necessario dopo che nella sera di martedì 15 febbraio scorso si era verificata una caduta di calcinacci dal soffitto;

Constatato che le condizioni di degrado dello stabile a più alta densità scolastica della regione non si limitano alle sole aule in questione;

Appurato che anche nelle aule dello stabile di via Piave si sono, in passato, verificati problemi analoghi;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per conoscere:

1) se i tecnici che hanno ispezionato l'edificio abbiano garantito la sicurezza dello stabile;

2) i tempi per la soluzione del problema;

3) la condizione delle altre scuole e la programmazione degli interventi di manutenzione.

F.to: Donzel - Rigo - Carmela Fontana

Question

Ayant appris la nouvelle de l'écroulement d'une partie du plafond d'une salle de classe de l'Institut Maria Adelaide pendant la nuit du 15 février dernier;

Estimant fondamental de garantir la sécurité des élèves à l'intérieur des établissements scolaires de la Région;

les soussignés Conseillers régionaux

Demandent

à l'Assesseur compétent:

1) quels résultats a produit l'inspection des techniciens quant aux causes de l'écroulement;

2) quels contrôles ont été activés pour vérifier la stabilité de la structure et garantir la sécurité des lieux;

3) à quel point on en est avec l'élaboration du plan régional de la construction scolaire annoncé en 2008 par le Programme de législature.

Signé: Patrizia Morelli - Bertin - Chatrian - Giuseppe Cerise - Louvin

Président - La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.

Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Il 15 febbraio 2011, in tarda serata, si era verificata in un'aula il distacco di due fondelli di pignatte dal soffitto e, sentiti immediatamente i tecnici, gli stessi hanno precisato che quel fatto risultava essere un fenomeno non di natura strettamente statica, che si può a volte rilevare - anche se raramente - in edifici con circa 40-50 anni di vita. Le possibili cause sono ascrivibili a: età dell'edificio, condizioni termiche e igrometriche, disomogeneità qualitativa di alcuni elementi nelle forniture di materiali al momento della costruzione, 40-50 anni fa. A seguito della comunicazione dell'evento, i tecnici sono intervenuti immediatamente a porre in atto tutte le verifiche necessarie. Sempre i tecnici incaricati, hanno ispezionato i solai dell'intero edificio verificando puntualmente in tutti gli ambienti lo stato della consistenza dei soffitti, eseguendo prove di resistenza, prove termografiche - cioè le solite termografie - e prove di rilievi strutturali. Nel corso di tali indagini sono state rilevate alcune situazioni di possibile anomalia che hanno consigliato la misura preventiva del distacco forzato di limitate porzioni di intonaco all'interno di cinque aule (da qui il discorso delle cinque aule). Per maggiori ulteriori precauzioni e per verifica si è deciso inoltre di provocare artificiosamente un'altra decina di distacchi in altri corridoi e, dopo l'esecuzione di tali interventi e dei conseguenti ripristini, le aule interessate sono state nuovamente dichiarate utilizzabili previo sopralluogo e rilascio del relativo verbale di idoneità da parte dei tecnici incaricati, garantendone la sicurezza.

Per la realizzazione dei lavori sono state delocalizzate cinque classi, di cui due in aule situate all'interno dell'edificio e tre in aule presso la succursale del Liceo scientifico di Piazza San Francesco di Aosta. Il dirigente scolastico ha già stabilito ufficialmente il rientro delle tre classi il 14 marzo alla ripresa dell'attività scolastica dopo le vacanze invernali che si concludono questa settimana. Ad ulteriore tutela degli occupati e a scopo preventivo è stato comunque deciso di realizzare anche un sistema di controsoffittatura con funzione di antisfondamento: questa ultima fase dei lavori avrà luogo dopo il 14 marzo e si protrarrà per circa 60 giorni, senza interferire con l'attività didattica.

In merito invece alle condizioni delle altre scuole e alla programmazione degli interventi di manutenzione, posso dire che su tutti gli stabili adibiti ad uso scolastico di competenza dell'Amministrazione regionale sono attivi dei contratti di manutenzione programmata, che prevedono ogni anno oltre 90 controlli ordinari, con cadenze prestabilite: mensili, trimestrali, semestrali e annuali, a seconda della tipologia e su tutti i subsistemi che compongono l'edificio, cioè impianti elettrici, antincendio, idrosanitari ed edili. Inoltre vengono manutenuti e verificati periodicamente ai sensi di legge tutti gli ascensori, gli impianti di messa a terra, gli estintori, gli impianti di riscaldamento e le centrali termiche. In funzione dell'esito dei controlli vengono di volta in volta eseguiti interventi di sistemazione delle varie anomalie riscontrate; in particolare, a partire da quest'anno, è stata anche inserita nei programmi di manutenzione un'ulteriore scheda specifica relativa alla verifica dello stato dei solai che sarà effettuata con cadenza trimestrale.

