Oggetto del Consiglio n. 525 del 20 dicembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 525/78 - DISEGNO DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE: "SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE".

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sul sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Sistema informativo regionale", disegno di legge trasmesso in copia ai Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 25 e 26 ottobre 1978 e giorni seguenti:

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In questi ultimi anni è stata più volte richiamata l'attenzione sulla esigenza delle strutture politiche e burocratiche regionali di conseguire, da una parte, un sostanziale miglioramento dei metodi di lavoro e, dall'altra, di disporre delle informazioni necessarie per pianificare e controllare le attività.

La sensibilità verso questi problemi nasce dalla esperienza quotidiana degli amministratori e dei funzionari regionali, è convalidata dalla esperienza di questi anni dell'ufficio organizzazione e trova un preciso riferimento concettuale nelle risultanze del lavoro di analisi organizzativa a suo tempo affidato all'ISAP, poi nel lavoro della Cogram (progetti di legge sull'ordinamento degli uffici e del personale), infine nei due convegni svoltisi proprio a St. Vincent nell'ottobre del 1976 e nel giugno del 1977.

È evidente il ruolo che, in una ipotesi organizzativa di questo genere, assolve la meccanizzazione, sia come strumento di razionalizzazione delle procedure e dei metodi di lavoro, sia come strumento per la costituzione e la gestione di archivi di dati.

Ora, le attrezzature di cui la Regione può disporre, al momento attuale, per la gestione di procedure meccanizzate e di archivi di dati, sono note:

- un elaboratore HISI 105/16X, installato presso l'Assessorato alle Finanze, il quale ha attualmente in gestione le seguenti procedure: gestione bilancio, stipendi e contabilità del personale, stampa delle carte carburanti e statistiche relative agli autoveicoli circolanti, stampa dei cartellini per le camere di albergo;

- una Auditronic Olivetti A7/85, installata presso l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, che ha attualmente in gestione la procedura relativa agli stipendi e alla contabilità del personale docente della scuola e si accinge ad assumere in gestione la stesura delle graduatorie degli insegnanti;

- un elaboratore Philips PS 10/16X, installato presso l'Assessorato all'Agricoltura e alle Foreste, che attualmente ha in gestione le seguenti procedure: gestione degli impegni di spesa per l'esecuzione di opere; stipendi e contabilità del personale addetto ai cantieri forestali, statistiche varie; archivio delle aziende agricole che usufruiscono di contributi; stampa degli assegni per la cassa regionale per conto degli Assessorati ai Lavori Pubblici e all'Agricoltura e Foreste, nonché per conto dell'Economato.

Interventi di meccanizzazione settoriale sono anche in corso presso l'Assessorato Industria e Commercio, presso il quale è previsto l'impiego di un piccolo calcolatore per la gestione delle anagrafi e delle procedure camerali.

Come si vede si tratta di attrezzature di piccola o media dimensione, particolarmente adatte a soddisfare esigenze gestionali all'interno di singoli assessorati, alle quali però - per le loro stesse dimensioni - non si può chiedere di gestire archivi di dati di rilevante dimensione, archivi che costituiscono la base di un sistema informativo regionale.

In effetti il soddisfacimento delle esigenze regionali in materia di sistema informativo si è rilevato in passato, sempre, come problema di non facile soluzione, poiché da una parte era impellente la necessità di meccanizzazione, con piccole attrezzature e quindi limitato il costo, singole procedure di singoli assessorati e, dall'altra, era innegabile l'esigenza di progettare un sistema informativo organico corrispondente al sistema amministrativo della Valle, sistema la cui progettazione e realizzazione imponevano lunghi tempi tecnici e richiedevano attrezzature (centro elaborazione dati e rete di terminati) complesse e costose.

