Oggetto del Consiglio n. 474 del 28 novembre 1978 - Verbale

OGGETTO N. 474/78 - RIPARTIZIONE TRA LE COMUNITÀ MONTANE DEI FONDI AD ESSE DESTINATI PER L'ANNO 1978.

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Ripartizione tra le Comunità Montane dei fondi ad esse destinati per l'anno 1978", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

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Con legge regionale 5 aprile 1973, n. 13, nella Valle d'Aosta sono state istituite le Comunità Montane, previste dalla Legge statale 3 dicembre 1971, n. 1102 e stabilite le norme principali per il loro funzionamento.

Scopo principale delle Comunità Montane è quello di approvare un piano pluriennale di sviluppo economico e sociale della propria zona, predisponendo programmi stralcio annuali recanti l'indicazione, in ordine di priorità, delle opere e degli interventi da realizzare e delle relative spese.

Nell'attesa che le Comunità Montane adottino tali strumenti, l'articolo 19 della legge statale 3.12.1971, n. 1102, dà la possibilità alle Regioni di autorizzare e finanziare opere ed interventi sulla base di programmi presentati dalle Comunità Montane.

Per l'esecuzione di tali programmi i fondi disponibili per l'esercizio 1978, sono i seguenti:

a) - FONDI PER SPESE DI INVESTIMENTO

(tali sono le spese di redazione e di attuazione dei piani di sviluppo):

- fondi accreditati dallo Stato alla Regione per l'esercizio 1978

£. ---

- spese a carico del bilancio regionale per l'esercizio 1978

£. 100.000.000=

TOTALE

£. 100.000.000=

b) - FONDI PER SPESE CORRENTI

- a carico del bilancio regionale per l'esercizio 1978

£. 50.000.000=

L'articolo 20 della legge regionale fissa i criteri da applicarsi per la ripartizione dei fondi e demanda questo compito al Consiglio regionale.

Nell'adunanza del 12 e 13 gennaio 1977 il Consiglio regionale deliberò una ripartizione tra le Comunità Montane dei fondi ad esse destinati a tutto l'esercizio 1976, adottando i seguenti parametri per la ripartizione delle spese di investimento:

- Comunità Montana n. 1:

8,50%

- Comunità Montana n. 2:

16,20%

- Comunità Montana n. 3

12,00%

- Comunità Montana n. 4:

12,60%

- Comunità Montana n. 5:

15,00%

- Comunità Montana n. 6

19,30%

- Comunità Montana n. 7:

16,40%

Per le spese correnti i fondi vennero invece ripartiti in uguale misura tra ogni Comunità.

Rendendosi ora necessario, al fine di permettere alle Comunità Montane di svolgere la loro attività, di provvedere alla ripartizione dei fondi ad esse spettanti per l'esercizio 1978, la Presidenza della Giunta regionale ritiene opportuno confermare l'applicazione degli stessi parametri determinati per gli anni precedenti.

Comunità Montana

n.ro

Spese di investimento

Lire

Spese correnti

Lire

1

8.500.000

7.143.000

2

16.200.000

7.143.000

3

12.000.000

7.143.000

4

12.600.000

7.143.000

5

15.000.000

7.143.000

6

19.300.000

7.143.000

7

16.400.000

7.142.000

La Giunta regionale concorda, all'unanimità di proporre al Consiglio regionale di

DELIBERARE

1) di approvare la seguente ripartizione tra le Comunità Montane dei fondi ad esse destinati dalla Regione per l'esercizio 1978, nell'intesa che all'erogazione dei fondi per le spese di investimento, si farà luogo in seguito alla approvazione del programma delle opere e degli interventi da parte della Giunta regionale:

Comunità Montana

n.ro

Spese di investimento

Lire

Spese correnti

Lire

1

8.500.000

7.143.000

2

16.200.000

7.143.000

3

12.000.000

7.143.000

4

12.600.000

7.143.000

5

15.000.000

7.143.000

6

19.300.000

7.143.000

7

16.400.000

7.142.000

2) di imputare le spese relative agli appositi capitoli 4075 - 3565 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1978;

3) di stabilire che, ad avvenuta esecutività della deliberazione, si provveda all'erogazione dei fondi per le spese correnti ordinando l'emissione dei relativi mandati di pagamento con imputazione della spesa complessiva di Lire 50.000.000= (cinquantamilioni) al capitolo 3565 del bilancio di previsione regionale per l'anno 1978 ("Contributi per l'istituzione e la gestione delle Comunità Montane ecc..."), che presenta la necessaria disponibilità.

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Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra brevemente la proposta alla luce della soprariportata relazione.

Il Consigliere TONINO, pur esprimendo un giudizio di massima favorevole alla proposta in questione, rileva l'insufficienza degli interventi finanziari rispetto alle spese correnti delle Comunità Montane e critica il comportamento burocratico della Giunta nei confronti delle stesse.

