Oggetto del Consiglio n. 528 del 20 dicembre 1978 - Verbale
OGGETTO N. 528/78 - DISEGNO DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE: "MODIFICA DELLA PIANTA ORGANICA DEI POSTI E DEL PERSONALE DELL'ASSESSORATO REGIONALE DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO".
Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sul sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Modificazione della denominazione e della pianta organica dei posti e del personale dell'Assessorato regionale dell'Industria e Commercio", disegno di legge trasmesso in copia ai Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 13, 14 e 15 dicembre 1978:
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L'attuale pianta organica del personale dell'Assessorato dell'industria e commercio risale all'anno 1966 (legge regionale 10 novembre 1966, n. 13) ed è stata solo parzialmente modificata (vedi legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1) allo scopo di consentire la sistemazione in ruolo del personale assunto in via precaria. Tale organico, come quello originario del 1956 (legge regionale 28 luglio 1956, n. 3), si è, dall'altra parte, dimostrato assolutamente inadeguato a soddisfare alle funzioni dell'Assessorato che accentra in sé, oltre ai compiti propri in materia di industria, commercio e artigianato anche, in misura non trascurabile, quelli in materia di trasporti e di lavoro, quelli peculiari delle camere di commercio e, parzialmente, delle prefetture; spetta infine all'Assessorato l'amministrazione dei generi contingentati.
L'accennata insufficienza funzionale si è accentuata in seguito all'attribuzione all'Assessorato di sempre nuovi adempimenti in virtù di importanti leggi e disposizioni, sia regionali sia statali, emanate nelle materie suindicate.
La necessità e l'urgenza di adeguare le strutture degli uffici dell'Assessorato ai crescenti compiti ad esso assegnati sono già state a più riprese fatte presenti nel passato.
Per far fronte agli adempimenti più urgenti ed immediati si è dovuto far ricorso a soluzioni di ripiego, arrecando gravi inconvenienti al lavoro corrente d'istituto, che accusa notevoli ritardi e lacune.
Vengono indicati, di seguito, i motivi che hanno provocato l'eccezionale aumento del volume di lavoro degli uffici dell'Assessorato e le principali necessità degli stessi:
1) Commercio: la nuova normativa sul commercio (legge 11 giugno 1971, n. 426 riguardante il commercio fisso e legge 19 maggio 1976, n. 398 riguardante il commercio ambulante e relative modificazioni ed integrazioni) e le nuove disposizioni sulla disciplina degli orari hanno trovato gli uffici dell'Assessorato assolutamente impreparati non solamente per la già accennata insufficienza di personale, ma altresì per la carenza di locali e di attrezzature adeguate.
In particolare, la legge 426 sul commercio fisso impone il superamento di appositi esami (scritti e orali) per tutti coloro che intendono dedicarsi alle attività commerciali, l'esecuzione di periodiche rilevazioni della rete distributiva e la costituzione di apposite commissioni regionali con compiti molteplici in materia.
Si rende, pertanto, necessario il potenziamento del registro degli esercenti, di quello delle ditte e dell'ufficio preposto alla compilazione degli elenchi dei commercianti ai fini previdenziali e assistenziali, anche in relazione alle nuove disposizioni di legge in merito alla pubblicità delle iscrizioni da parte dei commercianti e ai recentissimi obblighi relativi all'anagrafe tributaria.
2) Industria: la legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33 e le numerose attribuzioni recentemente delegate dallo Stato alle Regioni nella materia implicano la creazione di strutture attualmente mancanti, allo scopo di poter seguire l'andamento delle attività industriali, così importanti nella vita economica della Regione, di eseguire approfondite indagini conoscitive, con carattere di continuità e di adottare gli opportuni e tempestivi interventi che possano, per quanto possibile, incidere sulla realtà in atto.
3) Artigianato: è opportuno un potenziamento sia dell'albo regionale delle imprese artigiane sia delle relative manifestazioni fieristiche considerate l'importanza economica e la vitalità del settore.
4) Zona Franca: la distribuzione dei generi contingentati è un servizio di estrema importanza per la popolazione valdostana. In particolare, l'assegnazione dei buoni carburante in esenzione fiscale deve essere svolta con personale sufficiente a garantire il servizio.
5) Prezzi e Statistica: la delega alle regioni di funzioni in materia e lo svolgimento dei compiti svolti dalle camere di commercio comportano il potenziamento degli uffici già esistenti.
6) Lavoro: si è notevolmente accresciuto il numero dei corsi di qualificazione e di addestramento professionale gestiti dall'Assessorato, allestiti in diversi comuni della Valle, i quali comportano, com'è noto, un complesso lavoro contabile ed organizzativo. Inoltre, recentemente si sono aggiunte le disposizioni riguardanti l'occupazione giovanile che coinvolgono in prima persona le regioni. Non sono poi da trascurare le possibilità di intervento regionale in materia di cooperazione.