La contrapposizione tra queste due linee di tendenza si è venuta presentando in modi ancora più drastici recentemente a seguito del trasferimento di funzioni statali alla Regione, in particolare in materia di assistenza ospedaliera. Qui l'esigenza di realizzare un sistema informativo della sicurezza sociale è apparsa non soltanto reale ma urgente, non trovando alcun riscontro nelle attrezzature per l'elaborazione delle informazioni di cui la Regione già disponeva.

Il rischio cui la Regione era comunque esposta era quello, pressata dalle urgenze, di adottare soluzioni settoriali o soluzioni globali non sufficientemente ponderate.

Queste considerazioni hanno orientato la Giunta verso una soluzione che sembra tecnicamente ineccepibile ed economicamente vantaggiosa. L'ipotesi cioè di non porre freni al processo di meccanizzazione di singoli assessorati in nome dell'esigenza di un piano organico (i cui tempi sono ovvii) ma di non pregiudicare neppure future, più ponderate scelte, in ordine ad una soluzione organica e globale.

In questa logica, a fianco degli interventi di meccanizzazione settoriale (ne sono esempio gli interventi appena avviati presso l'Assessorato Industria e Commercio) la Regione è stata collegata, mediante un terminale, col centro di calcolo di Ispra dell'Euratom, uno dei più grossi centri di calcolo esistenti in Italia, con natura giuridica pubblica, il quale oltre ad operare già per pubbliche amministrazioni pratica tariffe di particolare favore, stante l'assenza di scopi di lucro.

In questo modo la Regione ha a disposizione rilevantissime risorse di calcolo, senza doversi gravare degli oneri che deriverebbero dall'installazione di un proprio centro di medio/grandi dimensioni.

I costi ordinari sono valutabili in complessive £. 32.000.000= anno, comprensive dei canoni di noleggio delle attrezzature componenti il terminale e delle macchine ausiliarie, nonché della linea telefonica per la trasmissione dati.

I costi relativi alla produzione dei programmi e all'utilizzo delle risorse di calcolo del centro di Ispra sono ovviamente proporzionati alla quantità ed alla qualità del lavoro che verrà effettivamente svolto, come tali non esattamente predeterminabili. Per il primo anno si è presunta una spesa di £. 70 milioni che graverà sul cap. 912.

Al finanziamento della Spesa di annue £. 70.000.000 prevista dal disegno di legge si provvede mediante prelievo dal fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento (Spese correnti allegato E).

Per gli anni successivi si provvederà con stanziamento delle somme necessarie al cap. 912.

Se da una parte si ritiene che col collegamento col centro dello Euratom di Ispra si rende possibile soddisfare, in tempi brevi, esigenze (come quella della gestione delle procedure dell'assistenza ospedaliera) altrimenti non soddisfacibili, non sembra peraltro possibile rinviare oltre l'avvio di un sistema organico di gestione delle procedure gestionali e delle informazioni dell'intera Regione e degli organismi pararegionali e subregionali.

Il progetto di legge che la Giunta sottopone all'esame del Consiglio mira proprio, pur nella sua estrema sinteticità, ad assicurare i finanziamenti necessari sul breve periodo e ad indicare le modalità attraverso le quali Consiglio e Giunta regionali, congiuntamente, dovranno affrontare il problema della definizione di un modello di sistema informativo regionale e di razionalizzazione della spesa regionale nel settore dell'informatica.

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Disegno di legge regionale n. 12

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ................................ n. ....... : "SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE".

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

La Regione promuove la realizzazione di un sistema informativo regionale, nel perseguimento dei seguenti obiettivi:

a) lo sviluppo e la gestione di procedure automatizzate nell'ambito dell'organizzazione regionale e dei settori di interesse regionale;

b) la costituzione e la gestione di archivi di dati di base, a dimensione comunale, interessanti i livelli di governo, di programmazione e di amministrazione regionale e subregionali;

c) la diffusione di una coscienza dell'informazione, quale fonte di sviluppo sociale e tecnologico, nonché il miglioramento qualitativo nella gestione della cosa pubblica e privata, mediante la realizzazione e la messa a disposizione degli operatori pubblici e privati di un sistema integrato di informazioni e di dati di base.