Per quanto attiene gli interventi di manutenzione straordinaria, viene approvato annualmente dalla Giunta regionale un piano di edilizia scolastica, predisposto congiuntamente dal Servizio manutenzione stabili e dal Servizio pianificazione scolastica, comprendente la programmazione anche pluriennale degli interventi. In aggiunta a quanto sopra, il Servizio manutenzione stabili e il Servizio pianificazione scolastica hanno in corso un progetto specifico di gruppo, che può essere definito "implementazione e revisione delle procedure ed integrazione delle banche dati in materia di edilizia scolastica", finalizzate alla programmazione di settore e al miglioramento degli standard di sicurezza degli edifici scolastici. Questo progetto è stato approvato dalla Giunta ad inizio anno ed è nell'ambito di quei progetti che la Giunta approva come gruppi di lavoro fra dirigenti e dipendenti regionali.

Infine, quanto alle condizioni delle altre scuole, si osserva che circa l'80 percento delle istituzioni scolastiche di secondo grado hanno sede in edifici che hanno più di 30 anni di vita; ciò nonostante i tecnici ritengono che gli interventi di manutenzione programmata e di manutenzione straordinaria assicurino un buon livello di fruizione degli edifici ai fini scolastici.

Per la domanda al punto 3 lascio rispondere al collega Laurent Viérin.

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Laurent Viérin.

Viérin L. (UV) - Merci M. le Président.

Pour ce qui est de l'élaboration du plan régional de construction scolaire que non seulement a été annoncé par le programme de législature, mais c'est un plan qui a été élaboré et déjà mis en œuvre et qui se divise en différentes phases, que je vais vous citer. C'est un plan prévu par le programme de législature et élaboré sur la base d'un examen détaillé des conditions des bâtiments accueillant les écoles de tout ordre et degré et qui dépend tant des collectivités locales que de l'Administration régionale. Notre première sollicitation a été de mettre sous monitorage et d'avoir une situation non seulement des bâtiments scolaires de propriété régionale, aussi ceux des Communes et là aussi nous sommes en train d'investir beaucoup.

Perspectives de développement de l'ensemble des systèmes scolaires en fonction de la réforme de l'enseignement secondaire du 2e degré ont également été prises en compte, et c'est un plan qui a été précédé par des contrôles réguliers: nous avons vérifié si les bâtiments scolaires étaient adéquats du point de vue structurel comme du point de vue didactique et fonctionnel, après quoi un inventaire des bâtiments nécessitant d'interventions plus ou moins substantielles a été dressé.

Le plan comporte deux parties: la première est consacrée aux travaux de mise aux normes et de sécurisation, ainsi qu'aux interventions mineures d'agrandissement des bâtiments scolaires appartenant aux collectivités locales - c'est le plan extraordinaire qui est devenu ordinaire sur toutes les communautés locales - et, au 31 décembre 2010, 46 Communes et une Communauté de montagne avaient reçu des financements à cet effet, et 73 bâtiments scolaires sur un total de 135 ont fait l'objet des travaux. Donc je crois que c'est la moitié de tous les bâtiments scolaires des collectivités locales.

La deuxième partie du plan concerne les interventions sur les bâtiments appartenant à la Région et elle est découpée en deux tranches: 2008-2010 et 2010-2016, c'est-à-dire une programmation de longue haleine d'un côté, mais aussi une programmation sur les interventions plus immédiates.

Pour ce qui est de la première tranche 2008-2010 les travaux suivants ont été réalisés ou sont en cours de réalisation, car il y a souvent des appels d'offres qui partent avant et les travaux sont réalisés après: construction des locaux provisoires de l'ISIP, rue Chavanne, qui s'est terminée en septembre 2009; rénovation des locaux qui accueillaient autrefois l'ISITIP de Verrès et qui sont destinés au Lycée Binel Viglino: ils sont commencés fin 2009 et les élèves devraient avoir accès à ce bâtiment à septembre de l'année prochaine; rénovation de l'ISIP d'Aoste: la phase de contrôle obligatoire du prix du marché public y afférent est actuellement en cours; travaux de rénovation des locaux du Lycée scientifique et de l'IPR de Saint-Vincent dont la réalisation est bien avancée pour ce qui est de la partie scolaire: le retard par rapport au délai prévu est dû à l'entreprise chargée de la réalisation des travaux, qui devra payer le montant maximal des pénalités prévues par la loi; rénovation des locaux du Lycée classique d'Aoste, dont deux tranches des travaux ont déjà été réalisées, tandis que la troisième est en cours: cette intervention a été planifiée pendant l'été pour ne pas interrompre les cours.