7) Contributi e finanziamenti alle attività economiche: è necessario prevedere nell'Assessorato apposito personale, attualmente mancante in organico, in considerazione dell'entità e della qualità degli interventi necessari per la concessione di finanziamenti e contributi a favore delle categorie economiche (artigiani, commercianti, industriali).
Per assicurare all'Assessorato la dovuta funzionalità operativa è necessario attuare l'immediata revisione della pianta organica, in considerazione anche dell'esigenza di consentire la qualificazione del personale che sarà impegnato in molte e complesse attività.
Le modifiche che si impongono con maggiore urgenza e che si propongono col presente disegno di legge riguardano:
a) l'istituzione dei seguenti nuovi servizi ed uffici:
- SERVIZIO ARTIGIANATO, INDUSTRIA E LAVORO, con compiti in materia di artigianato, industria, lavoro e di formazione professionale il quale si articolerà nei seguenti uffici: Artigianato, Industria, Lavoro e formazione professionale; Mostre fiere ed esposizioni;
- Ufficio registro esercenti il commercio, al quale saranno attribuiti i compiti previsti dalla legge 11 giugno 1971, n. 426;
b) l'istituzione dei seguenti nuovi posti:
- 1 posto di Primo Segretario Capo Servizio (gruppo reg.le A/3)
- 1 posto di Programmatore (gruppo regionale B)
- 3 posti di Segretario (gruppo regionale B)
- 2 posti di Coadiutore (gruppo regionale C)
Si propone, infine la modifica della denominazione dell'Assessorato che assumerà quella di "Assessorato dell'industria, del commercio e dell'artigianato" in luogo di quella di "Assessorato dell'industria e del commercio".
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Disegno di legge regionale n. 19
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ......................................... n. ..... : "MODIFICAZIONE DELLA DENOMINAZIONE E DELLA PIANTA ORGANICA DEI POSTI E DEL PERSONALE DELL'ASSESSORATO REGIONALE DELL'INDUSTRIA E DEL COMMERCIO".
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
L'Assessorato dell'industria e del commercio assume la denominazione di Assessorato dell'industria, del commercio e dell'artigianato.
Art. 2
Nella tabella organica dei posti e del personale dell'Assessorato dell'industria e del commercio, nonché nelle tabelle di attuazione della carriera economica a ruolo aperto di cui agli allegati A) e C) alla legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1, sono aggiunti i seguenti nuovi posti:
- un posto di Primo Segretario Capo Servizio (carriera direttiva - ruolo del personale amministrativo - gruppo regionale A/3);
- un posto di Programmatore (carriera di concetto - ruolo del personale addetto al Centro Meccanografico regionale - gruppo regionale B);
- tre posti di Segretario (carriera di concetto - ruolo del personale amministrativo - gruppo regionale B);
- due posti di Coadiutore (carriera esecutiva - ruolo del personale amministrativo - gruppo regionale C).
Art. 3
L'elenco dei servizi e degli uffici dell'Assessorato dell'industria e del commercio di cui all'allegato B) alla legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1 è sostituito dal nuovo elenco dei servizi e degli uffici allegato alla presente legge.
Art. 4
Per la nomina al posto di Primo segretario capo servizio presso il Servizio artigianato, industria e lavoro è richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio.
Art. 5
L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato in annue lire cinquantacinquemilioni, graverà sul capitolo 4635 dello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1978 e sui corrispondenti capitoli dei bilanci per gli anni successivi.
Alla copertura dell'onere di lire cinquantacinquemilioni di cui al precedente comma si provvede mediante riduzione di pari importo del capitolo 4890 della parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1978.
Per gli anni futuri gli oneri necessari saranno iscritti con le leggi di approvazione dei corrispondenti bilanci.
Art. 6
Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE SPESA
Variazione in diminuzione:
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Cap. 4890 |
Contributi, concorso in spese per mutui, sussidi ed interventi per iniziative e manifestazioni economiche e per lo sviluppo delle attività economiche........................................................................lire 55.000.000= |
Variazione in aumento:
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Cap. 4635 |
(che si modifica come segue) - Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale dell'Assessorato dell'industria, del commercio e dell'artigianato................lire 55.000.000= |
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
(Segue Allegato alla legge regionale riportato in calce al provvedimento)
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L'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato CHABOD illustra il provvedimento sulla base della relazione.