Art. 2

La Giunta regionale predispone e presenta al Consiglio regionale, per l'approvazione, il piano di intervento regionale nel settore dell'informatica. In attuazione delle decisioni del Consiglio regionale spetta alla Giunta regionale adottare i programmi per lo studio e l'attuazione delle singole iniziative facenti parte del piano. A questo fine la Giunta regionale si avvale di apposito comitato tecnico scientifico.

Art. 3

Le spese derivanti dall'applicazione della presente legge, valutate in annue lire 70.000.000 graveranno sul capitolo 912 della parte spesa del bilancio di previsione per l'anno 1978 e sui corrispondenti capitoli di bilancio per gli anni successivi.

Alla copertura dell'onere di lire settantamilioni di cui al precedente comma, si provvede mediante riduzione di pari importo del fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento, iscritto al capitolo 2175 della parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1978 (punto n. 7 dell'allegato E al Bilancio medesimo).

All'onere, per gli anni successivi, si provvederà con lo stanziamento della somma necessaria all'apposito capitolo, con la stessa legge approvativa dei relativi bilanci.

Art. 4

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978 sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

Variazioni in diminuzione:

Cap. 2175 -

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese correnti - allegato E)

£.

70.000.000.=

Variazioni in aumento:

Cap. 912 -

la cui denominazione è così modificata:

Spese per il funzionamento di apparecchi meccanografici, di elaborazione dati e per il sistema informativo regionale

£.

70.000.000.=

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

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Il Presidente della Giunta ANDRIONE ricorda che il disegno di legge in questione era già stato esaminato in una precedente adunanza del Consiglio e, in tale occasione, erano state formulate parecchie osservazioni di carattere tecnico, per cui si decise di rinviare l'argomento ad una successiva adunanza in modo da consentire preliminarmente l'effettuazione di una riunione con alcuni esperti i quali chiarissero tutti i dubbi espressi in precedenza.

Si dichiara favorevole all'accoglimento di eventuali emendamenti a patto che non si modifichi anche l'articolo 2, il quale prevede che il Consiglio regionale dia mandato alla Giunta di presentare un piano sull'informatica.

Il Consigliere DE GRANDIS afferma che, esaminando il sistema informativo regionale, appare evidente lo scarso livello di qualificazione e la debolezza organizzativa dei quadri informatici, la qual cosa comporta, inevitabilmente, il predominio dei consulenti esterni e, di conseguenza, delle case costruttrici dei calcolatori elettronici che hanno tutto l'interesse a gonfiare le possibilità di lavoro di questi centri.

A suo avviso il sistema informativo regionale deve essere uno strumento di trasformazione della realtà e non soltanto di acquisizione di dati che già esistono; l'obiettivo non deve essere di fornire delle soluzioni, ma di dati e risposte ad ipotesi precedentemente formulate nelle sedi competenti.

I presupposti sui quali si regge l'informatica sono l'informazione e l'automazione, ma la priorità deve andare al primo aspetto che è politico, mentre il secondo è meramente tecnico.

La programmazione a suo dire, deve essere intesa come verifica dell'ipotesi pratica. Elenca quindi in vari punti i mezzi per ottenere un servizio d'informazione regionale corretto ed efficace gestito direttamente dalla Regione:

1) sostituzione dell'attuale elaboratore con uno di maggiori dimensioni in grado di svolgere anche l'attività svolta dalle macchine dei diversi Assessorati;

2) rifornirsi presso un unico fornitore in modo da effettuare un'istruzione unica del personale ed un'unica manutenzione;

3) concentrare tutte le attività attinenti all'informatica attualmente realizzate presso l'Amministrazione regionale;

4) definire una priorità della meccanizzazione delle diverse attività attinenti all'informatica;

5) definire il piano di realizzazione del sistema informativo regionale e identificare la soluzione tecnica più conveniente;

6) utilizzare nei Comuni più importanti le macchine di minori dimensioni esistenti nei vari Assessorati e che dovrebbero essere sostituite da un unico elaboratore di maggiori dimensioni. Sarà poi sufficiente scegliere un Comune che faccia da centro pilota per giungere all'istituzione di un vero e proprio sistema informativo regionale.

