Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1666 del 9 marzo 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1666/XIII - Interrogazione a risposta immediata: "Iniziative per verificare una eventuale ipotesi di danno arrecato alla CVA S.p.A. dalla fornitura di materiale cinese per la centrale di Champagne in comune di Villeneuve".

Interrogazione a risposta immediata

Premesso che

la fornitura cinese inerente il secondo gruppo della centrale di Champagne (Villeneuve), giunta solo recentemente a destinazione, sembra presentare evidenti segni di obsolescenza e di deterioramento nonché difetti tecnici grossolani.

Diversi tecnici che operano in CVA S.p.A. avrebbero rilevato, in particolare:

placche di ruggine sui supporti dell'albero alternatore e nei pattini di scorrimento. Tali componenti sarebbero stati trasportati nei giorni scorsi in un'officina nelle vicinanze per effettuare le necessarie e costose operazioni di rigenerazione e di riordino del prodotto, che ovviamente non può considerarsi "nuovo";

le casse contenenti le turbine non sarebbero simmetriche e presenterebbero calandrature storte, lamiere ovalizzate e successivamente stuccate per rendere le superfici piane alla vista, nonché saldature scadenti;

l'alternatore fornito sembra più usurato di quello originario utilizzato fino a poco tempo fa, con ruggine evidente sul pacco magnetico e sul rotore, con una diffusa presenza di umidità;

Considerati i numerosi viaggi effettuati in Cina da parte di dirigenti e consulenti di CVA S.p.A., è difficile credere che le caratteristiche tecniche e costruttive specificate dall'azienda elettrica valdostana - e precisate nelle numerose risposte alle interpellanze inoltrate dal sottoscritto al Presidente della Regione - corrispondano al materiale consegnato in Valle d'Aosta;

Considerato altresì che CVA S.p.A. è controllata indirettamente dalla Regione tramite Finaosta S.p.A.;

ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

il Presidente della Regione per sapere quali iniziative ha adottato per verificare se i gravi fatti denunciati in Premessa non contemplino ipotesi legalmente rilevanti ai danni di CVA S.p.A..

F.to: Tibaldi

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Grazie Presidente.

Non mi soffermo sulle premesse, che spiegano chiaramente la situazione paradossale che ancora una volta riguarda CVA. Le evidenze sono le seguenti: è difficile da credere che le caratteristiche tecniche costruttive richieste dall'azienda elettrica valdostana e precisate nelle numerose risposte alle interpellanze inoltrate dal sottoscritto al Presidente della Regione corrispondano a materiale consegnato in Valle d'Aosta; è arduo credere che le numerose visite in Cina di dirigenti e consulenti CVA abbiano sortito questo risultato, non credo che si tratti di problemi di lingua, anche perché sappiamo che c'erano delle buone interpreti a disposizione della delegazione valdostana. Nella specifica tecnica di ordinazione relativa al materiale per la centrale di Champagne si legge in determinati punti - che se il Presidente vorrà gli potrò lasciare - che non sono previste lavorazioni in centrale, poiché non necessarie, dato che le tecnologie sono state collaudate in Cina con la supervisione dei tecnici CVA, e non dovrebbero essere nemmeno indispensabili pulizie e riverniciature trattandosi di una fornitura, fra virgolette, "nuova".

Presidente, come da lei annunciato in risposta a mie diverse interpellanze, dovrei aggiungere il top della tecnologia e come da prassi, onde evitare contenziosi, al termine e approntamento in officina il materiale doveva essere semplicemente visionato ed eventualmente rifiutato, qualora fossero stati constatati vizi o difetti. Il fatto che il materiale sia stato consegnato in queste condizioni significa invece che qualcuno ha fornito un benestare da CVA o da Water Gen Power, la società genovese che tratta affari per conto di CVA. Merita ricordare che Water Gen Power praticamente sconosciuta, è intermediaria della fornitura del materiale cinese a CVA per 16.000.000 di euro. Perché l'accesso alla centrale di Champagne è stato blindato ai giornalisti? C'era forse qualcosa da nascondere? Non sono forse ravvisabili ipotesi legalmente rilevanti ai danni di CVA?