Rende noto un emendamento al Piano triennale, presentato alla Commissione bilancio della Camera dal Gruppo Comunista, per il rifinanziamento della legge 1102 del 3 dicembre 1971 e comunica che il Governo si è dichiarato favorevole, ma che è in atto la discussione sull'entità dell'investimento.

A nome del Gruppo Comunista, ritiene opportuno sostenere questo emendamento presentando un ordine del giorno all'approvazione del Consiglio in cui si dà mandato alla Giunta regionale di prendere contatti con gli organi competenti dallo Stato e i Parlamentari valdostani affinché si arrivi al più presto al rifinanziamento della legge 1102.

Il Consigliere LANIVI, presentando un ordine del giorno, rileva come due mozioni approvate dal Consiglio regionale in data 15 febbraio 1978, che impegnavano la Giunta regionale ad apportare miglioramenti alla legislazione regionale e a trasferire le funzioni amministrative e i relativi finanziamenti alle Comunità Montane, nonché ad intervenire con urgenza a livello nazionale, siano state disattese e ci si trovi oggi di fronte ad una proposta che prevede un'erogazione insufficiente alle Comunità Montane che devono far fronte ad ingenti spese per il loro funzionamento.

Il Presidente ANDRIONE respinge le accuse rivolte dal Consigliere Tonino alla Giunta in quanto osserva che l'Esecutivo non ha fatto altro che applicare la ripartizione prevista dalla legge dello Stato a favore delle Comunità Montane.

Dichiara quindi di essere disponibile per richiedere l'assegnazione di maggiori fondi in misura adeguata poiché la somma di 40 miliardi che dovrebbe essere posta a riparto in campo nazionale sarebbe del tutto insufficiente.

Ricorda al Consiglio che la Regione anche per quest'anno ha ripartito a favore dei Comuni la cospicua somma di lire 2 miliardi e mezzo e che non sussistono altri fondi da assegnare agli enti pubblici territoriali per cui osserva che l'eventuale erogazione di fondi a favore delle Comunità Montane dovrebbe comportare una riduzione dei finanziamenti a favore dei Comuni.

Il Consigliere LANIVI evidenzia l'impossibilità di agire delle Comunità Montane poiché l'Amministrazione regionale quando legifera non tiene conto della loro realtà, ma individua di volta in volta delle realtà territoriali che non coincidono con le Comunità Montane. Un esempio si è avuto con i servizi socio-sanitari i cui distretti non sempre hanno la dimensione delle Comunità Montane.

Le Conseiller VOYAT demande si est possible effacer de l'ordre du jour du Groupe Communiste le premier alinéa.

Il Consigliere RICCARAND, pur non condividendo l'osservazione fatta dal Consigliere Voyat, evidenzia la validità dell'osservazione stessa poiché la Giunta non può fare pressioni sullo Stato affinché eroghi finanziamenti alle Comunità Montane, quando essa stessa non applica la legge regionale.

Le Conseiller FAVAL, avant de passer à la votation de l'ordre du jour du Groupe Communiste, demande au Groupe promoteur si est d'accord à enlever le premier alinéa, car autrement on devrait commencer une discussion d'ordre politique tandis que l'argument en discussion concerne l'application d'une loi existante.

Il Consigliere TONINO esprime il rifiuto del Gruppo Comunista alla proposta fatta dal Consigliere Voyat di eliminare il primo comma dell'ordine del giorno poiché ritiene attualmente valido il concetto originario di Comunità Montana ed esprime la disponibilità del P.C.I. ad intervenire al fine di ottenere migliore funzionalità delle stesse, non intendendo assolutamente vederle divenire enti inutili come già ne esistono in Valle.

Il Presidente DOLCHI, richiamandosi all'ordine del giorno presentato, in sede di discussione generale, dal Gruppo consiliare del Partito Comunista Italiano, invita il Consiglio a procedere all'esame dell'ordine del giorno stesso, nel testo sottoriportato:

"ORDINE DEL GIORNO

presentato dal Gruppo consiliare del Partito Comunista Italiano.

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta nella sua adunanza del giorno 28.11.1978;

RITENENDO necessario fare ogni sforzo affinché le Comunità Montane possano funzionare e svolgere il loro compito di riequilibrio economico e sociale delle zone di montagna;

CONSIDERATO che ancora non sono giunte notizie per quanto riguarda il rifinanziamento da parte dello Stato della legge 3.12.1971, n. 1102, mentre permane il preoccupante atteggiamento del Governo volto a non rifinanziare le Comunità Montane per l'anno 1978 ed a destinare loro solamente modesti finanziamenti per il prossimo triennio;

IMPEGNA

la Giunta regionale a fare i passi necessari verso gli organi competenti dello Stato, investendo del problema anche i Parlamentari della Valle d'Aosta, affinché al più presto si arrivi ad un adeguato rifinanziamento della legge 3.12.1971, n. 1102, sulle Comunità Montane;

Dà mandato al Presidente del Consiglio di inoltrare il presente ordine del giorno ai competenti organi del Parlamento italiano, al Deputato e al Senatore della Valle d'Aosta ed a tutti i Gruppi parlamentari".