7) controllare lo sviluppo del sistema informativo regionale per mezzo di riunioni con il fornitore, mediante l'elaborazione di un piano di addestramento del personale tecnico e l'effettuazione di riunioni informative a livello di Giunta e di Capi Gruppo;

8) istituzione di un Comitato ristretto al quale demandare il controllo del sistema informativo regionale che deve essere in grado di proporre investimenti adeguati a garantirne lo sviluppo.

Prospetta la necessità di richiedere alla Società COGRAM, la quale ha elaborato una ingentissima analisi funzionale, di fornire una sintesi di poche pagine in modo da capire se il lavoro da essa effettuato aveva una effettiva validità.

Ritiene opportuno ristrutturare le voci di bilancio alla luce delle considerazioni suesposte.

Annuncia che, nonostante la dichiarazione del Presidente della Giunta, ritiene necessario emendare anche l'articolo 2 del disegno di legge.

Il Consigliere TONINO evidenzia i ritardi che presenta la Regione nel settore informativo ed il disordine che vi regna.

Rileva che una non razionale utilizzazione dell'informatica e del sistema informativo regionale comporta dei costi aggiuntivi e fa presente che è necessario, in conformità alla proposta fatta dal P.C.I. sin dal 1974, collegare il sistema informativo regionale ad una ristrutturazione degli uffici ed un aggiornamento e riqualificazione del personale regionale.

Ritiene che una legge sul servizio informativo regionale sia comunque necessaria e possa costituire un primo passo verso il superamento di una situazione disordinata e difficile.

Annuncia, pur ribadendo la necessità dell'approvazione del disegno di legge all'esame del Consiglio, la necessità di apportarvi alcuni emendamenti che devono essere considerati un apporto costruttivo.

Il Consigliere RICCARAND afferma che l'incontro avuto con i consulenti della COGRAM, almeno per quanto lo riguarda, non ha affatto sciolto i dubbi precedenti, anzi, in un certo senso ha contribuito ad aggravarli in quanto, nel corso dell'incontro, si è chiarito come il disegno di legge in questione non sia stato predisposto tanto per l'elaborazione di un piano relativo al servizio informativo regionale, quanto in funzione della gestione del terminale collegato con l'ISPRA.

Tra l'altro non è stato ancora chiarito il modo con cui verrà utilizzato il terminale, ma l'esperto del COGRAM ha lasciato intendere che esso dovrebbe servire ad effettuare dei calcoli di grande quantità, cioè operazioni particolari cui non si potrebbe far fronte con i calcolatori normali installati nei vari Assessorati, e ciò contrariamente a quanto affermato in precedenza allorché si era giustificata l'introduzione del terminale con la necessità di porre un freno al proliferare di calcolatori di tipo diverso nei vari Assessorati.

Dichiara che, pur concordando con le affermazioni del Consigliere De Grandis circa la necessità di elaborare un piano chiaro sul sistema informativo regionale, il disegno di legge proposto dalla Giunta, malgrado gli eventuali emendamenti, rischia di rappresentare solo un elemento di confusione.

Il Consigliere LANIVI sottolinea le contraddizioni esistenti tra il disegno di legge in questione rispetto ad altre leggi regionali, contraddizioni che, del resto, si denotano anche all'interno della relazione e tra la relazione e il testo del disegno di legge.

Rimanendo senza risposta tutta una serie di interrogativi e condividendo l'opinione espressa dal Consigliere Riccarand che anche eventuali emendamenti non potranno modificare sostanzialmente la situazione, annuncia che il Gruppo dei Democratici Popolari non potrà votare a favore del disegno di legge.