Il Consigliere TONINO concorda sulla necessità di adeguare la struttura dell'Assessorato dell'Industria, Commercio e Artigianato alle crescenti esigenze derivate dalle nuove competenze, ma afferma che tale discorso va inserito in una ristrutturazione globale che tocchi l'intera Amministrazione, e questo anche per combattere le critiche che da più parti si muovono circa una presunta eccedenza del personale regionale che verrebbe utilizzato in maniera inadeguata.
Sostiene che il provvedimento in questione è necessario, ma insufficiente.
Riconosce tuttavia che un passo avanti è stato compiuto rispetto ad analoghi provvedimenti presi nel passato, perché esso prevede l'istituzione di un Ufficio Industria che va nella direzione delle richieste più volte avanzate dal Gruppo Comunista.
Proprio per questo, il Gruppo Comunista, contrariamente a quanto aveva fatto nel corso di votazioni per provvedimenti analoghi, si asterrà.
Il Consigliere DUJANY dichiara che, pur rendendosi conto delle obiettive difficoltà esistenti per risolvere il problema nella sua globalità, è necessario seguire questa strada e non limitarsi a provvedimenti tamponi che cercano di risolvere il problema in modo settoriale senza tener conto della situazione complessiva.
Chiede quindi alla Giunta se il provvedimento in esame sia l'ultimo di questo tipo che intende assumere o se pensa proseguire su questa strada senza affrontare il problema in modo globale.
Il Consigliere MINUZZO propone un emendamento che sopprime interamente l'articolo 1, e questo perché la nuova denominazione è già stata ufficialmente introdotta a seguito della legge approvata dal Consiglio alcune sedute or sono.
Propone altresì che nel testo del disegno di legge ove si parla di Assessorato dell'Industria e del Commercio si sostituisca la nuova denominazione di "Assessorato dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato".
Sostiene che, nonostante i nuovi posti previsti in organico dal disegno di legge in questione, l'organico rimarrà insufficiente in quanto l'Assessorato è gravato dei compiti che nelle altre Regioni sono di competenza della Camera di Commercio.
Auspica quindi che si provveda ad una redistribuzione del personale dell'Amministrazione regionale tenendo conto delle effettive necessità dei vari Assessorati e dei vari servizi.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE risponde alla richiesta formulata dal Consigliere Dujany riconoscendo la validità, in linea di principio, delle osservazioni, ma facendo presente che l'impegno per una revisione generale dell'organico non può essere disgiunto dalla necessità di far fronte agli impegni presenti.
Pur auspicando quindi una riforma globale, dato che essa richiederà dei tempi lunghi, occorre apportare modifiche all'organico di due servizi ove le insufficienze sono macroscopiche e cioè l'Ufficio di Roma e la Presidenza del Consiglio, perché è inconcepibile che ad esempio il Segretario del Consiglio non possa disporre di un suo Ufficio.
Il Consigliere DUJANY annuncia l'astensione del Gruppo dei Democratici Popolari motivata dal fatto che le spiegazioni fornite dal Presidente della Giunta sono rimaste, a suo avviso, a livello di manifestazione di buona volontà, mentre il provvedimento contribuirà ad aggravare il centralismo dell'Amministrazione regionale e ad appesantire i costi di gestione che ammontano ormai al 70% del bilancio regionale.
Il Consigliere BERTI, nell'annunciare il proprio voto favorevole, evidenzia come l'inserimento di sette nuovi dipendenti nell'organico dell'Assessorato dell'Industria, Commercio e Artigianato, pur essendo un primo passo, non sarà sufficiente a risolvere i problemi dell'Assessorato in questione, perché esso deve sopraintendere a numerose competenze delegate dallo Stato alle Regioni; inoltre vi sono da aggiornare gli Albi delle imprese esercenti varie attività ed occorre altresì tener conto del necessario periodo di inserimento dei nuovi dipendenti immessi in organico.
La situazione è poi particolarmente critica nel settore industriale in cui l'Amministrazione regionale non dispone neanche di propri tecnici per svolgere le necessarie perizie, ma deve far ricorso a tecnici esterni.
Alla luce di questo stato di fatto, pur ritenendo giusto il principio di una revisione globale, sostiene l'improrogabile necessità di procedere innanzi tutto ad una ristrutturazione di quegli Assessorati o servizi, quali ad esempio l'Assessorato dell'Industria, Commercio e Artigianato, che attualmente sono nell'assoluta impossibilità di svolgere le proprie funzioni in maniera adeguata.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, dichiara chiusa la discussione generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame dei singoli articoli del disegno di legge.
Chiede che, in esecuzione della legge recentemente vistata dal Consiglio che ha modificato la denominazione dell'Assessorato in questione, sia consentito agli uffici della Presidenza del Consiglio di sostituire nel testo del disegno di legge la vecchia dizione dell'Assessorato con la nuova che diventa "Assessorato dell'Industria, Commercio e Artigianato".