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie Presidente. È sempre un piacere avere la possibilità di ribadire alcuni concetti molto chiari, soprattutto quando non c'è bisogno di..."difficile credere, arduo"...è molto semplice e si può essere San Tommaso, perché ci sono le prove che il discorso è completamente diverso da quello annunciato a grossi titoli e in modo scandalistico; per fortuna la cosa è del tutto evidente, non c'è nessun danno, non ci sono le problematicità che sono state evidenziate in modo così clamoroso.

Come è stato detto, le presunte irregolarità della fornitura relativa al secondo gruppo della centrale di Chavonne, segnalata nelle premesse dell'interrogazione, non sussistono, e pertanto non esiste alcuna ipotesi di danno. Non posso entrare nel merito tecnico, ma anche se ho gli stessi dati dell'interpellanza e della risposta - perché il fornitore è quasi lo stesso -, si segnala che il macchinario in questione è stato premontato in Cina presso il costruttore, verificato nelle caratteristiche dei materiali, nei criteri di costruzione, realizzazione e dimensionamento in dipendenza delle prescrizioni contrattuali, attraverso opportune prove in presenza di tecnici di CVA, oltre che della Water Gen Power, come è stato detto, e da certificatori internazionali, sempre con esiti positivi. La fornitura è giunta direttamente da Genova dopo 40 giorni di navigazione da Shangai. Durante la navigazione alcuni componenti si sono ossidati - un problema che ha una sua logica fisica - e non arrugginiti: si tratta di un fenomeno naturale connesso al trasporto via mare che non comporta alcuna conseguenza sulla funzionalità dei componenti stessi. Lo strato di ossidazione viene rimosso durante le operazioni di finitura nelle varie componenti, prima dell'installazione definitiva, operazione che stanno già facendo, come lei ben sa.

CVA, a seguito di tutti i controlli e delle verifiche effettuate che si ripetono e che hanno sempre dato esiti positivi, ritiene che la fornitura fino ad oggi effettuata sia rispondente alle previsioni contrattuali e non presenti segni né di obsolescenza o deterioramento, né tanto meno difetti tecnici. Il contratto con la società di revisione prevede una specifica clausola di garanzia per l'eventuale danneggiamento totale o parziale degli impianti, che non è qui il caso, quindi non c'è bisogno di applicarla. Vogliamo ribadire che la fornitura è ineccepibile sotto il profilo del materiale; c'è stato l'inconveniente nel trasporto a cui si è rimediato, quindi non ci sono problemi, non c'è stata nessuna particolare operazione per nascondere chissà cosa, in quanto è tutto alla luce del sole. Grazie.

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Guardi Presidente, che più che scandalosi i titoli o i contenuti de La Stampa che ieri ha pubblicato un articolo, è scandalosa la sua risposta odierna, perché tende a nascondere la verità, poiché qui ci sono ipotesi di inadempimento contrattuale o addirittura di truffa, che sono quanto mai palesi...forse lei non le vuole vedere! E già abbiamo avuto il caso delle giranti di Signayes, di cui abbiamo parlato la volta scorsa, il cui rendimento - giranti di fornitura cinese - è di gran lunga inferiore a quello delle precedenti installate. Meno energia vuol dire meno soldi per CVA.

Inaccettabili sono le affermazioni del signor Bianchi e da lei oggi ribadite sull'ossidazione dei materiali, perché come si fa a dire che si ossidano, si arrugginiscono certi componenti? Allora le macchine che vengono prodotte in Estremo Oriente dovrebbero giungere in Europa ossidate e arrugginite? Ma che fantasia è questa? A chi appartiene questa fulgida fantasia in CVA? E lei ha il coraggio di ripeterla oggi in aula! Come sono anche inaccettabili le affermazioni del signor Serra dicendo che il cantiere è ancora nelle mani dei cinesi: non è vero, perché c'è stata un'accettazione del materiale così fornito che sicuramente non è nelle condizioni descritte tuttora dal Presidente Rollandin.