Fa presente come occorra tener sempre ben presente il fatto che deve essere la volontà dell'uomo a guidare le macchine che possono al massimo accelerare il lavoro, ma non sostituirsi ad esso.

Un secondo aspetto da considerare consiste nella necessità di evitare la duplicazione di momenti decisionali votando nuovi organi rispetto a quelli istituiti con la legge sulla programmazione anziché cercare di razionalizzare gli strumenti decisionali e di coordinamento.

Il Consigliere DE GRANDIS replica che il problema non consiste nell'effettuare una ristrutturazione generale di tutti i servizi della Regione, ma nell'impostare in maniera corretta un sistema informatico iniziando in tal modo un processo di modernizzazione, cosa che si è già verificata in altre Regioni.

Fa presente che il suo emendamento all'articolo 2 tende a garantire il primato della politica sulla tecnica, dato che deve essere la politica a servirsi della tecnica e non viceversa, e che a tal fine nel suo emendamento è prevista la creazione di un Comitato composto da cinque rappresentanti politici e da due tecnici scelti dalla Giunta.

Il Consigliere LANIVI fa presente che nell'effettuare un paragone con altre realtà regionali occorre sempre tener conto che la Valle d'Aosta rispetto alle Regioni a Statuto ordinario ha una vicenda trentennale alle spalle nel corso della quale si è costruito un certo tipo di apparato.

Il problema quindi, a questo punto, è di tipo politico, in quanto occorre decidere se l'apparato regionale debba costituire il centro del potere politico-amministrativo della Regione oppure se tale potere possa essere decentrato attraverso una ristrutturazione.

Occorre altresì stabilire quali sono le prestazioni che si intendono conseguire mediante la meccanizzazione.

L'affermazione del Consigliere De Grandis circa il fatto che le scelte generali devono emanare dal Consiglio, inappuntabile sul piano teorico, a suo avviso diventa di difficile realizzazione sul piano pratico a causa dei condizionamenti a cui si viene sottoposti da parte delle grosse industrie del settore: l'IBM e l'Olivetti.

Conclude auspicando la necessità di creare un coordinamento tra l'istituendo sistema informativo regionale e il già esistente Ufficio di programmazione, onde evitare il formarsi di doppie strutture inutili.

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, dichiara chiusa la discussione generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame dei singoli articoli del disegno di legge.

Articolo 1

Si dà atto che l'articolo 1 è approvato, nel testo predisposto dalla Giunta, con voti favorevoli ventiquattro (Consiglieri presenti: ventinove; votanti: ventiquattro; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Dujany, Lanivi, Maquignaz, Nebbia e Riccarand).

Articolo 2

Il Presidente della Giunta ANDRIONE propone la sospensione della seduta al fine di consentire al Gruppo Comunista e al Gruppo Repubblicano il raggiungimento dell'accordo su un emendamento che risulti accettabile anche da parte della Giunta.

Il Presidente DOLCHI, non registrandosi obiezioni alla proposta del Presidente della Giunta, sospende la seduta.

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Si dà atto che la seduta è sospesa alle ore undici e minuti diciotto e riprende alle ore undici e minuti quaranta.

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Il Presidente DOLCHI concede la parola al Consigliere De Grandis il quale intende effettuare una comunicazione.

Il Consigliere DE GRANDIS presenta, a nome del Gruppo Repubblicano, il seguente emendamento sostitutivo all'articolo 2, concordato col Gruppo Comunista.

- L'art. 2 è sostituito dal seguente:

"La Giunta regionale presenta al Consiglio regionale per l'approvazione, entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, il piano di intervento regionale nel settore dell'informatica, che dovrà prevedere la partecipazione degli enti locali.

Il piano sarà preventivamente sottoposto all'esame di un Comitato composto da 5 rappresentanti delle forze politiche eletti dal Consiglio in modo da consentire la rappresentanza di due forze politiche appartenenti alla minoranza e da due tecnici del settore designati dalla Giunta. In attuazione delle decisioni del Consiglio regionale spetta alla Giunta regionale adottare i programmi per lo studio e l'attuazione delle singole iniziative facenti parte del piano".

