Oggetto del Consiglio n. 529 del 20 dicembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 529/78 - PARERE SULLA RICHIESTA DI MODIFICAZIONE DELLO STATUTO DELLA "SOCIETÀ PER L'EDUCAZIONE CORRETTIVA DEI MINORENNI DELL'ANTICO REGNO SARDO", CON SEDE IN TORINO.

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Parere sulla richiesta di modificazione dello Statuto della "Società per l'educazione correttiva dei minorenni dell'antico Regno Sardo", con sede in Torino", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 13, 14 e 15 dicembre 1978:

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Con nota prot. n. 1370 DIV. B Sez. Q - Aff. Soc. del 10 agosto 1978, la Prefettura di Torino ha comunicato all'Amministrazione regionale quanto segue:

"L'Ente in oggetto Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza ai sensi della legge 17.7.1890, n. 6972, riconosciuta con Regio brevetto 21 ottobre 1846 modificato con R.D. 18.2.1898 è retta attualmente dallo Statuto approvato con R.D. 27.10.1907. Secondo le anzidette norme statutarie, la Pia Opera svolge attività nell'ambito territoriale dell'"antico Regno Sardo" costituito, attualmente, dalle provincie piemontesi, liguri, sarde e dalla Valle d'Aosta.

Il carattere di ente pluriregionale è stato riconosciuto alla Società con sentenza T.A.R. Piemonte n. 166/77, resa in contraddittorio con la Regione Piemonte ed il Comune di Torino.

L'ente di cui sopra ha deliberato, in data 16.3.1977, una modifica statutaria.

Non essendosi ancora definita la procedura prevista dal D.P.R. 24.7.1977, n. 616, ritiene questa Prefettura che la proposta di modifica statutaria debba essere regolarmente istruita a norma dell'art. 62, lettera B della legge 17.7.1890, n. 6972.

Si trasmette, pertanto, copia della citata deliberazione 10.3.1977, con preghiera di sottoporla al parere di codesto Consiglio regionale e di far tenere un esemplare della relativa deliberazione".

L'articolo 62, Titolo VI° della legge 17 luglio 1890, n. 6972 sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza recita: "Le riforme degli statuti organici e delle amministrazioni, le fusioni e le mutazioni del fine delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza possono essere proposte:

a) dall'amministrazione interessata, o dalla congregazione di carità o dal consiglio comunale, se l'istituzione interessi un solo comune;

b) dall'amministrazione interessata, o da una delle congregazioni di carità, o da uno dei consigli comunali o provinciali interessati, se l'istituzione interessi due o più comuni della stessa o diverse province;

c) dall'amministrazione, se si tratti di istituzione che estenda l'assistenza e la beneficenza al territorio dell'intero Stato.

Nell'ipotesi di cui alla lettera a), assunta da uno dei corpi locali suindicati l'iniziativa della riforma, la relativa proposta deve essere comunicata per il parere agli altri corpi.

Nell'ipotesi di cui alla lettera b) è sufficiente promuovere, sulle proposte dell'amministrazione, il parere del consiglio o dei consigli provinciali interessati; sulle proposte delle congregazioni di carità o dei consigli comunali i pareri del consiglio o dei consigli provinciali e quello dell'amministrazione; sulle proposte del consiglio o di uno dei consigli provinciali, il parere degli altri consigli provinciali, quando ne sia il caso, e quello dell'amministrazione". (...omissis).

A seguito di contatti intercorsi con l'Amministrazione Provinciale di Torino, per una presa di posizione unitaria al riguardo, questa ha comunicato che, unitamente alla Provincia di Asti, ha ritenuto di esprimere parere negativo sulla proposta di cui si tratta.

In relazione a quanto sopra la Giunta ritiene opportuno di invitare il Consiglio regionale ad esprimere parere negativo in merito alla proposta di modifica dello Statuto della "Società per l'educazione correttiva dei minorenni dell'antico Regno sardo", per le seguenti considerazioni:

- le finalità dell'istituzione non rispondono più agli interessi attuali della pubblica assistenza tant'è che il D.P.R. n. 616 del 24 luglio 1977, art. 25, prevede la soppressione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (I.P.A.B.) ed il trasferimento delle loro funzioni ai Comuni;

- l'istituzione di cui si tratta non risulta avere mai operato in Valle d'Aosta;

- l'evidente anacronismo dell'istituzione stessa.

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L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale ROLLANDIN illustra brevemente, sulla base di quanto indicato in relazione, le ragioni per cui la Giunta ritiene opportuno invitare il Consiglio ad esprimere parere negativo in merito alla proposta di modifica dello Statuto della "Società per l'educazione correttiva dei minorenni dell'antico Regno sardo".

Il Consigliere PÉAQUIN dichiara che il Gruppo Comunista concorda con la proposta della Giunta di dare un parere negativo alla proposta di variazione dello Statuto in quanto trattasi di un Ente che, data la sua inutilità e l'evidente anacronismo, dovrebbe essere soppresso.

IL CONSIGLIO

- preso atto di quanto riferito dall'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale e concordando sulle proposte della Giunta;

- ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventidue);

DELIBERA

di esprimere parere contrario in merito alla proposta di modifica dello Statuto della "Società per l'educazione correttiva dei minorenni dell'antico Regno sardo", per le seguenti considerazioni:

- le finalità dell'istituzione non rispondono più agli interessi attuali della pubblica assistenza tant'è che il D.P.R. n. 616 del 24 luglio 1977, art. 25, prevede la soppressione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (I.P.A.B.) ed il trasferimento delle loro funzioni ai Comuni;

- l'istituzione di cui si tratta non risulta avere mai operato in Valle d'Aosta;

- l'evidente anacronismo dell'istituzione stessa.

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