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione dell'ordine del giorno di cui si tratta.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciassette e voti favorevoli quindici (Consiglieri presenti e votanti: trentadue), non ha approvato il soprariportato ordine del giorno.

Il Consiglio prende atto.

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Il Presidente DOLCHI, richiamandosi all'ordine del giorno presentato, in sede di discussione generale, dal Gruppo consiliare dei Democratici Popolari, invita il Consiglio a procedere all'esame dell'ordine del giorno stesso, nel testo sottoriportato:

"IL CONSIGLIO REGIONALE

Tenuto conto che in data 15 febbraio 1978 venivano approvate due mozioni che impegnavano la Giunta regionale a presentare entro la fine del mese di marzo "il provvedimento legislativo di trasferimento delle funzioni amministrative e dei relativi finanziamenti dalla Regione alle Comunità Montane", nonché, entro la fine del mese di aprile, "una proposta globale di armonizzazione e di adeguamento della legislazione regionale esistente ed adottanda e dei provvedimenti amministrativi relativi, con le norme che concernono l'istruzione ed il funzionamento delle Comunità Montane";

Considerato che a tutt'oggi la volontà espressa dal Consiglio regionale è stata completamente disattesa;

Considerata altresì l'assoluta inadeguatezza dei fondi previsti nella delibera n. 14 concernente "Ripartizione tra le Comunità Montane dei fondi ad esse destinati per l'anno 1978";

IMPEGNA

la Giunta regionale:

1) ad aumentare gli stanziamenti destinati per il 1978 alle Comunità Montane tenendo conto della svalutazione e del mancato finanziamento da parte dello Stato;

2) a dare concreta attuazione alle due mozioni votate all'unanimità dal Consiglio regionale in data 15 febbraio 1978;

3) a prevedere nel bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1979 idonei finanziamenti per consentire alle Comunità Montane di attuare i programmi già predisposti e di far fronte agli oneri conseguenti alle deleghe e alle funzioni da trasferire".

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun Consigliere intende prendere la parola in merito, invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione dell'ordine del giorno di cui si tratta.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciannove e voti favorevoli tredici (Consiglieri presenti e votanti: trentadue), non ha approvato il soprariportato ordine del giorno.

Il Presidente DOLCHI invita quindi il Consiglio a procedere alla votazione sulla proposta in oggetto.

Il Consigliere RICCARAND annuncia voto contrario.

Il Consigliere FOSSON, esprimendo il parere favorevole del Gruppo Democristiano, auspica la possibilità di maggiori finanziamenti, poiché quello attuale serve a malapena a coprire le spese istituzionali degli enti.

Il Consigliere TONINO esprime parere favorevole alla proposta presentata dalla Giunta, sebbene la giudichi inadeguata. Annuncia inoltre la preparazione, da parte del Partito Comunista, di una proposta di legge al fine di rivedere il funzionamento ed il ruolo delle Comunità Montane.

Il Consigliere LANIVI, annunciando il voto favorevole dei Democratici Popolari, esprime la volontà del Gruppo di riprendere il discorso delle Comunità Montane in sede di discussione sul bilancio di previsione della Regione per il 1979.

IL CONSIGLIO

- preso atto di quanto riferito dal Presidente della Giunta;

- con voti favorevoli trentuno e voti contrari uno, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti e votanti: trentadue);

DELIBERA

1) di approvare la seguente ripartizione tra le Comunità Montane dei fondi ad esse destinati dalla Regione per l'esercizio 1978, nell'intesa che, all'erogazione dei fondi per le spese di investimento, si farà luogo in seguito all'approvazione del programma delle opere e degli interventi da parte della Giunta regionale:

Comunità Montana

n.ro

Spese di investimento

Lire

Spese correnti

Lire

1

8.500.000

7.143.000

2

16.200.000

7.143.000

3

12.000.000

7.143.000

4

12.600.000

7.143.000

5

15.000.000

7.143.000

6

19.300.000

7.143.000

7

16.400.000

7.142.000

2) di imputare le spese relative agli appositi capitoli 4075 e 3565 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1978;

3) di stabilire che, ad avvenuta esecutività della deliberazione, si provveda all'erogazione dei fondi per le spese correnti ordinando l'emissione dei relativi mandati di pagamento con imputazione della spesa complessiva di Lire 50.000.000 (cinquantamilioni) al capitolo 3565 del bilancio di previsione regionale per l'anno 1978 ("Contributi per l'istituzione e la gestione delle Comunità Montane ecc..."), che presenta la necessaria disponibilità.

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