Articolo 1
Si dà atto che all'articolo 1 è stato presentato, da parte del Consigliere Minuzzo, un emendamento che sopprime l'intero articolo.
Si dà atto che l'emendamento soppressivo è approvato all'unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentuno).
Articoli 2, 3, 4, 5, 6 e allegato
Si dà atto che gli articoli controindicati e l'allegato sono approvati, nel testo predisposto dalla Giunta, con voti favorevoli venti (Consiglieri presenti: trentadue; votanti: venti; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Dujany, Lanivi, Mafrica, Maquignaz, Nebbia, Péaquin, Riccarand e Tonino).
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Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato e comunicato che i cinque articoli e l'allegato del disegno di legge regionale in esame sono stati approvati dal Consiglio mediante separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge regionale nel suo complesso.
Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Clusaz, Lanièce e Péaquin, il Presidente DOLCHI accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:
- Consiglieri presenti: trentadue;
- Consiglieri votanti: venti;
- Voti favorevoli: diciannove;
- Voti contrari: uno;
- Astenutisi dalla votazione i Consiglieri Bajocco, Carral, Cout, Dolchi, Dujany, Lanivi, Mafrica, Maquignaz, Nebbia, Péaquin, Riccarand e Tonino.
Il Presidente DOLCHI, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Modifica della pianta organica, dei posti e del personale dell'Assessorato regionale dell'Industria, Commercio e dell'Artigianato".
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Disegno di legge regionale n. 19
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ......................................... n. ..... : "MODIFICAZIONE DELLA PIANTA ORGANICA DEI POSTI E DEL PERSONALE DELL'ASSESSORATO REGIONALE DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO".
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
Nella tabella organica dei posti e del personale dell'Assessorato dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, nonché nelle tabelle di attuazione della carriera economica a ruolo aperto di cui agli allegati A) e C) alla legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1, sono aggiunti i seguenti nuovi posti:
- un posto di Primo Segretario Capo Servizio (carriera direttiva - ruolo del personale amministrativo - gruppo regionale A/3);
- un posto di Programmatore (carriera di concetto - ruolo del personale addetto al Centro Meccanografico regionale - gruppo regionale B);
- tre posti di Segretario (carriera di concetto - ruolo del personale amministrativo - gruppo regionale B);
- due posti di Coadiutore (carriera esecutiva - ruolo del personale amministrativo - gruppo regionale C).
Art. 2
L'elenco dei servizi e degli uffici dell'Assessorato dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato di cui all'allegato B) alla legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1 è sostituito dal nuovo elenco dei servizi e degli uffici allegato alla presente legge.
Art. 3
Per la nomina al posto di Primo segretario capo servizio presso il Servizio artigianato, industria e lavoro è richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio.
Art. 4
L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato in annue lire cinquantacinquemilioni, graverà sul capitolo 4635 dello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1978 e sui corrispondenti capitoli dei bilanci per gli anni successivi.
Alla copertura dell'onere di lire cinquantacinquemilioni di cui al precedente comma si provvede mediante riduzione di pari importo del capitolo 4890 della parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1978.
Per gli anni futuri gli oneri necessari saranno iscritti con le leggi di approvazione dei corrispondenti bilanci.
Art. 5
Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE SPESA
Variazione in diminuzione:
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Cap. 4890 |
Contributi, concorso in spese per mutui, sussidi ed interventi per iniziative e manifestazioni economiche e per lo sviluppo delle attività economiche.......................................................................lire 55.000.000= |
Variazione in aumento:
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Cap. 4635 |
(che si modifica come segue) - Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale dell'Assessorato dell'industria, del commercio e dell'artigianato................lire 55.000.000= |
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
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Allegato alla legge regionale
Elenco dei servizi e degli uffici dell'Assessorato dell'Industria, del commercio e dell'artigianato.
1) Ufficio Assessorato
2) SERVIZI CAMERALI:
a) Ufficio registro ditte
b) Ufficio registro esercenti il commercio
c) Servizio regionale studi economici, statistica, censimento e prezzi
3) SERVIZIO ARTIGIANATO, INDUSTRIA E LAVORO:
a) Ufficio artigianato
b) Ufficio industria
c) Ufficio lavoro e formazione professionale
d) Ufficio fiere, mostre ed esposizioni
4) SERVIZIO ZONA FRANCA E DISTRIBUZIONE GENERI CONTINGENTATI:
a) Ufficio commercio estero
b) Ufficio autoveicoli e distribuzione carburanti e lubrificanti in esenzione fiscale
5) Archivio
6) Ufficio copia
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