Oggetto del Consiglio n. 475 del 28 novembre 1978 - Verbale
OGGETTO N. 475/78 - RINVIO DELLA TRATTAZIONE DELL'OGGETTO ISCRITTO AL N. 15 DELL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ADUNANZA: DISEGNO DI LEGGE REGIONALE N. 12, CONCERNENTE: "SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE".
Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sul seguente disegno di legge, concernente: "Sistema informativo regionale", disegno di legge trasmesso in copia ai Consiglieri in allegato all'ordine del giorno dell'adunanza del 25 e 26 ottobre 1978.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE, pur essendo privo dei documenti necessari alla presentazione del piano di informatica presentato dalla Giunta, illustra brevemente il provvedimento.
Il Consigliere LANIVI interviene polemizzando sulla mancanza dei documenti poiché l'argomento in discussione era già stato oggetto di precedente rinvio.
Evidenzia una contraddizione esistente tra relazione e disegno di legge poiché dalla relazione sembrerebbe che lo scopo fondamentale sia quello di finanziare il collegamento tra Regione e il Centro di Calcolo di ISPRA, sanando così un'operazione già avvenuta, poiché tale collegamento è già in atto dal mese di marzo; invece dal disegno di legge si rileva l'intenzione della Giunta ad avviare un processo di programmazione nel settore dell'informatica.
Fa notare che il processo di meccanizzazione deve essere fatto in funzione di un quadro generale altrimenti si rischia di cadere nella settorializzazione; chiede quindi se per le dimensioni che la Regione ha, per la complessità e la quantità dei dati necessari, sia il caso di avere un collegamento con il più grosso centro di calcolo d'Italia, anche in relazione ai costi e alla funzionalità.
Rileva inoltre la necessità di uno studio più approfondito al fine di controllare se sia più conveniente optare per un terminale o per altri assetti organizzativi meno costosi.
Il Consigliere TONINO dichiara che il Gruppo Comunista è favorevole ad approvare al più presto un piano di intervento regionale, però condivide le osservazioni del Consigliere Lanivi, cioè lo scollamento tra gli obiettivi prefissati dal disegno di legge e la realtà. Evidenzia la necessità di collegamento tra le iniziative regionali, Enti locali e enti pubblici.
Presenta inoltre due emendamenti, con il primo dei quali si impegna la Giunta regionale a portare in Consiglio, entro un anno dall'entrata in vigore della legge, un piano di intervento regionale nel settore dell'informatica. Il secondo emendamento prevede il coinvolgimento degli Enti locali e delle principali strutture pubbliche regionali al sistema informativo regionale.
Il Consigliere DE GRANDIS fa notare al Consiglio come la meccanizzazione in Regione sia settoriale e manchi un coordinamento di quanto è stato meccanizzato nei vari Assessorati. In questa situazione ritiene eccessivo pensare ad un collegamento con ISPRA.
Propone al Consiglio il rinvio della discussione con l'impegno però di far predisporre dei progetti precisi, sapendo cioè a priori cosa si vuole chiedere all'informatica regionale, come la si vuole gestire e con quali costi, tenendo conto dell'esistenza in Valle di tecnici del settore.
Il Consigliere RICCARAND si dichiara d'accordo sulla proposta di rinvio formulata dal Consigliere De Grandis, rilevando la frattura esistente fra la relazione ed il disegno di legge.
Rileva inoltre la necessità di non utilizzare troppo l'informatica poiché una grande quantità di dati non significa certo buona informazione, ed in molti settori, come ad esempio l'assistenza sanitaria ed ospedaliera, è più utile un calcolatore che non un collegamento con grandi centri come quello di ISPRA.
Il Consigliere NEBBIA evidenzia la necessità di preparare personale specializzato che coordini il lavoro dell'Amministrazione con quello degli Enti locali. Ritiene inoltre opportuno rivedere le caratteristiche tecnologiche delle apparecchiature affinché con la continua evoluzione il piano previsto non diventi obsoleto nel giro di breve tempo.
Alla luce quindi delle osservazioni fatte, ritiene necessario il rinvio della discussione, come proposto dal Consigliere De Grandis.
Il Presidente ANDRIONE, visti gli interventi precedenti riguardanti la contraddittorietà esistente tra relazione e legge, rileva come, da un lato, la relazione dia il quadro della situazione attuale e, dall'altro, la legge proponga di riparare un certo disordine creatosi nel tempo.
Si dichiara disponibile al rinvio della discussione per permettere nuovi studi al fine di poter giungere ad una scelta precisa sul sistema informativo e, data la scarsa conoscenza della materia, auspica la possibilità di un incontro dei Consiglieri che lo desiderano con i tecnici competenti.
Il Consigliere LANIVI sostiene la necessità di rinvio della discussione proprio per le conseguenze future, finanziarie e funzionali, che si potranno ripercuotere sulla Regione.
Solleva nuovamente il problema, non chiarito dal Presidente della Giunta, relativo all'ambiguità tra i 70 milioni previsti nella relazione per finanziare il collegamento con ISPRA e gli stessi 70 milioni previsti dalla legge per finanziare il sistema informativo regionale.
Il Presidente ANDRIONE precisa che il collegamento con ISPRA è quasi totalmente pagato, il provvedimento in discussione non è altro che uno strumento legislativo per dotare la Regione di un piano in materia di informatica.
Il Consigliere DE GRANDIS formalizza la richiesta di rinvio della discussione.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione della proposta di rinvio della prosecuzione della trattazione dell'argomento stesso alla prossima adunanza consiliare.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: venticinque), ha approvato la proposta sopradetta.
Il Consiglio prende atto.
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