Deuxième tranche, disons le plan des travaux dans le secteur constructions scolaires, est une loi régionale; nous n'en avions peut-être par parlé lors de l'approbation au mois de juillet de l'année passée dans la loi de finances, nous avons introduit, donc c'est la loi régionale n° 21/2010 et concerne la période 2010-2016, c'est le plan de longue haleine. Les interventions en question sont les suivantes: remise en état de l'immeuble Palazzo Europa de Pont-Saint-Martin: le projet dont dispose l'Administration régionale sera redimensionné à l'issue du suivi des inscriptions dans les écoles secondaires du 2e degré de la Basse Vallée, compte tenu de la réforme scolaire; réhabilitation du bâtiment destiné à accueillir les écoles d'Issogne: opérations préalables de délocalisation des classes nécessaire à la rénovation sont en cours; construction d'un ensemble scolaire et d'un gymnase à Tzamberlet dans la Commune d'Aoste: l'accord de programme avec la Commune d'Aoste a été adopté, l'avant-projet a été approuvé en vue du lancement de l'appel d'offres avec concours; réalisation de nouvelles salles de classe dans l'ancienne cave de l'Institut agricole: les travaux sont en cours et l'appel d'offres sur la conception définitive des nouveaux locaux sera lancé pendant l'année; entretien extraordinaire du bâtiment accueillant le Lycée scientifique d'Aoste: l'évaluation de l'avant-projet est en cours; réaménagement en entretien extraordinaire du gymnase La Rochère: les travaux sont réalisés dans les délais prévus par le plan; réhabilitation partielle du complexe Saint-Bénin qui est passé avec un accord avec la Commune d'Aoste - nous en avions parlé - qui sera destiné à bâtiment scolaire, donc l'adjudication et la réalisation de l'étude de faisabilité aura lieu dans ce mois; achèvement des travaux dans le pôle scolaire de l'ancienne cotonnerie Brambilla de Verrès: le projet concerne la rénovation de tout l'ensemble et ne touche que partiellement sa fonction scolaire avec la réalisation d'un auditorium. Là, sur indication aussi de la Présidence, nous aurons dans le prochain Conseil l'intention d'affronter le thème des bâtiments scolaires et de la planification en général avec ce plan qu'on a illustré, et on attend l'approbation de la délibération des dernières interventions sur les Communes, car de cette façon le Conseil aura des éléments de discussion complets, mais le plan est prêt et nous attendons l'approbation de cette délibération pour avoir une discussion au sein du Conseil sur l'état d'actuation de nos interventions sur les bâtiments scolaires, mais aussi le plan de longue haleine, de façon qu'on ait des objectifs clairs et de façon - cela par rapport à ce qui s'est toujours passé - à avoir une situation de l'état de santé et des objectifs clairs sur ce dossier que nous avons à cœur, car c'est de la sécurité des nouvelles générations et surtout de qui travaille à l'intérieur de l'école et ça c'est notre engagement.

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, ringrazio entrambi gli Assessori per la precisione e la puntualità con cui ci hanno fornito informazioni, che erano doverose per le numerose famiglie che hanno dei figli che frequentano le scuole; era necessario che arrivassero informazioni più che rassicuranti su questa tematica.

