Oggetto del Consiglio n. 1667 del 9 marzo 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1667/XIII - Interrogazione a risposta immediata: "Iniziative per contrastare i disagi arrecati agli utenti dalla chiusura del distributore a metano gestito dalla società SVAP in località Plan Félinaz del comune di Charvensod".
Interrogazione a risposta immediata
Appreso della chiusura dell'unico distributore a metano in Valle d'Aosta gestito dalla società SVAP a Plan Félinaz;
Constatato che il distributore di metano più vicino è situato a Montalto Dora e che tale distanza vanifica di fatto ogni vantaggio economico per i possessori di veicoli a metano;
Considerato che, l'acquisto di veicoli a metano era stato incentivato dall'Amministrazione con contributi sulla rottamazione;
Preoccupati per le ricadute negative che tale chiusura provocherà sia sotto il profilo ambientale che economico;
Preso atto che il bando che prevedeva l'erogazione di contributi, approvato con deliberazione della Giunta regionale in data 15 ottobre 2010, è andato deserto;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per conoscere se sono state assunte iniziative volte a fronteggiare gli inconvenienti che la chiusura del distributore in oggetto provocherà.
F.to: Giuseppe Cerise - Bertin - Chatrian - Louvin - Patrizia Morelli
Président - La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.
Cerise G. (ALPE) - Merci M. le Président.
Questa interrogazione con risposta immediata è conseguente alla notizia che alla fine di marzo il distributore a metano della società SVAP a Plan Félinaz chiuderà i battenti agli utenti privati, limitandosi a rifornire i propri automezzi. I responsabili della società SVAP, giustificando anche con una punta di amarezza questa scelta che dicono di essere obbligata, in quanto l'attività non coprirebbe nemmeno il costo del dipendente che si occupa del distributore e che da sempre questo settore ha rappresentato un ramo secco dell'azienda... noi non vogliamo assolutamente entrare nel merito delle scelte aziendali, perché trattandosi di un'azienda privata ci pare del tutto naturale che di fronte ad un'attività in passivo non vi siano alternative alla chiusura.
Non possiamo però non essere preoccupati delle ricadute negative che questa annunciata chiusura inevitabilmente produrrà: per i proprietari di auto a metano, doversi recare a Montaldo Dora - distributore più vicino per il rifornimento - vanifica di fatto il vantaggio economico rappresentato dall'utilizzo di questo carburante, come pure vanifica la scelta di carattere ecologico fatta a suo tempo dall'amministrazione comunale, promuovendo degli incentivi economici relativi alla rottamazione per l'acquisto di automezzi a metano. Una scelta che avevamo condiviso e apprezzato e che auspicavamo potesse essere rinnovata. Crediamo che qualora non si trovi una tempestiva ed adeguata soluzione del problema, registreremo purtroppo le conseguenti ricadute negative di carattere ambientale, provocate dall'aumento anziché dalla progressiva diminuzione auspicata dell'inquinamento prodotto dagli scarichi degli automezzi.
Gli organi di informazione hanno riportato che l'Assessore è intervenuto sulla questione aprendo uno spiraglio su un'ipotetica possibilità di accordo per la continuazione del servizio. Auspichiamo veramente che questo spiraglio diventi un varco percorribile verso la soluzione del problema. Conseguentemente questo è il quesito che poniamo: sono state assunte iniziative concrete atte a fronteggiare gli inconvenienti che la chiusura dell'unico distributore di metano in Valle produrrà? Esempi positivi di iniziative in questo contesto ce ne sono, la nuova legge del Trentino sul commercio prevede dei contributi per la gestione dei distributori a metano...
Presidente - ...voglia concludere per favore, sono quindici secondi...
Cerise G. (ALPE) - ...continuerò nella replica...a volte è molto più elastico, pazienza!
Presidente - No, no, guardi che lui ha concluso a sette secondi! Sennò aumentiamo i tempi, cosa devo fare?
La parola all'Assessore alle attività produttive, Pastoret.
Pastoret (UV) - Cette question permet de fournir quelques précisions sur cet argument.
La décision de SVAP de fermer la station de service pour les usagers à partir du 31 mars a surpris un peu tout le monde. Cependant, nous avons pris contact avec la société - comme j'avais déjà annoncé - avant que la fermeture devienne définitive. Suite à ces colloques, SVAP s'est engagée à assurer l'ouverture au public de la pompe à l'intérieur de son établissement de Charvensod, mais elle nous a aussi signalé que les frais de gestion face à un nombre très réduit d'usagers portera à faire des choix tels que celui de réduire les horaires d'ouverture et de revoir les tarifs du prix à la pompe. En effet le nombre de voitures circulant à méthane dans notre région n'est pas important. Il suffit de rappeler qu'au cours de la dernière campagne de financement pour l'achat de voitures non polluantes, sur 2.219 requêtes de contribution, seulement 14 concernaient des voitures à méthane. A ce propos je tiens aussi à préciser que l'Administration régionale a bien soutenu la rénovation du parc automobile dans son ensemble et non spécifiquement pour ces voitures, comme dans quelques articles de la presse on a laissé entendre récemment.
L'achat de voitures à méthane a été un choix des privés qui l'ont fait, et en effet il faut aussi rappeler qu'il est vrai qu'à partir de 2007 nous avions introduit des soutiens, mais il est aussi vrai qu'ils allaient à s'ajouter à ceux de l'Etat sans les modifier; donc ce n'est pas une politique que nous avons faite toute neuve! Les chiffres que je viens de fournir expliquent aussi la raison pour laquelle les sociétés pouvant ouvrir une pompe à méthane pour le moment ne sont pas poussées à le faire en Vallée d'Aoste, face à un nombre si réduit d'usagers. Quant au thème de la pollution dont on a beaucoup parlé pendant ces jours, je veux rappeler que l'Administration régionale, au-delà des interventions sur le parc automobile, a bien pris à cœur cette question puisqu'elle a soutenu jusqu'à 90 pour cent du montant l'achat de tous les bus à méthane circulant dans la Plaine d'Aoste.
En revenant à la question, voilà donc la nouvelle que je donne aujourd'hui, qui confirme que les choses resteront comme avant et la pompe continuera à fonctionner et à fournir service au public.
Président - La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.
Cerise G. (ALPE) - Grazie Assessore.
Ci fa sicuramente piacere dover prendere atto che questo servizio, anche se in forma ridotta, continuerà. Avevamo apprezzato gli incentivi per il discorso del metano, ma crediamo che dobbiamo creare anche le condizioni per... Dicevo, prima di essere interrotto dallo zelante Presidente, che la Provincia di Bolzano ha legiferato in materia introducendo il self-service, cosa che già avviene in diversi paesi europei, anche se costoro rimangono ben al di sotto del discorso del Tirolo austriaco, in quanto in Provincia di Bolzano sono sette i distributori a metano, mentre sono più di ventisette con tutte le operazioni di self-service in materia. Comunque ringrazio l'Assessore per le informazioni.
