Oggetto del Consiglio n. 1620 del 9 febbraio 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1620/XIII - Interpellanza: "Attivazione di corsi di aggiornamento per le ostetriche territoriali".
Interpellanza
Ricordato che il 12 maggio 2010, rispondendo ad un'interpellanza del gruppo del Partito Democratico riguardante la necessità che le ostetriche territoriali possano frequentare con una certa frequenza la sala parto ospedaliera, al fine di poter mantenere un livello tecnico sufficiente per poter affrontare casi di parti urgenti sul territorio, l'Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali aveva affermato che già dal marzo precedente era stata avviata una procedura da parte della Dirigente del Servizio infermieristico dell'Azienda sanitaria in tale direzione;
Constatato che a quasi un anno di distanza non è ancora stata realizzata questa procedura, mentre nello stesso periodo ci sono stati più casi di parti in emergenza sul territorio, per fortuna brillantemente gestiti dalle ostetriche territoriali interessate;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Partito Democratico
Interpellano
l'Assessore competente per conoscere i motivi della mancata attivazione dell'aggiornamento continuativo delle ostetriche territoriali presso le sale parto dell'Ospedale Beauregard.
F.to: Carmela Fontana - Donzel - Rigo
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Questa interpellanza ne riprende una che abbiamo trattato il 12 maggio dell'anno scorso, che riguardava la necessità di consentire alle ostetriche operanti sul territorio nei consultori di poter frequentare con una certa assiduità la sala parto ospedaliera, per esempio nei casi di gravide da esse seguite durante la gestazione, al fine di poter mantenere un livello tecnico sufficiente in materia di assistenza al parto. Tale competenza appare utile perché può capitare, come è capitato recentemente più volte, che l'ostetrica del territorio debba intervenire in parti di emergenza in casa, o anche in situazioni complesse come ad esempio in autoambulanza.
Nella risposta dell'anno scorso l'Assessore aveva affermato che già due mesi prima era stata avviata una procedura da parte della Dirigente del Servizio infermieristico dell'Azienda sanitaria in tale direzione; siamo quasi ad un anno di distanza e abbiamo potuto constatare che nessuna ostetrica del territorio ha potuto partecipare ad un progetto di frequenza delle sale parto ospedaliere. Volevamo sapere dall'Assessore quali sono i motivi che hanno portato a questi ritardi e quando sarà possibile attivare la procedura prevista. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie Presidente. Anche qui ringrazio la Consigliera che ha ricordato questo aspetto che riguardava la possibilità per le ostetriche di frequentare la sala parto.
Proprio al mese di gennaio ho avuto un incontro con le cinque ostetriche che sono interessate a questa procedura, perché anche loro sollecitavano di poter iniziare tale percorso. Il percorso che adesso è stato definito, con un protocollo ben preciso, io ho proprio in questi giorni sollecitato l'azienda ad applicare tale protocollo, che prevede l'avvio e sarà mia cura di tenerla informata su quando inizierà, ma credo a breve, perché il protocollo è stato stilato, e prevederà anche... "al fine di garantire un puntuale aggiornamento - leggo l'ultima parte del protocollo - delle pratiche ospedaliere si propone un retraining di un giorno ogni tre mesi a rotazione delle ostetriche territoriali interessate". Sono stati definiti finalmente anche i criteri che deve avere la donna che deve partorire sul territorio, che può usufruire dell'accompagnamento dell'ostetrica territoriale. Qui il ritardo è dovuto al fatto che si sono dovuti solo specificare alcuni aspetti medico-legali, perché la competenza dell'ostetrica che sta in sala parto è una e l'ostetrica del territorio ha delle competenze più di carattere consultoriale e di prevenzione. È chiaro, come mi è stato confermato in questa riunione di metà gennaio, che l'anno scorso sono stati portati a termine due parti a domicilio, in urgenza, quindi credo per queste ostetriche sul territorio sia una buona possibilità per rinnovare le competenze che avevano. Sarà mia cura comunicare il giorno in cui partirà tale percorso, sicuramente a breve e naturalmente, secondo il protocollo, vedrà la presenza delle ostetriche del territorio in sala parto.
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Ringrazio l'Assessore, non può che farmi piacere la notizia che mi ha dato, che partono al più presto questi corsi, anche perché sappiamo che è un servizio molto importante, perché si tratta della vita delle persone e io la volevo ringraziare.