Consentitemi però, nella mia funzione di Consigliere, ispettiva, di rilevare alcune perplessità rispetto a questa situazione. Intanto ci viene detto che esiste una manutenzione periodica di questi edifici - ci mancherebbe altro! - e che questi controlli non hanno rilevato alcuna anomalia. Nel momento in cui però è avvenuto il distacco, che è avvenuto, stando alle cause qui riportate, per fattori non di eventi particolari, cioè non è stata una scossa sismica, è un distacco di tipo fisico - temperatura e umidità, se ho capito la sua risposta - e che a seguito dei controlli fatti sono stati necessari altri dieci distacchi, la domanda è: ma non era stata fatta correttamente l'ispezione precedentemente dal rilevare solo in quel momento dieci distacchi nuovi da effettuare in alcuni corridoi? E poi, sempre per rimanere nella questione, lei ci dice: i controlli ordinari di manutenzione sono puntuali e fatti bene - ci mancherebbe! -, però questa cosa che rilevo mi lascia un po' perplesso e mi lascia molto più perplesso una cosa molto positiva che lei fa, Assessore, e gliene do atto, cioè la controsoffittatura, organizzata in modo tale da non danneggiare l'attività scolastica...avrà il pieno sostegno del nostro partito, sono cose che apprezzo. Rispetto a questo poi lei conclude dicendo: abbiamo deciso di effettuare controlli trimestrali sui soffitti. Ma che situazione è se ogni tre mesi uno deve controllare i soffitti? Che sia una situazione che ci porti ad essere tranquilli, ma non che ogni tre mesi dobbiamo andare a vedere se una pignatta ci cade in testa! Questo è quello che ha detto lei! Mi permetto di rilevare che un controllo trimestrale dei soffitti...personalmente non ho esperienze tecniche, ma voglio andare a verificare presso alcuni ingegneri...o c'è un eccesso di zelo, cioè facciamo dei controlli per cui paghiamo delle ditte per fare dei controlli che non servono, oppure trimestrale...non so se forse ha letto male la risposta, ma mi sembra una cosa...mi mette in ansia se una scuola deve essere controllata ogni tre mesi per sapere se sta su o no! Sono molto preoccupato di questa cosa...

(interruzione dell'Assessore Marco Viérin, fuori microfono)

...mi permetterà di avere dei dubbi rispetto a questa attività trimestrale di controlli; a me pare eccessiva, perché se una cosa sta su deve stare su almeno per un anno, in nessun edificio pubblico vengono effettuati controlli trimestrali ai soffitti!

Ulteriore considerazione mi viene da fare, ed è quella che più volte abbiamo affrontato in questa sede, cioè dello stato di vetustà degli edifici. Abbiamo come Partito Democratico sostenuto e votato positivamente in bilancio i finanziamenti per il rinnovo delle scuole e per la realizzazione di scuole nuove, perché una volta fatta la polemica sul fatto che le scuole erano vecchie, abbiamo detto: ci fa piacere che questo percorso vada avanti. Oggi ci è stato di nuovo illustrato questo percorso di scuole, non entro nel merito, poi ci sarà una seconda parte di dibattito in questo Consiglio dove si affronterà anche la questione delle palestre, e mi avvio a concludere con un'ulteriore considerazione: cosa vuol dire abbiamo degli edifici che hanno 30 anni di anzianità? Ma lo sa che Palazzo Madama è stato fondato nel '400, è stato ristrutturato nel '500, nel '600, nel '700...non è che perché un edificio ha 30 anni, questo debba avere problemi! Ci sono degli edifici che hanno centinaia di anni, devono essere garantite al massimo le condizioni di sicurezza. Non voglio sentir parlare di edifici che hanno 30 anni, quindi è normale che cada una pignatta; a Palazzo Madama queste cose non succedono, quindi non vorrei che i soldi venissero messi solo nei luoghi del potere, ma anche nelle istituzioni scolastiche.

Président - La parole à la Conseillère Patrizia Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci M. le Président.

Je partage les perplexités exprimées par le Conseiller Donzel, si les causes que l'on a individuées sont dues aux conditions thermiques et à la qualité du matériel, comme vient de le dire l'Assesseur Viérin, cela est assez inquiétant! Le fait que l'on prévoit des contrôles ordinaires mensuels pour vérifier la stabilité des établissements et si ces contrôles n'ont pas mis en lumière les difficultés structurelles que cet édifice présente, nous sommes assez inquiets, car nous savons que, pour ce qui est de la scuola polmone de Tzamberlet, qui devra accueillir plus de 1.000 élèves de l'Institut Maria Adelaide, nous en sommes encore au projet préliminaire, ce qui comporte encore un nombre d'années indéterminé avant que le déplacement puisse avoir lieu. Donc nous estimons qu'en attendant il faut que la vérification sur la stabilité de la structure soit absolument rigoureuse, plus rigoureuse probablement de ce qu'elle n'a été jusqu'à présent, de manière à prévenir et éviter les écroulements bien que minimaux comme ceux qui viennent de se passer. Heureusement ces écroulements se sont vérifiés pendant la nuit et ils ont été minimaux, mais ce sont des faits qui vont troubler la sérénité des élèves, de leurs familles, des enseignants qui se trouvent à opérer dans ces édifices et nous pensons que les écoles doivent être des lieux absolument sûrs, il faut éviter même le suspect qu'ils puissent ne pas l'être. Le fait que ces édifices soient datés des années '60 ou '70 ne devrait pas constituer un alibi!