Il Consigliere TONINO si associa, a nome del Gruppo consiliare Comunista, all'emendamento testé presentato dal Consigliere De Grandis.

Si dà atto che l'articolo 2, nel nuovo testo modificato dall'emendamento sostitutivo, è approvato con voti favorevoli ventisei (Consiglieri presenti: trenta; votanti: ventisei; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Dujany, Lanivi, Maquignaz e Riccarand).

Articoli 3 e 4

Si dà atto che gli articoli controindicati sono approvati, nel testo predisposto dalla Giunta, con voti favorevoli ventisei (Consiglieri presenti: trenta; votanti: ventisei; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Dujany, Lanivi, Maquignaz e Riccarand).

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato e comunicato che i quattro articoli del disegno di legge regionale in esame sono stati approvati dal Consiglio mediante separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge regionale nel suo complesso.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Clusaz, Lanièce e Péaquin, il Presidente DOLCHI accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

- Consiglieri presenti: ventotto;

- Consiglieri votanti: ventiquattro;

- Voti favorevoli: ventitré;

- Voti contrari: uno;

- Astenutisi dalla votazione i Consiglieri Dujany, Lanivi, Maquignaz e Riccarand.

Il Presidente DOLCHI, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Sistema informativo regionale".

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Disegno di legge regionale n. 12

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ................................ n. ....... : "SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE".

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

La Regione promuove la realizzazione di un sistema informativo regionale, nel perseguimento dei seguenti obiettivi:

a) lo sviluppo e la gestione di procedure automatizzate nell'ambito dell'organizzazione regionale e dei settori di interesse regionale;

b) la costituzione e la gestione di archivi di dati di base, a dimensione comunale, interessanti i livelli di governo, di programmazione e di amministrazione regionale e subregionali;

c) la diffusione di una coscienza dell'informazione, quale fonte di sviluppo sociale e tecnologico, nonché il miglioramento qualitativo nella gestione della cosa pubblica e privata, mediante la realizzazione e la messa a disposizione degli operatori pubblici e privati di un sistema integrato di informazioni e di dati di base.

Art. 2

La Giunta regionale presenta al Consiglio regionale, per l'approvazione, entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, il piano di intervento regionale nel settore dell'informatica, che dovrà prevedere la partecipazione degli enti locali.

Il piano sarà preventivamente sottoposto all'esame di un Comitato composto da 5 rappresentanti delle forze politiche eletti dal Consiglio in modo da consentire la rappresentanza di due forze politiche appartenenti alla minoranza e da due tecnici del settore designati dalla Giunta. In attuazione delle decisioni del Consiglio regionale spetta alla Giunta regionale adottare i programmi per lo studio e l'attuazione delle singole iniziative facenti parte del piano.

Art. 3

Le spese derivanti dall'applicazione della presente legge, valutate in annue lire 70.000.000 graveranno sul capitolo 912 della parte spesa del bilancio di previsione per l'anno 1978 e sui corrispondenti capitoli di bilancio per gli anni successivi.

Alla copertura dell'onere di lire settantamilioni di cui al precedente comma, si provvede mediante riduzione di pari importo del fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento, iscritto al capitolo 2175 della parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1978 (punto n. 7 dell'allegato E al Bilancio medesimo).

All'onere, per gli anni successivi, si provvederà con lo stanziamento della somma necessaria all'apposito capitolo, con la stessa legge approvativa dei relativi bilanci.

Art. 4

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1978 sono apportate le seguenti variazioni:

Variazioni in diminuzione:

Cap. 2175 -

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese correnti - allegato E)

£.

70.000.000.=

Variazioni in aumento:

Cap. 912 -

la cui denominazione è così modificata:

Spese per il funzionamento di apparecchi meccanografici, di elaborazione dati e per il sistema informativo regionale

£.

70.000.000.=

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

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